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CARRETTA Domenico (Consigliere Anziano) Passiamo alla discussione dell'interpellanza n. mecc. 201104999/002, presentata in data 22 settembre 2011, avente per oggetto: "Pagamento a favore di Soris effettuato online con la carta di credito" CARRETTA Domenico (Consigliere Anziano) La parola all'Assessore Passoni. PASSONI Gianguido (Assessore) Per questa interpellanza darò lettura della nota di Soris, perché questo è un servizio che naturalmente la Soris svolge su convenzione con Città di Torino, e anche perché le domande degli interpellanti sono puntuali: cioè come sia stata calcolata la percentuale citata dell'1,5% sulle commissioni per pagamenti carta di credito; a quanto ammontino le spese di Soris in termini di commissioni; quale istituto bancario gestisce per Soris il procedimento; se non sia discutibile il fatto che il costo del pagamento tramite carta di credito generi di fatto un disincentivo a utilizzare tale forma di pagamento. Questa modalità di pagamento, cioè quella con carta di credito online, che è stata attivata per consentire ai contribuenti di utilizzare il mezzo telematico per effettuare i propri pagamenti, senza spostamenti e code allo sportello, è aperto alle principali carte di pagamento in circolazione (Visa, MasterCard, Diners Club) e al canale PayPal. La commissione percepita, interamente versata dai gestori delle carte di credito, è dell'1,50%, con un minimo di 2,00 Euro, come peraltro indicato nell'interpellanza. Come riportato nella pagina relativa ai costi presenti nel sito della società (che, naturalmente, pubblica prima di accedere al servizio qual è l'imputazione dei costi derivanti dalla fruizione), tale commissione è frutto di una lunga e intensa trattativa con i gestori sopraindicati, con il tramite della Banca Tesoriera Unicredit Banca, che naturalmente interesserà anche il Comune di Torino. I gestori hanno accettato una riduzione della commissione ordinariamente percepita del 4%, in considerazione della particolare natura del servizio, nella speranza di un incremento di transazioni derivanti dalla modalità con cui, naturalmente, questo servizio può ottenere un certo successo. Va pure rilevato, come ben noto, che il capitolato di servizio prevede che Soris, per l'attività di riscossione bonaria, percepisca un aggio dell'1% sulle somme riscosse a copertura di tutte le proprie spese di gestione, e non è in grado di assorbire la commissione di cui si tratta. Sostanzialmente, si ritiene ancora utile rimarcare il fatto che, in presenza di una commissione leggermente superiore a quella prevista per i pagamenti presso gli uffici postali, si ha il vantaggio di operare direttamente dall'ufficio o della propria abitazione senza limitazioni di orario. Siamo, quindi, consapevoli del fatto che questo servizio non può avere caratteristiche di gratuità e questo, evidentemente, è un problema; del resto, sarebbe anche una complessità eccessiva mettere a carico dell'Amministrazione comunale il costo dell'intermediazione. Questa è la modalità con cui è gestita. Naturalmente, l'argomento è stato più volte affrontato negli ultimi anni, anche in sede di interpellanze e interrogazioni. Siamo, quindi, a disposizione per altri chiarimenti, rappresentati però i limiti della situazione, per la quale da una parte si è necessariamente disposti e determinati a dare un'agevolazione sul non afflusso fisico agli sportelli per il pagamento con commissioni, che a volta vengono comunque pagate, come alla Posta; dall'altra, un sistema del credito e dei circuiti che fa sostenere oneri, ma che non è - ribadisco - il meccanismo obbligatorio di pagamento. È possibile comunque operare in qualunque altra modalità agli sportelli Soris, che evidentemente ha costi diversi. CARRETTA Domenico (Consigliere Anziano) La parola al Consigliere Appendino. APPENDINO Chiara Grazie, Assessore, delle risposte. A parte la valutazione che il 4% mi sembra una percentuale veramente altissima di partenza; non so chi si occupi di contrattare, ma veramente mi ha lasciato piuttosto perplessa. Tolta questa considerazione personale, ritengo invece che dovrebbe essere una priorità per la Città di Torino cercare di facilitare questa forma di pagamento, perché è vero che l'alternativa è recarsi allo sportello in Posta e pagare 1,10 Euro, ma è altrettanto vero che, di fatto, sarebbe un apporto anche per la qualità della vita delle persone. Infatti, visto che ormai in tutte le famiglie lavorano entrambi i componenti e risulta difficile trovare il tempo di andare in Posta, fare la coda e poi pagare, avere la possibilità di farlo da casa sarebbe sicuramente un fatto importante. Quindi, a mio avviso, è un forte disincentivo il costo, perché comunque se si calcola la percentuale, molto spesso supera il costo di 1,10 Euro della Posta, Quindi, quando si parla di ambiente, si cerca di migliorare la vita dei cittadini, di ridurre il traffico, eccetera, se si vanno a vedere le piccole azioni, forse anche lì il Comune potrebbe intraprendere delle strade diverse. Io non so se sia possibile approfondire la questione, anche non in Commissione; magari chiederò un accesso agli atti, per valutarli meglio, perché - ribadisco - a nostro avviso sarebbe fondamentale creare un incentivo a pagare online e non un disincentivo. Io ritengo che in questo momento il costo sia eccessivo e di fatto determini un disincentivo. Tra l'altro, non so se sappiamo quanto viene utilizzato questo servizio online, perché sarebbe anche interessante capire se effettivamente questo disincentivo, che io percepisco, sia tradotto nei fatti. CARRETTA Domenico (Consigliere Anziano) La parola all'Assessore Passoni. PASSONI Gianguido (Assessore) Premetto che, naturalmente, l'Amministrazione ha tutto l'interesse ad abbassare il costo di accesso, perché, evidentemente, questo rappresenta per la Città un risultato indiretto e diretto: diretto nel senso che si alleggerisce l'attività di sportello e quindi si rende più efficiente il lavoro d'ufficio; indiretto perché effettivamente si accede, con mezzi di trasparenza e maggiore velocità, dalle residenze. Preciso, però, che in effetti il tema è stato già discusso ampiamente in passato e che il punto di partenza fu quello che ho citato. Nulla osta che il Consigliere, o il Gruppo, contatti anche direttamente la Soris - di cui peraltro la Città, come è noto, è azionista unico - in modo da approfondire, se non in Commissione, ma in qualunque forma opportuna, le modalità. Fermo restando che per l'Amministrazione, ovviamente, l'elemento della compressione dei costi fissi dell'ottimizzazione e dell'accesso alla Pubblica Amministrazione rappresenta un valore aggiunto, per cui non potremmo che essere d'accordo. CARRETTA Domenico (Consigliere Anziano) L'interpellanza è discussa. |