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FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) È stata presentata una richiesta di comunicazione riguardante odori nauseabondi che disturbano da giorni i torinesi nell'area da Pozzo Strada a Vanchiglia. La richiesta di comunicazione è da parte dei Consiglieri Grimaldi, Centillo, Paolino, Levi, Alunno e Ventura. Nella Conferenza dei Capigruppo avevamo concordato di non concederle in quanto non vi era la certezza dell'opportunità dell'Assessore Lavolta di poter rispondere all'argomento. Quindi, contrariamente a quanto avevamo definito poco fa, data l'opportunità di questo momento, le concederei per evitare di andare a calendarizzare un altro argomento in Commissione, accumulando lavoro. La parola all'Assessore Lavolta. LAVOLTA Enzo (Assessore) In realtà, il Consiglio Comunale ha già trattato questo tema in occasione della presentazione di un'interpellanza da parte del Movimento 5 Stelle. Quindi, non ho problemi a ribadire quanto già affermato in quell'occasione e ad aggiornare, eventualmente, il Consiglio Comunale su quanto è accaduto nelle ultime settimane. Come sapete, si tratta di un tema legato in particolare ad alcuni impianti, non presenti sul territorio della Città di Torino. È a questo punto specifico che la Provincia di Torino, come Ente titolare dei procedimenti autorizzativi per gli impianti di trattamento rifiuti, e l'ARPA, organo tecnico preposto ai controlli, hanno proceduto agli accertamenti per individuare in modo inoppugnabile l'origine degli odori molesti. Le segnalazioni ricevute anche presso il Comune di Torino, naturalmente, sono state prese nella massima considerazione. L'attenzione dei due Enti, quindi ARPA e Provincia di Torino, si è concentrata in particolare su alcuni impianti, già segnalati dall'ARPA con il comunicato del 19 agosto ultimo scorso. Per quanto riguarda il livello di operatività di Punto Ambiente, l'impianto che è stato individuato come causa di questi odori, la società a responsabilità limitata di proprietà per il 98% di CIDIU S.p.A. e per il 2% del Comune di Druento ha verificato come sia particolarmente opportuno, a questo punto, anche a fronte di quanto emerso dall'analisi dell'ARPA, ridimensionare la propria capacità di trattamento. Punto Ambiente è progettato per una capacità di trattamento pari a 60.000 tonnellate all'anno di rifiuto organico proveniente dalla raccolta differenziata e 25.000 tonnellate all'anno di scarti della lavorazione del verde. A fronte anche dell'analisi puntuale dell'ARPA, non avendo ancora l'ARPA definito in modo circostanziato le responsabilità, CIDIU ha, comunque, deliberato nell'ultimo Consiglio di Amministrazione la riduzione delle quantità di trattamento. Quindi, indipendentemente da quello che sarà - penso - un provvedimento da parte di ARPA e in particolare della Provincia di Torino, il Consiglio di Amministrazione di CIDIU in settimana ha già ottemperato ad una riduzione del trattamento dei rifiuti, pari a 20.000 tonnellate, che è sostanzialmente un terzo della capacità dell'impianto stesso. Questo a conferma del fatto che il lavoro e l'attenzione di tutte le Amministrazioni ha prodotto un'assunzione di responsabilità da parte del soggetto direttamente responsabile. L'ARPA ci tiene a sottolineare che, nel corso delle prossime settimane, di concerto con la Provincia, adotterà i provvedimenti più opportuni, qualora questa riduzione, unilateralmente assunta da CIDIU, non fosse sufficiente a risolvere il problema. Queste sono le informazioni di cui siamo in possesso. Come avevo già avuto modo di dire in occasione della risposta all'interpellanza del Consigliere Bertola, molti degli atti che hanno caratterizzato l'indagine da parte di ARPA erano secretati. A questo punto attendiamo, ad ulteriore conferma di quanto affermato in questa sede, quale sarà il pronunciamento definitivo di ARPA. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Consigliere Grimaldi. GRIMALDI Marco Ovviamente, ci dichiariamo soddisfatti per la parte tecnica della risposta. Ricordo, però, all'Assessore che l'interpellanza era di un mese fa e riguardava i fatti di quel periodo, e poi ci sono stati anche i fatti di agosto. Pertanto, questa vicenda si è ripetuta già ben tre volte negli ultimi tre mesi. Di fatto, implicitamente, lei ci sta dicendo che quello che si è appurato nello scorso mese si sta di nuovo verificando. Quindi, chiederei al Presidente del Consiglio di ritenere discussa questa parte della comunicazione, però anche di reintrodurla, se possibile, in un lavoro di Commissione, visto che vorremmo capire meglio la situazione, perché ci sono chiari gli intendimenti dell'ARPA, ci è chiaro il lavoro svolto dalla Città di Torino, ma, se per tre volte in tre mesi si è riproposto lo stesso tema, credo sia necessario arrivare a delle soluzioni concrete, visto che quanto è successo negli ultimi giorni da Parella a Vanchiglia è insopportabile, soprattutto se si verifica per quattro giorni di fila. Quindi, ringrazio l'Assessore e spero che l'argomento venga presto messo a calendario della Commissione competente nelle prossime settimane. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Consigliere Bertola. BERTOLA Vittorio Volevo solo associarmi e segnalare che veramente i cittadini negli ultimi quattro, cinque giorni hanno mandato segnalazioni generalizzate, credo, a tutti i Consiglieri Comunali di qualunque forza politica, a causa dell'intensificarsi di questo fenomeno. Quindi, forse, è il caso di cominciare a pensare a chiudere questo impianto, se ne è veramente il responsabile. Per il resto mi associo: parliamone urgentemente in Commissione, perché è veramente un problema pesante per gran parte della città. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola all'Assessore Lavolta. LAVOLTA Enzo (Assessore) Semplicemente per rendere disponibile l'Assessorato ad approfondire il tema in Commissione Consiliare. Abbiamo già verificato con diversi e numerosi sopralluoghi che il tema investe in modo particolare la zona Ovest della Città di Torino. Continuo a ribadire ai Consiglieri - come ho già avuto modo di dire durante la trattazione dell'interpellanza di un mese fa al Consigliere Bertola - che, naturalmente, il nostro compito è quello di stimolare e sollecitare gli organi competenti ad assumere delle responsabilità, perché noi, da questo punto di vista, non abbiamo competenze specifiche come Città di Torino. Ci tengo a ribadire, ancora una volta, che l'assunzione da parte di CIDIU in modo unilaterale, senza che ci sia stata alcuna sollecitazione e pressione da parte di alcuno, fa ben sperare rispetto alla risoluzione di questo problema. Quindi, oggi esprimo soddisfazione rispetto all'atteggiamento dell'impianto e in particolare della società CIDIU. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Le comunicazioni sono concluse. |