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CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) La parola all'Assessore Mangone. MANGONE Domenico (Assessore) Oggi entra in vigore il secondo tra i provvedimenti assunti, che riguarda una zona del nostro territorio cittadino, quella che è stata denominata la ZTL ambientale. Rammento che, dal 6 novembre, è efficace un altro provvedimento che riguarda, invece, tutta la città di Torino e coinvolge alcune classi di veicoli come gli Euro 0 benzina, gli Euro 0 ed Euro 1 diesel: categorie di auto che erano già state interessate dalla limitazione riguardante la ZTL ambientale. Questo percorso è stato avviato e, devo dire, è seguito anche a livello nazionale. Abbiamo verificato come stanno operando anche nelle altre realtà metropolitane perché, evidentemente, la città di Torino, in qualche modo, con l'entrata in vigore di questi provvedimenti, ha rappresentato un punto di riferimento e si confronta con il resto delle grandi città italiane. Ho rivolto la mia attenzione (poi, arrivo alla ZTL ambientale) su quanto stanno facendo nella vicina Milano dove, per esempio, dal 1° novembre 2006 al 31 marzo 2007, dal lunedì al venerdì, dalle ore 8.00 alle ore 12.00 e dalle ore 16.00 alle ore 20.00 è posto il divieto di circolazione in tutto il territorio urbano (esteso, in realtà, a tutto il territorio lombardo) per tutti i veicoli a motore pre-Euro, per i diesel Euro 1 e per le moto a due tempi pre-Euro. La Regione Lombardia, addirittura, ha promulgato una Legge che è stata poi applicata (un po' com'è avvenuto da noi) dal Comune di Milano. In Lombardia sono andati anche oltre. Dal 1° ottobre 2007, stop alle auto non catalizzate e, dall'ottobre 2008, stop ai veicoli diesel Euro 1; anche altre città italiane hanno adottato provvedimenti sulla scia di quello da noi adottato a decorrere dal 6 novembre 2006, infatti, a Bologna hanno addirittura bloccato per 24 ore i veicoli non ecologici. Ovviamente, noi abbiamo seguito la linea adottata, la quale tiene conto dei dati scientifici che riguardano le capacità d'inquinamento delle auto. Ho avuto modo di mostrare spesso un grafico, che spiega chiaramente come un'auto Euro 0 inquini molto più di un'auto Euro 4. La Regione Piemonte, addirittura, ha ideato uno slogan pubblicitario estremamente chiaro ed efficace: "Un'Euro 0 inquina 40 volte un'Euro 4". Questi dati, che non possono essere messi in dubbio, ci sono forniti dalle strutture che studiano le diverse motorizzazioni. Questi provvedimenti, però, sono messi in discussione; pertanto, in qualche modo, è messa in dubbio l'incidenza del traffico sull'inquinamento. Credo che anche su questo non vi siano grandi incertezze, ma, qualora qualcuno ne avesse ancora, l'ARPA ci ha fornito (e noi l'abbiamo distribuita durante l'ultima conferenza stampa) dei dati, i quali dimostrano inequivocabilmente come, in corrispondenza della diminuzione del traffico, vi sia un'immediata diminuzione dei fattori d'inquinamento. Evidentemente, questo, oltre che pensarlo a Torino e in Piemonte, lo pensano anche, dal confronto che ho fatto, in altre città; ad esempio, il mio omologo milanese sostiene, con estrema chiarezza, che non si possa fare politica ambientale senza incidere sul traffico e, quindi, sulla viabilità. Questi sono dati inconfutabili. Un altro dato inconfutabile, purtroppo, è quello relativo all'esposizione della Pianura Padana: dalle Alpi all'Appennino, ci troviamo in una situazione climatica non favorevole, che non aiuta sicuramente il ricambio; tutto lo smog prodotto dalla combustione delle autovetture ristagna. In base a questi elementi, che abbiamo considerato dati scientifici (senza trascurare, però, altre strade), abbiamo ritenuto di limitare il traffico alle motorizzazioni più inquinanti; per questo, abbiamo assunto il provvedimento del 6 novembre. I dati che ci fornisce il Gruppo "5T" dimostrano che vi è stata una diminuzione del 2,5% di auto all'ingresso della città di Torino e ci lascia ben sperare in un miglioramento, anche perché (lo abbiamo detto nelle comunicazioni della volta scorsa) non ci eravamo illusi e non ci illudiamo di risolvere il problema dell'inquinamento e dello smog con questi provvedimenti. Soltanto il provvedimento entrato in vigore il 6 novembre 2006 consente a tutti di circolare, perché, come ricorderete, limita il traffico dei privati dalle ore 13.00 alle ore 19.00, consentendo, di fatto, la mobilità privata contro la quale noi non abbiamo nulla. La nostra ricerca tende, in qualche modo, a mettere in equilibrio gli interessi alla mobilità privata con quelli alla tutela della salute dei cittadini. Questo provvedimento del 6 novembre, di fatto, ha reso possibile una diminuzione di traffico all'ingresso, perché la nostra intenzione era e resta quella d'indicare un percorso. È di circa una settimana fa l'articolo (comparso, non ricordo bene su quale quotidiano nazionale) che diceva che, se tutto il parco auto fosse Euro 4, l'inquinamento diminuirebbe dal 65 all'85%. Questi sono i dati che ci vengono forniti. Oggi, parte il secondo provvedimento. Neanche attraverso quest'ultimo, crediamo di poter ottenere diminuzioni dei livelli di inquinamento illusori, perché siamo ben consapevoli che i livelli d'inquinamento, attraverso questi provvedimenti, subiscono una pressione, ma, sicuramente, non risolvono il problema. Però, hanno di buono che affrontano il problema con le condizioni date, che sono quelle che ho detto. Da oggi, parte il provvedimento, riguardante una zona limitata del nostro territorio, sulla ZTL ambientale: prima, erano limitate le Euro 0 e Euro 1 diesel, oggi, arriviamo alle Euro 2 diesel e benzina. Qualcuno ha obiettato sul divieto imposto anche alle Euro 2 benzina. Per quanto riguarda le diesel, non vi è alcun dubbio che le auto Euro 2 diesel siano particolarmente inquinanti. A proposito delle Euro 2 benzina, siamo partiti da un presupposto: i dati scientifici fanno emergere come l'inquinamento sia dovuto, oltre alla combustione, al risollevamento che è dato dal movimento stesso delle auto. La scelta che ha fatto la Città, da tempo, è quella di limitare, in questa zona, la circolazione delle auto, perché siamo convinti che la parte centrale della città non sarebbe la stessa se fosse invasa dalle auto. Queste sono le ragioni per le quali abbiamo pensato di limitare anche le Euro 2 a benzina. Su questo provvedimento abbiamo promosso una campagna di comunicazione, che è apparsa sui giornali attraverso un pieghevole. Mi rendo conto che quanti non siano direttamente interessati potrebbero fare un po' di confusione tra i due provvedimenti; allora, abbiamo predisposto un pieghevole, che abbiamo presentato in conferenza stampa e che, praticamente, raccoglie tutte le informazioni sui due provvedimenti. I provvedimenti che entrano in vigore oggi, ovviamente, sono in aggiunta a quelli relativi alla ZTL centrale, che, come tutti sapete, è una parte della città alla quale si può accedere soltanto previo permesso di circolazione. In questo pieghevole abbiamo provato a spiegare le limitazioni, le esenzioni e quant'altro fosse utile affinché i nostri concittadini potessero comprendere al meglio il nostro provvedimento. Questo provvedimento, che entra in vigore oggi, tiene conto di una serie di esigenze che ci sono state rappresentate, proprio alla ricerca di quel punto di equilibrio che è nostra intenzione raggiungere. Ad esempio, la limitazione alle merci è stata spostata al 15 settembre ed abbiamo consentito tutta una serie di esenzioni che ritenevamo di buon senso. Una di queste riguarda la filiera dell'auto: infatti, c'era una preoccupazione per queste limitazioni da parte dei meccanici, dei gommisti e degli elettrauto, per cui abbiamo provato a venire incontro anche alle loro esigenze, studiando un meccanismo tale da consentire alle persone che devono raggiungere questi luoghi di poterlo fare senza problemi. Tutte le esenzioni (che sono verificabili) hanno, almeno sul piano teorico, un meccanismo di controllo. Nessuno ha la verità in tasca (in Italia, in Europa o nel mondo) quando si tratta di affrontare questo argomento: non ci sono soluzioni scientifiche che ci vengono proposte; i nostri provvedimenti, quindi, sono sperimentali e devono, poi, passare la verifica dell'attuazione pratica. Per quanto riguarda la lotta allo smog, non stiamo lavorando solo sulle limitazioni del traffico, ma anche sull'inquinamento dovuto al riscaldamento e stiamo seguendo dei filoni anche un po' innovativi: un Consigliere di opposizione ha presentato un'interpellanza - alla quale non ho ancora risposto - sui materiali che assorbono l'inquinamento. È da tempo che stiamo lavorando su questo fronte, però, anche in questo caso, il dato è ancora sperimentale e, benché sia comprovato e degli indicatori suggeriscano che questo tipo di prodotto potrebbe funzionare, siamo ancora alla fase di sperimentazione. Quindi, soluzioni certe per la lotta all'inquinamento non ve ne sono ancora. Il futuro ci lascia ben sperare, soprattutto per quanto riguarda le motorizzazioni: prossimamente saranno sul mercato le motorizzazioni Euro 5, che abbattono notevolmente i livelli di inquinamento. In prospettiva, con il rinnovo del parco auto, non dico che riusciremo ad eliminare alcuni fattori di inquinamento, ma dovremmo ridimensionarli in maniera significativa. Nell'imminenza, è difficile adottare provvedimenti che risolvano il problema. Abbiamo provato ad affrontare in maniera strutturale il problema dell'inquinamento; in campagna elettorale - e anche successivamente -, abbiamo affermato che il provvedimento sulle targhe alterne non ci sembrava efficace e prevedeva un'indiscriminata limitazione di persone e mezzi, perché non teneva conto delle capacità di inquinamento delle motorizzazioni. Come dicevo precedentemente, questi provvedimenti poggiano su dati scientifici e abbiamo voluto fornire un indirizzo chiaro; credo che sia compito della politica e degli amministratori indicare un percorso serio e definitivo ai cittadini. Tra qualche tempo, potremo commentare i risultati. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) La parola al Consigliere Ghiglia. GHIGLIA Agostino Vorrei porre una domanda, con molto rispetto, all'Assessore Mangone. L'argomento è tristemente serio per centinaia di migliaia di torinesi e di famiglie che, a causa del suo provvedimento velleitario, visionario ed assurdo, dovranno obbligatoriamente cambiare auto. Quindi, lo chiedo con rispetto ed educazione: lei ha il senso del ridicolo? Perché, nel momento in cui lo dovesse ammettere, le dovrei ricordare una frase che ha pronunciato circa 7 o 8 minuti fa; nel corso di quel vaniloquio che ha contraddistinto la sua relazione, ha detto testualmente: "Non ci illudiamo di avere diminuzione di inquinamento". Assessore Mangone, ma il provvedimento a che cosa serve? Lo adottate perché siete cattivi? Siete anche voi dei sadomasochisti, come la pantera, e volete vessare, punire e castigare i cittadini che hanno il difetto di non avere abbastanza soldi per poter cambiare l'auto ogni 5 anni? Se non vi illudete di ottenere dei miglioramenti per quanto riguarda l'inquinamento, perché presentate questo provvedimento? E voi sareste una Giunta di sinistra? Quelli che prestano attenzione alle fasce deboli? Colleghi della sinistra - più o meno radicale -, come potete sostenere questi provvedimenti che colpiscono chi ha meno? Assessore Mangone, non sono un classista, sono contento che lei abbia una Jaguar e vorrei che ne avesse 50, perché chi guadagna del suo può spendere come vuole; è evidente, però, che lei non è sensibile a questo problema, perché chi può spendere 110.000 Euro per un'auto, non ha il problema di cambiare... (INTERVENTI FUORI MICROFONO). Allora, saranno 100.000 Euro, perché ho controllato i prezzi delle Jaguar... (INTERVENTI FUORI MICROFONO). 30.000 Euro? Come hanno fatto a vendergliela? Allora, sarà Euro 0, Assessore Mangone, sarebbe meglio che la lasciasse a casa, perché gliela bloccano e rischia il sequestro! Sicuramente si mangeranno la sua patente, se viaggia con una Jaguar da 30.000 Euro! Invito, comunque, i Consiglieri ad andare a verificare su Quattroruote, perché non esiste una Jaguar del valore di 30.000 Euro! Probabilmente, Assessore Mangone, le esalazioni del suo "Euro ante litteram" le hanno fatto un po' stravolgere le cifre. Anzi, invito i Vigili Urbani a fermarla, perché, con una Jaguar da 30.000 Euro, inquina più di uno di quei vecchi autobus arancioni dell'ATM... (INTERVENTI FUORI MICROFONO). Presidente, i Colleghi della sinistra classista, quelli che puniscono i meno abbienti, non mi fanno parlare! (INTERVENTI FUORI MICROFONO). Consigliere Cuntrò, se lei è ricco non è colpa mia. So che i vostri 16 Assessori - anche quelli comunisti - viaggiano sulle auto blu a spese dei cittadini - comunque, se lei ha bocciato spesso la sua auto, per cui ora vale solo 30.000 Euro, è un problema suo -, però la questione è seria! Voi non avete sensibilità e non vi importa dei cittadini. I vostri provvedimenti sono ideologici: come si può non risolvere il problema dell'inquinamento? Si bloccano le Euro 2, dopo aver già bloccato le Euro 0 e le Euro 1. E quelli che declama come provvedimenti che, in qualche modo, vanno ad affrontare la situazione in modo da non penalizzare le categorie, sono una stupidaggine, Assessore Mangone. Perché, se lei permette il transito dei veicoli commerciali, certamente consente ad un'attività commerciale di girare per la città, ma non lo consente agli utenti e ai clienti. Quindi, queste attività commerciali sono destinate, come gli autoriparatori per esempio, a fallire comunque, a causa del vostro provvedimento. Inoltre, Assessore Mangone, di quali dati scientifici sparla? Gli unici dati scientifici ufficiali sono quelli dell'ARPA e, visto che abbiamo fatto più ricerche e - semplicemente visitando il sito - abbiamo consultato numerosi comunicati, vorrei sottolineare che i dati dell'ARPA (non quei dati scientifici che cita senza, ovviamente, rivelare le fonti, perché non esistono, se non nella sua idea e, forse, in quella del Sindaco) dimostrano inequivocabilmente che l'aria a Torino (visto che non è piovuto e questo è l'unico motivo reale) è insalubre, Assessore Mangone, da quando avete adottato i vostri provvedimenti! Allora, lo fate perché siete cattivi? Veramente, non riesco a comprendere i vostri motivi! Secondo me, avete qualche problema - lo dico sempre con rispetto -, perché causate un danno ai cittadini, a coloro i quali hanno meno e non possono permettersi l'auto nuova, a quanti non hanno l'autista e la scorta, nonché alle attività commerciali; inoltre, ammazzate gli autoriparatori e costringete le famiglie... (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Signor Sindaco, so che lei non ha problemi, però le altre persone li hanno; d'altronde, non sono io ad intervistarle, basta leggere i quotidiani! Perché lo fate, Assessore, dal momento che l'aria non migliora e lei dice che non s'illude? Forse, stiamo vivendo uno psicodramma - "psico", perché state facendo quelle affermazioni, "dramma" per i cittadini costretti a subire il provvedimento -, oppure siete pazzi! Allora, diteci perché lo fate, oppure ritirate il provvedimento, perché, se non vi rendete neppure conto di contraddirvi ad ogni parola che proferite, mi sembra una situazione veramente surreale! Quindi, se l'Assessore Mangone "batte i pistoni", per così dire, ci pensi il Sindaco a riportarlo al buonsenso, forse... forse! CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) La parola al Consigliere Cantore. CANTORE Daniele Mi permetto di suggerire all'Assessore Mangone di non continuare una "non bella" esperienza - non voglio dire "brutta" - di Assessori all'Ambiente che ha avuto questa Città. Infatti, su quel filone, penso che Torino sia unica non solo in Italia, ma anche nel mondo; cioè, se dovessimo elencare gli Assessori (l'ho già fatto in Commissione) che hanno sbagliato la politica ambientale (non solo sul piano dello smog, ma anche dei rifiuti, eccetera), purtroppo, Torino deterrebbe il record! Prima, Assessore, abbiamo indossato quella maglietta e recitato quella sceneggiata per dirle che, con questo provvedimento, lei dovrebbe dimettersi. Non siamo tanto sprovveduti da chiedere al Sindaco di dimettersi, perché vogliamo prepararci ulteriormente per andare sul campo, poiché riconosciamo di non essere ancora pronti a competere, mentre la prossima volta vorremmo vincere. Però, Assessore, scelga di dimettersi o di cambiare la delega (se il Sindaco lo permetterà), perché sa perfettamente che si tratta di un provvedimento inutile. A tale proposito, voglio raccontare di quando, prima dell'estate, commentammo insieme l'iniziativa dell'Assessore De Ruggiero, e lei stesso disse di ritenerla inopportuna. Non voglio aggiungere altro, ma mi assumo questa responsabilità: in un colloquio privato con me (ovviamente, con tutta la relatività di questo colloquio privato), lei criticò le iniziative - che considero folli - dell'Assessore De Ruggiero, il quale, peraltro, ha fatto "stop and go" almeno dieci volte; invece, dopo le prime perplessità e contrarietà, avete deciso di accelerare, tanto che, adesso, superati Euro 0 ed Euro 1, siamo all'Euro 2. Dovrebbe spiegarci, però, che cosa cambierà per la città in questi mesi, dal momento che lei stesso ha detto che, di fatto, il provvedimento precedente ha ridotto le entrate in quella zona della città "soltanto" del 2,5%. Qualcuno potrà dire che è già abbastanza, invece, io penso che si possa dire "soltanto". Secondo l'Assessore Sestero, giustamente, il provvedimento riguarda circa 20.000 auto; ebbene, possono essere considerate tante o poche, ma è già stato detto che esso attua una discriminazione tra le fasce deboli della società e, poi, voglio aggiungere qualcosa che forse lei saprà, ma che anche il suo Assessorato dovrebbe sapere, cioè che esiste soltanto una piccolissima differenza tra Euro 2 ed Euro 3. Quindi, deve spiegarci il motivo per cui ha voluto penalizzare questo settore di automobili nella zona ambientale, che, come sapete, non corrisponde alla ZTL, poiché la zona ambientale è più ampia, è un quadrilatero importante. Vorrei sapere, poi, sia dall'Assessore sia dal Sindaco, perché si debba partire con un orario simile, cioè dalle ore 7.00 alle ore 19.00: significa che non pensate mai ad una programmazione e ad una sperimentazione. Sul primo provvedimento (che, di fatto, ha ottenuto risultati non positivi, per non dire negativi), vi avevamo già posto alcune domande, sia relativamente al piano dell'inquinamento, sia riguardo a quello dell'entrata delle autovetture in centro. Su questo provvedimento, ripeto quanto abbiamo detto nel momento in cui contestammo la chiusura della città ad Euro 0 ed Euro 1. Riguardo all'Euro 2, vi abbiamo chiesto di studiare una gradualità d'intervento. Perché, ad esempio, non si tenta un'altra fascia oraria? In tal modo, si potrebbe comprendere la tipologia di persone che si spostano in auto nel centro della città per lavoro, oppure per altre attività, peraltro importanti, come quelle commerciali, quindi, legate al tessuto della città. Perché non si sperimenta, ad esempio, per alcuni mesi e su una piccola fascia oraria, per avere dati più attendibili? Invece, si passa subito a quest'orario, dalle ore 7.00 alle ore 19.00! Ciò, signor Sindaco, non significa invitare - la battuta potrebbe essere facile e, magari, rivoltata in positivo -, ma imporre a questi cittadini di cambiare l'auto ed anche subito, senza alcuna preparazione! Qualcuno potrebbe dire, in senso positivo, che, così facendo, aiuteremo ulteriormente la FIAT a risanare i suoi bilanci; di fatto, non so quanto possa contribuire, ma se ne avvantaggeranno anche le altre case automobilistiche. Perché si è partiti subito con quest'orario, che è già stato anche programmato per un periodo che va oltre quello del riscaldamento e dell'apertura delle scuole? Vorrei che l'Assessore confermasse quanto annunciato in una sua intervista relativamente agli Euro 2, ovvero che, l'anno prossimo e per tutto l'anno, non potranno accedere alla ZTL ambientale. Non voglio cadere nelle vicende personali, perché non mi piace, però, lei ha già risposto sulla sua vettura. Secondo me, lei può avere la vettura che vuole, non deve interessare né noi, né i nostri concittadini; però, nella sua intervista di ieri o di oggi, mi sembra che abbia fatto all'incirca questa battuta: "Di fronte alle contestazioni, andrò nel mio cantuccio, mi nasconderò nella mia auto...". Ebbene, Assessore, non si nasconda, ma si dimetta; si tolga questo problema ed eviterà altre sceneggiate, se vuole, o prese di posizione da parte del Consiglio Comunale, al quale farà un favore, come pure ai nostri concittadini, i quali, ci auguriamo, possano avere - se lo meriterebbero - un Assessore all'Ambiente più attento ai problemi dell'ambiente, anziché (come il dottor Viale le ha detto diverse volte e come avete già fatto, in passato, con le targhe alterne) a creare un polverone per dimostrare che il problema dell'inquinamento viene risolto, quando, con questi provvedimenti, non solo non accontentate l'opposizione, ma siete contestati anche dall'altra parte, cioè dalla sinistra cosiddetta ambientalista, la quale afferma che non siano sufficienti. Se questo è il quadro, probabilmente, potrebbe essere così, ma anche il contrario, cioè che avete portato avanti una politica sbagliata e, forse, dovrebbero essere messi in campo altri interventi, anziché questi palliativi. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) Invito tutti i Consiglieri a rispettare il tempo a loro disposizione per l'intervento. La parola al Consigliere Domenico Gallo. GALLO Domenico Non voglio far demagogia, come ha fatto prima il Consigliere Ghiglia, però intendo essere franco, su un provvedimento, adottato dalla Giunta e, in particolare, dall'Assessore Mangone, che non si configura come un provvedimento antismog. Infatti, ricordo che abbiamo detto - anche il Sindaco -, quando abbiamo parlato delle auto Euro 0 ed Euro 1, che il provvedimento tendeva soprattutto a spingere le persone a non utilizzare macchine inquinanti. Questa era la filosofia di fondo, se non ricordo male, e mi pare che si continui ancora in quella direzione; quindi, dal mio punto di vista, non è un provvedimento antismog, perché, se è vero che 14.000 vetture entrano nella ZTL ambientale, dai dati espressi sui giornali da parte dell'Assessore Sestero, credo che questo provvedimento, da solo, non si possa configurare come provvedimento antismog: penso che questo sia il punto di partenza. In tutta questa vicenda, nelle polemiche comparse sui giornali, nel dibattito politico interno anche all'Ulivo e trasversale alle forze politiche, mi colpisce che nessuno abbia indicato una strada di prospettiva, cioè un'azione d'ampio respiro che possa portare veramente ad una soluzione strutturale, Assessore Mangone, del problema antismog. Il mio Gruppo ha presentato una mozione banale, se vogliamo, riguardante l'abbonamento speciale per i lavoratori, per spingere quote di traffico dal traffico privato a quello pubblico, ma mi è stato risposto: "Bussa alle porte del tuo Assessore, perché non ci sono soldi". Ebbene, non busso alle porte del mio Assessore, ma a quelle della Giunta, la quale credo che, su questo, debba compiere un'azione efficace, che vada nella direzione, in prospettiva, di adottare misure efficaci contro lo smog, una delle quali, secondo noi, è lo sviluppo del trasporto pubblico. Ribadisco che sembrerà banale, ma, in questi giorni, casualmente, nelle polemiche che vi sono state, l'Assessore Piras vi ha fatto cenno, dicendo: "Il provvedimento di blocco degli Euro 2 va bene, se accompagnato, però, da altre misure". Una di queste misure, in prospettiva, è un potenziamento per rendere migliore la qualità del mezzo pubblico e, dal mio punto di vista, questa è una delle cose fondamentali, basilari, su cui è necessario lavorare già da adesso; credo che gli Assessori lo stiano già facendo, ma bisogna accelerare l'azione in questo senso. In questo contesto, credo che la discussione sull'aumento del biglietto del tram sia un po' in contraddizione, perché, da un lato, vogliamo spronare le persone ad utilizzare il mezzo pubblico e, dall'altro, stiamo già parlando di aumentare il biglietto del tram. La Regione Piemonte, in questi giorni, ha dato l'autorizzazione all'aumento del biglietto. Personalmente ritengo che, prima di decidere in tal senso, dobbiamo riflettere, perché non credo che l'aumento di 10 centesimi possa portare a chissà quale risanamento delle casse della nostra Amministrazione e della GTT. Credo, invece, che si debba lavorare, in prospettiva, per rendere il trasporto pubblico veramente efficiente. Credo che questo sia l'elemento più efficace contro lo smog; tutto il resto mi sembra che sia spazio di polemica politica talvolta inutile, e in questo marasma di polemiche politiche i cittadini stanno comprendendo ben poco. Sicuramente questo provvedimento, da solo, non sia sufficiente e sicuramente, se rimanesse da solo, credo che, di fatto (non per volontà politica), assumerebbe anche una valenza punitiva. Credo che si debba spiegare bene ai cittadini che il provvedimento ha l'obiettivo di ridurre lo smog. Tutti ormai abbiamo compreso che non si respira più nelle città; questo è un dato di fatto e i Consiglieri della destra dovrebbero dirlo, perché è vero che il Consigliere Ghiglia parla di un provvedimento classista, ma questo non è un provvedimento classista, è un provvedimento giusto, ma da solo non è sufficiente! Penso che il problema sia questo. Spero che la scelta della Giunta di investire sul mezzo pubblico sia veramente una scelta di fondo. Queste sono le considerazioni dei Comunisti Italiani in merito a questa vicenda. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) La parola al Consigliere Carossa. CAROSSA Mario Personalmente, non riesco a trovare molte parole per intervenire in questo dibattito, perché in queste occasioni sono decisamente in difficoltà. Mi trovo in difficoltà a discutere di un argomento così grave, che tocca così tante famiglie, dovendo parlare con delle persone - che siete voi, Sindaco e Assessore - alle quali chiederei quando hanno usato l'ultima volta un mezzo pubblico, che tanto decantate. Sicuramente questi provvedimenti non vi toccano, perché naturalmente - non è populismo, ma è un dato oggettivo - usate auto blu, grigie o quant'altro. (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Granata, ancora peggio, Sindaco! Non voglio metterla sull'ironia, perché a voi non importa veramente nulla della gente! Mi permetto di portare ad esempio la risposta che lo Staff dell'Assessorato all'Ambiente ha fornito a un cittadino, il quale, poverino, abita fuori Torino, a Borgaretto, e lavora come barista dalle ore 18.00 alle ore 3.00 di notte. La risposta è stata: "Buongiorno, Emanuele. Dopo una lunga serie di discussioni, purtroppo siamo qui a darle la risposta che non voleva. Purtroppo non è possibile concedere deroghe per casi personali e, pur comprendendo il suo effettivo disagio, al momento non possiamo fare altro che comunicarle che non esistono deroghe. Lo Staff dell'Assessore all'Ambiente Domenico Mangone". Questo povero ragazzo, naturalmente, deve andare da Torino a Borgaretto alle ore 3.00 di notte a piedi: questo mi sembra veramente menefreghismo assoluto! E questo è solo uno di quei dati! Veramente trovo assoluta difficoltà a vedere che prendete dei provvedimenti così impattanti verso tanti cittadini, quando non siete assolutamente sicuri, Assessore e Sindaco, dei risultati del provvedimento che intendete assumere, perché non è dimostrato da nessuna parte che ci sarà un miglioramento! Ritengo che un'Amministrazione seria debba prendere provvedimenti così duri soltanto quando vi sia assoluta certezza che simili provvedimenti possano veramente risolvere un problema. Il vostro menefreghismo, che nascondete dietro il fatto che, come ben tutti sappiamo, l'aria è irrespirabile e crea danno alla salute, mi mette veramente in imbarazzo! Si stabiliscono forti limitazioni sulla vivibilità in città, sul fatto di andare a lavorare con la propria macchina in città (una città che, tra l'altro, per colpa vostra, non è munita di linee di metropolitana), ma mi chiedo perché non abbiate iniziato col prendere un provvedimento che da tutti è dichiarato che potrebbe essere utile: il lavaggio delle strade! Questa mi sembra davvero un'assurdità! Lo ha già detto il Consigliere Gallo, ad onor del vero, ed io ve lo dico proprio da comune cittadino, come quelli che voi purtroppo non considerate. La gente va in macchina perché non ne può fare a meno! Se ogni tanto prendeste i pullman, ve ne rendereste conto! Questo è un invito che vi rivolgo veramente con tutto il cuore! Io voglio veramente fare questa proposta, perché, poi, mi sembra veramente di essere banale ponendomi sempre contro: iniziate a fare un programma serio di lavaggio delle strade, magari prima di cominciare a bloccare i cittadini! Ha ragione l'Assessore quando dice che è dimostrato che le polveri sottili più dannose sono soprattutto quelle che si risollevano dal suolo (il problema delle PM10). Fate un programma serio di lavaggio delle strade. Potrebbe essere un buon inizio per andare veramente incontro al cittadino! Per quanto riguarda lo sveltimento del traffico, sarebbe opportuno che le corsie preferenziali dei mezzi pubblici fossero accessibili a tutti veicoli pubblici, non soltanto a quelli su rotaia. Iniziate a fare questi interventi prima di bloccare e mettere in crisi i cittadini! Un'ultima cosa: penso che, in ogni caso, le determinazioni, le deliberazioni o le ordinanze non siano le "Leggi di Mosè" scolpite sulla pietra, quindi si possono modificare. Quindi, vi chiederei, per cortesia, di modificare questa ordinanza, quantomeno in ultima analisi, limitando il divieto delle Euro 2 solo nella ZTL centrale. Queste sono le tre cose che io vi chiedo: il lavaggio delle strade, le corsie preferenziali accessibili a tutti i mezzi pubblici ed il rifacimento dell'ordinanza, limitando il divieto d'ingresso delle Euro 2 solamente nella zona centrale, storica. Questo i cittadini lo capirebbero, perché i cittadini sono pronti da sempre a fare sacrifici, però non devono essere visti come oppressione o - come hanno detto i miei Colleghi - come un po' di sadismo. Questo i cittadini non lo comprendono. Ed è vostro dovere, invece, farvi comprendere dai cittadini, soprattutto su questi argomenti! CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) La parola al Consigliere Zanolini. ZANOLINI Carlo Dunque, partirei da tre punti, che sono alla base del discorso. Il primo punto riguarda un dato di fatto, cioè che la regolamentazione europea prevede che lo smog debba essere ridotto del 12%, mi pare, altrimenti sono previste multe altissime. Da questo spunto la Regione ha iniziato a prendere dei provvedimenti, che sono stati recepiti dal Comune. Il secondo punto riguarda il fatto che, effettivamente, ci sono persone che credono al fatto che l'inquinamento possa portare dei danni alla salute ed altre che, invece, non ci credono, quindi sono due visioni del mondo. Anche alcuni illustri Colleghi della sinistra mi hanno detto, a livello di colloquio personale, che non credono molto a questo. Il terzo punto riguarda il dato di fatto che Torino si trova in una posizione molto particolare, per cui si accumulano le micropolveri e l'inquinamento in modo particolare. I provvedimenti assunti, quindi, sono minimali e sono convinto, così come hanno accennato altri Consiglieri, che non contribuiranno affatto alla diminuzione dello smog. È vero che hanno fatto diminuire il traffico del 2,5%, ma non avverrà lo stesso per l'inquinamento (e i dati dell'ARPA, infatti, dimostrano che questa diminuzione non c'è stata). Noi Verdi di Torino - che non rientriamo né nella sinistra radicale, né nella sinistra ambientale, ma siamo Verdi per L'Ulivo (è meglio chiarire certe finezze, soprattutto per i signori giornalisti) - siamo sempre stati favorevoli ad un modo democratico di affrontare la chiusura del traffico. Il nostro primo obiettivo è stata la chiusura del centro storico a tutte le automobili ed io, nel mio piccolo, sono riuscito ad ottenerlo a Venaria Reale. Oltre a questi provvedimenti, mi piacerebbe che fosse previsto un Piano (del resto, oggi è di moda predisporre vari tipi di piani regolatori: piano regolatore sociale, piano regolatore urbanistico, piano regolatore ambientale), in cui, per gradi, cominciare a vedere quanto si possa ottenere nell'immediato. Mi riferisco, appunto, alla limitazione e alla chiusura del traffico nel centro storico (e non solo, anche in zone più periferiche, perché non è detto che i "poveretti" che abitano in periferia debbano morire a causa dell'inquinamento, a differenza di coloro che abitano in centro). Bisognerebbe prevedere un piano regolatore dell'ambiente, che individui quanto possa essere fatto immediatamente. È una proposta che abbiamo fatto innumerevoli volte: evidentemente, le proposte dell'opposizione sono prese in maggiore considerazione rispetto alle proposte di chi, come noi, fa parte della maggioranza. Istituire le domeniche a piedi costerebbe pochissimo (l'ho già detto e lo ripeto oggi), visto che il 50% dello sforamento delle micropolveri avviene la domenica, risolverebbe gran parte dell'inquinamento, non danneggerebbe né il commercio, né i lavoratori, e la gente sarebbe contenta di tornare alle domeniche a piedi, come avveniva negli anni '70. Questo sarebbe il primo provvedimento da assumere, dal mio punto di vista. Un secondo provvedimento, che si potrebbe realizzare subito, riguarda la limitazione della circolazione in centro la sera, dalle nove a mezzanotte, almeno un paio di giorni la settimana (chiaramente, non nel fine settimana, quando i giovani si recano nei locali del centro storico), cercando di evitare gli attuali caroselli. Si potrebbe, poi, dare una regolamentazione - approfitto della presenza in Aula dell'Assessore Saragnese - alle scuole, affinché promuovano l'istituzione dei famosi pedibus, per cui i bambini vadano a scuola a piedi (come facevo io all'epoca della scuola, andando a piedi da Corso Regina a Corso San Maurizio). I pedibus si potrebbero istituire subito. Altri elementi, poi, potrebbero essere messi in campo, gradatamente: ad esempio, gli asfalti assorbenti lo smog, già citati da altri colleghi, l'asfalto delle corsie preferenziali (affinché anche i bus possano utilizzare le corsie dei tram), il lavaggio delle strade. Ricordo che, a Milano, interi quartieri vengono liberati dalle auto in un giorno prestabilito (forse c'è qualcuno, in quest'Aula, che lavora in Lombardia e che è informato di questo), per effettuare il lavaggio delle strade. Bisognerebbe introdurre nuovamente le onde verdi, che fluidificano il traffico (ad esempio, in Corso Regina non c'è, ci sono continui stop), migliorare la circolazione intorno alle rotonde (progettate in modo "bizzarro", per usare un eufemismo), chiudere i centri storici, attuare una precisa politica sui taxi (pur essendoci le nuove regolamentazioni, non ho ancora visto novità), istituendo - o ipotizzando di istituire - i taxi on demand o collettivi. In ogni caso, preghiamo l'Assessore Mangone di proseguire in questa direzione, agendo a livello globale e non limitandosi a piccole azioni, che diminuiscono poco l'inquinamento e che danneggiano molto i cittadini. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) La parola al Consigliere Giorgis. GIORGIS Andrea Su queste materie e su simili provvedimenti fare ironia è molto facile: mettersi la maglietta, discutere dell'auto dell'Assessore, rappresentare i cittadini come cittadini vessati inutilmente per chissà quale capriccio dell'Amministrazione. Tutto questo, devo dire la verità, era purtroppo prevedibile. Perché? Perché risolvere il problema dell'inquinamento, tenendo conto delle esigenze che, in qualche misura, adesso si contrappongono (che sono le esigenze legittime della mobilità, dello spostamento, dell'accesso della città a tutti i cittadini), è un'operazione molto difficile e, essendo un'operazione molto difficile, ogni tentativo, inevitabilmente, può suscitare critiche (come, difatti, è avvenuto) sia da sinistra, sia da destra, perché un provvedimento che cerca di tenere insieme esigenze diverse è inevitabilmente criticabile. Se proviamo a mettere da parte la facile ironia e le facili battute e proviamo a prendere sul serio le difficoltà del problema che l'Assessore ha cercato di affrontare, credo che dobbiamo, anche solo per ragionare seriamente in questa Sede, partire da due considerazioni di fatto, da due dati di fatto (già sottolineati dall'Assessore). Primo dato di fatto: vi sono auto che inquinano molto più di altre auto. È un fatto. Non voglio discutere su quale sia la fonte più avanzata e su quali siano gli studi più approfonditi, ma è un fatto: vi sono auto che inquinano più di altre. E queste auto che inquinano di più sono le auto costruite in anni più lontani. Su questo aspetto mi sembra difficile non convenire. Secondo dato di fatto: se tutto il parco auto torinese fosse interamente composto da auto dell'ultima generazione, l'inquinamento delle micropolveri sarebbe inferiore del 65%-80% dell'attuale inquinamento. Due dati di fatto: alcune auto inquinano più di altre e l'inquinamento sarebbe ridotto in maniera significativa, se tutto il parco auto fosse costituito da auto dell'ultima generazione. Qui non occorre una particolare volontà masochistica o un accanimento ideologico per arrivare alla conclusione che, se si vuole provare ad affrontare, risolvere o limitare il problema dell'inquinamento da micropolveri, bisogna limitare il numero delle auto che circolano e bisogna iniziare, limitando le auto più inquinanti. Mi sembra che questa sia una considerazione di carattere prepolitico, se mi posso permettere. Per arrivare a questa ipotesi, non scomoderei nemmeno le categorie della destra e della sinistra. Per arrivare fin qui, non conta né la sinistra, né la destra, a meno che non si assuma come inesistente il problema dell'inquinamento da micropolveri: in quel caso, la partita sarebbe chiusa fin dall'inizio, considerando questa un'Amministrazione governata da scriteriati, che si rappresentano dei problemi soltanto per poi vessare i cittadini. Personalmente, concordo con l'analisi dell'Assessore Mangone, quindi ritengo che, a Torino, vi sia un problema di micropolveri e che sia necessario introdurre qualche misura. Quali misure? Quale provvedimento? Credo che sia normale, a questo punto, aprire una dialettica anche all'interno del Consiglio, perché su queste discipline, su queste materie, come l'Assessore Mangone ha, saggiamente, sempre ripetuto, nessuno ha la bacchetta magica ed è attraverso il confronto che si possono migliorare i provvedimenti. Dunque, siamo qui per confrontarci. Altro importante dato di fatto: la circolazione in quanto tale contribuisce ad incrementare le micropolveri, non soltanto perché le macchine le emettono, ma anche perché le sollevano. Mi riferisco naturalmente anche alle auto Euro 4. Com'è stato ripetuto da più parti, credo che dobbiamo tenere insieme tanti provvedimenti: a questo proposito, le proposte fatte, poco tempo fa, dal Consigliere Carossa sono state ipotizzate e discusse ampiamente in Commissione. Abbiamo persino approvato in quest'Aula l'accessibilità delle corsie preferenziali anche ai mezzi su gomma. Per quanto riguarda il lavaggio delle strade, l'Assessore ci ha già spiegato che ha in mente di realizzare un piano per il lavaggio di tutta la città. Sul trasporto pubblico, non vorrei che, ossessionati dall'uso dell'auto, qualcuno non si rendesse conto che a Torino vi sono i mezzi pubblici! Abbiamo qualche mezzo pubblico! E sono anche molte le persone che lo utilizzano non per forza maggiore, ma perché trovano abbastanza comodo spostarsi con il mezzo pubblico. Quindi, non diamo una rappresentazione caricaturale del sistema del trasporto pubblico, perché, se quella che vogliamo dare fosse una rappresentazione caricaturale, allora, di nuovo, non scomodiamoci con l'ironizzare sulle micropolveri, ma affrontiamo il problema del trasporto pubblico. In conclusione, Assessore, affinché questa misura sia... (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Allora, rinvio le considerazioni ad un prossimo... CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) Chiedo scusa per la mia distrazione. GIORGIS Andrea Chiudo subito. (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Assessore, per essere accettata il più possibile, bisogna che questa misura sia semplice il più possibile, quindi le chiedo di proseguire nell'impegno che lei si è assunto nel corso di questi mesi, in cui abbiamo discusso in Commissione, nel verificare quanto sia possibile semplificare il provvedimento, eventualmente, estendere la ZTL storica alla ZTL ambientale e verificare in che misura sia possibile far coincidere le ZTL ed immaginare anche una rimodulazione degli orari per consentire con lo stesso risultato di fermare anche le auto Euro 3 e Euro 4, in alcune ore e in alcune zone, ma di questo ne discuteremo in Commissione. Mi fermo, perché il tempo è scaduto. (INTERVENTO FUORI MICROFONO). CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) Non è molto divertente. Vorrei soltanto dire che sono stato distratto in funzione anche di alcune richieste su questioni istituzionali che mi sono state rivolte direttamente dal Consigliere Ghiglia. Quindi, chiedo scusa se mi sono distratto, ma a fronte della mia distrazione, credo non sia opportuno che i Consiglieri battano sul tavolo per scandire il tempo a chi sta intervenendo. La parola al Consigliere Cassano. CASSANO Luca Innanzitutto, partirei da una considerazione. Quello che entra in vigore, oggi, è sicuramente un provvedimento vissuto male, doloroso, ma, per tutta una serie di considerazioni, è un provvedimento necessario, cioè l'Amministrazione Comunale non poteva e non può, evidentemente, stare a guardare; d'altronde, non possiamo pensare di delegare ad altre Istituzioni l'assunzione di decisioni in materia di riduzione dell'inquinamento ambientale. Il grido d'allarme sui mutamenti climatici, venuto dall'Unione Europea la scorsa settimana, che molti organi di informazione hanno ripreso, impone scelte a tutti gli enti, da quelli locali al Governo (che infatti ha già provveduto a convocare i tecnici che avevano compilato questo studio a livello europeo), in un Paese come il nostro che rischia di pagare un prezzo troppo alto per l'assenza di decisioni coraggiose, sia sul profilo ambientale sia su quello economico. Sulla situazione torinese, il primo provvedimento per l'istituzione della ZTL ambientale del gennaio del 2005 scatenò grosso modo le stesse polemiche (come si può notare andando a rileggere i giornali di allora), con buona parte delle considerazioni espresse oggi, incluse le dichiarazioni di citazioni in giudizio per quanto riguarda l'Amministrazione Comunale, da parte di alcuni Consiglieri dell'opposizione, a cui poi non fece seguito nulla, almeno non riferito dai giornali. Il provvedimento di allora interessava 175.000 veicoli, che progressivamente non poterono più entrare nella ZTL ambientale, e sicuramente oggi possiamo dire che quel provvedimento ha limitato i carichi di traffico (aggiunto anche a quello che entra in vigore da oggi) delle vetture nell'ambito della ZTL ambientale. Le critiche di oggi partono da un assunto che è per noi inaccettabile, cioè quello che non si possa limitare in alcun modo il ricorso al mezzo privato per gli spostamenti, perché il non detto delle critiche di molti Colleghi è appunto questo: il diritto a potersi muovere sul mezzo privato è un diritto sacrosanto, fino a quando questo non determina condizioni, sotto il profilo anche sanitario, di rischio per la salute pubblica. È evidente che, progressivamente, arriveremo ad una condizione per cui saranno necessarie le limitazioni anche alle auto che attualmente rientrano in quelle non inquinanti. Quando s'iniziò questa politica di contenimento del traffico, utilizzando come criterio le marmitte catalitiche, già allora si diceva che le queste avrebbero garantito un superamento dei problemi ambientali; oggi, invece, siamo ad una condizione per la quale le stesse Euro 4 sono superate da una nuova normativa più stringente dell'Unione Europea (la Euro 5), e quindi bisogna sgombrare il campo dalla possibilità che il progresso in sé sia sufficiente a ridurre e a garantire la risoluzione di questi problemi. I dati riferiti al 2006 da parte dell'ARPA e ripresi, ancora ieri sera, dagli organi di informazione, pongono la situazione torinese sicuramente tra le più gravi nelle aree metropolitane torinesi, un po' per la posizione geografica, ma anche rispetto al raffronto tra il 2005 e il 2006. Inoltre, siccome oggi partono anche blocchi in altre città del Piemonte (e non tutte amministrate dal centrosinistra) e già altri prima citavano gli interventi adottati dalla Regione Lombardia, che ha deciso di fare del bando all'Euro 0 e all'Euro 1 il punto cardine della propria politica ambientale, è evidente che fare demagogia, oppure attribuire alla sinistra una volontà di colpire per assurdo le classi più deboli, mi sembra piuttosto pretestuoso, perché ho sentito poche proposte, se si escludono quelle del Consigliere Carossa, alternative o aggiuntive ai provvedimenti che entrano in vigore oggi. Una menzione meritano sicuramente i parcheggi d'interscambio: trovo sia singolare che, nel primo giorno di attuazione dei provvedimenti (quindi, questa mattina), uno di questi parcheggi, il Caio Mario (che chiamo "Caro Maio" per i costi che ha sostenuto l'Amministrazione), che si trova nelle zone più periferiche, aveva 28 posti occupati a fronte di 700 disponibili. Se l'assunto di base è che bisogna limitare l'accesso delle autovetture al centro storico (lo lego anche alle discussioni che affronteremo nei prossimi mesi), evidentemente la moltiplicazione della disponibilità di posti proprio nell'area del centro storico penalizza quelle strutture, come i parcheggi d'interscambio nelle aree periferiche, che in questi giorni potrebbero servire all'Amministrazione per ridurre i carichi di traffico sul centro. Per esigenze di tempo, concludo il mio intervento. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) La parola al Consigliere Angeleri. ANGELERI Antonello Oggi abbiamo avuto una risposta, direi chiara ed inequivocabile, su quale sia la direzione di questa Giunta rispetto alla città e ai suoi cittadini. Mi spiego meglio. Semmai avessimo avuto dubbi circa l'orientamento, da parte della Giunta Comunale, circa un'attenzione anche nei confronti delle categorie più deboli, dalle discussioni che ci sono state, non solo in Consiglio Comunale - Sindaco -, ma anche prima (interpellanze e quant'altro), noi oggi abbiamo avuto una risposta chiara. Mi spiego meglio, perché porto ad esempio cose che, peraltro, sono a verbale e che sono state dette in quest'Aula. D'altronde non mi stupisco, perché il vero padre/padrone di questa città, il "presidentissimo" Enrico Salza, veleggia su altri lidi e non ha problemi circa l'aumento del 33% del biglietto della GTT, perché penso che il pullman non lo prenda. Non ha certo problemi circa l'ICI, anche se sappiamo che gli aumenti sono stati valutati - come abbiamo detto - in qualche migliaio di Euro a famiglia, e non ha sicuramente problemi per la chiusura del centro a causa dello smog, perché viaggia con l'autista. Abbiamo capito che questa Giunta, dei cittadini torinesi, in particolare, di quelli con maggiori difficoltà, "non gliene può fregà de meno" (come direbbero a Roma). Non è una battuta, perché abbiamo visto che, anche quando il nostro Partito ha chiesto al Sindaco una risposta circa le vicende dell'ICI, c'è stata una totale indifferenza. Non c'è stata risposta! Ci sono sindaci del suo stesso Partito, del suo stesso colore politico che, invece, hanno compreso le possibili ripercussioni rispetto a questa norma della Finanziaria. Ebbene, la risposta non c'è stata. Dico di più: la risposta dell'Assessore Sestero, in sede d'interpellanza, rispetto all'aumento del biglietto tranviario (che passerà, probabilmente, da 0,90 ad Euro 1,20, con un aumento del 33%), è sembrata preoccupata - posso definirla così -, perché, ovviamente, si è reso conto di una situazione molto difficile, che andrebbe a pesare proprio sempre sulle stesse categorie. Dulcis in fundo, oggi - sto parlando di tre provvedimenti di cui abbiamo accennato in quest'Aula oggi, non la settimana scorsa o 15 giorni fa - c'è questa stupenda iniziativa di cui l'Assessore Mangone ha chiarito - ed uso un verbo in maniera eufemistica - quali saranno i termini della questione. Non chiederò - come ha fatto il Consigliere Ghiglia - ai Vigili Urbani di togliere la patente all'Assessore Mangone mentre guida la sua Jaguar che inquina, ma l'invito, da parte nostra, al Sindaco è di lasciare l'Assessore - come si suole dire - "nudo" (parlo di deleghe, ovviamente), perché le indicazioni che abbiamo ricevuto oggi possono definirsi quantomeno confuse, tant'è che il Capogruppo Giorgis, che oggi ha avuto, ovviamente, un difficile compito nel difendere questo provvedimento, già la settimana scorsa, in un articolo di giornale che titolava: "La frenata di Giorgis sull'ordinanza antismog", manifestava con grande preoccupazione la confusione con cui si era proceduto. A questo punto, porrei anche una domanda all'Assessore Mangone. Prima, nel suo intervento, a un certo punto ha detto: "Sapete quanto inquina una Euro 0 rispetto ad un Euro 4? Quaranta volte di più". Le chiedo: ma un autobus della GTT (parlo dei vecchi autobus), oggi, rispetto ad un Euro 4, quante volte di più inquina? A questa richiesta vorrei una risposta, perché bisogna mettersi prima dalla parte di coloro che possono dare un esempio, prima di chiedere sacrifici ai cittadini che non hanno possibilità di farli. Sarebbe, forse, utile che si completasse l'opera di rinnovamento dei mezzi pubblici, prima di chiedere ai cittadini, che sono stati già vessati sia dal Governo nazionale, sia da quello regionale e, oggi, anche da quello comunale (che, guarda caso, è dello stesso colore) ed hanno difficoltà che, probabilmente, non sanno come affrontare. Questa è una Giunta di sinistra che è attenta alle categorie più deboli? Probabilmente, i cittadini torinesi - mi auguro che se ne accorgano - hanno sbagliato direzione. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) La parola al Consigliere Buquicchio. BUQUICCHIO Andrea Io non ho sicuramente il compito - come diceva il Consigliere Angeleri - attribuito al Capogruppo Giorgis di difendere l'operato dell'Assessore Mangone, però, voglio esprimere alcuni concetti su questo argomento, su cui molto è stato detto. Ritengo che l'Assessore abbia assunto un onere non da poco nell'affrontare un problema come quello dell'inquinamento e penso che il fatto che l'Assessore abbia individuato un primo gradino, nell'ambito di una scala da dover percorrere per il raggiungimento di un obiettivo finale più completo, sicuramente ha significato un'assunzione di grande responsabilità, con una scelta ritenuta da molti non demagogica che, secondo me, gioca a suo vantaggio e non certo a suo danno. Aver scelto questo elemento come primo passo è una decisione di cui si assume la responsabilità e che sicuramente assumerà il significato globale e più completo nel momento in cui si proseguirà nell'ambito dell'azione. Solo una cosa volevo dire all'Assessore, non per correggerlo, ma per puntualizzare. La riduzione dell'inquinamento, da lui attribuita nell'ipotesi in cui la circolazione fosse solo a carico di mezzi Euro 4 (quindi, nelle proporzioni da lui espresse), non riguarderebbe la riduzione dell'inquinamento globale, ma solo la quota di pertinenza del traffico, perché, poi, c'è tutto il capitolo del riscaldamento e quant'altro. A questo riguardo, volevo dare solo due brevissime notizie che, probabilmente, conoscerete. La Regione, nell'ultima seduta di Consiglio (giovedì scorso), oltre alla deliberazione di stralcio sul riscaldamento, ha approvato - e invito l'opposizione a prestare attenzione a questa notizia, perché, in un certo senso, la riguarda - un ordine del giorno che è stato, peraltro, proposto dall'opposizione, ma che la maggioranza ha accolto; infatti, è stata votata all'unanimità. Come l'Assessore Mangone saprà (sicuramente è stato informato), questo documento porta dal 50 al 70% il contributo agli Enti Locali per il rinnovo del parco relativo ai mezzi di trasporto pubblico. È in quest'ottica che dobbiamo andare, lavorando in tandem. È vero, questo è solo un provvedimento, che non va assolutamente criminalizzato, ma va accettato per quello che è. L'azione politica che io mi auguro lei vorrà svolgere con tutta la Giunta (quindi, con la responsabilità della maggioranza) è quella di giungere sempre di più a disincentivare il traffico privato ed a creare le condizioni per l'attuazione di un maggiore, più completo e migliore trasporto pubblico. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) La parola, per le conclusioni, al Sindaco. SINDACO Presidente, non riesco a non iniziare il mio intervento in questa "tribuna del lunedì" senza rivolgermi al Consigliere Ghiglia con il medesimo rispetto con cui lui si è rivolto all'Assessore Mangone (dovuto, peraltro, ad una personalità politica del calibro dell'Onorevole Ghiglia), chiedendogli se ha il senso del ridicolo, perché ha detto, se non ricordo male: "L'aria di Torino, dice l'ARPA, è insalubre". Ma, Consigliere Ghiglia, ha il senso del ridicolo? Se fosse salubre, non ci sarebbe bisogno di fare alcun provvedimento, come è del tutto evidente! GHIGLIA Agostino (Intervento fuori microfono). SINDACO Ma no, i provvedimenti partono da oggi. Probabilmente, lei non ha il senso del ridicolo. Se l'avesse, dovrebbe darmi atto che, proprio perché l'aria è insalubre, bisogna prendere provvedimenti, accentuando quelli che sono già stati presi. Anzi, colgo l'occasione per dire - ne ha accennato il Consigliere Zanolini - che non mi dispiacerebbe se la Provincia riflettesse sulla possibilità di fare una domenica di chiusura totale del traffico, nel caso in cui le condizioni meteorologiche dovessero continuare ad essere così ostiche al ricambio di aria, ad esempio. Quindi, effettivamente, la situazione richiede risposte. Io non so chi consideri i cittadini di Torino più stupidi. Le voglio rispondere su due punti, Consigliere Ghiglia: se noi fossimo così colpevoli di tutti questi danni causati ai cittadini, di tutte queste mancanze di rispetto e di tutti questi disastri di cui ci accorgiamo, ma perché non guadagnate voti? Spiegatemelo! Perché non guadagnate voti? GHIGLIA Agostino (Intervento fuori microfono). SINDACO Abbiate pazienza! Lo dico, perché anche la propaganda ha un limite! GHIGLIA Agostino (Intervento fuori microfono). SINDACO Anche la propaganda ha un limite. Di lenzuola appese alle finestre non ne ho viste molte, come la manifestazione in piazza, che non mi è sembrata di massa! Fortunatamente, Forza Italia aveva le magliette (almeno, abbiamo visto un po' di bianco). Il Consigliere Cassano, molto intelligentemente, ha dato un'altra risposta: quando, intorno al 6 novembre, abbiamo discusso degli Euro 0 e degli Euro 1 (andate a leggere il resoconto scritto dei vostri interventi, sui verbali!), avete detto le stesse, identiche cose che avete detto oggi. GHIGLIA Agostino (Intervento fuori microfono) ...Sempre le stesse stupidaggini. SINDACO Avete detto le stesse cose. Tutti quei disastri, quei fallimenti di bar e di esercizi pubblici, di autolavaggi, eccetera, non sono avvenuti. Allora, per favore, riflettete un po' su questi aspetti, perché stiamo parlando di questioni serie e non da politicanti o, perlomeno, non vorremmo parlare da politicanti. È esaurita la risposta a questa sorta di saga del "benaltrismo" che abbiamo sentito in quasi tutti gli interventi; confermo, ovviamente, l'impostazione data a questo discorso e spero con ciò di lasciare un messaggio relativamente alle motivazioni e alla logica che ispirano questi nostri provvedimenti. Mi rivolgo, adesso, al Consigliere Angeleri (anche se non c'entra assolutamente niente con la discussione in atto, ma, poiché ne ha parlato lui, ne parlo anch'io): guardi che questo aspetto sull'ICI se l'è inventato lei! ANGELERI Antonello (Intervento fuori microfono). SINDACO Sì, perché guardi che, da una parte... ANGELERI Antonello (Intervento fuori microfono). SINDACO Adesso mi lasci parlare, perché... Se l'è inventata lei. Se sarà apportato un cambiamento sull'ICI, quest'ultimo riguarderà l'aumento delle detrazioni per l'abitazione. CUNTRO' Gioacchino (Intervento fuori microfono). SINDACO Quindi, non si preoccupi. Se lei, per propaganda, vuol dire delle migliaia di Euro in più a carico dei cittadini, lo dica, ma non avverrà quanto lei dice. ANGELERI Antonello (Intervento fuori microfono) ...Si faccia i conti! SINDACO I conti li faranno, poi, i cittadini. Li hanno già fatti e non mi faccia ripetere il punto da cui ho esordito. Visto che lei fa il politico, poi, alla fine, dovrà anche misurarsi con i consensi che ha. Anche su questo la demagogia ha un limite. Che questa sia la "tribuna del lunedì", va bene, ma non è la "tribuna degli arruffapopoli". Invece, in merito all'intervento sugli autobus, ringrazio il Consigliere Buquicchio, il quale ha ricordato la mozione del Consiglio Regionale, che mi auguro intervenga presto. Certamente, su questo, ha ragione, perché è vero che esistono 230 autobus su 800 di vecchia generazione e sono più inquinanti. Però, non voglio fare propaganda, chiedendole che cos'abbia fatto il Governo (di cui lei era autorevole sostenitore fino a sei mesi fa) per finanziare il rinnovo del trasporto pubblico urbano. Chiedo a questo Governo di metterlo tra le priorità e mi auguro che la Regione, presto, traduca quella mozione in risorse disponibili per i Comuni. Lo scopo del provvedimento è molto semplice: disincentivare nel medio-lungo periodo l'utilizzo delle auto più inquinanti. Questo, certamente, è lo scopo: disincentivare nel medio-lungo periodo l'utilizzo delle auto più inquinanti, a giudizio dei tecnici. Poi, se qualcuno ci spiegherà che non è così e che, invece, gli Euro 0 inquinano molto di meno degli Euro 4, allora, vorrà dire che tutta una generazione di tecnici e di scienziati ha preso "lucciole per lanterne". Dato che, per ora, non è così, ci dobbiamo attenere al sapere medio in materia. Ricevo anch'io lettere, nelle quali è scritto: "Il mio Euro 0 non inquina". Probabilmente, è scritto in buonafede ed è vero che l'auto sia ben tenuta. È tutto vero, ma, se poi vengo informato che quelle auto inquinano 40 volte di più, mediamente parlando, delle Euro 4, ne devo tener conto, perché ne va della mia responsabilità pubblica. Ribadisco che bisogna disincentivare, nel medio-lungo periodo, l'utilizzo delle auto più inquinanti. In questo caso, senza offesa, quando ho contro il Consigliere Ghiglia e "Largo respiro", con qualche appendice dei Verdi, penso di essere nel giusto. Al di là della battutaccia, per la quale chiedo venia al Consigliere Ghiglia, questa volta credo abbia un po' più ragione "Largo respiro". Guardate che, in questo caso, stiamo parlando di una zona che una persona, in giacca e cravatta, percorre a piedi, da cima a fondo, in mezz'ora. Potrei comprendere tutto questo "rumore di sciabole", se chiudessimo tutta la città, ma stiamo parlando di una zona fornita di mezzi pubblici (mediamente, sui due assi principali, passa un mezzo pubblico ogni cinque minuti e, forse, anche meno) e di parcheggi d'accesso quali San Carlo, Carlo Felice e Vittorio Veneto, senza elencarli tutti; quindi, non vedo il motivo per cui si sarebbe obbligati a cambiare automobile. Chi ha detto questo? Gli adeguamenti, per i veicoli commerciali, sono previsti per settembre, mentre, per i residenti, c'è tempo fino al 2009; quindi, mi sembra che si sia intervenuti in maniera piuttosto graduale. Faremo delle verifiche, proveremo a rivedere gli orari: questa non è materia di fede, cioè non stiamo parlando di materia di fede, bensì di un'impostazione politica e di una convinzione, mentre le targhe alterne non servono a niente e sono più punitive... GHIGLIA Agostino (Intervento fuori microfono) ...E le ha applicate per un anno e mezzo... SINDACO Io ammetto gli errori. Differentemente da lei, che ha sempre ragione e perde sempre voti, io ammetto gli errori. GHIGLIA Agostino (Intervento fuori microfono). SINDACO Lasciamo stare. A me non dispiace neanche che lei li guadagni, perché li sottrae ai suoi compagni di cordata, quindi, non mi preoccupa... GHIGLIA Agostino (Intervento fuori microfono). CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) Signor Sindaco, posso chiederle di rimanere nell'ambito della comunicazione? Così facendo, diventa un dibattito politico e mi trovo costretto ad intervenire ogni due minuti. SINDACO Allora, lei richiami all'ordine il Consigliere Ghiglia... GHIGLIA Agostino (Intervento fuori microfono). CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) Io richiamo all'ordine il Consigliere Ghiglia, ma, se lei lo punzecchia ogni due minuti, per lui diventa difficile non rispondere alle provocazioni. GHIGLIA Agostino (Intervento fuori microfono). CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) Prego, Consigliere Ghiglia, vi ho appena richiamato. Per cortesia! Non voglio continuare... GHIGLIA Agostino (Intervento fuori microfono). CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) Non voglio continuare ad avere sempre questo "teatrino". GHIGLIA Agostino (Intervento fuori microfono). CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) Non mi piace il cabaret, invece, vorrei che in quest'Aula vi fosse una maggiore serietà da parte di tutti. SINDACO Sono molto rispettoso, perché sto rispondendo, punto per punto, a quanto lei ha detto. GHIGLIA Agostino (Intervento fuori microfono) ...Non mi sembra. SINDACO Ribadisco che il nostro provvedimento ha quell'obiettivo che ho cercato di esplicitare: disincentivare, nel medio-lungo periodo, l'utilizzo delle auto più inquinanti. Poi, naturalmente, questa non è un'alternativa all'assunzione eventuale di altre misure; ad esempio, quelle proposte dal Consigliere Carossa, come ha detto prima il Consigliere Giorgis, sono già previste. Per quanto riguarda il piano di lavaggio delle strade, stiamo trattando con la Regione per avere le risorse necessarie; se non sarà possibile, vedremo se, nelle pieghe del Bilancio, ci sarà possibile destinarle. L'asfaltatura delle piste, tutte riservate, è sicuramente in programma (compatibilmente con il Verde, sempre che in alcuni casi non sia ostativo lo stato degli alberi). È un orientamento che assumiamo perché, effettivamente, può dare molti altri chilometri di piste riservate, che, oggi, sono soltanto parzialmente accessibili. Il tema del trasporto pubblico non è una novità. L'aumento del costo del biglietto, ammesso che avvenga e che corrisponda a quanto è stato scritto sui giornali (non è detto e, probabilmente, non avverrà), non va bene. Il trasporto pubblico, però, dev'essere più efficiente, possibilmente gratuito. Credo che la maggioranza debba essere unita, perché, già adesso, la situazione del trasporto pubblico deve essere ripianata significativamente e, visto che le risorse non è possibile stamparle, bisogna tener presente questo aspetto. Ho terminato il mio intervento, ma vorrei dire al Consigliere Ghiglia... (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Non tema, Consigliere Ghiglia, prossimamente avremo modo di discutere ancora in questa "tribuna del lunedì" e credo che, con molta probabilità, le accuse riguardanti il senso del ridicolo prima rivolte all'Assessore Mangone si ritorceranno su di lei. CASTRONOVO Giuseppe (Presidente) Dichiaro concluse le comunicazioni del Sindaco. |