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Estratto dal verbale della seduta di Lunedì 7 Novembre 2011 ore 10,00
Paragrafo n. 10
INTERPELLANZA 2011-04990
"BASTA CON LE STRADE DISSESTATE" PRESENTATA DALLA CONSIGLIERA SCANDEREBECH IN DATA 21 SETTEMBRE 2011.
Interventi

MAGLIANO Silvio (Vicepresidente)
Passiamo alla discussione dell'interpellanza n. mecc. 201104990/002, presentata in
data 21 settembre 2011, avente per oggetto:
"Basta con le strade dissestate"

MAGLIANO Silvio (Vicepresidente)
La parola, per la risposta, all'Assessore Lubatti.

LUBATTI Claudio (Assessore)
Sono molto contento dell'enfasi con la quale si richiama l'oggetto di questa
interpellanza. Infatti, sono assolutamente d'accordo con la dichiarazione: \"Basta con
le strade dissestate\"; il problema è avere i fondi per poterle mettere a posto, non la
volontà di farlo.
A parte le battute, stiamo lavorando per un obiettivo che, secondo me, è molto
importante. Ho sensibilizzato tutta la Giunta ed il Sindaco stesso è stato d'accordo
con me sin dalla prima ora, nonostante la situazione economica e finanziaria degli
Enti Locali, che, ovviamente, prevede un taglio lineare su molti dei capitoli di
Bilancio; anche nella fase di preparazione del documento che è valido per il 2012
riusciremo come Amministrazione, con uno sforzo importante, a salvaguardare i
capitoli della manutenzione straordinaria, a salvaguardare anche i capitoli della
manutenzione ordinaria e, se riusciamo nel doppio carpiato con avvitamento,
proveremo anche ad aumentarne i fondi (cosa che, ovviamente, vista la situazione
complessiva, sarebbe davvero un grande risultato, figlio di una scelta politica e non
di una casualità).
Ovviamente, si reputa opportuno e necessario un piano straordinario per la
riparazione delle strade dissestate. È assolutamente vero quanto dice il Consigliere,
cioè che il Comune deve aiutare le Circoscrizioni per un ripristino ed una
manutenzione su tutta la città. Fornisco soltanto un dato e lo faccio in Consiglio
Comunale e a verbale proprio perché voglio che sia pubblico: come dicevamo
nell'interpellanza precedente, in passato abbiamo lavorato con le Circoscrizioni con
un sostanziale decentramento della manutenzione ordinaria e stiamo lavorando con le
Circoscrizioni per riorganizzare un po' la delega e comprendere se sia più efficace ed
efficiente un decentramento totale o un riaccentramento della delega stessa. Come
diceva bene prima il Consigliere, stiamo lavorando con le Circoscrizioni sulle varie
ipotesi e le ipotesi sono ancora tutte aperte, sia la manutenzione ordinaria totalmente
decentrata, sia la manutenzione ordinaria totalmente accentrata.
Segnalo che, però, oggi siamo in una situazione in cui la manutenzione ordinaria è
decentrata e da maggio a settembre la Città di Torino, come Settore Centrale (quindi,
in teoria, non tenutaria del capitolo) ha comunque dovuto sopperire alle mancanze di
fondi delle Circoscrizioni per una cifra intorno ai 900.000 Euro. Nonostante non
abbia neanche la delega per la manutenzione ordinaria, il Settore Viabilità è stato
chiamato dalle Circoscrizioni, in poco meno di sei mesi, ad intervenire, in questo
caso sostituendole quando non erano nelle condizioni di intervenire. È per questo
motivo che la scelta di riorganizzare è molto delicata, perché rischiamo di far
ottenere alle Circoscrizioni, io l'ho detto a tutti i Presidenti, ad una vittoria di Pirro,
ossia in Giunta facciamo una deliberazione in cui decentriamo totalmente e, poi, a
giugno ci accorgiamo che le Circoscrizioni non hanno più i fondi per realizzare le
manutenzioni e ci ritroviamo punto e a capo. Il risultato da ottenere è molto
complicato, ma proviamo a trovare la strada migliore.
Per quanto riguarda le segnalazioni, ho detto quali sono le iniziative che
l'Amministrazione intende intraprendere per superare il problema delle strade
dissestate: in tempi di tagli molto forti al Bilancio, salvaguardare gli investimenti,
che comunque sono già inferiori alle necessità, e provare - rappresenterebbe davvero
un risultato straordinario - ad aumentare quei capitoli in un Bilancio che vede dei
tagli importanti; proviamo ad organizzare meglio la delega della manutenzione
ordinaria con le Circoscrizioni, per capire qual è il sistema migliore (concordandolo
con le stesse), e ad individuare le priorità nella situazione delle strade.
Ho un elenco con i vari interventi che sono stati fatti negli ultimi mesi e negli ultimi
anni per ogni singola Circoscrizione, con l'indicazione degli interventi previsti su
ogni singola via e già iscritti nel Bilancio 2011: Corso Giovanni Lanza, Strada Val
Pattonera, Strada Superga 164, eccetera; visto e considerato il precedente richiamo al
tempo del Vicepresidente ed essendo trascorsi già 4 minuti e 55 secondi, se il
Consigliere è d'accordo, le consegno l'elenco delle vie e concludo così la mia
risposta.

MAGLIANO Silvio (Vicepresidente)
La parola al Consigliere Scanderebech.

SCANDEREBECH Federica
Apprendo con piacere dello stanziamento di 900.000,00 Euro in questi sei mesi, non
ne ero a conoscenza, ma vuol dire che l'Amministrazione è sensibile al tema. Mi fa
anche piacere che abbia citato Corso Giovanni Lanza e, comunque, le zone collinari,
perché, mai come dopo le piogge di questi giorni, questo tema è attuale: se
l'Assessore avesse percorso questa mattina e nelle scorse ore alcune strade della
collina, avrebbe notato che il problema non era il fiume Po, ma erano le strade,
perché gli automobilisti dovevano fare attenzione a dove andavano con le ruote delle
auto; infatti, era più pericoloso percorrere le strade che non trovarsi vicino al Po.
Questo argomento delle strade dissestate è molto sentito anche da tutti i cittadini.
Voglio darle il mio contributo: ad esempio, con un gruppo di lavoro abbiamo pensato
di istituire un Ente o una Commissione (la chiami come preferisce) che sorvegli tutti
i lavori delle imprese e delle ditte - private e non - che si adoperano quotidianamente
sulle strade. Le faccio un esempio concreto di una strada del centro: non voglio fare i
nomi per tutelare i residenti di quella strada, ma sono stati effettuati dei lavori nel
periodo di agosto per tre volte da tre ditte diverse. Perché non c'è qualcuno che
sorveglia questi interventi, rompa questa strada una sola volta e, poi, attraverso le tre
ditte insieme, la riasfalti completamente dall'inizio alla fine?
A questo punto, forse, sarebbe opportuno un Ente di controllo, di conciliazione, di
revisione (lo definisca come vuole), che controlli tutti i lavori delle imprese. Non sto
accusando le imprese che non si fanno carico di mantenere la strada nella quale
stanno lavorando, ma lamento il fatto che non c'è mai un progetto complessivo; ossia
l'Amministrazione non sa mai se in un mese quella strada debba essere rotta una, due
o tre volte per la manutenzione dell'Enel, piuttosto che per altri guasti che si sono
verificati nella stessa strada. Sarebbe opportuno che venisse previsto questo
controllo, perché la spesa che ognuna di queste aziende fa per ricoprire il suo
buchetto potrebbe essere conciliata con le altre aziende, prevedendo che venga rifatto
tutto il manto stradale, dall'inizio alla fine della strada, senza che si creino delle
"gobbe" (non so come chiamarle, perché non sono un tecnico); sicuramente, sarebbe
un vantaggio sia per l'Amministrazione, che per gli utenti.
Le lancio questa provocazione e sicuramente la porterò avanti, in termini più tecnici,
all'interno del Consiglio Comunale prevedendo delle mozioni o qualche altro atto
amministrativo che vada in questo senso. La mia è una provocazione, perché penso
che una struttura simile possa essere in capo anche ai tecnici del suo Assessorato,
non deve essere per forza un nuovo Ente (quindi, con nuove spese e nuovo personale
da pagare); ritengo però che una supervisione o un controllo complessivo della Città
ci vorrebbe e sarebbe utile anche per l'Amministrazione, proprio per non spendere
troppi soldi a posteriori per la manutenzione di queste strade.

MAGLIANO Silvio (Vicepresidente)
Grazie, Consigliera. Se l'Assessore vuole replicare, ne ha facoltà, prego.

LUBATTI Claudio (Assessore)
Vorrei comunicare al Consiglio un'informazione su questo tema, chiedendo al
Consigliere di andare avanti con quello che ha intenzione di fare perché è molto utile.
Dopo qualche settimana dal mio insediamento, ho immediatamente intercettato
questo problema della mancanza di coordinamento. Ho ottenuto lo spostamento di
una riunione informale che avveniva tra alcune - ma non tutte - imprese che sono
titolari e titolate a fare le richieste e a ottenere l'autorizzazione per la manomissione
del suolo presso i nostri Uffici, tant'è che la riunione adesso è denominata "Regia
cantieri" e avviene tutti i mercoledì, se non ricordo male, presso i miei Uffici in
Piazza San Giovanni n. 5.
Ho chiesto al CSI - perché l'autorizzazione alla manomissione del suolo avviene in
via informatica e l'autorizzazione delle bolle viene dalle Circoscrizioni -
l'implementazione del servizio informatico per le società che sono autorizzate alla
manomissione del terreno, in maniera tale che ci sia una forma di controllo
incrociato, perché, in questo momento, la richiesta è: Telecom chiede alla Città la
manomissione di Via Barbera 32, ma non vede se AES ha chiesto la manomissione
di Via Barbera 32 per la settimana dopo.
Questa "Regia cantieri", che avviene presso i miei Uffici, è una forma di
organizzazione, ma è sul quotidiano, non sulla progettualità; ovvero non si sa chi
bucherà in Via Barbera la prossima settimana, magari lo faranno due ditte, ma, poi,
magari qualcuno la bucherà di nuovo la settimana dopo. Quindi, manca una forma di
progettualità.
Concordo se lo stimolo del Consiglio Comunale proverrà forte da parte del
Consigliere attraverso una proposta di mozione di indirizzo da parte della
maggioranza, del Consigliere o di tutto il Consiglio Comunale: è un indirizzo per me
molto utile e, quindi, ringrazio per il lavoro che il Consiglio farà su questo
argomento, perché il problema, in effetti, esiste. Stiamo provando a dare qualche
soluzione, ma bisogna continuare a coordinare, perché oltre a quello che il
Consigliere ricordava, cioè i termini economici di un triplo ripristino rispetto a quello
che si potrebbe fare una volta sola nel caso di manomissioni di piccola entità
(parliamo anche di piccoli disagi), ma in alcune occasioni ci sono manomissioni che
permetterebbero davvero di evitare la chiusura di intere strade per "n" ore e - ahimè -
, in alcuni casi, anche per "n" settimane, proprio perché non si cerca di concentrare i
lavori.
Chiudo con una battuta: questa notte, mi trovavo sulle strade della collina e per
primo mi sono reso conto di quanto fosse più pericoloso stare in giro sulle strade
della collina. L'ultimo grande problema che abbiamo avuto questa notte è stato in
Strada Comunale di Superga, quasi a Superga, dove il terreno ha ceduto. Non era una
frana, l'asfalto ha ceduto e la strada è stata interrotta con un senso unico alternato
dalle ore 22.00 di ieri sera fino alle ore 01.00, un po' più a monte rispetto
all'ubicazione del cantiere, dove, come Divisione, stiamo riasfaltando.

MAGLIANO Silvio (Vicepresidente)
L'interpellanza è discussa.
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