| Interventi |
FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Passiamo alla discussione dell'interpellanza n. mecc. 201104185/002, presentata in data 21 luglio 2011, avente per oggetto: "Il Comune prenda posizione sui centri sociali" FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Rispondono a questa interpellanza il Sindaco e l'Assessore Passoni. La parola al Sindaco. SINDACO Rispondo, naturalmente, volentieri. Gli immobili di proprietà comunale in questo momento occupati da centri sociali sono 6: in Via Revello 3, in Via Revello 34, le Arcate dei Murazzi 25, in Corso Regina Margherita 47, in Via Alessandria 12 e in Via Passo Buole 47. L'Amministrazione si è più volte attivata per riportare questi edifici alla disponibilità della Città, sapendo ogni volta che le operazioni di sgombero vanno gestite tenendo conto dei problemi di ordine pubblico, che possono ulteriormente creare. Tutte le azioni e le iniziative che sono state intraprese nei confronti dei centri sociali sono sempre state concordate con la Prefettura e con il Comitato per l'Ordine e la Sicurezza. L'Amministrazione continua a mantenere la linea che ha fin qui tenuto, cioè che laddove i centri sociali siano osservanti delle regole che presiedono alla convivenza della nostra città, si può avere un'interlocuzione; laddove questo non avvenga, evidentemente, nessun atteggiamento che possa portare nocumento alla vita della città e dei cittadini, sarà tollerato e, ogni volta che si dovesse produrre un problema, saremmo i primi ad assumere le iniziative necessarie, concordandole con la Prefettura. In relazione al fatto - non indicato nell'interpellanza, ma che credo sia lo spirito che la caratterizza - che anche le vicende dei giorni scorsi, in particolare a Roma, hanno visto la partecipazione di esponenti, stando a quanto dicono i giornali, di centri sociali torinesi, io ho già chiesto al Prefetto di esaminare questa situazione in una riunione del Comitato di Sicurezza e dell'Ordine pubblico per individuare insieme quali siano le decisioni che vanno assunte. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) L'Assessore Passoni non ha nulla da aggiungere. La parola al Consigliere Carossa. CAROSSA Mario Ringrazio il Sindaco. La concomitanza temporale della risposta di questa interpellanza con i fatti accaduti è esaustiva. Spero che non dobbiamo tornare a parlarne lunedì prossimo, perché, visto anche i comunicati che circolano riguardo alla manifestazione di domenica in Val di Susa, spero veramente e sinceramente che non ci sia bisogno di chiedere comunicazioni a lei. Prendiamo atto della sua risposta. Io, però, mi permetto di rimarcare solamente una cosa, senza polemica, ma esclusivamente per riuscire ad arrivare a qualcosa, se si vuole. Circa due anni fa - per bocca, mi pare, del Prefetto - il Ministro dell'Interno, Maroni, aveva dichiarato che lui era assolutamente disposto (concordando, naturalmente, con il Prefetto, il Questore, la Città di Torino, il Sindaco e quant'altro) ad iniziare le pratiche per sgomberare i centri sociali che a Torino occupano i fabbricati di proprietà del Comune di Torino. Soprattutto, non dobbiamo nasconderci dietro un dito, i problemi sono certamente Askatasuna e Gabrio, ma, soprattutto, viste le ultime vicende come quelle di sabato a Roma, Askatasuna. Aveva però dichiarato che avrebbe avviato le modalità per gli sgomberi di questi fabbricati chiedendo alla Città di Torino una richiesta ufficiale che fosse o da parte del Sindaco o da parte del Consiglio Comunale. Naturalmente, lei capisce perfettamente il motivo: perché non è corretto che qualsiasi Ministro dell'Interno entri in tackle in un'Amministrazione Comunale, soprattutto di una grande città, ma richiede una condivisione. Due anni fa - mi pare proprio durante un incontro in Prefettura - si era ribadito questo: il Ministro dell'Interno, che ancora (combinazione strana in Italia) era il Ministro Maroni, aveva chiesto questo documento ufficiale. Viene accennato nella nostra interpellanza: noi richiederemo semplicemente quello, perché dopo le responsabilità passeranno ad altri, però deve iniziare la Città di Torino. E io - sono sincero - preferirei, per una vicenda del genere, addirittura dal Consiglio Comunale. So benissimo che il Sindaco può fare questo: richiede ufficialmente al Ministro dell'Interno che vengano avviate le pratiche per sgomberare questi centri sociali. Preferirei che fosse il Consiglio Comunale, perché sarebbe ancora di più - forse, magari mi sbaglio - un'azione collettiva che anche di fuori, verso la città, verso i cittadini verrebbe capita ancora meglio. La nostra domanda è esclusivamente questa, alla fine: vedere se la Città di Torino è disposta, in accordo con il Ministro dell'Interno, ad iniziare questo percorso. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola, per una breve replica, al Sindaco. SINDACO Vorrei dire al Consigliere Carossa e a tutto il Consiglio Comunale che, su un tema così delicato (che, peraltro, a Torino in questo momento è più delicato per la complessa vicenda della Val di Susa, che comporta un impegno rilevante delle Forze dell'Ordine, che non possiamo distrarre da quel tipo di impegno), io e tutta l'Amministrazione siamo in continuo contatto con il Prefetto, con il quale concordiamo ogni passo. Quindi, non c'è da questo punto di vista alcuna difformità di valutazione e di giudizio ed è evidente che abbiamo interesse a garantire che la città e i cittadini vivano in un clima di serenità. Quindi, tutte le misure che saranno e sono necessarie perché sia così, insieme alla Prefettura, le assumeremo, naturalmente concordando con il Prefetto e con il Questore le modalità e i passi necessari, in ragione tale che, siccome vogliamo che la città sia serena, un intervento non produca invece tensioni aggiuntive. Questo è il problema. FERRARIS Giuseppe Maria (Presidente) La parola al Consigliere Carossa, per un breve intervento. CAROSSA Mario Non vuole essere assolutamente polemica, anche perché su questi argomenti la polemica sterile è fine a se stessa. Mi permetto però di dire che non possiamo nemmeno stare sotto ricatto. Siamo solo parzialmente soddisfatti della sua risposta, perché comunque alla nostra richiesta ufficiale non ha risposto. Non vuole rispondere oggi? Noi, però, non lasceremo perdere questo percorso, che deve essere avviato. Certo, al momento le Forze dell'Ordine sono impegnate in Val di Susa e non si possono distogliere, però, secondo noi, bisogna avviare questo discorso e, soprattutto, non cedere al ricatto che i centri scatenano guerriglia a Torino se vengono sgomberati. Su questo, non ci stiamo. SINDACO Ma nemmeno io ci starei. Siamo d'accordo su questo. FERRARIS Giuseppe Maria (Presidente) Fermerei qui, perché non è un dibattito. (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Abbia pazienza Consigliere Ricca. (INTERVENTO FUORI MICROFONO). La parola al Consigliere Ricca. RICCA Fabrizio Volevo chiedere se era possibile avere la documentazione del punto n. 2, in quanto comunque da parte del Sindaco non è stata fornita una risposta, e anche documentazione scritta del punto n. 1. Se è possibile averle a fine interpellanze o, magari, nei prossimi giorni. FERRARIS Giuseppe Maria (Presidente) Abbia pazienza, Consigliere Ricca, l'interpellanza è una risposta verbale. Se lei non riteneva sufficiente la risposta, doveva dichiararlo. Converrebbe, a questo punto, domandare direttamente all'Assessore interessato. L'interpellanza è discussa. |