| Interventi |
CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) Passiamo alla discussione dell'interpellanza n. mecc. 200700068/02, presentata in data 8 gennaio 2007, avente per oggetto: "Applicazione dell'ordinanza di limitazione dell'utilizzo di artifici pirotecnici sul territorio cittadino" Il sottoscritto Consigliere Comunale, PREMESSO CHE - il Comune, dopo l'approvazione di una mozione presentata dal sottoscritto Consigliere ed emendata di concerto con il Consigliere Comunale Andrea Giorgis, ha emesso una ordinanza per limitare e controllare su tutto il territorio cittadino l'utilizzo e la vendita di artifici pirotecnici (Ord. n. 5211/2006) in modo da tutelare adulti, anziani, bambini e persone in difficoltà ma anche gli animali presenti nella città; - nonostante vi fossero chiare limitazioni, durante il "Capodanno in piazza" svoltosi nel centro della città nei pressi di Piazza Castello si è nuovamente verificato un fenomeno incontrollato di esplosione di botti, mortaretti, raudi e altri artifici pirotecnici il cui frastuono, ampliato anche dalla struttura dei portici di Via Roma, ha effettivamente disturbato i residenti e i cittadini tanto da intimorire diversi torinesi (come riportato da alcuni organi di stampa nei giorni successivi alla celebrazione) che hanno preferito abbandonare la piazza e fare ritorno nelle loro abitazioni invece di seguire lo spettacolo organizzato dalla stessa Amministrazione comunale; - la presenza delle Forze dell'Ordine e dei Vigili Urbani in Piazza Castello non ha di fatto scoraggiato i soliti incivili che hanno esploso indisturbati botti, raudi, mortaretti e artifici pirotecnici vari senza che, apparentemente, nessuno dicesse loro alcunché o intervenisse per farli smettere pur se in palese violazione di quanto dettato dalla stessa ordinanza; RILEVATO CHE - scopo principale della mozione approvata dal Consiglio Comunale è di evitare situazioni come quella che si è venuta a creare durante i festeggiamenti del Capodanno in Piazza Castello, nel circondario della piazza e in molte altre zone e vie di Torino dove addirittura si è assistito a vere e proprie situazioni da "guerriglia" con l'appiccamento di incendi ai contenitori di rifiuti e alle autovetture; - la limitazione all'utilizzo di artifici pirotecnici nell'ordinanza sopra citata è stata prevista fino al 6 gennaio 2007 compreso, quando invece sarebbe utile estendere la sua validità almeno fino ai festeggiamenti del Carnevale durante i quali è prevedibile un nuovo aumento delle esplosioni dovute all'accensione di botti, petardi, raudi e artifici pirotecnici in genere; INTERPELLA il Sindaco e l'Assessore competente per sapere: 1) per quale ragione sia stata evidentemente ignorata un'ordinanza emessa da questa stessa Amministrazione, la quale si proponeva di tutelare i cittadini, i residenti e gli animali presenti nella nostra città; 2) quali siano i dati riguardanti i controlli effettuati in città da parte del Corpo di Polizia Municipale e riguardanti i feriti più o meno gravi dovuti all'utilizzo dei botti e degli artifici pirotecnici durante i festeggiamenti del Capodanno del 2005/2006, e del 2006/2007 e quale sia la situazione fino al 6 gennaio 2007; 3) se sia possibile estendere la validità dell'ordinanza comunale per la limitazione all'utilizzo di tali strumenti almeno fino alle feste del Carnevale; 4) che cosa si intenda, all'interno del testo dell'ordinanza sopra citata (Ord. n. 5211/2006), per "si raccomanda... di accendere i botti in zone isolate e comunque a debita distanza dalle persone e dagli animali, evitando tassativamente le aree che risultano affollate, per la presenza di feste, riunioni o per altri motivi", anche alla luce del fatto che durante i festeggiamenti del Capodanno in piazza, dove era presente anche il Sindaco, tale disposizione è stata del tutto ignorata; 5) se non sia opportuno ridiscutere in termini più ampi e dettagliati alcuni principi fondamentali di detta ordinanza; 6) in che modo questa Amministrazione intenda far pagare a chi ha violato l'ordinanza la sanzione amministrativa prevista (da 25 Euro a 500), provvedendo alla denuncia all'Autorità Giudiziaria ove il fatto abbia assunto il rilievo penale. F.to Giovanni Maria Ferraris CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) La parola, per la risposta, all'Assessore Borgogno. BORGOGNO Giuseppe (Assessore) Per quanto riguarda la prima parte dell'ordinanza in questione, relativa alla commercializzazione dei prodotti pirotecnici, nell'ambito dell'attività che la Polizia Municipale svolge nei mercati e attorno agli esercizi commerciali, sono stati eseguiti numerosi controlli, che hanno evidenziato una diffusa e sostanziale ottemperanza a quella parte del dispositivo dell'ordinanza stessa. Questo anche grazie alla collaborazione con le associazioni dei commercianti, che hanno dato un contributo in questo senso. Una piccolissima nota autobiografica: nel periodo delle feste di fine anno, mi è capitato di andare in qualche mercato e sono stato colpito dal fatto che sulle bancarelle ci fossero gli estintori, per esempio, che è una cosa positiva. Tuttavia, è stata registrata una violazione amministrativa a carico di un venditore di prodotti pirotecnici; durante questi controlli è stato realizzato il sequestro giudiziario di tre congegni non classificati e sono stati rinvenuti e sequestrati circa 250 congegni classificati. Va altresì detto che, rispetto agli anni passati, nel periodo attorno alla festa di Capodanno, vi è stato un significativo decremento sia delle segnalazioni sul disturbo della quiete, ma soprattutto e per fortuna - su questo non ho dati precisissimi, ma li avrò nei prossimi giorni - anche una decisa diminuzione del numero degli incidenti e dei feriti. Per quanto riguarda, invece, la festa di Piazza Castello, si sono riscontrati problemi, soprattutto per i botti esplosi sotto i portici di Via Roma, dove si presenta una situazione di rimbombo e di disturbo particolare. Per fortuna, non ci sono state conseguenze gravi. Va detto che in quella situazione per i Vigili era molto complesso intervenire, almeno per due ragioni: innanzitutto perché si trattava di una situazione oggettivamente complicata, cioè una forte massa molto concentrate di persone, tra le quali è obiettivamente difficile passare ed intervenire, ma soprattutto perché gli Agenti di Polizia Municipale in servizio nella zona, quella sera erano, ovviamente, impegnati nel controllo degli accessi all'area dei festeggiamenti e nel servizio di viabilità. Ritengo che, nel complesso, si possa trarre un bilancio positivo dell'uso dei botti nel periodo di Capodanno, sia per effetto di un atteggiamento di maggior educazione da parte dei cittadini, ma soprattutto per il fatto che i commercianti e i venditori di fuochi pirotecnici si sono sostanzialmente adeguati al contenuto dell'ordinanza (e i controlli sono stati numerosi). Quindi, credo che abbiamo fatto un buon lavoro. Per quanto riguarda la proposta di prolungare la validità dell'ordinanza, non ho alcun problema; si tratta soltanto di parlarne un momento, ma problemi non ne ho certamente. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) La parola al Consigliere Ferraris. FERRARIS Giovanni Maria Posso dire di essere parzialmente soddisfatto della risposta dell'Assessore. Sono soddisfatto principalmente per il lavoro svolto preliminarmente con i suoi Uffici e per la stesura del contenuto dell'ordinanza, che, sebbene non fosse particolarmente estensiva rispetto alla mozione, ha prodotto alcuni miglioramenti. Ovviamente, qualora lei ricevesse i dati, le sarei grato se potesse trasmettermeli, anche richiedendoli in forma scritta, per poterli conoscere nel dettaglio e, quindi, - come citavo anche al punto 2 dell'interpellanza - per poter fare valutazioni e paragoni rispetto allo scorso anno. Colgo altresì positivamente la sua disponibilità al prolungamento temporale della validità di questa ordinanza, che permetterà ai commercianti di sentirsi, in qualche modo, più responsabilizzati in questo tipo di attività, e consentirà ai cittadini di sentirsi, in qualche modo, più rassicurati. Poi noi italiani siamo molto abili a creare le leggi e a trovare le scappatoie per aggirarle; ad esempio, in questo caso la scappatoia è la scadenza. Le feste di Carnevale sono imminenti e credo che sarebbe educativo per i bambini, ma anche per i genitori, che devono insegnare determinati criteri di civiltà ai bambini; quindi, l'ultimo punto della mozione, che abbiamo inserito anche grazie alla collaborazione dei suoi Uffici, è stato molto gradito. Detto ciò, però, vorrei chiederle, se è possibile, qualche chiarimento sull'accezione della raccomandazione che si evidenzia in un capo dell'ordinanza, laddove si dice di accendere i botti in zone isolate e comunque a debita distanza dalle persone e dagli animali, perché lei sa bene che l'interpretazione può essere soggettiva, sia da parte del sanzionatore (in questo caso del Vigile che può intervenire), sia da parte di colui che produce l'azione, e un'interpretazione soggettiva va poi in discussione, come spesso accade, ad esempio, in caso di sanzione per divieto di sosta e magari si contesta la scarsa visibilità del segnale stradale. Quindi, la soggettività dell'interpretazione è un rischio. In questo senso intendevo, al punto successivo, il discorso di ridiscutere in termini più ampi e dettagliati alcuni principi fondamentali, senza dover diventare rigorosi come il Sindaco Giuliani di New York. Abbiamo già fatto un grande passo in avanti, dando dimostrazione di civiltà, di buonsenso e anche di capacità amministrativa nel proporre questa mozione e nell'interpretarla in modo congiunto e sinergico, tra l'altro, all'unanimità. Se riteniamo valido questo tipo di discorso, continuiamo su questa strada, cercando di migliorare quest'anno ed anche l'anno prossimo, investendo nei docenti e, quindi, nell'insegnamento, e continuando, come Istituzione Comunale, a proporre nelle scuole gli stessi passaggi proposti dalla Polizia in conferenza stampa. Alla fine dell'anno scolastico, mi permetterò di chiedere all'Assessore come si sia operato e quale sia la programmazione per il nuovo anno. Parallelamente, cerchiamo di sensibilizzare i cittadini ad un uso non smodato di tali artifici: l'avvento di un anno nuovo diverte tutti, è una festa di tutti (a parte che credo che, quest'anno, lo dico come battuta, grazie alla Finanziaria dell'attuale Governo, i divertiti siano stati molti meno, visto l'aumento delle tasse), anche il Sindaco ha festeggiato in piazza, però, così come ho letto sugli organi di stampa, il fatto che, smaccatamente, vicino alla piazza, si siano permessi questi episodi, mi lascia francamente contrariato. Capisco che la situazione fosse difficile, pur non avendola vissuta direttamente, essendo io fuori Torino, però mi ricordo la gente praticamente "impazzita" in Piazza Castello, quando l'Italia vinse ai Mondiali. Credo che, con una maggiore prevenzione, una maggiore segnaletica e un maggior controllo da parte dei Vigili, si potesse evitare la brutta figura nei confronti di chi voleva assistere allo spettacolo e che, in qualche modo, è stato indotto a cambiare programma. Inoltre, visto che lo cito nell'interpellanza, non sarebbe sbagliato (ovviamente avendo i dati scritti e concedendo all'Assessore il tempo che ritiene utile) conoscere quante sanzioni amministrative (non in relazione alla vendita, perché su quell'argomento ha già esposto) siano state comminate, ovvero se siano state applicate denunce all'autorità giudiziaria, in relazione al contenuto dell'ordinanza relativa all'utilizzo degli artifici pirotecnici. Dopodiché, senza discuterne in Commissione, credo che si possa valutare il contesto dell'estensione (possiamo farlo in questi giorni, anche se io sono già disponibile oggi), per prolungarla almeno fino alla fine del Carnevale. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) La parola all'Assessore Borgogno. BORGOGNO Giuseppe (Assessore) Appena avremo i dati, li comunicheremo al Consigliere Ferraris. Vogliamo continuare la collaborazione con la Polizia di Stato, sullo stile di quanto fatto quest'anno: per quanto mi riguarda, quindi, è iniziato un lavoro che prosegue. La parte citata dal Consigliere (sulla quale sostiene esserci un'incomprensione dell'ordinanza) è, in realtà, una raccomandazione, che va letta nel suo insieme. Va letta con la raccomandazione di evitare tassativamente le aree che risultino affollate per la presenza di feste, riunioni ed altri motivi. Ripeto: è un lavoro che è iniziato, ma credo - ed è questa la ragione per cui ho voluto replicare - piuttosto inverosimile associare il minor numero di botti di quest'anno alle vicende del Governo nazionale, perché mi sfuggirebbero le ragioni per cui, negli anni passati, ci fosse da festeggiare. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) L'interpellanza è discussa. |