Cittą di Torino

Consiglio Comunale

Cittą di Torino > Consiglio Comunale > VERBALI > Torna indietro

Estratto dal verbale della seduta di Mercoledì 23 Novembre 2011 ore 15,00
Paragrafo n. 22
MOZIONE 2011-05882
"IMPEGNI CERTI SUL FUTURO DI MIRAFIORI" PRESENTATA DAI CONSIGLIERI MARRONE, AMBROGIO E MAGLIANO IN DATA 26 OTTOBRE 2011.
Interventi

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Passiamo all'esame della proposta di mozione n. mecc. 201105882/002, presentata
dai Consiglieri Marrone, Ambrogio e Magliano in data 26 ottobre 2011, avente per
oggetto:
"Impegni certi sul futuro di Mirafiori".

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La parola al Consigliere Marrone.

MARRONE Maurizio
Non voglio dilungarmi. La proposta di mozione riguarda la volontà di arrivare con
un atto di indirizzo politico del Consiglio al Consiglio aperto su FIAT.
Io ho presentato questa proposta di mozione, insieme ad alcuni miei Colleghi, più
che altro al fine di raggiungere un risultato, un contributo effettivo della Sala Rossa
alla vicenda che si sta verificando sull'investimento produttivo e occupazionale su
Mirafiori. Questa proposta di mozione chiede: di fare in modo di invitare l'A.D.
FIAT, Sergio Marchionne, in Consiglio aperto; di richiedere, in quella sede, che i
vertici FIAT chiariscano i dati che i lavoratori e i sindacati chiedono da tempo,
ovvero con quante risorse e con quali ricadute occupazionali il progetto "Fabbrica
Italia" garantirà la produzione nello stabilimento di Mirafiori; infine, di chiedere ai
vertici FIAT di stringere un patto con la Città, alla luce dell'uscita dalla
contrattazione nazionale, per riuscire anche a dare delle garanzie ai lavoratori
impegnati nello stabilimento di Torino.
Visto che alcuni punti dell'impegnativa non sono del tutto condivisi, e da parte mia
non c'è la volontà di fare polemica su un tema simile, bensì di portare un contributo
positivo a questa vicenda, che sta veramente mettendo a rischio il destino di tanti
lavoratori, io, dietro interessamento e dialogo con il Sindaco, sarei disponibile a
ritirare, delle tre impegnative, la prima e la terza, quindi quella dell'invitare (tra
l'altro, se ho ben capito, gli inviti sono già stati inviati, quindi, tutto sommato,
sarebbe inutile) e quella di chiedere il patto sociale (cosa che, al limite, potrà essere
oggetto di interventi nell'ambito del Consiglio aperto). Vorrei, invece, mantenere il
punto che mi sembrava avere un consenso trasversale, cioè quello di chiedere ai
vertici FIAT di chiarire le tempistiche, le risorse e, soprattutto, le ricadute
occupazionali del progetto "Fabbrica Italia".
Alla luce di tutto ciò, mi auguro che tutti i Consiglieri abbiano comunque tutti gli
elementi per votare consapevolmente questa proposta di mozione, però assumendosi
poi la responsabilità del voto in sede di Consiglio aperto.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Prima di dare la parola ai Consiglieri che hanno chiesto di intervenire (Viale, Lo
Russo e Curto), vorrei ricordare al Consigliere Marrone che una parte della sua
impegnativa, in realtà, è stata recepita dal Consiglio e dalla Conferenza dei
Capigruppo, invitando il vertice FIAT; per quanto riguarda la parte successiva, anche
il punto 2 è stato preso in considerazione nell'argomento trattato della proposta di
mozione, sono indirizzi che abbiamo votato per convocare il Consiglio aperto di
lunedì prossimo.
La parola al Consigliere Viale.

VIALE Silvio
Quando il Consiglio Comunale decise il Consiglio aperto, io non ricordo se ero
intervenuto o meno, ma non ero favorevole e credo di essermi astenuto o qualcosa
del genere, perché vorrei ricordare che un Consiglio Comunale aperto non è una
Commissione in cui si chiede a qualcuno di venire a raccontarci cosa vuole fare,
bensì ha la valenza di una manifestazione e - lo dico in modo esplicito - il rischio è
che lunedì, in quest'Aula, ci sia un processo alla FIAT, è un qualcosa che non è stato
fatto in passato in questa città, che, probabilmente, gran parte dei presenti diranno e
negheranno... (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Scusi, diceva? A me piace
essere interrotto, interloquisco, non ho problemi. Dico questo nel senso che ritengo
legittimo il fatto che all'esterno di quest'Aula ci siano tutte le proteste, ma se si
prefigura una situazione in cui, in quest'Aula, si approfitta di avere invitato la FIAT
e chiunque verrà per vomitargli addosso tutte le incazzature che qualcuno può avere,
mi pare che sia sbagliato.
La proposta di mozione, così corretta, non ha più senso, perché in quel Consiglio
Comunale aperto, nella richiesta della mozione, c'era già esattamente quello che il
Consigliere Marrone chiede nell'impegnativa, tant'è vero che lo richiama nella
premessa. Vorrei che qualcuno mi spiegasse qual è la differenza tra la premessa e
l'impegnativa; poi, andando a vedere, probabilmente nel testo firmato da moltissimi
e approvato all'unanimità c'è la stessa cosa: si chiede esattamente alla FIAT di
venire qui a raccontarci quella che ritiene sia la possibilità di sviluppo, con
particolare attenzione alla situazione torinese e a Torino.
Questa proposta di mozione non aggiunge nulla, se non il fatto di creare un clima in
cui sembra tanto che lunedì in Consiglio Comunale debba aver luogo la madre di
tutte le battaglie, e non è così. E non è così! Peraltro, le questioni che hanno
riguardato la FIAT, dal referendum in poi, alle vicende attuali, all'uscita della
Confindustria, eccetera, vedono una dialettica in tutte le forze politiche e in tutta la
società, con divisioni anche nei sindacati e in tutte le situazioni.
Ecco perché io non voterò questa proposta di mozione, poiché ritengo che molte
volte i nostri Consigli Comunali aperti siano inutili. Se il Consiglio Comunale ritiene
di dover prendere una posizione, preferisco molto di più che il Sindaco in testa, con il
Gonfalone, faccia una bella manifestazione e vada al Lingotto, se quello è l'obiettivo.
Se, invece, l'obiettivo è discutere con la FIAT e avere, in qualche modo, un ruolo
interlocutore, come Città, in un conflitto sociale che c'è, è diverso, perché altrimenti
ci manca solo più che noi vogliamo che a Mirafiori si costruiscano macchine a tutto
andare, da vendere dove vogliamo, e il giorno prima l'Assessore Lavolta dispone un
bel blocco del traffico in tutta la città, giusto per essere favorevoli al discorso e alle
cose favorevoli.
Lo dico con molta franchezza, perché... (INTERVENTO FUORI MICROFONO).
No, Viale non è fuori da questa maggioranza, Consigliere Grimaldi. Probabilmente il
Consigliere Grimaldi è fuori dalla maggioranza e spera che io vada fuori! Io sto solo
dicendo che se lei pensa di trasformare il Consiglio Comunale di lunedì in un
processo alla FIAT, io le dico che non sarà così e spero che la FIAT non venga, se
questa è l'intenzione. Vi farete il vostro processo per i fatti vostri!

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La parola al Consigliere Curto.

CURTO Michele
Guardi, Presidente, io credo questo e lo dico al Consigliere Marrone: a pochi giorni
dal Consiglio Comunale aperto, in un momento molto delicato, auspico che questo
Consiglio non sia un processo né a FIAT, né alle parti sociali; spero, invece, che il
Consiglio Comunale aperto sia un'occasione per la politica per capire qual è il suo
ruolo, se la politica può avere un ruolo in questa vicenda, anche perché abbiamo
continuato a rimandare un dibattito che, a questo punto, secondo me, dobbiamo
consumare, anche alla luce delle cose che stanno capitando.
Io sono disponibile a dare il mio sostegno e faccio un invito al Consigliere Marrone
(spero che non voglia tanto intestarselo, ma non mi sembra questo...): alla luce degli
ultimi fatti, cioè le dichiarazioni dell'Amministratore Delegato di FIAT, e alla luce
del fatto che martedì ci sarà un incontro importante, qui a Torino, proprio sulle sue
dichiarazioni rispetto ai contratti con le parti sociali, con alcune parti sociali, se la
proposta di mozione non impegnasse il Sindaco - perché ritengo che il Sindaco non
vada impegnato, anche perché questa è stata un'iniziativa di Consiglio - ma
chiedesse al Presidente del Consiglio Comunale, in virtù di questo, di reiterare
l'invito a FIAT e a Sergio Marchionne perché intervenga in questo Consiglio
Comunale aperto, sappia, il Consigliere Marrone (e chiunque in quest'Aula), che
avrà l'appoggio convinto del Gruppo di Sinistra Ecologia e Libertà.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La parola al Consigliere Cassiani.

CASSIANI Luca
Siccome, insieme ai tanti Colleghi, ho sottoscritto l'ordine del giorno che ci porterà
lunedì a discutere in Consiglio Comunale di questa vicenda, credo che non potrei
smentirmi votando contro - probabilmente mi asterrò -, perché credo che le ragioni
per le quali siamo qui a discutere di una vicenda grave non debbano essere quelle che
coinvolgono il Sindaco, e quindi la Giunta, bensì quelle che fanno dire che il
Consiglio Comunale vuole qui discutere di una vicenda delicata che riguarda i destini
di questa città e che riguarda, ovviamente, la FIAT e il progetto Fabbrica Italia. Il
tema è soltanto questo. Se la cosa è intesa in questo senso, credo che sia giusto che la
posizione del Consiglio Comunale tutto sia quella di aprire una discussione franca,
laica, senza pregiudizi, senza stare da una parte o dall'altra, che tenga tutti insieme,
perché non si tratta di un problema di centrodestra o di centrosinistra, ma è un
problema di questa città e del suo futuro. Se, invece, diventa una vicenda nella quale
ognuno deve metterci il cappello, evidentemente non sono d'accordo.
Quindi, siccome le cose che sono scritte nel secondo punto dell'impegnativa sono le
stesse che erano contenute nell'ordine del giorno di richiesta del Consiglio
Comunale, ovviamente non posso che essere contrario.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La parola al Consigliere Lo Russo.

LO RUSSO Stefano
Mentre, nel merito di quello che sarà il dibattito del Consiglio aperto su FIAT, sarà
utile parlarne nel Consiglio aperto su FIAT e non nel Consiglio precedente (quindi,
al di là degli auspici sul tono del dibattito, che anch'io auspico essere civile e
costruttivo, ritengo che sia utile intervenire nel merito nel dibattito di lunedì), credo
che, per quanto riguarda l'impegnativa che chiede al Sindaco, che cosa deve dire il
Sindaco lo lasciamo decidere al Sindaco, Consigliere Marrone. Nella sua autonomia,
il Sindaco dirà quello che ritiene di dover dire e le forze politiche diranno quello che
ritengono di dover dire.
Credo che il tentativo di mettere il cappello politico all'iniziativa (che, peraltro, mi
risulta, lei ha votato) di fare il Consiglio Comunale aperto il 28, sia un tentativo
rispettabile, che dal punto di vista tattico capiamo benissimo, ma che riteniamo di
non poter condividere. Nel merito, la tranquillizzo: saremo i primi noi a chiedere le
garanzie che lei chiede, pero vorrei evitare di anticipare nel Consiglio di oggi un
dibattito che sarà oggetto del Consiglio aperto di lunedì.
Quindi, se lei ha delle preoccupazioni su cosa verrà detto durante il dibattito del
Consiglio Comunale, venga al Consiglio Comunale del 28 e le sue preoccupazioni
saranno dissolte oppure ulteriormente confermate.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La parola al Consigliere Liardo.

LIARDO Enzo
Ritengo giusto e doveroso che il Sindaco intervenga per ultimo, al fine di raccogliere
e tradurre un po' tutte le istanze fornite dai Gruppi.
Io non mi preoccuperei tanto del cappello, come fa il Capogruppo Lo Russo del PD,
ma mi interesserei più che altro (ed è una cosa che compete a tutti, in primis, allora,
storicamente a lui) della sorte dei lavoratori di Torino.
Mi è sembrato veramente inopportuno l'intervento del Consigliere Viale (ma questa
per me non è una novità), perché qui nessuno vuole fare un processo alla FIAT, ma
la FIAT, in qualche modo, deve comunque rispondere sulle scelte che farà per quanto
riguarda il futuro assetto della FIAT, perché la FIAT ha dato tanto a questa città, ma
anche la città, secondo me, ha dato tanto alla FIAT. Perciò sarebbe più inopportuna
una nostra latitanza nei confronti dei vertici FIAT che il contrario.
Pertanto, ritengo importante - e qui non mi sembra di formalizzarsi chi metterà il
cappello - e di buonsenso l'iniziativa effettuata dal Consigliere Marrone e non ha
nessuna intenzione di avere primogenitura su una vicenda che comunque interessa
tutti i torinesi, soprattutto i lavoratori del Gruppo.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La parola al Consigliere Grimaldi.

GRIMALDI Marco
Presidente, non vorrei che replicassimo una discussione già fatta qualche Consiglio
fa e vorrei che, però, dessimo delle rassicurazioni a quello che sta dicendo il
Consigliere Marrone e anche a quello che abbiamo scoperto dalla Conferenza dei
Capigruppo, cioè che siamo a una settimana di distanza - anzi, molto meno - dal
Consiglio aperto e ad oggi ci pare che non siano previsti interventi da parte dei
massimi dirigenti FIAT. Possiamo dire che, ad oggi, siamo delusi di questo e che sia
il Sindaco a rinvitare Marchionne, sia di nuovo il Presidente del Consiglio, ma è
questo un po' il dato che viene dalla richiesta di un Consiglio aperto?
Noi avevamo detto semplicemente: "Marchionne spenda 10 minuti della sua vita,
impegnatissima e difficilissima, per venire qui a spiegarci il progetto Fabbrica Italia".
Lo possiamo scrivere in un comunicato, possiamo scrivere una lettera congiunta,
forse anche tutte le forze politiche possono farlo, ma l'oggetto rimane. Poi sono
d'accordo con chi dice: "Non consumiamo la discussione qui" e, come diceva il
Consigliere Curto, lunedì non sarà un processo a FIAT, però che non sia un processo,
ma che sia una discussione almeno sì, a prescindere da quello che chiediamo, in
qualche modo era implicito nell'ordine del giorno che abbiamo votato, cioè che noi
chiediamo una discussione aperta proprio per verificare gli impegni di FIAT. Però
questa verifica si fa con quegli interlocutori; se quegli interlocutori non ci sono,
viene un po' meno la discussione sul Consiglio aperto.
Almeno, che il Presidente del Consiglio e il Sindaco sappiano che è un po' questo
l'oggetto di discussione, non altro. Poi lunedì possiamo anche discutere fra noi, dirci
gli impegni che vorremmo chiedere. Certo che, se manca l'interlocutore FIAT, è un
po' un problema, a prescindere dalle nostre posizioni politiche. È un segnale molto
brutto che vorremmo non vedere.
Quindi, almeno questo riusciamo a raccoglierlo da questa discussione? Credo che su
questo punto siamo tutti uniti.
Chiedo anche al Presidente del Consiglio e al Sindaco stesso di accogliere questo
appello e di verificare come sia possibile trasformarlo in un'impegnativa, in un
comunicato insieme, in una lettera che chieda ai massimi dirigenti FIAT, fra cui
anche Marchionne, anzi, a partire da Marchionne, che questo Consiglio si trasformi
in un dialogo con la Città, non con una discussione fra noi, che in qualche modo
facciamo tutte le settimane anche su questi temi.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La parola al Consigliere Carbonero.

CARBONERO Roberto
Anche io condivido appieno quanto appena detto dal Consigliere Grimaldi. Qui non
c'era assolutamente nessuna intenzione di mettere il cappello politico su questa
vicenda.
Non dimentichiamoci mai che, al di là di tutto, siamo amministratori, ci occupiamo
di amministrazione, prima che di politica.
Era importante che questo tema fosse accolto, esattamente come ha fatto il
Consigliere Grimaldi, e bastava dire: "Siamo d'accordo su questo" ed eravamo tutti
insieme uniti su un senso logico di come sarebbe dovuto andare il prossimo
Consiglio aperto.
Quindi, non si trattava di votare sì, votare no o di dire: "Sono stato io a dirlo o a non
dirlo", credo che siamo tutti d'accordo, per cui non vedo il motivo.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La parola al Consigliere Bertola.

BERTOLA Vittorio
Intervengo brevemente per dire che anche io concordo con quanto ha detto il
Consigliere Grimaldi. Nessuno vuole fare processi alla FIAT, però trovo che sia il
minimo che la Città chieda alla FIAT di rispondere di impegni presi da lei
volontariamente e pubblicamente qui. Per ora non sembra che stia seguendo alcun
fatto, almeno rilevante, e credo che sia molto grave che, a una settimana dal
Consiglio, l'annuncio sia che di FIAT viene una persona che non è né Marchionne,
né una sua prima linea e che non vuole nemmeno intervenire. Credo che sia anche un
gesto di scarsissimo rispetto verso la Città.
Per cui penso che, anzi, proprio visto questo, forse sarebbe assolutamente utile fare
una mozione o comunque un atto formale.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Sono conclusi gli interventi. La parola al Sindaco.

SINDACO
Mi pare evidente che le ragioni che hanno portato i Capigruppo a decidere la
convocazione di questo Consiglio, aperto alle forze sociali ed economiche della Città,
a partire dalla FIAT e dalle Organizzazioni sindacali, siano quelle di un
approfondimento sulla situazione economica della Città, sul ruolo che la FIAT vi
gioca e sulle prospettive che il Gruppo FIAT-Chrysler assegna alla Città e alle sue
attività produttive a Torino.
Quindi, questo è il tema. Che noi scriviamo o non scriviamo un ordine del giorno,
questo è il tema del dibattito, non mi pare che possa essere altro.
La sollecitazione che viene qui fatta e che è contenuta nella proposta di mozione,
presentata dal Consigliere Marrone, ha un senso se votata da tutto il Consiglio,
perché allora rende esplicita una coesione di tutto il Consiglio, che sollecita la FIAT
a fornire al Consiglio e alla Città una serie di utili indicazioni sulle sue scelte e sul
futuro del Gruppo. Se, invece, su questo vi sono valutazioni politiche diverse, non
credo che l'ordine del giorno abbia più senso politico, ha senso se è la
manifestazione di un intento e di un intendimento di tutto il Consiglio.
Siccome registro che su questo vi sono pareri diversi - naturalmente, poi è il
Consigliere Marrone, che è il proponente, che ha il diritto di decidere -, io mi
permetto di consigliare il ritiro della proposta di mozione e di non andare ad un voto
su questo, perché, ripeto, la sua utilità sta nell'unanimità e nel consenso di tutto il
Consiglio.
Un voto che approvasse o non approvasse questa proposta di mozione, che rendesse
esplicite una serie di opzioni e posizioni diverse, se non addirittura opposte, non
aiuterebbe certo il dibattito di lunedì prossimo.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Prima di dare la parola al Consigliere Marrone, vorrei ricordare che lunedì prossimo
il Consiglio inizierà alle ore 14.00, quindi a un orario differente rispetto allo
standard.
Alle ore 14.00 faremo un appello nominale; al mattino discuteremo le interpellanze
già stabilite.
La parola al Consigliere Marrone.

MARRONE Maurizio
Posto che non credo di dover ricordare a nessuno che non sono iscritto alla FIOM e
che non sono un appartenente all'area dell'antagonismo radicale operaio, proprio il
fatto che provenga da me e dai miei Colleghi di un partito che, comunque, non sono
di quell'area, un'istanza di questo tipo andava proprio nella direzione di cercare di
creare una posizione condivisa. Perché, vedete, noi in quell'ordine del giorno, votato
all'unanimità, abbiamo detto che avremmo discusso di questo tema, ed è diverso
andare a discutere con un Consiglio che porta legittimamente, ciascun Gruppo, le
proprie peculiarità e fare la stessa cosa, però partendo da un'indicazione che unisca
tutte le forze politiche su un minimo comune denominatore, perché io credo che dal
liberal più estremo al più nostalgico sovietico - e adesso ho volutamente fatto il
paradosso per sdrammatizzare -, in realtà tutti..., perché sfido veramente chiunque in
questa Sala a rivendicarmi che in realtà non gliene frega niente di avere dei dati, non
dico fare processi, ma quantomeno fare in modo che un momento di confronto
politico, come il Consiglio, non sia un'occasione non, per qualcuno, di processare,
tra l'altro, qualcuno che sembra essere contumace, come al momento sembra essere,
se vogliamo tenere la metafora del processo, ma, invece, portare il dato che
veramente interessa politicamente ai lavoratori di Mirafiori e, guardate, che siano
operai della FIOM, della FISMIC, dell'UGL o anche di impiegati del ramo
amministrativo, ovvero avere qualche garanzia in più, ovvero avere qualche certezza
sul destino dello stabilimento produttivo di Mirafiori.
Ora, guardate, io, in sede di Commissione, dal rinvio della Capigruppo, in ogni sede
possibile ho chiesto di poter condividere le firme, ho quasi supplicato i miei
interlocutori a sinistra di metterci le firme e lo faccio ancora adesso, se qualcuno lo
vuole fare io ne sono ben contento; ho proposto qualunque tipo di emendamento e di
modifica.
Anche in questa sede - l'avranno visto tutti - mi sono recato dal Sindaco, che mi
sembrava ben disposto - e lo ringrazio di questo e della sua maturità - a venire
incontro per trovare una bozza condivisa, però, guardate, sono sincero, se di fronte a
tutti questi atteggiamenti non c'è la volontà, invece, di trovare un minimo comune
denominatore, una volontà politica, io confermo, invece, di mettere alla votazione
questa proposta di mozione, perché, a questo punto, voglio che poi ciascuno lunedì
prossimo ci arrivi con una bella tabellina riepilogativa del voto, e non dico che sia un
processo allora ai Consiglieri, però che ciascuno ci vada con una posizione molto
chiara.
Allora, a quel punto saremo tutti contenti: saranno contenti i leader sindacali, che
avranno comunque un palco prestigioso e mediatico da cui intervenire, sarà contenta
FIAT, che non è venuta e quindi non sarà costretta ad impegnarsi su alcunché, noi
saremo tutti felici perché avremo, comunque, la nostra visibilità, invece chi non sarà
felice saranno i lavoratori della FIAT, a cui la mattina del martedì 29 non sarà
cambiato assolutamente niente, né in meglio, né in peggio. Grazie a tutti.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
A questo punto, poniamo al voto la proposta di mozione. (INTERVENTI FUORI
MICROFONO). No, la proposta di mozione così come proposta.

MARRONE Maurizio
Emendata.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Emendata?

MARRONE Maurizio
Emendata, quindi si tiene solo la seconda impegnativa.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La seconda impegnativa. (INTERVENTO FUORI MICROFONO). A chi l'ha fatta?
No, scusi...

GRIMALDI Marco
Presidente...

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
No, scusi, Consigliere Grimaldi, non importa, non è un dibattito di Commissione,
abbia pazienza. (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Allora, il Consigliere
Marrone ha risposto come riteneva di rispondere, ha eliminato nell'impegnativa il
punto 1 e il punto 3 e ha mantenuto il punto 2: "Richiedere in quella sede che i
vertici FIAT chiariscano in quali tempi..." eccetera.
Poniamo al voto la proposta di deliberazione coordinata con gli emendamenti
proposti dal proponente. (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Sull'ordine dei
lavori o dichiarazione di voto? (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Ordine dei
lavori. Vediamo qual è la motivazione, Consigliere Viale.

VIALE Silvio
Ordine dei lavori. C'è un testo, io conosco il testo e non faccio emendamenti. Mi
viene cambiato il testo, mi si permetta almeno di dire sull'ordine dei lavori, se no
qui...
Io sono contrario alla cassazione dei due punti. Chiedo la votazione di quei due punti
lì, perché, siccome il Consigliere Marrone ha minacciato di andare pubblicamente a
denunciare, pubblicamente in giro, chi vota o non vota la mozione, voglio che si voti
il testo originario, come è stato oggi qui presentato.
Non stiamo scherzando qua dentro! Cioè, se qualcuno pensa di fare i giochini, io non
invito qualcuno per farlo parlare 10 minuti e gli faccio tre ore di interventi contro. Se
qualcuno pensa di fare questo, se ne assuma la responsabilità, a destra e a sinistra!
Perché mi pare che qui dentro, ormai, sia... L'atteggiamento è convergente su questo;
cioè tra il Consigliere Grimaldi e il Consigliere Marrone la differenza è praticamente
zero! Il Consigliere Curto non so dove sia!
Chiedo che si voti tutta la proposta di mozione per come presentata, è un mio diritto,
altrimenti li ripresento come emendamenti. Scusate, ho detto al Consigliere di poter
votare le cose scritte, se tutti sono d'accordo si accetta la modifica, altrimenti no. Mi
sembra che qua dentro l'Armata Brancaleone sia finita! Non si può andare avanti con
un mercanteggiamento continuo! Esiste un Regolamento, si faccia rispettare!

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Considerato che la proposta di mozione è stata dibattuta in Commissione, lei avrebbe
dovuto proporre gli emendamenti entro l'inizio del Consiglio. (INTERVENTO
FUORI MICROFONO). Sì, però non è corretto, salvo che non vi sia l'accordo
congiunto, ma l'accordo non mi pare che esista, perché c'è un disaccordo da parte di
alcuni Consiglieri, quindi non possiamo emendare la sua proposta di mozione.

MARRONE Maurizio
Io chiedo di emendarla in questo momento. Mi è stato, tra l'altro, chiesto...

VIALE Silvio
Se vuole emendarla, si va al prossimo Consiglio! Scusate, io voglio il tempo per
discutere gli emendamenti presentati, valutarli e vederne la portata.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Lei chiede di emendarla, ma purtroppo la...

MARRONE Maurizio
Allora chiedo una votazione per punti.

VIALE Silvio
Benissimo, va bene, perfetto. Mi dà ragione, okay.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Separata per punti? Bene. Gentilmente, mi deve fare la richiesta scritta.
Bene, la proposta di votazione per punti è stata presentata dal Consigliere Marrone in
tempo reale. Allora votiamo per punti l'impegnativa.
Faccio presente che comunque lunedì prossimo, nel dibattito, potrebbe anche sortire
l'opportunità di una condivisione di documento, non formale, ma politica; quindi,
poiché abbiamo una settimana di tempo, visto che c'è un po' di tensione tra le parti,
chiedo gentilmente, anche in questa veste, di ragionare sul da farsi.
Do lettura della proposta di votazione per parti separate: "Si chiede che la proposta di
mozione n. mecc. 201105882/002 venga votata per parti separate nel seguente modo:
da 'il Consiglio Comunale di Torino' a 'impegna il Sindaco e la Giunta a'; da
'invitare' fino a 'Marchionne'; da 'richiedere' fino a 'Mirafiori'; da 'chiedere' fino a
'presi'. Quindi, la proposta di mozione si vota in quattro parti separate.
La parola, sull'ordine dei lavori, al Consigliere Grimaldi.

GRIMALDI Marco
Quello che chiedeva il Consigliere Viale non è così strano, quindi le chiederei, se
possibile, di lasciare questa richiesta lì affinché tutti possiamo leggerla, di posporre
l'ordine dei lavori e di partire dall'altra proposta di mozione. Altrimenti chiedo di
metterla ai voti. Mi dispiace. (INTERVENTI FUORI MICROFONO). Mettiamo ai
voti e partiamo dall'altra proposta di mozione. Nel frattempo, leggiamo...

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Consigliere, avendo chiesto di metterla in votazione, ritengo sia necessario farlo.
La parola Consigliere Lo Russo.

LO RUSSO Stefano
Pregherei il Consiglio di ritornare ad un clima più tranquillo, visto che si è un po'
surriscaldato. Chiederei di procedere con solerzia alla votazione della proposta di
mozione in discussione e non entrerei nel merito regolamentare se la richiesta del
Consigliere Grimaldi sia legittima o meno, avendo noi fatto la discussione; lasciamo
perdere. Presidente, la pregherei di procedere velocemente alle votazioni, in maniera
tale da poter concludere questa seduta.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La parola, per l'illustrazione della prima parte, al Consigliere Marrone.

MARRONE Maurizio
La prima parte riguarda solo la premessa. Ho finito. (INTERVENTO FUORI
MICROFONO). Consigliere Alunno, vada pure dove le pare, poi se ne assumerà la
responsabilità.
Il punto 1 è la premessa.
ed è da: "Il Consiglio Comunale" fino a: "Impegna il Sindaco e la Giunta a:".

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La prima parte della proposta di mozione recita:
da: "Il Consiglio Comunale" fino a: "Impegna il Sindaco e la Giunta a:".

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Non essendoci altre richieste di intervento, pongo in votazione la prima parte della
proposta di mozione:
Presenti 31, astenuti 4, favorevoli 10, contrari 17.
La prima parte della mozione è respinta.
Copyright © Comune di Torino - accesso Intracom Comunale (riservato ai dipendenti)