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CARRETTA Domenico (Consigliere Anziano) Passiamo alla discussione dell'interpellanza n. mecc. 201105718/002, presentata in data 21 ottobre 2011, avente per oggetto: \"Curriculum vitae portavoce del Sindaco\" CARRETTA Domenico (Consigliere Anziano) La parola, per la risposta, all'Assessore Passoni. PASSONI Gianguido (Assessore) A seguito della deliberazione della Giunta Comunale, n. mecc. 201103761 del 30 giugno 2011, è stato assunto il portavoce del Sindaco. E' stato acquisito relativo curriculum, conservato agli atti e fornito ai Consiglieri richiedenti. Il portavoce è in possesso del diploma di maturità classica conseguito nel 1973 e ha frequentato il corso di laurea in Giurisprudenza presso l'università La Sapienza di Roma, senza conseguirne il titolo. Dal curriculum emerge la sua iscrizione all'albo dei giornalisti e ha svolto la professione di giornalista professionista ai massimi livelli al Messaggero dal 1979 al 2005, anche come inviato speciale e notista politico. Ha svolto, inoltre, attività di docenza in Teoria e Tecnica della Comunicazione di Massa, presso l'Accademia Internazionale delle Arti e delle Scienze e dell'Immagine dell'Aquila. Il curriculum descritto comprova la rilevante professionalità nel campo specifico della comunicazione, a cui fa riferimento il suo incarico. L'inquadramento del suddetto, in armonia con la legge 150 del 2000, recante la disciplina delle attività di informazione e di comunicazione delle Pubbliche Amministrazioni, che istituisce la figura professionale del portavoce, è stata, in alternativa al conferimento di un incarico consulenziale, la figura dell'alta specializzazione, che altrettanto si presta al ruolo disegnato per il soggetto, cui si riferisce l'interpellanza, dal primo cittadino. L'articolo della legge 150, sugli Uffici Stampa, prevede all'articolo 7 la figura del portavoce del Sindaco. Testualmente: "L'organo di vertice dell'Amministrazione Pubblica può essere coadiuvato da un portavoce. Il portavoce, incaricato dal medesimo organico, non può, per tutta la durata del relativo incarico, esercitare attività nel settore radiotelevisivo del giornalismo, della stampa e delle relazioni pubbliche". Comma 2: "Al portavoce è attribuita un'indennità, determinata dall'organo di vertice, nei limiti delle risorse disponibili, appositamente iscritte in Bilancio da ciascuna Amministrazione per le medesime finalità". L'articolo 6 del medesimo decreto, dice, inoltre: "In conformità alla disciplina dettata dal presente capo e ove compatibile, in conformità delle norme degli articoli 11 e 12 del decreto legislativo 2993 e successive modificazioni, relative alle disposizioni attuative, le attività di informazione si realizzano attraverso il portavoce dell'Ufficio Stampa e quello di comunicazione attraverso l'Ufficio per le Relazioni con il Pubblico, nonché attraverso analoghe strutture, quali gli sportelli per il cittadino e gli sportelli unici della Pubblica Amministrazione, gli sportelli polifunzionali e gli sportelli per le imprese". Dal tenore delle norme è possibile optare per l'inquadramento anche come consulente, per il quale, ai sensi dell'articolo 7, comma 6, del decreto 165/2001, modificato e sostituito prima dalle legge 546, poi dal decreto 387 del 1998, trattandosi di figure iscritte all'Albo dei giornalisti, non è richiesto il possesso della laurea. Infatti, l'articolo 7, comma 6, del decreto 165 cita testualmente: "Si prescinde dal requisito della comprovata specializzazione universitaria in caso di stipulazione di contratti di collaborazione di natura occasionale o coordinata e continuativa per attività che debbano essere svolte da professionisti iscritti in Ordini o Albi o con soggetti che operano nel campo dell'arte" - eccetera - "fermo restando la necessità di accertare la maturata esperienza nel settore". Alla prima revisione della sezione "curricula" del sito della Città, avverrà l'inserimento del curriculum nel formato standard, peraltro tempestivamente fornito ai richiedenti, nella versione completa. CARRETTA Domenico (Consigliere Anziano) La parola al Consigliere Appendino. APPENDINO Chiara Vorrei partire da una battuta: qualche giorno fa il Vicesindaco Dealessandri mi ha detto che io pensavo male, perché immaginavo che ci fossero strane cose dietro. Io dico per fortuna, perché se non avessi pensato male, visto che l'unico buco nel sito internet della città di Torino era proprio il curriculum vitae di Giovannetti, probabilmente non avrei indagato. Indago e cosa scopro? Che con un secondo accesso agli atti, sul contratto con cui è stato conferito l'incarico a Giovannetti, nella quarta riga, si cita il \"dr\" Giovanni Giovanetti. Su questo l'Assessore non mi ha risposto. Vorrei capire se si tratta di un refuso, di un errore. Non ho avuto risposte e immagino che l'Assessore mi saprà rispondere. Sul tema on line, il contratto è stato firmato il 1° luglio e siamo a novembre: quanto ci vuole a inserire un curriculum on line, oppure trasformarlo in un curriculum vitae europeo? Non mi sembra che sia un lavoro incredibile. Anzi, posso farlo anch'io, probabilmente, in mezz'ora e mi rendo anche disponibile a farlo. Sinceramente mi sembra che la risposta sia poco soddisfacente. Sono passati quasi sei mesi. Torno nel merito. Per quanto riguarda il fatto che nel contratto ci sia scritto \"dottore\", e ribadisco che, tra l'altro, il Sindaco Fassino più volte a verbale ha parlato di dottor Giovannetti, io ritengo che sia grave, perché nel contratto c'è scritta una cosa che non è vera e me l'ha confermato adesso l'Assessore. Come è possibile che in un contratto così importante, così oneroso, ci sia stata tanta superficialità? Perché se si tratta, come immagino, di errore materiale, mi chiedo come mai tanta superficialità, soprattutto su un contratto così importante che riguarda un collaboratore diretto del Sindaco. Addirittura, in questo caso, ci vorrebbe molta più attenzione. Sono totalmente allibita. Quindi, chiedo innanzitutto che l'Assessore mi risponda in merito a questo \"dr\" scritto sul contratto e poi, soprattutto, che si faccia un comunicato stampa per rettificare, perché penso che sia il minimo che debba essere fatto, per chiarire la posizione del dottor... anzi non dottor Giovannetti, proprio perché io credo che sia stata fatta molta confusione in merito. Non ho assolutamente sollevato il tema della mancanza di professionalità del signor Giovanetti; ritengo solo che in questo tipo di atti ci vorrebbe sicuramente più trasparenza e più chiarezza nei confronti non solo dei Consiglieri Comunali, che come me, avendo una visione più completa, si sono posti il dubbio, ma anche di tutti i cittadini. Per quanto riguarda la legittimità, quindi il tema dell'articolo n. 110, non rispondo adesso perché la prossima interpellanza, a cui risponderà l'Assessore Passoni, riguarda proprio questo argomento e la normativa vigente. CARRETTA Domenico (Consigliere Anziano) La parola, per una breve replica, all'Assessore Passoni. PASSONI Gianguido (Assessore) Vorrei precisare che, poiché nel contratto è riportata una sola volta la dizione "dottore" (evidentemente, per errore materiale) e in seguito non è più riportata (infatti, viene utilizzato il termine "signore"), è chiaro che si tratta di un errore materiale e gli Uffici provvederanno alla sua correzione, ma non si tratta di una particolare scoperta. Si tratta di un errore materiale in contratti standard, che l'Amministrazione stipula con controparti spesso laureate, ma non sempre, e pertanto è un refuso dell'Amministrazione. Ribadisco questo chiarimento: si tratta di un errore materiale. CARRETTA Domenico (Consigliere Anziano) L'interpellanza è discussa. |