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Estratto dal verbale della seduta di Lunedì 24 Ottobre 2011 ore 10,00
Paragrafo n. 7
INTERPELLANZA 2011-05351
"AMIAT" PRESENTATA DAI CONSIGLIERI CAROSSA, RICCA E CARBONERO IN DATA 7 OTTOBRE 2011.
Interventi

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Passiamo alla discussione dell'interpellanza n. mecc. 201105351/002, presentata in
data 7 ottobre 2011, avente per oggetto:
"AMIAT"

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La parola, per la risposta, all'Assessore Lavolta.

LAVOLTA Enzo (Assessore)
Gli interpellanti Carossa, Carbonero e Ricca interpellano questa Amministrazione
relativamente a un chiarimento riferibile al rinnovato contratto di servizio con
AMIAT. Essendo un contratto e derivando l'incremento da loro evidenziato dal
contraente che propone l'incremento, ho girato la vostra interpellanza ad AMIAT e
vi do lettura della risposta che ci viene fornita dall'Azienda.
"Con riferimento all'interpellanza in oggetto, riteniamo opportuno evidenziare in
premessa che l'ammontare previsto nel contratto di servizio è conseguente alla
valorizzazione economica dei parametri operativi caratteristici di ciascuna attività
inserita nel piano di lavoro, ad esempio metri cubi svuotati, chilometri spazzati,
abitanti serviti, tonnellate raccolte, nonché ai livelli di servizio determinati in
funzioni delle quantità programmate per ognuna delle attività e concordate con i
competenti uffici della Città di Torino.
Gli incrementi complessivi del contratto di servizio discendono, quindi, non solo
dall'andamento dall'inflazione o da altri fattori economici essenziali che determinano
la crescita del costo dei fattori produttivi, ma anche dall'aumento quantitativo dei
servizi programmati.
Ricordiamo, a questo proposito: l'estensione dei servizi legati alla raccolta
domiciliare integrata con il sistema 'porta a porta', la necessità di spazzamento e
igiene ambientale del suolo pubblico e di aree di nuova urbanizzazione; piuttosto che
l'esigenza di intercettare maggiori quantitativi di materiali recuperabili al fine del
raggiungimento degli obiettivi prefissati di raccolta differenziata.
Inoltre, i continui e significati mutamenti negli ultimi anni nei servizi programmati e
resi alla Città di Torino e le conseguenti modifiche strutturali nella definizione delle
componenti economiche e dei fattori produttivi, necessarie all'espletamento delle
varie attività, hanno determinato diverse oscillazioni delle specifiche valorizzazioni
per ciascun componente del piano di lavoro.
Nell'ambito di un trend complessivo di crescita legato all'andamento generale dei
prezzi, si sono quindi determinate variazioni in aumento o in diminuzione delle
valorizzazioni economiche e dell'attività del piano di lavoro, che possono pertanto
anche discostarsi dai valori percentuali di incremento dell'importo del contratto di
servizio.
Ciò premesso, restiamo a disposizione per ogni eventuale approfondimento che si
rendesse necessario condividere al riguardo".
Questo è quello che ci scrive AMIAT. Rispetto, invece, al prosieguo dei lavori del
Consiglio, io ho già dato la mia disponibilità alla VI Commissione Consiliare ad
avviare un lavoro di analisi e approfondimento sul contratto di servizio, perché
questo naturalmente è fondamentale, indipendentemente da quelle che possono
essere delle letture naturalmente sommarie rispetto a incrementi, ma credo che valga
la pena provare a entrare nel merito di ogni singola voce di costo. Non è stato
possibile farlo quest'anno, perché i tempi e i lavori consiliari non ce l'hanno
consentito.
Come ho già detto in Commissione consiliare, credo che a distanza di dieci anni dal
varo del primo contratto di servizio, dal quale poco ci si è discostati nel corso degli
anni, varrebbe la pena che il Consiglio Comunale fosse investito in termini di
attenzioni e di analisi puntuale di uno degli strumenti più importanti che questa Città
ha nei confronti del contraente AMIAT, che come sapete è sempre della Città di
Torino. Quindi, andare a verificare puntualmente che cosa è prescritto all'interno di
quel contratto e quali sono gli impegni e gli obblighi reciproci, penso che sia utile
non solo dal punto di vista economico, ma anche dal punto di vista gestionale e di
una migliore erogazione del servizio.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La parola al Consigliere Carbonero.

CARBONERO Roberto
Alcune note di carattere generale, ma sono d'accordo per l'approfondimento dei temi
nell'adeguata Commissione; ritengo che forse, alla fine dell'analisi, sia doveroso
unire alla VI Commissione il Controllo di Gestione, perché così vediamo anche il
discorso contrattuale e i suoi termini.
Prima di tutto, una piccolissima critica, che credo possa servire a migliorare sempre
di più la famosa trasparenza di questa Amministrazione. Trovo poco edificante che
due deliberazioni, 2010 e 2011, siano frutto di un copia/incolla, proprio testuale,
identico, perché si rischia di fare errori dove magari ci si dimentica di cambiare dei
numeri. (INTERVENTO FUORI MICROFONO) No, ma c'è qualcosa che combacia,
glielo dimostrerò.
Proprio in funzione di quanto ha detto prima l'Assessore, vorrei capire come, ad
esempio, l'igiene del suolo sia aumentato di qualcosa come il 12% circa, quando
sostanzialmente non si è aggiunto molto suolo urbano. Non vedo un incremento del
12% di territorio da pulire, per quanto riguarda le strade; quindi, vorrei capire meglio
questo aspetto, perché non vedendo inoltre mezzi particolarmente sofisticati o nuovi
in circolazione, non giustifico 5 milioni di Euro in più di spesa per questo tipo di
attività.
Detto questo, vorrei esaminare una parte abbastanza importante che riguarda il
corrispettivo per l'anno 2001, impegnata "per le determinazioni dirigenziali, citate
per studi di settore". Anche qui manca una parte, nel senso che nel 2010 sono stati
stanziati 120.000,00 Euro, di cui 90.000,00 impegnati in corso d'opera, chiaramente;
qui, invece, ne stanziamo 250.000,00 e lo giustifichiamo, appunto, per studi di
settore. Vorrei capire che cosa sono, perché per studi di settore abbiamo raddoppiato
la cifra rispetto al 2011 e anche qui, ripeto, dato che non ho visto niente di
particolarmente nuovo, vorrei capire di che cosa si tratta.
Chiedo scusa, ho diversi appunti sparsi, che però sono abbastanza importanti. Ecco
un'altra cosa dove il copia/incolla è praticamente identico: siamo a pagina 6 della
deliberazione, dove intanto per il campo nomadi di Via Germagnano sono stati spesi
esattamente 144.853,00 Euro nel 2010, si prevedevano di spendere 144.853,00 Euro
e ora si prevede di spenderne esattamente nello stesso modo. Non so se siano
aumentati o se siano diminuiti. È esattamente la stessa quantità di immondizia
prodotta: insomma, l'immondizia prodotta dai nomadi è allarmante. Quindi, chiedo
un po' più di attenzione.
Come trovo esattamente identica la parte relativa all'immondizia e ai rifiuti
ingombranti intorno ai cassonetti, dove nel 2010 si parla di 2.400 litri e di 1.100 litri
nelle aree di avvio della raccolta domiciliare. Assolutamente identico. Credo che non
possa essere un numero assolutamente identico.
Concludo velocemente, perché, ripeto, approfondiremo l'argomento meglio in
Commissione e spero di avere dei dati assolutamente più precisi, dicendo che, però, e
di nuovo non me ne si voglia, assistiamo al gioco delle tre carte, nel senso che il
raffronto tra preventivi va bene, sarebbe però bello avere in una deliberazione il
consuntivo, cosa che non c'è; quindi, non sappiamo l'anno scorso quanto alla fine si
è speso, quanto sia costata AMIAT e andiamo a prevedere dei numeri con una
deliberazione copia e incolla che non ci dice niente. Dice solo: "Guarda, siamo stati
bravissimi, perché alla fine di tutto aumentiamo del 2,84% il costo di AMIAT"; in
realtà, andando già solo a verificare due, tre voci, scopriamo che non è così. Poi
abbiamo inventato un modo per arrivare a 2,84% o almeno io la leggo così, perché
non avendo un consuntivo non posso vedere le cifre esatte.
Quindi, come ho già detto all'inizio, vorrei che venisse rimandata in Commissione e
chiedo se possiamo aggiungere anche il conto di gestione.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Quindi, rimandiamo l'interpellanza in Commissione, perché il Consigliere non si
ritiene soddisfatto.
La parola, per una breve replica, all'Assessore Lavolta.

LAVOLTA Enzo (Assessore)
Voglio solo ribadire la disponibilità di approfondire l'interpellanza in Commissione.
Il fatto che venga evidenziata una corrispondenza o congruità con i provvedimenti
deliberativi deriva - ma ha già risposto lo stesso Consigliere - dal fatto che si tratta di
una previsione di spesa.
Rispetto al consuntivo, infatti, varrà la pena approfondire il documento che ci verrà
fornito da AMIAT alla fine dell'anno, nel quale, ad esempio, evidenzieremo alcune
cose particolarmente interessanti. Faccio un esempio, solo per comprenderci: noi
abbiamo indicato nel contratto di servizio un conferimento in discarica, e voi sapete
che conferiamo i nostri rifiuti nella discarica di Cassagna per una quantità pari a
270.000 tonnellate. Al mese di agosto le tonnellate conferite erano 180.000. È
verosimile che seguendo questo trend noi andremo a conferire molto meno delle
270.000 tonnellate previste; quindi, al consuntivo potremmo addirittura avere, ma
questo lo verificheremo alla data opportuna, un beneficio rispetto alla riduzione del
conferimento. Inoltre, poiché questa riduzione di conferimento in discarica è
attribuibile, dal mio punto di vista, anche alla virtuosità dei cittadini torinesi, sarà
corretto evidenziare nei confronti di AMIAT, in quella sede, il fatto che nei confronti
della città di Torino e dei cittadini, che sono stati particolarmente virtuosi, questo
minor conferimento dovrà vedere verificata anche una soddisfazione di carattere
economico.
Quindi, sono disponibile ad approfondire rispetto al consuntivo, dove vedremo le
differenze delle voci, ed entro la fine dell'anno ci sarà occasione per confrontarci
anche su questo.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Quindi, rimandiamo l'interpellanza in Commissione. Però, a questo punto, direi di
approfondire l'argomento AMIAT nel suo sviluppo complessivo, insieme con il
Controllo di Gestione, inserendo anche questa interpellanza tra gli argomenti da
discutere, perché il ragionamento dell'Assessore sarebbe sprecato solo per
l'interpellanza.
L'interpellanza è discussa per l'Aula.
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