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Estratto dal verbale della seduta di Lunedì 5 Dicembre 2011 ore 10,00
Paragrafo n. 5
INTERPELLANZA 2011-05668
"PORTA NUOVA - UN MUSEO D'ORSAY A TORINO?" PRESENTATA DALLA CONSIGLIERA SCANDEREBECH IN DATA 19 OTTOBRE 2011.
Interventi

RATTAZZI Giulio Cesare (Vicepresidente)
Passiamo alla discussione dell'interpellanza n. mecc. 201105668/002, presentata in
data 19 ottobre 2011, avente per oggetto:
"Porta Nuova - Un Museo d'Orsay a Torino?"

RATTAZZI Giulio Cesare (Vicepresidente)
La parola all'Assessore Braccialarghe.

BRACCIALARGHE Maurizio (Assessore)
Rispondo all'interpellanza presentata, che, dal mio punto di vista, prendo più come
un auspicio che come una realtà concreta, perché, come tutti voi sapete, il bene di cui
stiamo parlando, la stazione di Porta Nuova, mi auguro venga completata
rapidamente da questi lavori di ristrutturazione che la stanno riguardando, ma per ora
continua ad essere un bene di proprietà delle Ferrovie dello Stato e continua ad
essere una delle stazioni, ovviamente, della nostra città.
È chiaro che, nel momento in cui, come mi pare sia stato preannunciato dallo stesso
Amministratore Delegato delle Ferrovie dello Stato, l'ingegner Moretti, si dovesse
ipotizzare una dismissione da questa funzione della stazione di Porta Nuova - perché,
come noto, soprattutto nell'ambito dello sviluppo del progetto "Alta Velocità", è
molto più importante per le Ferrovie poter avere stazioni non "di testa", come si suol
dire, cioè dove i treni si fermano per poi ripartire in senso opposto, ma stazioni di
transito, come sarà appunto Porta Susa... Nell'eventualità in cui quell'insediamento
dovesse essere oggetto di interesse per la posizione che ha, per l'altissimo valore non
solo in termini di posizionamento, ma anche di edificio dal punto di vista storico e
anche architettonico, quella è sicuramente un'area di grandissimo interesse.
Non so se saremo in grado di immaginare che una delle possibili destinazioni sia
quella di un'area museale. Ricordo solo, a memoria, che a suo tempo, quando venne
fuori un'eventualità come quella di cui è oggetto questa interpellanza, vi era stato
addirittura un progetto di portare lì il famoso Museo Egizio, nell'ipotesi di ritrovare
sede ancora più prestigiosa; poi, come voi sapete, il Museo Egizio - io dico anche per
fortuna - è rimasto dov'è, ed è oggetto oggi di un intervento di ristrutturazione e di
allargamento molto importante. I lavori sono stati aggiudicati e, se tutto funzionerà,
come ci auguriamo, potremo inaugurare il Museo Egizio nell'ambito del 2015.
È indubbio che non solo per il Museo Egizio, ma per tutte le attività espositive, di cui
Torino ha un gran bisogno in termini di spazi, di location prestigiose, eccetera,
l'eventuale collocazione di un grande museo nell'area della stazione di Porta Nuova
è una delle ipotesi che potranno essere prese in considerazione, quando e se vi
saranno le condizioni da parte dell'attuale proprietà.

RATTAZZI Giulio Cesare (Vicepresidente)
La parola, per la replica, al Consigliere Scanderebech.

SCANDEREBECH Federica
Ringrazio l'Assessore per la risposta. Mi premeva capire ciò che avevamo letto mesi
fa, ma anche già da anni sui giornali: se potesse essere una realtà oppure solo
un'utopia.
Tra l'altro, ringrazio il suo Assessorato perché è uno dei pochi che fa avere le
risposte già nei nostri uffici un po' prima della sua risposta in Aula, in maniera tale
che si possa capire a cosa si va incontro, perché, se avessi avuto una risposta come
quella dell'Assessore Lavolta già in ufficio, mi sarei studiata una risposta più attenta.
Mi fa piacere sapere che è una possibilità. Mi preme sottolineare come si stia
andando incontro ad una riqualificazione sempre più ingente di quell'area. Ad
esempio, fra qualche giorno ci sarà il Wi-Fi a Porta Nuova. Va bene prevedere
un'area di Wi-Fi, però non prevedere, ad esempio, dei posti dove poter stare seduti
tranquilli con dei tavolini con un computer mi sembra assurdo.
Quindi, se si vuole andare incontro ad una riqualificazione della zona, si potrebbe
anche prevedere che il suo Assessorato interpelli Ferrovie dello Stato,
eventualmente, per iniziare ad ospitare alcune mostre, e cito nuovamente l'esempio
precedente: abbiamo avuto "Artissima" di recente, sarebbe stato bello se qualche
opera d'arte fosse anche stata messa all'interno della Stazione (che moltissimi dei
visitatori di "Artissima" hanno visto e dove hanno transitato).
È importante accogliere un turista, accogliere una persona facendo capire che cosa
accade nella città, dando uno spunto, un assaggio di ciò che stanno andando a vedere.
Faccio un altro esempio: in questi giorni, abbiamo la mostra di Leonardo da Vinci
alla Reggia di Venaria. Sarebbe interessante se all'interno di Porta Nuova si
prevedesse uno spazio in cui viene pubblicizzata, magari attraverso un'immagine,
attraverso qualcosa che richiama quella mostra. Così come accade ad esempio nella
Metropolitana parigina, dove abbiamo alcuni "assaggi", che sono tutte cose che,
secondo me, possono incentivare la cultura.
Se questo noi non lo diamo come input dell'Amministrazione, dubito che Ferrovie
dello Stato possa capire che sono cose che possono interessare all'Amministrazione.
Guardi, Assessore, in un momento in cui, purtroppo, come abbiamo sentito e capito,
non possiamo più basarci su una città industriale, perché FIAT comunque non ci dà
reali sicurezze per il nostro futuro, io penso che si debba soprattutto puntare sul
turismo. Turismo che va incentivato, perché? Perché abbiamo il Museo Egizio, la
Sacra Sindone, strutture come la Reggia di Venaria, strutture che tutto il mondo
vorrebbe avere e che noi dobbiamo potenziare.
Perciò, se noi riusciamo ad intervenire sulla nostra città attraverso opere di
qualificazione e di incentivazione del turismo, penso che forse potremmo
risollevarci. Se noi riuscissimo ad allestire eventi preziosi, come ad esempio usare
questi luoghi come attrazione da visitare, allora, forse, la nostra città avrebbe anche
degli introiti maggiori dal turismo.
Io, Assessore, la lascio con questa mia considerazione: veda lei che cosa è possibile
fare. Secondo me, sicuramente, è un progettino che potrebbe essere apprezzato da
molti cittadini, da molti turisti e da molte persone che si recherebbero all'interno
della Stazione.

RATTAZZI Giulio Cesare (Vicepresidente)
La parola, per una breve replica, all'Assessore Braccialarghe.

BRACCIALARGHE Maurizio (Assessore)
Ringrazio il Consigliere soprattutto per le cose che ha detto e che condivido in
relazione all'importanza in termini culturali e turistici del futuro della nostra città.
Vorrei precisare che noi abbiamo già iniziato un rapporto di collaborazione con la
società Grandi Stazioni, appunto, del Gruppo Ferrovie dello Stato; tanto è vero che
una piccola parte del programma del Natale, per ora, si svolge dentro la stazione di
Porta Nuova.
Questa notte è stata allestita dentro la stazione di Porta Nuova, a cura delle Ferrovie
dello Stato, una delle Luci d'Artista che non avevamo ancora montato. Stiamo
valutando, in accordo con le Ferrovia, la possibilità di utilizzare quello spazio per
mostre che, però, ovviamente, devono avere dei contenuti che non richiedano
vigilanza notturna, eccetera, per cercare di cogliere anche questa importante
opportunità come snodo per la cultura e per il turismo: è un'idea sulla quale stiamo
lavorando già adesso con la società Grandi Stazioni.
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