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FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Passiamo all'esame della seguente proposta di ordine del giorno n. mecc. 201105315/002, presentata in data 6 ottobre 2011, avente per oggetto: "Casa di Cura privata Villa Cristina" FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Questa proposta di ordine del giorno è stata trattata in IV Commissione; si tratta di un testo coordinato con un emendamento della Commissione. La parola, per l'illustrazione, al Consigliere Centillo. CENTILLO Maria Lucia In realtà, questa proposta di ordine del giorno è il risultato di una discussione fatta congiuntamente con la III Commissione, dopo che un certo numero di lavoratrici e lavoratori avevano chiesto di poter interloquire con i Consiglieri Comunali a seguito della decisione della Giunta Regionale di sospendere l'accreditamento di Villa Cristina in occasione dei lavori che dovevano essere fatti per la messa a norma della Casa di Cura privata. I Colleghi ricorderanno che, poche settimane fa, in quest'Aula abbiamo votato il progetto che autorizzava Villa Cristina a ristrutturare i propri locali per poterli mettere a norma e che la proposta di deliberazione era rimasta ferma dalla precedente tornata amministrativa. Quindi, ci ha particolarmente colpito il fatto che, contestualmente all'approvazione da parte del Comune del progetto per la messa in sicurezza della struttura, siano arrivate delle decisioni da parte dell'Amministrazione Regionale che sospendevano l'attività della Casa di Cura e che mettevano in difficoltà la proprietà e gli stessi lavoratori, che, peraltro, avrebbero potuto, per parere della Giunta Regionale, anche essere assorbiti, insieme agli stessi pazienti, da un altro soggetto privato presente sul territorio. (INTERVENTI FUORI MICROFONO). Non si sente? Mi dicono che non si sente, ma, come succede di regola in quest'Aula, quando parla una donna - lo voglio ribadire - si sente molto meno. Io non sarò particolarmente interessante... FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Colleghi, per cortesia, permettete al Consigliere Centillo di terminare il suo intervento. CENTILLO Maria Lucia …però sia da parte della Presidenza, quando si interviene, sia da parte delle Colleghe e dei Colleghi, si rumoreggia. Ringrazio il Consigliere Ricca per aver fatto notare questo aspetto. Quindi, si tratta di una proposta di ordine del giorno discussa in IV Commissione che chiede al Sindaco e alla Giunta di verificare, direttamente con la Giunta Regionale, quali siano le intenzioni nei confronti di questa Casa di Cura, che, sulla base delle notizie di stampa e della stessa proprietà, sembra debba chiudere i battenti il 1° novembre in attesa di essere ristrutturata. Chiudere i battenti, per quanto temporaneamente, significa mettere in grande difficoltà tutta una serie di pazienti, alcuni dei quali particolarmente fragili dal punto di vista sociale e il cui spostamento richiederà notevole impegno, potrebbe causare anche dei problemi significativi, e richiederà o la mobilità o la messa in cassa integrazione di tutti i dipendenti. Questo ci sembra particolarmente difficile e rischioso; vorremmo sapere dalla Giunta Comunale, che so che si è già fatta parte attiva nei confronti dell'Assessore Monferrino, quali siano le vere intenzioni e, eventualmente, che cosa si può fare per evitare di chiudere (magari provando a verificare se esiste la possibilità di fare una ristrutturazione per lotti e facendo lavorare il personale a rotazione). FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Consigliere Carbonero. CARBONERO Roberto Come tutti sapete, la Lega Nord ha sempre a cuore i problemi dei lavoratori. In particolare, sulla questione di Villa Cristina c'era stato un inizio di discussione, nella quale dicevamo che c'era una mancanza da parte della proprietà, perché è dal 2005 che la Regione sollecita i lavori di adeguamento, proprio perché venisse messa a norma; nonostante un piccolo tentativo della proprietà di mettere insieme alcuni lavori, in realtà, nella sostanza, ciò che era un eventuale portatore di pericolo per la struttura stessa non è mai stato affrontato. Avevamo discusso nelle due Commissioni, sapendo che, probabilmente, la proprietà avrebbe riferito, in via quasi definitiva, alla Regione quali erano le intenzioni, e, quindi, avevamo detto che nel giro di qualche giorno sarebbe giunta la risposta da parte della Regione. Mi domando se vi fosse la necessità di arrivare ad una proposta di ordine del giorno, perché, fermo restando che abbiamo sempre e comunque a cuore il discorso occupazionale, la risposta definitiva è proprio una questione tecnica di giorni; inoltre, non bisogna dimenticare che non si devono mettere in pericolo sia gli ospiti che i lavoratori ed era stata prevista la possibilità che venissero momentaneamente spostati in altre strutture. Quindi, per quanto mi riguarda, chiederei di attendere ancora un po' prima di farla diventare una mozione vera e propria. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Consigliere Genisio. GENISIO Domenica Apprendo del filo diretto tra il Consigliere Carbonero e l'Assessore Monferrino, perché ci sta già fornendo alcune notizie, ma ci tengo a precisare che questa non è una mozione: è un ordine del giorno, che ha una natura completamente diversa. Attraverso la nostra Amministrazione e la nostra Giunta chiediamo delle informazioni alla Giunta Regionale e ritengo che non vi sia nulla di offensivo e neanche alcun elemento di prevaricazione. È l'unico strumento che ha il Consiglio Comunale pubblico per chiedere delle informazioni esatte in tempi rapidi. La ringrazio per quanto ci ha nuovamente ribadito, ma credo che questa proposta di ordine del giorno - che, tra l'altro, è bipartisan - sia stata votata dalla maggioranza e dalla minoranza proprio perché è l'interesse dei cittadini e non certamente del PD. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Consigliere Tronzano. TRONZANO Andrea Personalmente, ritengo che questa proposta di ordine del giorno sia oggettivamente strumentale (chiedo scusa al Consigliere Centillo). Oggettivamente, la Regione si è espressa in maniera effettiva su quale sarà il destino di quella clinica. Dal 2000 ad oggi, ha richiesto tutta una serie di interventi che, puntualmente, non sono stati realizzati. Oggi è arrivata la decisione della Dirigenza (credo del Direttore) di sospendere l'accreditamento e di chiudere quella struttura fino a quando i nuovi lavori non saranno effettuati. Per cui non capisco il motivo di chiedere, attraverso una proposta di ordine del giorno, che cosa pensa la Regione; la Regione ha già espresso la sua posizione e, come dicevo anche in Commissione, sostanzialmente la convocazione di quella Commissione era strumentale rispetto ad un legittimo percorso politico; ribadisco però che, nei fatti, la Giunta Regionale e la Regione Piemonte si sono già espressi. Presidente, ritengo veramente inutile questa proposta di ordine del giorno, perché è sufficiente informarsi e la decisione è già stata resa nota anche sugli organi di stampa, per cui non capisco il motivo di questo atto. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Consigliere Carossa. CAROSSA Mario È chiaramente legittimo - e vorrei ben vedere - presentare qualsiasi proposta di ordine del giorno. Lo preciso a scanso di equivoci e tuttavia ribadisco e sottolineo ancor di più quando detto dal Capogruppo del PdL. Mi permetterei di dire che basterebbe richiedere la relazione che l'Assessore Monferrino ha letto in Consiglio Regionale, mi pare proprio su richiesta dei gruppi dell'opposizione; c'è un'intera relazione dettagliatissima che spiega tutto il cronoprogramma e tutti i fatti. Sottolineo di nuovo che è dal 2005 che questa vicenda va avanti. Purtroppo la proprietà di Villa Cristina - almeno secondo la relazione - non si è mai interessata ad eseguire questi lavori, che sono dei lavori di messa a norma, non dimentichiamolo. Quindi, stiamo parlando di una struttura che, in questo momento, non è a norma. (INTERVENTO FUORI MICROFONO). È un discorso da fare con molta attenzione; una struttura che ospita un centinaio o più (magari, mi sbaglio) di pazienti, un centinaio di lavoratori e che non è a norma, ritengo che sia molto grave e sarebbe altrettanto grave se la Regione, indipendentemente dal colore politico che la guida, non facesse nulla. Però la relazione c'è e forse sarebbe molto più semplice che tramite l'Assessore alle Politiche Sociali del Comune di Torino o… (INTERVENTO FUORI MICROFONO). C'è una relazione che è stata illustrata in Aula proprio una settimana fa e, non voglio far polemica, basterebbe chiedere al Capogruppo Reschigna che ve la mandi. La mia non è una polemica, ma è tutto molto chiaro. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Consigliere Centillo, lei è già intervenuta. Non è prevista una replica, è la presentazione di una proposta di ordine del giorno. (INTERVENTO FUORI MICROFONO). La parola, per la risposta all'invito, al Consigliere Centillo. CENTILLO Maria Lucia Vorrei intervenire quasi per fatto personale; sentirmi dire che, prima di presentare una proposta di ordine del giorno, devo apprendere le notizie dalla stampa o da una relazione del Gruppo Consiliare a cui il mio Partito fa riferimento, mi pare una prassi non istituzionale. Capisco l'imbarazzo dei Consiglieri e sottolineo che la proposta di ordine del giorno è stata firmata anche da alcune persone - che, oggi, non sono presenti in Aula - della minoranza. Quindi, esiste questa contraddizione. Rispetto a quanto detto dal Consigliere Carossa, abbiamo votato velocemente una proposta di deliberazione che autorizzasse il progetto proprio per gli aspetti che diceva. Non chiediamo nell'impegnativa di dare una linea ad altri, chiediamo solo di avere delle informazioni e l'Assessore Tisi mi ha detto di aver scritto all'Assessore Monferrino da tempo (visto che questa proposta di ordine del giorno è datata, come vedete, ed è importante che rimanga a verbale) e di non avere ancora ricevuto risposta in merito. Se vale la logica del "sentire il Gruppo" o "leggere il giornale", voglio riportare in Aula quello che invece rappresenta un nostro dovere. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Consigliere Bertola. BERTOLA Vittorio Ho firmato questa proposta di ordine del giorno e vorrei dire che non ci vediamo nulla di strumentale, nel senso che comunque mi sembra il minimo che la Città, che ha appena approvato l'autorizzazione a fare questi lavori attesi da tempo, chieda anche di coordinarsi o di avere le informazioni dalla Regione per vie ufficiali su ciò che sta avvenendo; non vi è l'intenzione di polemizzare o di fare altro. Può anche darsi che sui giornali l'Assessore - o chi per esso - abbia fornito delle informazioni, però credo che una richiesta formale da parte del Consiglio Comunale, che testimonia l'interesse della Città a difendere una struttura che è conosciuta e ha sempre ben funzionato (magari anche senza essere perfettamente a norma), sia una questione importante. Per questo motivo, abbiamo firmato questo provvedimento e lo voteremo favorevolmente. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Non essendoci altre richieste di intervento, pongo in votazione la proposta di ordine del giorno: Presenti 34, astenuti 1, favorevoli 26, contrari 7. La proposta di ordine del giorno è approvata. |