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FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Passiamo alla discussione dell'interpellanza n. mecc. 201105309/002, presentata in data 6 ottobre 2011, avente per oggetto: "Odori sgradevoli del compostaggio Punto Ambiente e della discarica di Cassagna" FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola, per la risposta, all'Assessore Lavolta. LAVOLTA Enzo (Assessore) Si tratta di un'occasione anche per dare comunicazione che l'Amministrazione si sta occupando di un tema che da diverse settimane ormai interessa diversi cittadini, soprattutto residenti nella zona ovest della città di Torino. Gli interpellanti chiedono se la Giunta stia monitorando la situazione relativa agli odori sgradevoli che arrivano dalla prima Cintura nella zona ovest e se disponga di dati sulla frequenza e sull'intensità di questi odori, nonché sulla loro tossicità. Non solo stiamo monitorando la situazione, ma lo stiamo facendo soprattutto con gli Enti competenti, che, come i Consiglieri interpellanti sanno, sono la Provincia di Torino, in qualità di Ente titolare dei procedimenti autorizzativi per gli impianti di trattamento rifiuti, e l'ARPA, che è l'organo tecnico preposto ai controlli. Entrambi questi Enti stanno procedendo agli accertamenti per individuare in modo inoppugnabile l'origine degli odori molesti. Tantissime sono le riunioni svolte, con la presenza naturalmente anche della città di Torino, e promosse in particolare dalla Provincia di Torino. Per rispondere agli interpellanti, le segnalazioni sono state ricevute e sono state prese nella massima considerazione nel lavoro di analisi. L'attenzione dei due Enti si sta concentrando sugli impianti già segnalati da ARPA, con il comunicato del 19 agosto 2011. Voi sapete che in quella data, periodo nel quale si evidenziavano particolari intensità di odori, l'ARPA comunicava formalmente che, a seguito di un sopralluogo sul territorio torinese, con particolare interesse nelle zone da cui provenivano le segnalazioni e nei pressi degli impianti di trattamento dei rifiuti ritenuti i possibili responsabili, venivano individuati l'impianto di compostaggio di Punto Ambiente, la discarica CIDIU e General Fusti, che è una società presente a ridosso dell'area industriale di Strada del Francese. In occasione di questo sopralluogo, uno dei primi, l'ARPA ha proceduto a indagini successive, di cui ancora ad oggi gli atti sono secretati. Al sottoscritto è arrivata naturalmente copia del procedimento. Mi è stato richiesto, fin tanto che la procedura non verrà ultimata, di mantenere secretati gli atti. In ogni caso, a beneficio degli interpellanti, a conclusione dei lavori, ARPA - con una nota che ha seguito l'ultima riunione del 10 ottobre 2011, dove era presente anche il Comune di Torino - si è impegnata a consegnare, entro 15 giorni, le proprie conclusioni in merito alla responsabilità degli odori molesti. La riunione si è svolta il 10 ottobre, entro 15 giorni l'ARPA renderà noto ciò che oggi è secretato. Per quanto riguarda il secondo punto dell'interpellanza, gli interpellanti chiedono quali misure i gestori degli impianti citati abbiano intrapreso o intendano intraprendere per eliminare il problema, quale sia l'attuale livello di operatività dell'impianto Punto Ambiente e quali siano i progetti sul suo futuro. Gli interpellanti, naturalmente, fanno espressamente riferimento a uno degli impianti tra quelli che potrebbero essere causa degli odori molesti, cioè Punto Ambiente. I livelli di operatività di Punto Ambiente - che è una società a responsabilità limitata, di proprietà per il 98% di CIDIU e per il 2% del Comune di Druento -, reperibili anche sul sito internet, dicono che l'impianto tratta rifiuti organico-differenziati prodotti dai cittadini, che miscelati con scarti della lavorazione del verde, vengono convertito in compost di qualità, chiamato \"ammendante compostato misto\", che viene utilizzato in agricoltura, nel ripristino ambientale e nel florovivaismo. Punto Ambiente è progettato per una capacità di trattamento di 60.000 tonnellate all'anno di rifiuto organico, proveniente dalla raccolta differenziata e 25.000 tonnellate all'anno di scarti della lavorazione del verde, da cui saranno prodotte 30.000 tonnellate di ammendante compostato misto. Gli interpellanti chiedono se la Giunta abbia intrapreso o intenda intraprendere azioni per affrontare il problema e quali siano gli accertamenti, di cui parlavo prima, che dovrebbero concludersi a breve. I tempi sono quelli che ho citato prima; quindi, entro fine ottobre dovremmo avere i dati definitivi degli accertamenti di ARPA, cosa che consentirà di individuare provvedimenti mirati a correggere le situazioni di molestia. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Consigliere Bertola. BERTOLA Vittorio Intanto, ringrazio l'Assessore per la risposta abbastanza esaustiva. Pur sapendo che questa è una competenza di altri Enti (Provincia, ARPA, eccetera), tuttavia questo è un problema che ormai ammorba una parte significativa dei torinesi. Si tratta, quindi, di un problema su cui bisogna porre un'attenzione particolarmente alta, anche da parte dell'Amministrazione comunale, di tutti i Consiglieri, perché molto spesso anche noi riceviamo queste segnalazioni o sentiamo direttamente questi cattivi odori vivendo nelle parti della città affette dal problema. Devo dire che è un problema che si trascina da parecchio tempo, perché a fasi alterne, più o meno calme, forse è un paio d'anni che le cose vanno avanti, perciò direi che il livello di sopportazione dei cittadini che abitano in questi quartieri è un po' al limite. Per questo motivo, abbiamo pensato di presentare questa interpellanza, per sapere se la Giunta sta tenendo d'occhio la situazione, cosa sta facendo e se sta esercitando un po' di pressione presso gli Enti competenti affinché il problema venga finalmente risolto. È chiaro che, specialmente dal punto di vista legale, visto che in questi due anni ci sono già state una serie di procedimenti legali, è necessario raccogliere tutti i dettagli e le prove incontrovertibili del fatto che gli odori derivino da Punto Ambiente e in misura minore dalla discarica di Cassagna. Per chi ha seguito la vicenda è anche chiaro che sostanzialmente non c'è dubbio sul fatto che questi siano gli impianti che originano questi odori. Per questo motivo, senza voler puntare il dito contro nessuno, appare ormai anche abbastanza evidente che la stessa progettazione dell'impianto di Punto Ambiente sia stata sbagliata, imperfetta (questa è una cosa che magari diranno i tecnici), e comunque non sia al livello idoneo a evitare la diffusione di puzze. Forse anche la scelta del procedimento di trattamento e di compostaggio di questi rifiuti è stata sbagliata, perché, ad esempio, a Pinerolo, dove c'è un altro impianto di compostaggio, in cui noi mandiamo anche dei rifiuti delle nostre zone, questo problema non si verifica. Quindi, il fatto è legato, probabilmente, anche alla progettazione dell'impianto, per questo chiediamo quali siano i livelli di operatività e che cosa si pensa di fare in proposito. Le soluzioni possibili, una volta confermato che questo è veramente il principale responsabile, sono o chiudere l'impianto, oppure venga risistemato completamente in modo che non generi più puzze. Però è chiaro che una di queste due azioni deve essere fatta nel più breve tempo possibile. Adesso aspettiamo domani, perché i quindici giorni scadono domani, se ho capito bene, in modo da avere una posizione ufficiale dell'ARPA, nuovi dati e tutto quello che verrà e speriamo che il tutto venga pubblicato e reso disponibile. Però vorrei che gli Enti responsabili si prendessero la responsabilità di decidere e facessero qualcosa per risolvere questo problema, perché la situazione attuale non è più assolutamente tollerabile. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) L'interpellanza è discussa. |