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FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Passiamo all'esame della proposta di deliberazione n. mecc. 201105226/064, presentata dalla Giunta Comunale in data 7 ottobre 2011, avente per oggetto: \"Riordino del Gruppo conglomerato Città di Torino. Programmazione economico- finanziaria 2011-2012\" FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Comunico che in data 18/11/2011 la competente Commissione e la Conferenza dei Capigruppo hanno rimesso il provvedimento in Aula. Passiamo all'analisi degli emendamenti. Tutti i Consiglieri o, comunque, i Capigruppo hanno ricevuto uno schema con l'indicazione, emendamento per emendamento, di quelli accorpati e di quelli da votare singolarmente. In tutto, si tratta di 54 votazioni. Passiamo all'analisi dell'accorpamento degli emendamenti dal n. 1 al n. 962. I pareri tecnici e contabili sono favorevoli. Non essendoci richieste di intervento, pongo in votazione l'accorpamento degli emendamenti dal n. 1 al n. 962: Presenti 26, contrari 24, astenuti 2. L'accorpamento degli emendamenti dal n. 1 al n. 962 è respinto. In seguito alla votazione di cui sopra, gli emendamenti originali, dal n. 1 al n. 962, sono inseriti nel presente verbale all'appendice degli emendamenti respinti, codificati sequenzialmente dal n. al n. . L'emendamento n. 606, presentato dal Consigliere Tronzano, recita: FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Qual è il parere della Giunta? DEALESSANDRI Tommaso (Vicesindaco) Il parere della Giunta è favorevole. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Consigliere Appendino. APPENDINO Chiara Vorrei sapere se il proponente, il Consigliere Tronzano, è disponibile a spiegarci l'emendamento, così da darci un'idea sul voto da esprimere. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Consigliere Tronzano. TRONZANO Andrea Sarei intervenuto nel caso in cui il parere della Giunta fosse stato negativo. Sostanzialmente, l'emendamento vuole introdurre il principio della concorrenza all'inizio della proposta di deliberazione; come stabilito, era uno dei tre elementi per noi qualificanti per poter, poi, eventualmente astenerci. Quindi, il primo è andato a buon fine; vedremo per gli altri due. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Consigliere Curto. CURTO Michele Presidente, stiamo cercando il materiale annesso, per cui le chiederemmo un secondo a disposizione. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Nella cartellina degli emendamenti, è presente questo elenco che indica gli emendamenti non accorpati. L'emendamento n. 606 è il primo. (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Non possiamo sospendere l'attività del Consiglio; chieda ciò di cui ha bisogno, perché, altrimenti, devo procedere con la votazione. La parola al Consigliere Grimaldi. GRIMALDI Marco Chiediamo 5 minuti di sospensione del Consiglio, perché vorremmo capire perché c'è un parere politico... (INTERVENTI FUORI MICROFONO). Scusate! Abbiamo un elenco di emendamenti in cui è riportato il parere tecnico favorevole o sfavorevole, visto che vi è un parere politico positivo, o viene giustificato dalla Giunta (spiegandone il motivo), oppure, visto che l'illustrazione del Consigliere Tronzano per noi non è sufficiente per votarlo favorevolmente, ci concedete 5 minuti di sospensione. Non mi pare una richiesta grave, visto che vi sono state molte discussioni. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Chiedo sempre se vi sono dei Consiglieri che vogliono intervenire proprio per ragionare sul tema. Mi sembra che l'intervento del Consigliere Appendino fosse chiaramente in questa direzione. Visto che il Consigliere Grimaldi evidenzia una sua carenza informativa, chiedo gentilmente al Vicesindaco di rispondere, perché non ho rilevato l'accordo di tutti in seguito alla richiesta di sospensione del Consiglio. La parola al Vicesindaco. DEALESSANDRI Tommaso (Vicesindaco) Come ha spiegato il proponente, questo emendamento sostanzialmente introduce il principio della concorrenza. È evidente che l'insieme delle cose che andremo a fare tengono conto del principio della concorrenza, per cui non capisco perché dovrei rispondere negativamente, nel senso che mi pare un principio non solo accettabile, ma assolutamente corretto. Aggiungo che ci muoviamo nell'ambito della legislazione europea, che comprende esattamente l'introduzione della concorrenza sull'insieme dei servizi pubblici. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Consigliere Bertola. BERTOLA Vittorio Non ho capito: se, in sostanza, non cambia nulla, perché votiamo questo emendamento? FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Ricordo che il parere della Giunta è favorevole. Non essendoci altre richieste di intervento, pongo in votazione l'emendamento n. 606: Presenti 34, favorevoli 30, contrari 4. L'emendamento n. 606 è approvato. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Passiamo all'analisi dell'emendamento n. 608. Qual è il parere della Giunta? DEALESSANDRI Tommaso (Vicesindaco) Il parere della Giunta è negativo, perché non è pertinente. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Consigliere Appendino. APPENDINO Chiara Vorrei capire, dato che l'ho letto velocemente, il motivo per cui non è pertinente. Come mai quello prima era pertinente e questo non lo è più? Inoltre, vorrei che il Consigliere Tronzano dicesse due parole sulla ratio dell'emendamento, visto che, tra l'altro, vi è un parere sfavorevole. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Consigliere Tronzano. TRONZANO Andrea Ringrazio il Consigliere Appendino, anche se credevo di avere un altro capo del partito, però intervengo volentieri anche su questo emendamento, che praticamente rispecchia quello precedente. In questo caso, comprendo il fatto della non pertinenza, perché è leggermente diverso il punto in cui l'ho inserito, per cui accetto questo parere; l'importante era che, nel primo punto, venisse ribadito il concetto della concorrenza. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Ricordo che il parere della Giunta è negativo. Non essendoci altre richieste di intervento, pongo in votazione l'emendamento n. 608: Presenti 36, astenuti 1, favorevoli 8, contrari 27. L'emendamento n. 608 è respinto. In seguito alla votazione di cui sopra, l'originale dell'emendamento n. 608 è inserito nel presente verbale all'appendice degli emendamenti respinti, codificato con il n. L'emendamento n. 629, presentato dai Consiglieri Lo Russo, Moretti, Curto, Sbriglio, Porcino, Altamura, Paolino, Cassiani, Ventura, Carretta, Nomis, Tricarico, Rattazzi, Alunno, Grimaldi, recita: FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Qual è il parere della Giunta? (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Il parere della Giunta è favorevole. La parola al Consigliere Appendino. APPENDINO Chiara Mi scuso se intervengo sempre, ma, visto che si tratta di una proposta di deliberazione così importante, a mio parere i proponenti potrebbero spiegare il senso dell'emendamento, se lei è d'accordo. A me non è chiaro. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Non si è iscritto a parlare nessun Consigliere. Questo emendamento è stato presentato secondo i termini, per cui possiamo passare... (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Abbiate pazienza! Un Consigliere ha formulato un quesito ad un altro Consigliere; ma, visto che non vi è alcun obbligo per i proponenti, il Consigliere ha deciso di non intervenire. La parola al Consigliere Carossa. CAROSSA Mario (Inizio intervento fuori microfono)... che assolutamente non conosco, proprio perché il Capogruppo del PD, nonostante la richiesta educata del Consigliere del Movimento 5 Stelle, non intende quantomeno dire due parole su questo emendamento. Ricordo che gli emendamenti della maggioranza vanno ad incidere sul testo completo, quindi sono fondamentali. Sono ben differenti dagli emendamenti dell'opposizione (che la maggioranza boccia e che, quindi, vengono respinti); questi vanno ad incidere sul testo della proposta di deliberazione. Mi permetto, quindi, di dire che, se nessuno richiedesse, uno potrebbe stare zitto, ma se un Consigliere avanza la richiesta educatamente, l'educazione vorrebbe che si intervenisse. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Consigliere Lo Russo. LO RUSSO Stefano Faccio mia la richiesta del Consigliere Carossa, che non ha presentato emendamenti ostruzionistici e, quindi, costruisce le condizioni per poter costruire un dibattito costruttivo in Aula (mi rendo conto di aver detto tre volte "costruttivo" o termini simili in dieci parole). L'emendamento fa riferimento all'indicazione contenuta nella mozione di indirizzo, che approveremo in coda alla proposta di deliberazione, che riguarda la dismissione degli asset non strategici e la razionalizzazione delle partecipazioni. Viene previsto che, entro il Bilancio Preventivo dell'esercizio 2012, la Giunta presenti al Consiglio Comunale un piano di riorganizzazione generale delle partecipazioni detenute dalla Città, individuando quelle strategiche e quelle non strategiche, con la proposta, ovviamente, di dismettere quelle considerabili non strategiche. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Consigliere Bertola. BERTOLA Vittorio Posto che non abbiamo ancora riflettuto e deciso su quale posizione prendere, però lo spirito dell'emendamento mi sembra condivisibile; è certamente un po' difficile esprimersi non sapendo che cosa intendete per partecipazioni strategiche e non strategiche, perché, poi, chiaramente si può discutere all'infinito se qualche cosa che noi abbiamo lo sia o meno. Sicuramente, sarei favorevole se riuscissimo a dismettere alcune delle partecipazioni che abbiamo in iniziative che, magari, non c'entrano nulla con la Città (ad esempio, la famosa autostrada Albenga-Ceva), oppure in settori che, magari, sono anche relativi all'attività della Città, ma che, comunque, effettivamente non sono dentro la mission dell'attività comunale di un Ente Pubblico. Mi dispiace che questa discussione si stia cominciando ad orientare in senso ostruzionistico, perché le richieste di intervento vengono prese in questo senso; credo che, invece, questo potrebbe essere il momento di discutere che cosa è strategico o meno per la Città, perché, in un mese, abbiamo parlato soltanto di queste 3 aziende e non ci siamo mai chiesti se una serie di altre attività sono veramente importanti da mantenere nel nostro portafoglio. Quindi, confesso la mia difficoltà nel prendere posizione e spero che, magari associato all'emendamento, vi siano maggiori spiegazioni relativamente a quello che la maggioranza intende come partecipazione strategica oppure non strategica. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Ricordo ai Consiglieri che per gli emendamenti il tempo a disposizione per intervenire è di 3 minuti per un componente del Gruppo e 2 minuti per gli altri componenti del Gruppo. Non essendoci altre richieste di intervento, pongo in votazione l'emendamento n. 629: Presenti 28, favorevoli 26, contrari 2. L'emendamento n. 629 è approvato. L'emendamento n. 715, presentato dal Consigliere Tronzano, recita: FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Qual è il parere della Giunta? DEALESSANDRI Tommaso (Vicesindaco) Il parere della Giunta è favorevole. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Consigliere Bertola. BERTOLA Vittorio Mi va bene la trasparenza, però colgo l'occasione per dire che, forse - e questi erano dei punti che erano stati sollevati anche nella nostra proposta di mozione -, bisogna assicurarsi che sia garantito il potere di accesso effettivo dei Consiglieri Comunali agli atti che faranno queste aziende. Magari ne parleremo ancora in seguito, ma, visto che parliamo di trasparenza, questo è un punto che vorrei sollevare per la discussione. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Consigliere Marrone. MARRONE Maurizio Il fatto di soffermarci sul significato del termine "trasparenza" mi ha riportato un interrogativo che, purtroppo, non ho avuto modo di soddisfare - per colpa mia - in sede di Commissione. Nell'ambito della scelta di conferire la gestione di FCT Holding in una fase così importante come quella in cui si fanno dei conferimenti a titolo gratuito e, invece, cessioni a privati, gare pubbliche o verifiche di disponibilità di partner finanziari, la decisione di mettere un Amministratore Unico (che, poi, credo avremo modo di dibattere lungamente ed approfonditamente) va effettivamente a contrastare con l'attuale governance che ha avuto fino ad adesso FCT. La Giunta chiede di inserire nello statuto di FCT la possibilità di mettere un solo amministratore, quando, successivamente al dibattito, si è scoperto che già al momento FCT, la finanziaria, ha un Amministratore Unico. Ho voluto sottoporvi questa riflessione e chiedere come sia potuto succedere al di fuori delle previsioni statutarie; evidentemente, questa è la trasparenza alla torinese. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Ricordo che il parere della Giunta è favorevole. Non essendoci altre richieste di intervento, pongo in votazione l'emendamento n. 615: Presenti 35, favorevoli 35. L'emendamento n. 615 è approvato. L'emendamento n. 727, presentato dal Vicesindaco e dall'Assessore Passoni, recita: FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola, per l'illustrazione, al Vicesindaco. DEALESSANDRI Tommaso (Vicesindaco) Non vorrei illustrare gli emendamenti della Giunta, in quanto li ho presentati e motivati in Commissione. Ritengo che sarebbe una ripetizione assolutamente inutile per la maggior parte dei Consiglieri. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Consigliere Liardo. LIARDO Enzo Ribadisco, per l'ennesima volta (visto che l'ho già fatto in parecchie occasioni), al Vicesindaco, alla Giunta e ai Consiglieri che non tutti, per ovvie ragioni, sono presenti in Commissione. Mi sembra non dico una scusante, ma una giustificazione che non ha alcun fondamento, perché ribadisco che non tutti i Consiglieri partecipano alle Commissioni. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Vicesindaco. DEALESSANDRI Tommaso (Vicesindaco) Dal punto di vista del principio, cioè se interpreto l'intervento del Consigliere Liardo come una richiesta di specificazione, ha ragione. Ovviamente, non vi è alcun problema di fronte a questa richiesta. Non essendo stato versato totalmente il capitale sociale per quest'anno di capitalizzazione TRM, ovviamente l'emendamento dà atto che sarà versato (mancano 5 milioni di Euro). Di conseguenza, si precisa che continuerà a versare quanto previsto dalla capitalizzazione di quest'anno. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Non essendoci altre richieste di intervento, pongo in votazione l'emendamento n. 727: Presenti 31, favorevoli 26, contrari 5. L'emendamento n. 727 è approvato. L'emendamento n. 736, presentato dal Vicesindaco e dall'Assessore Passoni, recita: FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola, per l'illustrazione, al Vicesindaco. DEALESSANDRI Tommaso (Vicesindaco) Abbiamo introdotto questo emendamento dopo l'incontro in Commissione e riguarda il fatto che dobbiamo chiedere l'autorizzazione alle banche finanziatrici. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Non essendoci altre richieste di intervento, pongo in votazione l'emendamento n. 736: Presenti 25, favorevoli 25. L'emendamento n. 736 è approvato. L'emendamento n. 737, presentato dai Consiglieri Lo Russo, Moretti, Curto, Sbriglio, Porcino, Altamura, Paolino, Cassiani, Ventura, Carretta, Nomis, Tricarico, Rattazzi, Alunno, Grimaldi, recita: FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Qual è il parere della Giunta? (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Il parere della Giunta è favorevole. La parola, per l'illustrazione, al Consigliere Lo Russo. LO RUSSO Stefano L'emendamento, presentato dalla maggioranza, fa riferimento al tema dell'integrazione della filiera ambientale e, quindi, inserisce nella proposta di deliberazione lo stimolo ad operare affinché la Regione Piemonte intervenga quanto prima (magari già sfruttando l'occasione dell'attuale discussione sulla riforma della Legge Regionale n. 24/2002) sul problema dell'attuale previsione normativa che prevede l'obbligo di separazione tra attività di raccolta e attività di trattamento in impianti complessi, in maniera tale da togliere quei vincoli normativi che, oggi, di fatto impediscono ad un soggetto societario, qualunque esso sia, di gestire in maniera integrale il ciclo dei rifiuti. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Consigliere Marrone. MARRONE Maurizio Approfitto della discussione di questo emendamento per cercare di approfondire il tema, visto che questi emendamenti non sono stati discussi in Commissione, poiché, legittimamente, sono stati formulati successivamente. Immagino che la ratio sia quella di favorire il valore che può avere sul mercato (sperando che si faccia un bando pubblico per trovare il partner industriale, renderla appetibile per un soggetto che sia interessato ad acquisire sia TRM che AMIAT e, quindi, integrare un ciclo più ampio), ma vorrei capire se, alla luce dell'emendamento in base al quale chiediamo alla Regione di portare avanti questa operazione su cui il Comune non ha interventi diretti (perché può essere portata a termine attraverso una Legge Regionale), che cosa succederebbe qualora questo invito non venisse raccolto in tempo prima dell'operazione di cessione da parte della Regione. Dobbiamo dedurne - lo chiedo a chi è sicuramente più preparato di me - che diventa impossibile che lo stesso privato possa acquisire e gestire direttamente entrambe le società. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Vicesindaco. DEALESSANDRI Tommaso (Vicesindaco) Vorrei rispondere al Consigliere Marrone, che ha posto un problema di merito. Come il Consigliere sa, al momento le abbiamo tenute separate e distinte, per cui, in realtà, il processo può procedere (anche se separate e distinte). Non vi è ombra di dubbio che, qualora venisse superato, favorirebbe il compito a chi acquisisce dal punto di vista della gestione (nel momento in cui avessimo una gara che le mette tutte e due insieme, anche se in modo separato). FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Consigliere Bertola. BERTOLA Vittorio Intervengo per segnalare che siamo filosoficamente contrari a questo emendamento e alla proposta che sottende; siamo anche un po' preoccupati da questa linea, perché il motivo per cui, a livello regionale, è stata stabilita questa separazione (tra l'altro, proprio in ossequio all'ideologia liberista e di evitare di creare incentivi reciproci) è evitare che l'azienda che ha in mano la raccolta dei rifiuti sia incentivata a preferire un determinato metodo di smaltimento rispetto ad altri e, in particolare, a preferire l'incenerimento rispetto alla differenziazione dei rifiuti, al riciclo, al riuso e, in ultima analisi, alle strategie rifiuti zero (insomma, di riduzione della produzione stessa dei rifiuti). Difatti, se mettiamo nelle mani di uno stesso soggetto l'azienda che raccoglie i rifiuti e l'azienda che li brucia, creiamo un incentivo affinché chi li raccoglie li vada a portare all'inceneritore; se, invece, chi li raccoglie ha delle variazioni, magari finisce per guadagnare se riesce a differenziare (cioè, magari, riesce a recuperare la materia prima, a rivenderla e ad avere delle entrate), e, quindi, si crea un incentivo a non incenerire. Peraltro, è un incentivo richiesto dall'Unione Europea, nel senso che tutte le strategie di gestione dei rifiuti a livello internazionale dicono che, prima, bisogna provare a non produrne, poi bisogna provare a riutilizzarli, in seguito a riciclarli e, soltanto se non si riesce né a non produrne né a riutilizzarli né a riciclarli, allora si può pensare di bruciarli di interrarli o di smaltirli in un altro modo che non ne recupera la materia prima. Siamo assolutamente contrari - e preannunciamo anche opposizione e battaglia in Regione - a questa modifica della Legge, perché ci sembra un'idea assolutamente priva di senso; tra l'altro, sappiamo che questa idea non è soltanto nostra, ma è condivisa da tutte le persone che si occupano di ambientalismo, di ecologia e del settore dei rifiuti. Quindi, a maggior ragione, siamo un po' stupiti. Riguardo al fatto che l'obiettivo sia mettere insieme queste due aziende in un bel pacco e dare tutte e due a IREN, vedremo se questo si verificherà o meno. Ora non abbiamo più tempo a disposizione, magari riusciremo a parlare dopo della questione sollevata dal Consigliere Carossa; sicuramente, ne parleremo in una delle prossime occasioni. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Consigliere Viale. VIALE Silvio Interverrò solo per un minuto; ho sentito parlare di "filosofia" e mi viene abbastanza da sorridere, perché sono d'accordo sul fatto che chi raccoglie e, poi, chi smaltisce non sia lo stesso soggetto, ma purché il primo sia un privato ed il secondo un pubblico, così incassiamo. In realtà, il problema vero è che, a parte che le società sono tutte pubbliche ed il padrone è sempre lo stesso, dobbiamo smettere di pensare che il pubblico deve sempre beccarsi tutti i costi e mai nessun incasso e nessuna capacità di fare mercato o concorrenza; è chiaro che dobbiamo fare un salto di qualità, affinché la Città e la collettività - cioè, tutti quanti noi - ci guadagnino. Non pensiamo di garantire che tutti siamo buoni, raccogliamo e differenziamo, però il guadagno lo facciamo fare agli altri "cattivi". Mi sembra una filosofia sbagliata ed è per questo motivo che sono intervenuto; se questa è la posizione del Movimento 5 Stelle, è una posizione che nasce e cresce sulle palafitte e, alla prima alluvione, verrà spazzata via. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola, per una breve replica, al Vicesindaco. DEALESSANDRI Tommaso (Vicesindaco) Vorrei precisare due fatti. In primo luogo, l'investimento per fare il termovalorizzatore, come ben sappiamo, è ingente e ammonta a 450 milioni di Euro (complessivamente intesi), per cui si giustifica sulla base che deve termovalorizzare del prodotto. Questo non ha contraddizioni con alcuna operazione di differenziazione, nel senso che poi c'è il problema della programmazione che si deve fare dal punto di vista dello smaltimento dei rifiuti. Inoltre, vorrei precisare che il Decreto Ambientale n. 152 del 2006, in realtà, stabilisce che bisogna tenerli assolutamente unificati (non il Decreto Finanziario, ma il Decreto Ambientale) e, in questo senso, anche l'emendamento cerca di dire alla Regione di chiudere un cerchio e di adeguarci alla legislazione nazionale, che, nel frattempo, è andata in questa direzione e che, tra l'altro, in questo momento vede solo noi separati in tutto il Paese. Infatti, non vi è alcun altro luogo in cui vi sia l'impiantistica separata dalla raccolta e dalla pulizia. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Non essendoci altre richieste di intervento, pongo in votazione l'emendamento 737: Presenti 35, astenuti 7, favorevoli 26, contrari 2. L'emendamento n. 737 è approvato. L'emendamento n. 836, presentato dai Consiglieri Lo Russo, Moretti, Curto, Sbriglio, Porcino, Altamura, Paolino, Cassiani, Ventura, Carretta, Nomis, Tricarico, Rattazzi, Alunno, Grimaldi, recita: FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola, per l'illustrazione, al Consigliere Lo Russo. LO RUSSO Stefano Il titolo dell'emendamento fa riferimento al Gruppo Torinese Trasporti e prevede di inserire nella narrativa della proposta di deliberazione un generale orientamento affinché GTT continui a lavorare al recupero di efficienza e di economicità aziendale ed eserciti delle politiche, per quanto compatibili con le regole di mercato e con l'attuale situazione del Trasporto Pubblico Locale (fortemente falcidiato dai tagli governativi e regionali sul tema dei trasferimenti), a lavorare per continue e, possibilmente, sempre crescenti aggregazioni territoriali, proprio al fine di rappresentare un soggetto che possa stare, nel contesto del Trasporto Pubblico Locale, sul mercato, accrescendo la propria dimensione di inferenza territoriale. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Consigliere Bertola. BERTOLA Vittorio Vorrei capire che cosa significa questo emendamento e, in particolare, dove dice che l'obiettivo è fare efficienza. Vorrei capire se per voi fare efficienza vuol dire - inevitabilmente, immagino - arrivare ad un taglio del personale di GTT e ai licenziamenti, perché, se non ho capito male, l'idea di aggregarsi con altre aziende di Trasporto Pubblico Locale in giro per l'Italia inevitabilmente significa questo. Infatti, se uno si aggrega è per fare economie di scala e, quindi, è per risparmiare magari su certe funzioni che vengono centralizzate. Non so se su questo aspetto volete rispondermi. In generale, devo ammettere che sono piuttosto preoccupato da questa prospettiva (è uno dei punti che abbiamo già sollevato lunedì), cioè che queste aziende vadano a fondersi con altre aziende (in giro per l'Italia e anche solo in altre città del Nord d'Italia) e noi, come è già successo con Intesa-Sanpaolo e con altre aziende non pubbliche e pubbliche, ci vediamo spostare le sedi legali (e, quindi, perdiamo anche una serie di tributi locali), chiudere una serie di uffici e, magari, spostare gli uffici dirigenziali e una serie di uffici impiegatizi. È chiaro che il deposito degli autobus resterà sempre a Torino, ma, magari, il call center o una serie di uffici di funzioni impiegatizie verranno spostati in qualche altra città. Se ritenete che questo, però, abbia dei vantaggi per la Città tali da compensare la perdita dei posti di lavoro e dei tributi locali, sono disponibile a discuterne. Chiedo unicamente di sapere che cosa intendete per efficienza e quali sarebbero le ricadute positive di questa efficienza per Torino. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Qual è il parere della Giunta? DEALESSANDRI Tommaso (Vicesindaco) Il parere della Giunta è favorevole. I processi di unificazione li abbiamo già fatti, basti vedere IREN, si è fatta efficienza e non si è fatta una procedura né di licenziamento, né di cassa. La ricerca della produttività per le aziende è un valore in sé, dal punto di vista della possibilità. Se poi bisogna far fronte ai, cosiddetti, tagli (nel caso non si faccia produttività), o si tratta di un taglio di servizio o è un aumento del biglietto, esattamente in proporzione. Per cui, siccome è meglio intervenire con diversi strumenti, credo che sia assolutamente accettabile e per questo dichiaro il parere favorevole della Giunta a questo emendamento. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Non vi sono più interventi. Per cui possiamo passare... Consigliere Appendino, aveva chiesto di intervenire? Cerchiamo di organizzare gli interventi in modo che il Vicesindaco riesca a rispondere una sola volta alle eventuali sollecitazioni. Non essendoci altre richieste di intervento, pongo in votazione l'emendamento n. 836: Presenti 36, favorevoli 26, contrari 9. L'emendamento n. 836 è approvato. Passiamo all'analisi dell'emendamento n. 836 bis. Qual è il parere della Giunta? DEALESSANDRI Tommaso (Vicesindaco) Il parere della Giunta è negativo, in quanto, in realtà, dice che l'aggregazione deve avvenire "solo" su scala regionale; se dicesse "anche" su scala regionale, cioè non ci fosse il "solo", lo avremmo accettato. Dal momento che dice "solo", ovviamente non è sufficiente e il parere della Giunta è negativo. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Non essendoci altre richieste di intervento, pongo in votazione l'emendamento n. 836 bis: Presenti 35, astenuti 1, favorevoli 7, contrari 27. L'emendamento n. 836 bis è respinto. In seguito alla votazione di cui sopra, l'originale dell'emendamento n. 836 bis è inserito nel presente verbale all'appendice degli emendamenti respinti, codificato con il n. . MAGLIANO Silvio (Vicepresidente) L'emendamento n. 855, presentato dai Consiglieri Lo Russo, Moretti, Curto, Sbriglio, Porcino, Altamura, Paolino, Cassiani, Ventura, Carretta, Nomis, Tricarico, Rattazzi, Alunno, Grimaldi, recita: MAGLIANO Silvio (Vicepresidente) Il parere tecnico è favorevole. La parola, per l'illustrazione, al Consigliere Lo Russo. LO RUSSO Stefano Questo emendamento prevede, rispetto alla duplice previsione contenuta nell'attuale versione della deliberazione sulla ricerca di partnership per il Gruppo Torinese Trasporti, l'indicazione affinché si dia priorità alla disponibilità di un partner finanziario, ovviamente indicando un termine temporale, cogente e ristretto in 60 giorni. L'indicazione è appunto alla Giunta, affinché si possa verificare la fattibilità della partnership finanziaria prima di emanare la gara ad evidenza pubblica per la ricerca del partner industriale. MAGLIANO Silvio (Vicepresidente) La parola al Consigliere Marrone. MARRONE Maurizio In realtà, vorrei ringraziare il Capogruppo Lo Russo perché sta illustrando il merito degli emendamenti, ma è stato un po' avido di spiegazioni in relazione alle motivazioni. L'impianto originale della proposta di deliberazione poneva un'alternatività, come ha correttamente ricordato, tra una gara pubblica per trovare un partner industriale e, invece, una trattativa privata, che - mi permetto di dire - è un po' contrastante con l'emendamento che è stato approvato e che è stato presentato dal Capogruppo Tronzano, che inseriva le parole trasparenza e competitività, se non sbaglio, in 2 emendamenti diversi. Di fatto, credo vi sia una bella differenza tra aprire una gara pubblica in cui l'Amministrazione, sulla base di dati riscontrabili e verificabili e offerte nero su bianco, può valutare l'economicità e la convincibilità delle proposte avanzate da partner industriali, rispetto, invece, al fatto di far condurre una trattativa unicamente dalla Giunta (poi ci ritorneremo più avanti) o da un Amministratore Unico della Holding solo con fondazioni bancarie, soprattutto in un periodo come questo in cui mi sembra che gli istituti di credito (e gli annessi e connessi) stiano già abbastanza ingerendosi nella cosa pubblica, in particolare dal punto di vista decisionale e non solo dell'espletamento dei servizi. MAGLIANO Silvio (Vicepresidente) La parola al Consigliere Bertola. BERTOLA Vittorio Sono un po' perplesso, perché uno dei motivi di tutta l'operazione era trovare dei partner industriali che facessero le famose efficienze e, adesso, si dice che forse è meglio se riusciamo a trovare qualcuno che metta i soldi senza interessarsi troppo alla gestione. Non so, magari per noi è anche meglio, però non capisco la logica di inserire una negoziazione privata prima di arrivare ad una gara pubblica. Su questo aspetto concordo con le osservazioni espresse dal Consigliere Marrone. A questo punto, non so neanche se vi sia già un'idea di chi siano i soggetti e con quale genere di partner finanziario si vuole andare a trattare; non lo sa nessuno e, comunque, lo scopriremo quando ci arriverà la comunicazione. Effettivamente, non si capisce quale sia la logica, perché sembra uno di quegli emendamenti che aprono la porta a qualcosa che chi li propone ha già in testa, ma che il resto del Consiglio forse non sa o, forse, spera di non sapere. MAGLIANO Silvio (Vicepresidente) Qual è il parere della Giunta? DEALESSANDRI Tommaso (Vicesindaco) Il parere della Giunta è favorevole. MAGLIANO Silvio (Vicepresidente) Non essendoci altre richieste di intervento, pongo in votazione l'emendamento n. 855 Presenti 32, favorevoli 24, contrari 8. L'emendamento n. 855 è approvato. Passiamo all'analisi dell'emendamento n. 930. Il parere tecnico è favorevole. Qual è il parere della Giunta? DEALESSANDRI Tommaso (Vicesindaco) Si pone questo problema: l'emendamento n. 930 si sovrappone a quello successivo, presentato dal Consigliere Lo Russo ed altri Consiglieri; affrontano lo stesso tema e non sono sovrapponibili, per cui uno esclude l'altro. Mi dispiace, ma devo esprimere il parere negativo della Giunta, perché, altrimenti, diventa non accoglibile l'altro; infatti, l'emendamento n. 931 recita: "indirizzando le risorse alla riduzione del debito diretto ed indiretto della Città di Torino", che è lo stesso concetto che viene affrontato nell'emendamento n. 930. Il problema è che non sono sovrapponibili, perché uno esclude l'altro. MAGLIANO Silvio (Vicepresidente) La parola al Consigliere Tronzano. TRONZANO Andrea Questo era - mi rivolgo al Consigliere Lo Russo - uno dei 3 elementi qualificanti della nostra proposta. Relativamente al vostro emendamento, sicuramente questo si sovrappone, ma aggiunge un particolare che, Vicesindaco, va nella direzione di quello che abbiamo sempre chiesto all'Assessore Passoni, cioè dove viene ridotto puntualmente il debito della Città. Quindi, se possibile, chiederemmo di aggiungere: "Nel Bilancio Consuntivo 2011 e Preventivo 2012 verrà specificato puntualmente l'effettivo impiego delle risorse". Questa richiesta è motivata dal fatto che in questo modo, entro la fine dell'anno, si potrà capire chiaramente dove le risorse verranno allocate per diminuire il debito, così come detto dall'Assessore Passoni in Commissione. Per cui chiediamo al PD, naturalmente con il rispetto per la maggioranza, di ritirare il loro emendamento e di accettare questo. MAGLIANO Silvio (Vicepresidente) La parola al Consigliere Lo Russo, che sta facendo una verifica sulla sovrapponibilità o sul ritiro. LO RUSSO Stefano Siccome il merito è condiviso, si tratta solo di trovare una formulazione che tecnicamente sia compatibile e che tenga conto di tutto, nel senso che oltre che parlare di debiti... Chiedo scusa, Presidente, anticipo il merito dell'emendamento n. 931, citato dal Vicesindaco, che non è l'emendamento in discussione. MAGLIANO Silvio (Vicepresidente) Proceda pure, Consigliere Lo Russo. LO RUSSO Stefano Abbiamo inserito il tema dell'individuazione di dove allocare le risorse finanziarie derivanti dalle dismissioni, cioè sugli investimenti infrastrutturali, cosa che la formulazione dell'emendamento del PdL non prevede, facendo unicamente riferimento al solo tema del contenimento del debito. Per cui, eventualmente, potremmo riformulare il nostro emendamento, integrando la parte relativa all'emendamento presentato dal Consigliere Tronzano, attualmente in discussione, che fa riferimento al Bilancio Consuntivo 2011 e Preventivo 2012. Fondamentalmente, per quanto riguarda l'emendamento n. 931 (presentato dalla maggioranza), lo potremmo integrare con l'ultimo capoverso dell'emendamento presentato dal Consigliere Tronzano. MAGLIANO Silvio (Vicepresidente) A questo punto, può leggerlo nella sua interezza? LO RUSSO Stefano Credo che, a questo punto, l'emendamento n. 930, potrebbe venire ritirato da parte del PDL, mentre l'emendamento n. 931, che è quello che discuteremo immediatamente dopo, leggo testualmente come potrebbe diventare: "Indirizzando le risorse derivanti dalle dismissioni alla progressiva riduzione del debito diretto ed indiretto della Città di Torino, per poter proseguire le politiche di investimento sulle infrastrutture. Nel Bilancio Consuntivo 2011 e Preventivo 2012 - per questione lessicale, userei un tempo futuro - verrà puntualmente specificato l'effettivo impiego delle risorse". Se la Giunta è d'accordo, noi potremmo riformularlo, come ho detto a verbale. Quindi, a questo punto, recepita l'istanza dell'emendamento, chiederei al proponente di ritirarlo. MAGLIANO Silvio (Vicepresidente) La parola al Consigliere Tronzano. TRONZANO Andrea Vorrei maggiori specificazioni dal Capogruppo Lo Russo riguardo alle motivazioni della frase: "proseguire le politiche di investimento sulle infrastrutture". Perché si cita questo tema delle infrastrutture e non... (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Si può specificare meglio, per favore? MAGLIANO Silvio (Vicepresidente) La parola al Consigliere Lo Russo. LO RUSSO Stefano Siccome la natura del debito della Città di Torino deriva da operazioni infrastrutturali rilevanti che sono state fatte in questa città in questi anni e sulle quali questa Amministrazione continua ad essere, come dire, politicamente convinta di aver fatto bene, noi siamo politicamente convinti che sia utile continuare rispetto ad una politica di dotazione infrastrutturale di questa città (faccio riferimento al Passante e alla Metropolitana). Quindi, ritenevamo utile riprecisare il fatto che la linea di indirizzo che abbiamo sempre seguito e che le Amministrazioni che si sono susseguite hanno fatto, cioè di lavorare per dotare Torino di infrastrutture di trasporto pubblico e di infrastrutture che modernizzino la città, debba essere, in questo senso, proseguita, proprio per andare incontro a tutte le esigenze di mobilità sostenibile e di trasporto pubblico, che riteniamo fondamentali e qualificanti per la Città di Torino. Questa è la ragione, politica ovviamente, della specificazione sulle infrastrutture. MAGLIANO Silvio (Vicepresidente) La parola al Consigliere Tronzano. TRONZANO Andrea Ci siamo confrontati velocemente, comunque questo ragionamento ci sta bene, anche perché c'è la questione del Passante, dove potrebbero mancare i soldi e, conseguentemente, potrebbe anche bloccarsi l'opera. Quindi, ci può stare bene una riformulazione, però, per favore, a firma congiunta mia e sua, in modo che... (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Vorrei, però, se lei è d'accordo, che la mia e la sua fossero le prime firme. MAGLIANO Silvio (Vicepresidente) Quindi, l'emendamento n. 930 è ritirato. Passiamo all'analisi dell'emendamento n. 931, presentato dai Consiglieri Lo Russo e Tronzano, che viene riformulato nel modo seguente: "Indirizzando le risorse derivanti dalle dismissioni alla progressiva riduzione del debito diretto ed indiretto della Città di Torino, per poter proseguire le politiche di investimento sulle infrastrutture. Nel Bilancio Consuntivo 2011 e Preventivo 2012 verrà specificato puntualmente l'effettivo impiego delle risorse". Questo è il testo che porremo in votazione. La parola al Consigliere Bertola. BERTOLA Vittorio Prima che venga posto in votazione, vorrei esprimere la nostra opinione su questo doppio emendamento congiunto. A quanto pare, quasi tutti i Gruppi paiono d'accordo su questa linea. Devo dire che come idea è anche interessante, però è un po' difficile da valutare se non si specificano quali sono le infrastrutture per cui andremmo ad utilizzare questi pochi soldi che riusciamo a recuperare, perché un conto è dire che li usiamo per finanziare l'estensione della Metropolitana, un conto è dire che li usiamo per fare il lunghissimo tunnel stradale sotto tutta la città che era scritto nella bozza del programma del Sindaco Fassino. Ci sono infrastrutture che possono essere utili e, magari, finanziate conclusivamente con questi soldi, e infrastrutture che, invece, possono essere meno utili o che, magari, possono essere iniziate con questi soldi, ma non concluse, rimanendo aperte all'infinito, perché a metà dell'opera mancano di nuovo i soldi. Faccio questo ragionamento perché so che la legge, comunque, ci impone di destinare queste risorse alla riduzione del debito di qualche genere o al finanziamento degli investimenti, però, se io fossi un padre di famiglia, che deve vendere la propria casa per avere dei soldi e poi, magari, non so come dare da mangiare ai miei figli, ecco, magari, se avessi le mani libere, qualcosa lo userei per tenere aperti i servizi. So che non è legalmente possibile e, quindi, prendo atto del fatto che questa filosofia è, ormai, arrivata a livello generale e anche a livello di leggi nazionali. MAGLIANO Silvio (Vicepresidente) La parola al Consigliere Liardo. LIARDO Enzo Ho sentito parlare di emendamenti sovrapponibili. (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Sì, ho visto, però mancava un'integrazione che il Consigliere Tronzano ha illustrato prima e che mi sembra sia stata accettata dal Consigliere Lo Russo. Alla fine dei conti, però, non riesco a capire la ragione per la quale il nostro emendamento non passa, nonostante il discorso delle infrastrutture, che mi sembra non sia campato in aria, mentre poi si va ad integrare un vostro emendamento. (INTERVENTO FUORI MICROFONO). No, il mio non è un discorso che va in contrapposizione, però non mi è chiaro; mi sembra che sia un punto abbastanza nevralgico. MAGLIANO Silvio (Vicepresidente) La parola al Consigliere Scanderebech. SCANDEREBECH Federica Intervengo soltanto per chiedere di potere apporre la mia firma a questo emendamento. MAGLIANO Silvio (Vicepresidente) Il Consigliere Lo Russo non ha niente da obiettare. Alla luce della riformulazione dell'emendamento n. 931, chiedo qual è il parere della Giunta. PASSONI Gianguido (Assessore) Il parere della Giunta è favorevole nella formulazione novativa, per quanto irrituale, ma assolutamente condivisa. MAGLIANO Silvio (Vicepresidente) Non essendoci altre richieste di intervento, pongo in votazione l'emendamento n. 931 così modificato: favorevoli 28, astenuti 2, contrari 0. Passiamo all'emendamento n. 931 bis. Il parere tecnico e contabile non è favorevole. La parola al Consigliere Ricca. RICCA Fabrizio Questo è un emendamento che abbiamo discusso più volte in sede di Commissione perché, secondo noi, il tema dei residui attivi è molto importante. Mi permetto di dire che se avessi potuto presentare questo emendamento successivamente a lunedì, lo avrei formulato in questo senso: "si impegna a non pagare i debiti verso Iren", causati da... come successo con la questione di Reggio Emilia. Magari, avremmo avuto una risposta su quella questione, in quanto anche ad oggi non l'abbiamo ancora avuta. MAGLIANO Silvio (Vicepresidente) La parola al Consigliere Appendino. APPENDINO Chiara Vorrei chiedere all'Assessore se ci può spiegare, visto che qui vi è un riferimento a un articolo del Decreto Legislativo n. 267, solo il motivo della non coerenza rispetto alla Legge. È semplicemente una domanda tecnica. MAGLIANO Silvio (Vicepresidente) La richiesta è all'Assessore o agli Uffici? APPENDINO Chiara Qualcuno che ci spieghi come mai, perché da qui non lo capisco, grazie. MAGLIANO Silvio (Vicepresidente) La parola al Vicesindaco. DEALESSANDRI Tommaso (Vicesindaco) Non ho capito la questione. MAGLIANO Silvio (Vicepresidente) Consigliere Appendino, può riformulare la domanda? APPENDINO Chiara Sì, la riformulo. Siccome non conosco a memoria il Decreto Legislativo n. 267 e non ho qui il testo, vorrei capire come mai si dice che non è coerente con l'articolo n. 228 del D. Lgs. 267/2000. Mi preme capire il motivo dell'incoerenza, dato che io non ho le competenze e non conosco la Legge. DEALESSANDRI Tommaso (Vicesindaco) Si tratta del parere tecnico. Trasmetto la spiegazione data del parere tecnico sfavorevole da parte degli Uffici Finanziari. L'articolo n. 228 del Decreto Legislativo n. 267/2000, praticamente, stabilisce che se io ho dei residui che necessariamente devo cancellare, lo devo fare, non c'è la possibilità di decidere, si deve per forza attuare dal punto di vista tecnico. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Il parere della Giunta è negativo. Non essendoci altre richieste di intervento, pongo in votazione l'emendamento n. 931 bis: presenti 27, favorevoli 1, contrari 26. L'emendamento n. 931 bis è respinto. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) In seguito alla votazione di cui sopra, l'originale dell'emendamento n. 931 bis è inserito nel presente verbale all'appendice degli emendamenti respinti, codificato con il n. . Passiamo all'analisi dell'emendamento n. 932. La parola al Consigliere Marrone. MARRONE Maurizio Vorrei illustrare questo emendamento, che, chiaramente, ha un sapore provocatorio nel senso che intende mandare un messaggio politico, perché è uno stralcio puro e semplice della parte che è in premessa (poi ve ne sarà un altro per la parte di impegnativa) e si riferisce al prestito ponte. Questo lo dico perché rimanga a verbale: in Commissione, anche sui principali quotidiani nazionali, l'Assessore Passoni ha avuto modo di precisare che, in realtà, l'operazione di ulteriore indebitamento, con l'accensione di un'ulteriore linea di credito con il prestito ponte (per cui bisognerà trovare appositi finanziatori, quindi istituti di credito, e forse a sorpresa ci entrerà anche chi, invece, per quanto concerne almeno GTT, si troverà coinvolto nell'operazione di cessione societaria), non era per nulla richiesta e necessaria all'operazione societaria stessa. Era, invece, necessaria per esigenze contabili del Comune di Torino, perché, a fronte di decenni di mala amministrazione finanziaria, essendo strangolati da un Patto di Stabilità magari discutibile, ma che almeno mette i Comuni di fronte alle proprie responsabilità contabili, si è scelto, invece, in una direzione di risanamento, di razionalizzazione della macchina comunale con l'abolizione e l'abbattimento quantomeno delle spese correnti, di esternalizzare il debito ed eludere così il Patto di Stabilità. Questo emendamento che - non abbiamo dubbi - verrà bocciato da questa maggioranza vuole essere una netta presa di distanza da questa operazione meramente finanziaria, che nulla ha a che vedere con l'operazione societaria e mira solo a sottrarre la Giunta (che ha gestito in continuità con i mandati precedenti l'erario del Comune di Torino in modo così irresponsabile) dalle proprie responsabilità nei confronti dei cittadini e dello Stato. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Qual è il parere della Giunta? DEALESSANDRI Tommaso (Vicesindaco) Il parere della Giunta è negativo. In realtà, però, il problema è che nel momento in cui si procede ad una vendita, intanto, sul piano tecnico non c'è bisogno ovviamente di fare indebitamento, per cui l'indirizzo non è quello di indebitarsi, se non per un breve periodo. Seconda questione. La cosa sbagliata, non dal punto di vista dell'indebitamento e del fatto che bisogna rientrare, ma dal punto di vista del Patto di Stabilità, è che non ci sia stata per la Città di Torino una condizione pari a quella delle altre città italiane che hanno dovuto affrontare situazioni di carattere generale: si è fatto per Roma Capitale, si sta facendo adesso per Milano, non si è mai fatto per la Città di Torino che ha affrontato le Olimpiadi. Se noi andiamo a vedere il periodo maggiore di indebitamento, ovviamente, è quello relativo agli anni precedenti all'evento olimpico. Allora, in questo senso, non credo che sia un problema di parte, ma si tratta di voler tutelare i nostri cittadini al pari degli altri. Ovviamente, questo non c'entra con il problema dell'emendamento proposto, in quanto l'emendamento ha un parere tecnico sfavorevole, perché non corrisponde alla situazione data ed è motivato anche politicamente e l'abbiamo spiegato razionalmente, ma rispondevo, invece, all'osservazione più generale che il Consigliere faceva. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Consigliere Marrone, non è permessa la replica, tuttavia gliela concedo anche per l'atteggiamento che ha dimostrato in questi interventi. La parola al Consigliere Marrone. MARRONE Maurizio La ringrazio, Presidente. Volevo intervenire perché il Vicesindaco ha ricordato un elemento importante, ovvero l'impegno ad estinguere il prestito ponte entro 18 mesi dalla sottoscrizione dello stesso. Vorrei ricordare che l'impegno è contenuto solo nelle premesse della proposta di deliberazione e non nell'impegnativa, e aggiungo: forse, non poteva essere altrimenti, visto che è un impegno che, in realtà, viene indicato in capo alla Holding e non della Città. Io non critico questo, dico solo che è un impegno molto astratto, diciamocelo, perché è proprio un impegno sul cui mantenimento il Consiglio - e non voglio di nuovo anticipare la discussione sull'amministratore unico - non avrà alcun controllo. Lo farà la Giunta nel limite in cui influirà su un amministratore, che, se rimane lo stesso, sarà addirittura un dipendente comunale inserito nella macchina amministrativa, ma il Consiglio non avrà più alcuno strumento di controllo su questa estinzione di indebitamento. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Vicesindaco. DEALESSANDRI Tommaso (Vicesindaco) Vorrei non insistere, ma non è così, nel senso che, dal punto di vista puramente formale, la proposta di deliberazione a pagina 18 dice: "Per questa ragione i proventi derivanti dalla cessione a titolo oneroso ad FCT dei pacchetti azionari di minoranza di GTT, AMIAT e TRM dovranno essere utilizzati dalla Città di Torino secondo precise e individuate finalità", cioè diciamo che è una cessione a titolo oneroso. L'emendamento cancella il secondo capoverso a pagina 19: "In base a quanto fin qui detto, FCT è tenuta a procurarsi provvista sufficiente per finanziare l'acquisto dalla Città di Torino..."; cioè le due cose, ovviamente, non sono tra di loro contraddittorie. Per questo c'è un parere sfavorevole da questo punto di vista. Inoltre, ritorneremo sull'argomento dell'amministratore unico quando tra poco tratteremo qualche emendamento su tale argomento, però vorrei precisare che, in realtà, non è così, cioè non è che c'è un controllo da parte di FCT, ma c'è un controllo da parte della Giunta e da parte di questo Consiglio; ho detto che dobbiamo assumere le decisioni, ma ritorneremo su questo argomento fra un po'. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Non essendoci altre richieste di intervento, pongo in votazione l'emendamento n. 932: presenti 32, astenuti 1, favorevoli 6, contrari 25. L'emendamento n. 932 è respinto. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) In seguito alla votazione di cui sopra, l'originale dell'emendamento n. 932 è inserito nel presente verbale all'appendice degli emendamenti respinti, codificato con il n. . La parola al Consigliere Ambrogio, sull'ordine dei lavori. AMBROGIO Paola Riguardo alla votazione di questo emendamento, se per favore può segnare il mio voto favorevole. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Sì, a verbale: essendoci stato qualche difetto nella votazione, il voto del Consigliere Ambrogio è favorevole, quindi i presenti sono 33 e i favorevoli 7. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) In seguito alla votazione di cui sopra, l'originale dell'emendamento n. 932 è inserito nel presente verbale all'appendice degli emendamenti respinti, codificato con il n. . Passiamo all'emendamento n. 960 bis. Non essendo presenti in Aula i componenti del Gruppo Lega Nord-Bossi che hanno presentato l'emendamento, possiamo rinviarlo. Probabilmente, sono riuniti... Se nessuno si oppone, chiediamo di rinviarlo. La parola al Consigliere Tronzano, sull'ordine dei lavori. TRONZANO Andrea Siccome questo era uno degli emendamenti che il Gruppo Lega Nord-Bossi, visto il rapporto di opposizione che abbiamo, ci aveva descritto come importante, io chiederei la sospensione e il rinvio della votazione e, quindi, della discussione a quando saranno presenti in Aula i Consiglieri. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Sì, però io non ho questa informazione, l'importante è che comprenda che si siano assentati qualche minuti. Bene, sono arrivati. Chiedo solo se gentilmente i Colleghi proponenti gli emendamenti possono fermarsi in Aula per l'eventuale discussione. La parola al Consigliere Ricca, per l'illustrazione. RICCA Fabrizio Questo è un altro di quei punti che noi riteniamo fondamentali, ovvero la non divisione su tre società di quella che sarà la futura Holding, anche perché riteniamo che una divisione in tre società sia soltanto una spartizione di posti, di CDA e, quindi, un controllo del potere ulteriore oltre a quello già in previsione. Quindi, ovviamente, la nostra posizione con questo emendamento è quella di mantenere un unico CDA, ovvero scinderlo dall'amministratore unico, creare un solo CDA per la Holding e magari andare a settorializzare quanto faranno le varie società in un'unica sola. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Vicesindaco. DEALESSANDRI Tommaso (Vicesindaco) La mia richiesta al Gruppo della Lega Nord-Nord è di ritirare l'emendamento, per questo motivo. Noi oggi, nella proposta di deliberazione, non diamo per scontato che faremo necessariamente la scissione, per cui vi chiederei di ritirarlo, altrimenti devo dare un parere sfavorevole, sapendo che, se poi andremo ad una scissione, porteremo delle proposte di deliberazione e ne specificheremo il motivo. Se andremo in quella direzione, i motivi saranno essenzialmente tecnici riguardanti il fatto che non è possibile, ovviamente, mantenerle insieme. Per cui, vi chiederei di affrontare questo argomento in un secondo momento. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Consigliere Ricca. RICCA Fabrizio Valuteremo le future proposte di deliberazioni, però in questo momento non possiamo ritirare l'emendamento. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Qual è il parere della Giunta? DEALESSANDRI Tommaso (Vicesindaco) Il parere della Giunta è negativo. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Non essendoci altre richieste di intervento, pongo in votazione l'emendamento n. 960 bis: presenti 31, astenuti 1, favorevoli 6, contrari 24. L'emendamento n. 960 bis è respinto. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) In seguito alla votazione di cui sopra, l'originale dell'emendamento n. 960 bis è inserito nel presente verbale all'appendice degli emendamenti respinti, codificato con il n. . L'emendamento n. 963, presentato dai Consiglieri Lo Russo, Moretti, Curto, Sbriglio, Porcino, Altamura, Paolino, Cassiani, Ventura, Carretta, Nomis, Tricarico, Rattazzi, Alunno e Grimaldi, recita: FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Consigliere Grimaldi. GRIMALDI Marco Abbiamo discusso in parte lunedì di questo emendamento, ma la richiesta emersa nello scorso mese è abbastanza semplice. Noi siamo partiti da alcune premesse diverse e, come sapete, di sicuro Sinistra Ecologia Libertà avrebbe preferito che la Giunta, come a Milano e a Napoli, impugnasse quello che è stato il decreto di ferragosto e poi il maxi emendamento della scorsa settimana. Posto che abbiamo, invece, scelto assieme, tutta la maggioranza, di rispondere un no a chi ci chiedeva di fare disobbedienza civile a quel maxi emendamento e al decreto di ferragosto, chiediamo però un atto, tra virgolette, di "obbedienza" civile all'esito referendario, soprattutto dal punto di vista dell'acqua pubblica. In questo un primo atto simbolico e anche sostanziale potrebbe essere proprio quello di chiedere a FCT di ridare alla Città di Torino le quote di SMAT, detenute appunto nella società attuale. Da allora in poi, io credo che la discussione debba essere aperta sia con l'Autorità d'ambito sia con i più di cento Comuni con cui condividiamo questa esperienza incredibile, che è chiamata SMAT, e dall'altra iniziamo a pensare a delle regole e anche ad una governance più utile. Sono gli stessi movimenti a dirlo, cioè ogni tre anni paghiamo più di 20 milioni di Euro di tasse proprio su degli utili che potrebbero essere, invece, reinvestiti in un consorzio pubblico ogni anno, senza pagare quelle tasse. Certo ci sono delle difficoltà, sappiamo che l'obiettivo dell'azienda speciale, essendo così tanti Comuni coinvolti, non è possibile, probabilmente, però noi vorremmo che questa discussione fosse aperta e, come dice quell'emendamento, dando seguito all'esito referendario; intanto, dicendo che sia le reti che i servizi rimangano pubblici e che SMAT, però, riveda alcune politiche. Noi abbiamo spiegato che la vicenda di Palermo non ci ha convinto, anche perché quando si chiede di rimanere in un ambito in house, rimanere a fare un servizio pubblico locale, credo che quello che è successo a Palermo sia un po' la diversità, appunto, fra le altre aziende di cui stiamo parlando oggi e questa in particolare. Quindi, io credo che siamo arrivati a un buon punto di partenza, credo che sia un'altra risposta a questa deliberazione, anche spiegando quella che è stata l'interpretazione di tutto questo iter e anche, secondo me, di ascolto a quei movimenti. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Qual è il parere della Giunta? DEALESSANDRI Tommaso (Vicesindaco) Sul tema Palermo e altro abbiamo l'audizione, credo, domani mattina in Commissione, per cui vedrò di rispondere su tale argomento. Il parere della Giunta è favorevole. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Non essendoci altre richieste di intervento, pongo in votazione l'emendamento n. 963: presenti 27, favorevoli 27. L'emendamento n. 963 è approvato. L'emendamento n. 964, presentato dal Consigliere Tronzano, recita: FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Qual è il parere della Giunta? DEALESSANDRI Tommaso (Vicesindaco) La sostanza è che anticipa gli indirizzi di un'eventuale gara, però lascia aperte le possibilità di come, ovviamente, dev'essere fatta. Siccome è previsto nella nostra delibera che si riporti tutto all'interno del Consiglio, non c'è problema. Il giudizio è favorevole all'accoglimento. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Non essendoci richieste di intervento, pongo in votazione l'emendamento n. 964: presenti 28, favorevoli 28. L'emendamento n. 964 è approvato all'unanimità. Passiamo all'analisi dell'accorpamento degli emendamenti dal n. 965 al n. 970. (INTERVENTI FUORI MICROFONO). La prima azione che abbiamo fatto oggi è stata quella di votare una mozione di accorpamento relativa ad una serie di gruppi il più possibile omogenei di emendamenti. Questo fa parte di uno di quegli accorpamenti di emendamenti che sono stati proposti dal Movimento 5 Stelle e sono gli emendamenti dal n. 965 al n. 970. Qual è il parere della Giunta? DEALESSANDRI Tommaso (Vicesindaco) Il parere della Giunta è negativo. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Il parere della Giunta che in questo caso viene dato è sul contenuto degli emendamenti accorpati. Non essendoci richieste di intervento, pongo in votazione l'accorpamento degli emendamenti dal n. 965 al n. 970: presenti 28, favorevoli 2, contrari 26. L'accorpamento degli emendamenti dal n. 965 al n. 970 è respinto. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) In seguito alla votazione di cui sopra, gli emendamenti originali, dal n. 965 al n. 970, sono inseriti nel presente verbale all'appendice degli emendamenti respinti, codificati sequenzialmente dal n. al n. . Passiamo all'analisi dell'accorpamento degli emendamenti dal n. 971 al n. 994. Qual è il parere della Giunta? DEALESSANDRI Tommaso (Vicesindaco) Il parere della Giunta è negativo. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente): Non essendoci richieste di intervento, pongo in votazione l'accorpamento degli emendamenti dal n. 971 al n. 994: presenti 28, favorevoli 2, contrari 26. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) In seguito alla votazione di cui sopra, gli emendamenti originali, dal n. 971 al n. 994, sono inseriti nel presente verbale all'appendice degli emendamenti respinti, codificati sequenzialmente dal n. al n. . L'emendamento n. 979, presentato dal Vicesindaco Dealessandri e dall'Assessore Passoni, recita: FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Vicesindaco. DEALESSANDRI Tommaso (Vicesindaco) Autorizza il Sindaco o il suo delegato, come sempre, a partecipare all'assemblea per deliberare, in sede di TRM, l'adeguamento dello Statuto per poter fare l'operazione. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Non essendoci richieste di intervento, pongo in votazione l'emendamento n. 979: presenti 27, favorevoli 25, contrari 2. L'emendamento n. 979 è approvato. L'emendamento n. 980, presentato dai Consiglieri Lo Russo, Moretti, Curto, Sbriglio, Porcino, Altamura, Paolino, Cassiani, Ventura, Carretta, Grimaldi, Alunno, Rattazzi e Tricarico, recita: FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Consigliere Lo Russo. LO RUSSO Stefano Questo è un emendamento di cui si è molto discusso. È l'emendamento che disciplina gli attuali punto 2 e punto 3 del dispositivo della proposta deliberazione, ossia il regolamento di governance della Holding e il regolamento di relazione tra socio Città di Torino e Holding, che, nella versione che si propone di emendare, rimandava a successivi provvedimenti e che, in questa versione della deliberazione, se venisse accolto l'emendamento, prevedrebbe che questi adempimenti si svolgano entro 15 giorni dalla data di approvazione della deliberazione. Quindi, fissa un termine temporale alla definizione generica di successivi provvedimenti. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Qual è il parere della Giunta? DEALESSANDRI Tommaso (Vicesindaco) Il parere della Giunta è favorevole. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Non essendoci altre richieste di intervento, pongo in votazione l'emendamento n. 980: presenti 26, favorevoli 26. L'emendamento n. 980 è approvato. Passiamo all'analisi dell'emendamento n. 992. La parola al Consigliere Marrone. MARRONE Maurizio L'emendamento, sempre per cercare di aprire maggiormente alla trasparenza e alla partecipazione, richiede di sostituire gli Assessori non dal CDA, ma dal Comitato di Indirizzo che, appunto, ha un ruolo di indirizzo. Io sono fermo all'assunto costituzionale per cui il Consiglio ha una funzione di indirizzo. Quindi, l'esito logico del sillogismo aristotelico era quello di inserire (almeno per quanto riguarda una proposta di deliberazione così strategica, che influirà pesantemente sul futuro delle modalità di erogazione dei Servizi Pubblici Locali) dei Consiglieri Comunali, per garantire un maggiore controllo, ma anche, senza volere per forza sempre andare sulla logica del sospetto, un maggiore coinvolgimento e contributo dei Consiglieri Comunali. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Qual è il parere della Giunta? DEALESSANDRI Tommaso (Vicesindaco) Il parere della Giunta è negativo. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Non essendoci altre richieste di intervento, pongo in votazione l'emendamento n. 992: presenti 32, astenuti 1, favorevoli 7, contrari 24. L'emendamento n. 992 è respinto. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) In seguito alla votazione di cui sopra, l'originale dell'emendamento n. 992 è inserito nel presente verbale all'appendice degli emendamenti respinti, codificato con il n. . L'emendamento n. 993, presentato dal Vicesindaco Dealessandri e dall'Assessore Passoni, recita: FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Vicesindaco. DEALESSANDRI Tommaso (Vicesindaco) Riguarda sempre l'autorizzazione da parte delle banche; prima era in narrativa, ora è nel dispositivo. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Non essendoci altre richieste di intervento, pongo in votazione l'emendamento n. 993: presenti 29, astenuti 3, favorevoli 26. L'emendamento n. 993 è approvato. Passiamo all'analisi dell'emendamento n. 993 bis. La parola al Consigliere Ricca. RICCA Fabrizio Si tratta di un emendamento esattamente identico a quello illustrato in precedenza, soltanto che dalla narrativa è nell'impegnativa. Quindi, ribadiamo il fatto che noi non vogliamo tre Consigli di Amministrazione, ma solo uno. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Vicesindaco. DEALESSANDRI Tommaso (Vicesindaco) Abbiamo già affrontato l'argomento, avevo chiesto di ritirare l'emendamento, ma il Consigliere Ricca non ha accettato. Quindi, il parere è negativo, dopodiché non prenderò più la parola dal punto di vista della motivazione sia per quanto riguarda l'emendamento n. 993 bis sia il n. 993 ter che il n. 994 bis, in quanto dovremo riaffrontare questo argomento, che, a dire la verità, è stato posto fin dalla prima Commissione da parte della Lega Nord-Bossi. Di conseguenza, per il momento, mi sento di dire di no. Vedremo successivamente, dal punto di vista degli atti, che cosa sarà possibile, nel senso che, se saremo in parte portati per altri problemi a fare le scissioni, ovviamente, terremo molto conto di queste indicazioni. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Consigliere Ricca, non è prassi il dialogo, ma non essendoci altri Consiglieri della Lega Nord, le concedo due minuti per la replica. RICCA Fabrizio La ringrazio, Presidente. Si potrebbe valutare l'ipotesi di lasciare una porta aperta, cioè, nel momento in cui si andrà a decidere che ci sarà la divisione in tre società, di inserirlo direttamente all'interno della narrativa e, poi, dell'impegnativa. Magari, lasciare una porta aperta potrebbe essere per noi un motivo in più di garanzia sul fatto che questa indicazione venga valutata in maniera veramente approfondita. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Qual è il parere della Giunta? DEALESSANDRI Tommaso (Vicesindaco) Vorrei solo ricordare il fatto che noi nella proposta di deliberazione - lo dico per tutto il Consiglio - ci riserviamo di proporre, per cui non diamo per scontato questo aspetto, è già di fatto indirizzata come una possibilità, ma necessariamente deve passare da una proposta e da una decisione. Il parere della Giunta è negativo. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Non essendoci altre richieste di intervento, pongo in votazione l'emendamento n. 993 bis: presenti 31, astenuti 1, favorevoli 6, contrari 24. L'emendamento n. 993 bis è respinto. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) In seguito alla votazione di cui sopra, l'originale dell'emendamento n. 993 bis è inserito nel presente verbale all'appendice degli emendamenti respinti, codificato con il n. . Passiamo all'analisi dell'emendamento n. 993 ter. Qual è il parere della Giunta? DEALESSANDRI Tommaso (Vicesindaco) Il parere della Giunta è negativo. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Non essendoci richieste di intervento, pongo in votazione l'emendamento n. 993 ter: presenti 32, astenuti 1, favorevoli 6, contrari 25. L'emendamento n. 993 ter è respinto. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) In seguito alla votazione di cui sopra, l'originale dell'emendamento n. 993 ter è inserito nel presente verbale all'appendice degli emendamenti respinti, codificato con il n. . Passiamo all'analisi dell'emendamento n. 994 bis. Qual è il parere della Giunta? DEALESSANDRI Tommaso (Vicesindaco) Il parere della Giunta è negativo. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Non essendoci richieste di intervento, pongo in votazione l'emendamento n. 994 bis: presenti 29, astenuti 1, favorevoli 5, contrari 23. L'emendamento n. 994 bis è respinto. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) In seguito alla votazione di cui sopra, l'originale dell'emendamento n. 994 bis è inserito nel presente verbale all'appendice degli emendamenti respinti, codificato con il n. . L'emendamento n. 995, presentato dai Consiglieri Lo Russo, Moretti, Curto, Sbriglio, Porcino, Altamura, Paolino, Cassiani, Ventura, Carretta, Nomis, Alunno, Rattazzi, Tricarico e Grimaldi, recita: FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Consigliere Lo Russo. LO RUSSO Stefano Credo che l'emendamento vada esattamente nell'ottica di quanto veniva anche richiesto da più interventi dell'opposizione, cioè sul tema del coinvolgimento rispetto alle decisioni che dovremmo assumere a valle di questa proposta di deliberazione. L'emendamento prevede il passaggio in Consiglio Comunale dello schema di bando del disciplinare di gara dell'eventuale gara a doppio oggetto che verrà messa in pista in esecuzione della presente proposta di deliberazione. Fermo restando che l'approvazione sia dello schema di bando che del disciplinare di gara è in capo alla Giunta Comunale e non al Consiglio, l'emendamento propone di inserire una specifica previsione nel dispositivo che, attraverso le Commissioni Consiliari competenti, questi due atti vengano visionati e visti anche dal Consiglio Comunale, proprio affinché ci sia una partecipazione e un coinvolgimento anche politico della maggioranza e delle forze di minoranza. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Consigliere Tronzano. TRONZANO Andrea Il complesso dell'indicazione stabilita nella proposta di deliberazione non ci convince e, diciamo, non ci piace. L'emendamento proposto dal Capogruppo del PD è pertinente, quindi noi in questo caso ci asterremo. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Qual è il parere della Giunta? DEALESSANDRI Tommaso (Vicesindaco) Il parere della Giunta è favorevole. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Non essendoci altre richieste di intervento, pongo in votazione l'emendamento n. 995: presenti 33, astenuti 6, favorevoli 27. L'emendamento n. 995 è approvato. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) L'emendamento n. 996, presentato dal Vicesindaco Dealessandri e dall'Assessore Passoni, recita: FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Vicesindaco. DEALESSANDRI Tommaso (Vicesindaco) L'emendamento introduce solo le parole "servizi pubblici", rafforzando il concetto che parliamo di servizi pubblici. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Consigliere Tronzano. TRONZANO Andrea Non avendo la proposta di deliberazione sottomano, non capisco perché si aggiungano le parole "di interesse generale" e non "a rilevanza economica". Però, non avendo la proposta di deliberazione sottomano, non capisco questo tipo di postilla. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Vicesindaco. DEALESSANDRI Tommaso (Vicesindaco) Nell'allegato 1, all'articolo 3. \"La Società ha lo scopo di attuare un'azione amministrativa coordinata e unitaria. L'oggetto sociale - parliamo - consiste nell'attività di assunzione di partecipazione in società di capitali prevalenti, costituite per la gestione di pubblici servizi\". In realtà, introduciamo le parole \"servizi pubblici locali\" al posto di \"pubblici servizi\", perché è più appropriato chiamarli con il loro nome e, comunque, avente oggetto e finalità pubblica. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Non essendoci altre richieste di intervento, pongo in votazione l'emendamento n. 996: presenti 35, favorevoli 29, contrari 6. L'emendamento n. 996 è approvato. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Passiamo all'analisi dell'emendamento n. 997. Qual è il parere della Giunta? DEALESSANDRI Tommaso (Vicesindaco) Il parere della Giunta è negativo, nel senso che valgono le leggi in vigore sul tema indebitamento, che, tra l'altro, come abbiamo visto nell'ultimo periodo, cambiano in modo molto veloce. Siccome parliamo di Statuto, è meglio non introdurre altre indicazioni, oltre quelle previste per legge. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Non essendoci altre richieste di intervento, pongo in votazione l'emendamento n. 997: presenti 33, astenuti 2, favorevoli 7, contrari 24. L'emendamento n. 997 è respinto. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) In seguito alla votazione di cui sopra, l'originale dell'emendamento n. 997 è inserito nel presente verbale all'appendice degli emendamenti respinti, codificato con il n. . Passiamo all'analisi dell'emendamento n. 998. La parola al Consigliere Scanderebech, sull'ordine dei lavori. SCANDEREBECH Federica Non mi è chiaro l'emendamento n. 997 che abbiamo votato, perché noi abbiamo lo schemino sugli emendamenti in cui si dice che il parere all'emendamento n. 997 è favorevole e abbiamo l'emendamento sottomano dove c'è scritto: "Si esprime parere favorevole sulla regolarità tecnica. Si esprime parere favorevole sulla regolarità contabile". Alcuni emendamenti che ci sono stati consegnati, tipo il n. 998 che stiamo andando a votare adesso, hanno i pareri corretti a penna, e dove prima c'era il timbro "favorevole", si è aggiunta una "s" a penna, mentre altri, come il n. 997 che abbiamo appena votato, a noi non sono stati consegnati cambiati, ma sono stati consegnati con il parere favorevole. Allora, mi chiedo per quale motivo prima il Vicesindaco abbia dato parere sfavorevole quando noi abbiamo l'emendamento con il parere favorevole. O ci consegnano la documentazione esatta oppure spiegatemi che cosa sta succedendo. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Forse, non ha compreso che cosa stiamo facendo e che cosa ha in mano. In mano ha l'elenco degli emendamenti, comprensivi anche degli accorpamenti, con i pareri tecnici e contabili degli Uffici. Il parere della Giunta, che è un parere politico, viene espresso esclusivamente a voce dal Vicesindaco, su richiesta del Presidente, e non è assolutamente detto che sia in linea con il parere tecnico e contabile. La parola al Consigliere Tronzano, sull'ordine dei lavori. TRONZANO Andrea Volevo apporre il mio voto favorevole all'emendamento n. 997, perché, per dimenticanza, non ho votato. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) A verbale: il Consigliere Tronzano intende aggiungere il suo voto favorevole all'emendamento n. 997. Quindi, presenti 34, favorevoli 8. Torniamo all'emendamento n. 998. Qual è il parere della Giunta? DEALESSANDRI Tommaso (Vicesindaco) Il parere della Giunta è negativo. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Non essendoci altre richieste di intervento, pongo in votazione l'emendamento n. 998: presenti 34, astenuti 2, favorevoli 8, contrari 24. L'emendamento è respinto. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) In seguito alla votazione di cui sopra, l'originale dell'emendamento n. 998 è inserito nel presente verbale all'appendice degli emendamenti respinti, codificato con il n. . |