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FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Riprendiamo l'esame della seguente proposta di deliberazione n. mecc. 201105226/064, presentata dalla Giunta Comunale in data 7 ottobre 2011, avente per oggetto: "Riordino del Gruppo Conglomerato Città di Torino. Programmazione economico- finanziaria 2011-2012" FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Passiamo all'analisi dell'emendamento n. 1002. La parola al Consigliere Tronzano. TRONZANO Andrea In ossequio a quanto stabilito con il Capogruppo Lo Russo, il Consigliere Marrone, che dopo illustrerà nel merito l'emendamento, che per noi è uno dei tre dirimenti, ha manifestato l'intenzione, correttamente e molto opportunamente a mio giudizio, nel caso in cui fosse bocciato questo emendamento, di accorpare gli altri. Quindi, noi facciamo un'ulteriore azione di attenzione nei confronti di questa deliberazione, con un gesto di responsabilità, anche perché poi abbiamo delle mozioni importanti da votare. Vicesindaco, vorrei che lei valutasse con attenzione l'emendamento n. 1002. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Consigliere Lo Russo. LO RUSSO Stefano Io ringrazio il Consigliere Tronzano, accogliendo una mia sollecitazione in ordine al fatto che per una ragione meramente tecnica, l'argomento politico in ordine all'Amministratore Unico/Consiglio di Amministrazione è stato ripartito su più emendamenti. Accolgo con grande favore la disponibilità più che all'accorpamento, eventualmente al ritiro di tutti gli emendamenti connessi all'oggetto di cui stiamo discutendo, qualora la votazione, a seguito del dibattito politico, produca un esito negativo per l'emendamento stesso. Quindi, ringrazio per la correttezza e per il buon andamento dei lavori dell'Aula. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Consigliere Marrone. MARRONE Maurizio In realtà, il punto è noto, quindi non voglio dilungarmi. Il fatto è che l'attuale Statuto di FCT, nella versione originaria, prevede un C.d.A. in tutti gli articoli; c'è solo un piccolo riferimento all'ipotetica presenza di un Amministratore Unico in un articolo secondario. Invece, la proposta di riforma dello Statuto stesso di FCT Holding non solo lo inserisce nell'articolo ad hoc sulla governance come alternativa al C.d.A., ma coerentemente lo reinserisce. Questa è la ragione per cui sono 18 emendamenti, perché se la nostra ratio era invece quella di escludere preventivamente questa opzione dell'Amministratore Unico, chiaramente bisognava stralciare tutti i riferimenti che nella proposta di riforma di Statuto erano contenuti. La ragione per cui il Popolo della Libertà è fermamente contrario a questa previsione non è, come invece abbastanza subdolamente suggerito anche da qualche giornalucolo, quella di voler accedere a poltrone. Sappiamo benissimo che la successiva tripartizione della holding, almeno quella quantomeno annunciata, in realtà, moltiplicherà poltrone a gogò e questa non è una previsione richiesta dalle minoranze. Il problema è un altro. In una fase decisiva che gestisce, in realtà, tutte le operazioni strategiche contenute in deliberazione - i conferimenti, l'aumento di capitale, i conferimenti a titolo gratuito alle società e soprattutto i rapporti con gli eventuali partner finanziari, la gestione della gara pubblica, cioè tutti i passaggi chiave, il Vicesindaco Dealessandri ha chiarito più volte che in realtà ci sarà un successivo passaggio di approvazione di Regolamento sulla governance -, noi temiamo che in questa fase chiave di tutta l'operazione di riassetto, la maggioranza scelga e promuova la possibilità di delegare la gestione e la governance di una società a un solo soggetto. Il fatto che dopo il via libera, perché in realtà questo atto di indirizzo politico è un sostanziale via libera, ci sia un unico soggetto, che io ho definito il "Leviatano", che di fatto avrà il processo decisionale di decidere bene o male i successivi sviluppi di questa operazione, è politicamente inaccettabile, perché priva non tanto la minoranza, non tanto il PDL, ma tutto il Consiglio di un controllo diretto sui vari passaggi che avverranno in ambito di governance societaria. Questo è un passaggio inaccettabile perché di fatto priva il Consiglio Comunale di qualunque controllo successivo, di qualunque possibilità quantomeno di porre un eventuale veto su decisioni che venissero prese non in ambito politico- amministrativo, ma in ambito di governance societaria e non fossero condivise da questa Sala. Su questo emendamento c'è stato un confronto molto aperto da parte del PDL ed è stato più volte discusso in Commissione, formalmente o informalmente. Io, per un'ultima volta, come ha già fatto più volte il Capogruppo Tronzano, invito questa maggioranza a votare un emendamento che in realtà non aiuta la minoranza, bensì aiuta la democrazia, aiuta la sovranità di un organo come la Sala Rossa sui propri rappresentanti in ambito di partecipate. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Consigliere Carbonero. CARBONERO Roberto Per rafforzare quanto detto dal consigliere Marrone, che ovviamente condividiamo, tengo solo a precisare (so che è già passato l'emendamento e che è stato puntualmente cassato) che la nostra proposta di creare una sola società e poi dividerla in divisioni e non in altre società, dimostrava proprio il fatto che volevamo garantire la massima democrazia nella scelta della società. In risposta al Consigliere Grimaldi, che l'altra volta aveva detto che si trattava di una questione di spartizione di poltrone, il fatto di aver chiesto una sola società dimostra proprio che noi non ci dovevamo spartire assolutamente niente. Anzi, probabilmente le tre società che si formeranno in seconda battuta, che probabilmente diventeranno delle S.p.A., serviranno proprio a spartirsi. Tra l'altro, ci tengo a dirlo, proprio per una questione politica e di forma, ci ha accusato di una cosa di questo tipo un Consigliere che si è venduto il proprio voto per l'acqua potabile; quindi, detto da lui mi ha dato abbastanza fastidio. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Consigliere Grimaldi. GRIMALDI Marco Intervengo per fatto personale. Posto che la discussione era stata fatta fuori verbale... (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Consigliere Carbonero, si vada a rileggere il verbale della seduta precedente. Il Consigliere Carbonero, fuori verbale, aveva detto: "Vi siete venduti per un bicchiere d'acqua pubblica" e io gli ho risposto "Meglio che per dei posti in C.d.A". Se il Consigliere si ritiene quello che si vende per i posti in C.d.A., si faccia due conti. Io avevo risposto - fuori verbale - a un'accusa del Consigliere Carbonero. Dopodiché, il Consigliere, visto che si sente toccato perché pensava che fosse lui a vendersi per un posto in C.d.A, rimette a verbale quello che io avevo detto - tra l'altro, fuori verbale - in risposta a una sua accusa. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Vicesindaco. DEALESSANDRI Tommaso (Vicesindaco) Prima del parere, due chiarimenti e poi due considerazioni. Il primo chiarimento è che rispetto a questo emendamento, alla richiesta di avere subito un Consiglio di Amministrazione, io non posso dire di sì, perché verrebbe cancellato l'Amministratore Unico in un articolo che non è quello che determina questo... (INTERVENTO FUORI MICROFONNO). Lo so, ho visto come sono stati costruiti gli emendamenti; in realtà, il vero problema riguarda l'articolo 13. La questione che però è necessario chiarire, perché dalle cose che ho sentito ho l'impressione che non sia stata ancora compresa oppure non si voglia comprendere, è che in realtà prima non avevamo un Consiglio di Amministrazione e adesso introduciamo l'Amministratore. Prima avevamo già la possibilità dell'Amministratore Unico del Consiglio di Amministrazione e il provvedimento che andiamo a votare sostanzialmente non cambia, è sempre uguale: "La società è amministrata, su decisione dei soci, ai sensi dell'articolo del presente statuto, da un Amministratore Unico nominato dal Comune di Torino o da un Consiglio di Amministrazione composto da tre a cinque membri". Per cui, in realtà, è prevista la doppia facoltà. La risposta, invece, di carattere politico: io non ho problemi a dire che c'è la possibilità di fare un Consiglio di Amministrazione nei primi mesi del prossimo anno, nel senso che prima dobbiamo fare i conferimenti e avviare il processo. Oggi non si capirebbe perché facciamo un Consiglio di Amministrazione della FCT. D'altra parte, ad oggi, questa FCT non ha alcuna struttura, per cui dobbiamo almeno avviare un minimo di strutturazione per poter dare una risposta da parte del Consiglio di Amministrazione. Per cui alla domanda "ma se la FCT gestisse la fase transitoria per tutto il 2012, questo vuol dire che c'è un impegno a fare questo Consiglio di Amministrazione nel 2012 o nel 2013?", rispondo che si fa nei primi mesi del 2012, sapendo che oggi, dal punto di vista dello statuto, non cambiamo nulla, cioè lasciamo la doppia possibilità. Anche perché oggi non si capirebbe la ragione per apportare una modifica. Per quanto riguarda gli emendamenti, Consigliere Marrone, tengo a precisare che non sono accettabili, perché se anche dovessi dire di sì a questa vostra proposta, bisognerebbe fare l'emendamento sull'articolo 13, non sugli altri articoli, perché è quello che lo determina; per cui lasciamo le cose così. La risposta è: "Quando è possibile", altrimenti vi devo dire di no, proprio perché gli emendamenti sono stati fatti sugli articoli errati. Però la domanda politica è chiara, ne abbiamo parlato e la risposta mi sembra altrettanto chiara, anche dal punto di vista degli impegni. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Non essendoci altre richieste di intervento, pongo in votazione l'emendamento n. 1002: Presenti 38, Astenuti 4, Favorevoli 9, Contrari 25. L'emendamento n. 1002 è respinto. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) In seguito alla votazione di cui sopra, l'originale dell'emendamento n. 1002 è inserito nel presente verbale all'appendice degli emendamenti respinti, codificato con il n. . Passiamo all'analisi dell'emendamento n. 1003 La parola al Consigliere Marrone. MARRONE Maurizio Per alleggerire i lavori dell'Aula, visto che dopo ci sono mozioni molto importanti, che mi auguro verranno discusse da questa Sala, magari anche positivamente, annuncio che ritiro gli emendamenti n. 1003, 1004, 1005, 1006, 1008, 1009, 1010, 1011, 1013, 1016, 1017 e 1018, perché riguardano altri riferimenti di medesimo carattere, dallo statuto all'Amministratore Unico. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Passiamo all'analisi dell'emendamento n. 1007. La parola al Consigliere Marrone. MARRONE Maurizio Molto brevemente, l'emendamento n. 1007 riporta sempre l'inserimento dei Consiglieri, invece che degli Assessori, in determinati organi di controllo e nel Comitato di Indirizzo. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Qual è il parere della Giunta? DEALESSANDRI Tommaso (Vicesindaco) Negativo. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Non essendoci altre richieste di intervento, pongo in votazione l'emendamento n. 1007: Presenti 35, Astenuti 2, Favorevoli 10, Contrari 23. L'emendamento n. 1007 è respinto. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) In seguito alla votazione di cui sopra, l'originale dell'emendamento n. 1007 è inserito nel presente verbale all'appendice degli emendamenti respinti, codificato con il n. . Passiamo all'analisi dell'emendamento n. 1012. La parola al Consigliere Marrone. MARRONE Maurizio Si tratta sempre di uno stralcio del prestito ponte nell'impegnativa, coerente con lo stralcio della premessa. Quindi, mi sembra che sia già stato ampiamente discusso. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Qual è il parere della Giunta? DEALESSANDRI Tommaso (Vicesindaco) Il parere della Giunta è negativo ed è stato ampiamente motivato. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Non essendoci altre richieste di intervento, pongo in votazione l'emendamento n. 1012: Presenti 36, Astenuti 2, Favorevoli 11, Contrari 23. L'emendamento n. 1012 è respinto. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) In seguito alla votazione di cui sopra, l'originale dell'emendamento n. 1012 è inserito nel presente verbale all'appendice degli emendamenti respinti, codificato con il n. . Passiamo all'analisi dell'emendamento n. 1014. La parola al Consigliere Marrone. MARRONE Maurizio Questo emendamento non ha una grande sostanza politica, è uno scrupolo professionale perché riguarda la sottoponibilità della FCT Holding alla disciplina prevista dal decreto legislativo n. 231/2001, che fissa la responsabilità penale amministrativa degli Enti. Ho ritenuto insensato inserirlo nello Statuto, perché la disciplina si applica alla società a prescindere da un riconoscimento nello Statuto; quindi, ritengo che sia pleonastico. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Qual è il parere della Giunta? DEALESSANDRI Tommaso (Vicesindaco) Il parere della Giunta è negativo, pur riconoscendo che il Consigliere Marrone sta dicendo esattamente quello che noi esplicitiamo meglio con l'emendamento di Giunta n. 1015, che recita: "Le società, così come le sue partecipate, sono soggette all'obbligo del decreto legislativo 231, con le modalità dallo stesso previste". Difatti, la situazione si sta evolvendo: il Consigliere Marrone sa che in questo momento, ad esempio, si sta andando verso un dato legislativo per cui è possibile farglielo fare al revisore, senza aumentare significativamente le spese della società. (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Infatti, diciamo esattamente "con le modalità dallo stesso previste", nel senso che è un obbligo legislativo e lo facciamo con le modalità previste. Per cui non posso che dare un giudizio negativo all'emendamento n. 1014, perché sarebbe in contraddizione con l'emendamento successivo della Giunta. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Cosa intende fare, Consigliere Marrone? MARRONE Maurizio Ritiro l'emendamento n. 1014, tanto non ha la sostanza politica. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) L'emendamento n. 1015, presentato dal Vicesindaco, recita: FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Non essendoci richieste di intervento, pongo in votazione l'emendamento n. 1015: Presenti 29, Astenuti 1, Favorevoli 28. L'emendamento n. 2015 è approvato. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) L'emendamento n. 1019, presentato dai Consiglieri Lo Russo, Moretti, Curto, Sbriglio, Porcino, Altamura, Paolino, Cassiani, Ventura, Carretta, Nomis, Tricarico, Rattazzi, Alunno, Grimaldi, recita: FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Consigliere Grimaldi. GRIMALDI Marco Credo che il senso di questo emendamento sia molto semplice, cioè prevede l'estensione delle garanzie di controllo e di acquisizione di atti anche all'Agenzia per i Servizi Pubblici Locali. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Qual è il pare della Giunta? DEALESSANDRI Tommaso (Vicesindaco) Il parere della Giunta è favorevole. D'altra parte, rivedremo meglio questo concetto quando discuteremo del Regolamento, che prevede che l'Agenzia abbia sostanzialmente gli stessi diritti del Consiglio. Prima abbiamo respinto un emendamento, presentato credo dal PDL, che diceva che il Consiglio ha tutte le informazioni dirette alla società. Lo abbiamo respinto perché il Consiglio ha diritto a tutti i documenti, ma l'informazione è gestita dalla struttura; per cui lo si esercita attraverso il diritto di accesso. Con questo emendamento, l'Agenzia, essendo invece un organo, non deve più fare il diritto di accesso al Consiglio, ma ha lo stesso diritto della struttura, che è tale proprio perché ha le sue responsabilità tecniche, per cui ha una razionalità in sé. Teniamo conto (lo dico per i nuovi Consiglieri e per ricordarlo ai Consiglieri della passata tornata amministrativa) che su questo punto era nata una diatriba tra l'Agenzia e Sagat. Con questo emendamento, in realtà, risolviamo quella diatriba nata in quel momento, in cui pareva che entrambi avessero ragione. In realtà, la questione era sorta perché uno si atteneva sostanzialmente a un diritto, l'altro al Regolamento cui faceva riferimento. Pertanto, il parere della Giunta è favorevole. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Consigliere Tronzano. TRONZANO Andrea Vorrei capirne di più. Con l'emendamento che è stato respinto, il nostro intendimento era quello di inserire il Consiglio all'interno di questo controllo di indirizzo, eccetera, in modo che non fosse bypassato. Con l'emendamendo n. 1019 l'Agenzia dei Servizi, che già controlla i servizi pubblici locali, avrà il potere in modo che situazioni come quella di Sagat, citata dal Vicesindaco, non si verifichino più; ossia l'Agenzia avrà la facoltà di controllo, nonostante la vendita. E' corretto quello che ho detto? FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Vicesindaco. DEALESSANDRI Tommaso (Vicesindaco) L'Agenzia avrà gli stessi diritti che ha il Consiglio, quindi avrà la possibilità di accedere direttamente ai documenti e di averli a sua disposizione. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Non essendoci altre richieste di intervento, pongo in votazione l'emendamento n. 1019: Presenti 31, Favorevoli 31. L'emendamento n. 1019 è approvato. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Vi sono interventi per dichiarazioni di voto? La parola al Consigliere Tronzano. TRONZANO Andrea Noi apprezziamo l'attenzione che la maggioranza ha avuto per alcuni nostri emendamenti, però avevamo posto, sin dall'inizio, una serie di paletti inderogabili. Uno di questi paletti era, oggettivamente, la questione del CdA e dell'Amministratore Unico. Quindi, pur avendo lavorato con serietà in queste nove Commissioni, pur avendo apprezzato l'apertura su alcuni emendamenti importanti, come quello del debito e quello della concorrenza, che è meglio specificata in un successivo emendamento approvato, su questa deliberazione siamo contrari. Diciamo che ci sono alcuni emendamenti approvati dalla maggioranza che non ci convincono. Non ci convince Il progetto politico, perché non è quello che noi auspichiamo, ma avremo modo di valutarlo. Inoltre, c'è il ragionamento relativo all'Amministratore Unico, come avevamo concordato più volte. Per cui il nostro voto, nonostante questo impegno e questa attenzione, è negativo. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Consigliere Scanderebech. SCANDEREBECH Federica Io penso che a livello locale e in tutte le città si dovrebbe dare una concreta attuazione al decreto sulla liberalizzazione della gestione dei servizi pubblici locali, soprattutto se questa privatizzazione è concorrenziale e produce risparmio per il pubblico. Io ho sentito alcuni interventi di alcune componenti politiche, sopratutto durante l'ultimo Consiglio Comunale, secondo cui queste privatizzazioni non porteranno reali vantaggi, ma solo svantaggi per i cittadini. Io, invece, sono certa che, a seguito di questa privatizzazione, i cittadini potranno usufruire di servizi migliori e più vantaggiosi. Il Gruppo FLI avrà un occhio vigile sugli effetti che avrà questa deliberazione nei prossimi mesi, perché noi vogliamo che si creino reali vantaggi per tutti quanti, non solo per questa Amministrazione, ma soprattutto per i cittadini. Perché non riprendere questo processo interrotto delle privatizzazioni per ridurre il debito? Io credo che sia un momento reale ed efficace per ridurre questo debito, attuando quelle liberalizzazioni che sono state totalmente dimenticate dal programma elettorale nazionale del centro destra. Ma neanche il centro destra di quest'Aula sembra avere questa sensibilità. Quindi, secondo me, la riduzione del debito è la vera politica per i giovani, perché se non interveniamo drasticamente in questa direzione, i debiti di oggi saranno le tasse di domani. Per questo motivo, il mio sarà un voto favorevole convinto. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Consigliere Curto. CURTO Michele Come abbiamo già annunciato, contribuendo alla preparazione di questo provvedimento, il nostro voto sarà chiaramente favorevole, sia nei confronti della deliberazione che della mozione di accompagnamento. Io credo che questo intervento sia la prosecuzione dell'intervento dell'altro giorno, in cui abbiamo avuto la possibilità di affrontare la deliberazione nel suo complesso, sottolineando la fatica che abbiamo incontrato nell'operare in un quadro legislativo nazionale che ha forzato alcune scelte. Non possiamo non essere scontenti di dovere affrontare un quadro finanziario ed economico difficile per il Comune anche per le scelte di finanza nazionale, che mettono a rischio qualunque ipotesi di federalismo municipale. Inoltre, abbiamo presentato quelli che consideravamo i punti di caduta, affrontati nel dibattito di maggioranza, ma anche all'interno della Commissione competente: il controllo, affinché questi servizi non vengano deterritorializzati attraverso il rafforzamento dell'Agenzia per i Servizi Pubblici Locali (penso in particolare ad AMIAT e a TRM); l'azione di strutturazione industriale e finanziaria, in particolare di GTT, e la ripublicizzazione completa dell'acqua. Ma credo in questi tre minuti, in cui motiviamo il nostro voto, vada posto l'accento sul quadro generale. Noi votiamo a favore di questa deliberazione e della mozione di accompagnamento anche e soprattutto per senso di responsabilità. Forse non l'avremmo fatto in un altro momento, diverso da questo. Votiamo sì per responsabilità, perché siamo convinti che senza il prestito ponte, che è uno degli elementi fondanti di questa deliberazione, probabilmente l'Ente rischierebbe delle gravi difficoltà economiche e finanziarie. Valutando questa situazione, noi pensiamo che la politica non debba abdicare al suo ruolo, ma debba affrontare la crisi e costruire le ragioni per uscirne. La dico in altre parole: noi votiamo "sì" con un atto di obbedienza civile, come diceva il Collega Grimaldi l'altra volta, ma abbiamo intenzione di entrare nel merito di tutti i provvedimenti che seguiranno, sia quelli che riguardano FCT, ma soprattutto quelli che riguarderanno un Bilancio 2012 particolarmente significativo, perché è proprio davanti alla crisi che si qualificano le scelte politiche di una maggioranza e di un Ente. Per questa ragione, votare "sì" oggi ci permette di entrare nel merito di come gestiremo i rapporti con i nostri lavoratori, di come proveremo a costruire un piano industriale per uscire dalla crisi, generando un fenomeno anticiclico che dia speranze ai torinesi, di come, in un momento di ristrettezza economica, riusciremo a coniugare i diritti con i Bilanci, ma soprattutto con le persone, che sono il fine ultimo della politica municipale e sono portatori delle speranze, prima di essere elettori e utenti dei servizi pubblici locali. Lo dico in maniera non formale. Noi votiamo "sì" a questa deliberazione, soprattutto perché pensiamo che questo provvedimento affronta la proprietà dei servizi pubblici locali, che a nostro parere sono, prima di tutto, beni comuni. Fra questi beni comuni, noi inseriamo ai primi posti il tema del lavoro, soprattutto il lavoro di chi ha operato in quelle aziende, in questi anni; soprattutto di chi lo ha fatto nelle posizioni meno apicali. Per questa ragione noi votiamo "sì" a questa deliberazione, anche con un impegno presente nella mozione di accompagnamento, che vogliamo ricordare: l'impegno ad avere, in questo momento, la capacità dell'equità e della trasparenza. Sono due elementi fondamentali: la trasparenza nella scelta dei consulenti, delle persone che compiono le azioni straordinarie, che esprimono il management; ma dall'altra parte l'equità nel fare in modo che queste aziende diventino, sempre di più, opportunità di lavoro vero e non soltanto opportunità di lavoro precario per molte persone del territorio, come è già oggi. Io lo voglio ricordare, AMIAT e GTT rappresentano spesso, e questo è un altissimo valore pubblico, l'unica possibilità di lavoro per alcune categoria di persone, che diversamente farebbero fatica a stare all'interno del mercato. Sono tutti valori che noi difenderemo, a partire dal Bilancio, che questa deliberazione permette di lasciare in capo al Comune, non trasferendolo a qualche tecnico arrivato da fuori, magari da Roma. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Consigliere Bertola. BERTOLA Vittorio Io vorrei ribadire il nostro voto ovviamente contrario a questa deliberazione, come penso sia ormai chiaro. Non ripeterò tutte le considerazioni che abbiamo già fatto lunedì per spiegare questa opposizione, che peraltro abbiamo portato avanti, direi abbastanza chiaramente, lungo tutto il percorso della deliberazione. Noi temiamo che questa scelta si rivelerà sbagliata, che metterà in pericolo l'occupazione, la qualità dei servizi e le possibilità della Città di offrire un servizio pubblico essenziale ai propri cittadini, senza ricavarne in cambio delle risorse che cambino veramente la situazione economica delle casse della Città. Un punto che vorrei affrontare in particolare, perché non è stato discusso lunedì, è quello dell'acqua. Oggi è venuto fuori un emendamento, che voi avete presentato e che noi abbiamo votato volentieri, pur trovandolo ovviamente un inizio molto debole di un processo, che richiede semplicemente l'apertura di un tavolo di lavoro per verificare l'implementazione degli esiti del referendum. Sperando che sia sincera questa volontà di implementare gli esiti del referendum, visto che il referendum non riguardava soltanto l'acqua ma tutto il resto, e tutto il resto lo stiamo privatizzando, però apprezziamo questa apertura e speriamo che veramente a questa dichiarazione di intenti, piuttosto debole e vaga, seguano dei fatti che smentiscano anche le nostre paure. Chiuderei dicendo che la nostra posizione non è ideologica, nel senso che non abbiamo delle preclusioni verso il privato in quanto tale, ma è basata sull'esperienza. È stato particolarmente interessante, forse anche significativo, trovarsi questa mattina in Commissione a parlare della privatizzazione, avvenuta dieci anni fa, dell'aeroporto, con modalità veramente molto simili a queste, e sentire tutti i Consiglieri, compresi quelli della maggioranza, chiedersi se non fosse possibile trovare un modo per limitare il potere privato. Addirittura alcuni dicevano per buttarlo fuori e ripubblicizzare l'aeroporto. Io spero che non ci troveremo fra dieci anni a ridiscutere della stessa situazione anche per queste aziende. Il difficile, secondo me, viene adesso per voi, nel senso che avete fatto questa operazione, a quanto pare senza essere riusciti a ottenere neanche il consenso delle forze ideologicamente a favore delle privatizzazioni; avete comunque deciso di andare avanti su questa strada, in libertà. Speriamo che comunque si riveli una strada fruttuosa per la città, però ribadiamo tutti i nostri dubbi e penso che forse ci troveremo, fra sei, dodici mesi a rimpiangere quello che è stato fatto. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Consigliere Ricca. RICCA Fabrizio Innanzitutto, anche se non è presente, vorrei ringraziare il Vicesindaco per il lavoro svolto e il Presidente Altamura della I Commissione per come ha gestito il dibattito in Commissione. Spero che l'iter futuro in tutte le Commissioni - ribadisco "tutte" - possa essere questo, ovvero il confronto a 360 gradi. Noi voteremo "no" a questa deliberazione, nonostante siamo tra i fautori di questo tipo di politica, nel senso che abbiamo proposto la legge che è stata poi cassata con il referendum; abbiamo votato il maxi emendamento alla Camera perché riteniamo che queste siano operazioni importanti. Ovviamente, noi non abbiamo cambiato idea e non abbiamo venduto la nostra idea: siamo fieri di dirlo ai nostri elettori. Essenzialmente, il nostro "no" è motivato perché non ci piace l'impianto della deliberazione e le posizioni prese dalla Giunta, in quanto secondo noi la deliberazione poteva essere migliorata. Il Vicesindaco, più volte si è aperto dandoci delle possibilità che, al momento di dire "favorevole", ha ritirato indietro. Ripeto: siamo a favore del progetto, ma non siamo favorevoli al tipo di sviluppo che l'impianto di questa deliberazione darà in futuro a questo progetto. Sicuramente rimarremo vigili anche nei prossimi appuntamenti che questa holding ci vedrà chiamati a fare. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Consigliere Musy. MUSY Alberto Anch'io mi associo nel ringraziamento per il lavoro e le modalità con cui il Presidente Altamura e il Vicesindaco e l'Assessore Passoni hanno gestito il lavoro che si è fatto in occasione di questa importante deliberazione. Tuttavia, registro un dissenso complessivo, non ideologizzato, l'ho richiamato già lunedì. Io non voto in chiave ideologica, ma in chiave di pratica dei principi. Siccome sono favorevole in generale alle privatizzazioni e ritengo che vi sia la necessità di meno Stato, ma uno Stato più forte, più presente e più pronto nei propri controlli, mi pare che non sia stato colto questo tipo di segnale da parte della maggioranza, nell'ottica di integrare il progetto di deliberazione che è stato fatto con un'ulteriore attenzione al livello dei servizi pubblici, al codice etico e alle modalità con cui gli amministratori di questa holding verranno nominati. Per cui voterò contro nel rispetto dei principi che ho enunciato già lunedì. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Consigliere Lo Russo. LO RUSSO Stefano Credo che con questa discussione, ampia e approfondita, si sia sviluppata una modalità di lavoro del Consiglio Comunale, su un tema molto rilevante, che è auspicio di questa maggioranza mantenere anche per i prossimi provvedimenti che andremo ad affrontare. Mi pare di poter affermare che il dibattito sia stato costruttivo, ovviamente partiva da posizioni diverse e si è sviluppato intorno a quelle posizioni con delle dinamiche che abbiamo tutti visto, ma credo che questo possa essere e mi auguro sia una cifra distintiva proprio di questa tornata amministrativa, che intorno alla deliberazione che stiamo per approvare ha avuto il primo banco di prova in ordine alla rilevanza della stessa deliberazione. Credo che il provvedimento in fase di votazione, dopo queste dichiarazioni di voto, sia un provvedimento strutturale, perché disegna un modello di lavoro che ci trova convinti sostenitori e che credo abbiamo contribuito, come Consiglio Comunale, a migliorare, a rendere più confacente anche ai compiti di indirizzo che sono propri del Consiglio. Credo che debba essere dato atto alla maggioranza di avere discusso, innanzitutto al suo interno, ma anche con la minoranza, e di essere arrivati complessivamente a un buon quadro di proposte emendative. Devo però anche rilevare l'approccio che la Giunta - che ringrazio - ha avuto verso questo problema. Io credo che non fosse affatto scontato che, intorno a un provvedimento così strutturale, così rilevante, così impattante per quelle che saranno le nostre future decisioni, ci fosse una tale disponibilità al dialogo e al confronto. Credo inoltre che questo debba essere un punto da rilevare, per cui ringrazio il Sindaco Fassino, il Vicesindaco Dealessandri e l'Assessore Passoni che hanno seguito i nostri lavori in Commissione, hanno con noi concordato delle questioni e complessivamente ritengo che questo possa essere veramente un buon modo di lavorare. Il nostro voto sarà favorevole. Credo che tutta una serie di modifiche che abbiamo apportato alla deliberazione, attraverso i nostri emendamenti e attraverso la mozione, ovviamente esplicitando alcune linee di indirizzo nella mozione che verrà posta in votazione dopo la deliberazione, siano emendamenti che consentiranno al Consiglio Comunale di esercitare i compiti che la legge e i cittadini hanno affidato a tutti noi. Ossia i compiti di indirizzo relativamente a come le liberalizzazioni e le eventuali alienazioni dei patrimoni dovranno essere fatte - qui richiamo i numerosi interventi in ordine alla trasparenza delle procedure e alla più generale questione della correttezza delle medesime - e i compiti di controllo che ci sono demandati dalla legge e dai cittadini torinesi. Credo che in questo quadro di grande, oggettiva difficoltà economica generale, nazionale, internazionale e anche locale, abbiamo provato a tenere insieme le esigenze; cosa che non ritengo mai facile, perché è una questione che richiede da parte della maggioranza una capacità di sintesi politica tra le diverse istanze economiche e sociali, ma devo essere sincero abbiamo trovato una minoranza disponibile a lavorare nel suggerire e nell'apportare modifiche. Quindi, io annuncio ovviamente il voto favorevole del Partito Democratico, delle forze politiche di maggioranza che hanno delegato il sottoscritto a esplicitare la dichiarazione di voto. In ultimo, mi si consenta di ringraziare anche gli Uffici che hanno seguito i nostri lavori, dandoci il supporto tecnico proprio sul merito delle questioni che venivano via via poste. Possiamo concludere in questo senso: speriamo che il buongiorno si veda dal mattino e mi auguro e voglio augurare a tutto il Consiglio che la modalità con cui abbiamo lavorato in questi mesi possa proseguire per il resto del mandato. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Sindaco. SINDACO Non desidero aggiungere considerazioni di merito a quanto ho già avuto modo di dire all'apertura di questo dibattito e alle tante considerazioni che sono state fatte da tutti i Consiglieri. Desidero semplicemente esprimere la mia gratitudine al Vicesindaco, all'Assessore Passoni, al Presidente Altamura, ai Capigruppo e a tutti i Consiglieri per l'impegno che hanno profuso, ciascuno nei propri ruoli, al fine di garantire che la discussione di questa deliberazione fosse la più approfondita e proficua possibile. Naturalmente le valutazioni di merito valgono e rimangono per ciascuno, ma io credo che abbiamo avuto una manifestazione importante e significativa di un rapporto tra Giunta e Consiglio Comunale, di cui fare preziosa esperienza anche per il futuro. Quindi, grazie davvero a tutti per questo passaggio politico e istituzionale così importante. Grazie, naturalmente, agli Uffici che hanno accompagnato tutto questo iter, con la competenza e la professionalità consueta. Grazie a tutti voi. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Non essendoci altre richieste di intervento, pongo in votazione la proposta di deliberazione così emendata: Presenti 38, favorevoli 26, Contrari 12. La proposta di deliberazione è approvata. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Pongo in votazione l'immediata eseguibilità del provvedimento. Presenti 38, favorevoli 26, Contrari 12. L'immediata eseguibilità è concessa. |