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Estratto dal verbale della seduta di Lunedì 14 Novembre 2011 ore 10,00
Paragrafo n. 12
INTERPELLANZA 2011-05700
"CHE FINE HANNO FATTO LE PANCHINE DI PIAZZA CASTELLO? VOGLIAMO TORINO COME LE JARDIN DES TUILERIES" PRESENTATA DALLA CONSIGLIERA SCANDEREBECH IN DATA 20 OTTOBRE 2011.
Interventi

RATTAZZI Giulio Cesare (Vicepresidente)
Passiamo alla discussione dell'interpellanza n. mecc. 201105700/002, presentata in
data 20 ottobre 2011, avente per oggetto:
"Che fine hanno fatto le panchine di Piazza Castello?
Vogliamo Torino come le Jardin des Tuileries"

RATTAZZI Giulio Cesare (Vicepresidente)
La parola, per la risposta, all'Assessore Curti.

CURTI Ilda (Assessore)
Io rispondo anche a nome dell'Assessore Lavolta, perché la manutenzione del
corredo delle panchine è affidata agli Uffici Tecnici, che fanno capo alla gestione del
verde pubblico.
In ogni caso, le panchine di Piazza Castello, con le fioriere collegate, in primavera
sono state spostate di un centinaio di metri, in accordo con la Sovrintendenza ai beni
artistici e architettonici, nell'adiacente Piazzetta Reale. Questa scelta è stata
determinata dalla necessità di lasciare libera Piazza Castello per le manifestazioni del
150° Anniversario dell'Unità d'Italia, che si sono susseguite nell'estate e che tuttora
si susseguono, fino alla fine del 2011; nello stesso tempo, c'era la necessità, per
evitare spostamenti continui tutte le volte che veniva utilizzata la Piazza, di
conservare l'integrità delle panchine di legno e delle fioriere, che vengono
danneggiate da frequenti spostamenti, proprio perché sono di legno.
Questo è il motivo per cui, allo stato attuale delle cose, in Piazza Castello non ci sono
le panchine, che verranno ripristinate appena finirà l'utilizzo intenso che c'è stato nel
2011 di Piazza Castello per le celebrazioni del Centocinquantenario.
Sulla seconda considerazione, riguardo al fatto di dotare la città, gli spazi pubblici e i
parchi di sedie e sedute, si ricorda che nel 2002, a seguito di un concorso
internazionale di design, la città si è dotata di sedie di plastica verde di una forma
molto particolare da distribuire per uso libero nei parchi, e negli anni sono stati fatti
vari tentativi di utilizzo e sono state utilizzate. L'esperienza, però, di sedie lasciate a
libero uso senza una gestione ed una cura da parte degli utilizzatori non ha avuto un
grandissimo successo per i ripetuti atti di vandalismo e per una scarsa
consapevolezza e rispetto da parte degli utenti per beni ed attrezzature di proprietà
pubblica.
Più successo ha avuto l'esperienza di uso delle sedie nei parchi, come, per esempio,
il Parco Michelotti e l'ex Zoo, dove è presente un gestore che svolge un ruolo di
controllo e si fa carico di recuperare e ritirare le sedie alla sera.
Quindi, pur nella piena intenzione di incrementare l'utilizzo delle sedute anche
mobili (quindi non solo delle panchine, che sono messe in un certo posto), è però
indispensabile - come stiamo facendo in molte situazioni verdi e in parti di spazio
pubblico della città - coinvolgere nella gestione anche i soggetti collettivi che
utilizzano uno spazio: i concessionari di bocciofile, gli impianti sportivi, i gestori dei
chioschi. In alcuni casi, sono state fatte esperienze di patto con le scuole, con le
organizzazioni dei genitori delle scuole elementari e via discorrendo presenti
all'interno dei parchi, affinché si prendano in carico la gestione delle sedie per conto
della Città e svolgano un'attività di controllo. In alcuni casi, tale ruolo rientra negli
obblighi previsti nel disciplinare di concessione tra Città e concessionario, quando
esista un concessionario che utilizza uno spazio pubblico definito e regolamentato.

RATTAZZI Giulio Cesare (Vicepresidente)
La parola al Consigliere Scanderebech.

SCANDEREBECH Federica
In merito al primo punto, riguardo al riposizionamento delle panchine in Piazza
Castello, mi auguro che, finiti i festeggiamenti del 2011, quindi, dal 1° gennaio 2012,
sia previsto il ripristino di queste panchine all'interno di Piazza Castello, perché è un
tema molto sentito, soprattutto dagli anziani, ma anche da tutti i turisti che affollano
una piazza bellissima, ma non riescono a godere appieno delle meraviglie di cui è
dotata la nostra città, perché non riescono a sostare comodamente lì.
Quindi, mi auguro che quanto prima - immagino dal 1° gennaio 2012, visto che i
festeggiamenti del 2011 finiranno al 31 dicembre - si possa pensare al ripristino delle
panchine in Piazza Castello.
Siccome a me piace vedere che cosa fanno le grandi capitali europee e prendere
spunto da loro, non capisco come mai un'iniziativa come quella presente davanti ai
Giardini del Louvre, che sono bellissimi, pieni di sedie, ce ne saranno migliaia date
liberamente ai cittadini, non si possa realizzare anche qui da noi. Pare che lì queste
sedie non siano oggetto di atti vandalici e che non vengano rubate, ma che vengano
apprezzate dai cittadini, tant'è che diversi impiegati ed imprenditori, uscendo dai loro
uffici magari per la pausa pranzo, si recano al parco per gustarsi il pranzo, sedendosi
liberamente su una panchina o su una sedia movibile a disposizione e scegliendo il
posto che ritengono più idoneo al loro scopo e al loro piacere. Non capisco per quale
motivo qui in Italia non si riesca a fare: o siamo incivili o non c'è senso civico. Spero
e mi auguro di no. È brutto da dire pubblicamente, se così fosse, però, mi dispiace
molto che non si possa neanche prevedere magari in qualche altro parco, perché lei
ha citato l'esempio del Parco Michelotti, del quale però ho ben presente la gestione:
in realtà, le sedie vengono sfruttate da un bar, che, tra l'altro, ha avuto parecchie
contestazioni nel tempo e sono state presentate diverse interpellanze nella precedente
Amministrazione riguardo alla gestione e all'utilizzo di quel suolo pubblico da parte
di questo bar e alle condizioni di degrado o meno che il bar lasciava al Parco
Michelotti. A parte ciò, si capisce come certi privati potrebbero gestire invece questa
situazione, ma non penso siano i privati a doverla gestire, bensì l'Amministrazione,
che deve dare un input di senso civico. Questa potrebbe essere una delle tante
iniziative che potrebbe portare la nostra Città a fare concorrenza magari alle altre
capitali europee.

RATTAZZI Giulio Cesare (Vicepresidente)
L'interpellanza è discussa.
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