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FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Passiamo all'esame della seguente proposta di deliberazione n. mecc. 201100466/009, presentata dalla Giunta Comunale in data 1° febbraio 2011, avente per oggetto: \"Programma integrato in Variante al P.R.G. relativo all'ambito 3.1 Michelin Stura, ai sensi della Legge Regionale 9 aprile 1996 n. 18 e s.m.i., dell'articolo 17 comma 7 e dell'articolo 49 comma 5 della LUR 56/1977e s.m.i. Adozione\" FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Comunico che in data 10/11/2011 la competente Commissione ha rimesso il provvedimento in Aula. Sono stati presentati otto emendamenti da parte della Giunta. La parola all'Assessore Curti, per l'illustrazione della proposta di deliberazione. CURTI Ilda (Assessore) La illustro brevemente. Se n'è approfonditamente discusso in Commissione. In ogni caso, i due atti che stiamo per discutere oggi, che sono il PRIN Michelin e il PRIN Cebrosa, pur essendo due atti distinti, devono essere considerati insieme, perché si collocano all'interno dello scenario di trasformazione delineato per la zona Nord-Est della città, che è stato definito all'interno del Protocollo d'Intesa di riqualificazione del quadrante Nord-Est della città, approvato nel dicembre del 2010, anche nei Comuni contermini, adottato da Regione, Provincia, Città, Comuni interessati (Settimo, San Mauro e Borgaro). All'interno del Protocollo d'Intesa si colloca il programma integrato PRIN, in Variante al Piano Regolatore, nell'area tra Corso Romania, Strada delle Cascinette, insomma nell'area che oggi è nota come "Michelin Stura". Il piano integrato prevede di articolare l'area di proprietà Michelin in due zone: una, in percentuale prevalente che insiste su Strada delle Cascinette, che conserverà una vocazione produttiva, confermata dal fatto che Michelin ha sottoscritto nel 2008 un accordo anche con le parti sindacali e con la Città, confermando il fatto che intende riorganizzare l'insediamento produttivo con degli investimenti importanti per farlo diventare un polo logistico e direzionale (quindi, in quella parte viene confermata la vocazione produttiva); mentre nella seconda, affacciata su Corso Romania, si prevede un nuovo polo urbano, caratterizzato da un mix funzionale, prevalentemente residenziale, che va a sostituirsi agli ex insediamenti industriali. Questo intervento, insieme al PRIN Cebrosa, che vedremo successivamente, in realtà è un'occasione di ripensamento di tutta l'area di Corso Romania, sia all'interno dei confini amministrativi della città, sia all'interno dei confini amministrativi dell'area di Settimo, studiato dal Protocollo d'Intesa. Questo è il primo atto, siamo all'adozione, è il primo tassello di un programma più complessivo di riordino e riqualificazione di tutta l'area Nord-Est della città. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Consigliere Liardo. LIARDO Enzo Come ho avuto modo di affermare in Commissione, ci troviamo di fronte ad una serie di infrastrutture che nascerà all'interno di quella zona e non vorrei trovarmi di nuovo in una situazione - lo dicevo anche all'Assessore in Commissione - analoga a quanto avvenuto per quanto riguarda la Spina 3. Ricordo come veniva illustrata inizialmente quella zona all'interno della Circoscrizione: sembrava dovesse entrare a far parte del libro dei sogni, talmente veniva elencata una lunga serie di infrastrutture e di servizi, invece, poi, a fine costruzione di quel villaggio (perché è da definire tale), ci siamo trovati con gravissimi problemi all'interno di quel quartiere perché mancava tutta una serie di servizi che il Comune non offriva; poi, si è dovuto, come sempre in emergenza, cercare in quattro e quattr'otto di sistemare alcune questioni inerenti agli asili e ad altre strutture che mancavano soprattutto a livello sociale. Che cosa è successo nel frattempo? Una cosa che, ormai, è consolidata nel tempo e che ho avuto modo di dire anche nei passati Consigli - mi rendo conto di essere abbastanza noioso, ma è quello che poi succede, e tanto vale parlarne prima -. È successo che, per quanto riguarda Spina 3, è stato costituito un comitato - questo lo rinfaccerò per tutta la tornata amministrativa - al quale ha partecipato solo la maggioranza, senza la presenza dell'opposizione; c'era il Presidente di Circoscrizione e un membro della maggioranza, sia per quanto concerne la Circoscrizione 5 che la Circoscrizione 4. Questo comitato aveva il compito di individuare con i costruttori le situazioni che mancavano all'interno di quel quartiere. La stessa cosa è successa su Borgata Tesso, spostandoci di circa un chilometro rispetto alla zona che citavo prima, dove è sorta tutta una serie di infrastrutture di edilizia abitativa, dopodiché ci si è ritrovati di fronte a gravi problemi cui si è sopperito con l'individuazione di un comitato creato ad hoc, che, alla fine, fa da interfaccia con i cittadini e devo dire che è anche molto attivo soprattutto quando ci si avvicina alle competizioni elettorali (ho potuto verificarlo durante le ultime elezioni amministrative). L'invito che rivolgo all'Assessore è che non si verifichi una situazione analoga e che, in qualche modo, possa seguire attentamente che vicino alle costruzioni abitative sorgano anche i relativi servizi per tempo, in modo che crescano in contemporanea evitando successive emergenze. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Consigliere Grimaldi. GRIMALDI Marco Concordo con alcune preoccupazioni del Consigliere Liardo e ne abbiamo discusso più volte in Commissione. Io credo che, tra l'altro, vada riconosciuta a questa Giunta la capacità di avere anche letto gli errori degli ultimi dieci anni, nel senso che anche in quei processi di trasformazione ci sono state delle cose che hanno funzionato, mentre altre no. Lei citava Spina 3: è palese che se non vi fossero stati i soldi dello Stato che hanno rigenerato un'intera area urbana, come il parco, ovviamente, quella situazione sarebbe ancora più grave. È chiaro che allora si lasciavano dieci anni di tempo per fare alcuni lavori. Credo che, invece, vada riconosciuta a questa Giunta - lo dimostra il primo emendamento - che anche lì sono cambiate le modalità, anche di interazione con il privato. Infatti, nell'emendamento si dice tra l'altro che: "Con riguardo alle tempistiche relative alle opere di urbanizzazione, lo schema di Convenzione ne prevede la realizzazione in ottemperanza con quanto disposto dal cronoprogramma ed in concomitanza agli interventi edilizi relativi ai singoli lotti; pertanto, tali opere dovranno essere ultimate entro un anno dalla fine dei lavori afferenti l'intervento stesso.". Credo che sia già un passo avanti. Sono anche felice che, di fatto, nello stesso emendamento si raccolgano tutte le criticità, si parli degli spazi pubblici in generale, di un tavolo che verrà fatto proprio con la Circoscrizione, del collegamento stradale con Falchera. Ritengo che, in qualche modo, gli emendamenti abbiano migliorato la proposta di deliberazione e sono, come dicevamo, il primo passo, anche perché stiamo parlando di un processo per cui poi ci sarà un'approvazione finale. Intanto, si è deciso di cambiare un po' la direzione, si è invertito anche leggermente il rapporto con i privati; in questo, la Circoscrizione ha dato il suo parere, che - ricordiamo - è un parere necessario, nel senso che spesso le Circoscrizioni pensano che questi pareri non vengano raccolti, si dice che i processi partecipativi non nascano anche così, invece io credo che le Circoscrizioni debbano essere i nostri attenti occhi, soprattutto su questo tipo di varianti, che tra l'altro qui diventano varianti più strutturali. Quindi, è un altro importante emendamento a questa deliberazione. Staremo attenti affinché questi emendamenti divengano realtà e, quando poi verrà adottata questa proposta di deliberazione, ne sapremo un po' di più. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Consigliere Ricca. RICCA Fabrizio Intervengo solo per ribadire quanto detto già in Commissione, ovvero la contrarietà a questo tipo di deliberazione, ma non per il senso in sé di quello che è il progetto, ma perché, secondo noi, bisognerebbe prima affrontare problemi diversi. Sottolineo che, ad oggi, ci sono circa 40.000 alloggi vuoti e prima di andare a costruire nuovi appartamenti, dove andranno a vivere nuove famiglie, secondo noi è più importante sfruttare tutti quegli appartamenti che, all'interno delle Spine di nuova costruzione, ad oggi, sono completamente vuoti. Quindi, l'invito che faccio all'Assessore è quello di capire se può esistere un piano di ricollocamento sul mercato di quegli alloggi. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Consigliere Bertola. BERTOLA Vittorio Sono contento di sentire altre forze politiche che sollevano il tema della fine del consumo del territorio, perché è effettivamente un tema che prima o poi dovremmo porci, cioè se sia opportuno continuare l'estensione della città e continuare a mangiare del terreno che, invece, potrebbe essere riutilizzato, o decisamente per verde o per altre cose. Questa mi sembra veramente, pur essendo ancora abbastanza all'inizio, l'ennesima occasione in cui si va a mangiare quello che potrebbe ancora essere un polmone verde, per quanto sia un'area ex industriale della città, e si vanno a costruire insediamenti con una densità antropica eccessiva. Si riempie lo spazio di case costruendo un intero nuovo quartiere, tra l'altro - mi riferisco ad un articolo che ho letto della rassegna stampa apparso ieri su un giornale - creando una competizione con il vicino Comune di Settimo per chi arriva prima a collocare più case possibili in quella zona, perché, chiaramente, il mercato è limitato e, quindi, a questo punto, non si riusciranno a mettere 5.000 abitanti di qui e 5.000 abitanti al di là della riga di confine, andando quindi a creare competizione per arrivare il più in fretta possibile a costruire le case per correre ad urbanizzare la zona. Forse, sarebbe necessaria una riflessione riguardo al fatto se serva ancora espandere la città, se quello sia il luogo opportuno, ovviamente, e chi, veramente, possa trarre vantaggi da questo genere di operazione commerciale, perché, forse, potremmo prima occuparci dei nostri quartieri esistenti, che si svuotano e si degradano perché sempre più alloggi rimangono vuoti. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola, per una replica, all'Assessore Curti. CURTI Ilda (Assessore) Vorrei soltanto dire che su alcune preoccupazioni riguardo ai temi che sono già stati discussi in Commissione, ci sono gli emendamenti, che in seguito, se volete, verranno illustrati. Però, vorrei dire questo. Stiamo parlando di Corso Romania, tutta quell'area appartiene alla storia e allo sviluppo industriale della città; questa zona non solo è profondamente antropizzata, ma è una zona di disordine urbano, via via abbandonata dalle funzioni produttive e che in realtà non presenta alcuna caratteristica di qualità urbana. Non è un polmone verde, per intenderci. Il Piano Regolatore, che fotografa la situazione esistente al 1995, ne dà una destinazione esclusivamente produttiva e, quindi, in realtà, questo Piano Integrato in Variante prevede la riqualificazione di quell'area, anche mettendo a disposizione della cittadinanza nuovo spazio pubblico, in termini di verde e di aree pubbliche utilizzabili (cosa che oggi non sono, perché di fatto è una teoria di capannoni e di situazioni non fruibili). Per quanto riguarda la competizione, vorrei dire - l'ho detto in premessa - che il Protocollo d'Intesa è un importante passo avanti di governo di trasformazione del territorio, concertato con i Comuni dell'area metropolitana, in particolare con Settimo; proprio questi due provvedimenti, Cebrosa e Michelin, sono un avvio di sperimentazione non competitiva, ma cooperativa per ridefinire una centralità di qualità urbana in una zona che è, di fatto, periferica sia per noi che per il Comune di Settimo. Quindi, l'idea non è quella di intervenire su due periferie, ma di intervenire su un'area che può diventare, in realtà, un'area di qualità. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Passiamo all'analisi degli emendamenti. Sono stati presentati 8 emendamenti da parte della Giunta. La parola all'Assessore Curti, per l'illustrazione degli emendamenti. CURTI Ilda (Assessore) Sono 8 emendamenti. Il primo emendamento acquisisce il parere della Circoscrizione 6, che è stato un parere positivo, condizionato, ed acquisisce le condizioni in particolare sul fatto che una delle condizioni era la realizzazione del secondo collegamento stradale con la Falchera, quindi ne è stato valutato l'inserimento tra le opere di urbanizzazione realizzate dai soggetti attuatori del PRIN, a scomputo degli oneri. Questo è un elemento che il quartiere della Falchera aspetta da tempo. La seconda condizione che noi abbiamo ritenuto di dover accogliere è l'attuazione di un processo partecipativo, finalizzato ad individuare ulteriori servizi da insediare e, quindi, su questo l'emendamento dà conto e poi risponde ad altre osservazioni più tecniche. Il secondo emendamento, semplicemente, elenca gli atti allegati, che non erano presenti nel provvedimento di Giunta, ma sono giunti successivamente: il rapporto ambientale di VAS, la sintesi non tecnica della Valutazione Ambientale Strategica, la valutazione dell'impatto acustico, la valutazione del clima acustico e lo studio di impatto sul traffico, che diventano allegati e parte integrante del provvedimento. Il terzo emendamento, invece, dà atto che il piano di classificazione acustica verrà espresso dopo l'adozione. Il piano di classificazione acustica avviene sempre tra l'adozione e l'approvazione dei provvedimenti in Variante, perché questo consente la pubblicazione dell'eventuale proposta di revisione al piano e poi diventerà parte integrante nel provvedimento di approvazione della Variante. Il quarto emendamento riguarda semplicemente un cambiamento nell'oggetto della proposta di deliberazione, cioè dopo: "Legge Regionale 9 aprile 1996" vengono sostituite le parole: "dell'articolo 17 comma 7 e dell'articolo 49 comma 5" con "e" di congiunzione, diventando quindi: "Legge Regionale del 1996 n. 18 e della LUR 56/1977", perché - lo vedremo nell'emendamento successivo - si è ritenuto di dovere accogliere le osservazioni della Regione e, quindi, questo non è un provvedimento di Variante parziale, ma diventa una Variante strutturale ai sensi della Legge Regionale. Nel quinto emendamento viene eliminato il capoverso a pagina 5 del provvedimento, in cui si diceva che era un provvedimento ad esclusivo interesse sul piano comunale ed invece, eliminando queste parole, diventa un provvedimento di tipo strutturale. L'emendamento n. 6 articola il fatto che si tratta di una Variante strutturale e non parziale, proprio perché, a seguito del confronto che si è sviluppato all'interno del tavolo di lavoro, di cui al Protocollo d'Intesa del dicembre del 2010, di cui parlavo prima, che vede Regione e Provincia, Settimo, Borgaro, San Mauro e Torino, si è ritenuto che questo dovesse essere un provvedimento di Variante strutturale. L'emendamento n. 7 introduce nel dispositivo che è una Variante strutturale, prima era in narrativa e adesso è nel dispositivo. Gli emendamenti sono nove. Con l'emendamento n. 8 - tenete conto che la deliberazione di Giunta è del 1° febbraio 2011, per cui nel frattempo si è continuato a lavorare e sono anche cambiate alcune cose -, viene inserito un capoverso in cui si dice che è in corso di definizione la valutazione in ordine all'eventuale corresponsione, da parte del proponente, del contributo di valorizzazione indotto alla Variante; cioè, non è ancora definito qual è il contributo di valorizzazione e lo sarà tra l'adozione e l'approvazione. Infine, l'ultimo emendamento, anche questo significativo, dice che i contenuti del PRIN potranno, in ogni caso, essere oggetto di ulteriori approfondimenti ai fini di un'integrazione ottimale con gli scenari urbanistici ed infrastrutturali in corso di definizione sul quadrante Nord-Est dell'area metropolitana. Per cui, questo provvedimento, come dicevo prima, è il primo tassello, ma potrà subire delle ulteriori modifiche - che naturalmente saranno discusse in Consiglio - alla luce del lavoro di concertazione con i Comuni e con le Istituzioni sovraordinate. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Vi sono degli interventi sugli emendamenti nel loro complesso, visto che l'Assessore li ha trattati nel loro complesso? La parola al Consigliere Levi-Montalcini. LEVI-MONTALCINI Piera Volevo capire meglio l'emendamento che è stato menzionato per cui la Variante diventa una Variante strutturale e non più una Variante parziale che dipende esclusivamente dal Comune. Vorrei anche che l'Assessore mi ricordasse la diversità tra discutere in Commissione una Variante che passa in Consiglio Comunale, e che dopo la pubblicazione sull'Albo Pretorio e la successiva approvazione diventa definitiva, e una Variante strutturale. Vorrei inoltre capire da dove nasce questa nuova classificazione, che non era mai stata contemplata prima, neppure nella precedente Amministrazione, quando già era passata in Commissione ed era poi da approvare in Consiglio Comunale, ma era stata bloccata dalla mancanza di tempo. Avrei bisogno di maggiori delucidazioni su questo, per favore. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola all'Assessore Curti. CURTI Ilda (Assessore) All'interno del protocollo d'intesa, quindi al tavolo di lavoro che si è avviato nel corso del 2011 con Regione, Provincia e Comuni, la Regione ha sollecitato la Città ad adottare una Variante strutturale e non una Variante parziale. In realtà, noi concordiamo sulla necessità espressa dalla Regione di valutare gli effetti cumulativi generati dai progetti di trasformazione in atto nei diversi Comuni del quadrante nord- est, che possono assumere rilevanza sovracomunale, proprio per l'importanza degli interventi nell'area interna ai confini amministrativi della Città, rispetto anche al resto del territorio. Quindi, abbiamo accolto la richiesta della Regione di trasformare la da Variante parziale in Variante strutturale. Pur non essendoci dei parametri stringenti, abbiamo ritenuto che, proprio nella volontà della maggiore cooperazione, trasparenza e concertazione su un intervento così importante, la richiesta della Regione fosse accoglibile. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Passiamo all'analisi degli emendamenti. L'emendamento n. 1, presentato dall'Assessore Curti, recita: FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Non essendoci altre richieste di intervento, pongo in votazione l'emendamento n. 1: Presenti 21, Favorevoli 21. L'emendamento n. 1 è approvato. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) L'emendamento n. 2, presentato dall'Assessore Curti, recita: FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Non essendoci altre richieste di intervento, pongo in votazione l'emendamento n. 2: Presenti 22, Favorevoli 22. L'emendamento n. 2 è approvato. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) L'emendamento n. 3, presentato dall'Assessore Curti, recita: FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Non essendoci altre richieste di intervento, pongo in votazione l'emendamento n. 3: Presenti 22, Favorevoli 22. L'emendamento n. 3 è approvato. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) L'emendamento n. 4, presentato dall'Assessore Curti, recita: FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Non essendoci altre richieste di intervento, pongo in votazione l'emendamento n. 4: Presenti 22, Favorevoli 22. L'emendamento n. 4 è approvato. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) L'emendamento n. 5, presentato dall'Assessore Curti, recita: FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Non essendoci altre richieste di intervento, pongo in votazione l'emendamento n. 5: Presenti 21, Favorevoli 21. L' emendamento n. 5 è approvato. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) L'emendamento n. 6, presentato dall'Assessore Curti, recita: FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Non essendoci altre richieste di intervento, pongo in votazione l'emendamento n. 6: Presenti 22, Favorevoli 22. L'emendamento n. 6 è approvato. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) L'emendamento n. 7, presentato dall'Assessore Curti, recita: FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Non essendoci altre richieste di intervento, pongo in votazione l'emendamento n. 7: Presenti 22, Favorevoli 22. L'emendamento n. 7 è approvato. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) L'emendamento n. 8, presentato dall'Assessore Curti, recita: FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Non essendoci altre richieste di intervento, pongo in votazione l'emendamento n. 8: Presenti 22, Favorevoli 22. L'emendamento n. 8 è approvato. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Non essendoci altre richieste di intervento per dichiarazioni di voto, pongo in votazione la proposta di deliberazione così emendata: Presenti 28, Astenuti 1, Favorevoli 22, Contrari 5. La proposta di deliberazione è approvata. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Pongo in votazione l'immediata eseguibilità del provvedimento: Presenti 23, Astenuti 1, Favorevoli 22. L'immediata eseguibilità è concessa. |