Cittą di Torino

Consiglio Comunale

Cittą di Torino > Consiglio Comunale > VERBALI > Torna indietro

Estratto dal verbale della seduta di Lunedì 15 Gennaio 2007 ore 14,00
Paragrafo n. 3
INTERPELLANZA 2006-08983
?RICHIESTA DI CHIARIMENTI SULLE DISMISSIONI IMMOBILIARI DEL COMUNE DI TORINO? PRESENTATA DAI CONSIGLIERI COMUNALI BUQUICCHIO E ZANOLINI IN DATA 20 NOVEMBRE 2006.
Interventi

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
Passiamo alla discussione dell'interpellanza n. mecc. 200608983/02, presentata in data 20 novembre 2006, avente per oggetto:
"Richiesta di chiarimenti sulle dismissioni immobiliari del Comune di Torino"
I sottoscritti Consiglieri Comunali,
PREMESSO
che si è appreso che il Comune di Torino ha deciso di alienare quote rilevanti del suo pregevole patrimonio immobiliare;
RILEVATA
la singolarità della procedura scelta che si realizzerebbe attraverso la costituzione di una società ad hoc che acquisirebbe il patrimonio immobiliare comunale e verserebbe, anticipatamente cash, l'importo nelle casse comunali;
CONSIDERATO
che questa procedura ci sembra presenti alcune zone d'ombra;
INTERPELLANO
il Sindaco e l'Assessore competente per sapere:
1) i motivi per cui si è deciso di ricorrere a tale procedura;
2) il valore degli immobili periziati o periziandi (sicuramente prima di essere ceduti alla nuova società);
3) se non si corra comunque il rischio, sotto la spinta di fare cassa, di cedere gli immobili ad un valore inferiore a quello ottenibile attraverso il ricorso ad una regolare asta pubblica;
4) con quali criteri saranno scelti gli amministratori della costituenda società;
5) in considerazione del fatto che le eventuali minusvalenze realizzate dalla società sarebbero riconducibili soltanto ad un rischio d'impresa, e le eventuali plusvalenze rappresenterebbero un utile di impresa se questa eventualità non potrebbe configurarsi come danno per un Ente pubblico;
6) se, alla luce delle precedenti considerazioni, non sarebbe più logico ricorrere a procedure di vendita più ortodosse (operazione casa Gramsci a parte) che garantirebbero maggiore possibilità di controllo e magari più trasparenza.
F.to Andrea Buquicchio
Carlo Zanolini

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
La parola, per la risposta, all'Assessore Viano.

VIANO Mario (Assessore)
Introduco una premessa che, credo, sgombri abbastanza il terreno da tutte le preoccupazioni (certamente giustificate, ove le cose stessero com'è rappresentato), avanzate dai Consiglieri interpellanti.
La premessa è questa: non possono essere assunte decisioni di sorta in merito alle dismissioni, ovvero, quali siano gli immobili da dismettere e come, se non attraverso un atto di questo Consiglio; quindi, non è assolutamente corretto (lo dico senza spirito polemico) sostenere nella premessa che si è appreso che il Comune di Torino abbia deciso di alienare. Non può aver deciso, perché dev'essere un atto del Consiglio.
Sgombrato questo dal punto di vista formale e sostanziale (questo vuol dire che, sostanzialmente, la partita è fra quelle disponibili e non è affatto tra quelle già concluse), anche ove debba essere interpretato nel senso che la Giunta ha maturato un indirizzo, una determinazione, anche da questo punto di vista, assicuro, in tutta onestà, senza alcuna remora, che una decisione o un orientamento, in questo senso, non è ancora emerso negli atti della Giunta.
Il problema, certamente, è di fronte alla Città e, quindi, in primis, alla Giunta che dovrà presentare una proposta al Consiglio, in quanto la chiusura del Bilancio è condizionata al reperimento di risorse interne che non provengano soltanto dal debito (nel senso che attivino altri mutui e, quindi, aumentino l'esposizione finanziaria).
Da ciò ne consegue la necessità d'intervenire sia a livello di patrimonio mobiliare (le partecipazioni), sia a livello di patrimonio immobiliare.
Si è ragionato in questo senso, si è fatta una ricognizione ampia e completa delle partecipate e del patrimonio.
Per quanto riguarda la forma e le modalità attraverso le quali operare la dismissione (ovvero, recuperare queste risorse), il problema è tutto legato (così come, peraltro, è accennato) ai tempi con i quali si rende necessario acquisire al Bilancio, alla cassa dell'Amministrazione Comunale, le risorse provenienti da queste alienazioni.
È ovvio che anche il regime di spesa dovrà essere condizionato ai tempi di acquisizione di queste risorse. Tutto ciò, per dire che non c'è rigidità.
È evidente che bisognerà mettere in conto, allora, maggiori dilazioni di spesa, ove si scelga di operare le dismissioni secondo le modalità assolutamente consolidate, che, certamente, offrono molte garanzie.
Da altri punti di vista danno qualche problema in più, soprattutto per quanto riguarda i tempi con i quali realizzare concretamente l'acquisizione delle risorse in capo alla gestione finanziaria del Comune.
In questo senso, comunque, uno degli argomenti non secondari della proposta di Bilancio riguarderà questi temi.
È altrettanto evidente che gli interpellanti esprimano (in maniera implicita, finché si vuole), attraverso le proprie domande, un chiaro orientamento. Non ci sono problemi ed è anche, in larga misura, condivisibile.
La discussione, però, sta davanti a noi e, assolutamente, non ci sono, in questo senso, determinazioni di sorta, anche soltanto in relazione agli orientamenti maturati.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
La parola al Consigliere Buquicchio.

BUQUICCHIO Andrea
La ringrazio per la risposta, Assessore. Indubbiamente, prima di esprimere la mia eventuale soddisfazione circa la sua risposta, ci tengo a sottolineare che ha perfettamente ragione, quando sostiene che l'affermazione "ha deciso" sia scorretta.
Purtroppo, dobbiamo sempre fare i conti con le notizie giornalistiche che, talvolta, danno per scontate solo ipotesi di lavoro; lei, molto correttamente, ha detto che non esclude che rientri nel ventaglio d'ipotesi da analizzare e da mettere al vaglio dei Consiglieri.
Sia io sia il Consigliere Zanolini, ma penso molti altri Colleghi, ci auguriamo che, nelle pieghe del Bilancio, ci siano soluzioni diverse.
Sicuramente, sin d'ora, esprimiamo il nostro parere contrario all'individuazione di quella linea, anche nel caso in cui fosse ritenuta l'unica ipotesi per salvaguardare il Bilancio almeno da certi punti di vista. Indubbiamente, apriremmo sicuramente un ampio capitolo, che riguarda gli investimenti e le spese che negli scorsi anni sono stati sostenuti dall'Amministrazione nella precedente tornata amministrativa.
Vorremmo, quindi, evitare polemiche in tal senso; se la maggioranza dovesse poi decidere di assecondare, nell'ipotesi in cui la Giunta la ritenesse la linea prioritaria da seguire, ovviamente (a questo punto parlo per il Gruppo che rappresento, poi, se il Consigliere Zanolini lo riterrà, esprimerà la propria opinione in merito), non posso assolutamente (ripeto, anche nell'ipotesi in cui fosse ritenuta un'urgenza per i motivi prima esplicitati ed ancora meglio illustrati nell'interpellanza) ritenermi d'accordo.
Ringrazio l'Assessore e mi ritengo soddisfatto della sua risposta; comunque, rimangono le perplessità che ho ritenuto di dover esprimere.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
La parola al Consigliere Zanolini.

ZANOLINI Carlo
Ringrazio l'Assessore per i chiarimenti. Vorrei soltanto precisare che, per quanto ci riguarda, non siamo totalmente contrari alle dismissioni, l'importante è che esse siano una vendita e non una svendita, che si attuino dismissioni di immobili non di grosso pregio e che, soprattutto, vi sia una trasparenza adeguata a tutti i meccanismi di dismissione.
Poi, per il resto, capisco benissimo che le difficoltà di Bilancio possano prevedere questo aspetto.
Quindi, ribadisco che, innanzitutto, deve trattarsi di una vendita e non di una svendita, poi, se possibile, bisognerebbe evitare di coinvolgere immobili di pregio (che, nel futuro, potrebbero ancora essere utili al Comune) e, soprattutto, si dovrebbe agire con la massima trasparenza.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
L'interpellanza è discussa.
Copyright © Comune di Torino - accesso Intracom Comunale (riservato ai dipendenti)