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FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La seconda richiesta di comunicazioni- in realtà in ordine temporale era la prima, e me ne scuso - è stata formulata dal Consigliere Scanderebech che chiede quanto segue: "Con la presente si fa richiesta di comunicazioni del Sindaco durante il Consiglio Comunale odierno riguardo all'incidente accaduto in Corso Peschiera e sulle iniziative urgenti che l'Amministrazione intende intraprendere per evitare altre tragedie simili.". Tutti sapete di che cosa si tratta, i giornali l'hanno trattato in abbondanza in questi giorni. È stata una tragedia di cui la Città vuole essere partecipe, e a questo proposito l'Assessore Lubatti ha chiesto di intervenire. Prego, Assessore. LUBATTI Claudio (Assessore) Grazie, Presidente. Grazie ai Consiglieri che hanno dato l'opportunità oggi di dare una breve comunicazione su questo tema. Ovviamente cogliamo l'occasione, anche a nome dell'Amministrazione - il Sindaco mi ha ancora chiesto questa mattina di ricordarlo nel mio breve intervento -, per esprimere tutto il cordoglio della Città alla famiglia, che è stata anche contattata direttamente dal Sindaco non più tardi di questa mattina. Tutto il tema della sicurezza stradale è un tema particolarmente delicato, che vede impegnata questa Amministrazione e chiunque abbia l'onore e l'onere di occuparsi di amministrazione e in particolare di viabilità; le attività che un'Amministrazione, in particolare quella del Comune di Torino, può mettere in campo sono tante, e sono, ovviamente, di qualità e in quantità. Non ci si può però - ci tengo a sottolinearlo - sostituire a quello che è il corretto utilizzo dello strumento della strada che viene regolato con norme precise; l'articolo del Codice della Strada che protegge i pedoni negli attraversamenti segnalati è un articolo molto chiaro e quindi qualsiasi valutazione va inserita in un quadro e in un contesto normativo che anche noi stessi siamo chiamati ancora una volta a far rispettare e sul quale dobbiamo sensibilizzare gli utenti delle nostre strade. È un tema particolarmente delicato sul quale è utile non dare il via ad alcun tipo di strumentalizzazione dal punto di vista politico. La strada, per fortuna, o purtroppo, non ha un colore politico e soprattutto non ce l'hanno le vittime della strada. Parliamo invece di questo incrocio in particolare, dando anche una prospettiva più ampia sulla città per le attività che intendiamo mettere in essere, affinché, come veniva richiamato nella richiesta di comunicazione, vengano eliminati tutti i casi di incidenti mortali nella Città di Torino. Questo è un caso di un attraversamento pedonale, tecnicamente un APL, cioè è il massimo della segnalazione per l'attraversamento pedonale che la città può mettere in campo grazie alle indicazioni che dà il Codice della Strada, fatto salvo ovviamente quelli che vengono rialzati dal punto di vista fisico, con dossi o comunque con rialzo vero e proprio dell'attraversamento pedonale. È un attraversamento pedonale che dista 130 metri dall'incrocio già semaforizzato di Via Bardonecchia e 206 da Corso Montecucco. Lo dico perché siamo sopra la soglia che prevede il Codice della Strada, in particolare l'articolo n. 190, che pone come limite minimo per poter inserire altri impianti semaforici 100 metri. Questo è un attraversamento particolarmente pericoloso che si inserisce in una tipologia di attraversamenti dei grandi viali che caratterizzano un po' tutta la mobilità della città di Torino, sui quali probabilmente dovremmo immaginare di fare alcune scelte nel futuro. Io, insieme all'Assessore Tedesco che si occupa della Polizia Municipale, ho immaginato la costituzione di una Consulta sulla sicurezza stradale che vede presenti tutti i soggetti che hanno interesse, a vario titolo, o sono coprotagonisti della gestione della viabilità della nostra città; una Consulta che risulterebbe essere un'emanazione della Consulta regionale della sicurezza stradale, che però è da due anni che non viene più convocata, quindi credo che sia opportuno che la Città prendesse iniziative per la propria parte di territorio, e sulla propria parte di territorio provasse ad immaginare delle politiche di sicurezza che vadano nella direzione auspicata da chi ha richiesto la comunicazione. L'incidentalità che abbiamo registrato in quella zona è una incidentalità, lo dico per dovere di cronaca ragionieristica, più bassa rispetto ai due incroci che ho citato, cioè Via Bardonecchia e Corso Montecucco hanno, dal punto di vista statistico, un numero più basso di incidentalità totale annua, verificata... Siamo andati a cercare nel passato: partiva addirittura dal 1997 in poi, individuando poi l'anno in cui è stata immaginata l'istallazione di quell' attraversamento pedonale. Che cosa potremo fare? Io vorrei proporre al Consiglio Comunale sostanzialmente tre linee di indirizzo: la prima, continuare nell'intensa e costante attività di indagine che l'Assessore Tedesco, insieme alla Polizia Municipale, sta facendo per arrivare all'individuazione dei colpevoli, perché si tratta sostanzialmente di un assassino, cioè di chi, non rispettando la legge, è arrivato ad uccidere una persona che, invece, in maniera del tutto legittima e nel pieno del rispetto dell'articolo n. 191, stava attraversando la strada. Quindi, possiamo garantire il massimo del rigore nel percorso che la Polizia Municipale sta individuando per il prosieguo delle indagini, sulle quali ovviamente non entro troppo nel dettaglio per il riserbo che va utilizzato in questi campi; ma credo che sia opportuno segnalare che su queste indagini non si sta escludendo nulla, si sta facendo tutto il possibile a 360 gradi per arrivare nel più breve tempo possibile nell'individuazione del colpevole. Il secondo piano di indirizzo e di intervento sta nelle more di quello che è il Piano Regionale della sicurezza stradale; il 29 novembre noi abbiamo approvato una deliberazione in Giunta Regionale dove stanziamo un cofinanziamento insieme alla Regione Piemonte per la messa in sicurezza di quattro strade della Città di Torino che risultavano essere, ahimè, con un'incidentalità superiore a questa, perché le statistiche ci aiutano anche nell'individuare su quali vie intervenire, in particolare parliamo di Via Lanzo, di Via San Marino, di Via Reiss Romoli e di Corso Grosseto. Quello è un intervento tecnicamente già pronto; abbiamo già approvato il progetto definitivo e su questo intervento, ovviamente, garantiamo il massimo della celerità, affinché, non appena la Regione ci darà il via libera, questi progetti definitivi diventino realtà. Rispetto al singolo attraversamento, se siete d'accordo faccio una breve proposta di metodo, che è questa. Proprio per evitare di fare un discorso che va solo ed esclusivamente sull'onda emozionale di quanto accaduto nella scorse ore, dobbiamo provare ad immaginare di affrontare il problema degli attraversamenti pedonali non protetti da impianto semaforico in maniera strutturata. Quindi, sapendo perfettamente che sono tanti gli attraversamenti pedonali ancora presenti sulla città su vie ad alta frequentazione, esattamente com'è Corso Peschiera, io propongo al Consiglio Comunale che, nella prima riunione della Consulta cittadina per la sicurezza stradale, si affronti in maniera compiuta, ovviamente partendo dal caso di Corso Peschiera, che è diventato di interesse estremo dal punto di vista dell'opinione pubblica nelle scorse ore, ma partendo da quello per fare un ragionamento di sistema complessivo su tutti gli attraversamenti pedonali, senza escludere la possibilità che questa tipologia di attraversamenti venga cancellata. Non dobbiamo escludere nulla nell'affrontare questo problema, ovviamente - ripeto - partendo dal caso di Corso Peschiera, ma per affrontare tutti i temi che riguardano gli attraversamenti pedonali. Noi dobbiamo immaginare che se a 130 metri, ed è vero perché i rilievi che abbiamo fatto nell'ultimo sopralluogo indicano questo, esiste già un attraversamento pedonale protetto, dobbiamo immaginare di poter convogliare, di educare l'utente della strada, e dovremo ancora fare molto per educare l'utente della strada, ma anche educare i singoli pedoni ad utilizzare gli attraversamenti pedonali che sono già presenti. Quindi, partiremo immediatamente con una mappatura cittadina di quelli che sono i casi simili a quello di Corso Peschiera e, dove è possibile tecnicamente, immaginando non eccessivi disagi dal punto di vista della possibilità di attraversamento, andremo ad individuare le soluzioni del caso. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Non vi sarà replica, in quanto il Consigliere Scanderebech ha chiesto che l'argomento venga mandato in Commissione per un approfondimento, con le informazioni che l'Assessore ha poc'anzi fornito. Quindi, riteniamo concluse le comunicazioni del Sindaco. |