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Estratto dal verbale della seduta di Lunedì 24 Ottobre 2011 ore 10,00
Paragrafo n. 10
INTERPELLANZA 2011-05418
"PIAZZA VITTORIO VENETO - ESASPERAZIONE E RABBIA DEI RESIDENTI" PRESENTATA DALLA CONSIGLIERA SCANDEREBECH IN DATA 11 OTTOBRE 2011.
Interventi

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Passiamo alla discussione dell'interpellanza n. mecc. 201105418/002, presentata in
data 11 ottobre 2011, avente per oggetto:
"Piazza Vittorio Veneto - Esasperazione e rabbia dei residenti"

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La parola, per la risposta, all'Assessore Tedesco.

TEDESCO Giuliana (Assessore)
La risposta a questa interpellanza necessita di una premessa obbligatoria. Il
Consigliere Scanderebech scrive: "Verificato che un'ambulanza non è riuscita a
raggiungere un malato perché il passaggio al portone era bloccato"; questo fatto è
stato riportato da "La Repubblica" il 10 ottobre, ma è stato smentito con una lettera
del 12 ottobre a firma del Comandante Famigli e mia. La vicenda è stata riferita dalla
giornalista in seguito ad una semplice dichiarazione della vicina di casa del malato,
ma si è rivelata priva di ogni fondamento, perché abbiamo effettuato una
ricostruzione presso gli archivi-interventi della centrale operativa della Polizia
Municipale, presso la centrale operativa del 118 e, addirittura, tramite una
testimonianza oculare degli Agenti del Corpo di Polizia Municipale che erano lì in
borghese per un servizio di controllo alla manifestazione che si svolgeva quella sera.
Alla centrale operativa della Polizia Municipale non risulta alcuna richiesta di
intervento per intralcio alla circolazione; il 118 riferisce di aver ricevuto una
chiamata alle ore 00.32, di avere inviato un'ambulanza in Piazza Vittorio 19 alle ore
00.35, l'ambulanza è giunta sul posto alle ore 00.40 ed è ripartita, con il paziente a
bordo, alle ore 01.21. Quindi, loro non segnalano alcuna anomalia. Il servizio sul
posto, poi, ha rilevato un'attività normale della circolazione.
Per quanto riguarda i punti dell'interpellanza, non vi è un singolo patto per
regolamentare la vita notturna cittadina; nel mese di luglio è stato proposto, con tutti
gli altri Assessori coinvolti, un piano generale di gestione della "movida" nelle aree
più intense della città, che comprendesse delle soluzioni relative al controllo e alla
viabilità nella Piazza e alla gestione dei rifiuti. Però, come ho avuto modo di dire in
più occasioni, la proposta è quella di trattare la Piazza, nei week-end e nei mesi
estivi, come se fosse al centro di un evento, ad esempio un concerto, anche quando
non vi accade nulla di strutturato, perché la presenza contemporanea in quel luogo di
alcune migliaia di persone richiede un dispiegamento di forze ad hoc.
Mentre cerchiamo di operare sul piano più generale (purtroppo ci sono dei tempi
anche tecnici, oltre che di condivisione generale di un piano di questo genere), in
quanto Assessore al Commercio e alla Polizia Municipale ho cercato di intervenire
per quanto di mia competenza, sia dal punto di vista normativo, che dal punto di vista
sanzionatorio.
Infatti, abbiamo pensato ad un provvedimento che consenta di intervenire sugli orari
degli esercizi pubblici, non solo attraverso procedure di emergenza. Potrebbe essere
possibile agire sugli orari di apertura in senso più restrittivo e in maniera duratura,
qualora si verificassero problemi di disturbo della quiete, pregiudizio al decoro,
sicurezza, eccetera.
Questo provvedimento, che potrebbe valere in senso generale, mira ad individuare
delle soluzioni che prescindono dal singolo caso problematico e, quindi, potrebbe
intervenire nei casi in cui, per esempio, siano troppo vicini alle abitazioni, la via sia
particolarmente stretta, vi siano difficoltà del transito veicolare, eccetera. Queste
sono alcune delle variabili che potrebbero consentirci di intervenire. È chiaro che
stiamo parlando di un provvedimento molto complesso e, quindi, per ora è solamente
allo studio. Questo provvedimento nasce come idea a seguito di due ordinanze,
contingibili ed urgenti, che il mio Assessorato ha emesso durante l'estate a carico di
due locali problematici della zona e questi atti ne hanno imposto la chiusura a
mezzanotte fino al 30 settembre. Chiaramente, questo sarebbe un ulteriore strumento
proprio nei casi in cui si dovesse valutare una chiusura anticipata in maniera stabile.
Sto inoltre pensando di introdurre anche nuovi criteri inerenti alla qualità degli
esercizi commerciali per le nuove aperture: ad esempio, si moltiplicano i locali che
hanno delle superfici estremamente ridotte; questi locali creano un grande
assembramento sulla strada e, conseguentemente, problemi di quiete pubblica e di
decoro. Questi nuovi criteri di qualità potrebbero limitare sia l'orario che l'utilizzo
dello stesso plateatico ai locali con queste caratteristiche e, quindi, risolverebbero
alla fonte problemi di difficile gestione.
Stiamo anche verificando, sempre per questi locali, l'utilizzo della doppia licenza, sia
di somministrazione che di vendita nello stesso locale, per evitare la vera attività
prevalente e delle promiscuità commerciali di difficile gestione. Infatti, ci sono
alcuni locali in cui è prevalente l'attività di vendita rispetto a quella di
somministrazione e, quindi, potremmo proprio verificare casi del genere.
A fianco del percorso normativo, prosegue intensa l'attività di accertamento e di
sanzione della Polizia Municipale. Dall'inizio dell'anno, la Polizia Municipale ha
effettuato più di 150 servizi nella sola Piazza Vittorio e dintorni. Ogni settimana sulla
Piazza sono presenti pattuglie in divisa (per divieti di sosta fatti a mano e controlli
della viabilità), pattuglie in borghese (per i controlli all'interno dei locali) e vetture
con le telecamere (per le soste filmate). Quindi, la presenza è continuativa.
In questi mesi è anche allo studio un patto tra i locali e la città, che funzioni come
strumento normativo di regolamentazione e che, quando sarà definito, vorremmo che
venisse avallato anche dei residenti. In questo caso, non è un patto per la "movida",
ma è uno strumento elaborato con la Polizia Municipale per responsabilizzare i locali
e vincolarli ad alcune doverose attenzioni di sicurezza.
Mi interfaccio quotidianamente, anche attraverso lo strumento delle e-mail, con i
residenti della Piazza e dei dintorni. Ho già espresso la mia disponibilità al dialogo,
ma qualsiasi provvedimento generale in tema di "movida" riguarda anche gli altri
Assessori della Giunta e, comunque, verrà debitamente condiviso con il Consiglio
Comunale proprio come strategia di intervento complessiva.
Visto che il tempo è tiranno, accorcio il mio intervento e concludo aggiungendo che
il tema della "movida" travalica le sole competenze amministrative ed il possibile
intervento sanzionatorio. Alcune delle problematiche che sono giustamente - e voglio
sottolineare "giustamente" - lamentate dai residenti riguardano anche il livello di
educazione e di civiltà degli avventori, che ovviamente non sono modificabili né con
le ordinanze, né con le procedure amministrative.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Chiedo agli interpellanti di prevedere il contenuto delle interpellanze in modo da
limitare i tempi delle risposte anche degli Assessori.
La parola al Consigliere Scanderebech.

SCANDEREBECH Federica
A mio parere, la sua sollecitazione è alquanto inopportuna, perché, trattandosi di un
tema importante e di cui leggiamo quotidianamente sui giornali, credo che almeno il
Consiglio Comunale debba essere istruito ed aggiornato su quanto pubblicato dagli
organi di informazione, ma che non viene dibattuto in Aula.
Ringrazio l'Assessore per la risposta fornita. Ero preoccupata del fatto che questo
provvedimento non venisse discusso in Aula ed in Commissione e, infatti, mi
dichiarerò insoddisfatta della risposta a questa interpellanza, in maniera tale che
l'Assessore, appena avrà il quadro complessivo a disposizione, potrà spiegare ancora
meglio in Commissione tutti i punti che, oggi, ha anticipato parzialmente.
L'altra mia preoccupazione è che non deve essere un intervento repressivo, ma di
regolamentazione, perché, in questi anni, abbiamo visto come Piazza Vittorio sia
cambiata, come sia diventata un luogo attrattivo non solo per i nostri cittadini ma
anche per i turisti. Infatti, i turisti che si recano nella Piazza, oltre ad apprezzare la
stessa (perché è una delle piazze più belle d'Europa), affermano che c'è un bel
movimento e che è una zona molto simpatica e divertente. Naturalmente, questo è
dovuto anche agli input che ha dato l'Amministrazione negli ultimi anni, perché se
l'Amministrazione e, in particolare, il Settore Commercio ed il Settore Suolo
Pubblico non avessero moltiplicato questi permessi per far sì che sorgessero tutti
questi locali con dehors, probabilmente la Piazza non sarebbe così. Ribadisco che
probabilmente la Piazza non sarebbe così se fosse continuata ad esistere così com'era
un tempo.
Inoltre, mi preme sottolineare un altro aspetto: sicuramente c'è una carenza di
parcheggi, ma potrebbe essere ovviata se si provvedesse, come avviene in molte altre
città italiane (per esempio, Bologna o Modena), con l'istituzione di taxi notturni a
tariffa ridotta agevolata. In questo modo i ragazzi si potrebbero spostare
adeguatamente, spendendo una cifra non eccessiva e non utilizzando la propria
autovettura (quindi, senza il problema di dover parcheggiare all'interno della Piazza),
ma usando i taxi, quindi veicoli sicuri, in maniera tale da evitare incidenti all'interno
della Piazza. Oltretutto, questo risolverebbe i problemi di viabilità della Piazza e
anche quelli inerenti alla carenza di parcheggi.
Ringrazio l'Assessore per quanto sta facendo per fornire una regolamentazione alla
situazione; mi auguro che, quanto prima, si predisponga un piano generale
complessivo, anche con gli altri Assessorati. Per questo motivo, chiedo
all'Assessore, appena tutto sarà pronto, di spiegare la situazione in sede di
Commissione, anche con gli altri Assessori.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
L'interpellanza è discussa per l'Aula.
Considerato l'argomento in oggetto e la sua complessità, forse sarebbe bene che
l'Assessore concordasse con il Presidente di Commissione un approfondimento non
tanto dell'interpellanza, ma dell'argomento direttamente in Commissione, non
appena sarete pronti per produrre nuovi aggiornamenti ed informazioni.
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