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Estratto dal verbale della seduta di Lunedì 5 Dicembre 2011 ore 10,00
Paragrafo n. 10
INTERPELLANZA 2011-06116
"DOVE SONO FINITI I SOLDI PER COPRIRE IL PASSANTE IN CORSO PRINCIPE ODDONE?" PRESENTATA DAI CONSIGLIERI BERTOLA ED APPENDINO IN DATA 8 NOVEMBRE 2011.
Interventi

RATTAZZI Giulio Cesare (Vicepresidente)
Passiamo alla discussione dell'interpellanza n. mecc. 201106116/002, presentata in
data 8 novembre 2011, avente per oggetto:
"Dove sono finiti i soldi per coprire il Passante in Corso Principe Oddone?"

RATTAZZI Giulio Cesare (Vicepresidente)
La parola, per la risposta, all'Assessore Lubatti.

LUBATTI Claudio (Assessore)
Innanzitutto, ringrazio gli interpellanti, perché mi permettono di parlare di una
vicenda che stiamo seguendo con molta attenzione e che occupa buona parte del
nostro lavoro quotidiano e anche delle nostre preoccupazioni quotidiane che
riguardano la sistemazione nella parte superficiale di tutto il Passante (l'interpellanza
cita il tratto di Corso Principe Oddone, ma, come sapete, il Passante è un'opera
relativa ad una grande area della città).
Il prezzo che hanno pagato i cittadini in termini di disagio è molto alto e
l'Amministrazione l'ha ben presente, però segnalo che i vantaggi che, in termini di
efficienza della mobilità, la città trarrà dalla realizzazione di questo Passante saranno
altrettanto elevati e, quindi, in qualche maniera i cittadini hanno dato un loro
contributo anche alla trasformazione della città e alla sua evoluzione dal punto di
vista della mobilità.
Per quanto riguarda l'interpellanza, proverò a dare qualche risposta puntuale alle
domande proposte. In questo momento, ufficialmente non sono state presentate agli
Uffici della Città delle richieste di risarcimento danni da parte di cittadini o di
proprietari di stabili situati lungo la direttrice di Corso Principe Oddone o delle vie
limitrofe: è un danno di vita quotidiana, anche difficilmente quantificabile.
L'impegno economico della Città è particolarmente gravoso; infatti, la Città di
Torino contribuisce alla realizzazione dell'opera con un contributo di 285.000.000 di
Euro tra il 2000 e il 2012, quindi spalmati su tutto l'arco della costruzione dell'opera,
che complessivamente ha un costo di 856 milioni di Euro, che, come sapete, è a
carico di più soggetti.
Nel novembre 2007, il Comune di Torino e RFI, che è la società che si occupa della
realizzazione di quelle opere, prevedevano che per coprire una parte degli extra costi
indotti dalla Variante e per il sottoattraversamento della Dora venissero stralciate le
sistemazioni superficiali già comprese negli interventi e che, quindi, queste sarebbero
state realizzate dalla Città con fondi propri negli anni successivi.
Siamo a questo stato dell'arte. Segnalo però che, all'interno del Piano triennale delle
opere pubbliche (che è un allegato pubblico al Bilancio e che, quindi, tutti avrete
modo di valutare nelle singole voci), è previsto uno stanziamento di 3,5 milioni di
Euro per l'anno 2012 e di 6 milioni di Euro per l'anno 2013, che ovviamente non
risultano essere sufficienti per la copertura economica dei lavori da eseguire, ma che
rappresentano un segnale del fatto che la Città intende comunque investire in
quell'opera e intende onorare l'impegno dell'accordo appena citato del novembre
2007.
Aggiungo che con RFI è iniziata una fase di interlocuzione - la ritengo molto utile -
che ci darà la possibilità di trovare nuovi accordi economico-finanziari per la
compartecipazione alla sistemazione superficiale; è un tavolo che non gestisco
direttamente, ma viene gestito dall'Assessore all'Urbanistica, a cui, però, sono
ovviamente particolarmente interessato, perché la nostra Divisione dovrà essere
l'Ente realizzatore dell'opera o, comunque, dovrà occuparsi di seguire tutta la fase di
progettazione definitiva (e sta già seguendo tutta la fase della progettazione
preliminare). Nelle scorse ore abbiamo dato il via anche all'approvazione in linea
tecnica del progetto di un primo tratto per la sistemazione superficiale.
Inoltre, segnalo - perché su questo argomento viene fatta una domanda specifica e,
quindi, provo a dare una risposta puntuale - che tutta la parte dello smaltimento delle
terre e rocce derivanti dal cantiere è oggetto di un accordo con RFI e con Italferr, che
sono i soggetti che si devono occupare dello smaltimento del materiale recuperato
dal cantiere. Tra l'altro, c'è un Decreto Legislativo, che è entrato in vigore nell'aprile
del 2006, che ha introdotto una normativa piuttosto stringente sulla gestione delle
terre e rocce da scavo e che, quindi, è alla base degli impegni che RFI e Italferr
hanno su questo tema, che noi riteniamo particolarmente delicato.
Queste sono le risposte alle domande che sono state poste; spero di aver dato anche
la sensazione - se così non fosse, me ne scuso - dell'impegno reale che la nostra
Amministrazione ha su questo tema, perché siamo alla vigilia della fase di consegna
delle prime opere del Passante (ricordo che il Passante entrerà in funzione alla fine
del 2012) e, quindi, il tema della copertura finanziaria delle opere di sistemazione
superficiale per noi è particolarmente delicato, ma altrettanto strategico.

RATTAZZI Giulio Cesare (Vicepresidente)
La parola al Consigliere Bertola.

BERTOLA Vittorio
Ringrazio l'Assessore per la risposta molto dettagliata, che disegna un quadro
interessante e anche un po' rassicurante; è sicuramente diverso da quello che era
stato pubblicizzato sui giornali più o meno un mese fa, quando tutti gli organi di
stampa cittadini avevano riportato questa notizia, secondo la quale ci sarebbe stata
questa compensazione, per cui l'incremento di 25 milioni di Euro nel costo dello
smaltimento e la chiusura dei cantieri dello smaltimento della terra sarebbe andato a
sottrarre i fondi che erano stati stanziati per la realizzazione della copertura
superficiale.
Questa notizia mi pare sia stata smentita, nel senso che, da quello che ha riportato
l'Assessore, la realizzazione superficiale è sempre stata a carico della Città e, quindi,
è sostanzialmente una questione della Città, indipendentemente dal costo eventuale
dei lavori e da eventuali contenziosi sulla chiusura dei lavori del Passante vero e
proprio.
La realizzazione della copertura è sempre stata a carico della Città, ma non so se la
cifra di 25 milioni di Euro per il costo complessivo della sistemazione superficiale
sia attendibile; se almeno la cifra fosse giusta, mi sembra di aver capito che,
sostanzialmente, ce ne sono una decina dal 2012 al 2013. Non so se sia già stata fatta
una stima di quanto questa decina di milioni di Euro imprevisti riusciranno a portare
ad uno stato dei lavori per lo meno soddisfacente, ma immagino che, forse, ci sarà
una revisione al ribasso, sempre che non saltino fuori altre risorse del livello di
finitura del viale. Mi auguro, però, che si riesca a concludere il viale, nel senso che
questa sarebbe un'opera importante per tutta la zona Nord di Torino, in particolare
per decongestionare una serie di strade come Via Cigna, Corso Vercelli e Corso
Giulio Cesare, che sono tra le più intasate e inquinate di Torino.
Pur non essendo noi particolarmente favorevoli alla creazione di nuove infrastrutture
stradali che incentivino l'utilizzo dell'auto, però, effettivamente, la realizzazione di
un grande viale che da Nord a Sud colleghi direttamente il centro, la zona di Piazza
Statuto con la zona a Nord delle tangenziali e delle autostrade, potrebbe essere un
aiuto anche alla scorrevolezza del traffico e alla qualità della vita di chi ha sopportato
per tanti anni i disagi per la realizzazione di quest'opera, anche se, appunto, per noi
la cosa più importante rimane invece l'investimento sul Passante vero e proprio,
quindi, anche se non è oggetto dell'interpellanza, la partenza del servizio ferroviario
metropolitano, la sistemazione delle stazioni in particolare della stazione Dora, della
stazione Rebaudengo e Zappata Sud.
Su questo speriamo che ci sia anche un altrettanto interesse dell'Amministrazione nel
servizio ferroviario vero e proprio, e non soltanto nella sistemazione.
L'unico appunto che volevo fare riguarda in realtà l'inizio della risposta, in merito al
fatto che non siano avvenute segnalazioni o richieste di compensazione per i danni
agli edifici, perché a noi invece risultano delle segnalazioni da parte di persone,
anche proprietari di appartamenti, che abitano negli edifici della zona e che hanno
avuto dei danni dalla realizzazione del cantiere (si parla anche di fabbricati dichiarati
inagibili). Ci siamo interessati, e ci sono ampie documentazioni fotografiche, video e
così via dei danni che sono stati creati quasi con certezza dalle attività di cantiere nel
prospiciente Corso Principe Oddone.
Dopodiché, può darsi che per qualunque motivo questi eventi non abbiano portato a
richieste di risarcimento, però effettivamente c'è una situazione di danno, non solo
morale, che ovviamente hanno subito tutti gli esercenti e gli abitanti per la chiusura
per anni di quella strada, o la sua restrizione, ma anche un danno materiale alle
proprietà, al quale in qualche modo qualcuno, prima o poi, dovrà rispondere.

RATTAZZI Giulio Cesare (Vicepresidente)
L'interpellanza è discussa.
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