Cittą di Torino

Consiglio Comunale

Cittą di Torino > Consiglio Comunale > VERBALI > Torna indietro

Estratto dal verbale della seduta di Lunedì 15 Gennaio 2007 ore 14,00
Paragrafo n. 2
INTERPELLANZA 2007-00094
?LUCI D'ARTISTA: FACCIAMO ECONOMIA? PRESENTATA DALLA CONSIGLIERA COMUNALE SCANDEREBECH IN DATA 9 GENNAIO 2007.
Interventi

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
Iniziamo l'adunanza del Consiglio Comunale discutendo l'interpellanza n. mecc. 200700094/02, presentata in data 9 gennaio 2007, avente per oggetto:
"Luci d'Artista: facciamo economia"
Il sottoscritto Consigliere Comunale,
PREMESSO CHE
- il periodo delle festività può essere considerato a partire dall'8 dicembre, festa dell'Immacolata, fino al 6 gennaio festa dell'Epifania che tutte le feste si porta via;
- dal 17 al 27 gennaio ci saranno le Universiadi a Torino;
- questa iniziativa darà grande visibilità a Torino, che si è rilanciata turisticamente dopo le Olimpiadi e che ora, anche a causa della Finanziaria che ha tagliato i finanziamenti ai Comuni, sta passando un periodo difficile da un punto di vista economico;
CONSIDERATO CHE
- l'Amministrazione civica ha dovuto fare i conti con minori entrate e con le grandi spese affrontate per organizzare le Olimpiadi;
- a Natale i commercianti hanno installato le luci natalizie a proprie spese perché il Comune non era in grado di affrontare ulteriori uscite;
- è stato detto dal Sindaco che le "Luci d'Artista" sarebbero state accese nel 2006 per l'ultima volta, perché a partire dal 2007 non ci sarebbero più stati i fondi necessari;
- Natale e le feste sono ormai finiti e che invece le "Luci d'Artista" sono ancora accese, con evidenti sprechi energetici ed economici;
- è giusto che la città venga allestita per gli avvenimenti importanti, come le Olimpiadi, il Natale e le stesse Universiadi, ma che non si comprende per quale ragione l'illuminazione debba rimanere accesa anche nei periodi di stallo, come quello che va dall'8 gennaio al 17 gennaio, data di apertura delle Universiadi;
INTERPELLA
il Sindaco e l'Assessore competente per sapere se:
1) il Comune abbia realmente intenzione di tagliare le spese superflue per affrontare il difficile periodo in arrivo con i pesanti tagli previsti dalla Finanziaria;
2) non sia il caso di spegnere le "Luci d'Artista" fino alle Universiadi, invece di sprecare risorse in un periodo di pausa dopo le festività natalizie;
3) non sarebbe opportuno, invece di dire che non si accenderanno mai più le "Luci d'Artista", programmarne in modo oculato l'uso, per evitare inutili sprechi che porteranno poi a decisioni drastiche.
F.to Federica Scanderebech

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
La parola, per la risposta, all'Assessore Alfieri.

ALFIERI Fiorenzo (Assessore)
Spero che sia arrivata al Consigliere la risposta scritta.
"Innanzitutto, va precisato al Consigliere interpellante che le Luci d'Artista non hanno nulla a che vedere con le luminarie natalizie. La nostra manifestazione è nota in tutto il mondo come mostra d'arte contemporanea a cielo aperto e per questo viene inaugurata ogni anno all'inizio di novembre, che per Torino è il mese dell'arte contemporanea. L'inaugurazione precede di qualche giorno la fiera Artissima e l'apertura delle mostre autunnali del Castello di Rivoli, della GAM, delle Fondazioni Sandretto e Merz, nonché delle esposizioni in contemporanea delle principali gallerie private. In tal modo, i molti visitatori di questo insieme di iniziative, provenienti dall'Italia e dall'estero, possono vedere le Luci d'Artista nelle strade e nelle piazze della Città.
Il senso delle Luci d'Artista è quello di dimostrare che l'arte contemporanea non è solo un fenomeno di nicchia, da andarsi a ricercare nei musei e nelle gallerie, ma può diventare occasione per tutti di confrontarsi con ciò che oggi l'arte vuole e può comunicare alla società. Le Luci d'Artista sono diventate un segno distintivo della nuova Torino e non c'è pubblicazione recente sulla nostra Città, e non solo di argomento turistico, che non riporti immagini delle nostre Luci con la massima evidenza.
Le installazioni luminose rimangono da sempre attive anche nel mese di dicembre e nella prima metà del mese di gennaio per contribuire all'attrattività della città nel periodo in cui è più sviluppato il turismo urbano. Tra l'altro, le principali mostre d'arte che si sono svolte nella nostra città negli ultimi anni (Africa, Gli Impressionisti della neve, eccetera) sono state attive nei mesi invernali e hanno avuto il maggior afflusso proprio nel periodo che va dal Natale alle prime due settimane di gennaio (come quest'anno è puntualmente avvenuto in occasione della riapertura di Palazzo Madama)".
A proposito, ho saputo proprio questa mattina che i visitatori paganti, fino a questo momento, sono 55.000, quindi, Palazzo Madama ha svolto la stessa funzione che, negli anni precedenti, hanno svolto le cosiddette grandi mostre.
"Nella tabella allegata - che ho fatto avere al Consigliere - sono riportate le date di inizio e fine della manifestazione negli ultimi sei anni, da quando le Luci d'Artista hanno svolto la funzione di manifestazione d'apertura del 'novembre dell'arte contemporanea'. L'anno scorso le Luci rimasero accese fino al 15 gennaio; poi, furono riaccese durante le Olimpiadi (dal 10 al 26 febbraio) e durante le Paraolimpiadi (dal 10 al 19 marzo).
Quest'anno, se non ci fossero state le Universiadi, avrebbero concluso la loro attività domenica 14 gennaio. Poiché le Universiadi inizieranno il giorno 17, non sono state disattivate, perché l'intervento tecnico per spegnere la domenica sera e riaccendere tre giorni dopo sarebbe stato più costoso del consumo di energia elettrica nel medesimo breve periodo. Inoltre, c'è da tenere presente che in questi giorni sono già molte le persone arrivate a Torino per l'evento sportivo, che la sera si spostano nel centro cittadino e ne osservano le bellezze notturne.
Per quanto riguarda il futuro, non si è ancora in grado oggi di valutare appieno la possibilità di riproporre o meno la manifestazione nel 2007. Ci auguriamo di poterlo fare, inserendo elementi di novità significativi in grado di rilanciare l'interesse generale e conquistando anche nuove sponsorizzazioni.
Per quanto riguarda l'uso oculato, non possiamo che essere d'accordo con l'invito che ci viene rivolto dall'interpellante, facendo, però, presente che non avrebbe senso installare le Luci d'Artista se non le si tenesse accese. Quest'anno il periodo di accensione giornaliero è andato dall'inizio dell'illuminazione pubblica - tra le ore 17.00 e le ore 18.00, a seconda delle condizioni della luce - all'una di notte. Non sono mancate le critiche per l'orario di spegnimento, ritenuto troppo anticipato, specialmente nelle sere del fine settimana. Credo sia difficile procedere in un modo più oculato di questo".

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
La parola al Consigliere Scanderebech.

SCANDEREBECH Federica
Ringrazio l'Assessore per la sollecitudine e per avermi fatto avere anche la risposta scritta.
Mi preme sottolineare alcune cose. Se non sono luci natalizie, è casuale il fatto che vengano attivate durante il periodo natalizio? Questa è una cosa che mi chiedo. Se di mostra d'arte contemporanea a cielo aperto si tratta, è il caso che venga ripetuta per il settimo anno con le medesime opere d'arte, visto che, alla fine, le stesse opere d'arte vengono ripetute ogni anno, anche se posizionate in diverse strade? Cambia solo la locazione, ma le opere sono sempre le stesse tutti gli anni.
Non sarebbe, forse, meglio dare una nuova luce a Torino, alla città e, quindi, cambiare iniziativa, oppure, usare gli stessi soldi per illuminare meglio alcune zone, tra cui le periferie? Perché è noto che alcune zone sono ancora poco illuminate e, che, nel periodo natalizio, tutti i negozi hanno dovuto sostenere spese per illuminare i loro esercizi con le luci natalizie.
Non sarebbe stato meglio, forse, seguire un'altra strada ed usare questi soldi per illuminare non solo il centro, ma anche altre parti della città? A me è sembrato assurdo il fatto che - e questo l'ho letto alla Vigilia di Natale - una coppia di anziani, in zona Corso Dante, siano morti attraversando le strisce pedonali perché c'era poca illuminazione nella strada.
Non sarebbe meglio usare questi soldi, anziché per le Luci d'Artista, per la prevenzione e per illuminare maggiormente alcune strade?

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
La parola, per una breve replica, all'Assessore Alfieri.

ALFIERI Fiorenzo (Assessore)
Propongo di prenderci il tempo necessario, in V Commissione, per confrontarci su questo tema, perché si tratta di argomentare ulteriormente. Io ho risposto alle domande dell'interpellanza; per le altre proporrei, se al Consigliere va bene, che ci sia un momento, in V Commissione, di confronto anche con gli altri Consiglieri.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
Sembra fatto apposta questo ragionamento, quindi, ne approfitto per comunicarvi quanto abbiamo discusso oggi nella riunione della Conferenza dei Presidenti, in cui abbiamo anche parlato del rinvio in Commissione delle interpellanze svolte in Aula.
Il nostro Regolamento (perlomeno, quello attuale, poi, vedremo se e come riusciremo a modificarlo anche in questa parte) dà una definizione della discussione delle interpellanze rinviate in Commissione molto chiara. L'Assessore ha cinque minuti di tempo per rispondere ed altrettanti ne ha il Consigliere interpellante per, eventualmente, replicare. È quasi come succede in Consiglio, con l'opportunità di poter inserire nel dibattito anche gli altri Consiglieri, a condizione che il proponente dell'interpellanza sia d'accordo ad allargare la discussione.
Il semplice rinvio, quindi, in Commissione di questa interpellanza, farebbe sì che l'Assessore, tenendo conto semplicemente dell'interpellanza che è stata proposta, proponga un ulteriore approfondimento rispetto a quelle argomentazioni. Mi pare che, in questo caso, il Consigliere abbia sollevato problemi che vanno oltre a quanto già evidenziato nell'interpellanza originaria, per cui, forse, la soluzione più equa sarebbe, eventualmente, di formalizzare una nuova interpellanza, chiedendo, anziché la discussione in Aula, direttamente in Commissione. A quel punto, il Presidente la calendarizzerebbe e, eventualmente, ci si potrebbe anche, in sede di Commissione, consultare, al fine di permettere un allargamento della discussione anche ad altri Consiglieri che volessero intervenire in merito, però, sempre rispettando i contenuti del Regolamento.
Se, quindi, il Consigliere riscrivesse l'interpellanza formalizzando i rilievi che ha evidenziato oggi in sede di replica all'illustrazione dell'Assessore e ne chiedesse la discussione in Commissione, a quel punto, l'Assessore avrebbe tutto il tempo di preparare una relazione per rispondere in maniera compiuta a quanto evidenziato dal Consigliere e, successivamente, in Commissione si potrebbe procedere con un ulteriore approfondimento di dibattito, altrimenti, rimandare semplicemente questa interpellanza in Commissione, vorrebbe dire ripetere le stesse cose di oggi.

ALFIERI Fiorenzo (Assessore)
Oppure, potremmo proporre - cosa che posso fare io - al Presidente di calendarizzare una discussione aperta, senza bisogno di un'interpellanza, come facciamo regolarmente, su questo tema, così come ci si confronta su altre questioni. Forse, sarebbe la soluzione migliore.

CASTRONOVO Giuseppe (Presidente)
Sono d'accordo con lei, Assessore: credo che sia la soluzione migliore.
L'Assessore, quindi, segnalerà al Presidente di riprendere la discussione direttamente in Commissione.
L'interpellanza è discussa.
Copyright © Comune di Torino - accesso Intracom Comunale (riservato ai dipendenti)