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CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) Passiamo alla discussione dell'interpellanza n. mecc. 200609138/02, presentata in data 22 novembre 2006, avente per oggetto: "Aumento biglietto GTT" I sottoscritti Consiglieri Comunali, PREMESSO CHE - GTT ha annunciato di voler aumentare le tariffe dei biglietti dei mezzi pubblici, passando da 0,90 Euro a 1,20 Euro per il biglietto singolo; - da 15,50 a 18,50 per gli abbonamenti per gli studenti e per gli over 65; - il carnet da 15 corse salirebbe da 12,50 a 15 Euro (pari a 1 Euro a corsa); CONSIDERATO che si tratterebbe di rincari del 33 per cento per il biglietto singolo e del 12 per cento per le altre fasce che andrebbero nuovamente a gravare su chi utilizza i mezzi pubblici perché non ha la patente (o l'età per prenderla) o non può acquistare un'auto nuova che gli consenta l'accesso in centro dopo i blocchi del traffico; INTERPELLANO il Sindaco e l'Assessore competente per sapere: 1) se un aumento delle tariffe così alto (dal 12 al 33 per cento) non sia esagerato; 2) se questa è la politica usata per incentivare l'uso dei mezzi pubblici a un solo anno dall'inaugurazione della metropolitana e visti anche i nuovi blocchi del traffico; 3) in che modo l'Amministrazione intenda tutelare i propri cittadini impedendo che le aziende municipalizzate effettuino aumenti tariffari fuori da ogni regola di mercato. F.to Antonello Angeleri Federica Scanderebech CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) La parola, per la risposta, all'Assessore Sestero. SESTERO Maria Grazia (Assessore) Partirei dal terzo punto dell'interpellanza, nel senso che non sono le Aziende che decidono il prezzo dei biglietti, ma sarà il Consiglio Comunale a decidere in merito all'aumento delle tariffe. La Regione ha in corso di approvazione una deliberazione della Giunta Regionale che fissa i parametri di riferimento e il quadro dell'aumento tariffario a cui devono richiamarsi i Comuni (che, invece, decidono sulle tariffe urbane). Nella fattispecie, poi, l'Agenzia per la Mobilità (che ha elaborato la dimensione Formula per la sua competenza e gli abbonamenti del trasporto suburbano) prenderà atto delle decisioni. Quindi, vi è una rete istituzionale di decisioni. L'Azienda non può certo decidere, ma, in relazione ai costi del servizio, può chiedere che si vada in quella direzione, così come l'associazione delle aziende attua la stessa politica di richiesta di aumenti tariffari. Pertanto, non mi pronuncio sui dati e sulle percentuali richiamati nell'interpellanza, che, immagino, hanno avuto origine da un articolo di giornale. Sul secondo punto dell'interpellanza, vorrei ricordare che da settembre di questo anno entrerà in funzione l'allungamento della linea di Metropolitana che arriverà fino a Porta Nuova, quindi il servizio sarà migliorato; dobbiamo tenere presente che l'Agenzia della Mobilità sta cercando di completare un piano di risposta alle esigenze di allargamento del servizio che in questi ultimi tempi sono maturate. Stiamo elaborando una proposta che tenga conto del contesto in cui questo aumento tariffario si collocherà, insieme alla necessità di trasferire la mobilità dal mezzo privato al mezzo pubblico, parallelamente all'attivazione delle limitazioni del traffico. Il Consiglio, comunque, avrà modo di affrontare questo problema nel momento in cui la Giunta avrà una proposta elaborata da presentare. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) La parola al Consigliere Angeleri. ANGELERI Antonello La risposta dell'Assessore non mi soddisfa e non mi tranquillizza. Se posso esprimere un parere, ho visto l'Assessore un po' in difficoltà, ma magari è solo un'impressione del tutto personale. L'Azienda di cui parliamo è amministrata da una gestione che è espressione di questo Consiglio Comunale, pertanto non penso che si tratti di una realtà completamente avulsa e distaccata, che non comunica con questa maggioranza e con questa Giunta; quindi, leggendo sui quotidiani della possibilità di questo aumento secco delle tariffe, la nostra preoccupazione è immediatamente emersa e vorrei sottolineare che è una preoccupazione che ha colpito anche alcuni esponenti della maggioranza. Concordo con l'Assessore sul fatto che il Consiglio Comunale sia sovrano e debba decidere sul Piano tariffario, ma permettetemi qualche preoccupazione, sentendo le notizie e dato che non si tratta di una speculazione politica da parte nostra, perché, se anche la maggioranza è preoccupata, è evidente che c'è una situazione difficile, non so se dovuta ad una scarsa comunicazione tra GTT e Giunta, ma sicuramente alcune notizie sono trapelate e si parla di un aumento preoccupante. Non voglio parlare di altre vicende che ci preoccupano, come l'ICI, sulla quale abbiamo presentato una richiesta di comunicazione al Sindaco e che vede alcune Amministrazioni Pubbliche reagire pesantemente rispetto alla posizione del Governo, però è certo che in questo modo si stanno colpendo proprio le categorie che hanno maggiori difficoltà; infatti, coloro che utilizzano i mezzi pubblici o hanno acquistato una casa con sacrificio, chiedendo un mutuo, quasi sicuramente appartengono alle categorie di cittadini che hanno maggiori difficoltà e che saranno colpite. Mi pare che, come amministratori pubblici, la nostra preoccupazione di sapere che cosa capiterà sia legittima. La sua risposta, Assessore, non mi soddisfa e non tranquillizza per niente e mi preoccupa ancor di più, perché non vorrei che domani mattina la Giunta prendesse decisioni nella direzione oggetto della nostra interpellanza. Si sta parlando di aumenti considerevoli (33% per il biglietto e 12% per gli abbonamenti), che vanno oltre l'adeguamento dell'indice ISTAT. Assessore, per cortesia, le chiedo di darci delle risposte un po' più rassicuranti, perché noi, come UDC, non siamo assolutamente tranquilli, ma ho notato che anche all'interno della maggioranza vi sia preoccupazione su questo tema. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) La parola all'Assessore Sestero. SESTERO Maria Grazia (Assessore) Non ho detto che non faremo degli adeguamenti tariffari, perché le nostre tariffe sono ferme dal 2002 e sono le più basse d'Italia (nel resto del Paese, il prezzo minimo del biglietto per i mezzi pubblici è di 1 Euro e, in alcuni casi, 1,20 Euro), ma, dato che mi spiace passare io per l'affamatrice dei poveri e lei per difensore delle masse proletarie... (INTERVENTO FUORI MICROFONO). La Storia fa degli scherzi! Nella mia risposta ho detto che mi è ben chiaro che questa iniziativa si colloca in un momento che non è il migliore per la mobilità, ma abbiamo bisogno di trasferire mobilità dal mezzo privato al mezzo pubblico e questo si può fare con la qualità e con l'incentivazione; so bene che vi sono condizioni sociali da tenere ben presenti ed è per questa ragione che stiamo lavorando ad una proposta di politica tariffaria che abbia misure di equità e sia in grado di produrre quell'effetto sul trasferimento della mobilità dal mezzo privato al mezzo pubblico. Non so quando la nostra proposta sarà pronta, perché la questione non è semplice, in quanto dal 2002 ad ora c'è stato un aumento dei prezzi e l'Azienda propone l'adeguamento all'indice dei prezzi facendo un calcolo aziendale, perché, in questi quattro anni, c'è stato un aumento dei costi per fornire questo servizio (aumento dei combustibili, dei mezzi, del personale, eccetera). Noi stiamo valutando le modalità per soddisfare le esigenze di equità sociale che dicevo prima e per offrire un servizio di qualità, in qualche misura, e quindi di permettere all'Azienda di investire per migliorare il servizio. Credo che tutto ciò non avverrà domani, né dopodomani, ma ci sarà una lunga discussione nelle sedi istituzionali, perché è chiaro che la competenza è di questa Assemblea, che può decidere autonomamente ciò che vuole. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) Pertanto, senza disturbare ulteriormente Vilfredo Pareto sui corsi e ricorsi storici, ma mantenendo ferme le perplessità e le preoccupazioni del Consigliere, credo che l'interpellanza si possa considerare discussa. |