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FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Passiamo alla discussione dell'interpellanza n. mecc. 201104867/002, presentata in data 15 settembre 2011, avente per oggetto: "Esito del ricorso al TAR per il concorso da dirigente" FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola, per la risposta, all'Assessore Passoni. PASSONI Gianguido (Assessore) Nell'interpellanza, composta da una sezione dove si ripercorrono alcuni passaggi della vicenda amministrativa legata al concorso e al ricorso, si formulano sei domande: cinque precise e una di valutazione degli interpellanti. Rispetto alla prima domanda, cioè quali provvedimenti siano stati intrapresi verso la segreteria e la Commissione del concorso, rilevo che l'Amministrazione al momento ha preso atto della sentenza n. 677/2011, che ha respinto i motivi di ricorso legati alla composizione della Commissione e agli atti di formazione della stessa. L'Amministrazione ha comunque intenzione di attendere l'esito definitivo della sentenza finale, peraltro fissata in termini abbastanza veloci, per poi valutare qualunque tipo di provvedimento. Quindi, al momento non sono stati intrapresi provvedimenti, che si valuteranno ad esito del giudizio. Al punto n. 2 si chiede quale organo collegiale o referente della Città abbia preso la decisione di appellarsi al Consiglio di Stato e a quale titolo. Qui l'Amministrazione decideva di resistere all'appello incidentale e produrre ogni istanza cautelare con deliberazione della Giunta Comunale n. mecc. 20113695/041, approvata il 28 giugno 2011, come peraltro è prassi che venga operato con deliberazione di Giunta. Circa il punto n. 3, cioè se sia vero ed evidenza che ne comprovi la veridicità che il Consiglio di Stato si sia espresso in merito alla sospensiva, il punto è naturalmente complesso per effetto dell'esito della discussione del 30 agosto. In sostanza, l'udienza per la discussione della domanda cautelare del 30 agosto si è svolta il 30 agosto in Camera di Consiglio ma, su espressa indicazione del Presidente della V Sezione del Consiglio di Stato, che ha contestualmente fissato l'udienza al 21 febbraio 2012, la discussione per la decisione nel merito dell'appello e dell'appello incidentale avversario non si è dato luogo a provvedere sull'istanza di sospensiva presentata con il ricorso in appello. A motivo di tale indicazione, lo stesso Presidente ha rilevato l'esigenza di una decisione definitiva della vicenda e l'inopportunità di un provvedimento interlocutorio per definizione. La Difesa della Città ha cautelativamente acquisito, davanti al Giudice, la disponibilità della controparte a non richiedere all'Amministrazione comunale, nelle more della decisione del merito da parte del Consiglio di Stato, di eseguire la sentenza del TAR. Tale consenso è stato fornito e dovrebbe risultare nel verbale d'udienza, che il domiciliatario riceverà a breve. Oggi non ho ancora a mani il verbale che recherà questa richiesta alla controparte e la verbalizzazione conseguente. Quindi non ho il documento disponibile; è stato annunciato nei prossimi giorni, appena sarà reso disponibile, credo che sia a corollario della risposta. Infine, sul punto n. 4, su quali basi informative si sia diramato il comunicato il 23 giugno: il fatto è che il TAR ha respinto tutti i motivi di ricorso legati alla composizione della Commissione e agli atti di formazione della medesima. Ha confermato sul punto che l'attività amministrativa era indenne da profili di illegittimità; riferita ovviamente al punto che ho riferito prima, cioè alla parte relativa alla composizione della Commissione e agli atti di formazione della stessa. La sentenza in parola, infatti, aveva respinto tutte le censure relative alla nomina e alla composizione della Commissione: pari opportunità, incompatibilità, terzietà, numero di esperienza. Il TAR su questo punto si è anche espresso in controtendenza rispetto alla sua stessa pronuncia cautelare. Sono invece state accolte le censure relative alla carenza di motivazione del verbale relativamente ai tempi di predisposizione degli elaborati e alla modalità di conservazione degli stessi. Relativamente al punto n. 5, sulle spese, più volte dibattuto: la Città - come da provvedimento della Giunta già citato - è rappresentata e difesa dagli avvocati Spinelli e Li Volti della Civica Avvocatura e dall'avvocato Enzo Cardi del Foro di Roma, presso cui è stato eletto domicilio per la miglior difesa della Città. Le spese legali saranno conformi alle vigenti tariffe professionali e la congruità degli onorari è già stata oggetto di parere dell'Ordine degli Avvocati, di conformità (e naturalmente sarà sempre richiesta la conformità) rispetto alle tariffe professionali vigenti. Naturalmente, la Città si è ovviamente ben posta il problema - che peraltro penso fosse il tema dell'interpellanza - della conformità e della congruità della valutazione degli onorari dell'avvocato Enzo Cardi. Sul punto n. 6, invece, che riguarda, se non ricordo male, una valutazione dei Consiglieri sul perché e come si ricorra a procedure poco trasparenti, questa è una valutazione ovviamente politica, su cui io non entro nel merito. Naturalmente, l'Amministrazione attende aspettare la massima chiarezza e improntare la sua attività alla massima trasparenza, confidando che la giustizia amministrativa faccia il suo corso senza alcun tipo di problema, peraltro agevolati dal fatto che, fortunatamente, l'udienza è stata fissata a breve e quindi questo è un elemento positivo rispetto alla vicenda. CARRETTA Domenico (Consigliere Anziano) La parola al Consigliere Appendino. APPENDINO Chiara Ringrazio l'Assessore per le risposte, ma io sollevo un tema un po' più ampio, nel senso che ritengo che comunque per la Città di Torino casi come questo siano un danno economico. In primo luogo perché, anche se non è stata quantificata la spesa, implica delle spese per il Comune; ma anche in termini di immagine, nel senso che comunque il Comune di Torino certamente non fa una bella figura ad avere un concorso che di fatto viene bloccato per svariati motivi. Anche per questo ritengo che dovrebbe essere una priorità del Comune cercare di avviare e seguire questi concorsi nel modo più opportuno e trasparente possibile, per questo faccio riferimento anche alla formazione della Commissione. Ho letto anch'io la sentenza del TAR, che di fatto ritiene regolare la Commissione, però (questo lo dico a titolo personale, ovviamente, nonostante il TAR si sia espresso a favore) ritengo alquanto peculiare che una Commissione che dovrebbe essere indipendente, che dovrebbe valutare, sia formata da nomi quali Vaciago, Quirico, Repice e Sorba. Se entriamo nel merito dei nomi che hanno passato il concorso, è peculiare il rapporto tra interni ed esterni, nel senso che comunque, soprattutto nella classifica che riguarda la parte di specializzazione amministrativa gestionale, dei primi sette nomi sei sono esterni e uno solo è interno, e di questi esterni la maggior parte sono comunque ex articolo 110, quindi c'era comunque già un rapporto in essere con l'Amministrazione. Comunque queste perplessità ci sono e, probabilmente, sono le stesse perplessità che hanno spinto certi dipendenti a portare avanti un ricorso. Dal punto di vista politico ritengo che probabilmente sarebbe più opportuno evitare certe scelte, cercando di gestire meglio il processo per evitare di arrivare a queste situazioni. Per il resto, ovviamente, attendo anch'io gli esiti e, probabilmente, ci riaggiorneremo più avanti. CARRETTA Domenico (Consigliere Anziano) La parola all'Assessore Passoni. PASSONI Gianguido (Assessore) Io mi occupo di materia di personale dal mese di giugno, quindi la situazione è ancora precedente. Tuttavia, al di là delle questioni di valutazione politica dell'Aula, che ovviamente ognuno è libero di esprimere, credo che il principale elemento di certezza sia che a breve è stata fissata una udienza straordinaria, speriamo definitiva, anzi sicuramente definitiva, perché fa parte della discussione del 30 di agosto. Speriamo che questa udienza, in un modo o nell'altro, metta la parola fine a questa vicenda, naturalmente con piena fiducia sull'operato della Magistratura. CARRETTA Domenico (Consigliere Anziano) L'interpellanza è discussa. |