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RATTAZZI Giulio Cesare (Vicepresidente) Passiamo alla discussione dell'interpellanza n. mecc. 201106116/002, presentata in data 8 novembre 2011, avente per oggetto: "Dove sono finiti i soldi per coprire il Passante in Corso Principe Oddone?" RATTAZZI Giulio Cesare (Vicepresidente) La parola, per la risposta, all'Assessore Lubatti. LUBATTI Claudio (Assessore) Innanzitutto, ringrazio gli interpellanti, perché mi permettono di parlare di una vicenda che stiamo seguendo con molta attenzione e che occupa buona parte del nostro lavoro quotidiano e anche delle nostre preoccupazioni quotidiane che riguardano la sistemazione nella parte superficiale di tutto il Passante (l'interpellanza cita il tratto di Corso Principe Oddone, ma, come sapete, il Passante è un'opera relativa ad una grande area della città). Il prezzo che hanno pagato i cittadini in termini di disagio è molto alto e l'Amministrazione l'ha ben presente, però segnalo che i vantaggi che, in termini di efficienza della mobilità, la città trarrà dalla realizzazione di questo Passante saranno altrettanto elevati e, quindi, in qualche maniera i cittadini hanno dato un loro contributo anche alla trasformazione della città e alla sua evoluzione dal punto di vista della mobilità. Per quanto riguarda l'interpellanza, proverò a dare qualche risposta puntuale alle domande proposte. In questo momento, ufficialmente non sono state presentate agli Uffici della Città delle richieste di risarcimento danni da parte di cittadini o di proprietari di stabili situati lungo la direttrice di Corso Principe Oddone o delle vie limitrofe: è un danno di vita quotidiana, anche difficilmente quantificabile. L'impegno economico della Città è particolarmente gravoso; infatti, la Città di Torino contribuisce alla realizzazione dell'opera con un contributo di 285.000.000 di Euro tra il 2000 e il 2012, quindi spalmati su tutto l'arco della costruzione dell'opera, che complessivamente ha un costo di 856 milioni di Euro, che, come sapete, è a carico di più soggetti. Nel novembre 2007, il Comune di Torino e RFI, che è la società che si occupa della realizzazione di quelle opere, prevedevano che per coprire una parte degli extra costi indotti dalla Variante e per il sottoattraversamento della Dora venissero stralciate le sistemazioni superficiali già comprese negli interventi e che, quindi, queste sarebbero state realizzate dalla Città con fondi propri negli anni successivi. Siamo a questo stato dell'arte. Segnalo però che, all'interno del Piano triennale delle opere pubbliche (che è un allegato pubblico al Bilancio e che, quindi, tutti avrete modo di valutare nelle singole voci), è previsto uno stanziamento di 3,5 milioni di Euro per l'anno 2012 e di 6 milioni di Euro per l'anno 2013, che ovviamente non risultano essere sufficienti per la copertura economica dei lavori da eseguire, ma che rappresentano un segnale del fatto che la Città intende comunque investire in quell'opera e intende onorare l'impegno dell'accordo appena citato del novembre 2007. Aggiungo che con RFI è iniziata una fase di interlocuzione - la ritengo molto utile - che ci darà la possibilità di trovare nuovi accordi economico-finanziari per la compartecipazione alla sistemazione superficiale; è un tavolo che non gestisco direttamente, ma viene gestito dall'Assessore all'Urbanistica, a cui, però, sono ovviamente particolarmente interessato, perché la nostra Divisione dovrà essere l'Ente realizzatore dell'opera o, comunque, dovrà occuparsi di seguire tutta la fase di progettazione definitiva (e sta già seguendo tutta la fase della progettazione preliminare). Nelle scorse ore abbiamo dato il via anche all'approvazione in linea tecnica del progetto di un primo tratto per la sistemazione superficiale. Inoltre, segnalo - perché su questo argomento viene fatta una domanda specifica e, quindi, provo a dare una risposta puntuale - che tutta la parte dello smaltimento delle terre e rocce derivanti dal cantiere è oggetto di un accordo con RFI e con Italferr, che sono i soggetti che si devono occupare dello smaltimento del materiale recuperato dal cantiere. Tra l'altro, c'è un Decreto Legislativo, che è entrato in vigore nell'aprile del 2006, che ha introdotto una normativa piuttosto stringente sulla gestione delle terre e rocce da scavo e che, quindi, è alla base degli impegni che RFI e Italferr hanno su questo tema, che noi riteniamo particolarmente delicato. Queste sono le risposte alle domande che sono state poste; spero di aver dato anche la sensazione - se così non fosse, me ne scuso - dell'impegno reale che la nostra Amministrazione ha su questo tema, perché siamo alla vigilia della fase di consegna delle prime opere del Passante (ricordo che il Passante entrerà in funzione alla fine del 2012) e, quindi, il tema della copertura finanziaria delle opere di sistemazione superficiale per noi è particolarmente delicato, ma altrettanto strategico. RATTAZZI Giulio Cesare (Vicepresidente) La parola al Consigliere Bertola. BERTOLA Vittorio Ringrazio l'Assessore per la risposta molto dettagliata, che disegna un quadro interessante e anche un po' rassicurante; è sicuramente diverso da quello che era stato pubblicizzato sui giornali più o meno un mese fa, quando tutti gli organi di stampa cittadini avevano riportato questa notizia, secondo la quale ci sarebbe stata questa compensazione, per cui l'incremento di 25 milioni di Euro nel costo dello smaltimento e la chiusura dei cantieri dello smaltimento della terra sarebbe andato a sottrarre i fondi che erano stati stanziati per la realizzazione della copertura superficiale. Questa notizia mi pare sia stata smentita, nel senso che, da quello che ha riportato l'Assessore, la realizzazione superficiale è sempre stata a carico della Città e, quindi, è sostanzialmente una questione della Città, indipendentemente dal costo eventuale dei lavori e da eventuali contenziosi sulla chiusura dei lavori del Passante vero e proprio. La realizzazione della copertura è sempre stata a carico della Città, ma non so se la cifra di 25 milioni di Euro per il costo complessivo della sistemazione superficiale sia attendibile; se almeno la cifra fosse giusta, mi sembra di aver capito che, sostanzialmente, ce ne sono una decina dal 2012 al 2013. Non so se sia già stata fatta una stima di quanto questa decina di milioni di Euro imprevisti riusciranno a portare ad uno stato dei lavori per lo meno soddisfacente, ma immagino che, forse, ci sarà una revisione al ribasso, sempre che non saltino fuori altre risorse del livello di finitura del viale. Mi auguro, però, che si riesca a concludere il viale, nel senso che questa sarebbe un'opera importante per tutta la zona Nord di Torino, in particolare per decongestionare una serie di strade come Via Cigna, Corso Vercelli e Corso Giulio Cesare, che sono tra le più intasate e inquinate di Torino. Pur non essendo noi particolarmente favorevoli alla creazione di nuove infrastrutture stradali che incentivino l'utilizzo dell'auto, però, effettivamente, la realizzazione di un grande viale che da Nord a Sud colleghi direttamente il centro, la zona di Piazza Statuto con la zona a Nord delle tangenziali e delle autostrade, potrebbe essere un aiuto anche alla scorrevolezza del traffico e alla qualità della vita di chi ha sopportato per tanti anni i disagi per la realizzazione di quest'opera, anche se, appunto, per noi la cosa più importante rimane invece l'investimento sul Passante vero e proprio, quindi, anche se non è oggetto dell'interpellanza, la partenza del servizio ferroviario metropolitano, la sistemazione delle stazioni in particolare della stazione Dora, della stazione Rebaudengo e Zappata Sud. Su questo speriamo che ci sia anche un altrettanto interesse dell'Amministrazione nel servizio ferroviario vero e proprio, e non soltanto nella sistemazione. L'unico appunto che volevo fare riguarda in realtà l'inizio della risposta, in merito al fatto che non siano avvenute segnalazioni o richieste di compensazione per i danni agli edifici, perché a noi invece risultano delle segnalazioni da parte di persone, anche proprietari di appartamenti, che abitano negli edifici della zona e che hanno avuto dei danni dalla realizzazione del cantiere (si parla anche di fabbricati dichiarati inagibili). Ci siamo interessati, e ci sono ampie documentazioni fotografiche, video e così via dei danni che sono stati creati quasi con certezza dalle attività di cantiere nel prospiciente Corso Principe Oddone. Dopodiché, può darsi che per qualunque motivo questi eventi non abbiano portato a richieste di risarcimento, però effettivamente c'è una situazione di danno, non solo morale, che ovviamente hanno subito tutti gli esercenti e gli abitanti per la chiusura per anni di quella strada, o la sua restrizione, ma anche un danno materiale alle proprietà, al quale in qualche modo qualcuno, prima o poi, dovrà rispondere. RATTAZZI Giulio Cesare (Vicepresidente) L'interpellanza è discussa. |