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Estratto dal verbale della seduta di Lunedì 21 Novembre 2011 ore 10,00
Paragrafo n. 20
DELIBERAZIONE (Giunta: proposta e urgenza) 2011-00466
PROGRAMMA INTEGRATO IN VARIANTE AL P.R.G. RELATIVO ALL'AMBITO 3.1 MICHELIN STURA, AI SENSI DELLA LEGGE REGIONALE 9 APRILE 1996 N. 18 E S.M.I. E DELLA L.U.R. 56/1977 E S.M.I.. ADOZIONE.
Interventi

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Passiamo all'esame della seguente proposta di deliberazione n. mecc.
201100466/009, presentata dalla Giunta Comunale in data 1° febbraio 2011, avente
per oggetto:
\"Programma integrato in Variante al P.R.G. relativo all'ambito 3.1 Michelin Stura,
ai sensi della Legge Regionale 9 aprile 1996 n. 18 e s.m.i.,
dell'articolo 17 comma 7 e dell'articolo 49 comma 5 della LUR 56/1977e s.m.i.
Adozione\"

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Comunico che in data 10/11/2011 la competente Commissione ha rimesso il
provvedimento in Aula.
Sono stati presentati otto emendamenti da parte della Giunta.
La parola all'Assessore Curti, per l'illustrazione della proposta di deliberazione.

CURTI Ilda (Assessore)
La illustro brevemente. Se n'è approfonditamente discusso in Commissione. In ogni
caso, i due atti che stiamo per discutere oggi, che sono il PRIN Michelin e il PRIN
Cebrosa, pur essendo due atti distinti, devono essere considerati insieme, perché si
collocano all'interno dello scenario di trasformazione delineato per la zona Nord-Est
della città, che è stato definito all'interno del Protocollo d'Intesa di riqualificazione
del quadrante Nord-Est della città, approvato nel dicembre del 2010, anche nei
Comuni contermini, adottato da Regione, Provincia, Città, Comuni interessati
(Settimo, San Mauro e Borgaro). All'interno del Protocollo d'Intesa si colloca il
programma integrato PRIN, in Variante al Piano Regolatore, nell'area tra Corso
Romania, Strada delle Cascinette, insomma nell'area che oggi è nota come "Michelin
Stura". Il piano integrato prevede di articolare l'area di proprietà Michelin in due
zone: una, in percentuale prevalente che insiste su Strada delle Cascinette, che
conserverà una vocazione produttiva, confermata dal fatto che Michelin ha
sottoscritto nel 2008 un accordo anche con le parti sindacali e con la Città,
confermando il fatto che intende riorganizzare l'insediamento produttivo con degli
investimenti importanti per farlo diventare un polo logistico e direzionale (quindi, in
quella parte viene confermata la vocazione produttiva); mentre nella seconda,
affacciata su Corso Romania, si prevede un nuovo polo urbano, caratterizzato da un
mix funzionale, prevalentemente residenziale, che va a sostituirsi agli ex
insediamenti industriali.
Questo intervento, insieme al PRIN Cebrosa, che vedremo successivamente, in realtà
è un'occasione di ripensamento di tutta l'area di Corso Romania, sia all'interno dei
confini amministrativi della città, sia all'interno dei confini amministrativi dell'area
di Settimo, studiato dal Protocollo d'Intesa. Questo è il primo atto, siamo
all'adozione, è il primo tassello di un programma più complessivo di riordino e
riqualificazione di tutta l'area Nord-Est della città.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La parola al Consigliere Liardo.

LIARDO Enzo
Come ho avuto modo di affermare in Commissione, ci troviamo di fronte ad una
serie di infrastrutture che nascerà all'interno di quella zona e non vorrei trovarmi di
nuovo in una situazione - lo dicevo anche all'Assessore in Commissione - analoga a
quanto avvenuto per quanto riguarda la Spina 3. Ricordo come veniva illustrata
inizialmente quella zona all'interno della Circoscrizione: sembrava dovesse entrare a
far parte del libro dei sogni, talmente veniva elencata una lunga serie di infrastrutture
e di servizi, invece, poi, a fine costruzione di quel villaggio (perché è da definire
tale), ci siamo trovati con gravissimi problemi all'interno di quel quartiere perché
mancava tutta una serie di servizi che il Comune non offriva; poi, si è dovuto, come
sempre in emergenza, cercare in quattro e quattr'otto di sistemare alcune questioni
inerenti agli asili e ad altre strutture che mancavano soprattutto a livello sociale.
Che cosa è successo nel frattempo? Una cosa che, ormai, è consolidata nel tempo e
che ho avuto modo di dire anche nei passati Consigli - mi rendo conto di essere
abbastanza noioso, ma è quello che poi succede, e tanto vale parlarne prima -.
È successo che, per quanto riguarda Spina 3, è stato costituito un comitato - questo lo
rinfaccerò per tutta la tornata amministrativa - al quale ha partecipato solo la
maggioranza, senza la presenza dell'opposizione; c'era il Presidente di
Circoscrizione e un membro della maggioranza, sia per quanto concerne la
Circoscrizione 5 che la Circoscrizione 4. Questo comitato aveva il compito di
individuare con i costruttori le situazioni che mancavano all'interno di quel quartiere.
La stessa cosa è successa su Borgata Tesso, spostandoci di circa un chilometro
rispetto alla zona che citavo prima, dove è sorta tutta una serie di infrastrutture di
edilizia abitativa, dopodiché ci si è ritrovati di fronte a gravi problemi cui si è
sopperito con l'individuazione di un comitato creato ad hoc, che, alla fine, fa da
interfaccia con i cittadini e devo dire che è anche molto attivo soprattutto quando ci
si avvicina alle competizioni elettorali (ho potuto verificarlo durante le ultime
elezioni amministrative).
L'invito che rivolgo all'Assessore è che non si verifichi una situazione analoga e che,
in qualche modo, possa seguire attentamente che vicino alle costruzioni abitative
sorgano anche i relativi servizi per tempo, in modo che crescano in contemporanea
evitando successive emergenze.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La parola al Consigliere Grimaldi.

GRIMALDI Marco
Concordo con alcune preoccupazioni del Consigliere Liardo e ne abbiamo discusso
più volte in Commissione. Io credo che, tra l'altro, vada riconosciuta a questa Giunta
la capacità di avere anche letto gli errori degli ultimi dieci anni, nel senso che anche
in quei processi di trasformazione ci sono state delle cose che hanno funzionato,
mentre altre no. Lei citava Spina 3: è palese che se non vi fossero stati i soldi dello
Stato che hanno rigenerato un'intera area urbana, come il parco, ovviamente, quella
situazione sarebbe ancora più grave. È chiaro che allora si lasciavano dieci anni di
tempo per fare alcuni lavori.
Credo che, invece, vada riconosciuta a questa Giunta - lo dimostra il primo
emendamento - che anche lì sono cambiate le modalità, anche di interazione con il
privato. Infatti, nell'emendamento si dice tra l'altro che: "Con riguardo alle
tempistiche relative alle opere di urbanizzazione, lo schema di Convenzione ne
prevede la realizzazione in ottemperanza con quanto disposto dal cronoprogramma
ed in concomitanza agli interventi edilizi relativi ai singoli lotti; pertanto, tali opere
dovranno essere ultimate entro un anno dalla fine dei lavori afferenti l'intervento
stesso.".
Credo che sia già un passo avanti. Sono anche felice che, di fatto, nello stesso
emendamento si raccolgano tutte le criticità, si parli degli spazi pubblici in generale,
di un tavolo che verrà fatto proprio con la Circoscrizione, del collegamento stradale
con Falchera. Ritengo che, in qualche modo, gli emendamenti abbiano migliorato la
proposta di deliberazione e sono, come dicevamo, il primo passo, anche perché
stiamo parlando di un processo per cui poi ci sarà un'approvazione finale.
Intanto, si è deciso di cambiare un po' la direzione, si è invertito anche leggermente
il rapporto con i privati; in questo, la Circoscrizione ha dato il suo parere, che -
ricordiamo - è un parere necessario, nel senso che spesso le Circoscrizioni pensano
che questi pareri non vengano raccolti, si dice che i processi partecipativi non
nascano anche così, invece io credo che le Circoscrizioni debbano essere i nostri
attenti occhi, soprattutto su questo tipo di varianti, che tra l'altro qui diventano
varianti più strutturali. Quindi, è un altro importante emendamento a questa
deliberazione.
Staremo attenti affinché questi emendamenti divengano realtà e, quando poi verrà
adottata questa proposta di deliberazione, ne sapremo un po' di più.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La parola al Consigliere Ricca.

RICCA Fabrizio
Intervengo solo per ribadire quanto detto già in Commissione, ovvero la contrarietà a
questo tipo di deliberazione, ma non per il senso in sé di quello che è il progetto, ma
perché, secondo noi, bisognerebbe prima affrontare problemi diversi. Sottolineo che,
ad oggi, ci sono circa 40.000 alloggi vuoti e prima di andare a costruire nuovi
appartamenti, dove andranno a vivere nuove famiglie, secondo noi è più importante
sfruttare tutti quegli appartamenti che, all'interno delle Spine di nuova costruzione,
ad oggi, sono completamente vuoti.
Quindi, l'invito che faccio all'Assessore è quello di capire se può esistere un piano di
ricollocamento sul mercato di quegli alloggi.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La parola al Consigliere Bertola.

BERTOLA Vittorio
Sono contento di sentire altre forze politiche che sollevano il tema della fine del
consumo del territorio, perché è effettivamente un tema che prima o poi dovremmo
porci, cioè se sia opportuno continuare l'estensione della città e continuare a
mangiare del terreno che, invece, potrebbe essere riutilizzato, o decisamente per
verde o per altre cose.
Questa mi sembra veramente, pur essendo ancora abbastanza all'inizio, l'ennesima
occasione in cui si va a mangiare quello che potrebbe ancora essere un polmone
verde, per quanto sia un'area ex industriale della città, e si vanno a costruire
insediamenti con una densità antropica eccessiva.
Si riempie lo spazio di case costruendo un intero nuovo quartiere, tra l'altro - mi
riferisco ad un articolo che ho letto della rassegna stampa apparso ieri su un giornale
- creando una competizione con il vicino Comune di Settimo per chi arriva prima a
collocare più case possibili in quella zona, perché, chiaramente, il mercato è limitato
e, quindi, a questo punto, non si riusciranno a mettere 5.000 abitanti di qui e 5.000
abitanti al di là della riga di confine, andando quindi a creare competizione per
arrivare il più in fretta possibile a costruire le case per correre ad urbanizzare la zona.
Forse, sarebbe necessaria una riflessione riguardo al fatto se serva ancora espandere
la città, se quello sia il luogo opportuno, ovviamente, e chi, veramente, possa trarre
vantaggi da questo genere di operazione commerciale, perché, forse, potremmo
prima occuparci dei nostri quartieri esistenti, che si svuotano e si degradano perché
sempre più alloggi rimangono vuoti.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La parola, per una replica, all'Assessore Curti.

CURTI Ilda (Assessore)
Vorrei soltanto dire che su alcune preoccupazioni riguardo ai temi che sono già stati
discussi in Commissione, ci sono gli emendamenti, che in seguito, se volete,
verranno illustrati.
Però, vorrei dire questo. Stiamo parlando di Corso Romania, tutta quell'area
appartiene alla storia e allo sviluppo industriale della città; questa zona non solo è
profondamente antropizzata, ma è una zona di disordine urbano, via via abbandonata
dalle funzioni produttive e che in realtà non presenta alcuna caratteristica di qualità
urbana. Non è un polmone verde, per intenderci.
Il Piano Regolatore, che fotografa la situazione esistente al 1995, ne dà una
destinazione esclusivamente produttiva e, quindi, in realtà, questo Piano Integrato in
Variante prevede la riqualificazione di quell'area, anche mettendo a disposizione
della cittadinanza nuovo spazio pubblico, in termini di verde e di aree pubbliche
utilizzabili (cosa che oggi non sono, perché di fatto è una teoria di capannoni e di
situazioni non fruibili).
Per quanto riguarda la competizione, vorrei dire - l'ho detto in premessa - che il
Protocollo d'Intesa è un importante passo avanti di governo di trasformazione del
territorio, concertato con i Comuni dell'area metropolitana, in particolare con
Settimo; proprio questi due provvedimenti, Cebrosa e Michelin, sono un avvio di
sperimentazione non competitiva, ma cooperativa per ridefinire una centralità di
qualità urbana in una zona che è, di fatto, periferica sia per noi che per il Comune di
Settimo.
Quindi, l'idea non è quella di intervenire su due periferie, ma di intervenire su
un'area che può diventare, in realtà, un'area di qualità.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Passiamo all'analisi degli emendamenti.
Sono stati presentati 8 emendamenti da parte della Giunta.
La parola all'Assessore Curti, per l'illustrazione degli emendamenti.

CURTI Ilda (Assessore)
Sono 8 emendamenti. Il primo emendamento acquisisce il parere della Circoscrizione
6, che è stato un parere positivo, condizionato, ed acquisisce le condizioni in
particolare sul fatto che una delle condizioni era la realizzazione del secondo
collegamento stradale con la Falchera, quindi ne è stato valutato l'inserimento tra le
opere di urbanizzazione realizzate dai soggetti attuatori del PRIN, a scomputo degli
oneri. Questo è un elemento che il quartiere della Falchera aspetta da tempo.
La seconda condizione che noi abbiamo ritenuto di dover accogliere è l'attuazione di
un processo partecipativo, finalizzato ad individuare ulteriori servizi da insediare e,
quindi, su questo l'emendamento dà conto e poi risponde ad altre osservazioni più
tecniche.
Il secondo emendamento, semplicemente, elenca gli atti allegati, che non erano
presenti nel provvedimento di Giunta, ma sono giunti successivamente: il rapporto
ambientale di VAS, la sintesi non tecnica della Valutazione Ambientale Strategica, la
valutazione dell'impatto acustico, la valutazione del clima acustico e lo studio di
impatto sul traffico, che diventano allegati e parte integrante del provvedimento.
Il terzo emendamento, invece, dà atto che il piano di classificazione acustica verrà
espresso dopo l'adozione. Il piano di classificazione acustica avviene sempre tra
l'adozione e l'approvazione dei provvedimenti in Variante, perché questo consente la
pubblicazione dell'eventuale proposta di revisione al piano e poi diventerà parte
integrante nel provvedimento di approvazione della Variante.
Il quarto emendamento riguarda semplicemente un cambiamento nell'oggetto della
proposta di deliberazione, cioè dopo: "Legge Regionale 9 aprile 1996" vengono
sostituite le parole: "dell'articolo 17 comma 7 e dell'articolo 49 comma 5" con "e" di
congiunzione, diventando quindi: "Legge Regionale del 1996 n. 18 e della LUR
56/1977", perché - lo vedremo nell'emendamento successivo - si è ritenuto di dovere
accogliere le osservazioni della Regione e, quindi, questo non è un provvedimento di
Variante parziale, ma diventa una Variante strutturale ai sensi della Legge Regionale.
Nel quinto emendamento viene eliminato il capoverso a pagina 5 del provvedimento,
in cui si diceva che era un provvedimento ad esclusivo interesse sul piano comunale
ed invece, eliminando queste parole, diventa un provvedimento di tipo strutturale.
L'emendamento n. 6 articola il fatto che si tratta di una Variante strutturale e non
parziale, proprio perché, a seguito del confronto che si è sviluppato all'interno del
tavolo di lavoro, di cui al Protocollo d'Intesa del dicembre del 2010, di cui parlavo
prima, che vede Regione e Provincia, Settimo, Borgaro, San Mauro e Torino, si è
ritenuto che questo dovesse essere un provvedimento di Variante strutturale.
L'emendamento n. 7 introduce nel dispositivo che è una Variante strutturale, prima
era in narrativa e adesso è nel dispositivo.
Gli emendamenti sono nove. Con l'emendamento n. 8 - tenete conto che la
deliberazione di Giunta è del 1° febbraio 2011, per cui nel frattempo si è continuato a
lavorare e sono anche cambiate alcune cose -, viene inserito un capoverso in cui si
dice che è in corso di definizione la valutazione in ordine all'eventuale
corresponsione, da parte del proponente, del contributo di valorizzazione indotto alla
Variante; cioè, non è ancora definito qual è il contributo di valorizzazione e lo sarà
tra l'adozione e l'approvazione.
Infine, l'ultimo emendamento, anche questo significativo, dice che i contenuti del
PRIN potranno, in ogni caso, essere oggetto di ulteriori approfondimenti ai fini di
un'integrazione ottimale con gli scenari urbanistici ed infrastrutturali in corso di
definizione sul quadrante Nord-Est dell'area metropolitana. Per cui, questo
provvedimento, come dicevo prima, è il primo tassello, ma potrà subire delle ulteriori
modifiche - che naturalmente saranno discusse in Consiglio - alla luce del lavoro di
concertazione con i Comuni e con le Istituzioni sovraordinate.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Vi sono degli interventi sugli emendamenti nel loro complesso, visto che l'Assessore
li ha trattati nel loro complesso?
La parola al Consigliere Levi-Montalcini.

LEVI-MONTALCINI Piera
Volevo capire meglio l'emendamento che è stato menzionato per cui la Variante
diventa una Variante strutturale e non più una Variante parziale che dipende
esclusivamente dal Comune. Vorrei anche che l'Assessore mi ricordasse la diversità
tra discutere in Commissione una Variante che passa in Consiglio Comunale, e che
dopo la pubblicazione sull'Albo Pretorio e la successiva approvazione diventa
definitiva, e una Variante strutturale. Vorrei inoltre capire da dove nasce questa
nuova classificazione, che non era mai stata contemplata prima, neppure nella
precedente Amministrazione, quando già era passata in Commissione ed era poi da
approvare in Consiglio Comunale, ma era stata bloccata dalla mancanza di tempo.
Avrei bisogno di maggiori delucidazioni su questo, per favore.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La parola all'Assessore Curti.

CURTI Ilda (Assessore)
All'interno del protocollo d'intesa, quindi al tavolo di lavoro che si è avviato nel
corso del 2011 con Regione, Provincia e Comuni, la Regione ha sollecitato la Città
ad adottare una Variante strutturale e non una Variante parziale. In realtà, noi
concordiamo sulla necessità espressa dalla Regione di valutare gli effetti cumulativi
generati dai progetti di trasformazione in atto nei diversi Comuni del quadrante nord-
est, che possono assumere rilevanza sovracomunale, proprio per l'importanza degli
interventi nell'area interna ai confini amministrativi della Città, rispetto anche al
resto del territorio. Quindi, abbiamo accolto la richiesta della Regione di trasformare
la da Variante parziale in Variante strutturale.
Pur non essendoci dei parametri stringenti, abbiamo ritenuto che, proprio nella
volontà della maggiore cooperazione, trasparenza e concertazione su un intervento
così importante, la richiesta della Regione fosse accoglibile.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Passiamo all'analisi degli emendamenti.
L'emendamento n. 1, presentato dall'Assessore Curti, recita:

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Non essendoci altre richieste di intervento, pongo in votazione l'emendamento n. 1:
Presenti 21, Favorevoli 21.
L'emendamento n. 1 è approvato.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
L'emendamento n. 2, presentato dall'Assessore Curti, recita:

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Non essendoci altre richieste di intervento, pongo in votazione l'emendamento n. 2:
Presenti 22, Favorevoli 22.
L'emendamento n. 2 è approvato.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
L'emendamento n. 3, presentato dall'Assessore Curti, recita:

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Non essendoci altre richieste di intervento, pongo in votazione l'emendamento n. 3:
Presenti 22, Favorevoli 22.
L'emendamento n. 3 è approvato.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
L'emendamento n. 4, presentato dall'Assessore Curti, recita:

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Non essendoci altre richieste di intervento, pongo in votazione l'emendamento n. 4:
Presenti 22, Favorevoli 22.
L'emendamento n. 4 è approvato.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
L'emendamento n. 5, presentato dall'Assessore Curti, recita:

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Non essendoci altre richieste di intervento, pongo in votazione l'emendamento n. 5:
Presenti 21, Favorevoli 21.
L' emendamento n. 5 è approvato.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
L'emendamento n. 6, presentato dall'Assessore Curti, recita:

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Non essendoci altre richieste di intervento, pongo in votazione l'emendamento n. 6:
Presenti 22, Favorevoli 22.
L'emendamento n. 6 è approvato.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
L'emendamento n. 7, presentato dall'Assessore Curti, recita:

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Non essendoci altre richieste di intervento, pongo in votazione l'emendamento n. 7:
Presenti 22, Favorevoli 22.
L'emendamento n. 7 è approvato.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
L'emendamento n. 8, presentato dall'Assessore Curti, recita:

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Non essendoci altre richieste di intervento, pongo in votazione l'emendamento n. 8:
Presenti 22, Favorevoli 22.
L'emendamento n. 8 è approvato.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Non essendoci altre richieste di intervento per dichiarazioni di voto, pongo in
votazione la proposta di deliberazione così emendata:
Presenti 28, Astenuti 1, Favorevoli 22, Contrari 5.
La proposta di deliberazione è approvata.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Pongo in votazione l'immediata eseguibilità del provvedimento:
Presenti 23, Astenuti 1, Favorevoli 22.
L'immediata eseguibilità è concessa.
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