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Estratto dal verbale della seduta di Lunedì 5 Dicembre 2011 ore 10,00
Paragrafo n. 19

Comunicazioni dell'Assessore Lubatti su "Incidente stradale in corso Peschiera".
Interventi

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La seconda richiesta di comunicazioni- in realtà in ordine temporale era la prima, e
me ne scuso - è stata formulata dal Consigliere Scanderebech che chiede quanto
segue: "Con la presente si fa richiesta di comunicazioni del Sindaco durante il
Consiglio Comunale odierno riguardo all'incidente accaduto in Corso Peschiera e
sulle iniziative urgenti che l'Amministrazione intende intraprendere per evitare altre
tragedie simili.".
Tutti sapete di che cosa si tratta, i giornali l'hanno trattato in abbondanza in questi
giorni. È stata una tragedia di cui la Città vuole essere partecipe, e a questo proposito
l'Assessore Lubatti ha chiesto di intervenire. Prego, Assessore.

LUBATTI Claudio (Assessore)
Grazie, Presidente. Grazie ai Consiglieri che hanno dato l'opportunità oggi di dare
una breve comunicazione su questo tema.
Ovviamente cogliamo l'occasione, anche a nome dell'Amministrazione - il Sindaco
mi ha ancora chiesto questa mattina di ricordarlo nel mio breve intervento -, per
esprimere tutto il cordoglio della Città alla famiglia, che è stata anche contattata
direttamente dal Sindaco non più tardi di questa mattina.
Tutto il tema della sicurezza stradale è un tema particolarmente delicato, che vede
impegnata questa Amministrazione e chiunque abbia l'onore e l'onere di occuparsi di
amministrazione e in particolare di viabilità; le attività che un'Amministrazione, in
particolare quella del Comune di Torino, può mettere in campo sono tante, e sono,
ovviamente, di qualità e in quantità.
Non ci si può però - ci tengo a sottolinearlo - sostituire a quello che è il corretto
utilizzo dello strumento della strada che viene regolato con norme precise; l'articolo
del Codice della Strada che protegge i pedoni negli attraversamenti segnalati è un
articolo molto chiaro e quindi qualsiasi valutazione va inserita in un quadro e in un
contesto normativo che anche noi stessi siamo chiamati ancora una volta a far
rispettare e sul quale dobbiamo sensibilizzare gli utenti delle nostre strade.
È un tema particolarmente delicato sul quale è utile non dare il via ad alcun tipo di
strumentalizzazione dal punto di vista politico. La strada, per fortuna, o purtroppo,
non ha un colore politico e soprattutto non ce l'hanno le vittime della strada.
Parliamo invece di questo incrocio in particolare, dando anche una prospettiva più
ampia sulla città per le attività che intendiamo mettere in essere, affinché, come
veniva richiamato nella richiesta di comunicazione, vengano eliminati tutti i casi di
incidenti mortali nella Città di Torino. Questo è un caso di un attraversamento
pedonale, tecnicamente un APL, cioè è il massimo della segnalazione per
l'attraversamento pedonale che la città può mettere in campo grazie alle indicazioni
che dà il Codice della Strada, fatto salvo ovviamente quelli che vengono rialzati dal
punto di vista fisico, con dossi o comunque con rialzo vero e proprio
dell'attraversamento pedonale. È un attraversamento pedonale che dista 130 metri
dall'incrocio già semaforizzato di Via Bardonecchia e 206 da Corso Montecucco.
Lo dico perché siamo sopra la soglia che prevede il Codice della Strada, in
particolare l'articolo n. 190, che pone come limite minimo per poter inserire altri
impianti semaforici 100 metri.
Questo è un attraversamento particolarmente pericoloso che si inserisce in una
tipologia di attraversamenti dei grandi viali che caratterizzano un po' tutta la mobilità
della città di Torino, sui quali probabilmente dovremmo immaginare di fare alcune
scelte nel futuro. Io, insieme all'Assessore Tedesco che si occupa della Polizia
Municipale, ho immaginato la costituzione di una Consulta sulla sicurezza stradale
che vede presenti tutti i soggetti che hanno interesse, a vario titolo, o sono
coprotagonisti della gestione della viabilità della nostra città; una Consulta che
risulterebbe essere un'emanazione della Consulta regionale della sicurezza stradale,
che però è da due anni che non viene più convocata, quindi credo che sia opportuno
che la Città prendesse iniziative per la propria parte di territorio, e sulla propria parte
di territorio provasse ad immaginare delle politiche di sicurezza che vadano nella
direzione auspicata da chi ha richiesto la comunicazione.
L'incidentalità che abbiamo registrato in quella zona è una incidentalità, lo dico per
dovere di cronaca ragionieristica, più bassa rispetto ai due incroci che ho citato, cioè
Via Bardonecchia e Corso Montecucco hanno, dal punto di vista statistico, un
numero più basso di incidentalità totale annua, verificata... Siamo andati a cercare nel
passato: partiva addirittura dal 1997 in poi, individuando poi l'anno in cui è stata
immaginata l'istallazione di quell' attraversamento pedonale.
Che cosa potremo fare? Io vorrei proporre al Consiglio Comunale sostanzialmente
tre linee di indirizzo: la prima, continuare nell'intensa e costante attività di indagine
che l'Assessore Tedesco, insieme alla Polizia Municipale, sta facendo per arrivare
all'individuazione dei colpevoli, perché si tratta sostanzialmente di un assassino, cioè
di chi, non rispettando la legge, è arrivato ad uccidere una persona che, invece, in
maniera del tutto legittima e nel pieno del rispetto dell'articolo n. 191, stava
attraversando la strada. Quindi, possiamo garantire il massimo del rigore nel percorso
che la Polizia Municipale sta individuando per il prosieguo delle indagini, sulle quali
ovviamente non entro troppo nel dettaglio per il riserbo che va utilizzato in questi
campi; ma credo che sia opportuno segnalare che su queste indagini non si sta
escludendo nulla, si sta facendo tutto il possibile a 360 gradi per arrivare nel più
breve tempo possibile nell'individuazione del colpevole.
Il secondo piano di indirizzo e di intervento sta nelle more di quello che è il Piano
Regionale della sicurezza stradale; il 29 novembre noi abbiamo approvato una
deliberazione in Giunta Regionale dove stanziamo un cofinanziamento insieme alla
Regione Piemonte per la messa in sicurezza di quattro strade della Città di Torino
che risultavano essere, ahimè, con un'incidentalità superiore a questa, perché le
statistiche ci aiutano anche nell'individuare su quali vie intervenire, in particolare
parliamo di Via Lanzo, di Via San Marino, di Via Reiss Romoli e di Corso Grosseto.
Quello è un intervento tecnicamente già pronto; abbiamo già approvato il progetto
definitivo e su questo intervento, ovviamente, garantiamo il massimo della celerità,
affinché, non appena la Regione ci darà il via libera, questi progetti definitivi
diventino realtà.
Rispetto al singolo attraversamento, se siete d'accordo faccio una breve proposta di
metodo, che è questa. Proprio per evitare di fare un discorso che va solo ed
esclusivamente sull'onda emozionale di quanto accaduto nella scorse ore, dobbiamo
provare ad immaginare di affrontare il problema degli attraversamenti pedonali non
protetti da impianto semaforico in maniera strutturata. Quindi, sapendo perfettamente
che sono tanti gli attraversamenti pedonali ancora presenti sulla città su vie ad alta
frequentazione, esattamente com'è Corso Peschiera, io propongo al Consiglio
Comunale che, nella prima riunione della Consulta cittadina per la sicurezza stradale,
si affronti in maniera compiuta, ovviamente partendo dal caso di Corso Peschiera,
che è diventato di interesse estremo dal punto di vista dell'opinione pubblica nelle
scorse ore, ma partendo da quello per fare un ragionamento di sistema complessivo
su tutti gli attraversamenti pedonali, senza escludere la possibilità che questa
tipologia di attraversamenti venga cancellata. Non dobbiamo escludere nulla
nell'affrontare questo problema, ovviamente - ripeto - partendo dal caso di Corso
Peschiera, ma per affrontare tutti i temi che riguardano gli attraversamenti pedonali.
Noi dobbiamo immaginare che se a 130 metri, ed è vero perché i rilievi che abbiamo
fatto nell'ultimo sopralluogo indicano questo, esiste già un attraversamento pedonale
protetto, dobbiamo immaginare di poter convogliare, di educare l'utente della strada,
e dovremo ancora fare molto per educare l'utente della strada, ma anche educare i
singoli pedoni ad utilizzare gli attraversamenti pedonali che sono già presenti.
Quindi, partiremo immediatamente con una mappatura cittadina di quelli che sono i
casi simili a quello di Corso Peschiera e, dove è possibile tecnicamente,
immaginando non eccessivi disagi dal punto di vista della possibilità di
attraversamento, andremo ad individuare le soluzioni del caso.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Non vi sarà replica, in quanto il Consigliere Scanderebech ha chiesto che
l'argomento venga mandato in Commissione per un approfondimento, con le
informazioni che l'Assessore ha poc'anzi fornito.
Quindi, riteniamo concluse le comunicazioni del Sindaco.
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