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MAGLIANO Silvio (Vicepresidente) Passiamo alla discussione dell'interpellanza n. mecc. 201104990/002, presentata in data 21 settembre 2011, avente per oggetto: "Basta con le strade dissestate" MAGLIANO Silvio (Vicepresidente) La parola, per la risposta, all'Assessore Lubatti. LUBATTI Claudio (Assessore) Sono molto contento dell'enfasi con la quale si richiama l'oggetto di questa interpellanza. Infatti, sono assolutamente d'accordo con la dichiarazione: \"Basta con le strade dissestate\"; il problema è avere i fondi per poterle mettere a posto, non la volontà di farlo. A parte le battute, stiamo lavorando per un obiettivo che, secondo me, è molto importante. Ho sensibilizzato tutta la Giunta ed il Sindaco stesso è stato d'accordo con me sin dalla prima ora, nonostante la situazione economica e finanziaria degli Enti Locali, che, ovviamente, prevede un taglio lineare su molti dei capitoli di Bilancio; anche nella fase di preparazione del documento che è valido per il 2012 riusciremo come Amministrazione, con uno sforzo importante, a salvaguardare i capitoli della manutenzione straordinaria, a salvaguardare anche i capitoli della manutenzione ordinaria e, se riusciamo nel doppio carpiato con avvitamento, proveremo anche ad aumentarne i fondi (cosa che, ovviamente, vista la situazione complessiva, sarebbe davvero un grande risultato, figlio di una scelta politica e non di una casualità). Ovviamente, si reputa opportuno e necessario un piano straordinario per la riparazione delle strade dissestate. È assolutamente vero quanto dice il Consigliere, cioè che il Comune deve aiutare le Circoscrizioni per un ripristino ed una manutenzione su tutta la città. Fornisco soltanto un dato e lo faccio in Consiglio Comunale e a verbale proprio perché voglio che sia pubblico: come dicevamo nell'interpellanza precedente, in passato abbiamo lavorato con le Circoscrizioni con un sostanziale decentramento della manutenzione ordinaria e stiamo lavorando con le Circoscrizioni per riorganizzare un po' la delega e comprendere se sia più efficace ed efficiente un decentramento totale o un riaccentramento della delega stessa. Come diceva bene prima il Consigliere, stiamo lavorando con le Circoscrizioni sulle varie ipotesi e le ipotesi sono ancora tutte aperte, sia la manutenzione ordinaria totalmente decentrata, sia la manutenzione ordinaria totalmente accentrata. Segnalo che, però, oggi siamo in una situazione in cui la manutenzione ordinaria è decentrata e da maggio a settembre la Città di Torino, come Settore Centrale (quindi, in teoria, non tenutaria del capitolo) ha comunque dovuto sopperire alle mancanze di fondi delle Circoscrizioni per una cifra intorno ai 900.000 Euro. Nonostante non abbia neanche la delega per la manutenzione ordinaria, il Settore Viabilità è stato chiamato dalle Circoscrizioni, in poco meno di sei mesi, ad intervenire, in questo caso sostituendole quando non erano nelle condizioni di intervenire. È per questo motivo che la scelta di riorganizzare è molto delicata, perché rischiamo di far ottenere alle Circoscrizioni, io l'ho detto a tutti i Presidenti, ad una vittoria di Pirro, ossia in Giunta facciamo una deliberazione in cui decentriamo totalmente e, poi, a giugno ci accorgiamo che le Circoscrizioni non hanno più i fondi per realizzare le manutenzioni e ci ritroviamo punto e a capo. Il risultato da ottenere è molto complicato, ma proviamo a trovare la strada migliore. Per quanto riguarda le segnalazioni, ho detto quali sono le iniziative che l'Amministrazione intende intraprendere per superare il problema delle strade dissestate: in tempi di tagli molto forti al Bilancio, salvaguardare gli investimenti, che comunque sono già inferiori alle necessità, e provare - rappresenterebbe davvero un risultato straordinario - ad aumentare quei capitoli in un Bilancio che vede dei tagli importanti; proviamo ad organizzare meglio la delega della manutenzione ordinaria con le Circoscrizioni, per capire qual è il sistema migliore (concordandolo con le stesse), e ad individuare le priorità nella situazione delle strade. Ho un elenco con i vari interventi che sono stati fatti negli ultimi mesi e negli ultimi anni per ogni singola Circoscrizione, con l'indicazione degli interventi previsti su ogni singola via e già iscritti nel Bilancio 2011: Corso Giovanni Lanza, Strada Val Pattonera, Strada Superga 164, eccetera; visto e considerato il precedente richiamo al tempo del Vicepresidente ed essendo trascorsi già 4 minuti e 55 secondi, se il Consigliere è d'accordo, le consegno l'elenco delle vie e concludo così la mia risposta. MAGLIANO Silvio (Vicepresidente) La parola al Consigliere Scanderebech. SCANDEREBECH Federica Apprendo con piacere dello stanziamento di 900.000,00 Euro in questi sei mesi, non ne ero a conoscenza, ma vuol dire che l'Amministrazione è sensibile al tema. Mi fa anche piacere che abbia citato Corso Giovanni Lanza e, comunque, le zone collinari, perché, mai come dopo le piogge di questi giorni, questo tema è attuale: se l'Assessore avesse percorso questa mattina e nelle scorse ore alcune strade della collina, avrebbe notato che il problema non era il fiume Po, ma erano le strade, perché gli automobilisti dovevano fare attenzione a dove andavano con le ruote delle auto; infatti, era più pericoloso percorrere le strade che non trovarsi vicino al Po. Questo argomento delle strade dissestate è molto sentito anche da tutti i cittadini. Voglio darle il mio contributo: ad esempio, con un gruppo di lavoro abbiamo pensato di istituire un Ente o una Commissione (la chiami come preferisce) che sorvegli tutti i lavori delle imprese e delle ditte - private e non - che si adoperano quotidianamente sulle strade. Le faccio un esempio concreto di una strada del centro: non voglio fare i nomi per tutelare i residenti di quella strada, ma sono stati effettuati dei lavori nel periodo di agosto per tre volte da tre ditte diverse. Perché non c'è qualcuno che sorveglia questi interventi, rompa questa strada una sola volta e, poi, attraverso le tre ditte insieme, la riasfalti completamente dall'inizio alla fine? A questo punto, forse, sarebbe opportuno un Ente di controllo, di conciliazione, di revisione (lo definisca come vuole), che controlli tutti i lavori delle imprese. Non sto accusando le imprese che non si fanno carico di mantenere la strada nella quale stanno lavorando, ma lamento il fatto che non c'è mai un progetto complessivo; ossia l'Amministrazione non sa mai se in un mese quella strada debba essere rotta una, due o tre volte per la manutenzione dell'Enel, piuttosto che per altri guasti che si sono verificati nella stessa strada. Sarebbe opportuno che venisse previsto questo controllo, perché la spesa che ognuna di queste aziende fa per ricoprire il suo buchetto potrebbe essere conciliata con le altre aziende, prevedendo che venga rifatto tutto il manto stradale, dall'inizio alla fine della strada, senza che si creino delle "gobbe" (non so come chiamarle, perché non sono un tecnico); sicuramente, sarebbe un vantaggio sia per l'Amministrazione, che per gli utenti. Le lancio questa provocazione e sicuramente la porterò avanti, in termini più tecnici, all'interno del Consiglio Comunale prevedendo delle mozioni o qualche altro atto amministrativo che vada in questo senso. La mia è una provocazione, perché penso che una struttura simile possa essere in capo anche ai tecnici del suo Assessorato, non deve essere per forza un nuovo Ente (quindi, con nuove spese e nuovo personale da pagare); ritengo però che una supervisione o un controllo complessivo della Città ci vorrebbe e sarebbe utile anche per l'Amministrazione, proprio per non spendere troppi soldi a posteriori per la manutenzione di queste strade. MAGLIANO Silvio (Vicepresidente) Grazie, Consigliera. Se l'Assessore vuole replicare, ne ha facoltà, prego. LUBATTI Claudio (Assessore) Vorrei comunicare al Consiglio un'informazione su questo tema, chiedendo al Consigliere di andare avanti con quello che ha intenzione di fare perché è molto utile. Dopo qualche settimana dal mio insediamento, ho immediatamente intercettato questo problema della mancanza di coordinamento. Ho ottenuto lo spostamento di una riunione informale che avveniva tra alcune - ma non tutte - imprese che sono titolari e titolate a fare le richieste e a ottenere l'autorizzazione per la manomissione del suolo presso i nostri Uffici, tant'è che la riunione adesso è denominata "Regia cantieri" e avviene tutti i mercoledì, se non ricordo male, presso i miei Uffici in Piazza San Giovanni n. 5. Ho chiesto al CSI - perché l'autorizzazione alla manomissione del suolo avviene in via informatica e l'autorizzazione delle bolle viene dalle Circoscrizioni - l'implementazione del servizio informatico per le società che sono autorizzate alla manomissione del terreno, in maniera tale che ci sia una forma di controllo incrociato, perché, in questo momento, la richiesta è: Telecom chiede alla Città la manomissione di Via Barbera 32, ma non vede se AES ha chiesto la manomissione di Via Barbera 32 per la settimana dopo. Questa "Regia cantieri", che avviene presso i miei Uffici, è una forma di organizzazione, ma è sul quotidiano, non sulla progettualità; ovvero non si sa chi bucherà in Via Barbera la prossima settimana, magari lo faranno due ditte, ma, poi, magari qualcuno la bucherà di nuovo la settimana dopo. Quindi, manca una forma di progettualità. Concordo se lo stimolo del Consiglio Comunale proverrà forte da parte del Consigliere attraverso una proposta di mozione di indirizzo da parte della maggioranza, del Consigliere o di tutto il Consiglio Comunale: è un indirizzo per me molto utile e, quindi, ringrazio per il lavoro che il Consiglio farà su questo argomento, perché il problema, in effetti, esiste. Stiamo provando a dare qualche soluzione, ma bisogna continuare a coordinare, perché oltre a quello che il Consigliere ricordava, cioè i termini economici di un triplo ripristino rispetto a quello che si potrebbe fare una volta sola nel caso di manomissioni di piccola entità (parliamo anche di piccoli disagi), ma in alcune occasioni ci sono manomissioni che permetterebbero davvero di evitare la chiusura di intere strade per "n" ore e - ahimè - , in alcuni casi, anche per "n" settimane, proprio perché non si cerca di concentrare i lavori. Chiudo con una battuta: questa notte, mi trovavo sulle strade della collina e per primo mi sono reso conto di quanto fosse più pericoloso stare in giro sulle strade della collina. L'ultimo grande problema che abbiamo avuto questa notte è stato in Strada Comunale di Superga, quasi a Superga, dove il terreno ha ceduto. Non era una frana, l'asfalto ha ceduto e la strada è stata interrotta con un senso unico alternato dalle ore 22.00 di ieri sera fino alle ore 01.00, un po' più a monte rispetto all'ubicazione del cantiere, dove, come Divisione, stiamo riasfaltando. MAGLIANO Silvio (Vicepresidente) L'interpellanza è discussa. |