| Interventi |
FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Passiamo all'esame della proposta di mozione n. mecc. 201105882/002, presentata dai Consiglieri Marrone, Ambrogio e Magliano in data 26 ottobre 2011, avente per oggetto: "Impegni certi sul futuro di Mirafiori". FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Consigliere Marrone. MARRONE Maurizio Non voglio dilungarmi. La proposta di mozione riguarda la volontà di arrivare con un atto di indirizzo politico del Consiglio al Consiglio aperto su FIAT. Io ho presentato questa proposta di mozione, insieme ad alcuni miei Colleghi, più che altro al fine di raggiungere un risultato, un contributo effettivo della Sala Rossa alla vicenda che si sta verificando sull'investimento produttivo e occupazionale su Mirafiori. Questa proposta di mozione chiede: di fare in modo di invitare l'A.D. FIAT, Sergio Marchionne, in Consiglio aperto; di richiedere, in quella sede, che i vertici FIAT chiariscano i dati che i lavoratori e i sindacati chiedono da tempo, ovvero con quante risorse e con quali ricadute occupazionali il progetto "Fabbrica Italia" garantirà la produzione nello stabilimento di Mirafiori; infine, di chiedere ai vertici FIAT di stringere un patto con la Città, alla luce dell'uscita dalla contrattazione nazionale, per riuscire anche a dare delle garanzie ai lavoratori impegnati nello stabilimento di Torino. Visto che alcuni punti dell'impegnativa non sono del tutto condivisi, e da parte mia non c'è la volontà di fare polemica su un tema simile, bensì di portare un contributo positivo a questa vicenda, che sta veramente mettendo a rischio il destino di tanti lavoratori, io, dietro interessamento e dialogo con il Sindaco, sarei disponibile a ritirare, delle tre impegnative, la prima e la terza, quindi quella dell'invitare (tra l'altro, se ho ben capito, gli inviti sono già stati inviati, quindi, tutto sommato, sarebbe inutile) e quella di chiedere il patto sociale (cosa che, al limite, potrà essere oggetto di interventi nell'ambito del Consiglio aperto). Vorrei, invece, mantenere il punto che mi sembrava avere un consenso trasversale, cioè quello di chiedere ai vertici FIAT di chiarire le tempistiche, le risorse e, soprattutto, le ricadute occupazionali del progetto "Fabbrica Italia". Alla luce di tutto ciò, mi auguro che tutti i Consiglieri abbiano comunque tutti gli elementi per votare consapevolmente questa proposta di mozione, però assumendosi poi la responsabilità del voto in sede di Consiglio aperto. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Prima di dare la parola ai Consiglieri che hanno chiesto di intervenire (Viale, Lo Russo e Curto), vorrei ricordare al Consigliere Marrone che una parte della sua impegnativa, in realtà, è stata recepita dal Consiglio e dalla Conferenza dei Capigruppo, invitando il vertice FIAT; per quanto riguarda la parte successiva, anche il punto 2 è stato preso in considerazione nell'argomento trattato della proposta di mozione, sono indirizzi che abbiamo votato per convocare il Consiglio aperto di lunedì prossimo. La parola al Consigliere Viale. VIALE Silvio Quando il Consiglio Comunale decise il Consiglio aperto, io non ricordo se ero intervenuto o meno, ma non ero favorevole e credo di essermi astenuto o qualcosa del genere, perché vorrei ricordare che un Consiglio Comunale aperto non è una Commissione in cui si chiede a qualcuno di venire a raccontarci cosa vuole fare, bensì ha la valenza di una manifestazione e - lo dico in modo esplicito - il rischio è che lunedì, in quest'Aula, ci sia un processo alla FIAT, è un qualcosa che non è stato fatto in passato in questa città, che, probabilmente, gran parte dei presenti diranno e negheranno... (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Scusi, diceva? A me piace essere interrotto, interloquisco, non ho problemi. Dico questo nel senso che ritengo legittimo il fatto che all'esterno di quest'Aula ci siano tutte le proteste, ma se si prefigura una situazione in cui, in quest'Aula, si approfitta di avere invitato la FIAT e chiunque verrà per vomitargli addosso tutte le incazzature che qualcuno può avere, mi pare che sia sbagliato. La proposta di mozione, così corretta, non ha più senso, perché in quel Consiglio Comunale aperto, nella richiesta della mozione, c'era già esattamente quello che il Consigliere Marrone chiede nell'impegnativa, tant'è vero che lo richiama nella premessa. Vorrei che qualcuno mi spiegasse qual è la differenza tra la premessa e l'impegnativa; poi, andando a vedere, probabilmente nel testo firmato da moltissimi e approvato all'unanimità c'è la stessa cosa: si chiede esattamente alla FIAT di venire qui a raccontarci quella che ritiene sia la possibilità di sviluppo, con particolare attenzione alla situazione torinese e a Torino. Questa proposta di mozione non aggiunge nulla, se non il fatto di creare un clima in cui sembra tanto che lunedì in Consiglio Comunale debba aver luogo la madre di tutte le battaglie, e non è così. E non è così! Peraltro, le questioni che hanno riguardato la FIAT, dal referendum in poi, alle vicende attuali, all'uscita della Confindustria, eccetera, vedono una dialettica in tutte le forze politiche e in tutta la società, con divisioni anche nei sindacati e in tutte le situazioni. Ecco perché io non voterò questa proposta di mozione, poiché ritengo che molte volte i nostri Consigli Comunali aperti siano inutili. Se il Consiglio Comunale ritiene di dover prendere una posizione, preferisco molto di più che il Sindaco in testa, con il Gonfalone, faccia una bella manifestazione e vada al Lingotto, se quello è l'obiettivo. Se, invece, l'obiettivo è discutere con la FIAT e avere, in qualche modo, un ruolo interlocutore, come Città, in un conflitto sociale che c'è, è diverso, perché altrimenti ci manca solo più che noi vogliamo che a Mirafiori si costruiscano macchine a tutto andare, da vendere dove vogliamo, e il giorno prima l'Assessore Lavolta dispone un bel blocco del traffico in tutta la città, giusto per essere favorevoli al discorso e alle cose favorevoli. Lo dico con molta franchezza, perché... (INTERVENTO FUORI MICROFONO). No, Viale non è fuori da questa maggioranza, Consigliere Grimaldi. Probabilmente il Consigliere Grimaldi è fuori dalla maggioranza e spera che io vada fuori! Io sto solo dicendo che se lei pensa di trasformare il Consiglio Comunale di lunedì in un processo alla FIAT, io le dico che non sarà così e spero che la FIAT non venga, se questa è l'intenzione. Vi farete il vostro processo per i fatti vostri! FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Consigliere Curto. CURTO Michele Guardi, Presidente, io credo questo e lo dico al Consigliere Marrone: a pochi giorni dal Consiglio Comunale aperto, in un momento molto delicato, auspico che questo Consiglio non sia un processo né a FIAT, né alle parti sociali; spero, invece, che il Consiglio Comunale aperto sia un'occasione per la politica per capire qual è il suo ruolo, se la politica può avere un ruolo in questa vicenda, anche perché abbiamo continuato a rimandare un dibattito che, a questo punto, secondo me, dobbiamo consumare, anche alla luce delle cose che stanno capitando. Io sono disponibile a dare il mio sostegno e faccio un invito al Consigliere Marrone (spero che non voglia tanto intestarselo, ma non mi sembra questo...): alla luce degli ultimi fatti, cioè le dichiarazioni dell'Amministratore Delegato di FIAT, e alla luce del fatto che martedì ci sarà un incontro importante, qui a Torino, proprio sulle sue dichiarazioni rispetto ai contratti con le parti sociali, con alcune parti sociali, se la proposta di mozione non impegnasse il Sindaco - perché ritengo che il Sindaco non vada impegnato, anche perché questa è stata un'iniziativa di Consiglio - ma chiedesse al Presidente del Consiglio Comunale, in virtù di questo, di reiterare l'invito a FIAT e a Sergio Marchionne perché intervenga in questo Consiglio Comunale aperto, sappia, il Consigliere Marrone (e chiunque in quest'Aula), che avrà l'appoggio convinto del Gruppo di Sinistra Ecologia e Libertà. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Consigliere Cassiani. CASSIANI Luca Siccome, insieme ai tanti Colleghi, ho sottoscritto l'ordine del giorno che ci porterà lunedì a discutere in Consiglio Comunale di questa vicenda, credo che non potrei smentirmi votando contro - probabilmente mi asterrò -, perché credo che le ragioni per le quali siamo qui a discutere di una vicenda grave non debbano essere quelle che coinvolgono il Sindaco, e quindi la Giunta, bensì quelle che fanno dire che il Consiglio Comunale vuole qui discutere di una vicenda delicata che riguarda i destini di questa città e che riguarda, ovviamente, la FIAT e il progetto Fabbrica Italia. Il tema è soltanto questo. Se la cosa è intesa in questo senso, credo che sia giusto che la posizione del Consiglio Comunale tutto sia quella di aprire una discussione franca, laica, senza pregiudizi, senza stare da una parte o dall'altra, che tenga tutti insieme, perché non si tratta di un problema di centrodestra o di centrosinistra, ma è un problema di questa città e del suo futuro. Se, invece, diventa una vicenda nella quale ognuno deve metterci il cappello, evidentemente non sono d'accordo. Quindi, siccome le cose che sono scritte nel secondo punto dell'impegnativa sono le stesse che erano contenute nell'ordine del giorno di richiesta del Consiglio Comunale, ovviamente non posso che essere contrario. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Consigliere Lo Russo. LO RUSSO Stefano Mentre, nel merito di quello che sarà il dibattito del Consiglio aperto su FIAT, sarà utile parlarne nel Consiglio aperto su FIAT e non nel Consiglio precedente (quindi, al di là degli auspici sul tono del dibattito, che anch'io auspico essere civile e costruttivo, ritengo che sia utile intervenire nel merito nel dibattito di lunedì), credo che, per quanto riguarda l'impegnativa che chiede al Sindaco, che cosa deve dire il Sindaco lo lasciamo decidere al Sindaco, Consigliere Marrone. Nella sua autonomia, il Sindaco dirà quello che ritiene di dover dire e le forze politiche diranno quello che ritengono di dover dire. Credo che il tentativo di mettere il cappello politico all'iniziativa (che, peraltro, mi risulta, lei ha votato) di fare il Consiglio Comunale aperto il 28, sia un tentativo rispettabile, che dal punto di vista tattico capiamo benissimo, ma che riteniamo di non poter condividere. Nel merito, la tranquillizzo: saremo i primi noi a chiedere le garanzie che lei chiede, pero vorrei evitare di anticipare nel Consiglio di oggi un dibattito che sarà oggetto del Consiglio aperto di lunedì. Quindi, se lei ha delle preoccupazioni su cosa verrà detto durante il dibattito del Consiglio Comunale, venga al Consiglio Comunale del 28 e le sue preoccupazioni saranno dissolte oppure ulteriormente confermate. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Consigliere Liardo. LIARDO Enzo Ritengo giusto e doveroso che il Sindaco intervenga per ultimo, al fine di raccogliere e tradurre un po' tutte le istanze fornite dai Gruppi. Io non mi preoccuperei tanto del cappello, come fa il Capogruppo Lo Russo del PD, ma mi interesserei più che altro (ed è una cosa che compete a tutti, in primis, allora, storicamente a lui) della sorte dei lavoratori di Torino. Mi è sembrato veramente inopportuno l'intervento del Consigliere Viale (ma questa per me non è una novità), perché qui nessuno vuole fare un processo alla FIAT, ma la FIAT, in qualche modo, deve comunque rispondere sulle scelte che farà per quanto riguarda il futuro assetto della FIAT, perché la FIAT ha dato tanto a questa città, ma anche la città, secondo me, ha dato tanto alla FIAT. Perciò sarebbe più inopportuna una nostra latitanza nei confronti dei vertici FIAT che il contrario. Pertanto, ritengo importante - e qui non mi sembra di formalizzarsi chi metterà il cappello - e di buonsenso l'iniziativa effettuata dal Consigliere Marrone e non ha nessuna intenzione di avere primogenitura su una vicenda che comunque interessa tutti i torinesi, soprattutto i lavoratori del Gruppo. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Consigliere Grimaldi. GRIMALDI Marco Presidente, non vorrei che replicassimo una discussione già fatta qualche Consiglio fa e vorrei che, però, dessimo delle rassicurazioni a quello che sta dicendo il Consigliere Marrone e anche a quello che abbiamo scoperto dalla Conferenza dei Capigruppo, cioè che siamo a una settimana di distanza - anzi, molto meno - dal Consiglio aperto e ad oggi ci pare che non siano previsti interventi da parte dei massimi dirigenti FIAT. Possiamo dire che, ad oggi, siamo delusi di questo e che sia il Sindaco a rinvitare Marchionne, sia di nuovo il Presidente del Consiglio, ma è questo un po' il dato che viene dalla richiesta di un Consiglio aperto? Noi avevamo detto semplicemente: "Marchionne spenda 10 minuti della sua vita, impegnatissima e difficilissima, per venire qui a spiegarci il progetto Fabbrica Italia". Lo possiamo scrivere in un comunicato, possiamo scrivere una lettera congiunta, forse anche tutte le forze politiche possono farlo, ma l'oggetto rimane. Poi sono d'accordo con chi dice: "Non consumiamo la discussione qui" e, come diceva il Consigliere Curto, lunedì non sarà un processo a FIAT, però che non sia un processo, ma che sia una discussione almeno sì, a prescindere da quello che chiediamo, in qualche modo era implicito nell'ordine del giorno che abbiamo votato, cioè che noi chiediamo una discussione aperta proprio per verificare gli impegni di FIAT. Però questa verifica si fa con quegli interlocutori; se quegli interlocutori non ci sono, viene un po' meno la discussione sul Consiglio aperto. Almeno, che il Presidente del Consiglio e il Sindaco sappiano che è un po' questo l'oggetto di discussione, non altro. Poi lunedì possiamo anche discutere fra noi, dirci gli impegni che vorremmo chiedere. Certo che, se manca l'interlocutore FIAT, è un po' un problema, a prescindere dalle nostre posizioni politiche. È un segnale molto brutto che vorremmo non vedere. Quindi, almeno questo riusciamo a raccoglierlo da questa discussione? Credo che su questo punto siamo tutti uniti. Chiedo anche al Presidente del Consiglio e al Sindaco stesso di accogliere questo appello e di verificare come sia possibile trasformarlo in un'impegnativa, in un comunicato insieme, in una lettera che chieda ai massimi dirigenti FIAT, fra cui anche Marchionne, anzi, a partire da Marchionne, che questo Consiglio si trasformi in un dialogo con la Città, non con una discussione fra noi, che in qualche modo facciamo tutte le settimane anche su questi temi. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Consigliere Carbonero. CARBONERO Roberto Anche io condivido appieno quanto appena detto dal Consigliere Grimaldi. Qui non c'era assolutamente nessuna intenzione di mettere il cappello politico su questa vicenda. Non dimentichiamoci mai che, al di là di tutto, siamo amministratori, ci occupiamo di amministrazione, prima che di politica. Era importante che questo tema fosse accolto, esattamente come ha fatto il Consigliere Grimaldi, e bastava dire: "Siamo d'accordo su questo" ed eravamo tutti insieme uniti su un senso logico di come sarebbe dovuto andare il prossimo Consiglio aperto. Quindi, non si trattava di votare sì, votare no o di dire: "Sono stato io a dirlo o a non dirlo", credo che siamo tutti d'accordo, per cui non vedo il motivo. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Consigliere Bertola. BERTOLA Vittorio Intervengo brevemente per dire che anche io concordo con quanto ha detto il Consigliere Grimaldi. Nessuno vuole fare processi alla FIAT, però trovo che sia il minimo che la Città chieda alla FIAT di rispondere di impegni presi da lei volontariamente e pubblicamente qui. Per ora non sembra che stia seguendo alcun fatto, almeno rilevante, e credo che sia molto grave che, a una settimana dal Consiglio, l'annuncio sia che di FIAT viene una persona che non è né Marchionne, né una sua prima linea e che non vuole nemmeno intervenire. Credo che sia anche un gesto di scarsissimo rispetto verso la Città. Per cui penso che, anzi, proprio visto questo, forse sarebbe assolutamente utile fare una mozione o comunque un atto formale. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Sono conclusi gli interventi. La parola al Sindaco. SINDACO Mi pare evidente che le ragioni che hanno portato i Capigruppo a decidere la convocazione di questo Consiglio, aperto alle forze sociali ed economiche della Città, a partire dalla FIAT e dalle Organizzazioni sindacali, siano quelle di un approfondimento sulla situazione economica della Città, sul ruolo che la FIAT vi gioca e sulle prospettive che il Gruppo FIAT-Chrysler assegna alla Città e alle sue attività produttive a Torino. Quindi, questo è il tema. Che noi scriviamo o non scriviamo un ordine del giorno, questo è il tema del dibattito, non mi pare che possa essere altro. La sollecitazione che viene qui fatta e che è contenuta nella proposta di mozione, presentata dal Consigliere Marrone, ha un senso se votata da tutto il Consiglio, perché allora rende esplicita una coesione di tutto il Consiglio, che sollecita la FIAT a fornire al Consiglio e alla Città una serie di utili indicazioni sulle sue scelte e sul futuro del Gruppo. Se, invece, su questo vi sono valutazioni politiche diverse, non credo che l'ordine del giorno abbia più senso politico, ha senso se è la manifestazione di un intento e di un intendimento di tutto il Consiglio. Siccome registro che su questo vi sono pareri diversi - naturalmente, poi è il Consigliere Marrone, che è il proponente, che ha il diritto di decidere -, io mi permetto di consigliare il ritiro della proposta di mozione e di non andare ad un voto su questo, perché, ripeto, la sua utilità sta nell'unanimità e nel consenso di tutto il Consiglio. Un voto che approvasse o non approvasse questa proposta di mozione, che rendesse esplicite una serie di opzioni e posizioni diverse, se non addirittura opposte, non aiuterebbe certo il dibattito di lunedì prossimo. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Prima di dare la parola al Consigliere Marrone, vorrei ricordare che lunedì prossimo il Consiglio inizierà alle ore 14.00, quindi a un orario differente rispetto allo standard. Alle ore 14.00 faremo un appello nominale; al mattino discuteremo le interpellanze già stabilite. La parola al Consigliere Marrone. MARRONE Maurizio Posto che non credo di dover ricordare a nessuno che non sono iscritto alla FIOM e che non sono un appartenente all'area dell'antagonismo radicale operaio, proprio il fatto che provenga da me e dai miei Colleghi di un partito che, comunque, non sono di quell'area, un'istanza di questo tipo andava proprio nella direzione di cercare di creare una posizione condivisa. Perché, vedete, noi in quell'ordine del giorno, votato all'unanimità, abbiamo detto che avremmo discusso di questo tema, ed è diverso andare a discutere con un Consiglio che porta legittimamente, ciascun Gruppo, le proprie peculiarità e fare la stessa cosa, però partendo da un'indicazione che unisca tutte le forze politiche su un minimo comune denominatore, perché io credo che dal liberal più estremo al più nostalgico sovietico - e adesso ho volutamente fatto il paradosso per sdrammatizzare -, in realtà tutti..., perché sfido veramente chiunque in questa Sala a rivendicarmi che in realtà non gliene frega niente di avere dei dati, non dico fare processi, ma quantomeno fare in modo che un momento di confronto politico, come il Consiglio, non sia un'occasione non, per qualcuno, di processare, tra l'altro, qualcuno che sembra essere contumace, come al momento sembra essere, se vogliamo tenere la metafora del processo, ma, invece, portare il dato che veramente interessa politicamente ai lavoratori di Mirafiori e, guardate, che siano operai della FIOM, della FISMIC, dell'UGL o anche di impiegati del ramo amministrativo, ovvero avere qualche garanzia in più, ovvero avere qualche certezza sul destino dello stabilimento produttivo di Mirafiori. Ora, guardate, io, in sede di Commissione, dal rinvio della Capigruppo, in ogni sede possibile ho chiesto di poter condividere le firme, ho quasi supplicato i miei interlocutori a sinistra di metterci le firme e lo faccio ancora adesso, se qualcuno lo vuole fare io ne sono ben contento; ho proposto qualunque tipo di emendamento e di modifica. Anche in questa sede - l'avranno visto tutti - mi sono recato dal Sindaco, che mi sembrava ben disposto - e lo ringrazio di questo e della sua maturità - a venire incontro per trovare una bozza condivisa, però, guardate, sono sincero, se di fronte a tutti questi atteggiamenti non c'è la volontà, invece, di trovare un minimo comune denominatore, una volontà politica, io confermo, invece, di mettere alla votazione questa proposta di mozione, perché, a questo punto, voglio che poi ciascuno lunedì prossimo ci arrivi con una bella tabellina riepilogativa del voto, e non dico che sia un processo allora ai Consiglieri, però che ciascuno ci vada con una posizione molto chiara. Allora, a quel punto saremo tutti contenti: saranno contenti i leader sindacali, che avranno comunque un palco prestigioso e mediatico da cui intervenire, sarà contenta FIAT, che non è venuta e quindi non sarà costretta ad impegnarsi su alcunché, noi saremo tutti felici perché avremo, comunque, la nostra visibilità, invece chi non sarà felice saranno i lavoratori della FIAT, a cui la mattina del martedì 29 non sarà cambiato assolutamente niente, né in meglio, né in peggio. Grazie a tutti. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) A questo punto, poniamo al voto la proposta di mozione. (INTERVENTI FUORI MICROFONO). No, la proposta di mozione così come proposta. MARRONE Maurizio Emendata. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Emendata? MARRONE Maurizio Emendata, quindi si tiene solo la seconda impegnativa. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La seconda impegnativa. (INTERVENTO FUORI MICROFONO). A chi l'ha fatta? No, scusi... GRIMALDI Marco Presidente... FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) No, scusi, Consigliere Grimaldi, non importa, non è un dibattito di Commissione, abbia pazienza. (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Allora, il Consigliere Marrone ha risposto come riteneva di rispondere, ha eliminato nell'impegnativa il punto 1 e il punto 3 e ha mantenuto il punto 2: "Richiedere in quella sede che i vertici FIAT chiariscano in quali tempi..." eccetera. Poniamo al voto la proposta di deliberazione coordinata con gli emendamenti proposti dal proponente. (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Sull'ordine dei lavori o dichiarazione di voto? (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Ordine dei lavori. Vediamo qual è la motivazione, Consigliere Viale. VIALE Silvio Ordine dei lavori. C'è un testo, io conosco il testo e non faccio emendamenti. Mi viene cambiato il testo, mi si permetta almeno di dire sull'ordine dei lavori, se no qui... Io sono contrario alla cassazione dei due punti. Chiedo la votazione di quei due punti lì, perché, siccome il Consigliere Marrone ha minacciato di andare pubblicamente a denunciare, pubblicamente in giro, chi vota o non vota la mozione, voglio che si voti il testo originario, come è stato oggi qui presentato. Non stiamo scherzando qua dentro! Cioè, se qualcuno pensa di fare i giochini, io non invito qualcuno per farlo parlare 10 minuti e gli faccio tre ore di interventi contro. Se qualcuno pensa di fare questo, se ne assuma la responsabilità, a destra e a sinistra! Perché mi pare che qui dentro, ormai, sia... L'atteggiamento è convergente su questo; cioè tra il Consigliere Grimaldi e il Consigliere Marrone la differenza è praticamente zero! Il Consigliere Curto non so dove sia! Chiedo che si voti tutta la proposta di mozione per come presentata, è un mio diritto, altrimenti li ripresento come emendamenti. Scusate, ho detto al Consigliere di poter votare le cose scritte, se tutti sono d'accordo si accetta la modifica, altrimenti no. Mi sembra che qua dentro l'Armata Brancaleone sia finita! Non si può andare avanti con un mercanteggiamento continuo! Esiste un Regolamento, si faccia rispettare! FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Considerato che la proposta di mozione è stata dibattuta in Commissione, lei avrebbe dovuto proporre gli emendamenti entro l'inizio del Consiglio. (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Sì, però non è corretto, salvo che non vi sia l'accordo congiunto, ma l'accordo non mi pare che esista, perché c'è un disaccordo da parte di alcuni Consiglieri, quindi non possiamo emendare la sua proposta di mozione. MARRONE Maurizio Io chiedo di emendarla in questo momento. Mi è stato, tra l'altro, chiesto... VIALE Silvio Se vuole emendarla, si va al prossimo Consiglio! Scusate, io voglio il tempo per discutere gli emendamenti presentati, valutarli e vederne la portata. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Lei chiede di emendarla, ma purtroppo la... MARRONE Maurizio Allora chiedo una votazione per punti. VIALE Silvio Benissimo, va bene, perfetto. Mi dà ragione, okay. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Separata per punti? Bene. Gentilmente, mi deve fare la richiesta scritta. Bene, la proposta di votazione per punti è stata presentata dal Consigliere Marrone in tempo reale. Allora votiamo per punti l'impegnativa. Faccio presente che comunque lunedì prossimo, nel dibattito, potrebbe anche sortire l'opportunità di una condivisione di documento, non formale, ma politica; quindi, poiché abbiamo una settimana di tempo, visto che c'è un po' di tensione tra le parti, chiedo gentilmente, anche in questa veste, di ragionare sul da farsi. Do lettura della proposta di votazione per parti separate: "Si chiede che la proposta di mozione n. mecc. 201105882/002 venga votata per parti separate nel seguente modo: da 'il Consiglio Comunale di Torino' a 'impegna il Sindaco e la Giunta a'; da 'invitare' fino a 'Marchionne'; da 'richiedere' fino a 'Mirafiori'; da 'chiedere' fino a 'presi'. Quindi, la proposta di mozione si vota in quattro parti separate. La parola, sull'ordine dei lavori, al Consigliere Grimaldi. GRIMALDI Marco Quello che chiedeva il Consigliere Viale non è così strano, quindi le chiederei, se possibile, di lasciare questa richiesta lì affinché tutti possiamo leggerla, di posporre l'ordine dei lavori e di partire dall'altra proposta di mozione. Altrimenti chiedo di metterla ai voti. Mi dispiace. (INTERVENTI FUORI MICROFONO). Mettiamo ai voti e partiamo dall'altra proposta di mozione. Nel frattempo, leggiamo... FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Consigliere, avendo chiesto di metterla in votazione, ritengo sia necessario farlo. La parola Consigliere Lo Russo. LO RUSSO Stefano Pregherei il Consiglio di ritornare ad un clima più tranquillo, visto che si è un po' surriscaldato. Chiederei di procedere con solerzia alla votazione della proposta di mozione in discussione e non entrerei nel merito regolamentare se la richiesta del Consigliere Grimaldi sia legittima o meno, avendo noi fatto la discussione; lasciamo perdere. Presidente, la pregherei di procedere velocemente alle votazioni, in maniera tale da poter concludere questa seduta. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola, per l'illustrazione della prima parte, al Consigliere Marrone. MARRONE Maurizio La prima parte riguarda solo la premessa. Ho finito. (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Consigliere Alunno, vada pure dove le pare, poi se ne assumerà la responsabilità. Il punto 1 è la premessa. ed è da: "Il Consiglio Comunale" fino a: "Impegna il Sindaco e la Giunta a:". FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La prima parte della proposta di mozione recita: da: "Il Consiglio Comunale" fino a: "Impegna il Sindaco e la Giunta a:". FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Non essendoci altre richieste di intervento, pongo in votazione la prima parte della proposta di mozione: Presenti 31, astenuti 4, favorevoli 10, contrari 17. La prima parte della mozione è respinta. |