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Estratto dal verbale della seduta di Lunedì 17 Ottobre 2011 ore 10,00
Paragrafo n. 5
INTERPELLANZA 2011-04185
"IL COMUNE PRENDA POSIZIONE SUI CENTRI SOCIALI" PRESENTATA DAI CONSIGLIERI CAROSSA, CARBONERO E RICCA IN DATA 21 LUGLIO 2011.
Interventi

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Passiamo alla discussione dell'interpellanza n. mecc. 201104185/002, presentata in
data 21 luglio 2011, avente per oggetto:
"Il Comune prenda posizione sui centri sociali"

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Rispondono a questa interpellanza il Sindaco e l'Assessore Passoni.
La parola al Sindaco.

SINDACO
Rispondo, naturalmente, volentieri. Gli immobili di proprietà comunale in questo
momento occupati da centri sociali sono 6: in Via Revello 3, in Via Revello 34, le
Arcate dei Murazzi 25, in Corso Regina Margherita 47, in Via Alessandria 12 e in
Via Passo Buole 47.
L'Amministrazione si è più volte attivata per riportare questi edifici alla disponibilità
della Città, sapendo ogni volta che le operazioni di sgombero vanno gestite tenendo
conto dei problemi di ordine pubblico, che possono ulteriormente creare.
Tutte le azioni e le iniziative che sono state intraprese nei confronti dei centri sociali
sono sempre state concordate con la Prefettura e con il Comitato per l'Ordine e la
Sicurezza. L'Amministrazione continua a mantenere la linea che ha fin qui tenuto,
cioè che laddove i centri sociali siano osservanti delle regole che presiedono alla
convivenza della nostra città, si può avere un'interlocuzione; laddove questo non
avvenga, evidentemente, nessun atteggiamento che possa portare nocumento alla vita
della città e dei cittadini, sarà tollerato e, ogni volta che si dovesse produrre un
problema, saremmo i primi ad assumere le iniziative necessarie, concordandole con
la Prefettura.
In relazione al fatto - non indicato nell'interpellanza, ma che credo sia lo spirito che
la caratterizza - che anche le vicende dei giorni scorsi, in particolare a Roma, hanno
visto la partecipazione di esponenti, stando a quanto dicono i giornali, di centri
sociali torinesi, io ho già chiesto al Prefetto di esaminare questa situazione in una
riunione del Comitato di Sicurezza e dell'Ordine pubblico per individuare insieme
quali siano le decisioni che vanno assunte.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
L'Assessore Passoni non ha nulla da aggiungere.
La parola al Consigliere Carossa.

CAROSSA Mario
Ringrazio il Sindaco. La concomitanza temporale della risposta di questa
interpellanza con i fatti accaduti è esaustiva.
Spero che non dobbiamo tornare a parlarne lunedì prossimo, perché, visto anche i
comunicati che circolano riguardo alla manifestazione di domenica in Val di Susa,
spero veramente e sinceramente che non ci sia bisogno di chiedere comunicazioni a
lei.
Prendiamo atto della sua risposta. Io, però, mi permetto di rimarcare solamente una
cosa, senza polemica, ma esclusivamente per riuscire ad arrivare a qualcosa, se si
vuole. Circa due anni fa - per bocca, mi pare, del Prefetto - il Ministro dell'Interno,
Maroni, aveva dichiarato che lui era assolutamente disposto (concordando,
naturalmente, con il Prefetto, il Questore, la Città di Torino, il Sindaco e quant'altro)
ad iniziare le pratiche per sgomberare i centri sociali che a Torino occupano i
fabbricati di proprietà del Comune di Torino. Soprattutto, non dobbiamo nasconderci
dietro un dito, i problemi sono certamente Askatasuna e Gabrio, ma, soprattutto,
viste le ultime vicende come quelle di sabato a Roma, Askatasuna. Aveva però
dichiarato che avrebbe avviato le modalità per gli sgomberi di questi fabbricati
chiedendo alla Città di Torino una richiesta ufficiale che fosse o da parte del Sindaco
o da parte del Consiglio Comunale. Naturalmente, lei capisce perfettamente il
motivo: perché non è corretto che qualsiasi Ministro dell'Interno entri in tackle in
un'Amministrazione Comunale, soprattutto di una grande città, ma richiede una
condivisione.
Due anni fa - mi pare proprio durante un incontro in Prefettura - si era ribadito
questo: il Ministro dell'Interno, che ancora (combinazione strana in Italia) era il
Ministro Maroni, aveva chiesto questo documento ufficiale. Viene accennato nella
nostra interpellanza: noi richiederemo semplicemente quello, perché dopo le
responsabilità passeranno ad altri, però deve iniziare la Città di Torino. E io - sono
sincero - preferirei, per una vicenda del genere, addirittura dal Consiglio Comunale.
So benissimo che il Sindaco può fare questo: richiede ufficialmente al Ministro
dell'Interno che vengano avviate le pratiche per sgomberare questi centri sociali.
Preferirei che fosse il Consiglio Comunale, perché sarebbe ancora di più - forse,
magari mi sbaglio - un'azione collettiva che anche di fuori, verso la città, verso i
cittadini verrebbe capita ancora meglio.
La nostra domanda è esclusivamente questa, alla fine: vedere se la Città di Torino è
disposta, in accordo con il Ministro dell'Interno, ad iniziare questo percorso.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La parola, per una breve replica, al Sindaco.

SINDACO
Vorrei dire al Consigliere Carossa e a tutto il Consiglio Comunale che, su un tema
così delicato (che, peraltro, a Torino in questo momento è più delicato per la
complessa vicenda della Val di Susa, che comporta un impegno rilevante delle Forze
dell'Ordine, che non possiamo distrarre da quel tipo di impegno), io e tutta
l'Amministrazione siamo in continuo contatto con il Prefetto, con il quale
concordiamo ogni passo. Quindi, non c'è da questo punto di vista alcuna difformità
di valutazione e di giudizio ed è evidente che abbiamo interesse a garantire che la
città e i cittadini vivano in un clima di serenità. Quindi, tutte le misure che saranno e
sono necessarie perché sia così, insieme alla Prefettura, le assumeremo, naturalmente
concordando con il Prefetto e con il Questore le modalità e i passi necessari, in
ragione tale che, siccome vogliamo che la città sia serena, un intervento non produca
invece tensioni aggiuntive. Questo è il problema.

FERRARIS Giuseppe Maria (Presidente)
La parola al Consigliere Carossa, per un breve intervento.

CAROSSA Mario
Non vuole essere assolutamente polemica, anche perché su questi argomenti la
polemica sterile è fine a se stessa. Mi permetto però di dire che non possiamo
nemmeno stare sotto ricatto. Siamo solo parzialmente soddisfatti della sua risposta,
perché comunque alla nostra richiesta ufficiale non ha risposto. Non vuole rispondere
oggi? Noi, però, non lasceremo perdere questo percorso, che deve essere avviato.
Certo, al momento le Forze dell'Ordine sono impegnate in Val di Susa e non si
possono distogliere, però, secondo noi, bisogna avviare questo discorso e,
soprattutto, non cedere al ricatto che i centri scatenano guerriglia a Torino se
vengono sgomberati. Su questo, non ci stiamo.

SINDACO
Ma nemmeno io ci starei. Siamo d'accordo su questo.

FERRARIS Giuseppe Maria (Presidente)
Fermerei qui, perché non è un dibattito. (INTERVENTO FUORI MICROFONO).
Abbia pazienza Consigliere Ricca. (INTERVENTO FUORI MICROFONO). La
parola al Consigliere Ricca.

RICCA Fabrizio
Volevo chiedere se era possibile avere la documentazione del punto n. 2, in quanto
comunque da parte del Sindaco non è stata fornita una risposta, e anche
documentazione scritta del punto n. 1. Se è possibile averle a fine interpellanze o,
magari, nei prossimi giorni.

FERRARIS Giuseppe Maria (Presidente)
Abbia pazienza, Consigliere Ricca, l'interpellanza è una risposta verbale. Se lei non
riteneva sufficiente la risposta, doveva dichiararlo. Converrebbe, a questo punto,
domandare direttamente all'Assessore interessato.
L'interpellanza è discussa.
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