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FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Passiamo alla discussione dell'interpellanza n. mecc. 201105077/002, presentata in data 26 settembre 2011, avente per oggetto: "Pista ciclabile Lungo Po Antonelli" FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Faccio presente che questa settimana ci sarà un diritto di tribuna, con audizione quindi pubblica, dei proponenti di una petizione sull'argomento. La parola, per la risposta, all'Assessore Lavolta. LAVOLTA Enzo (Assessore) Innanzitutto, ringrazio per la fiducia il Consigliere Grimaldi che si rivolge a me; a beneficio naturalmente del Consiglio e di tutti i Consiglieri, è bene chiarire che le competenze, per quanto mi riguarda, su questo provvedimento sono abbastanza circoscritte, perché, come sapete, il Responsabile del procedimento è l'ingegner Bertasio e il Direttore dei lavori è l'ingegner Forgia, che fanno capo e riferimento all'Assessore Lubatti. Tuttavia, alcune considerazioni del Consigliere Grimaldi meritano risposte anche da parte della Divisione Ambiente e dell'Assessorato all'Ambiente. Oggetto, naturalmente, dell'interpellanza è la pista ciclabile su Lungo Po Antonelli. L'interpellante chiede \"la possibilità di sospendere i lavori al fine di salvaguardare più verde possibile, realizzando la pista ciclabile facendola coesistere con la zona pedonale...\". Su questa prima parte dell'interpellanza, comunico che in data 30 settembre i lavori sono stati sospesi. In realtà, questa richiesta non è avvenuta a seguito, naturalmente, dell'interessamento che ha visto il Consiglio Comunale e buona parte della Giunta direttamente interessati, ma deriva da un'ipotesi di variazione del progetto stesso, finalizzata a salvaguardare il maggior numero di verde possibile. A seguito anche di un sopralluogo che mi ha visto protagonista con i cittadini qualche settimana fa, abbiamo condiviso con la Circoscrizione, che era presente nella figura del Presidente e di alcuni Consiglieri stessi della Circoscrizione, che fosse possibile reimmaginare, ridefinire il progetto, con l'obiettivo di salvaguardare, appunto, il manto erboso. Così è stato fatto e questo, naturalmente, necessita un parere della Commissione Paesaggistica; infatti, mentre precedentemente non c'erano lavori consistenti e movimenti di cordoli che presupponevano la richiesta di un parere alla Commissione Paesaggistica ed alla Sovrintendenza, così è stato fatto invece in data 30 settembre. Quindi, ripercorro brevemente che cosa è successo: il 3 ottobre è stato richiesto formalmente il parere alla Commissione Paesaggistica, che in data 6 ottobre si è espressa favorevolmente rispetto a questo nuovo progetto, con un'unica prescrizione, indicazione, consiglio: garantire una segnaletica adeguata, naturalmente, al percorso ciclabile e al contesto all'interno del quale si muove. In data 12 ottobre, sia il nuovo progetto sia il parere della Commissione Paesaggistica sono stati trasmessi alla Sovrintendenza. In queste ore, siamo in attesa del parere della Sovrintendenza che, qualora fosse favorevole, ci permetterà di riaprire immediatamente il cantiere e, quindi, il Direttore dei lavori potrà procedere. Naturalmente, condivido la necessità di preservare il verde, motivo per cui ci siamo immediatamente adoperati con il Collega Lubatti per verificare la possibilità di modificare il progetto. L'obiettivo, naturalmente, è quello di dividere il transito pedonale da quello ciclabile, così come molti cittadini in loco avevano già precedentemente richiesto. Siamo in attesa, quindi, del parere della Sovrintendenza, che siamo sicuri sarà favorevole e ci permetterà di impreziosire quel tratto con un nuovo percorso di pista ciclabile. Invece, rispetto alla seconda parte della richiesta del Consigliere Grimaldi, sulla necessità di andare ad attrezzare questo percorso ciclabile con del brecciolino, \"realizzando la pista ciclabile facendola coesistere con la zona pedonale, nell'area in brecciolino (area che caratterizza questo tratto di lungo fiume, dandogli un aspetto naturale e non 'urbanizzato') così come già previsto dal progetto approvato\", e quindi la possibilità di garantire che questo tratto possa essere caratterizzato da materiali più consoni e adatti al contesto, mi limito semplicemente a precisare che il progetto, così come è stato immaginato nella sua modifica, non prevede alcuna variazione di materiali; quindi, oltre al restringimento a 2,50 metri della carreggiata del percorso ciclabile e ad una salvaguardia maggiore del verde, non è previsto un cambio dei materiali e, verosimilmente, verrà mantenuto il materiale già preventivamente immaginato, cioè il bitume. Da questo punto di vista, sarebbe opportuno un chiarimento di indirizzo da parte del Consiglio Comunale perché delle due l'una: o noi condividiamo il fatto che i percorsi ciclabili sono utili ad una mobilità alternativa e sostenibile, e in questo senso un percorso, ancorché all'interno di un'area verde, con queste caratteristiche, così come è stato progettato, è funzionale a questo tipo di attività, quindi a garantire a tutti i cittadini torinesi di poter beneficiare di questo percorso anche in contesti climatici avversi; oppure dobbiamo definire - e io sicuramente non propendo per questa seconda ipotesi - e fare in modo che gli attraversamenti ciclabili all'interno delle aree verdi siano considerati utili solo a momenti di svago, e riservati quindi ai momenti non feriali. Da questo punto di vista, quindi, esprimo la mia più totale contrarietà all'ipotesi di immaginare una soluzione che veda del terriccio adatto a questa soluzione. Credo che, invece, così come tra l'altro la stessa Commissione Consiliare ha richiesto attraverso un percorso di definizione di un \"Biciplan\", noi siamo in grado di poter garantire che anche gli attraversamenti ciclabili nelle aree verdi siano fruibili in momenti feriali, quindi utili ad esempio ai lavoratori per raggiungere il posto di lavoro, indipendentemente da quello che può essere il livello di umidità del terreno e dalle condizioni climatiche avverse. In sintesi, non appena arriverà il parere della Sovrintendenza, noi saremo in grado di riprendere i lavori. Ringrazio i cittadini che hanno contribuito ad una salvaguardia della parte verde di quell'area. Sono particolarmente contento che questa modifica del progetto, ancorché in corso d'opera, abbia visto il parere favorevole della Commissione Paesaggistica e spero anche della Sovrintendenza. Sono particolarmente contento anche del fatto che questo progetto possa impreziosire il più ampio progetto di \"Biciplan\", sul quale l'Amministrazione sta investendo le proprie energie e sono convinto che anche il Consiglio Comunale darà il proprio contributo. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Consigliere Grimaldi. GRIMALDI Marco Prima di tutto, se esistesse un "Biciplan", probabilmente non sarebbero avvenute queste discussioni, nel senso che è già stato inusuale pensare che una pista ciclabile, che doveva essere fatta dalla sua Divisione, in realtà sia stata realizzata dalla Divisione dell'Assessore Lubatti. L'approccio è proprio sbagliato, perché siamo d'accordo sulla prima parte, in quanto, probabilmente, anche l'Amministrazione si è accorta delle difficoltà e del fatto che il promotore della nuova pista ciclabile è stato il primo a dire: "Non volevamo esattamente questo.". Anche perché non sono scattati quei percorsi democratici: in Circoscrizione non è stato visto il lavoro preventivamente in una Commissione aperta; non c'è stata discussione con i pedoni e chi chiedeva di fare coesistere l'area in brecciolino con la pista ciclabile non è stato coinvolto nella progettazione. Spiego meglio il senso dell'interpellanza e dove sta la differenza dei nostri interventi. Chiedere la coesistenza nell'area in brecciolino non significa utilizzare il brecciolino come materiale. Ritorniamo un po' all'appalto (che è stato poi dato con più del 50% del massimo ribasso): si poteva chiedere in quel capitolato del materiale diverso, come è stato fatto in Spina 3? Ci sarà pure un'alternativa al cemento nelle aree verdi della città. Il senso è esattamente questo: non è continuare a tenere il brecciolino, quindi la classica ghiaietta, che poi fa fumo; la gente, chiaramente e giustamente, non lo vuole, perché, in qualche modo, è nello stesso percorso pedonale degli anziani, e anche gli stessi ciclisti non la vogliono perché magari - come giustamente indicava l'Assessore Lavolta - vogliono utilizzare la pista ciclabile come strada alternativa per andare al lavoro anche d'inverno. Ci saranno materiali alternativi? Sì, ci sono, tanto è vero che in Spina 3 ci sono terreni stabilizzati o ci sono nuove tecnologie che portano a non usare il cemento. Pertanto, siamo tutti d'accordo sulla ricostruzione successiva dell'Assessore Lavolta e vorremmo, se è possibile, Presidente, calendarizzare almeno la presentazione di questa soluzione-ponte in Commissione con l'approfondimento delle interpellanze. Tuttavia, vorrei semplicemente vedere che cosa? Vedere nel "Biciplan" un utilizzo di materiali diverso. Quindi, io non vorrei più vedere il cemento dentro luoghi come Lungo Po Antonelli. È normale che, se si tolgono le aiuole e resta il cemento, la gente si chieda che cosa stia succedendo. Ci saranno tecnologie alternative affinché questo non avvenga. Dall'altro lato, vorrei semplicemente capire, come diceva giustamente l'Assessore Lavolta, se è possibile, almeno in quel tratto di strada che è già stato asfaltato, vedere una revisione del progetto con queste nuove tecnologie, affinché gli anziani, che adesso sono felici di avere l'attraversamento pedonale libero, continuino ad essere felici, ma anche chi conosce Lungo Po Antonelli e lo percorre abitualmente nelle sue aiuole, non veda deturpata una zona bellissima della città con dell'asfalto. Ci sono sempre delle mediazioni possibili. Spero che queste, in qualche modo, vengano ancora riconsiderate, se è possibile discutere questa interpellanza, ovviamente dopo l'audizione dei Comitati (che mi pare avvenga qui in Consiglio Comunale). So benissimo che, quando ci sarà il "Biciplan", non si verificheranno più questi errori e, soprattutto, io credo che le Circoscrizioni non debbano arrivare all'ultima parte del lavoro dicendo sì o no, ma debbano coprogettare con i nostri settori questo tipo di aree e possibilmente che i cittadini non debbano scoprire all'ultimo questi interventi. Io credo che questo nuovo metodo e questa nuova revisione avverrà nei prossimi mesi, perché sono fiducioso che l'Assessore Lavolta e l'Assessore Lubatti, con queste nuove linee di indirizzo, riusciranno anche a comprendere che, in qualche modo, non c'è conflittualità tra pedoni e ciclisti e non ci deve essere conflittualità fra ciclisti e mezzi privati. In questo senso, le tecnologie ci danno una mano, quindi credo che questi errori non verranno più commessi. Sono soddisfatto per la parte dell'interruzione. So che la Città ha dato il massimo, infatti succede solo in città come la nostra che, nel giro di due settimane, si riesca a rivedere un percorso, la Commissione, eccetera; però, chiederei, visto che i cittadini ce l'hanno richiesto in audizione - tra l'altro, era in condivisione con la gran parte della Commissione stessa, nel senso che le lettere sono arrivate -, che l'interpellanza venga approfondita con questo progetto da vedere in Commissione, perché credo che sia emblematico, soprattutto per il futuro. Non è tanto questo l'oggetto, ma credo che dobbiamo dare il segnale ai cittadini che questi errori non verranno più commessi, perché l'Amministrazione è una, anche se le competenze sono suddivise tra i vari settori, ma l'Amministrazione è una sola. Per cui potremmo approfondire l'interpellanza in Commissione. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Rimandiamo l'interpellanza in Commissione, per la parte di competenza. Credo che, comunque, sia opportuno rimandarla quando ci sarà l'audizione della petizione e, quindi, contestualmente a quel percorso, dopo il diritto di tribuna. La parola, per una breve replica, all'Assessore Lavolta. LAVOLTA Enzo (Assessore) Intervengo semplicemente per ribadire, naturalmente, la disponibilità a seguire questo percorso di approfondimento all'interno della Commissione; ribadisco anche la necessità per questa Amministrazione di dotarsi di un "Biciplan", che sono convinto anch'io garantirà il superamento di questi problemi. Ringrazio il Consigliere Grimaldi per la fiducia accordatemi, ma lo invito per la prossima volta a rivolgersi a chi è competente, soprattutto per quanto riguarda procedimenti di questo genere. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) L'interpellanza è discussa per l'Aula, ma la discussione viene rimandata in Commissione per un approfondimento. |