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RATTAZZI Giulio Cesare (Vicepresidente) Passiamo alla discussione dell'interpellanza n. mecc. 201104988/002, presentata in data 21 settembre 2011, avente per oggetto: "Abbandono e degrado di Piazza Galimberti" RATTAZZI Giulio Cesare (Vicepresidente) La parola, per la risposta, all'Assessore Lavolta. LAVOLTA Enzo (Assessore) Quella che formulerò è una risposta abbastanza articolata, perché i quesiti posti dal Consigliere Scanderebech riguardano non solo l'Assessorato che rappresento, ma in alcune circostanze anche le iniziative promosse dalla Circoscrizione. La parte più corposa della risposta sarà relativa soprattutto alla situazione patrimoniale delle arcate del MOI. Nell'ordine, il Consigliere chiede quali iniziative si intendano prendere contro il degrado di Piazza Galimberti. Nel corso degli ultimi giorni, anche su indicazione del Consigliere, abbiamo effettuato diversi sopralluoghi. Per quanto riguarda la situazione igienica, dalla verifica effettuata dai tecnici AMIAT il livello di pulizia è compatibile con le frequenze stabilite nel contratto di servizio tra l'Azienda e il Comune di Torino. Il servizio di pulizia delle vie perimetrali si svolge con frequenza trisettimanale, quello dell'area verde invece con cadenza giornaliera. Da parte degli operatori AMIAT, inoltre, è applicata la massima attenzione alla tempestiva rimozione dei rifiuti abbandonati all'esterno dei contenitori, che ormai, purtroppo, avvengono con frequenza giornaliera. L'area in questione, anche a causa di una panetteria che rimane aperta tutta la notte, è oggetto di frequentazione di persone senza fissa dimora e di giovani, che nelle ore notturne sostano nell'area verde a consumare pizze, brioches e bevande. Il mese scorso e nell'ultima settimana sono stati eseguiti alcuni sopralluoghi presso le strutture olimpiche, con i tecnici comunali, per definire le varie competenze ed attività. Buona parte di queste non sono inserite nel contratto di servizio, quindi non competono ad AMIAT, ma ai concessionari delle varie unità ed edifici che andrò a dettagliare successivamente. In particolare, però, l'Azienda ha in carico la pulizia della passerella e del cortile antistante la stessa, che avviene invece con frequenza settimanale. Il Consigliere chiede inoltre quali iniziative culturali e attrattive l'Amministrazione pensa di fare sul territorio. In merito a questo, è stata interpellata la Circoscrizione 9, che ci ha comunicato che domenica 27 novembre è stata organizzata una festa di carattere prevalentemente commerciale e che da qui alla fine dell'anno non ha assunto impegni per organizzare alcuna manifestazione sulla Piazza. Arriviamo al punto più impegnativo. Chiederò qualche minuto in più per poterlo dettagliare con sufficiente attenzione e per articolare la risposta nel modo più appropriato. Il Consigliere Scanderebech chiede come si intenda superare il degrado delle strutture olimpiche presenti davanti alla Piazza, proprio all'inizio della già abbandonata passerella con l'arco olimpico. La risposta ci viene fornita dalla Direzione Patrimonio. La Legge n. 285 ottobre 2000, per gli interventi riguardanti i Giochi Olimpici Invernali Torino 2006, dettò le disposizioni per la realizzazione di impianti sportivi e delle infrastrutture necessarie allo svolgimento dei Giochi Olimpici e istituì l'Agenzia per lo svolgimento dei Giochi Olimpici, con il compito di realizzare il Piano degli interventi definito dal Comitato organizzatore, il TOROC. Con la deliberazione del Consiglio Comunale, in data 23 luglio 2001, avente per oggetto \"XX Giochi Olimpici Invernali Torino 2006. Localizzazione impianti e infrastrutture olimpiche. Linee guida per la realizzazione degli interventi\", venne prevista la localizzazione del villaggio atleti nell'area ex Mercati Generali di Via Giordano Bruno n. 181. Quell'intervento fu suddiviso in 8 lotti funzionali, di cui 3 dedicati alle residenze degli atleti per il periodo olimpico, con successiva destinazione a seguito di apposita riconversione a uso residenziale. In particolare, i tre lotti con riconversione post-olimpica a uso residenziale, i lotti 3, 4 e 5, riguardarono la realizzazione di una serie di palazzine. Le attività relative alla realizzazione del Villaggio Olimpico vennero quindi disciplinate da apposita convenzione stipulata tra la Città, in qualità di proprietà dell'area, l'Agenzia, in virtù delle funzioni attribuitele dalla Legge n. 285 di cui sopra, e il TOROC, in virtù dei propri compiti istituzionali di organizzatore dell'evento. Il testo della convenzione, che fu approvato dal Consiglio Comunale in data 27 ottobre 2003, riporta tra l'altro, in particolare per quanto riguarda l'aspetto patrimoniale, che il Villaggio Olimpico MOI sarà di esclusiva proprietà della Città (articolo 5, comma 11). L'utilizzo post-olimpico delle suindicate palazzine venne definito come successivamente andrò a dettagliare. Il Lotto 3, invece, è composto da 7 palazzine, che sono state conferite come segue: con deliberazione del Consiglio Comunale del 18 giugno 2007, la Città di Torino approvò le linee di indirizzo per la dismissione straordinaria di assetti immobiliari, autorizzando l'avvio della procedura di selezione di un soggetto qualificato per l'istituzione e gestione di un fondo immobiliare chiuso, così come definito e disciplinato dalla normativa italiana. Tra gli immobili oggetto di conferimento al fondo, conseguentemente istituito, sono state comprese 7 palazzine appartenenti al Villaggio Olimpico ex MOI, di Via Giordano Bruno n. 181. In data 20 dicembre 2007, si concluse l'operazione di alienazione dei suddetti immobili di proprietà comunale (individuate nell'allegata planimetria, che fornirò al Consigliere), mediante il conferimento al Fondo Comune di Investimento Immobiliare, chiuso da Pirelli e Real Estate Opportunities SGR S.p.A. Due palazzine sono state conferite come segue: al fine di valorizzare quanto più possibile l'opportunità offerta dall'eredità olimpica, i principali Enti Locali piemontesi, cioè Città di Torino, Provincia e Regione Piemonte, costituirono un soggetto unitario, deputato all'amministrazione e alla gestione del complesso patrimonio post-olimpico, aperto anche alla partecipazione del CONI e di altri soggetti pubblici e privati, cui conferire gran parte dei villaggi e delle infrastrutture olimpiche. La civica Amministrazione il 20 marzo 2006 aderì pertanto alla Fondazione e in data 7 luglio 2008 la Città intese conferire al patrimonio disponibile della stessa le 2 palazzine ubicate nel Lotto 3, che sono, come si evince dalla planimetria, le palazzine A 4 e C 4. Inoltre, 2 palazzine sono state conferite così come segue: con deliberazione del Consiglio Comunale del 5 febbraio 2007 fu approvato il trasferimento in proprietà alla società CONI Servizi S.p.A. di 3 immobili di proprietà comunale, facenti parte del Lotto 3 del complesso dell'ex Villaggio Olimpico ex MOI: sono le palazzine A 1 e B 0. Sul Lotto 3, una palazzina è stata conferita come segue: la Giunta Comunale, con deliberazione del 24 dicembre 2009, approvò la concessione all'Associazione Italiana Alberghi per la Gioventù dei locali di proprietà comunale siti in Torino, Via Giordano Bruno n. 191, compresi i locali pertinenziali di servizio posti al piano interrato per la ricollocazione dell'ostello della gioventù, a seguito dell'alienazione dell'immobile di proprietà comunale in Via Alby 1, sede storica dell'ostello: questa è la palazzina C 1. Per quanto riguarda invece il Lotto 4, una delle prime decisioni assunte dall'Amministrazione comunale nel quadro della riconversione e riutilizzo delle opere realizzate per l'evento olimpico, fu quella di accogliere la richiesta dell'ARPA Piemonte di costituire a proprio favore un diritto di superficie ai sensi dell'articolo 952, Comma 1 e 2 del Codice Civile, sull'intero Lotto 4 del Villaggio ex MOI. Pertanto, con deliberazione del Consiglio Comunale n. 50 del 20 febbraio 2006 venne approvata la convenzione tra la Città, l'Agenzia Torino 2006, il TOROC e l'ARPA Piemonte, riguardante il subentro di quest'ultima alla Città quale Ente cofinanziatore della realizzazione del Lotto 4 del Villaggio Olimpico ex MOI e dell'intervento dell'ARPA stessa quale Ente finanziatore delle opere di riconversione post-olimpico al fine di definitivo utilizzo degli edifici su di esso realizzati. Riguardo al Lotto 5, in data 15 marzo 2005, con deliberazione della Giunta Comunale venne riconfermato l'utilizzo post-olimpico da parte della Città per l'uso di Edilizia Residenziale Pubblica dell'intero complesso costituente il quarto Lotto del Villaggio Olimpico. Poiché la gestione del patrimonio comunale di ERP è affidata all'ATC medesima, anche il Lotto 5 del Villaggio Olimpico ex MOI rientra nella gestione dell'ATC, ai sensi della convenzione tra la Città e l'ATC stessa. Questo quadro era necessario per evidenziare come in questo momento l'area oggetto dell'interesse del Consigliere, e naturalmente della Pubblica Amministrazione, oltre essere frammentata in termini di proprietà e concessioni, è particolarmente differente. Più in generale, ad oggi non sono pervenute alla Direzione patrimonio istanze formali per un uso continuativo degli immobili ancora di proprietà comunale, facenti parte del più ampio ex MOI. Questi edifici sono catalogati e definiti come A, D, F1 ed H del Lotto 2. Eccezion fatta per una proposta di utilizzo della parte dell'arcata dal CONI, che avrebbe proposto, anche all'attenzione del Consiglio comunale, la realizzazione di una pista di curling, che è stata valutata favorevolmente dalla Città, ma che non ha avuto successivo riscontro da parte del CONI. Peraltro, come si evince dalla situazione proprietaria sopra esposta, la Città è solo marginalmente interessata alla gestione dell'intero compendio ex MOI essendo gli immobili, ivi insistenti, per la quasi totalità di proprietà di terzi. RATTAZZI Giulio Cesare (Vicepresidente) La parola al Consigliere Scanderebech. SCANDEREBECH Federica Ringrazio l'Assessore. Ringrazio anche i tecnici che hanno preparato questa risposta, per avermi violentato il cervello con tutti questi lotti. Capisco che la situazione sia complessa, però se non si hanno davanti delle mappe, parlare di Lotto 1, Lotto 2, Lotto 3 sembra fatto apposta per non capirci proprio niente e, quindi, per rimanere spiazzati nella risposta successiva. Detto ciò, io non so assolutamente come si chiama il Lotto che c'è all'ingresso della passerella olimpica; se l'Assessore lo sa, per favore me lo dica. Ciò che più è evidente alla cittadinanza che va in Piazza Galimberti, sono tutte quelle strutture vuote al di sotto dell'Arco olimpico; strutture che, se di proprietà comunale ma anche se di proprietà privata, potrebbero essere adibite provvisoriamente ad esempio per delle mostre; da poco, in quella zona, si è tenuta la manifestazione "Artissima" e quelle strutture potevano essere usate come spazi per dare la possibilità ad alcuni artisti di mostrare le loro opere contemporanee. A me preme sottolineare l'inerzia che l'Amministrazione, a volte, ha su alcune piccolezze, perché, se noi facciamo vedere ai nostri cittadini che ci impegniamo un minimo non solo a concedere burocraticamente tutti questi lotti ad altre proprietà private, ma realizzando qualcosa di concreto, di visibile, allora i cittadini non potranno lamentarsi. Invece, di fronte al fatto che lì c'è un abbandono puro e che, per salire sulla passerella olimpica, gli ascensori non funzionino, una persona normale si trova spiazzata e pensa come sia possibile che queste strutture, realizzate nel 2006, a distanza di pochi anni, siano in questo stato di degrado. A me fa piacere che ci stiamo attivando per cedere tutti questi lotti con delle concessioni. Forse, sarebbe opportuno anche un tavolo di concertazione tra tutte le proprietà per capire, nell'insieme, che cosa vogliano fare in un futuro, perché, se ognuno fa una cosa diversa in un pezzettino, siamo, come al solito, di fronte all'ennesimo fallimento di questa Amministrazione, perché ognuno pensa al proprio orto, al proprio pezzettino di terreno per fare quello che vuole, senza avere un progetto per il futuro. Pertanto, Assessore, mi spiace dire che non sono assolutamente soddisfatta della risposta che ho ottenuto a questa interpellanza. Non la rimanderò in Commissione, perché non mi sembra sia opportuno un approfondimento, a meno che non vogliamo, attraverso una Commissione, capire effettivamente a che cosa appartengano i lotti che lei ha citato, e così via, ma, se mi vuole dare la mappatura, io sono disponibile ad approfondire l'argomento singolarmente e personalmente. Ciò che mi interessa è capire se l'Amministrazione abbia intenzione di fare qualcosa nell'immediato per il degrado presente nelle strutture sotto la passerella. Piazza Galimberti. Più di quello che lei ha detto, della pulizia di AMIAT settimanale e giornaliera, penso non ci sia da aggiungere altro, fuorché che, forse, manifestazioni come quelle del 29 novembre sarebbero da incentivare, e noi come Amministrazione possiamo dare un segnale alla Circoscrizione, magari, per effettuare altre manifestazioni simili, non solo una tantum, ma più frequentemente. RATTAZZI Giulio Cesare (Vicepresidente) Mi pare che comunque ci siano alcuni aspetti che riguardano l'Assessorato al Patrimonio, ma per quelli che invece riguardano più direttamente l'Assessore Lavolta può rispondere e replicare. LAVOLTA Enzo (Assessore) Per quanto riguarda ciò che è di mia competenza, penso di essere stato sufficientemente chiaro: il lavoro di attenzione e di monitoraggio, svolto soprattutto nel corso delle ultime settimane con AMIAT, ci mette nelle condizioni di poter serenamente condividere che l'Azienda che, per conto della Città di Torino, svolge il servizio di pulizia su quell'area continuerà a fare questo sforzo, come sta facendo, e i passaggi previsti dal Contratto di Servizio garantiscono, così ci dice AMIAT e così abbiamo verificato, un corretto svolgimento del servizio stesso. È chiaro - ma lo ha già detto il Presidente - che l'insoddisfazione palesata dal Consigliere interpellante deriva da considerazioni che non riguardano il sottoscritto e non riguardano naturalmente la capacità decisionale del sottoscritto sulla gestione di un patrimonio che, in prevalenza, come è stato evidenziato in modo sufficientemente articolato, non è di proprietà della Città di Torino, e quindi ben venga la proposta di un tavolo di coordinamento. Io evidenzio soltanto che, fintanto che non viene definita una destinazione d'uso di quell'area, noi non siamo nelle condizioni di poter stipulare nessun contratto con alcunché per una migliore pulizia e manutenzione di un'area che, in questo momento - condivido - è abbandonata a se stessa, però credo che per dare soddisfazione piena al Consigliere si debba non solo svolgere un approfondimento, ma anche interpellare l'Assessore competente che ha la delega al Patrimonio. RATTAZZI Giulio Cesare (Vicepresidente) Possiamo considerare conclusa questa parte. |