| Interventi |
RATTAZZI Giulio Cesare (Vicepresidente) Passiamo alla discussione dell'interpellanza n. mecc. 201104906/002, presentata in data 16 settembre 2011, avente per oggetto: "Piano di viabilità dopo le pedonalizzazioni e rilancio delle attività produttive" RATTAZZI Giulio Cesare (Vicepresidente) La parola, per la risposta, all'Assessore Lubatti. LUBATTI Claudio (Assessore) Abbiamo una risposta completa sul tema e gli Uffici hanno prodotto anche alcune valutazioni rispetto al Piano Particolareggiato relativo all'isolato di Santo Stefano, che è oggetto di una deliberazione del Consiglio Comunale. Essendo molto precisa la domanda, procederei punto per punto, per dare qualche risposta molto dettagliata. Ovviamente il piano delle pedonalizzazioni deve tener conto delle esigenze dei commercianti che insistono sulla singola Via e nell'area nel suo complesso. Il ragionamento che abbiamo iniziato con le Circoscrizioni, sul generico piano di pedonalizzazioni, verte sostanzialmente su due filoni di pensiero: il primo è quello di evitare che la pedonalizzazione sia, dal punto di vista della viabilità, eccessivamente impattante rispetto al quadro complessivo. È evidente che pedonalizzare una singola Via può avere un senso e può avere anche un certo fascino dal punto di vista del ritorno di immagine di quella via e delle vie limitrofe, una volta pedonalizzate, togliendo le autovetture del traffico privato e del trasporto pubblico. Ma la valutazione in corso, per ogni singola Circoscrizione, è una valutazione d'insieme, fatta con i tecnici della nostra Viabilità, che tiene conto di qual è la ricaduta del traffico nelle Vie limitrofe e anche dell'eventuale congestione che potrebbe accadere nel riversare il traffico di quelle determinate Vie su quelle limitrofe. Quindi, il primo elemento è uno sguardo d'insieme. Il secondo elemento tiene conto, invece, della prospettiva dell'animazione della pedonalizzazione. E' evidente che per noi non è la stessa cosa pedonalizzare Via Carlo Alberto o una strada comunale di Mirafiori. Via Carlo Alberto, una volta pedonalizzata, vive di luce propria dal punto di vista dell'animazione, perché allorché ci sia un accordo con i commercianti e i residenti, esattamente come vi è stato prima della pedonalizzazione, la Città poi acquisisce la pedonalizzazione; anzi, in qualche caso, come nel caso di Via Carlo Alberto, si era già appropriata della Via prima che vi fosse una vera e propria ordinanza di pedonalizzazione. Non possiamo pensare che questo succeda in maniera automatica anche altrove nella città, quindi l'attenzione che questa Amministrazione vuole dare al Piano delle pedonalizzazioni passa proprio tramite la massima attenzione su quello che può succedere in quella Via e su quelle che possono essere, invece, le attività a supporto dell'animazione e della organizzazione della pedonalizzazione, anche dell'inserimento sociale di quella pedonalizzazione, affinché anche in quella occasione la Città acquisisca la modifica positivamente, come una modifica da vivere e da rendere viva, altrimenti il rischio è che quella Via generi una serie di problemi, invece che un insieme di opportunità. Sulla pedonalizzazione di Via Carlo Alberto - per rispondere nel dettaglio alla domanda del Consigliere - l'Assessorato sta completando gli incontri e le verifiche con le ultime associazioni dei residenti. Il percorso è stato molto partecipato e ci ha dato anche l'opportunità di confrontarci insieme alle associazioni di Via, sia dei commercianti che dei residenti, che sono proprio le prime che ci chiedono di organizzare un passaggio formale, con testimone la Città, per quanto riguarda la pedonalizzazione. Il Piano particolareggiato relativo all'isolato Santo Stefano, che è oggetto - come dicevo prima - della deliberazione del Consiglio Comunale del 23 settembre 2002, prevedeva la ricostruzione di una parte consistente dell'isolato di un antico impianto con edifici a destinazione in parte a residenza anche studentesca ed in parte anche ad attività turistico-ricettive. Ricordo, perché ci stiamo lavorando, che in quel Piano particolareggiato era prevista anche la costruzione nel sottosuolo di un'autorimessa multipiano, organizzata su quattro livelli. L'autorimessa viene realizzata in base a questi presupposti ed è così organizzata: il primo piano interrato è destinato ad uso privato, con quota di parcheggi sostanzialmente pertinenziali della Legge Tognoli, mentre i rimanenti tre piani sono destinati ad uso pubblico; ovviamente questo ci aiuta sia per il soddisfacimento dello standard urbanistico relativo all'intervento, sia per la quota in esubero e per l'integrazione di offerta di parcheggi pubblici nella zona, che, come sapete, ne è carente. Il primo piano dell'autorimessa non è di proprietà della Città, ma è privato, quindi per questo motivo è ad uso esclusivo della clientela dell'hotel sovrastante (esattamente come è successo proprio sul Santo Stefano). Queste sono le risposte che in maniera precisa e puntuale fanno seguito alle domande avanzate. Non sono riuscito a controllare con calma tutte le domande, ma credo di aver fornito tutte le risposte. MAGLIANO Silvio (Vicepresidente) La parola al Consigliere Scanderebech. SCANDEREBECH Federica Mi ritengo solo parzialmente soddisfatta della risposta. Mi fa piacere sapere che siamo alla vigilia dell'emanazione dell'ordinanza per Via Carlo Alberto e capire che l'Amministrazione ha finalmente deciso che cosa fare in Via Carlo Alberto, mettendo d'accordo residenti, commercianti e tutti coloro che usufruiscono della zona. La mia preoccupazione, per cui ponevo come esempio Via Carlo Alberto e tutte le zone limitrofe, riguarda il fatto che, ad esempio, se da Via Roma svoltiamo in Via Cavour, prima di poter svoltare nuovamente a destra, dobbiamo fare almeno tre isolati. Questo mi preoccupa - e faccio il caso specifico - perché non vorrei continuare a penalizzare quella zona e penso che l'Amministrazione voglia man mano pedonalizzare sempre più quell'area. Secondo me, è un fatto positivo se ci sono l'accordo ed il coinvolgimento dei residenti e dei commercianti, ma bisogna anche rivedere tutti i punti di accesso e la viabilità dell'area; infatti, a questo punto forse bisognerebbe prevedere che una di queste parallele a Via Roma sia in senso opposto rispetto a quello attuale e che, quindi, si possa sfruttare una viabilità migliore. Visto che siamo all'inizio del mandato, mi auguro che il suo Assessorato faccia uno studio concreto su tutte le pedonalizzazioni che si sono fatte negli ultimi anni e su come la viabilità è stata modificata. Ad esempio, non mi risulta che nella zona adiacente a Via Carlo Alberto e Via Lagrange, vi siano stati cambi di marcia o cose analoghe. Questo vuol dire che, forse, quella viabilità va ristudiata. Questo è l'invito che le rivolgo e attendo di leggere l'ordinanza che emanerà oggi o domani per essere convinta del lavoro del suo Assessorato. MAGLIANO Silvio (Vicepresidente) L'interpellanza è discussa. |