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FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Passiamo alla discussione dell'interpellanza n. mecc. 201105856/002, presentata in data 26 ottobre 2011, avente per oggetto: "Teleriscaldamento sì, risparmio energetico no?" FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola, per la risposta, all'Assessore Curti. CURTI Ilda (Assessore) Con riferimento all'interpellanza ho bisogno di fare una premessa dal punto di vista normativo. La normativa regionale, a partire dal febbraio 2007, per le destinazioni d'uso residenziali e ricettive, prevede che per gli edifici esistenti, la cui costruzione è stata autorizzata dopo il 18 luglio 1991 ed entro il 30 giugno 2000, in caso di ristrutturazione dell'impianto termico o di installazione dell'impianto termico - e comunque entro il 1° settembre 2009 - devono essere effettuati gli interventi necessari per rendere operativa la termoregolazione e la contabilizzazione del calore per singola unità abitativa, già obbligatoria per gli edifici che hanno ottenuto il permesso di costruzione successivo al 30 giugno 2000. Mentre per gli edifici esistenti, la cui costruzione è stata autorizzata prima del 18 luglio 1991, in caso di ristrutturazione dell'impianto termico o di installazione dell'impianto termico, e comunque entro il 1° settembre 2012, devono essere realizzati gli interventi necessari per permettere - dove tecnicamente è possibile - la contabilizzazione e la termoregolazione del calore per singola unità abitativa. Per tutte le altre destinazioni d'uso, la normativa prevede che nel caso di ristrutturazione dell'impianto termico o di installazione di impianto termico in edificio esistente, qualora siano circoscrivibili zone di edificio a diverso fattore di occupazione, deve essere previsto un sistema di distribuzione a zone che consenta la termoregolazione e, se necessario, la contabilizzazione del calore in relazione ai diversi fattori di occupazione dei locali. Nell'aggiornamento della normativa viene aggiunta, per le destinazioni d'uso residenziali, la seguente frase: "A seguito della realizzazione degli interventi finalizzati a consentire la termoregolazione e la contabilizzazione del calore, il responsabile dell'impianto è tenuto ad inviare apposita comunicazione al Comune competente". Quindi, in merito ai controlli da effettuare sugli edifici la cui costruzione è stata autorizzata nel periodo 1991-2000, considerato che la quasi totalità è stata dotata di impianti di riscaldamento autonomi, che sono più apprezzati dall'utenza e che quindi può ritenersi trascurabile la quota di edifici costruiti in quel periodo dotati di impianto centralizzato, per ragioni organizzative, nell'ottica di razionalizzare i costi del servizio, si è ritenuto di posticipare l'attivazione dei controlli alla scadenza del prossimo limite previsto dal 1° settembre 2012, che riguarda gli edifici la cui costruzione è stata autorizzata prima del 18 luglio 1991, in quanto questo interesserà una cospicua quantità dell'edificato cittadino. Ci si è dunque concentrati su quelli costruiti precedentemente al 1991. Invece, in merito agli edifici la cui costruzione è stata autorizzata prima del 1991, obbligati ad effettuare gli interventi che consentono la termoregolazione e la contabilizzazione del calore per singola unità abitativa, in caso di ristrutturazione dell'impianto termico o di installazione dell'impianto termico, gli uffici della Direzione Edilizia stanno mettendo a punto due elenchi specifici, derivanti, rispettivamente, dalle comunicazioni di allacciamento al teleriscaldamento e dalle dichiarazioni di conformità impianti, quindi riguardanti sia gli impianti termici sia gli impianti per il risparmio energetico, che sono pervenute presso lo sportello di Edilizia. Anche in questo caso, per ragioni organizzative e nell'ottica di razionalizzare i costi del servizio, l'attivazione dei controlli sarà avviata in concomitanza alla scadenza del limite previsto, dal 1° settembre 2012. Quindi, si costruiscono gli elenchi e, sulla base delle dichiarazioni di allaccio, si predispone l'organizzazione dei controlli. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Consigliere Bertola. BERTOLA Vittorio Ringrazio l'Assessore per la risposta. Devo dire che conferma le preoccupazioni che erano espresse nell'interpellanza. L'interpellanza era relativa appunto agli edifici più vecchi, ma la ringrazio anche di aver allargato il discorso a quelli tra il 1991 ed il 2000, per cui, essendo la scadenza nel 2009, si dava per scontato che la migrazione ai sistemi di termoregolazione e contabilizzazione fosse conclusa. È vero che sono numericamente pochi, perché effettivamente in quel periodo si costruiva soprattutto con riscaldamento autonomo, però anche lì siamo ancora a zero nella verifica. Ma su questo posso ancora capire che in base al numero di lotto... Però, la cosa preoccupante è che non si sia ancora iniziato a controllare se tutti gli edifici che si sono allacciati al teleriscaldamento in questi anni (che non sono pochi, perché ormai stiamo parlando di una parte significativa del Nord-Ovest, Ovest, Sud-Ovest di Torino, insomma, direi mezza città), di cui la gran parte è stata costruita prima del 1991, abbiano installato, nel momento in cui hanno chiesto ed effettuato l'allacciamento al teleriscaldamento, anche la termoregolazione e la contabilizzazione del calore. Questo non è un obbligo imposto dalla Legge Regionale per divertimento. Sappiamo anche che è una spesa, quindi, in questo momento, molti condomini - giustamente - cercano di evitarla in ogni modo, però è una spesa essenziale perché, se fatta bene, permette, a fronte dell'investimento, di rientrare in un certo numero di anni, e comunque di ridurre il consumo di carburante o di qualunque cosa venga utilizzata o per generare localmente il calore o, appunto, nel caso del teleriscaldamento, per generarlo poi in sede remota, bruciando metano e poi inviarlo all'edificio. Quindi, l'installazione di questi apparecchi, che pure può essere non troppo popolare in un momento di crisi come questo, è tuttavia veramente un ottimo contributo alla riduzione dell'inquinamento e dei consumi di carburante - che, ricordiamo, viene importato dall'estero -, direi anche quantitativamente comparabile con il risparmio energetico conseguito tramite il passaggio al teleriscaldamento. Pertanto, per questo chiederemmo un pochino più di attenzione su questa vicenda. Capiamo che sia una scelta organizzativa, di cui ovviamente l'Amministrazione si assume le responsabilità politiche di non aver ancora effettuato controlli, in attesa di arrivare alla scadenza del 2012. Intanto noi speriamo, come da oggetto di un'altra proposta di mozione che abbiamo in discussione, che la scadenza non venga prorogata, perché il rischio è che, come spesso succede in Italia, questa scadenza al 2012 magari diventi il 2014 e poi 2016; se succedesse questo, si rischia di non cominciare a controllare neanche chi, invece, doveva farlo non per via della scadenza del 2012, ma per via del passaggio al teleriscaldamento. Quindi, io raccomanderei di cominciare, comunque, ad organizzarsi per questi controlli, di iniziarli il prima possibile e, perlomeno, di garantire che, nel caso ci fossero poi delle proroghe - anche se speriamo di no - della scadenza del 2012, si cominci almeno a fare i controlli su quanto è già costruito, che già avrebbe dovuto convertirsi alla termoregolazione in questi anni. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola, per una breve replica, all'Assessore Curti. CURTI Ilda (Assessore) Io sono assolutamente disponibile a portare, da gennaio in poi, in una discussione di Commissione, anche con gli Uffici Tecnici, gli aggiornamenti sull'elenco e sulla predisposizione dei controlli, in modo che anche con il Consiglio e con la Commissione si possa valutare e approfondire quali siano le procedure per seguire ed accompagnare l'avvio dei controlli. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) L'interpellanza è discussa. |