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Estratto dal verbale della seduta di Lunedì 24 Ottobre 2011 ore 10,00
Paragrafo n. 6
INTERPELLANZA 2011-05309
"ODORI SGRADEVOLI DEL COMPOSTAGGIO PUNTO AMBIENTE E DELLA DISCARICA DI CASSAGNA" PRESENTATA DAI CONSIGLIERI BERTOLA E APPENDINO IN DATA 6 OTTOBRE 2011.
Interventi

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Passiamo alla discussione dell'interpellanza n. mecc. 201105309/002, presentata in
data 6 ottobre 2011, avente per oggetto:
"Odori sgradevoli del compostaggio Punto Ambiente e della discarica di Cassagna"

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La parola, per la risposta, all'Assessore Lavolta.

LAVOLTA Enzo (Assessore)
Si tratta di un'occasione anche per dare comunicazione che l'Amministrazione si sta
occupando di un tema che da diverse settimane ormai interessa diversi cittadini,
soprattutto residenti nella zona ovest della città di Torino.
Gli interpellanti chiedono se la Giunta stia monitorando la situazione relativa agli
odori sgradevoli che arrivano dalla prima Cintura nella zona ovest e se disponga di
dati sulla frequenza e sull'intensità di questi odori, nonché sulla loro tossicità.
Non solo stiamo monitorando la situazione, ma lo stiamo facendo soprattutto con gli
Enti competenti, che, come i Consiglieri interpellanti sanno, sono la Provincia di
Torino, in qualità di Ente titolare dei procedimenti autorizzativi per gli impianti di
trattamento rifiuti, e l'ARPA, che è l'organo tecnico preposto ai controlli. Entrambi
questi Enti stanno procedendo agli accertamenti per individuare in modo
inoppugnabile l'origine degli odori molesti. Tantissime sono le riunioni svolte, con la
presenza naturalmente anche della città di Torino, e promosse in particolare dalla
Provincia di Torino.
Per rispondere agli interpellanti, le segnalazioni sono state ricevute e sono state prese
nella massima considerazione nel lavoro di analisi. L'attenzione dei due Enti si sta
concentrando sugli impianti già segnalati da ARPA, con il comunicato del 19 agosto
2011. Voi sapete che in quella data, periodo nel quale si evidenziavano particolari
intensità di odori, l'ARPA comunicava formalmente che, a seguito di un sopralluogo
sul territorio torinese, con particolare interesse nelle zone da cui provenivano le
segnalazioni e nei pressi degli impianti di trattamento dei rifiuti ritenuti i possibili
responsabili, venivano individuati l'impianto di compostaggio di Punto Ambiente, la
discarica CIDIU e General Fusti, che è una società presente a ridosso dell'area
industriale di Strada del Francese.
In occasione di questo sopralluogo, uno dei primi, l'ARPA ha proceduto a indagini
successive, di cui ancora ad oggi gli atti sono secretati. Al sottoscritto è arrivata
naturalmente copia del procedimento. Mi è stato richiesto, fin tanto che la procedura
non verrà ultimata, di mantenere secretati gli atti.
In ogni caso, a beneficio degli interpellanti, a conclusione dei lavori, ARPA - con
una nota che ha seguito l'ultima riunione del 10 ottobre 2011, dove era presente
anche il Comune di Torino - si è impegnata a consegnare, entro 15 giorni, le proprie
conclusioni in merito alla responsabilità degli odori molesti. La riunione si è svolta il
10 ottobre, entro 15 giorni l'ARPA renderà noto ciò che oggi è secretato.
Per quanto riguarda il secondo punto dell'interpellanza, gli interpellanti chiedono
quali misure i gestori degli impianti citati abbiano intrapreso o intendano
intraprendere per eliminare il problema, quale sia l'attuale livello di operatività
dell'impianto Punto Ambiente e quali siano i progetti sul suo futuro.
Gli interpellanti, naturalmente, fanno espressamente riferimento a uno degli impianti
tra quelli che potrebbero essere causa degli odori molesti, cioè Punto Ambiente. I
livelli di operatività di Punto Ambiente - che è una società a responsabilità limitata,
di proprietà per il 98% di CIDIU e per il 2% del Comune di Druento -, reperibili anche
sul sito internet, dicono che l'impianto tratta rifiuti organico-differenziati prodotti dai
cittadini, che miscelati con scarti della lavorazione del verde, vengono convertito in
compost di qualità, chiamato \"ammendante compostato misto\", che viene utilizzato
in agricoltura, nel ripristino ambientale e nel florovivaismo. Punto Ambiente è
progettato per una capacità di trattamento di 60.000 tonnellate all'anno di rifiuto
organico, proveniente dalla raccolta differenziata e 25.000 tonnellate all'anno di
scarti della lavorazione del verde, da cui saranno prodotte 30.000 tonnellate di
ammendante compostato misto.
Gli interpellanti chiedono se la Giunta abbia intrapreso o intenda intraprendere azioni
per affrontare il problema e quali siano gli accertamenti, di cui parlavo prima, che
dovrebbero concludersi a breve. I tempi sono quelli che ho citato prima; quindi, entro
fine ottobre dovremmo avere i dati definitivi degli accertamenti di ARPA, cosa che
consentirà di individuare provvedimenti mirati a correggere le situazioni di molestia.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La parola al Consigliere Bertola.

BERTOLA Vittorio
Intanto, ringrazio l'Assessore per la risposta abbastanza esaustiva. Pur sapendo che
questa è una competenza di altri Enti (Provincia, ARPA, eccetera), tuttavia questo è
un problema che ormai ammorba una parte significativa dei torinesi. Si tratta, quindi,
di un problema su cui bisogna porre un'attenzione particolarmente alta, anche da
parte dell'Amministrazione comunale, di tutti i Consiglieri, perché molto spesso
anche noi riceviamo queste segnalazioni o sentiamo direttamente questi cattivi odori
vivendo nelle parti della città affette dal problema. Devo dire che è un problema che
si trascina da parecchio tempo, perché a fasi alterne, più o meno calme, forse è un
paio d'anni che le cose vanno avanti, perciò direi che il livello di sopportazione dei
cittadini che abitano in questi quartieri è un po' al limite.
Per questo motivo, abbiamo pensato di presentare questa interpellanza, per sapere se
la Giunta sta tenendo d'occhio la situazione, cosa sta facendo e se sta esercitando un
po' di pressione presso gli Enti competenti affinché il problema venga finalmente
risolto.
È chiaro che, specialmente dal punto di vista legale, visto che in questi due anni ci
sono già state una serie di procedimenti legali, è necessario raccogliere tutti i dettagli
e le prove incontrovertibili del fatto che gli odori derivino da Punto Ambiente e in
misura minore dalla discarica di Cassagna.
Per chi ha seguito la vicenda è anche chiaro che sostanzialmente non c'è dubbio sul
fatto che questi siano gli impianti che originano questi odori. Per questo motivo,
senza voler puntare il dito contro nessuno, appare ormai anche abbastanza evidente
che la stessa progettazione dell'impianto di Punto Ambiente sia stata sbagliata,
imperfetta (questa è una cosa che magari diranno i tecnici), e comunque non sia al
livello idoneo a evitare la diffusione di puzze. Forse anche la scelta del procedimento
di trattamento e di compostaggio di questi rifiuti è stata sbagliata, perché, ad
esempio, a Pinerolo, dove c'è un altro impianto di compostaggio, in cui noi
mandiamo anche dei rifiuti delle nostre zone, questo problema non si verifica.
Quindi, il fatto è legato, probabilmente, anche alla progettazione dell'impianto, per
questo chiediamo quali siano i livelli di operatività e che cosa si pensa di fare in
proposito.
Le soluzioni possibili, una volta confermato che questo è veramente il principale
responsabile, sono o chiudere l'impianto, oppure venga risistemato completamente in
modo che non generi più puzze. Però è chiaro che una di queste due azioni deve
essere fatta nel più breve tempo possibile. Adesso aspettiamo domani, perché i
quindici giorni scadono domani, se ho capito bene, in modo da avere una posizione
ufficiale dell'ARPA, nuovi dati e tutto quello che verrà e speriamo che il tutto venga
pubblicato e reso disponibile. Però vorrei che gli Enti responsabili si prendessero la
responsabilità di decidere e facessero qualcosa per risolvere questo problema, perché
la situazione attuale non è più assolutamente tollerabile.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
L'interpellanza è discussa.
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