| Interventi |
FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Passiamo alla discussione dell'interpellanza n. mecc. 201105978/002, presentata in data 2 novembre 2011, avente per oggetto: "Fornitura servizio postale" FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola, per la risposta, all'Assessore Spinosa. SPINOSA Mariacristina (Assessore) Con riferimento all'interpellanza, prot. n. 9835 del 7 novembre, si precisa quanto segue: la spesa per il servizio postale relativa alla corrispondenza istituzionale della Città di Torino, per l'anno 2010, è stata di Euro 1.161.019,07. Nell'anno in corso, al 31 ottobre 2011, la spesa è stata di Euro 768.456,34, con una flessione, rispetto allo stesso periodo del 2010, di circa il 21%. L'affidataria del servizio postale è Poste Italiane S.p.A.. Al riguardo si precisa che la Città ha proceduto all'affidamento con due distinte procedure di gara. La fornitura del servizio postale universale transfrontaliero e riservato è stata affidata a Poste Italiane S.p.A., mediante procedura negoziata, ex articolo 57, secondo comma, lettera b) del Decreto Legislativo n. 163/2006, in considerazione della riserva postale in essere a quella data per il periodo 1° gennaio 2010 - 30 giugno 2011, per un importo annuo, presunto, di Euro 750.000. L'affidamento è stato successivamente prorogato al 30 aprile 2012, in considerazione della difficoltà a predisporre, in tempi brevi, una nuova procedura di gara, nel rispetto della nuova normativa e come consentito dall'articolo 1 del capitolato speciale del servizio messo a gara. Nell'ambito di tale fornitura si colloca il servizio di notifica di atti giudiziari, che anche l'attuale normativa affida in via esclusiva al fornitore del servizio universale, vale a dire Poste Italiane, ai sensi dell'articolo 23 del Decreto Legislativo n. 261/1999. La fornitura del servizio di spedizione di pubblicità diretta, indirizzata, cosiddetto Postatarget, all'interno della Città di Torino, per il periodo 1° gennaio 2010 - 31 dicembre 2012, è stata affidata a Poste Italiane S.p.A., mediante procedura ristretta, n. 104/2009, per un importo massimo di aggiudicazione di Euro 300.000. Poste Italiane S.p.A. è l'unica ditta, delle tre invitate alla gara, ad aver presentato offerta entro il termine previsto. Con l'utilizzo del Postatarget, per spedizioni rilevanti con particolari caratteristiche e stesso tipo di corrispondenza per una pluralità di destinatari, la spesa è mediamente inferiore del 50% rispetto alla posta ordinaria. La prossima gara per il servizio postale di corrispondenza istituzionale sarà indetta ed esperita nel rispetto dell'attuale normativa e alla luce delle disposizioni di cui al Decreto Legislativo n. 58/2011, che ha modificato il Decreto Legislativo n. 261/1999, già citato precedentemente. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Consigliere Berthier. BERTHIER Ferdinando Ringrazio l'Assessore per la risposta molto eloquente e molto precisa. Al di là della volontà di indire un ulteriore bando, quindi un'ulteriore gara per avvicinarsi alla nuova legge, non mi è chiaro quando questo bando sarà indetto, se sia prevista una data oppure si aspetti di nuovo di arrivare, per la posta ordinaria, ad aprile 2012 e per la pubblicità alla fine del prossimo anno. Vorrei capire, quindi, se c'è la volontà di indire questo bando di gara, e, per quanto riguarda la pubblicità, perché, se c'è una motivazione, alla gara si è presentata soltanto Poste Italiane. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola, per una breve replica, all'Assessore Spinosa. SPINOSA Maria Cristina (Assessore) Per quanto riguarda la gara, questa avverrà nei primi mesi del prossimo anno, quindi entro il primo semestre. Per quanto riguarda la pubblicità, in quanto ha risposto soltanto Poste Italiane, se vuole, posso fare un ulteriore approfondimento. Dico soltanto che, dati i numeri della corrispondenza del Comune di Torino, praticamente si è presentata solo Poste Italiane perché, al momento, è l'unica in grado di poter soddisfare le nostre esigenze. Però, ovviamente, ne abbiamo invitati altri. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Se il Consigliere interpellante non si ritiene soddisfatto, per evitare di fare un dialogo che sarebbe non contemplato dal Regolamento, possiamo anche mandare in Commissione l'interpellanza, per un approfondimento. BERTHIER Ferdinando Grazie. Ritengo che non sia il caso di mandare l'interpellanza in Commissione, ma eventualmente presenterò un'interrogazione in futuro. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) L'interpellanza è discussa. |