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RATTAZZI Giulio Cesare (Vicepresidente) Passiamo alla discussione dell'interpellanza n. mecc. 201105700/002, presentata in data 20 ottobre 2011, avente per oggetto: "Che fine hanno fatto le panchine di Piazza Castello? Vogliamo Torino come le Jardin des Tuileries" RATTAZZI Giulio Cesare (Vicepresidente) La parola, per la risposta, all'Assessore Curti. CURTI Ilda (Assessore) Io rispondo anche a nome dell'Assessore Lavolta, perché la manutenzione del corredo delle panchine è affidata agli Uffici Tecnici, che fanno capo alla gestione del verde pubblico. In ogni caso, le panchine di Piazza Castello, con le fioriere collegate, in primavera sono state spostate di un centinaio di metri, in accordo con la Sovrintendenza ai beni artistici e architettonici, nell'adiacente Piazzetta Reale. Questa scelta è stata determinata dalla necessità di lasciare libera Piazza Castello per le manifestazioni del 150° Anniversario dell'Unità d'Italia, che si sono susseguite nell'estate e che tuttora si susseguono, fino alla fine del 2011; nello stesso tempo, c'era la necessità, per evitare spostamenti continui tutte le volte che veniva utilizzata la Piazza, di conservare l'integrità delle panchine di legno e delle fioriere, che vengono danneggiate da frequenti spostamenti, proprio perché sono di legno. Questo è il motivo per cui, allo stato attuale delle cose, in Piazza Castello non ci sono le panchine, che verranno ripristinate appena finirà l'utilizzo intenso che c'è stato nel 2011 di Piazza Castello per le celebrazioni del Centocinquantenario. Sulla seconda considerazione, riguardo al fatto di dotare la città, gli spazi pubblici e i parchi di sedie e sedute, si ricorda che nel 2002, a seguito di un concorso internazionale di design, la città si è dotata di sedie di plastica verde di una forma molto particolare da distribuire per uso libero nei parchi, e negli anni sono stati fatti vari tentativi di utilizzo e sono state utilizzate. L'esperienza, però, di sedie lasciate a libero uso senza una gestione ed una cura da parte degli utilizzatori non ha avuto un grandissimo successo per i ripetuti atti di vandalismo e per una scarsa consapevolezza e rispetto da parte degli utenti per beni ed attrezzature di proprietà pubblica. Più successo ha avuto l'esperienza di uso delle sedie nei parchi, come, per esempio, il Parco Michelotti e l'ex Zoo, dove è presente un gestore che svolge un ruolo di controllo e si fa carico di recuperare e ritirare le sedie alla sera. Quindi, pur nella piena intenzione di incrementare l'utilizzo delle sedute anche mobili (quindi non solo delle panchine, che sono messe in un certo posto), è però indispensabile - come stiamo facendo in molte situazioni verdi e in parti di spazio pubblico della città - coinvolgere nella gestione anche i soggetti collettivi che utilizzano uno spazio: i concessionari di bocciofile, gli impianti sportivi, i gestori dei chioschi. In alcuni casi, sono state fatte esperienze di patto con le scuole, con le organizzazioni dei genitori delle scuole elementari e via discorrendo presenti all'interno dei parchi, affinché si prendano in carico la gestione delle sedie per conto della Città e svolgano un'attività di controllo. In alcuni casi, tale ruolo rientra negli obblighi previsti nel disciplinare di concessione tra Città e concessionario, quando esista un concessionario che utilizza uno spazio pubblico definito e regolamentato. RATTAZZI Giulio Cesare (Vicepresidente) La parola al Consigliere Scanderebech. SCANDEREBECH Federica In merito al primo punto, riguardo al riposizionamento delle panchine in Piazza Castello, mi auguro che, finiti i festeggiamenti del 2011, quindi, dal 1° gennaio 2012, sia previsto il ripristino di queste panchine all'interno di Piazza Castello, perché è un tema molto sentito, soprattutto dagli anziani, ma anche da tutti i turisti che affollano una piazza bellissima, ma non riescono a godere appieno delle meraviglie di cui è dotata la nostra città, perché non riescono a sostare comodamente lì. Quindi, mi auguro che quanto prima - immagino dal 1° gennaio 2012, visto che i festeggiamenti del 2011 finiranno al 31 dicembre - si possa pensare al ripristino delle panchine in Piazza Castello. Siccome a me piace vedere che cosa fanno le grandi capitali europee e prendere spunto da loro, non capisco come mai un'iniziativa come quella presente davanti ai Giardini del Louvre, che sono bellissimi, pieni di sedie, ce ne saranno migliaia date liberamente ai cittadini, non si possa realizzare anche qui da noi. Pare che lì queste sedie non siano oggetto di atti vandalici e che non vengano rubate, ma che vengano apprezzate dai cittadini, tant'è che diversi impiegati ed imprenditori, uscendo dai loro uffici magari per la pausa pranzo, si recano al parco per gustarsi il pranzo, sedendosi liberamente su una panchina o su una sedia movibile a disposizione e scegliendo il posto che ritengono più idoneo al loro scopo e al loro piacere. Non capisco per quale motivo qui in Italia non si riesca a fare: o siamo incivili o non c'è senso civico. Spero e mi auguro di no. È brutto da dire pubblicamente, se così fosse, però, mi dispiace molto che non si possa neanche prevedere magari in qualche altro parco, perché lei ha citato l'esempio del Parco Michelotti, del quale però ho ben presente la gestione: in realtà, le sedie vengono sfruttate da un bar, che, tra l'altro, ha avuto parecchie contestazioni nel tempo e sono state presentate diverse interpellanze nella precedente Amministrazione riguardo alla gestione e all'utilizzo di quel suolo pubblico da parte di questo bar e alle condizioni di degrado o meno che il bar lasciava al Parco Michelotti. A parte ciò, si capisce come certi privati potrebbero gestire invece questa situazione, ma non penso siano i privati a doverla gestire, bensì l'Amministrazione, che deve dare un input di senso civico. Questa potrebbe essere una delle tante iniziative che potrebbe portare la nostra Città a fare concorrenza magari alle altre capitali europee. RATTAZZI Giulio Cesare (Vicepresidente) L'interpellanza è discussa. |