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Estratto dal verbale della seduta di Lunedì 7 Novembre 2011 ore 10,00
Paragrafo n. 29

Comunicazioni del Sindaco su: "Alluvione a Torino".
Interventi

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La parola al Sindaco, per le comunicazioni relative alla situazione generale
dell'alluvione: cosa è successo, come siamo interventi, quali saranno le difficoltà
future e qual è la situazione nella zona del Fioccardo, su cui in particolare il Pdl
aveva chiesto informazioni.

SINDACO
Io ringrazio, naturalmente, i Consiglieri che hanno richiesto un'informazione, che
peraltro avevo deciso di dare, perché mi pare che sia giusto fornire al Consiglio
Comunale informazioni sugli eventi che hanno investito in modo così rilevante la
vita della città nelle ultime 72 ore.
Come sapete, il nostro Paese è stato investito, nelle scorse settimane, da una
situazione meteorologica caratterizzata da fortissime precipitazioni atmosferiche, che
prima hanno investito la Liguria, dando luogo a eventi particolarmente catastrofici e
luttuosi, a tutti noti, e poi, partendo dal Piemonte meridionale, ha investito tutta la
nostra Regione.
All'inizio, queste precipitazioni sono state valutate dal sistema della Protezione
Civile come precipitazioni di criticità 2, cioè di media criticità, salvo poi aggravarsi
nella notte tra venerdì e sabato, soprattutto nella mattinata di sabato, salendo a
criticità 3.
Di fronte a queste precipitazioni e a questa situazione difficile, peraltro
preannunciata, è stata attivata da parte della Protezione Civile regionale, su
indicazione della Protezione Civile nazionale, e da parte delle Prefetture di ogni
Provincia, sulla base delle indicazioni del Ministero degli Interni, un'azione di
mobilitazione e coordinamento di tutte le energie istituzionali e sociali che fanno
parte del sistema di protezione civile costruito in questi anni nel nostro Paese e anche
nella nostra Regione.
Sulla base di questa predisposizione, presso la Protezione Civile regionale si è così
attivata un'azione costante e continua di monitoraggio, allertamento e mobilitazione
che ha riguardato l'intero territorio regionale. Ogni Prefettura, compresa la Prefettura
di Torino, ha attivato tavoli di coordinamento con la presenza delle Istituzioni, delle
principali strutture operative: Protezione Civile, Vigili del Fuoco, 118, Croce Rossa,
Corpo dei Vigili Urbani, aziende pubbliche erogatrici di servizi pubblici locali e
quanti fossero necessari a mettere in campo tutte le politiche e le misure necessarie.
Lo abbiamo fatto anche noi, come Città di Torino, partecipando attivamente sia
all'azione della Protezione Civile regionale, sia al Tavolo di coordinamento che si è
costantemente riunito nella Prefettura di Torino.
La sala operativa della Protezione Civile di Torino è stata aperta 24 ore su 24 e lo è
tuttora. Oltre alle strutture che già erano dedicate, sono stati mobilitati nella città 400
volontari di Protezione Civile, in particolare dedicati al presidio delle situazioni
critiche, segnatamente ponti e sponde fluviali.
La Polizia Municipale, oltre al personale già previsto in servizio nelle giornate di
venerdì, sabato e domenica, ha impegnato in impieghi straordinari 500 ulteriori
agenti. Gli interventi di emergenza effettuati dalla Protezione Civile della Città e dai
Vigili Urbani sono stati circa 800 nei due giorni, su richiesta e sollecitazione dei
cittadini.
SMAT e AMIAT hanno a loro volta, nelle 72 ore, organizzato squadre di pronto
intervento che hanno coinvolto almeno un centinaio di operatori.
Come sapete, tutto è andato bene, l'emergenza in questo momento è alle nostre
spalle. Le piene previste nei tre fiumi della città, la piena della Stura, della Dora e del
Po, hanno investito i corsi d'acqua nel territorio cittadino nella nottata di ieri, prima
le piene della Stura e della Dora e poi quella del Po, sono defluite senza produrre
danni significativi a persone e a cose, e io credo che si debba esprimere gratitudine a
tutti coloro che hanno operato con professionalità e dedizione per gestire
l'emergenza; in particolare, credo che debba essere espresso da questo Consiglio
Comunale un ringraziamento e un apprezzamento alla Protezione Civile, ai Vigili del
Fuoco, alle Forze dell'Ordine, alla nostra Polizia Municipale, alla Croce Rossa e ai
tantissimi volontari che hanno lavorato in queste ore per garantire l'incolumità dei
cittadini e la sicurezza della città.
Nelle ore più difficili, le misure straordinarie assunte sono state, oltre che una
vigilanza costante e continua delle sponde fluviali e di tutti i ponti sui tre fiumi, la
chiusura temporanea di quattro ponti sulla Dora, che dall'alba di stamattina sono stati
riaperti; l'evacuazione di una parte degli abitanti del campo rom di Lungo Stura
Lazio, laddove erano in una zona a rischio prospiciente all'argine; l'evacuazione del
pianoterra, fatta dalla Croce Rossa e dal 118, di alcune corsie di un ospedale
cittadino in prossimità della Dora; l'evacuazione nella notte di ieri di 94 famiglie
nell'area del Fioccardo, che sono residenti in una serie di villini e di edifici
immediatamente prospicienti l'argine del fiume Po. Inoltre, sono stati realizzati circa
800 interventi su richiesta di cittadini per emergenze grandi e piccole che si sono
prodotte.
Naturalmente, tutti lo sanno, nelle ore più critiche abbiamo deciso di chiudere le
scuole per la giornata di oggi, per scuole intendendosi tutto il sistema educativo: asili
nido, scuole materne, scuole dell'obbligo, scuole superiori e università.
Parallelamente abbiamo disposto un ordinanza di chiusura dei centri diurni per
persone minori e per persone disabili, la chiusura dei cimiteri, che sono
tendenzialmente frequentati da persone più anziane, in ragione tale che una
popolazione in età infantile o di anziani, che era più a rischio, fosse, diciamo, tutelata
dalla minore esigenza di dover uscire di casa o, comunque, di essere in circolazione.
Nel quadro dei provvedimenti, nella giornata di sabato abbiamo evacuato anche il
canile municipale, che si trovava anch'esso in una zona a rischio.
Oggi l'emergenza è alle nostre spalle. La Protezione Civile ci segnala il persistere di
una situazione metereologica che fa prevedere precipitazioni anche nelle prossime
ore, però di minore intensità, sia perché sono di minore intensità le precipitazioni
piovose, sia perché si è notevolmente abbassata l'altitudine nelle quali sono in corso
precipitazioni nevose, che naturalmente riducono il carico di acqua che precipita sui
corsi d'acqua.
Proprio perché l'emergenza critica è alle nostre spalle, noi abbiamo avviato tutto ciò
che è necessario perché la città torni a una condizione di normalità. Domani
riapriranno scuole, università, centri diurni per minori e per persone disabili. Le
famiglie evacuate, nell'area del Fioccardo stanno ritornando nelle loro case. Tutti i
ponti sono stati riaperti e sono agibili, salvo due ponti, che sono il ponte Carpanini,
vicino al Sermig, e il ponte sul Fioccardo, che hanno bisogno di essere verificati; i
tecnici stanno provvedendo a rialzare questi ponti con i martinetti idraulici. La
circolazione è fluida e scorrevole in ogni zona della città. Amiat e Smat stanno
dando, immediatamente, corso alla raccolta del moltissimo fogliame, che ovviamente
la precipitazione ha fatto cadere dagli alberi e che se non viene raccolto rischia di
diventare un rischio di intasamento dei condotti d'acqua e dei canali di scolo.
Con le Circoscrizioni è in corso una ricognizione, Circoscrizione per Circoscrizione,
dei danni a manti stradali che la precipitazione ha prodotto, per mettere in campo,
immediatamente, un piano di manutenzione, che ripristini le condizioni originali
laddove sono state compromesse dall'acqua.
Per quello che riguarda il Fioccardo, rispondo alla questione che ha sollevato il
Consigliere Marrone, la questione è all'evidenza da tempo delle Amministrazioni,
perché, in effetti, l'insediamento, in particolare quella parte dell'insediamento al
Fioccardo che abbiamo dovuto sgomberare, risale agli anni Sessanta e Settanta, fatto
in un'area molto prospiciente all'argine, peraltro su un basamento di terra riportata,
quindi particolarmente fragile, non solido, tanto è vero che sono state più volte
progettati e programmati degli interventi di consolidamento e di tutela.
Fino ad oggi, gli interventi di consolidamento e di tutela, che erano stati ipotizzati
dagli Uffici tecnici delle Amministrazioni, non hanno avuto corso perché questi
progetti hanno sempre trovato parere difforme dell'AIPO (l'Agenzia Interregionale
per il Po, che governa il Po); l'Autorità di bacino ritiene che sia sempre necessario
garantire che eventuali esondazioni avvengano in modo non traumatico, cioè con la
possibilità dell'acqua di spandersi senza violenza e senza forza eccessiva.
Quindi, la costruzione di argini, come è necessario fare nell'area del Fioccardo, viene
guardata con ostilità e diffidenza dall'AIPO, perché contrasterebbe con questa
necessità di garantire che in fase di piena, le esondazioni possano avvenire senza
incontrare ostacoli che producano una furia traumatica delle acque.
Gli Uffici hanno continuato a discutere con l'AIPO di questo problema, arrivando a
una soluzione che pare (dico \"pare\" perché non sono un tecnico) contemperare le
esigenze dell'AIPO con le esigenze di consolidamento che tutelino gli abitanti di
queste villette. Quindi, stiamo predisponendo una proposta di deliberazione relativa
ai lavori di consolidamento dell'argine, sulla base di un progetto condiviso con
l'AIPO, per un onere di circa 600.000,00 Euro, che sarà sottoposta al Consiglio
Comunale fin dalle prossime sedute.
Nonostante l'emergenza sia passata e la situazione sia tornata nella normalità, tutti i
sistemi di monitoraggio e di allerta rimangono attivi, in ragione tale che dovessero
insorgere eventuali criticità, che allo stato attuale non sono previste, ci vedano pronti
a intervenire.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La parola al Consigliere Marrone, anche se avevamo concordato di non fare
interventi.

MARRONE Maurizio
Presidente, una volta tanto dall'opposizione, anche da un'opposizione dura come la
mia, può arrivare un apprezzamento. Mi consenta proprio un minuto per farlo.
Battuta a parte, non solo colgo l'occasione per unirmi ai ringraziamenti che il
Sindaco Fassino ha fatto a tutti i volontari, mi permetto anche di ringraziare chi -
come il Sindaco Fassino per il Comune, il governatore Cota per la Regione Piemonte
- ha garantito non solo una presenza istituzionale, ma anche fisica sui luoghi colpiti,
dando credo anche un bel segnale ai cittadini.
Ringrazio il Sindaco anche per i chiarimenti che ha dato sulla situazione del
Fioccardo, in modo che così i cittadini, che sono stati evacuati secondo una misura
che ha dimostrato grande responsabilità per prevenire ipotetiche tragedie, come
quella di Genova, possano anche avere delle garanzie concrete che in futuro non si
debba ricorrere a misure emergenziali di questo tipo.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La parola al Consigliere Bertola.

BERTOLA Vittorio
Ringrazio, ovviamente, il Sindaco in un quadro di generale soddisfazione per come
le misure hanno funzionato. Ci sono alcuni piccoli punti che volevo portare
all'attenzione, perché in futuro li si possa rivedere.
Innanzitutto, forse bisognerebbe riconsiderare le decisioni che abbiamo preso o
stiamo prendendo per mettere nuove costruzioni vicino al fiume. Stiamo discutendo,
ad esempio, dell'area di Borgata Bertolla, dove c'è un problema di Piano Regolatore,
ma dove potremmo andare a creare delle abitazioni in zone tradizionalmente a
rischio alluvioni.
Relativamente alle misure di emergenza, intanto vorrei segnalare che è
incomprensibile la decisione di permettere il transito nella zona a traffico limitato,
appresa oggi, nel senso che in tutta Italia sono stati fatti appelli a non uscire di casa e
specialmente a non utilizzare l'auto privata, per cui non si capisce la logica, invece,
di permettere questa mattina alle auto private di arrivare fino in centro, tanto più che
non c'è lo sciopero dei trasporti pubblici, che era stato revocato.
Inoltre, vorrei segnalare la situazione, che anche altri Consiglieri volevano segnalare,
del campo di Lungo Stura Lazio, nel senso che probabilmente prima o poi bisognerà
prendere una decisione generale su quella situazione, perché oltre ai tantissimi
problemi che genera, è venuto fuori anche un ulteriore e serissimo problema di
sicurezza per le persone che abitano in quella zona.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La parola, per una breve replica, al Sindaco.

SINDACO
Ringrazio, intanto, il Consigliere Bertola e il Consigliere Marrone per gli
apprezzamenti. Credo che gli apprezzamenti vadano, soprattutto, indirizzati a tutti
coloro che, con dedizione e sacrificio, hanno lavorato in queste ore. Io rinnovo il
ringraziamento alla città, a tutti coloro che si sono impegnati con passione e
generosità e anche con dedizione. Segnalo, in particolare, perché fa parte della nostra
Amministrazione, il lavoro eccellente fatto dal corpo dei Vigili Urbani e dalla
Protezione Civile della città, insieme naturalmente a tutti gli altri.
Sulla questione di Lungo Stura Lazio, voglio ricordare al Consiglio Comunale che il
tema dei Rom è stato segnalato da tempo, lo si sta seguendo, così come anche
l'Amministrazione precedente, e intendiamo affrontarlo cercando di dare una
soluzione civile alla questione, che sia civile per i cittadini Rom e civile e di
sicurezza per tutti.
In questa direzione c'è un progetto di intervento, per affrontare questo problema,
promosso dal Ministero degli Interni, in particolare nella persona del Ministro degli
Interni Maroni, che ha voluto questo progetto, che è oggetto di decisioni che devono
essere assunte dal Comune, dalla Provincia e dalla Regione.
Per dare corso a questo progetto è necessario un protocollo d'intesa tra i tre Enti
locali. Noi abbiamo già dato adesione al protocollo d'intesa tra Ministero ed Enti
locali; la Provincia ha dato l'adesione; siamo in attesa che dia l'adesione la Regione.
Una volta che si siano perfezionate queste adesioni al protocollo promosso dal
Ministero degli Interni, si darà corso a questo progetto, che naturalmente sarà portato
all'esame del Consiglio comunale per le sue decisioni operative, volto esattamente a
superare una situazione che così non è certamente dignitosa e che credo ci debba
sollecitare universalmente, invece, verso una soluzione civile e dignitosa per tutti.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Le comunicazioni del Sindaco sono concluse.
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