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Estratto dal verbale della seduta di Mercoledì 23 Novembre 2011 ore 15,00
Paragrafo n. 9
DELIBERAZIONE (Giunta: proposta e urgenza) 2011-05226
RIORDINO DEL GRUPPO CONGLOMERATO CITT? DI TORINO PROGRAMMAZIONE ECONOMICO-FINANZIARIA 2011-2012.
Interventi

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Passiamo all'esame della proposta di deliberazione n. mecc.
201105226/064, presentata dalla Giunta Comunale in data 7 ottobre 2011, avente per
oggetto:
\"Riordino del Gruppo conglomerato Città di Torino. Programmazione economico-
finanziaria 2011-2012\"

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Comunico che in data 18/11/2011 la competente Commissione e la Conferenza dei
Capigruppo hanno rimesso il provvedimento in Aula.
Passiamo all'analisi degli emendamenti.
Tutti i Consiglieri o, comunque, i Capigruppo hanno ricevuto uno schema con
l'indicazione, emendamento per emendamento, di quelli accorpati e di quelli da
votare singolarmente. In tutto, si tratta di 54 votazioni.
Passiamo all'analisi dell'accorpamento degli emendamenti dal n. 1 al n. 962.
I pareri tecnici e contabili sono favorevoli.
Non essendoci richieste di intervento, pongo in votazione l'accorpamento degli
emendamenti dal n. 1 al n. 962:
Presenti 26, contrari 24, astenuti 2.
L'accorpamento degli emendamenti dal n. 1 al n. 962 è respinto.
In seguito alla votazione di cui sopra, gli emendamenti originali, dal n. 1 al n. 962,
sono inseriti nel presente verbale all'appendice degli emendamenti respinti, codificati
sequenzialmente dal n. al n. .
L'emendamento n. 606, presentato dal Consigliere Tronzano, recita:

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Qual è il parere della Giunta?

DEALESSANDRI Tommaso (Vicesindaco)
Il parere della Giunta è favorevole.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La parola al Consigliere Appendino.

APPENDINO Chiara
Vorrei sapere se il proponente, il Consigliere Tronzano, è disponibile a spiegarci
l'emendamento, così da darci un'idea sul voto da esprimere.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La parola al Consigliere Tronzano.

TRONZANO Andrea
Sarei intervenuto nel caso in cui il parere della Giunta fosse stato negativo.
Sostanzialmente, l'emendamento vuole introdurre il principio della concorrenza
all'inizio della proposta di deliberazione; come stabilito, era uno dei tre elementi per
noi qualificanti per poter, poi, eventualmente astenerci. Quindi, il primo è andato a
buon fine; vedremo per gli altri due.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La parola al Consigliere Curto.

CURTO Michele
Presidente, stiamo cercando il materiale annesso, per cui le chiederemmo un secondo
a disposizione.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Nella cartellina degli emendamenti, è presente questo elenco che indica gli
emendamenti non accorpati. L'emendamento n. 606 è il primo. (INTERVENTO
FUORI MICROFONO). Non possiamo sospendere l'attività del Consiglio; chieda
ciò di cui ha bisogno, perché, altrimenti, devo procedere con la votazione.
La parola al Consigliere Grimaldi.

GRIMALDI Marco
Chiediamo 5 minuti di sospensione del Consiglio, perché vorremmo capire perché
c'è un parere politico... (INTERVENTI FUORI MICROFONO). Scusate! Abbiamo
un elenco di emendamenti in cui è riportato il parere tecnico favorevole o
sfavorevole, visto che vi è un parere politico positivo, o viene giustificato dalla
Giunta (spiegandone il motivo), oppure, visto che l'illustrazione del Consigliere
Tronzano per noi non è sufficiente per votarlo favorevolmente, ci concedete 5 minuti
di sospensione. Non mi pare una richiesta grave, visto che vi sono state molte
discussioni.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Chiedo sempre se vi sono dei Consiglieri che vogliono intervenire proprio per
ragionare sul tema. Mi sembra che l'intervento del Consigliere Appendino fosse
chiaramente in questa direzione. Visto che il Consigliere Grimaldi evidenzia una sua
carenza informativa, chiedo gentilmente al Vicesindaco di rispondere, perché non ho
rilevato l'accordo di tutti in seguito alla richiesta di sospensione del Consiglio.
La parola al Vicesindaco.

DEALESSANDRI Tommaso (Vicesindaco)
Come ha spiegato il proponente, questo emendamento sostanzialmente introduce il
principio della concorrenza. È evidente che l'insieme delle cose che andremo a fare
tengono conto del principio della concorrenza, per cui non capisco perché dovrei
rispondere negativamente, nel senso che mi pare un principio non solo accettabile,
ma assolutamente corretto.
Aggiungo che ci muoviamo nell'ambito della legislazione europea, che comprende
esattamente l'introduzione della concorrenza sull'insieme dei servizi pubblici.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La parola al Consigliere Bertola.

BERTOLA Vittorio
Non ho capito: se, in sostanza, non cambia nulla, perché votiamo questo
emendamento?

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Ricordo che il parere della Giunta è favorevole.
Non essendoci altre richieste di intervento, pongo in votazione l'emendamento n.
606:
Presenti 34, favorevoli 30, contrari 4.
L'emendamento n. 606 è approvato.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Passiamo all'analisi dell'emendamento n. 608.
Qual è il parere della Giunta?

DEALESSANDRI Tommaso (Vicesindaco)
Il parere della Giunta è negativo, perché non è pertinente.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La parola al Consigliere Appendino.

APPENDINO Chiara
Vorrei capire, dato che l'ho letto velocemente, il motivo per cui non è pertinente.
Come mai quello prima era pertinente e questo non lo è più? Inoltre, vorrei che il
Consigliere Tronzano dicesse due parole sulla ratio dell'emendamento, visto che, tra
l'altro, vi è un parere sfavorevole.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La parola al Consigliere Tronzano.

TRONZANO Andrea
Ringrazio il Consigliere Appendino, anche se credevo di avere un altro capo del
partito, però intervengo volentieri anche su questo emendamento, che praticamente
rispecchia quello precedente. In questo caso, comprendo il fatto della non pertinenza,
perché è leggermente diverso il punto in cui l'ho inserito, per cui accetto questo
parere; l'importante era che, nel primo punto, venisse ribadito il concetto della
concorrenza.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Ricordo che il parere della Giunta è negativo.
Non essendoci altre richieste di intervento, pongo in votazione l'emendamento n.
608:
Presenti 36, astenuti 1, favorevoli 8, contrari 27.
L'emendamento n. 608 è respinto.
In seguito alla votazione di cui sopra, l'originale dell'emendamento n. 608 è inserito
nel presente verbale all'appendice degli emendamenti respinti, codificato con il n.
L'emendamento n. 629, presentato dai Consiglieri Lo Russo, Moretti, Curto,
Sbriglio, Porcino, Altamura, Paolino, Cassiani, Ventura, Carretta, Nomis, Tricarico,
Rattazzi, Alunno, Grimaldi, recita:

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Qual è il parere della Giunta? (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Il parere
della Giunta è favorevole.
La parola al Consigliere Appendino.

APPENDINO Chiara
Mi scuso se intervengo sempre, ma, visto che si tratta di una proposta di
deliberazione così importante, a mio parere i proponenti potrebbero spiegare il senso
dell'emendamento, se lei è d'accordo. A me non è chiaro.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Non si è iscritto a parlare nessun Consigliere. Questo emendamento è stato
presentato secondo i termini, per cui possiamo passare... (INTERVENTO FUORI
MICROFONO).
Abbiate pazienza! Un Consigliere ha formulato un quesito ad un altro Consigliere;
ma, visto che non vi è alcun obbligo per i proponenti, il Consigliere ha deciso di non
intervenire.
La parola al Consigliere Carossa.

CAROSSA Mario
(Inizio intervento fuori microfono)... che assolutamente non conosco, proprio perché
il Capogruppo del PD, nonostante la richiesta educata del Consigliere del Movimento
5 Stelle, non intende quantomeno dire due parole su questo emendamento.
Ricordo che gli emendamenti della maggioranza vanno ad incidere sul testo
completo, quindi sono fondamentali. Sono ben differenti dagli emendamenti
dell'opposizione (che la maggioranza boccia e che, quindi, vengono respinti); questi
vanno ad incidere sul testo della proposta di deliberazione. Mi permetto, quindi, di
dire che, se nessuno richiedesse, uno potrebbe stare zitto, ma se un Consigliere
avanza la richiesta educatamente, l'educazione vorrebbe che si intervenisse.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La parola al Consigliere Lo Russo.

LO RUSSO Stefano
Faccio mia la richiesta del Consigliere Carossa, che non ha presentato emendamenti
ostruzionistici e, quindi, costruisce le condizioni per poter costruire un dibattito
costruttivo in Aula (mi rendo conto di aver detto tre volte "costruttivo" o termini
simili in dieci parole).
L'emendamento fa riferimento all'indicazione contenuta nella mozione di indirizzo,
che approveremo in coda alla proposta di deliberazione, che riguarda la dismissione
degli asset non strategici e la razionalizzazione delle partecipazioni. Viene previsto
che, entro il Bilancio Preventivo dell'esercizio 2012, la Giunta presenti al Consiglio
Comunale un piano di riorganizzazione generale delle partecipazioni detenute dalla
Città, individuando quelle strategiche e quelle non strategiche, con la proposta,
ovviamente, di dismettere quelle considerabili non strategiche.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La parola al Consigliere Bertola.

BERTOLA Vittorio
Posto che non abbiamo ancora riflettuto e deciso su quale posizione prendere, però lo
spirito dell'emendamento mi sembra condivisibile; è certamente un po' difficile
esprimersi non sapendo che cosa intendete per partecipazioni strategiche e non
strategiche, perché, poi, chiaramente si può discutere all'infinito se qualche cosa che
noi abbiamo lo sia o meno.
Sicuramente, sarei favorevole se riuscissimo a dismettere alcune delle partecipazioni
che abbiamo in iniziative che, magari, non c'entrano nulla con la Città (ad esempio,
la famosa autostrada Albenga-Ceva), oppure in settori che, magari, sono anche
relativi all'attività della Città, ma che, comunque, effettivamente non sono dentro la
mission dell'attività comunale di un Ente Pubblico.
Mi dispiace che questa discussione si stia cominciando ad orientare in senso
ostruzionistico, perché le richieste di intervento vengono prese in questo senso; credo
che, invece, questo potrebbe essere il momento di discutere che cosa è strategico o
meno per la Città, perché, in un mese, abbiamo parlato soltanto di queste 3 aziende e
non ci siamo mai chiesti se una serie di altre attività sono veramente importanti da
mantenere nel nostro portafoglio.
Quindi, confesso la mia difficoltà nel prendere posizione e spero che, magari
associato all'emendamento, vi siano maggiori spiegazioni relativamente a quello che
la maggioranza intende come partecipazione strategica oppure non strategica.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Ricordo ai Consiglieri che per gli emendamenti il tempo a disposizione per
intervenire è di 3 minuti per un componente del Gruppo e 2 minuti per gli altri
componenti del Gruppo.
Non essendoci altre richieste di intervento, pongo in votazione l'emendamento n.
629:
Presenti 28, favorevoli 26, contrari 2.
L'emendamento n. 629 è approvato.
L'emendamento n. 715, presentato dal Consigliere Tronzano, recita:

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Qual è il parere della Giunta?

DEALESSANDRI Tommaso (Vicesindaco)
Il parere della Giunta è favorevole.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La parola al Consigliere Bertola.

BERTOLA Vittorio
Mi va bene la trasparenza, però colgo l'occasione per dire che, forse - e questi erano
dei punti che erano stati sollevati anche nella nostra proposta di mozione -, bisogna
assicurarsi che sia garantito il potere di accesso effettivo dei Consiglieri Comunali
agli atti che faranno queste aziende. Magari ne parleremo ancora in seguito, ma, visto
che parliamo di trasparenza, questo è un punto che vorrei sollevare per la
discussione.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La parola al Consigliere Marrone.

MARRONE Maurizio
Il fatto di soffermarci sul significato del termine "trasparenza" mi ha riportato un
interrogativo che, purtroppo, non ho avuto modo di soddisfare - per colpa mia - in
sede di Commissione. Nell'ambito della scelta di conferire la gestione di FCT
Holding in una fase così importante come quella in cui si fanno dei conferimenti a
titolo gratuito e, invece, cessioni a privati, gare pubbliche o verifiche di disponibilità
di partner finanziari, la decisione di mettere un Amministratore Unico (che, poi,
credo avremo modo di dibattere lungamente ed approfonditamente) va effettivamente
a contrastare con l'attuale governance che ha avuto fino ad adesso FCT. La Giunta
chiede di inserire nello statuto di FCT la possibilità di mettere un solo
amministratore, quando, successivamente al dibattito, si è scoperto che già al
momento FCT, la finanziaria, ha un Amministratore Unico.
Ho voluto sottoporvi questa riflessione e chiedere come sia potuto succedere al di
fuori delle previsioni statutarie; evidentemente, questa è la trasparenza alla torinese.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Ricordo che il parere della Giunta è favorevole.
Non essendoci altre richieste di intervento, pongo in votazione l'emendamento n.
615:
Presenti 35, favorevoli 35.
L'emendamento n. 615 è approvato.
L'emendamento n. 727, presentato dal Vicesindaco e dall'Assessore Passoni, recita:

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La parola, per l'illustrazione, al Vicesindaco.

DEALESSANDRI Tommaso (Vicesindaco)
Non vorrei illustrare gli emendamenti della Giunta, in quanto li ho presentati e
motivati in Commissione. Ritengo che sarebbe una ripetizione assolutamente inutile
per la maggior parte dei Consiglieri.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La parola al Consigliere Liardo.

LIARDO Enzo
Ribadisco, per l'ennesima volta (visto che l'ho già fatto in parecchie occasioni), al
Vicesindaco, alla Giunta e ai Consiglieri che non tutti, per ovvie ragioni, sono
presenti in Commissione. Mi sembra non dico una scusante, ma una giustificazione
che non ha alcun fondamento, perché ribadisco che non tutti i Consiglieri partecipano
alle Commissioni.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La parola al Vicesindaco.

DEALESSANDRI Tommaso (Vicesindaco)
Dal punto di vista del principio, cioè se interpreto l'intervento del Consigliere Liardo
come una richiesta di specificazione, ha ragione. Ovviamente, non vi è alcun
problema di fronte a questa richiesta.
Non essendo stato versato totalmente il capitale sociale per quest'anno di
capitalizzazione TRM, ovviamente l'emendamento dà atto che sarà versato
(mancano 5 milioni di Euro). Di conseguenza, si precisa che continuerà a versare
quanto previsto dalla capitalizzazione di quest'anno.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Non essendoci altre richieste di intervento, pongo in votazione l'emendamento n.
727:
Presenti 31, favorevoli 26, contrari 5.
L'emendamento n. 727 è approvato.
L'emendamento n. 736, presentato dal Vicesindaco e dall'Assessore Passoni, recita:

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La parola, per l'illustrazione, al Vicesindaco.

DEALESSANDRI Tommaso (Vicesindaco)
Abbiamo introdotto questo emendamento dopo l'incontro in Commissione e riguarda
il fatto che dobbiamo chiedere l'autorizzazione alle banche finanziatrici.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Non essendoci altre richieste di intervento, pongo in votazione l'emendamento n.
736:
Presenti 25, favorevoli 25.
L'emendamento n. 736 è approvato.
L'emendamento n. 737, presentato dai Consiglieri Lo Russo, Moretti, Curto,
Sbriglio, Porcino, Altamura, Paolino, Cassiani, Ventura, Carretta, Nomis, Tricarico,
Rattazzi, Alunno, Grimaldi, recita:

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Qual è il parere della Giunta? (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Il parere
della Giunta è favorevole.
La parola, per l'illustrazione, al Consigliere Lo Russo.

LO RUSSO Stefano
L'emendamento, presentato dalla maggioranza, fa riferimento al tema
dell'integrazione della filiera ambientale e, quindi, inserisce nella proposta di
deliberazione lo stimolo ad operare affinché la Regione Piemonte intervenga quanto
prima (magari già sfruttando l'occasione dell'attuale discussione sulla riforma della
Legge Regionale n. 24/2002) sul problema dell'attuale previsione normativa che
prevede l'obbligo di separazione tra attività di raccolta e attività di trattamento in
impianti complessi, in maniera tale da togliere quei vincoli normativi che, oggi, di
fatto impediscono ad un soggetto societario, qualunque esso sia, di gestire in maniera
integrale il ciclo dei rifiuti.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La parola al Consigliere Marrone.

MARRONE Maurizio
Approfitto della discussione di questo emendamento per cercare di approfondire il
tema, visto che questi emendamenti non sono stati discussi in Commissione, poiché,
legittimamente, sono stati formulati successivamente.
Immagino che la ratio sia quella di favorire il valore che può avere sul mercato
(sperando che si faccia un bando pubblico per trovare il partner industriale, renderla
appetibile per un soggetto che sia interessato ad acquisire sia TRM che AMIAT e,
quindi, integrare un ciclo più ampio), ma vorrei capire se, alla luce
dell'emendamento in base al quale chiediamo alla Regione di portare avanti questa
operazione su cui il Comune non ha interventi diretti (perché può essere portata a
termine attraverso una Legge Regionale), che cosa succederebbe qualora questo
invito non venisse raccolto in tempo prima dell'operazione di cessione da parte della
Regione. Dobbiamo dedurne - lo chiedo a chi è sicuramente più preparato di me -
che diventa impossibile che lo stesso privato possa acquisire e gestire direttamente
entrambe le società.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La parola al Vicesindaco.

DEALESSANDRI Tommaso (Vicesindaco)
Vorrei rispondere al Consigliere Marrone, che ha posto un problema di merito. Come
il Consigliere sa, al momento le abbiamo tenute separate e distinte, per cui, in realtà,
il processo può procedere (anche se separate e distinte). Non vi è ombra di dubbio
che, qualora venisse superato, favorirebbe il compito a chi acquisisce dal punto di
vista della gestione (nel momento in cui avessimo una gara che le mette tutte e due
insieme, anche se in modo separato).

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La parola al Consigliere Bertola.

BERTOLA Vittorio
Intervengo per segnalare che siamo filosoficamente contrari a questo emendamento e
alla proposta che sottende; siamo anche un po' preoccupati da questa linea, perché il
motivo per cui, a livello regionale, è stata stabilita questa separazione (tra l'altro,
proprio in ossequio all'ideologia liberista e di evitare di creare incentivi reciproci) è
evitare che l'azienda che ha in mano la raccolta dei rifiuti sia incentivata a preferire
un determinato metodo di smaltimento rispetto ad altri e, in particolare, a preferire
l'incenerimento rispetto alla differenziazione dei rifiuti, al riciclo, al riuso e, in
ultima analisi, alle strategie rifiuti zero (insomma, di riduzione della produzione
stessa dei rifiuti).
Difatti, se mettiamo nelle mani di uno stesso soggetto l'azienda che raccoglie i rifiuti
e l'azienda che li brucia, creiamo un incentivo affinché chi li raccoglie li vada a
portare all'inceneritore; se, invece, chi li raccoglie ha delle variazioni, magari finisce
per guadagnare se riesce a differenziare (cioè, magari, riesce a recuperare la materia
prima, a rivenderla e ad avere delle entrate), e, quindi, si crea un incentivo a non
incenerire. Peraltro, è un incentivo richiesto dall'Unione Europea, nel senso che tutte
le strategie di gestione dei rifiuti a livello internazionale dicono che, prima, bisogna
provare a non produrne, poi bisogna provare a riutilizzarli, in seguito a riciclarli e,
soltanto se non si riesce né a non produrne né a riutilizzarli né a riciclarli, allora si
può pensare di bruciarli di interrarli o di smaltirli in un altro modo che non ne
recupera la materia prima.
Siamo assolutamente contrari - e preannunciamo anche opposizione e battaglia in
Regione - a questa modifica della Legge, perché ci sembra un'idea assolutamente
priva di senso; tra l'altro, sappiamo che questa idea non è soltanto nostra, ma è
condivisa da tutte le persone che si occupano di ambientalismo, di ecologia e del
settore dei rifiuti. Quindi, a maggior ragione, siamo un po' stupiti.
Riguardo al fatto che l'obiettivo sia mettere insieme queste due aziende in un bel
pacco e dare tutte e due a IREN, vedremo se questo si verificherà o meno. Ora non
abbiamo più tempo a disposizione, magari riusciremo a parlare dopo della questione
sollevata dal Consigliere Carossa; sicuramente, ne parleremo in una delle prossime
occasioni.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La parola al Consigliere Viale.

VIALE Silvio
Interverrò solo per un minuto; ho sentito parlare di "filosofia" e mi viene abbastanza
da sorridere, perché sono d'accordo sul fatto che chi raccoglie e, poi, chi smaltisce
non sia lo stesso soggetto, ma purché il primo sia un privato ed il secondo un
pubblico, così incassiamo.
In realtà, il problema vero è che, a parte che le società sono tutte pubbliche ed il
padrone è sempre lo stesso, dobbiamo smettere di pensare che il pubblico deve
sempre beccarsi tutti i costi e mai nessun incasso e nessuna capacità di fare mercato o
concorrenza; è chiaro che dobbiamo fare un salto di qualità, affinché la Città e la
collettività - cioè, tutti quanti noi - ci guadagnino. Non pensiamo di garantire che
tutti siamo buoni, raccogliamo e differenziamo, però il guadagno lo facciamo fare
agli altri "cattivi".
Mi sembra una filosofia sbagliata ed è per questo motivo che sono intervenuto; se
questa è la posizione del Movimento 5 Stelle, è una posizione che nasce e cresce
sulle palafitte e, alla prima alluvione, verrà spazzata via.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La parola, per una breve replica, al Vicesindaco.

DEALESSANDRI Tommaso (Vicesindaco)
Vorrei precisare due fatti. In primo luogo, l'investimento per fare il
termovalorizzatore, come ben sappiamo, è ingente e ammonta a 450 milioni di Euro
(complessivamente intesi), per cui si giustifica sulla base che deve termovalorizzare
del prodotto. Questo non ha contraddizioni con alcuna operazione di
differenziazione, nel senso che poi c'è il problema della programmazione che si deve
fare dal punto di vista dello smaltimento dei rifiuti.
Inoltre, vorrei precisare che il Decreto Ambientale n. 152 del 2006, in realtà,
stabilisce che bisogna tenerli assolutamente unificati (non il Decreto Finanziario, ma
il Decreto Ambientale) e, in questo senso, anche l'emendamento cerca di dire alla
Regione di chiudere un cerchio e di adeguarci alla legislazione nazionale, che, nel
frattempo, è andata in questa direzione e che, tra l'altro, in questo momento vede
solo noi separati in tutto il Paese. Infatti, non vi è alcun altro luogo in cui vi sia
l'impiantistica separata dalla raccolta e dalla pulizia.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Non essendoci altre richieste di intervento, pongo in votazione l'emendamento 737:
Presenti 35, astenuti 7, favorevoli 26, contrari 2.
L'emendamento n. 737 è approvato.
L'emendamento n. 836, presentato dai Consiglieri Lo Russo, Moretti, Curto,
Sbriglio, Porcino, Altamura, Paolino, Cassiani, Ventura, Carretta, Nomis, Tricarico,
Rattazzi, Alunno, Grimaldi, recita:

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La parola, per l'illustrazione, al Consigliere Lo Russo.

LO RUSSO Stefano
Il titolo dell'emendamento fa riferimento al Gruppo Torinese Trasporti e prevede di
inserire nella narrativa della proposta di deliberazione un generale orientamento
affinché GTT continui a lavorare al recupero di efficienza e di economicità aziendale
ed eserciti delle politiche, per quanto compatibili con le regole di mercato e con
l'attuale situazione del Trasporto Pubblico Locale (fortemente falcidiato dai tagli
governativi e regionali sul tema dei trasferimenti), a lavorare per continue e,
possibilmente, sempre crescenti aggregazioni territoriali, proprio al fine di
rappresentare un soggetto che possa stare, nel contesto del Trasporto Pubblico
Locale, sul mercato, accrescendo la propria dimensione di inferenza territoriale.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La parola al Consigliere Bertola.

BERTOLA Vittorio
Vorrei capire che cosa significa questo emendamento e, in particolare, dove dice che
l'obiettivo è fare efficienza. Vorrei capire se per voi fare efficienza vuol dire -
inevitabilmente, immagino - arrivare ad un taglio del personale di GTT e ai
licenziamenti, perché, se non ho capito male, l'idea di aggregarsi con altre aziende di
Trasporto Pubblico Locale in giro per l'Italia inevitabilmente significa questo. Infatti,
se uno si aggrega è per fare economie di scala e, quindi, è per risparmiare magari su
certe funzioni che vengono centralizzate. Non so se su questo aspetto volete
rispondermi.
In generale, devo ammettere che sono piuttosto preoccupato da questa prospettiva (è
uno dei punti che abbiamo già sollevato lunedì), cioè che queste aziende vadano a
fondersi con altre aziende (in giro per l'Italia e anche solo in altre città del Nord
d'Italia) e noi, come è già successo con Intesa-Sanpaolo e con altre aziende non
pubbliche e pubbliche, ci vediamo spostare le sedi legali (e, quindi, perdiamo anche
una serie di tributi locali), chiudere una serie di uffici e, magari, spostare gli uffici
dirigenziali e una serie di uffici impiegatizi. È chiaro che il deposito degli autobus
resterà sempre a Torino, ma, magari, il call center o una serie di uffici di funzioni
impiegatizie verranno spostati in qualche altra città.
Se ritenete che questo, però, abbia dei vantaggi per la Città tali da compensare la
perdita dei posti di lavoro e dei tributi locali, sono disponibile a discuterne. Chiedo
unicamente di sapere che cosa intendete per efficienza e quali sarebbero le ricadute
positive di questa efficienza per Torino.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Qual è il parere della Giunta?

DEALESSANDRI Tommaso (Vicesindaco)
Il parere della Giunta è favorevole.
I processi di unificazione li abbiamo già fatti, basti vedere IREN, si è fatta efficienza
e non si è fatta una procedura né di licenziamento, né di cassa. La ricerca della
produttività per le aziende è un valore in sé, dal punto di vista della possibilità. Se
poi bisogna far fronte ai, cosiddetti, tagli (nel caso non si faccia produttività), o si
tratta di un taglio di servizio o è un aumento del biglietto, esattamente in
proporzione. Per cui, siccome è meglio intervenire con diversi strumenti, credo che
sia assolutamente accettabile e per questo dichiaro il parere favorevole della Giunta a
questo emendamento.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Non vi sono più interventi. Per cui possiamo passare... Consigliere Appendino, aveva
chiesto di intervenire? Cerchiamo di organizzare gli interventi in modo che il
Vicesindaco riesca a rispondere una sola volta alle eventuali sollecitazioni.
Non essendoci altre richieste di intervento, pongo in votazione l'emendamento n.
836:
Presenti 36, favorevoli 26, contrari 9.
L'emendamento n. 836 è approvato.
Passiamo all'analisi dell'emendamento n. 836 bis.
Qual è il parere della Giunta?

DEALESSANDRI Tommaso (Vicesindaco)
Il parere della Giunta è negativo, in quanto, in realtà, dice che l'aggregazione deve
avvenire "solo" su scala regionale; se dicesse "anche" su scala regionale, cioè non ci
fosse il "solo", lo avremmo accettato. Dal momento che dice "solo", ovviamente non
è sufficiente e il parere della Giunta è negativo.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Non essendoci altre richieste di intervento, pongo in votazione l'emendamento n. 836
bis:
Presenti 35, astenuti 1, favorevoli 7, contrari 27.
L'emendamento n. 836 bis è respinto.
In seguito alla votazione di cui sopra, l'originale dell'emendamento n. 836 bis è
inserito nel presente verbale all'appendice degli emendamenti respinti, codificato con
il n. .

MAGLIANO Silvio (Vicepresidente)
L'emendamento n. 855, presentato dai Consiglieri Lo Russo, Moretti, Curto,
Sbriglio, Porcino, Altamura, Paolino, Cassiani, Ventura, Carretta, Nomis, Tricarico,
Rattazzi, Alunno, Grimaldi, recita:

MAGLIANO Silvio (Vicepresidente)
Il parere tecnico è favorevole.
La parola, per l'illustrazione, al Consigliere Lo Russo.

LO RUSSO Stefano
Questo emendamento prevede, rispetto alla duplice previsione contenuta nell'attuale
versione della deliberazione sulla ricerca di partnership per il Gruppo Torinese
Trasporti, l'indicazione affinché si dia priorità alla disponibilità di un partner
finanziario, ovviamente indicando un termine temporale, cogente e ristretto in 60
giorni. L'indicazione è appunto alla Giunta, affinché si possa verificare la fattibilità
della partnership finanziaria prima di emanare la gara ad evidenza pubblica per la
ricerca del partner industriale.

MAGLIANO Silvio (Vicepresidente)
La parola al Consigliere Marrone.

MARRONE Maurizio
In realtà, vorrei ringraziare il Capogruppo Lo Russo perché sta illustrando il merito
degli emendamenti, ma è stato un po' avido di spiegazioni in relazione alle
motivazioni.
L'impianto originale della proposta di deliberazione poneva un'alternatività, come ha
correttamente ricordato, tra una gara pubblica per trovare un partner industriale e,
invece, una trattativa privata, che - mi permetto di dire - è un po' contrastante con
l'emendamento che è stato approvato e che è stato presentato dal Capogruppo
Tronzano, che inseriva le parole trasparenza e competitività, se non sbaglio, in 2
emendamenti diversi.
Di fatto, credo vi sia una bella differenza tra aprire una gara pubblica in cui
l'Amministrazione, sulla base di dati riscontrabili e verificabili e offerte nero su
bianco, può valutare l'economicità e la convincibilità delle proposte avanzate da
partner industriali, rispetto, invece, al fatto di far condurre una trattativa unicamente
dalla Giunta (poi ci ritorneremo più avanti) o da un Amministratore Unico della
Holding solo con fondazioni bancarie, soprattutto in un periodo come questo in cui
mi sembra che gli istituti di credito (e gli annessi e connessi) stiano già abbastanza
ingerendosi nella cosa pubblica, in particolare dal punto di vista decisionale e non solo
dell'espletamento dei servizi.

MAGLIANO Silvio (Vicepresidente)
La parola al Consigliere Bertola.

BERTOLA Vittorio
Sono un po' perplesso, perché uno dei motivi di tutta l'operazione era trovare dei
partner industriali che facessero le famose efficienze e, adesso, si dice che forse è
meglio se riusciamo a trovare qualcuno che metta i soldi senza interessarsi troppo
alla gestione. Non so, magari per noi è anche meglio, però non capisco la logica di
inserire una negoziazione privata prima di arrivare ad una gara pubblica. Su questo
aspetto concordo con le osservazioni espresse dal Consigliere Marrone.
A questo punto, non so neanche se vi sia già un'idea di chi siano i soggetti e con
quale genere di partner finanziario si vuole andare a trattare; non lo sa nessuno e,
comunque, lo scopriremo quando ci arriverà la comunicazione. Effettivamente, non
si capisce quale sia la logica, perché sembra uno di quegli emendamenti che aprono
la porta a qualcosa che chi li propone ha già in testa, ma che il resto del Consiglio
forse non sa o, forse, spera di non sapere.

MAGLIANO Silvio (Vicepresidente)
Qual è il parere della Giunta?

DEALESSANDRI Tommaso (Vicesindaco)
Il parere della Giunta è favorevole.

MAGLIANO Silvio (Vicepresidente)
Non essendoci altre richieste di intervento, pongo in votazione l'emendamento n. 855
Presenti 32, favorevoli 24, contrari 8.
L'emendamento n. 855 è approvato.
Passiamo all'analisi dell'emendamento n. 930.
Il parere tecnico è favorevole.
Qual è il parere della Giunta?

DEALESSANDRI Tommaso (Vicesindaco)
Si pone questo problema: l'emendamento n. 930 si sovrappone a quello successivo,
presentato dal Consigliere Lo Russo ed altri Consiglieri; affrontano lo stesso tema e
non sono sovrapponibili, per cui uno esclude l'altro.
Mi dispiace, ma devo esprimere il parere negativo della Giunta, perché, altrimenti,
diventa non accoglibile l'altro; infatti, l'emendamento n. 931 recita: "indirizzando le
risorse alla riduzione del debito diretto ed indiretto della Città di Torino", che è lo
stesso concetto che viene affrontato nell'emendamento n. 930. Il problema è che non
sono sovrapponibili, perché uno esclude l'altro.

MAGLIANO Silvio (Vicepresidente)
La parola al Consigliere Tronzano.

TRONZANO Andrea
Questo era - mi rivolgo al Consigliere Lo Russo - uno dei 3 elementi qualificanti
della nostra proposta. Relativamente al vostro emendamento, sicuramente questo si
sovrappone, ma aggiunge un particolare che, Vicesindaco, va nella direzione di
quello che abbiamo sempre chiesto all'Assessore Passoni, cioè dove viene ridotto
puntualmente il debito della Città.
Quindi, se possibile, chiederemmo di aggiungere: "Nel Bilancio Consuntivo 2011 e
Preventivo 2012 verrà specificato puntualmente l'effettivo impiego delle risorse".
Questa richiesta è motivata dal fatto che in questo modo, entro la fine dell'anno, si
potrà capire chiaramente dove le risorse verranno allocate per diminuire il debito,
così come detto dall'Assessore Passoni in Commissione. Per cui chiediamo al PD,
naturalmente con il rispetto per la maggioranza, di ritirare il loro emendamento e di
accettare questo.

MAGLIANO Silvio (Vicepresidente)
La parola al Consigliere Lo Russo, che sta facendo una verifica sulla sovrapponibilità
o sul ritiro.

LO RUSSO Stefano
Siccome il merito è condiviso, si tratta solo di trovare una formulazione che
tecnicamente sia compatibile e che tenga conto di tutto, nel senso che oltre che
parlare di debiti... Chiedo scusa, Presidente, anticipo il merito dell'emendamento n.
931, citato dal Vicesindaco, che non è l'emendamento in discussione.

MAGLIANO Silvio (Vicepresidente)
Proceda pure, Consigliere Lo Russo.

LO RUSSO Stefano
Abbiamo inserito il tema dell'individuazione di dove allocare le risorse finanziarie
derivanti dalle dismissioni, cioè sugli investimenti infrastrutturali, cosa che la
formulazione dell'emendamento del PdL non prevede, facendo unicamente
riferimento al solo tema del contenimento del debito. Per cui, eventualmente,
potremmo riformulare il nostro emendamento, integrando la parte relativa
all'emendamento presentato dal Consigliere Tronzano, attualmente in discussione,
che fa riferimento al Bilancio Consuntivo 2011 e Preventivo 2012.
Fondamentalmente, per quanto riguarda l'emendamento n. 931 (presentato dalla
maggioranza), lo potremmo integrare con l'ultimo capoverso dell'emendamento
presentato dal Consigliere Tronzano.

MAGLIANO Silvio (Vicepresidente)
A questo punto, può leggerlo nella sua interezza?

LO RUSSO Stefano
Credo che, a questo punto, l'emendamento n. 930, potrebbe venire ritirato da parte
del PDL, mentre l'emendamento n. 931, che è quello che discuteremo
immediatamente dopo, leggo testualmente come potrebbe diventare: "Indirizzando le
risorse derivanti dalle dismissioni alla progressiva riduzione del debito diretto ed
indiretto della Città di Torino, per poter proseguire le politiche di investimento sulle
infrastrutture. Nel Bilancio Consuntivo 2011 e Preventivo 2012 - per questione
lessicale, userei un tempo futuro - verrà puntualmente specificato l'effettivo impiego
delle risorse".
Se la Giunta è d'accordo, noi potremmo riformularlo, come ho detto a verbale.
Quindi, a questo punto, recepita l'istanza dell'emendamento, chiederei al proponente
di ritirarlo.

MAGLIANO Silvio (Vicepresidente)
La parola al Consigliere Tronzano.

TRONZANO Andrea
Vorrei maggiori specificazioni dal Capogruppo Lo Russo riguardo alle motivazioni
della frase: "proseguire le politiche di investimento sulle infrastrutture". Perché si
cita questo tema delle infrastrutture e non... (INTERVENTO FUORI
MICROFONO). Si può specificare meglio, per favore?

MAGLIANO Silvio (Vicepresidente)
La parola al Consigliere Lo Russo.

LO RUSSO Stefano
Siccome la natura del debito della Città di Torino deriva da operazioni infrastrutturali
rilevanti che sono state fatte in questa città in questi anni e sulle quali questa
Amministrazione continua ad essere, come dire, politicamente convinta di aver fatto
bene, noi siamo politicamente convinti che sia utile continuare rispetto ad una
politica di dotazione infrastrutturale di questa città (faccio riferimento al Passante e
alla Metropolitana). Quindi, ritenevamo utile riprecisare il fatto che la linea di
indirizzo che abbiamo sempre seguito e che le Amministrazioni che si sono
susseguite hanno fatto, cioè di lavorare per dotare Torino di infrastrutture di trasporto
pubblico e di infrastrutture che modernizzino la città, debba essere, in questo senso,
proseguita, proprio per andare incontro a tutte le esigenze di mobilità sostenibile e di
trasporto pubblico, che riteniamo fondamentali e qualificanti per la Città di Torino.
Questa è la ragione, politica ovviamente, della specificazione sulle infrastrutture.

MAGLIANO Silvio (Vicepresidente)
La parola al Consigliere Tronzano.

TRONZANO Andrea
Ci siamo confrontati velocemente, comunque questo ragionamento ci sta bene, anche
perché c'è la questione del Passante, dove potrebbero mancare i soldi e,
conseguentemente, potrebbe anche bloccarsi l'opera. Quindi, ci può stare bene una
riformulazione, però, per favore, a firma congiunta mia e sua, in modo che...
(INTERVENTO FUORI MICROFONO). Vorrei, però, se lei è d'accordo, che la mia
e la sua fossero le prime firme.

MAGLIANO Silvio (Vicepresidente)
Quindi, l'emendamento n. 930 è ritirato.
Passiamo all'analisi dell'emendamento n. 931, presentato dai Consiglieri Lo Russo e
Tronzano, che viene riformulato nel modo seguente: "Indirizzando le risorse
derivanti dalle dismissioni alla progressiva riduzione del debito diretto ed indiretto
della Città di Torino, per poter proseguire le politiche di investimento sulle
infrastrutture. Nel Bilancio Consuntivo 2011 e Preventivo 2012 verrà specificato
puntualmente l'effettivo impiego delle risorse".
Questo è il testo che porremo in votazione.
La parola al Consigliere Bertola.

BERTOLA Vittorio
Prima che venga posto in votazione, vorrei esprimere la nostra opinione su questo
doppio emendamento congiunto.
A quanto pare, quasi tutti i Gruppi paiono d'accordo su questa linea. Devo dire che
come idea è anche interessante, però è un po' difficile da valutare se non si
specificano quali sono le infrastrutture per cui andremmo ad utilizzare questi pochi
soldi che riusciamo a recuperare, perché un conto è dire che li usiamo per finanziare
l'estensione della Metropolitana, un conto è dire che li usiamo per fare il lunghissimo
tunnel stradale sotto tutta la città che era scritto nella bozza del programma del
Sindaco Fassino.
Ci sono infrastrutture che possono essere utili e, magari, finanziate conclusivamente
con questi soldi, e infrastrutture che, invece, possono essere meno utili o che, magari,
possono essere iniziate con questi soldi, ma non concluse, rimanendo aperte
all'infinito, perché a metà dell'opera mancano di nuovo i soldi.
Faccio questo ragionamento perché so che la legge, comunque, ci impone di
destinare queste risorse alla riduzione del debito di qualche genere o al
finanziamento degli investimenti, però, se io fossi un padre di famiglia, che deve
vendere la propria casa per avere dei soldi e poi, magari, non so come dare da
mangiare ai miei figli, ecco, magari, se avessi le mani libere, qualcosa lo userei per
tenere aperti i servizi. So che non è legalmente possibile e, quindi, prendo atto del
fatto che questa filosofia è, ormai, arrivata a livello generale e anche a livello di leggi
nazionali.

MAGLIANO Silvio (Vicepresidente)
La parola al Consigliere Liardo.

LIARDO Enzo
Ho sentito parlare di emendamenti sovrapponibili. (INTERVENTO FUORI
MICROFONO). Sì, ho visto, però mancava un'integrazione che il Consigliere
Tronzano ha illustrato prima e che mi sembra sia stata accettata dal Consigliere Lo
Russo. Alla fine dei conti, però, non riesco a capire la ragione per la quale il nostro
emendamento non passa, nonostante il discorso delle infrastrutture, che mi sembra
non sia campato in aria, mentre poi si va ad integrare un vostro emendamento.
(INTERVENTO FUORI MICROFONO). No, il mio non è un discorso che va in
contrapposizione, però non mi è chiaro; mi sembra che sia un punto abbastanza
nevralgico.

MAGLIANO Silvio (Vicepresidente)
La parola al Consigliere Scanderebech.

SCANDEREBECH Federica
Intervengo soltanto per chiedere di potere apporre la mia firma a questo
emendamento.

MAGLIANO Silvio (Vicepresidente)
Il Consigliere Lo Russo non ha niente da obiettare.
Alla luce della riformulazione dell'emendamento n. 931, chiedo qual è il parere della
Giunta.

PASSONI Gianguido (Assessore)
Il parere della Giunta è favorevole nella formulazione novativa, per quanto irrituale,
ma assolutamente condivisa.

MAGLIANO Silvio (Vicepresidente)
Non essendoci altre richieste di intervento, pongo in votazione l'emendamento n. 931
così modificato:
favorevoli 28, astenuti 2, contrari 0.
Passiamo all'emendamento n. 931 bis.
Il parere tecnico e contabile non è favorevole.
La parola al Consigliere Ricca.

RICCA Fabrizio
Questo è un emendamento che abbiamo discusso più volte in sede di Commissione
perché, secondo noi, il tema dei residui attivi è molto importante.
Mi permetto di dire che se avessi potuto presentare questo emendamento
successivamente a lunedì, lo avrei formulato in questo senso: "si impegna a non
pagare i debiti verso Iren", causati da... come successo con la questione di Reggio
Emilia. Magari, avremmo avuto una risposta su quella questione, in quanto anche ad
oggi non l'abbiamo ancora avuta.

MAGLIANO Silvio (Vicepresidente)
La parola al Consigliere Appendino.

APPENDINO Chiara
Vorrei chiedere all'Assessore se ci può spiegare, visto che qui vi è un riferimento a
un articolo del Decreto Legislativo n. 267, solo il motivo della non coerenza rispetto
alla Legge. È semplicemente una domanda tecnica.

MAGLIANO Silvio (Vicepresidente)
La richiesta è all'Assessore o agli Uffici?

APPENDINO Chiara
Qualcuno che ci spieghi come mai, perché da qui non lo capisco, grazie.

MAGLIANO Silvio (Vicepresidente)
La parola al Vicesindaco.

DEALESSANDRI Tommaso (Vicesindaco)
Non ho capito la questione.

MAGLIANO Silvio (Vicepresidente)
Consigliere Appendino, può riformulare la domanda?

APPENDINO Chiara
Sì, la riformulo. Siccome non conosco a memoria il Decreto Legislativo n. 267 e non
ho qui il testo, vorrei capire come mai si dice che non è coerente con l'articolo n. 228
del D. Lgs. 267/2000. Mi preme capire il motivo dell'incoerenza, dato che io non ho
le competenze e non conosco la Legge.

DEALESSANDRI Tommaso (Vicesindaco)
Si tratta del parere tecnico. Trasmetto la spiegazione data del parere tecnico
sfavorevole da parte degli Uffici Finanziari. L'articolo n. 228 del Decreto Legislativo
n. 267/2000, praticamente, stabilisce che se io ho dei residui che necessariamente
devo cancellare, lo devo fare, non c'è la possibilità di decidere, si deve per forza
attuare dal punto di vista tecnico.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Il parere della Giunta è negativo.
Non essendoci altre richieste di intervento, pongo in votazione l'emendamento n. 931
bis:
presenti 27, favorevoli 1, contrari 26.
L'emendamento n. 931 bis è respinto.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
In seguito alla votazione di cui sopra, l'originale dell'emendamento n. 931 bis è
inserito nel presente verbale all'appendice degli emendamenti respinti, codificato con
il n. .
Passiamo all'analisi dell'emendamento n. 932.
La parola al Consigliere Marrone.

MARRONE Maurizio
Vorrei illustrare questo emendamento, che, chiaramente, ha un sapore provocatorio
nel senso che intende mandare un messaggio politico, perché è uno stralcio puro e
semplice della parte che è in premessa (poi ve ne sarà un altro per la parte di
impegnativa) e si riferisce al prestito ponte.
Questo lo dico perché rimanga a verbale: in Commissione, anche sui principali
quotidiani nazionali, l'Assessore Passoni ha avuto modo di precisare che, in realtà,
l'operazione di ulteriore indebitamento, con l'accensione di un'ulteriore linea di
credito con il prestito ponte (per cui bisognerà trovare appositi finanziatori, quindi
istituti di credito, e forse a sorpresa ci entrerà anche chi, invece, per quanto concerne
almeno GTT, si troverà coinvolto nell'operazione di cessione societaria), non era per
nulla richiesta e necessaria all'operazione societaria stessa. Era, invece, necessaria
per esigenze contabili del Comune di Torino, perché, a fronte di decenni di mala
amministrazione finanziaria, essendo strangolati da un Patto di Stabilità magari
discutibile, ma che almeno mette i Comuni di fronte alle proprie responsabilità
contabili, si è scelto, invece, in una direzione di risanamento, di razionalizzazione
della macchina comunale con l'abolizione e l'abbattimento quantomeno delle spese
correnti, di esternalizzare il debito ed eludere così il Patto di Stabilità.
Questo emendamento che - non abbiamo dubbi - verrà bocciato da questa
maggioranza vuole essere una netta presa di distanza da questa operazione
meramente finanziaria, che nulla ha a che vedere con l'operazione societaria e mira
solo a sottrarre la Giunta (che ha gestito in continuità con i mandati precedenti
l'erario del Comune di Torino in modo così irresponsabile) dalle proprie
responsabilità nei confronti dei cittadini e dello Stato.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Qual è il parere della Giunta?

DEALESSANDRI Tommaso (Vicesindaco)
Il parere della Giunta è negativo.
In realtà, però, il problema è che nel momento in cui si procede ad una vendita,
intanto, sul piano tecnico non c'è bisogno ovviamente di fare indebitamento, per cui
l'indirizzo non è quello di indebitarsi, se non per un breve periodo.
Seconda questione. La cosa sbagliata, non dal punto di vista dell'indebitamento e del
fatto che bisogna rientrare, ma dal punto di vista del Patto di Stabilità, è che non ci
sia stata per la Città di Torino una condizione pari a quella delle altre città italiane
che hanno dovuto affrontare situazioni di carattere generale: si è fatto per Roma
Capitale, si sta facendo adesso per Milano, non si è mai fatto per la Città di Torino
che ha affrontato le Olimpiadi.
Se noi andiamo a vedere il periodo maggiore di indebitamento, ovviamente, è quello
relativo agli anni precedenti all'evento olimpico.
Allora, in questo senso, non credo che sia un problema di parte, ma si tratta di voler
tutelare i nostri cittadini al pari degli altri. Ovviamente, questo non c'entra con il
problema dell'emendamento proposto, in quanto l'emendamento ha un parere
tecnico sfavorevole, perché non corrisponde alla situazione data ed è motivato anche
politicamente e l'abbiamo spiegato razionalmente, ma rispondevo, invece,
all'osservazione più generale che il Consigliere faceva.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Consigliere Marrone, non è permessa la replica, tuttavia gliela concedo anche per
l'atteggiamento che ha dimostrato in questi interventi.
La parola al Consigliere Marrone.

MARRONE Maurizio
La ringrazio, Presidente. Volevo intervenire perché il Vicesindaco ha ricordato un
elemento importante, ovvero l'impegno ad estinguere il prestito ponte entro 18 mesi
dalla sottoscrizione dello stesso.
Vorrei ricordare che l'impegno è contenuto solo nelle premesse della proposta di
deliberazione e non nell'impegnativa, e aggiungo: forse, non poteva essere
altrimenti, visto che è un impegno che, in realtà, viene indicato in capo alla Holding
e non della Città. Io non critico questo, dico solo che è un impegno molto astratto,
diciamocelo, perché è proprio un impegno sul cui mantenimento il Consiglio - e non
voglio di nuovo anticipare la discussione sull'amministratore unico - non avrà alcun
controllo. Lo farà la Giunta nel limite in cui influirà su un amministratore, che, se
rimane lo stesso, sarà addirittura un dipendente comunale inserito nella macchina
amministrativa, ma il Consiglio non avrà più alcuno strumento di controllo su questa
estinzione di indebitamento.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La parola al Vicesindaco.

DEALESSANDRI Tommaso (Vicesindaco)
Vorrei non insistere, ma non è così, nel senso che, dal punto di vista puramente
formale, la proposta di deliberazione a pagina 18 dice: "Per questa ragione i proventi
derivanti dalla cessione a titolo oneroso ad FCT dei pacchetti azionari di minoranza
di GTT, AMIAT e TRM dovranno essere utilizzati dalla Città di Torino secondo
precise e individuate finalità", cioè diciamo che è una cessione a titolo oneroso.
L'emendamento cancella il secondo capoverso a pagina 19: "In base a quanto fin qui
detto, FCT è tenuta a procurarsi provvista sufficiente per finanziare l'acquisto dalla
Città di Torino..."; cioè le due cose, ovviamente, non sono tra di loro contraddittorie.
Per questo c'è un parere sfavorevole da questo punto di vista.
Inoltre, ritorneremo sull'argomento dell'amministratore unico quando tra poco
tratteremo qualche emendamento su tale argomento, però vorrei precisare che, in
realtà, non è così, cioè non è che c'è un controllo da parte di FCT, ma c'è un
controllo da parte della Giunta e da parte di questo Consiglio; ho detto che dobbiamo
assumere le decisioni, ma ritorneremo su questo argomento fra un po'.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Non essendoci altre richieste di intervento, pongo in votazione l'emendamento n.
932:
presenti 32, astenuti 1, favorevoli 6, contrari 25.
L'emendamento n. 932 è respinto.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
In seguito alla votazione di cui sopra, l'originale dell'emendamento n. 932 è inserito
nel presente verbale all'appendice degli emendamenti respinti, codificato con il n. .
La parola al Consigliere Ambrogio, sull'ordine dei lavori.

AMBROGIO Paola
Riguardo alla votazione di questo emendamento, se per favore può segnare il mio
voto favorevole.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Sì, a verbale: essendoci stato qualche difetto nella votazione, il voto del Consigliere
Ambrogio è favorevole, quindi i presenti sono 33 e i favorevoli 7.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
In seguito alla votazione di cui sopra, l'originale dell'emendamento n. 932 è inserito
nel presente verbale all'appendice degli emendamenti respinti, codificato con il n.
.
Passiamo all'emendamento n. 960 bis.
Non essendo presenti in Aula i componenti del Gruppo Lega Nord-Bossi che hanno
presentato l'emendamento, possiamo rinviarlo. Probabilmente, sono riuniti... Se
nessuno si oppone, chiediamo di rinviarlo.
La parola al Consigliere Tronzano, sull'ordine dei lavori.

TRONZANO Andrea
Siccome questo era uno degli emendamenti che il Gruppo Lega Nord-Bossi, visto il
rapporto di opposizione che abbiamo, ci aveva descritto come importante, io
chiederei la sospensione e il rinvio della votazione e, quindi, della discussione a
quando saranno presenti in Aula i Consiglieri.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Sì, però io non ho questa informazione, l'importante è che comprenda che si siano
assentati qualche minuti.
Bene, sono arrivati. Chiedo solo se gentilmente i Colleghi proponenti gli
emendamenti possono fermarsi in Aula per l'eventuale discussione.
La parola al Consigliere Ricca, per l'illustrazione.

RICCA Fabrizio
Questo è un altro di quei punti che noi riteniamo fondamentali, ovvero la non
divisione su tre società di quella che sarà la futura Holding, anche perché riteniamo
che una divisione in tre società sia soltanto una spartizione di posti, di CDA e,
quindi, un controllo del potere ulteriore oltre a quello già in previsione.
Quindi, ovviamente, la nostra posizione con questo emendamento è quella di
mantenere un unico CDA, ovvero scinderlo dall'amministratore unico, creare un solo
CDA per la Holding e magari andare a settorializzare quanto faranno le varie società
in un'unica sola.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La parola al Vicesindaco.

DEALESSANDRI Tommaso (Vicesindaco)
La mia richiesta al Gruppo della Lega Nord-Nord è di ritirare l'emendamento, per
questo motivo. Noi oggi, nella proposta di deliberazione, non diamo per scontato che
faremo necessariamente la scissione, per cui vi chiederei di ritirarlo, altrimenti devo
dare un parere sfavorevole, sapendo che, se poi andremo ad una scissione, porteremo
delle proposte di deliberazione e ne specificheremo il motivo. Se andremo in quella
direzione, i motivi saranno essenzialmente tecnici riguardanti il fatto che non è
possibile, ovviamente, mantenerle insieme.
Per cui, vi chiederei di affrontare questo argomento in un secondo momento.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La parola al Consigliere Ricca.

RICCA Fabrizio
Valuteremo le future proposte di deliberazioni, però in questo momento non
possiamo ritirare l'emendamento.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Qual è il parere della Giunta?

DEALESSANDRI Tommaso (Vicesindaco)
Il parere della Giunta è negativo.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Non essendoci altre richieste di intervento, pongo in votazione l'emendamento n. 960
bis:
presenti 31, astenuti 1, favorevoli 6, contrari 24.
L'emendamento n. 960 bis è respinto.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
In seguito alla votazione di cui sopra, l'originale dell'emendamento n. 960 bis è
inserito nel presente verbale all'appendice degli emendamenti respinti, codificato con
il n. .
L'emendamento n. 963, presentato dai Consiglieri Lo Russo, Moretti, Curto,
Sbriglio, Porcino, Altamura, Paolino, Cassiani, Ventura, Carretta, Nomis, Tricarico,
Rattazzi, Alunno e Grimaldi, recita:

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La parola al Consigliere Grimaldi.

GRIMALDI Marco
Abbiamo discusso in parte lunedì di questo emendamento, ma la richiesta emersa
nello scorso mese è abbastanza semplice. Noi siamo partiti da alcune premesse
diverse e, come sapete, di sicuro Sinistra Ecologia Libertà avrebbe preferito che la
Giunta, come a Milano e a Napoli, impugnasse quello che è stato il decreto di
ferragosto e poi il maxi emendamento della scorsa settimana.
Posto che abbiamo, invece, scelto assieme, tutta la maggioranza, di rispondere un no
a chi ci chiedeva di fare disobbedienza civile a quel maxi emendamento e al decreto
di ferragosto, chiediamo però un atto, tra virgolette, di "obbedienza" civile all'esito
referendario, soprattutto dal punto di vista dell'acqua pubblica.
In questo un primo atto simbolico e anche sostanziale potrebbe essere proprio quello
di chiedere a FCT di ridare alla Città di Torino le quote di SMAT, detenute appunto
nella società attuale. Da allora in poi, io credo che la discussione debba essere aperta
sia con l'Autorità d'ambito sia con i più di cento Comuni con cui condividiamo
questa esperienza incredibile, che è chiamata SMAT, e dall'altra iniziamo a pensare
a delle regole e anche ad una governance più utile.
Sono gli stessi movimenti a dirlo, cioè ogni tre anni paghiamo più di 20 milioni di
Euro di tasse proprio su degli utili che potrebbero essere, invece, reinvestiti in un
consorzio pubblico ogni anno, senza pagare quelle tasse.
Certo ci sono delle difficoltà, sappiamo che l'obiettivo dell'azienda speciale, essendo
così tanti Comuni coinvolti, non è possibile, probabilmente, però noi vorremmo che
questa discussione fosse aperta e, come dice quell'emendamento, dando seguito
all'esito referendario; intanto, dicendo che sia le reti che i servizi rimangano pubblici
e che SMAT, però, riveda alcune politiche.
Noi abbiamo spiegato che la vicenda di Palermo non ci ha convinto, anche perché
quando si chiede di rimanere in un ambito in house, rimanere a fare un servizio
pubblico locale, credo che quello che è successo a Palermo sia un po' la diversità,
appunto, fra le altre aziende di cui stiamo parlando oggi e questa in particolare.
Quindi, io credo che siamo arrivati a un buon punto di partenza, credo che sia
un'altra risposta a questa deliberazione, anche spiegando quella che è stata
l'interpretazione di tutto questo iter e anche, secondo me, di ascolto a quei
movimenti.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Qual è il parere della Giunta?

DEALESSANDRI Tommaso (Vicesindaco)
Sul tema Palermo e altro abbiamo l'audizione, credo, domani mattina in
Commissione, per cui vedrò di rispondere su tale argomento.
Il parere della Giunta è favorevole.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Non essendoci altre richieste di intervento, pongo in votazione l'emendamento n.
963:
presenti 27, favorevoli 27.
L'emendamento n. 963 è approvato.
L'emendamento n. 964, presentato dal Consigliere Tronzano, recita:

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Qual è il parere della Giunta?

DEALESSANDRI Tommaso (Vicesindaco)
La sostanza è che anticipa gli indirizzi di un'eventuale gara, però lascia aperte le
possibilità di come, ovviamente, dev'essere fatta. Siccome è previsto nella nostra
delibera che si riporti tutto all'interno del Consiglio, non c'è problema.
Il giudizio è favorevole all'accoglimento.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Non essendoci richieste di intervento, pongo in votazione l'emendamento n. 964:
presenti 28, favorevoli 28.
L'emendamento n. 964 è approvato all'unanimità.
Passiamo all'analisi dell'accorpamento degli emendamenti dal n. 965 al n. 970.
(INTERVENTI FUORI MICROFONO).
La prima azione che abbiamo fatto oggi è stata quella di votare una mozione di
accorpamento relativa ad una serie di gruppi il più possibile omogenei di
emendamenti. Questo fa parte di uno di quegli accorpamenti di emendamenti che
sono stati proposti dal Movimento 5 Stelle e sono gli emendamenti dal n. 965 al n.
970.
Qual è il parere della Giunta?

DEALESSANDRI Tommaso (Vicesindaco)
Il parere della Giunta è negativo.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Il parere della Giunta che in questo caso viene dato è sul contenuto degli
emendamenti accorpati.
Non essendoci richieste di intervento, pongo in votazione l'accorpamento degli
emendamenti dal n. 965 al n. 970:
presenti 28, favorevoli 2, contrari 26.
L'accorpamento degli emendamenti dal n. 965 al n. 970 è respinto.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
In seguito alla votazione di cui sopra, gli emendamenti originali, dal n. 965 al n. 970,
sono inseriti nel presente verbale all'appendice degli emendamenti respinti, codificati
sequenzialmente dal n. al n. .
Passiamo all'analisi dell'accorpamento degli emendamenti dal n. 971 al n. 994.
Qual è il parere della Giunta?

DEALESSANDRI Tommaso (Vicesindaco)
Il parere della Giunta è negativo.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente):
Non essendoci richieste di intervento, pongo in votazione l'accorpamento degli
emendamenti dal n. 971 al n. 994:
presenti 28, favorevoli 2, contrari 26.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
In seguito alla votazione di cui sopra, gli emendamenti originali, dal n. 971 al n. 994,
sono inseriti nel presente verbale all'appendice degli emendamenti respinti, codificati
sequenzialmente dal n. al n. .
L'emendamento n. 979, presentato dal Vicesindaco Dealessandri e dall'Assessore
Passoni, recita:

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La parola al Vicesindaco.

DEALESSANDRI Tommaso (Vicesindaco)
Autorizza il Sindaco o il suo delegato, come sempre, a partecipare all'assemblea per
deliberare, in sede di TRM, l'adeguamento dello Statuto per poter fare l'operazione.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Non essendoci richieste di intervento, pongo in votazione l'emendamento n. 979:
presenti 27, favorevoli 25, contrari 2.
L'emendamento n. 979 è approvato.
L'emendamento n. 980, presentato dai Consiglieri Lo Russo, Moretti, Curto,
Sbriglio, Porcino, Altamura, Paolino, Cassiani, Ventura, Carretta, Grimaldi, Alunno,
Rattazzi e Tricarico, recita:

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La parola al Consigliere Lo Russo.

LO RUSSO Stefano
Questo è un emendamento di cui si è molto discusso. È l'emendamento che
disciplina gli attuali punto 2 e punto 3 del dispositivo della proposta deliberazione,
ossia il regolamento di governance della Holding e il regolamento di relazione tra
socio Città di Torino e Holding, che, nella versione che si propone di emendare,
rimandava a successivi provvedimenti e che, in questa versione della deliberazione,
se venisse accolto l'emendamento, prevedrebbe che questi adempimenti si svolgano
entro 15 giorni dalla data di approvazione della deliberazione.
Quindi, fissa un termine temporale alla definizione generica di successivi
provvedimenti.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Qual è il parere della Giunta?

DEALESSANDRI Tommaso (Vicesindaco)
Il parere della Giunta è favorevole.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Non essendoci altre richieste di intervento, pongo in votazione l'emendamento n.
980:
presenti 26, favorevoli 26.
L'emendamento n. 980 è approvato.
Passiamo all'analisi dell'emendamento n. 992.
La parola al Consigliere Marrone.

MARRONE Maurizio
L'emendamento, sempre per cercare di aprire maggiormente alla trasparenza e alla
partecipazione, richiede di sostituire gli Assessori non dal CDA, ma dal Comitato di
Indirizzo che, appunto, ha un ruolo di indirizzo. Io sono fermo all'assunto
costituzionale per cui il Consiglio ha una funzione di indirizzo. Quindi, l'esito logico
del sillogismo aristotelico era quello di inserire (almeno per quanto riguarda una
proposta di deliberazione così strategica, che influirà pesantemente sul futuro delle
modalità di erogazione dei Servizi Pubblici Locali) dei Consiglieri Comunali, per
garantire un maggiore controllo, ma anche, senza volere per forza sempre andare
sulla logica del sospetto, un maggiore coinvolgimento e contributo dei Consiglieri
Comunali.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Qual è il parere della Giunta?

DEALESSANDRI Tommaso (Vicesindaco)
Il parere della Giunta è negativo.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Non essendoci altre richieste di intervento, pongo in votazione l'emendamento n.
992:
presenti 32, astenuti 1, favorevoli 7, contrari 24.
L'emendamento n. 992 è respinto.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
In seguito alla votazione di cui sopra, l'originale dell'emendamento n. 992 è inserito
nel presente verbale all'appendice degli emendamenti respinti, codificato con il n.
.
L'emendamento n. 993, presentato dal Vicesindaco Dealessandri e dall'Assessore
Passoni, recita:

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La parola al Vicesindaco.

DEALESSANDRI Tommaso (Vicesindaco)
Riguarda sempre l'autorizzazione da parte delle banche; prima era in narrativa, ora è
nel dispositivo.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Non essendoci altre richieste di intervento, pongo in votazione l'emendamento n.
993:
presenti 29, astenuti 3, favorevoli 26.
L'emendamento n. 993 è approvato.
Passiamo all'analisi dell'emendamento n. 993 bis.
La parola al Consigliere Ricca.

RICCA Fabrizio
Si tratta di un emendamento esattamente identico a quello illustrato in precedenza,
soltanto che dalla narrativa è nell'impegnativa. Quindi, ribadiamo il fatto che noi non
vogliamo tre Consigli di Amministrazione, ma solo uno.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La parola al Vicesindaco.

DEALESSANDRI Tommaso (Vicesindaco)
Abbiamo già affrontato l'argomento, avevo chiesto di ritirare l'emendamento, ma il
Consigliere Ricca non ha accettato. Quindi, il parere è negativo, dopodiché non
prenderò più la parola dal punto di vista della motivazione sia per quanto riguarda
l'emendamento n. 993 bis sia il n. 993 ter che il n. 994 bis, in quanto dovremo
riaffrontare questo argomento, che, a dire la verità, è stato posto fin dalla prima
Commissione da parte della Lega Nord-Bossi.
Di conseguenza, per il momento, mi sento di dire di no. Vedremo successivamente,
dal punto di vista degli atti, che cosa sarà possibile, nel senso che, se saremo in parte
portati per altri problemi a fare le scissioni, ovviamente, terremo molto conto di
queste indicazioni.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Consigliere Ricca, non è prassi il dialogo, ma non essendoci altri Consiglieri della
Lega Nord, le concedo due minuti per la replica.

RICCA Fabrizio
La ringrazio, Presidente. Si potrebbe valutare l'ipotesi di lasciare una porta aperta,
cioè, nel momento in cui si andrà a decidere che ci sarà la divisione in tre società, di
inserirlo direttamente all'interno della narrativa e, poi, dell'impegnativa. Magari,
lasciare una porta aperta potrebbe essere per noi un motivo in più di garanzia sul
fatto che questa indicazione venga valutata in maniera veramente approfondita.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Qual è il parere della Giunta?

DEALESSANDRI Tommaso (Vicesindaco)
Vorrei solo ricordare il fatto che noi nella proposta di deliberazione - lo dico per tutto
il Consiglio - ci riserviamo di proporre, per cui non diamo per scontato questo
aspetto, è già di fatto indirizzata come una possibilità, ma necessariamente deve
passare da una proposta e da una decisione.
Il parere della Giunta è negativo.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Non essendoci altre richieste di intervento, pongo in votazione l'emendamento n. 993
bis:
presenti 31, astenuti 1, favorevoli 6, contrari 24.
L'emendamento n. 993 bis è respinto.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
In seguito alla votazione di cui sopra, l'originale dell'emendamento n. 993 bis è
inserito nel presente verbale all'appendice degli emendamenti respinti, codificato con
il n. .
Passiamo all'analisi dell'emendamento n. 993 ter.
Qual è il parere della Giunta?

DEALESSANDRI Tommaso (Vicesindaco)
Il parere della Giunta è negativo.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Non essendoci richieste di intervento, pongo in votazione l'emendamento n. 993 ter:
presenti 32, astenuti 1, favorevoli 6, contrari 25.
L'emendamento n. 993 ter è respinto.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
In seguito alla votazione di cui sopra, l'originale dell'emendamento n. 993 ter è
inserito nel presente verbale all'appendice degli emendamenti respinti, codificato con
il n. .
Passiamo all'analisi dell'emendamento n. 994 bis.
Qual è il parere della Giunta?

DEALESSANDRI Tommaso (Vicesindaco)
Il parere della Giunta è negativo.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Non essendoci richieste di intervento, pongo in votazione l'emendamento n. 994 bis:
presenti 29, astenuti 1, favorevoli 5, contrari 23.
L'emendamento n. 994 bis è respinto.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
In seguito alla votazione di cui sopra, l'originale dell'emendamento n. 994 bis è
inserito nel presente verbale all'appendice degli emendamenti respinti, codificato con
il n. .
L'emendamento n. 995, presentato dai Consiglieri Lo Russo, Moretti, Curto,
Sbriglio, Porcino, Altamura, Paolino, Cassiani, Ventura, Carretta, Nomis, Alunno,
Rattazzi, Tricarico e Grimaldi, recita:

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La parola al Consigliere Lo Russo.

LO RUSSO Stefano
Credo che l'emendamento vada esattamente nell'ottica di quanto veniva anche
richiesto da più interventi dell'opposizione, cioè sul tema del coinvolgimento rispetto
alle decisioni che dovremmo assumere a valle di questa proposta di deliberazione.
L'emendamento prevede il passaggio in Consiglio Comunale dello schema di bando
del disciplinare di gara dell'eventuale gara a doppio oggetto che verrà messa in pista
in esecuzione della presente proposta di deliberazione. Fermo restando che
l'approvazione sia dello schema di bando che del disciplinare di gara è in capo alla
Giunta Comunale e non al Consiglio, l'emendamento propone di inserire una
specifica previsione nel dispositivo che, attraverso le Commissioni Consiliari
competenti, questi due atti vengano visionati e visti anche dal Consiglio Comunale,
proprio affinché ci sia una partecipazione e un coinvolgimento anche politico della
maggioranza e delle forze di minoranza.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La parola al Consigliere Tronzano.

TRONZANO Andrea
Il complesso dell'indicazione stabilita nella proposta di deliberazione non ci
convince e, diciamo, non ci piace. L'emendamento proposto dal Capogruppo del PD
è pertinente, quindi noi in questo caso ci asterremo.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Qual è il parere della Giunta?

DEALESSANDRI Tommaso (Vicesindaco)
Il parere della Giunta è favorevole.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Non essendoci altre richieste di intervento, pongo in votazione l'emendamento n.
995:
presenti 33, astenuti 6, favorevoli 27.
L'emendamento n. 995 è approvato.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
L'emendamento n. 996, presentato dal Vicesindaco Dealessandri e dall'Assessore
Passoni, recita:

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La parola al Vicesindaco.

DEALESSANDRI Tommaso (Vicesindaco)
L'emendamento introduce solo le parole "servizi pubblici", rafforzando il concetto
che parliamo di servizi pubblici.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La parola al Consigliere Tronzano.

TRONZANO Andrea
Non avendo la proposta di deliberazione sottomano, non capisco perché si
aggiungano le parole "di interesse generale" e non "a rilevanza economica". Però,
non avendo la proposta di deliberazione sottomano, non capisco questo tipo di
postilla.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La parola al Vicesindaco.

DEALESSANDRI Tommaso (Vicesindaco)
Nell'allegato 1, all'articolo 3. \"La Società ha lo scopo di attuare un'azione
amministrativa coordinata e unitaria. L'oggetto sociale - parliamo - consiste
nell'attività di assunzione di partecipazione in società di capitali prevalenti, costituite
per la gestione di pubblici servizi\". In realtà, introduciamo le parole \"servizi pubblici
locali\" al posto di \"pubblici servizi\", perché è più appropriato chiamarli con il loro
nome e, comunque, avente oggetto e finalità pubblica.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Non essendoci altre richieste di intervento, pongo in votazione l'emendamento n.
996:
presenti 35, favorevoli 29, contrari 6.
L'emendamento n. 996 è approvato.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Passiamo all'analisi dell'emendamento n. 997.
Qual è il parere della Giunta?

DEALESSANDRI Tommaso (Vicesindaco)
Il parere della Giunta è negativo, nel senso che valgono le leggi in vigore sul tema
indebitamento, che, tra l'altro, come abbiamo visto nell'ultimo periodo, cambiano in
modo molto veloce. Siccome parliamo di Statuto, è meglio non introdurre altre
indicazioni, oltre quelle previste per legge.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Non essendoci altre richieste di intervento, pongo in votazione l'emendamento n.
997:
presenti 33, astenuti 2, favorevoli 7, contrari 24.
L'emendamento n. 997 è respinto.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
In seguito alla votazione di cui sopra, l'originale dell'emendamento n. 997 è inserito
nel presente verbale all'appendice degli emendamenti respinti, codificato con il n.
.
Passiamo all'analisi dell'emendamento n. 998.
La parola al Consigliere Scanderebech, sull'ordine dei lavori.

SCANDEREBECH Federica
Non mi è chiaro l'emendamento n. 997 che abbiamo votato, perché noi abbiamo lo
schemino sugli emendamenti in cui si dice che il parere all'emendamento n. 997 è
favorevole e abbiamo l'emendamento sottomano dove c'è scritto: "Si esprime parere
favorevole sulla regolarità tecnica. Si esprime parere favorevole sulla regolarità
contabile".
Alcuni emendamenti che ci sono stati consegnati, tipo il n. 998 che stiamo andando a
votare adesso, hanno i pareri corretti a penna, e dove prima c'era il timbro
"favorevole", si è aggiunta una "s" a penna, mentre altri, come il n. 997 che abbiamo
appena votato, a noi non sono stati consegnati cambiati, ma sono stati consegnati con
il parere favorevole.
Allora, mi chiedo per quale motivo prima il Vicesindaco abbia dato parere
sfavorevole quando noi abbiamo l'emendamento con il parere favorevole. O ci
consegnano la documentazione esatta oppure spiegatemi che cosa sta succedendo.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Forse, non ha compreso che cosa stiamo facendo e che cosa ha in mano. In mano ha
l'elenco degli emendamenti, comprensivi anche degli accorpamenti, con i pareri
tecnici e contabili degli Uffici. Il parere della Giunta, che è un parere politico, viene
espresso esclusivamente a voce dal Vicesindaco, su richiesta del Presidente, e non è
assolutamente detto che sia in linea con il parere tecnico e contabile.
La parola al Consigliere Tronzano, sull'ordine dei lavori.

TRONZANO Andrea
Volevo apporre il mio voto favorevole all'emendamento n. 997, perché, per
dimenticanza, non ho votato.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
A verbale: il Consigliere Tronzano intende aggiungere il suo voto favorevole
all'emendamento n. 997. Quindi, presenti 34, favorevoli 8.
Torniamo all'emendamento n. 998. Qual è il parere della Giunta?

DEALESSANDRI Tommaso (Vicesindaco)
Il parere della Giunta è negativo.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Non essendoci altre richieste di intervento, pongo in votazione l'emendamento n.
998:
presenti 34, astenuti 2, favorevoli 8, contrari 24.
L'emendamento è respinto.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
In seguito alla votazione di cui sopra, l'originale dell'emendamento n. 998 è inserito
nel presente verbale all'appendice degli emendamenti respinti, codificato con il n.
.
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