Cittą di Torino

Consiglio Comunale

Cittą di Torino > Consiglio Comunale > VERBALI > Torna indietro

Estratto dal verbale della seduta di Mercoledì 23 Novembre 2011 ore 15,00
Paragrafo n. 14
DELIBERAZIONE (Giunta: proposta e urgenza) 2011-05226
RIORDINO DEL GRUPPO CONGLOMERATO CITT? DI TORINO PROGRAMMAZIONE ECONOMICO-FINANZIARIA 2011-2012.
Interventi

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Riprendiamo l'esame della seguente proposta di deliberazione n. mecc.
201105226/064, presentata dalla Giunta Comunale in data 7 ottobre 2011, avente per
oggetto:
"Riordino del Gruppo Conglomerato Città di Torino. Programmazione economico-
finanziaria 2011-2012"

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Passiamo all'analisi dell'emendamento n. 1002.
La parola al Consigliere Tronzano.

TRONZANO Andrea
In ossequio a quanto stabilito con il Capogruppo Lo Russo, il Consigliere Marrone,
che dopo illustrerà nel merito l'emendamento, che per noi è uno dei tre dirimenti, ha
manifestato l'intenzione, correttamente e molto opportunamente a mio giudizio, nel
caso in cui fosse bocciato questo emendamento, di accorpare gli altri.
Quindi, noi facciamo un'ulteriore azione di attenzione nei confronti di questa
deliberazione, con un gesto di responsabilità, anche perché poi abbiamo delle
mozioni importanti da votare.
Vicesindaco, vorrei che lei valutasse con attenzione l'emendamento n. 1002.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La parola al Consigliere Lo Russo.

LO RUSSO Stefano
Io ringrazio il Consigliere Tronzano, accogliendo una mia sollecitazione in ordine al
fatto che per una ragione meramente tecnica, l'argomento politico in ordine
all'Amministratore Unico/Consiglio di Amministrazione è stato ripartito su più
emendamenti.
Accolgo con grande favore la disponibilità più che all'accorpamento, eventualmente
al ritiro di tutti gli emendamenti connessi all'oggetto di cui stiamo discutendo,
qualora la votazione, a seguito del dibattito politico, produca un esito negativo per
l'emendamento stesso.
Quindi, ringrazio per la correttezza e per il buon andamento dei lavori dell'Aula.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La parola al Consigliere Marrone.

MARRONE Maurizio
In realtà, il punto è noto, quindi non voglio dilungarmi. Il fatto è che l'attuale Statuto
di FCT, nella versione originaria, prevede un C.d.A. in tutti gli articoli; c'è solo un
piccolo riferimento all'ipotetica presenza di un Amministratore Unico in un articolo
secondario. Invece, la proposta di riforma dello Statuto stesso di FCT Holding non
solo lo inserisce nell'articolo ad hoc sulla governance come alternativa al C.d.A., ma
coerentemente lo reinserisce. Questa è la ragione per cui sono 18 emendamenti,
perché se la nostra ratio era invece quella di escludere preventivamente questa
opzione dell'Amministratore Unico, chiaramente bisognava stralciare tutti i
riferimenti che nella proposta di riforma di Statuto erano contenuti.
La ragione per cui il Popolo della Libertà è fermamente contrario a questa previsione
non è, come invece abbastanza subdolamente suggerito anche da qualche
giornalucolo, quella di voler accedere a poltrone. Sappiamo benissimo che la
successiva tripartizione della holding, almeno quella quantomeno annunciata, in
realtà, moltiplicherà poltrone a gogò e questa non è una previsione richiesta dalle
minoranze.
Il problema è un altro. In una fase decisiva che gestisce, in realtà, tutte le operazioni
strategiche contenute in deliberazione - i conferimenti, l'aumento di capitale, i
conferimenti a titolo gratuito alle società e soprattutto i rapporti con gli eventuali
partner finanziari, la gestione della gara pubblica, cioè tutti i passaggi chiave, il
Vicesindaco Dealessandri ha chiarito più volte che in realtà ci sarà un successivo
passaggio di approvazione di Regolamento sulla governance -, noi temiamo che in
questa fase chiave di tutta l'operazione di riassetto, la maggioranza scelga e
promuova la possibilità di delegare la gestione e la governance di una società a un
solo soggetto.
Il fatto che dopo il via libera, perché in realtà questo atto di indirizzo politico è un
sostanziale via libera, ci sia un unico soggetto, che io ho definito il "Leviatano", che
di fatto avrà il processo decisionale di decidere bene o male i successivi sviluppi di
questa operazione, è politicamente inaccettabile, perché priva non tanto la
minoranza, non tanto il PDL, ma tutto il Consiglio di un controllo diretto sui vari
passaggi che avverranno in ambito di governance societaria.
Questo è un passaggio inaccettabile perché di fatto priva il Consiglio Comunale di
qualunque controllo successivo, di qualunque possibilità quantomeno di porre un
eventuale veto su decisioni che venissero prese non in ambito politico-
amministrativo, ma in ambito di governance societaria e non fossero condivise da
questa Sala.
Su questo emendamento c'è stato un confronto molto aperto da parte del PDL ed è
stato più volte discusso in Commissione, formalmente o informalmente. Io, per
un'ultima volta, come ha già fatto più volte il Capogruppo Tronzano, invito questa
maggioranza a votare un emendamento che in realtà non aiuta la minoranza, bensì
aiuta la democrazia, aiuta la sovranità di un organo come la Sala Rossa sui propri
rappresentanti in ambito di partecipate.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La parola al Consigliere Carbonero.

CARBONERO Roberto
Per rafforzare quanto detto dal consigliere Marrone, che ovviamente condividiamo,
tengo solo a precisare (so che è già passato l'emendamento e che è stato
puntualmente cassato) che la nostra proposta di creare una sola società e poi dividerla
in divisioni e non in altre società, dimostrava proprio il fatto che volevamo garantire
la massima democrazia nella scelta della società.
In risposta al Consigliere Grimaldi, che l'altra volta aveva detto che si trattava di una
questione di spartizione di poltrone, il fatto di aver chiesto una sola società dimostra
proprio che noi non ci dovevamo spartire assolutamente niente. Anzi, probabilmente
le tre società che si formeranno in seconda battuta, che probabilmente diventeranno
delle S.p.A., serviranno proprio a spartirsi. Tra l'altro, ci tengo a dirlo, proprio per
una questione politica e di forma, ci ha accusato di una cosa di questo tipo un
Consigliere che si è venduto il proprio voto per l'acqua potabile; quindi, detto da lui
mi ha dato abbastanza fastidio.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La parola al Consigliere Grimaldi.

GRIMALDI Marco
Intervengo per fatto personale.
Posto che la discussione era stata fatta fuori verbale... (INTERVENTO FUORI
MICROFONO). Consigliere Carbonero, si vada a rileggere il verbale della seduta
precedente.
Il Consigliere Carbonero, fuori verbale, aveva detto: "Vi siete venduti per un
bicchiere d'acqua pubblica" e io gli ho risposto "Meglio che per dei posti in C.d.A".
Se il Consigliere si ritiene quello che si vende per i posti in C.d.A., si faccia due
conti.
Io avevo risposto - fuori verbale - a un'accusa del Consigliere Carbonero.
Dopodiché, il Consigliere, visto che si sente toccato perché pensava che fosse lui a
vendersi per un posto in C.d.A, rimette a verbale quello che io avevo detto - tra
l'altro, fuori verbale - in risposta a una sua accusa.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La parola al Vicesindaco.

DEALESSANDRI Tommaso (Vicesindaco)
Prima del parere, due chiarimenti e poi due considerazioni.
Il primo chiarimento è che rispetto a questo emendamento, alla richiesta di avere
subito un Consiglio di Amministrazione, io non posso dire di sì, perché verrebbe
cancellato l'Amministratore Unico in un articolo che non è quello che determina
questo... (INTERVENTO FUORI MICROFONNO). Lo so, ho visto come sono stati
costruiti gli emendamenti; in realtà, il vero problema riguarda l'articolo 13.
La questione che però è necessario chiarire, perché dalle cose che ho sentito ho
l'impressione che non sia stata ancora compresa oppure non si voglia comprendere, è
che in realtà prima non avevamo un Consiglio di Amministrazione e adesso
introduciamo l'Amministratore. Prima avevamo già la possibilità
dell'Amministratore Unico del Consiglio di Amministrazione e il provvedimento che
andiamo a votare sostanzialmente non cambia, è sempre uguale: "La società è
amministrata, su decisione dei soci, ai sensi dell'articolo del presente statuto, da un
Amministratore Unico nominato dal Comune di Torino o da un Consiglio di
Amministrazione composto da tre a cinque membri". Per cui, in realtà, è prevista la
doppia facoltà.
La risposta, invece, di carattere politico: io non ho problemi a dire che c'è la
possibilità di fare un Consiglio di Amministrazione nei primi mesi del prossimo
anno, nel senso che prima dobbiamo fare i conferimenti e avviare il processo. Oggi
non si capirebbe perché facciamo un Consiglio di Amministrazione della FCT.
D'altra parte, ad oggi, questa FCT non ha alcuna struttura, per cui dobbiamo almeno
avviare un minimo di strutturazione per poter dare una risposta da parte del Consiglio
di Amministrazione.
Per cui alla domanda "ma se la FCT gestisse la fase transitoria per tutto il 2012,
questo vuol dire che c'è un impegno a fare questo Consiglio di Amministrazione nel
2012 o nel 2013?", rispondo che si fa nei primi mesi del 2012, sapendo che oggi, dal
punto di vista dello statuto, non cambiamo nulla, cioè lasciamo la doppia possibilità.
Anche perché oggi non si capirebbe la ragione per apportare una modifica.
Per quanto riguarda gli emendamenti, Consigliere Marrone, tengo a precisare che
non sono accettabili, perché se anche dovessi dire di sì a questa vostra proposta,
bisognerebbe fare l'emendamento sull'articolo 13, non sugli altri articoli, perché è
quello che lo determina; per cui lasciamo le cose così. La risposta è: "Quando è
possibile", altrimenti vi devo dire di no, proprio perché gli emendamenti sono stati
fatti sugli articoli errati. Però la domanda politica è chiara, ne abbiamo parlato e la
risposta mi sembra altrettanto chiara, anche dal punto di vista degli impegni.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Non essendoci altre richieste di intervento, pongo in votazione l'emendamento n.
1002:
Presenti 38, Astenuti 4, Favorevoli 9, Contrari 25.
L'emendamento n. 1002 è respinto.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
In seguito alla votazione di cui sopra, l'originale dell'emendamento n. 1002 è
inserito nel presente verbale all'appendice degli emendamenti respinti, codificato con
il n. .
Passiamo all'analisi dell'emendamento n. 1003
La parola al Consigliere Marrone.

MARRONE Maurizio
Per alleggerire i lavori dell'Aula, visto che dopo ci sono mozioni molto importanti,
che mi auguro verranno discusse da questa Sala, magari anche positivamente,
annuncio che ritiro gli emendamenti n. 1003, 1004, 1005, 1006, 1008, 1009, 1010,
1011, 1013, 1016, 1017 e 1018, perché riguardano altri riferimenti di medesimo
carattere, dallo statuto all'Amministratore Unico.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Passiamo all'analisi dell'emendamento n. 1007.
La parola al Consigliere Marrone.

MARRONE Maurizio
Molto brevemente, l'emendamento n. 1007 riporta sempre l'inserimento dei
Consiglieri, invece che degli Assessori, in determinati organi di controllo e nel
Comitato di Indirizzo.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Qual è il parere della Giunta?

DEALESSANDRI Tommaso (Vicesindaco)
Negativo.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Non essendoci altre richieste di intervento, pongo in votazione l'emendamento n.
1007:
Presenti 35, Astenuti 2, Favorevoli 10, Contrari 23.
L'emendamento n. 1007 è respinto.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
In seguito alla votazione di cui sopra, l'originale dell'emendamento n. 1007 è
inserito nel presente verbale all'appendice degli emendamenti respinti, codificato con
il n. .
Passiamo all'analisi dell'emendamento n. 1012.
La parola al Consigliere Marrone.

MARRONE Maurizio
Si tratta sempre di uno stralcio del prestito ponte nell'impegnativa, coerente con lo
stralcio della premessa. Quindi, mi sembra che sia già stato ampiamente discusso.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Qual è il parere della Giunta?

DEALESSANDRI Tommaso (Vicesindaco)
Il parere della Giunta è negativo ed è stato ampiamente motivato.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Non essendoci altre richieste di intervento, pongo in votazione l'emendamento n.
1012:
Presenti 36, Astenuti 2, Favorevoli 11, Contrari 23.
L'emendamento n. 1012 è respinto.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
In seguito alla votazione di cui sopra, l'originale dell'emendamento n. 1012 è
inserito nel presente verbale all'appendice degli emendamenti respinti, codificato con
il n. .
Passiamo all'analisi dell'emendamento n. 1014.
La parola al Consigliere Marrone.

MARRONE Maurizio
Questo emendamento non ha una grande sostanza politica, è uno scrupolo
professionale perché riguarda la sottoponibilità della FCT Holding alla disciplina
prevista dal decreto legislativo n. 231/2001, che fissa la responsabilità penale
amministrativa degli Enti.
Ho ritenuto insensato inserirlo nello Statuto, perché la disciplina si applica alla
società a prescindere da un riconoscimento nello Statuto; quindi, ritengo che sia
pleonastico.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Qual è il parere della Giunta?

DEALESSANDRI Tommaso (Vicesindaco)
Il parere della Giunta è negativo, pur riconoscendo che il Consigliere Marrone sta
dicendo esattamente quello che noi esplicitiamo meglio con l'emendamento di
Giunta n. 1015, che recita: "Le società, così come le sue partecipate, sono soggette
all'obbligo del decreto legislativo 231, con le modalità dallo stesso previste".
Difatti, la situazione si sta evolvendo: il Consigliere Marrone sa che in questo
momento, ad esempio, si sta andando verso un dato legislativo per cui è possibile
farglielo fare al revisore, senza aumentare significativamente le spese della società.
(INTERVENTO FUORI MICROFONO). Infatti, diciamo esattamente "con le
modalità dallo stesso previste", nel senso che è un obbligo legislativo e lo facciamo
con le modalità previste.
Per cui non posso che dare un giudizio negativo all'emendamento n. 1014, perché
sarebbe in contraddizione con l'emendamento successivo della Giunta.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Cosa intende fare, Consigliere Marrone?

MARRONE Maurizio
Ritiro l'emendamento n. 1014, tanto non ha la sostanza politica.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
L'emendamento n. 1015, presentato dal Vicesindaco, recita:

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Non essendoci richieste di intervento, pongo in votazione l'emendamento n. 1015:
Presenti 29, Astenuti 1, Favorevoli 28.
L'emendamento n. 2015 è approvato.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
L'emendamento n. 1019, presentato dai Consiglieri Lo Russo, Moretti, Curto,
Sbriglio, Porcino, Altamura, Paolino, Cassiani, Ventura, Carretta, Nomis, Tricarico,
Rattazzi, Alunno, Grimaldi, recita:

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La parola al Consigliere Grimaldi.

GRIMALDI Marco
Credo che il senso di questo emendamento sia molto semplice, cioè prevede
l'estensione delle garanzie di controllo e di acquisizione di atti anche all'Agenzia per
i Servizi Pubblici Locali.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Qual è il pare della Giunta?

DEALESSANDRI Tommaso (Vicesindaco)
Il parere della Giunta è favorevole. D'altra parte, rivedremo meglio questo concetto
quando discuteremo del Regolamento, che prevede che l'Agenzia abbia
sostanzialmente gli stessi diritti del Consiglio.
Prima abbiamo respinto un emendamento, presentato credo dal PDL, che diceva che
il Consiglio ha tutte le informazioni dirette alla società. Lo abbiamo respinto perché
il Consiglio ha diritto a tutti i documenti, ma l'informazione è gestita dalla struttura;
per cui lo si esercita attraverso il diritto di accesso.
Con questo emendamento, l'Agenzia, essendo invece un organo, non deve più fare il
diritto di accesso al Consiglio, ma ha lo stesso diritto della struttura, che è tale
proprio perché ha le sue responsabilità tecniche, per cui ha una razionalità in sé.
Teniamo conto (lo dico per i nuovi Consiglieri e per ricordarlo ai Consiglieri della
passata tornata amministrativa) che su questo punto era nata una diatriba tra
l'Agenzia e Sagat.
Con questo emendamento, in realtà, risolviamo quella diatriba nata in quel momento,
in cui pareva che entrambi avessero ragione. In realtà, la questione era sorta perché
uno si atteneva sostanzialmente a un diritto, l'altro al Regolamento cui faceva
riferimento.
Pertanto, il parere della Giunta è favorevole.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La parola al Consigliere Tronzano.

TRONZANO Andrea
Vorrei capirne di più. Con l'emendamento che è stato respinto, il nostro
intendimento era quello di inserire il Consiglio all'interno di questo controllo di
indirizzo, eccetera, in modo che non fosse bypassato. Con l'emendamendo n. 1019
l'Agenzia dei Servizi, che già controlla i servizi pubblici locali, avrà il potere in
modo che situazioni come quella di Sagat, citata dal Vicesindaco, non si verifichino
più; ossia l'Agenzia avrà la facoltà di controllo, nonostante la vendita.
E' corretto quello che ho detto?

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La parola al Vicesindaco.

DEALESSANDRI Tommaso (Vicesindaco)
L'Agenzia avrà gli stessi diritti che ha il Consiglio, quindi avrà la possibilità di
accedere direttamente ai documenti e di averli a sua disposizione.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Non essendoci altre richieste di intervento, pongo in votazione l'emendamento n.
1019:
Presenti 31, Favorevoli 31.
L'emendamento n. 1019 è approvato.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Vi sono interventi per dichiarazioni di voto?
La parola al Consigliere Tronzano.

TRONZANO Andrea
Noi apprezziamo l'attenzione che la maggioranza ha avuto per alcuni nostri
emendamenti, però avevamo posto, sin dall'inizio, una serie di paletti inderogabili.
Uno di questi paletti era, oggettivamente, la questione del CdA e
dell'Amministratore Unico.
Quindi, pur avendo lavorato con serietà in queste nove Commissioni, pur avendo
apprezzato l'apertura su alcuni emendamenti importanti, come quello del debito e
quello della concorrenza, che è meglio specificata in un successivo emendamento
approvato, su questa deliberazione siamo contrari.
Diciamo che ci sono alcuni emendamenti approvati dalla maggioranza che non ci
convincono. Non ci convince Il progetto politico, perché non è quello che noi
auspichiamo, ma avremo modo di valutarlo. Inoltre, c'è il ragionamento relativo
all'Amministratore Unico, come avevamo concordato più volte.
Per cui il nostro voto, nonostante questo impegno e questa attenzione, è negativo.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La parola al Consigliere Scanderebech.

SCANDEREBECH Federica
Io penso che a livello locale e in tutte le città si dovrebbe dare una concreta
attuazione al decreto sulla liberalizzazione della gestione dei servizi pubblici locali,
soprattutto se questa privatizzazione è concorrenziale e produce risparmio per il
pubblico. Io ho sentito alcuni interventi di alcune componenti politiche, sopratutto
durante l'ultimo Consiglio Comunale, secondo cui queste privatizzazioni non
porteranno reali vantaggi, ma solo svantaggi per i cittadini. Io, invece, sono certa
che, a seguito di questa privatizzazione, i cittadini potranno usufruire di servizi
migliori e più vantaggiosi.
Il Gruppo FLI avrà un occhio vigile sugli effetti che avrà questa deliberazione nei
prossimi mesi, perché noi vogliamo che si creino reali vantaggi per tutti quanti, non
solo per questa Amministrazione, ma soprattutto per i cittadini.
Perché non riprendere questo processo interrotto delle privatizzazioni per ridurre il
debito? Io credo che sia un momento reale ed efficace per ridurre questo debito,
attuando quelle liberalizzazioni che sono state totalmente dimenticate dal programma
elettorale nazionale del centro destra. Ma neanche il centro destra di quest'Aula
sembra avere questa sensibilità.
Quindi, secondo me, la riduzione del debito è la vera politica per i giovani, perché se
non interveniamo drasticamente in questa direzione, i debiti di oggi saranno le tasse
di domani.
Per questo motivo, il mio sarà un voto favorevole convinto.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La parola al Consigliere Curto.

CURTO Michele
Come abbiamo già annunciato, contribuendo alla preparazione di questo
provvedimento, il nostro voto sarà chiaramente favorevole, sia nei confronti della
deliberazione che della mozione di accompagnamento.
Io credo che questo intervento sia la prosecuzione dell'intervento dell'altro giorno, in
cui abbiamo avuto la possibilità di affrontare la deliberazione nel suo complesso,
sottolineando la fatica che abbiamo incontrato nell'operare in un quadro legislativo
nazionale che ha forzato alcune scelte. Non possiamo non essere scontenti di dovere
affrontare un quadro finanziario ed economico difficile per il Comune anche per le
scelte di finanza nazionale, che mettono a rischio qualunque ipotesi di federalismo
municipale.
Inoltre, abbiamo presentato quelli che consideravamo i punti di caduta, affrontati nel
dibattito di maggioranza, ma anche all'interno della Commissione competente: il
controllo, affinché questi servizi non vengano deterritorializzati attraverso il
rafforzamento dell'Agenzia per i Servizi Pubblici Locali (penso in particolare ad
AMIAT e a TRM); l'azione di strutturazione industriale e finanziaria, in particolare
di GTT, e la ripublicizzazione completa dell'acqua.
Ma credo in questi tre minuti, in cui motiviamo il nostro voto, vada posto l'accento
sul quadro generale. Noi votiamo a favore di questa deliberazione e della mozione di
accompagnamento anche e soprattutto per senso di responsabilità. Forse non
l'avremmo fatto in un altro momento, diverso da questo. Votiamo sì per
responsabilità, perché siamo convinti che senza il prestito ponte, che è uno degli
elementi fondanti di questa deliberazione, probabilmente l'Ente rischierebbe delle
gravi difficoltà economiche e finanziarie. Valutando questa situazione, noi pensiamo
che la politica non debba abdicare al suo ruolo, ma debba affrontare la crisi e
costruire le ragioni per uscirne.
La dico in altre parole: noi votiamo "sì" con un atto di obbedienza civile, come
diceva il Collega Grimaldi l'altra volta, ma abbiamo intenzione di entrare nel merito
di tutti i provvedimenti che seguiranno, sia quelli che riguardano FCT, ma soprattutto
quelli che riguarderanno un Bilancio 2012 particolarmente significativo, perché è
proprio davanti alla crisi che si qualificano le scelte politiche di una maggioranza e di
un Ente.
Per questa ragione, votare "sì" oggi ci permette di entrare nel merito di come
gestiremo i rapporti con i nostri lavoratori, di come proveremo a costruire un piano
industriale per uscire dalla crisi, generando un fenomeno anticiclico che dia speranze
ai torinesi, di come, in un momento di ristrettezza economica, riusciremo a coniugare
i diritti con i Bilanci, ma soprattutto con le persone, che sono il fine ultimo della
politica municipale e sono portatori delle speranze, prima di essere elettori e utenti
dei servizi pubblici locali.
Lo dico in maniera non formale. Noi votiamo "sì" a questa deliberazione, soprattutto
perché pensiamo che questo provvedimento affronta la proprietà dei servizi pubblici
locali, che a nostro parere sono, prima di tutto, beni comuni. Fra questi beni comuni,
noi inseriamo ai primi posti il tema del lavoro, soprattutto il lavoro di chi ha operato
in quelle aziende, in questi anni; soprattutto di chi lo ha fatto nelle posizioni meno
apicali.
Per questa ragione noi votiamo "sì" a questa deliberazione, anche con un impegno
presente nella mozione di accompagnamento, che vogliamo ricordare: l'impegno ad
avere, in questo momento, la capacità dell'equità e della trasparenza. Sono due
elementi fondamentali: la trasparenza nella scelta dei consulenti, delle persone che
compiono le azioni straordinarie, che esprimono il management; ma dall'altra parte
l'equità nel fare in modo che queste aziende diventino, sempre di più, opportunità di
lavoro vero e non soltanto opportunità di lavoro precario per molte persone del
territorio, come è già oggi. Io lo voglio ricordare, AMIAT e GTT rappresentano
spesso, e questo è un altissimo valore pubblico, l'unica possibilità di lavoro per
alcune categoria di persone, che diversamente farebbero fatica a stare all'interno del
mercato.
Sono tutti valori che noi difenderemo, a partire dal Bilancio, che questa deliberazione
permette di lasciare in capo al Comune, non trasferendolo a qualche tecnico arrivato
da fuori, magari da Roma.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La parola al Consigliere Bertola.

BERTOLA Vittorio
Io vorrei ribadire il nostro voto ovviamente contrario a questa deliberazione, come
penso sia ormai chiaro. Non ripeterò tutte le considerazioni che abbiamo già fatto
lunedì per spiegare questa opposizione, che peraltro abbiamo portato avanti, direi
abbastanza chiaramente, lungo tutto il percorso della deliberazione. Noi temiamo che
questa scelta si rivelerà sbagliata, che metterà in pericolo l'occupazione, la qualità
dei servizi e le possibilità della Città di offrire un servizio pubblico essenziale ai
propri cittadini, senza ricavarne in cambio delle risorse che cambino veramente la
situazione economica delle casse della Città.
Un punto che vorrei affrontare in particolare, perché non è stato discusso lunedì, è
quello dell'acqua. Oggi è venuto fuori un emendamento, che voi avete presentato e
che noi abbiamo votato volentieri, pur trovandolo ovviamente un inizio molto debole
di un processo, che richiede semplicemente l'apertura di un tavolo di lavoro per
verificare l'implementazione degli esiti del referendum. Sperando che sia sincera
questa volontà di implementare gli esiti del referendum, visto che il referendum non
riguardava soltanto l'acqua ma tutto il resto, e tutto il resto lo stiamo privatizzando,
però apprezziamo questa apertura e speriamo che veramente a questa dichiarazione
di intenti, piuttosto debole e vaga, seguano dei fatti che smentiscano anche le nostre
paure.
Chiuderei dicendo che la nostra posizione non è ideologica, nel senso che non
abbiamo delle preclusioni verso il privato in quanto tale, ma è basata sull'esperienza.
È stato particolarmente interessante, forse anche significativo, trovarsi questa mattina
in Commissione a parlare della privatizzazione, avvenuta dieci anni fa,
dell'aeroporto, con modalità veramente molto simili a queste, e sentire tutti i
Consiglieri, compresi quelli della maggioranza, chiedersi se non fosse possibile
trovare un modo per limitare il potere privato. Addirittura alcuni dicevano per
buttarlo fuori e ripubblicizzare l'aeroporto.
Io spero che non ci troveremo fra dieci anni a ridiscutere della stessa situazione
anche per queste aziende. Il difficile, secondo me, viene adesso per voi, nel senso che
avete fatto questa operazione, a quanto pare senza essere riusciti a ottenere neanche il
consenso delle forze ideologicamente a favore delle privatizzazioni; avete comunque
deciso di andare avanti su questa strada, in libertà. Speriamo che comunque si riveli
una strada fruttuosa per la città, però ribadiamo tutti i nostri dubbi e penso che forse
ci troveremo, fra sei, dodici mesi a rimpiangere quello che è stato fatto.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La parola al Consigliere Ricca.

RICCA Fabrizio
Innanzitutto, anche se non è presente, vorrei ringraziare il Vicesindaco per il lavoro
svolto e il Presidente Altamura della I Commissione per come ha gestito il dibattito
in Commissione. Spero che l'iter futuro in tutte le Commissioni - ribadisco "tutte" -
possa essere questo, ovvero il confronto a 360 gradi.
Noi voteremo "no" a questa deliberazione, nonostante siamo tra i fautori di questo
tipo di politica, nel senso che abbiamo proposto la legge che è stata poi cassata con il
referendum; abbiamo votato il maxi emendamento alla Camera perché riteniamo che
queste siano operazioni importanti. Ovviamente, noi non abbiamo cambiato idea e
non abbiamo venduto la nostra idea: siamo fieri di dirlo ai nostri elettori.
Essenzialmente, il nostro "no" è motivato perché non ci piace l'impianto della
deliberazione e le posizioni prese dalla Giunta, in quanto secondo noi la
deliberazione poteva essere migliorata. Il Vicesindaco, più volte si è aperto dandoci
delle possibilità che, al momento di dire "favorevole", ha ritirato indietro.
Ripeto: siamo a favore del progetto, ma non siamo favorevoli al tipo di sviluppo che
l'impianto di questa deliberazione darà in futuro a questo progetto.
Sicuramente rimarremo vigili anche nei prossimi appuntamenti che questa holding ci
vedrà chiamati a fare.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La parola al Consigliere Musy.

MUSY Alberto
Anch'io mi associo nel ringraziamento per il lavoro e le modalità con cui il
Presidente Altamura e il Vicesindaco e l'Assessore Passoni hanno gestito il lavoro
che si è fatto in occasione di questa importante deliberazione. Tuttavia, registro un
dissenso complessivo, non ideologizzato, l'ho richiamato già lunedì.
Io non voto in chiave ideologica, ma in chiave di pratica dei principi. Siccome sono
favorevole in generale alle privatizzazioni e ritengo che vi sia la necessità di meno
Stato, ma uno Stato più forte, più presente e più pronto nei propri controlli, mi pare
che non sia stato colto questo tipo di segnale da parte della maggioranza, nell'ottica
di integrare il progetto di deliberazione che è stato fatto con un'ulteriore attenzione al
livello dei servizi pubblici, al codice etico e alle modalità con cui gli amministratori
di questa holding verranno nominati. Per cui voterò contro nel rispetto dei principi
che ho enunciato già lunedì.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La parola al Consigliere Lo Russo.

LO RUSSO Stefano
Credo che con questa discussione, ampia e approfondita, si sia sviluppata una
modalità di lavoro del Consiglio Comunale, su un tema molto rilevante, che è
auspicio di questa maggioranza mantenere anche per i prossimi provvedimenti che
andremo ad affrontare.
Mi pare di poter affermare che il dibattito sia stato costruttivo, ovviamente partiva da
posizioni diverse e si è sviluppato intorno a quelle posizioni con delle dinamiche che
abbiamo tutti visto, ma credo che questo possa essere e mi auguro sia una cifra
distintiva proprio di questa tornata amministrativa, che intorno alla deliberazione che
stiamo per approvare ha avuto il primo banco di prova in ordine alla rilevanza della
stessa deliberazione.
Credo che il provvedimento in fase di votazione, dopo queste dichiarazioni di voto,
sia un provvedimento strutturale, perché disegna un modello di lavoro che ci trova
convinti sostenitori e che credo abbiamo contribuito, come Consiglio Comunale, a
migliorare, a rendere più confacente anche ai compiti di indirizzo che sono propri del
Consiglio. Credo che debba essere dato atto alla maggioranza di avere discusso,
innanzitutto al suo interno, ma anche con la minoranza, e di essere arrivati
complessivamente a un buon quadro di proposte emendative.
Devo però anche rilevare l'approccio che la Giunta - che ringrazio - ha avuto verso
questo problema. Io credo che non fosse affatto scontato che, intorno a un
provvedimento così strutturale, così rilevante, così impattante per quelle che saranno
le nostre future decisioni, ci fosse una tale disponibilità al dialogo e al confronto.
Credo inoltre che questo debba essere un punto da rilevare, per cui ringrazio il
Sindaco Fassino, il Vicesindaco Dealessandri e l'Assessore Passoni che hanno
seguito i nostri lavori in Commissione, hanno con noi concordato delle questioni e
complessivamente ritengo che questo possa essere veramente un buon modo di
lavorare.
Il nostro voto sarà favorevole. Credo che tutta una serie di modifiche che abbiamo
apportato alla deliberazione, attraverso i nostri emendamenti e attraverso la mozione,
ovviamente esplicitando alcune linee di indirizzo nella mozione che verrà posta in
votazione dopo la deliberazione, siano emendamenti che consentiranno al Consiglio
Comunale di esercitare i compiti che la legge e i cittadini hanno affidato a tutti noi.
Ossia i compiti di indirizzo relativamente a come le liberalizzazioni e le eventuali
alienazioni dei patrimoni dovranno essere fatte - qui richiamo i numerosi interventi
in ordine alla trasparenza delle procedure e alla più generale questione della
correttezza delle medesime - e i compiti di controllo che ci sono demandati dalla
legge e dai cittadini torinesi.
Credo che in questo quadro di grande, oggettiva difficoltà economica generale,
nazionale, internazionale e anche locale, abbiamo provato a tenere insieme le
esigenze; cosa che non ritengo mai facile, perché è una questione che richiede da
parte della maggioranza una capacità di sintesi politica tra le diverse istanze
economiche e sociali, ma devo essere sincero abbiamo trovato una minoranza
disponibile a lavorare nel suggerire e nell'apportare modifiche.
Quindi, io annuncio ovviamente il voto favorevole del Partito Democratico, delle
forze politiche di maggioranza che hanno delegato il sottoscritto a esplicitare la
dichiarazione di voto. In ultimo, mi si consenta di ringraziare anche gli Uffici che
hanno seguito i nostri lavori, dandoci il supporto tecnico proprio sul merito delle
questioni che venivano via via poste.
Possiamo concludere in questo senso: speriamo che il buongiorno si veda dal mattino
e mi auguro e voglio augurare a tutto il Consiglio che la modalità con cui abbiamo
lavorato in questi mesi possa proseguire per il resto del mandato.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La parola al Sindaco.

SINDACO
Non desidero aggiungere considerazioni di merito a quanto ho già avuto modo di dire
all'apertura di questo dibattito e alle tante considerazioni che sono state fatte da tutti i
Consiglieri. Desidero semplicemente esprimere la mia gratitudine al Vicesindaco,
all'Assessore Passoni, al Presidente Altamura, ai Capigruppo e a tutti i Consiglieri
per l'impegno che hanno profuso, ciascuno nei propri ruoli, al fine di garantire che la
discussione di questa deliberazione fosse la più approfondita e proficua possibile.
Naturalmente le valutazioni di merito valgono e rimangono per ciascuno, ma io credo
che abbiamo avuto una manifestazione importante e significativa di un rapporto tra
Giunta e Consiglio Comunale, di cui fare preziosa esperienza anche per il futuro.
Quindi, grazie davvero a tutti per questo passaggio politico e istituzionale così
importante. Grazie, naturalmente, agli Uffici che hanno accompagnato tutto questo
iter, con la competenza e la professionalità consueta. Grazie a tutti voi.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Non essendoci altre richieste di intervento, pongo in votazione la proposta di
deliberazione così emendata:
Presenti 38, favorevoli 26, Contrari 12.
La proposta di deliberazione è approvata.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Pongo in votazione l'immediata eseguibilità del provvedimento.
Presenti 38, favorevoli 26, Contrari 12.
L'immediata eseguibilità è concessa.
Copyright © Comune di Torino - accesso Intracom Comunale (riservato ai dipendenti)