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Estratto dal verbale della seduta di Lunedì 21 Novembre 2011 ore 10,00
Paragrafo n. 10
INTERPELLANZA 2011-05718
"CURRICULUM VITAE PORTAVOCE DEL SINDACO" PRESENTATA DAI CONSIGLIERI APPENDINO E BERTOLA IN DATA 21 OTTOBRE 2011.
Interventi

CARRETTA Domenico (Consigliere Anziano)
Passiamo alla discussione dell'interpellanza n. mecc. 201105718/002, presentata in
data 21 ottobre 2011, avente per oggetto:
\"Curriculum vitae portavoce del Sindaco\"

CARRETTA Domenico (Consigliere Anziano)
La parola, per la risposta, all'Assessore Passoni.

PASSONI Gianguido (Assessore)
A seguito della deliberazione della Giunta Comunale, n. mecc. 201103761 del 30
giugno 2011, è stato assunto il portavoce del Sindaco. E' stato acquisito relativo
curriculum, conservato agli atti e fornito ai Consiglieri richiedenti. Il portavoce è in
possesso del diploma di maturità classica conseguito nel 1973 e ha frequentato il
corso di laurea in Giurisprudenza presso l'università La Sapienza di Roma, senza
conseguirne il titolo.
Dal curriculum emerge la sua iscrizione all'albo dei giornalisti e ha svolto la
professione di giornalista professionista ai massimi livelli al Messaggero dal 1979 al
2005, anche come inviato speciale e notista politico. Ha svolto, inoltre, attività di
docenza in Teoria e Tecnica della Comunicazione di Massa, presso l'Accademia
Internazionale delle Arti e delle Scienze e dell'Immagine dell'Aquila.
Il curriculum descritto comprova la rilevante professionalità nel campo specifico
della comunicazione, a cui fa riferimento il suo incarico. L'inquadramento del
suddetto, in armonia con la legge 150 del 2000, recante la disciplina delle attività di
informazione e di comunicazione delle Pubbliche Amministrazioni, che istituisce la
figura professionale del portavoce, è stata, in alternativa al conferimento di un
incarico consulenziale, la figura dell'alta specializzazione, che altrettanto si presta al
ruolo disegnato per il soggetto, cui si riferisce l'interpellanza, dal primo cittadino.
L'articolo della legge 150, sugli Uffici Stampa, prevede all'articolo 7 la figura del
portavoce del Sindaco. Testualmente: "L'organo di vertice dell'Amministrazione
Pubblica può essere coadiuvato da un portavoce. Il portavoce, incaricato dal
medesimo organico, non può, per tutta la durata del relativo incarico, esercitare
attività nel settore radiotelevisivo del giornalismo, della stampa e delle relazioni
pubbliche". Comma 2: "Al portavoce è attribuita un'indennità, determinata
dall'organo di vertice, nei limiti delle risorse disponibili, appositamente iscritte in
Bilancio da ciascuna Amministrazione per le medesime finalità".
L'articolo 6 del medesimo decreto, dice, inoltre: "In conformità alla disciplina dettata
dal presente capo e ove compatibile, in conformità delle norme degli articoli 11 e 12
del decreto legislativo 2993 e successive modificazioni, relative alle disposizioni
attuative, le attività di informazione si realizzano attraverso il portavoce dell'Ufficio
Stampa e quello di comunicazione attraverso l'Ufficio per le Relazioni con il
Pubblico, nonché attraverso analoghe strutture, quali gli sportelli per il cittadino e gli
sportelli unici della Pubblica Amministrazione, gli sportelli polifunzionali e gli
sportelli per le imprese". Dal tenore delle norme è possibile optare per
l'inquadramento anche come consulente, per il quale, ai sensi dell'articolo 7, comma
6, del decreto 165/2001, modificato e sostituito prima dalle legge 546, poi dal
decreto 387 del 1998, trattandosi di figure iscritte all'Albo dei giornalisti, non è
richiesto il possesso della laurea. Infatti, l'articolo 7, comma 6, del decreto 165 cita
testualmente: "Si prescinde dal requisito della comprovata specializzazione
universitaria in caso di stipulazione di contratti di collaborazione di natura
occasionale o coordinata e continuativa per attività che debbano essere svolte da
professionisti iscritti in Ordini o Albi o con soggetti che operano nel campo dell'arte"
- eccetera - "fermo restando la necessità di accertare la maturata esperienza nel
settore".
Alla prima revisione della sezione "curricula" del sito della Città, avverrà
l'inserimento del curriculum nel formato standard, peraltro tempestivamente fornito
ai richiedenti, nella versione completa.

CARRETTA Domenico (Consigliere Anziano)
La parola al Consigliere Appendino.

APPENDINO Chiara
Vorrei partire da una battuta: qualche giorno fa il Vicesindaco Dealessandri mi ha
detto che io pensavo male, perché immaginavo che ci fossero strane cose dietro. Io
dico per fortuna, perché se non avessi pensato male, visto che l'unico buco nel sito
internet della città di Torino era proprio il curriculum vitae di Giovannetti,
probabilmente non avrei indagato. Indago e cosa scopro? Che con un secondo
accesso agli atti, sul contratto con cui è stato conferito l'incarico a Giovannetti, nella
quarta riga, si cita il \"dr\" Giovanni Giovanetti.
Su questo l'Assessore non mi ha risposto. Vorrei capire se si tratta di un refuso, di un
errore. Non ho avuto risposte e immagino che l'Assessore mi saprà rispondere.
Sul tema on line, il contratto è stato firmato il 1° luglio e siamo a novembre: quanto
ci vuole a inserire un curriculum on line, oppure trasformarlo in un curriculum vitae
europeo? Non mi sembra che sia un lavoro incredibile. Anzi, posso farlo anch'io,
probabilmente, in mezz'ora e mi rendo anche disponibile a farlo.
Sinceramente mi sembra che la risposta sia poco soddisfacente. Sono passati quasi
sei mesi.
Torno nel merito. Per quanto riguarda il fatto che nel contratto ci sia scritto
\"dottore\", e ribadisco che, tra l'altro, il Sindaco Fassino più volte a verbale ha parlato
di dottor Giovannetti, io ritengo che sia grave, perché nel contratto c'è scritta una
cosa che non è vera e me l'ha confermato adesso l'Assessore. Come è possibile che
in un contratto così importante, così oneroso, ci sia stata tanta superficialità? Perché
se si tratta, come immagino, di errore materiale, mi chiedo come mai tanta
superficialità, soprattutto su un contratto così importante che riguarda un
collaboratore diretto del Sindaco. Addirittura, in questo caso, ci vorrebbe molta più
attenzione. Sono totalmente allibita.
Quindi, chiedo innanzitutto che l'Assessore mi risponda in merito a questo \"dr\"
scritto sul contratto e poi, soprattutto, che si faccia un comunicato stampa per
rettificare, perché penso che sia il minimo che debba essere fatto, per chiarire la
posizione del dottor... anzi non dottor Giovannetti, proprio perché io credo che sia
stata fatta molta confusione in merito.
Non ho assolutamente sollevato il tema della mancanza di professionalità del signor
Giovanetti; ritengo solo che in questo tipo di atti ci vorrebbe sicuramente più
trasparenza e più chiarezza nei confronti non solo dei Consiglieri Comunali, che
come me, avendo una visione più completa, si sono posti il dubbio, ma anche di tutti
i cittadini.
Per quanto riguarda la legittimità, quindi il tema dell'articolo n. 110, non rispondo
adesso perché la prossima interpellanza, a cui risponderà l'Assessore Passoni,
riguarda proprio questo argomento e la normativa vigente.

CARRETTA Domenico (Consigliere Anziano)
La parola, per una breve replica, all'Assessore Passoni.

PASSONI Gianguido (Assessore)
Vorrei precisare che, poiché nel contratto è riportata una sola volta la dizione
"dottore" (evidentemente, per errore materiale) e in seguito non è più riportata
(infatti, viene utilizzato il termine "signore"), è chiaro che si tratta di un errore
materiale e gli Uffici provvederanno alla sua correzione, ma non si tratta di una
particolare scoperta. Si tratta di un errore materiale in contratti standard, che
l'Amministrazione stipula con controparti spesso laureate, ma non sempre, e pertanto
è un refuso dell'Amministrazione. Ribadisco questo chiarimento: si tratta di un
errore materiale.

CARRETTA Domenico (Consigliere Anziano)
L'interpellanza è discussa.
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