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FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Passiamo all'esame della seguente proposta di mozione n. mecc. 201104194/002, presentata in data 21 luglio 2011, avente per oggetto: "Sgombero immediato del centro sociale Via Asinari di Bernezzo" FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola, per l'illustrazione, al Consigliere Marrone. MARRONE Maurizio In realtà, la questione oggetto della mozione dovrebbe già essere nota, perché mi sono limitato, come avevo annunciato al Sindaco nella mia risposta alla richiesta di comunicazioni, a riproporre il testo, senza alcuna modifica, di un ordine del giorno bipartisan approvato all'unanimità dal Consiglio della Circoscrizione 4, tra l'altro chiaramente sotto la promozione ed il patrocinio del Presidente Cerrato. Si tratta di un immobile di grande utilità sociale, di grande esposizione e centrale rispetto al punto verde della Tesoriera, che è stato sottratto alle famiglie da un gruppo anarchico con l'esplicita finalità di fornire da ricovero ai contestatori "No TAV" che giungono dalle altre parti d'Italia e che, quindi, lì possono fare base. Questo lo rivendicano sul sito "Tuttosquat". Sinceramente, mi sono solo limitato a riproporre questa istanza della Circoscrizione 4 e, in realtà, ci tengo solo a rilevare che questa proposta di mozione è rimasta sepolta nei meandri della burocrazia e non è mai stata calendarizzata in alcuna Commissione, per cui ho richiesto, come previsto dal Regolamento, che, trascorsi inutilmente 60 giorni dalla sua presentazione, venisse discussa direttamente in Consiglio. Voglio sperare che questo ritardo non derivi da un imbarazzo della maggioranza nell'affrontare la questione. Un atto che si pone sin dalle premesse non in chiave polemica, ma che, invece, riprende un'istanza bipartisan di un Consiglio Circoscrizionale mi auguro che incontri l'adesione più trasversale e più estesa possibile e che si giunga anche all'approvazione. Ricordo solo che cascherebbe a fagiolo un'eventuale approvazione nel Consiglio odierno, perché l'impegnativa nei confronti del Sindaco, dando seguito alla richiesta della Circoscrizione 4, recita: "(…) richiedere alle Forze dell'Ordine lo sgombero della palazzina (…)". Credo che, qualora venisse approvata questa proposta di mozione, il Comitato per l'ordine e la sicurezza pubblica, a cui il Sindaco parteciperà mercoledì, sarebbe un'ottima occasione per dare seguito alle indicazioni della Sala Rossa. In conclusione, mi limito a rilevare che se, alle istanze legittime dell'Istituzione del Consiglio della Circoscrizione 4 e di tutte le famiglie che chiedono la restituzione di quello spazio alla comunità e la cessazione di tutti i disagi provocati da questi delinquenti, il Ministero preferisse la volontà di tutelare questo ambiente politico che fa capo all'anarchia torinese, chiaramente annuncio sin d'ora che, a mio parere, si aprirebbe anche un vulnus istituzionale nei confronti della Circoscrizione 4 e, soprattutto, bisognerebbe confrontarsi con questa circoscrizione per affrontare, poi, un eventuale rifiuto del Consiglio Comunale. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Consigliere Grimaldi. GRIMALDI Marco Purtroppo, oggi nelle comunicazioni non siamo riusciti a parlarne e mi pare che neanche nelle interpellanze siamo riusciti ad interloquire sul tema degli sgomberi. Non vorrei, però, lo dico sinceramente, che si sottovalutasse - un po' come osservava il Sindaco - quella che è una posizione - credo non ritrattabile - da dieci anni della Città nei confronti di questo tema. Il primo è che gli sgomberi sono avvenuti in questa città ogni qualvolta ci sia stato un progetto di riqualificazione dell'area o un progetto… (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Infatti, arrivo al punto. Nel senso che non vale solo il principio che, in qualche modo, non si è visto nella discussione di oggi, cioè che quando vengono presi degli ultras di una curva, la settimana dopo si sgombera un'intera area dello stadio; non è che in questo Stato non ci sono più le responsabilità dei singoli che commettono e, in qualche modo, perseverano in alcuni reati. Prima di tutto ci deve essere questa discussione e non è una discussione solo della sinistra. Molti Prefetti d'Italia chiedono alle città di distinguere i delinquenti, chi commette il reato nelle manifestazioni e le organizzazioni in quanto tali. Tanto è vero che in questo segno le stesse Circoscrizioni e la stessa città di Torino, riconoscono ai centri sociali citati oggi, come Gabrio e Askatasuna, la volontà di collaborare in quel territorio e la volontà di perseguire alcune finalità sociali. Entriamo all'interno della discussione di questa Circoscrizione. Innanzitutto chiederei al Consigliere Marrone, visto che probabilmente è stata liberata in una Conferenza dei Capigruppo e visto che, tra l'altro, la richiesta… (INTERVENTO FUORI MICROFONO). 60 giorni. Ancora peggio! FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) L'articolo 35. Non è stata discussa. GRIMALDI Marco Se non è stata discussa e ovviamente se il Consigliere e il Presidente sono d'accordo, visto che c'è un progetto di riqualificazione dell'area parco - tra l'altro anche dell'area cani e della bocciofila -, mi prendo l'incarico di convocare, entro 15 o 20 giorni, una riunione con la Circoscrizione per capire che cosa è successo e anche per capire, tra l'altro, come mai il Settore Verde Pubblico ha fermato i lavori o, in qualche modo, non è andato avanti nei lavori. Vorrei sapere se è possibile rinviare di 15 giorni la votazione, così la voteremo in Aula dopo averne discusso, perché, altrimenti, è molto difficile parlarne, anche perché sono frasi che non sappiamo se sono veritiere e, tra l'altro, non sappiamo che cosa pensa questa Circoscrizione, perché mi pare che il deliberato sia della scorsa consiliatura. (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Sì, il deliberato è della scorsa consiliatura. È stato ripreso dalla scorsa consiliatura, si fidi Consigliere Marrone. Le chiedo, se non è una questione di divisione politica e se vuole il voto positivo di questa linea di indirizzo, di riportarla in Commissione e discutere il progetto di cui stiamo parlando. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Consigliere Tronzano. TRONZANO Andrea Oltre a condividere le parole del Consigliere Marrone, ritengo di aggiungere, a beneficio dei Consiglieri, anche qualcos'altro, perché penso che in quella zona si sia arrivati, Sindaco, a fare in modo che oggettivamente i cittadini non possano più sostenere quello che sta succedendo. La proposta del Consigliere Grimaldi, a mio giudizio, è un modo per dilazionare i tempi, che non ha senso se si conosce quello che sta succedendo lì dal mese di maggio - se non sbaglio -, cioè da quando hanno tagliato il lucchetto e sono entrati dentro, occupando questa casa ed utilizzando impropriamente anche i mezzi musicali ed altre cose, facendo baccano anche ben oltre il limite previsto dal Regolamento (quindi, fin verso le 02.00 o le 03.00 di notte), con tutti i cittadini della zona che in estate - lo ricordo ai Consiglieri - hanno le finestre aperte e, quindi, praticamente hanno avuto un'estate senza tregua. Oltre a questo, aggiungo, anche a beneficio dei Consiglieri e del Sindaco, che cosa sta accadendo oggi in quella zona: persone che - perdonatemi il termine magari scurrile - vanno a fare i propri bisogni (volevo dire altro) nel parco, praticamente si puliscono con le foglie del parco, irridono i cittadini che dalle loro finestre o dai loro balconi vedono anche questo scempio e magari protestano in quel momento; li irridono, per cui li prendono doppiamente in giro. Di conseguenza, chiederei, naturalmente nel limite di quello che diceva il Sindaco (cioè Prefetto, Questore e Comitato per l'ordine e la sicurezza pubblica), di votare questa proposta di mozione presentata dal Consigliere Marrone, perché siamo arrivati ad un punto di non ritorno; non siamo noi a chiederlo, ma sono i cittadini della zona, e anche i Consiglieri di maggioranza della Circoscrizione sono andati a fare i sopralluoghi e hanno visto quelle situazioni, per cui hanno votato convintamente questa proposta. Chiederei a tutti un'assunzione di responsabilità su questo tema, che non vuol dire sgomberarli domani mattina, ma seguire quello che dice il Sindaco, però c'è un atto politico ben preciso. Le cose che diceva il Consigliere Grimaldi credo che provochino soltanto una dilazione nei tempi, che non sono più accettabili e sopportabili, non da parte nostra ma da parte di coloro che vivono lì. Chiedo, quindi, uno sforzo per votare a favore di questa proposta di mozione. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Consigliere Ricca. RICCA Fabrizio Innanzitutto, non sono riuscito a dirlo oggi al Sindaco, ma sono felice che, dopo tanti anni, Torino non abbia più un Sindaco con questioni familiari aperte all'interno dei centri sociali e questo, probabilmente, può essere un passo avanti. Infatti, è una persona che ha un po' più le mani libere su questo tipo di questioni e può impegnarsi maggiormente. Per quanto riguarda quello che diceva questa mattina rispondendo ad una nostra interpellanza, magari potrebbe - e questo è l'invito che le rivolgo - provare a presentare un emendamento per cercare di tirare avanti quel progetto di cui ci ha parlato e a proposito del quale le agenzie di stampa hanno riportato le sue dichiarazioni. Questa sera, questo suo progetto di intenti sicuramente potrebbe essere trasformato in questa Assemblea pubblica in un atto vero, immediato, che, magari, potrebbe dare una risposta positiva a tutti quei cittadini che, vivendo quella situazione, non ne possono più. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Consigliere Lo Russo. LO RUSSO Stefano Il Partito Democratico è favorevole allo sgombero di questo centro occupato, lo dico con grande onestà e franchezza, perché riteniamo che sia iniquo il fatto che un gruppo di persone occupi abusivamente uno spazio di proprietà della città. Detto ciò, credo però che sia altrettanto scorretto da parte del Consigliere Marrone porre la questione nei termini di una proposta di mozione, perché il Collega sa perfettamente che si tratta di questioni di grandissima delicatezza e lo ha detto il Sindaco rispondendo brevemente alla sua richiesta di comunicazioni. Sappiamo perfettamente quale sarebbe, domani mattina - se non questa sera -, l'effetto dell'approvazione di una mozione di questo tipo, che riguarda la situazione a cui lei fa riferimento, e l'effetto non sarebbe certamente quello che lei auspica; credo che ragionevolmente potrebbe esserci una concentrazione ulteriore e credo che ragionevolmente potremmo andare a complicare una situazione. La ragione per cui la Circoscrizione 4 ha votato all'unanimità un ordine del giorno che chiede lo sgombero è la stessa per cui noi siamo favorevoli allo sgombero. Il problema è che però questa non è la sede in cui si deve dibattere di queste questioni, perché queste sono questioni che attengono squisitamente ad una sfera che riguarda l'ordine pubblico e temi estremamente delicati. Proprio quanto è successo non più tardi dell'altro ieri nella città di Roma ha evidenziato in maniera lampante di come ci siano delle fortissime e strette correlazioni tra un'area antagonista di delinquenti che in questo Paese si concentrano per sabotare manifestazioni pacifiche e, complessivamente, che questo tenda a essere un nocumento per la più generale manifestazione democratica del dissenso. Siccome la questione è di estrema delicatezza e, stante quello che si legge sul giornale - ahimè -, questo territorio (forse, fortunatamente non la Città di Torino, ma sicuramente la zona della Val di Susa) a quanto pare nei prossimi giorni sarà oggetto di manifestazioni analoghe, eviterei di buttare delle bombe in una polveriera così delicata. È questa la ragione per cui chiedo il ritiro di questa proposta di mozione, anticipando che ovviamente siamo favorevoli allo sgombero, nelle forme e nei modi che il Prefetto di Torino - che, lo ricordo a lei che rappresenta il PdL, è il rappresentante del Ministero dell'Interno a Torino - riterrà più opportuni per evitare danni ulteriori e maggiori rispetto a quelli che si potrebbero provocare attraverso azioni unilaterali non concordate con le Forze dell'Ordine, che sono avulse da quella che è la competenza specifica della Città di Torino stessa. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Consigliere Bertola. BERTOLA Vittorio Vorrei esprimere anche la mia opinione su questa vicenda. Condivido quasi completamente l'intervento del Capogruppo Lo Russo; credo che sia una vicenda delicata e che non debba essere trattata in questa sede, perché, se può esserci sicuramente una valutazione di principio, il come e il quando intervenire spetta a chi ha la responsabilità dell'ordine pubblico e non al Consiglio Comunale. Conosco molto bene la zona e la situazione perché abito a tre isolati da lì e quello è il liceo che, insieme al Consigliere Coppola, ho frequentato ormai un certo numero di anni fa; di conseguenza, ho ben presente anche la conformazione della zona e dell'edificio. Devo dire che, passandoci davanti spesso in questi mesi, non ho notato questa situazione apocalittica, senza voler minimizzare, però bisogna anche capire se questa palazzina è occupata da persone che compiono il reato di devastazione e saccheggio o da persone che compiono il reato di fare i propri bisogni all'aperto e in pubblico. Perché comunque la responsabilità civile e penale è personale e non possiamo far ricadere su queste persone la colpa di altre persone che stanno occupando altri centri sociali. Noi sappiamo che tra le varie situazioni occupate vi sono delle divergenze anche molto significative in termini di visione politica, di attitudini, di rapporto con la legalità, eccetera. Ovviamente, ribadisco che l'occupazione di un luogo privato non è legittima, però forse non è neanche legittimo che la Città lasci andare in malora per 10 anni un edificio del genere o altri edifici in giro per la città. Infatti, passandoci davanti negli ultimi 10 anni, ho visto progressivamente questo edificio andare a scatafascio e comunque queste persone che ci sono entrate, a loro spese e con il loro impegno, hanno fatto i lavori di ristrutturazione, che adesso leggiamo dovevano partire forse quest'anno, ma da dieci anni, nonostante la richiesta del quartiere, non erano mai stati fatti. Tra l'altro, vi è una situazione di fortissima emergenza abitativa (non è il caso di questa occupazione) e proprio questa settimana sono avvenute altre occupazioni di edifici (penso a Via Muriaglio n. 11) a scopo abitativo; cioè si tratta di edifici che erano stati lasciati in abbandono e si compiono queste operazioni illegali, perché queste operazioni magari dovrebbero essere fatte con una Legge dello Stato, restituendo poi l'edificio al legittimo proprietario nel caso dimostri di farsene qualcosa (cioè di ristrutturarlo o di non lasciarlo più andare in malora). Sottolineo, comunque, che ci sono delle occupazioni che rispondono anche ad un'emergenza abitava a cui la Città non è in grado, anche per mancanza di risorse, di rispondere. Ciò non le rende né legali, né legittime moralmente, però, prima di dire che ci sono soltanto aspetti negativi in questa vicenda, farei un'analisi un po' più complessa e con meno semplificazioni. Quindi, non possiamo votare a favore di questa proposta di mozione, perché riteniamo che sia una strumentalizzazione politica in un momento molto delicato, che può soltanto peggiorare la situazione, portando violenze. Lo sgombero va fatto quando si è pronti a riutilizzare questa sede, per evitare che vada di nuovo in una situazione di degrado, però deve essere deciso insieme alle persone responsabili delle Forze dell'Ordine e quando, magari, non si siano verificate altre possibili opzioni. La violenza, anche quando è una violenza legittima, e la forza usata dalle Forze dell'Ordine però sono sempre un problema sociale e rischiano di generare altra violenza. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Consigliere Marrone. MARRONE Maurizio Presidente, vorrei intervenire alla fine della discussione, per poter replicare a tutti. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Consigliere Liardo. LIARDO Enzo Sono d'accordo con quanto diceva il Consigliere Marrone, cioè che un atto amministrativo è comunque doveroso ed è un passaggio che spetta anche alla politica, poi naturalmente ci sono il Prefetto e tutto un insieme di Istituzioni. Il mio intervento sarà estremamente breve per ribadire che comunque anche un passaggio amministrativo all'interno del Consiglio Comunale su questa vicenda è doveroso, non come diceva il Capogruppo Lo Russo, che demandava tutto al ruolo del Prefetto. Noi, che siamo un anello di congiunzione con la cittadinanza, dobbiamo assumerci anche determinate responsabilità. In ultima analisi, volevo sottolineare anche un aspetto che segnalava il Consigliere Bertola: siamo in un momento estremamente delicato, ma questo non giustifica che bisogna in qualche modo essere tolleranti su questioni che ritengo illegali; se un povero padre di famiglia, oggi come oggi, dovesse occupare, per questioni di necessità, una casa popolare, in un nanosecondo, caro Consigliere Bertola, verrebbe subito sgombrato, magari avendo anche dei figli. Perciò, nel rispetto del momento che stiamo vivendo, non bisogna far prevalere l'illegalità e questo lo voglio sottolineare, per cui mi sembra doveroso come Consiglio votare anche questo documento. CARRETTA Domenico (Consigliere Anziano) La parola al Consigliere Carbonero. CARBONERO Roberto Mi sembra che ci stiamo nascondendo dietro un paravento di vetro. Cerco di spiegarmi meglio: se domani trovassi occupata la mia casa, mi rivolgerei alla Prefettura e agli organi incaricati, presentando una denuncia, e poi l'organo preposto si occuperebbe dello sgombero. Quello che si chiede a questa Amministrazione è di fare esattamente questo, ma non significa che, se oggi il Sindaco chiede alla Prefettura di intervenire per lo sgombero, domani arriveranno con i carri armati e spareranno a vista; significa soltanto che si innesca una procedura che nessuno finora si è preso la responsabilità di fare (e non voglio andare a pensare per quali motivi, perché non è giusto, in quanto magari ci saranno anche questi motivi e vorrei che venissero in qualche modo esposti). Si tratta semplicemente di fare in modo che si avvii questa macchina legata agli sgomberi, esattamente come farebbe qualunque cittadino. Non comprendo quale impedimento ci sia e ribadisco che se c'è un impedimento lo si deve dire chiaramente, ma non nascondiamoci dietro all'ordine pubblico in questo momento, perché nessuno ha chiesto che ciò avvenga domani. Può avvenire fra un mese o due, ma il Sindaco deve concordare con la Prefettura le modalità, perché fin quando non ci sarà questo atto ufficiale di richiesta da parte del Sindaco alla Prefettura per lo sgombero di quei locali, non partirà mai niente; parliamo di aria fritta e basta. Vorrei precisare che è questo l'intervento che si chiede: con la massima collaborazione, tutto il Consiglio Comunale coeso devi chiedere che queste persone vengano allontanate, perché non credo che siano persone gradite, visto che distruggono i beni della Città, che hanno un costo e che in più paghiamo noi. CARRETTA Domenico (Consigliere Anziano) La parola al Consigliere Viale. VIALE Silvio La maschera la vedo da qualche altra parte. Nel momento in cui il Sindaco ha dichiarato, come prima, che la Città vuole riavere quello stabile ed è favorevole a riprenderselo e il Capogruppo del principale partito ha affermato di essere favorevole allo sgombero, non comprendo quale sia la necessità e l'intenzione di metterlo nero su bianco su una mozione, che, alla fine, comincia il solito corteo successivo: "Non è stata applicata", "Si applica", "Non si applica", eccetera. La vicenda dei centri sociali occupati, di destra e di sinistra, perché in giro per l'Italia vi sono le varie possibilità… (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Ho detto che in giro per l'Italia vi sono varie possibilità, però io ritengo di essere cittadino del mondo, dell'Italia e di Torino; il mio orizzonte non finisce al di fuori di questa Sala e, da vent'anni, qui davanti abbiamo avuto manifestazioni anche violente e di vario tipo in occasione di precedenti sgomberi. Il punto è - lo dico all'opposizione con molta franchezza - che se si vuole dire che questa Città e la sua Amministrazione è stata, in qualche modo, comprensiva e troppo tenera con i centri sociali, lo si può dire; ritenere che altre città, amministrate dalla maggioranza che rappresentate, siano state più dure (a cominciare da Milano con il Leoncavallo, per fare solo l'esempio che viene più vicino, o a Roma con altri centri sociali romani), mi sembra che, come al solito, a seconda dei pantaloni che si vestono, la si voglia suonare e cantare come si vuole. Se il buonsenso è dire che in quest'Aula tutti siamo d'accordo sulla legalità, sull'illegalità, eccetera (ma bisogna ricordare che abbiamo avuto episodi di singoli sfratti contestati e non realizzati) e si vuole soffiare sulla provocazione e sulle manifestazioni sperando che questo vada a nuocere solo una parte politica e non l'intero sistema, lo si può fare. Mi sembra irresponsabile e condivido le posizioni di Esposito al 100% su queste vicende - storicamente non sono mai stato tenero con chi mi contestava e ho anche avuto scontri molto duri a proposito -; un po' di buonsenso fa sì che prendiamo atto che la volontà dell'Amministrazione, del Sindaco, della maggioranza e dell'opposizione è di utilizzare tutti gli stabili e togliere le possibilità che vengano occupati. A me sembra che basti. Inviterei l'opposizione a non ritirare la proposta di mozione, ma a portarla in Commissione, cioè in una sede più opportuna per la discussione, nel corso della quale si vedrà che cosa accadrà, aspettando di capire che cosa succede nel frattempo. Credo che la prima occupazione in quella zona, la Tesoriera, dati addirittura quando ero giovane ed ero in parte responsabile di un circolo… CARRETTA Domenico (Consigliere Anziano) Consigliere Viale, la invito a concludere. VIALE Silvio Sono sempre state risolte e la cosa peggiore sarebbe quella di invitare ad un assalto alla baionetta verso quel centro, in nome di non so quali principi di legalità, la cui coerenza non vedo nel comportamento di alcune Amministrazioni di altre città. CARRETTA Domenico (Consigliere Anziano) Ha chiesto di intervenire il Consigliere Marrone; preciso che il Regolamento non prevede il diritto di replica su una proposta di mozione. (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Ho detto che faccio presente che il Regolamento non lo prevede, però... (INTERVENTO FUORI MICROFONO). La parola al Consigliere Marrone. MARRONE Maurizio Annuncio che non ritiro la proposta di mozione e vorrei spiegare brevemente il motivo. Non replicherò a tutti gli interventi, altrimenti ci dilungheremmo, soprattutto a quello del Consigliere Viale, che, candidandosi in così tanti Comuni, forse ogni tanto si confonde rispetto a quello in cui è stato effettivamente eletto, visto che è cittadino del mondo e parla di Milano. Capisco che il Movimento 5 Stelle abbia scelto un suo elettorato e ne debba difendere le istanze con lo slogan: "Siamo tutti black bloc"; ribadisco che lo comprendo e lo rispetto. Per quanto riguarda l'intervento del Consigliere Grimaldi, voglio solo precisare due inesattezze; la prima è che non è stata per mia volontà che se ne è discusso immediatamente in Consiglio senza passare in Commissione, ma le Commissioni non l'hanno mai - stranamente, forse è il primo caso in Consiglio - calendarizzata. Tolto questo elemento, non voglio dilazionare ulteriormente i tempi, tanto direi che c'è stato un ampio dibattito. L'altra è che, in realtà, è stata questa consiliatura ad approvarla (e mi rivolgo anche all'ex Presidente della Circoscrizione 4, Alunno, mentre io ero Consigliere); si conosce la situazione della Tesoriera, in generale prima c'era la "Boccia Squat", ovvero si tratta di un gruppo che cerca di gravare con le sue ricadute negative su quel territorio e quando viene sgomberato da un punto va in un altro. Il problema, però (e qui vado, invece, sul vero nocciolo, che è l'intervento del Capogruppo Lo Russo), qual è? Ho sentito affermare un principio pericoloso che, addirittura, prescinde e di fronte al quale il problema del singolo edificio occupato va in secondo, terzo o quarto piano ed è la paura di un'Istituzione. Infatti, se sento affermare a verbale - e mi limito all'intervento a verbale e non a quello fuori microfono - che c'è un'Istituzione che deve astenersi da un atto di indirizzo politico (che, tra l'altro, è mutuato da un indirizzo politico che c'è già ed è già stato approvato dal Consiglio della Circoscrizione 4) per il timore della reazione di violenti facinorosi, allora diciamo che i Magistrati antimafia non avrebbero dovuto sfidare la mafia, perché la mafia mette le bombe! Allo stesso modo, diciamo che il terrorismo non va represso, perché altrimenti i terroristi sparano alle persone e si vendicano! Vogliamo veramente cedere, a parte Asinari di Bernezzo, di fronte ad un principio così grave? Richiamo alla coscienza di ognuno di noi il fatto che preferirei che uno mi venisse a dire - e vi assicuro che lo apprezzerei di più - che non vuole lo sgombero di quella struttura perché si tratta di brave persone. Posso non condividerlo, ma preferisco che qualcuno mi dica: "Non la condivido perché sono compagni". Posso non condividerlo, ma lo rispetto! Però non mi si venga a dire, perché questa sarebbe un'offesa veramente incancellabile ed indelebile per l'Istituzione del Comune di Torino, che non si emana un atto di indirizzo contrario ad un gruppo violento per il timore della reazione violenta di quel gruppo. Perché, altrimenti, cari Colleghi, questa Istituzione è finita questa sera e faremmo veramente un favore a quei vessilli, che stanno dietro il Presidente, a chiudere baracca e burattini e a tornarcene tutti a casa, perché vorrebbe dire che il Comune di Torino ha paura degli squatter. CARRETTA Domenico (Consigliere Anziano) La parola al Sindaco. SINDACO Vorrei evitare che adesso, per pura polemica politica, ci attribuissimo posizioni che nessuno ha. Consigliere Marrone, ovviamente lei è giovane e parla dell'esperienza che ha; chi ha qualche anno in più ha vissuto e ha fatto a Torino la lotta contro il terrorismo. Qui non c'è nessuno che ha delle concessioni o degli atteggiamenti lassisti verso la violenza e verso chi compie atti di intimidazione, di sopruso o di sopraffazione. Colgo questa occasione per esprimere la condanna più netta a nome mio, della Giunta e credo di tutto il Consiglio nei confronti di coloro che, sabato, si sono resi responsabili dei gravissimi atti di teppismo e di vandalismo a Roma. Il punto è quello di realizzare, insieme alle autorità di Polizia, le scelte più utili ed efficaci per arrivare alla riacquisizione di quei beni che, oggi, sono stati occupati dai centri sociali. Il tema di Via Asinari di Bernezzo l'ho già proposto più volte al Prefetto, chiedendo formalmente che si mettessero in essere gli atti per arrivare al suo sgombero. Il Prefetto mi ha giustamente risposto che questa mia richiesta era del tutto legittima e che le autorità di Polizia ne avrebbero dato corso, tenendo conto della situazione dell'ordine pubblico e degli impegni che le Forze dell'Ordine devono affrontare in questo momento in particolare in Val di Susa. Riproporrò la questione alla riunione del Comitato per l'ordine e la sicurezza pubblica prevista per mercoledì, così come in quella sede proporrò la necessità di avere una strategia chiara nei confronti dei centri sociali, soprattutto nei confronti di chi, albergando nei centri sociali, poi si rende responsabile - com'è accaduto l'altro giorno a Roma o com'era accaduto qualche mese fa in Val di Susa - di atti assolutamente inaccettabili. Quindi, da questo punto di vista non c'è nessuno che sottovaluti il problema o che non abbia voglia di intervenire. Posso garantire che, avendo parlato più volte di questi argomenti con il Prefetto e con il Questore, mi è stato sollecitato e richiesto da queste persone, che certamente sono persone responsabili e nelle condizioni di dare le valutazioni più precise di quanto non possiamo fare noi, che questo problema, che è alla loro evidenza, ha bisogno di essere gestito entro tempi che non provochino ulteriori problemi nella città. Quindi, non si cede ad alcun ricatto, ma si cerca di stabilire l'obiettivo in ragione tale che lo si possa realizzare nella sicurezza e nella serenità della città. Se non crede alle mie parole, può chiedere al Prefetto o al Questore se quanto le sto dicendo non mi è stato riferito, anche di fronte ad altri testimoni. Quindi, è inutile che adesso facciamo una battaglia di bandiera; ho letto quanto dichiarato dall'Onorevole Ghiglia, che è sempre un po' greve nei suoi pronunciamenti e non conosce tanto la finezza: "Vado alla Procura della Repubblica a denunciare Fassino", ma denunci anche il Prefetto, il Questore e tutti quelli che non intervengono. Che cosa vogliamo fare? Si tratta di una battaglia puramente propagandistica. Penso che, di fronte a temi così delicati, non serva la propaganda, ma serva, in modo determinato, mettere in campo le misure che sono più appropriate per arrivare all'obiettivo. L'obiettivo, nello specifico dell'immobile di Via Asinari di Bernezzo, è di acquisire quell'edificio all'uso della Città. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Non essendoci altre richieste di intervento, pongo in votazione la proposta di mozione: Presenti 33, astenuti 4, favorevoli 6, contrari 23. La proposta di mozione è respinta. |