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Estratto dal verbale della seduta di Lunedì 17 Ottobre 2011 ore 10,00
Paragrafo n. 4
INTERPELLANZA 2011-05077
"PISTA CICLABILE LUNGO PO ANTONELLI" PRESENTATA DAL CONSIGLIERE GRIMALDI IN DATA 26 SETTEMBRE 2011.
Interventi

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Passiamo alla discussione dell'interpellanza n. mecc. 201105077/002, presentata in
data 26 settembre 2011, avente per oggetto:
"Pista ciclabile Lungo Po Antonelli"

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Faccio presente che questa settimana ci sarà un diritto di tribuna, con audizione
quindi pubblica, dei proponenti di una petizione sull'argomento.
La parola, per la risposta, all'Assessore Lavolta.

LAVOLTA Enzo (Assessore)
Innanzitutto, ringrazio per la fiducia il Consigliere Grimaldi che si rivolge a me; a
beneficio naturalmente del Consiglio e di tutti i Consiglieri, è bene chiarire che le
competenze, per quanto mi riguarda, su questo provvedimento sono abbastanza
circoscritte, perché, come sapete, il Responsabile del procedimento è l'ingegner
Bertasio e il Direttore dei lavori è l'ingegner Forgia, che fanno capo e riferimento
all'Assessore Lubatti.
Tuttavia, alcune considerazioni del Consigliere Grimaldi meritano risposte anche da
parte della Divisione Ambiente e dell'Assessorato all'Ambiente.
Oggetto, naturalmente, dell'interpellanza è la pista ciclabile su Lungo Po Antonelli.
L'interpellante chiede \"la possibilità di sospendere i lavori al fine di salvaguardare
più verde possibile, realizzando la pista ciclabile facendola coesistere con la zona
pedonale...\".
Su questa prima parte dell'interpellanza, comunico che in data 30 settembre i lavori
sono stati sospesi. In realtà, questa richiesta non è avvenuta a seguito, naturalmente,
dell'interessamento che ha visto il Consiglio Comunale e buona parte della Giunta
direttamente interessati, ma deriva da un'ipotesi di variazione del progetto stesso,
finalizzata a salvaguardare il maggior numero di verde possibile. A seguito anche di
un sopralluogo che mi ha visto protagonista con i cittadini qualche settimana fa,
abbiamo condiviso con la Circoscrizione, che era presente nella figura del Presidente
e di alcuni Consiglieri stessi della Circoscrizione, che fosse possibile reimmaginare,
ridefinire il progetto, con l'obiettivo di salvaguardare, appunto, il manto erboso.
Così è stato fatto e questo, naturalmente, necessita un parere della Commissione
Paesaggistica; infatti, mentre precedentemente non c'erano lavori consistenti e
movimenti di cordoli che presupponevano la richiesta di un parere alla Commissione
Paesaggistica ed alla Sovrintendenza, così è stato fatto invece in data 30 settembre.
Quindi, ripercorro brevemente che cosa è successo: il 3 ottobre è stato richiesto
formalmente il parere alla Commissione Paesaggistica, che in data 6 ottobre si è
espressa favorevolmente rispetto a questo nuovo progetto, con un'unica prescrizione,
indicazione, consiglio: garantire una segnaletica adeguata, naturalmente, al percorso
ciclabile e al contesto all'interno del quale si muove.
In data 12 ottobre, sia il nuovo progetto sia il parere della Commissione
Paesaggistica sono stati trasmessi alla Sovrintendenza. In queste ore, siamo in attesa
del parere della Sovrintendenza che, qualora fosse favorevole, ci permetterà di
riaprire immediatamente il cantiere e, quindi, il Direttore dei lavori potrà procedere.
Naturalmente, condivido la necessità di preservare il verde, motivo per cui ci siamo
immediatamente adoperati con il Collega Lubatti per verificare la possibilità di
modificare il progetto. L'obiettivo, naturalmente, è quello di dividere il transito
pedonale da quello ciclabile, così come molti cittadini in loco avevano già
precedentemente richiesto.
Siamo in attesa, quindi, del parere della Sovrintendenza, che siamo sicuri sarà
favorevole e ci permetterà di impreziosire quel tratto con un nuovo percorso di pista
ciclabile.
Invece, rispetto alla seconda parte della richiesta del Consigliere Grimaldi, sulla
necessità di andare ad attrezzare questo percorso ciclabile con del brecciolino,
\"realizzando la pista ciclabile facendola coesistere con la zona pedonale, nell'area in
brecciolino (area che caratterizza questo tratto di lungo fiume, dandogli un aspetto
naturale e non 'urbanizzato') così come già previsto dal progetto approvato\", e
quindi la possibilità di garantire che questo tratto possa essere caratterizzato da
materiali più consoni e adatti al contesto, mi limito semplicemente a precisare che il
progetto, così come è stato immaginato nella sua modifica, non prevede alcuna
variazione di materiali; quindi, oltre al restringimento a 2,50 metri della carreggiata
del percorso ciclabile e ad una salvaguardia maggiore del verde, non è previsto un
cambio dei materiali e, verosimilmente, verrà mantenuto il materiale già
preventivamente immaginato, cioè il bitume.
Da questo punto di vista, sarebbe opportuno un chiarimento di indirizzo da parte del
Consiglio Comunale perché delle due l'una: o noi condividiamo il fatto che i percorsi
ciclabili sono utili ad una mobilità alternativa e sostenibile, e in questo senso un
percorso, ancorché all'interno di un'area verde, con queste caratteristiche, così come
è stato progettato, è funzionale a questo tipo di attività, quindi a garantire a tutti i
cittadini torinesi di poter beneficiare di questo percorso anche in contesti climatici
avversi; oppure dobbiamo definire - e io sicuramente non propendo per questa
seconda ipotesi - e fare in modo che gli attraversamenti ciclabili all'interno delle aree
verdi siano considerati utili solo a momenti di svago, e riservati quindi ai momenti
non feriali.
Da questo punto di vista, quindi, esprimo la mia più totale contrarietà all'ipotesi di
immaginare una soluzione che veda del terriccio adatto a questa soluzione.
Credo che, invece, così come tra l'altro la stessa Commissione Consiliare ha
richiesto attraverso un percorso di definizione di un \"Biciplan\", noi siamo in grado di
poter garantire che anche gli attraversamenti ciclabili nelle aree verdi siano fruibili in
momenti feriali, quindi utili ad esempio ai lavoratori per raggiungere il posto di
lavoro, indipendentemente da quello che può essere il livello di umidità del terreno e
dalle condizioni climatiche avverse.
In sintesi, non appena arriverà il parere della Sovrintendenza, noi saremo in grado di
riprendere i lavori.
Ringrazio i cittadini che hanno contribuito ad una salvaguardia della parte verde di
quell'area. Sono particolarmente contento che questa modifica del progetto, ancorché
in corso d'opera, abbia visto il parere favorevole della Commissione Paesaggistica e
spero anche della Sovrintendenza. Sono particolarmente contento anche del fatto che
questo progetto possa impreziosire il più ampio progetto di \"Biciplan\", sul quale
l'Amministrazione sta investendo le proprie energie e sono convinto che anche il
Consiglio Comunale darà il proprio contributo.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La parola al Consigliere Grimaldi.

GRIMALDI Marco
Prima di tutto, se esistesse un "Biciplan", probabilmente non sarebbero avvenute
queste discussioni, nel senso che è già stato inusuale pensare che una pista ciclabile,
che doveva essere fatta dalla sua Divisione, in realtà sia stata realizzata dalla
Divisione dell'Assessore Lubatti.
L'approccio è proprio sbagliato, perché siamo d'accordo sulla prima parte, in quanto,
probabilmente, anche l'Amministrazione si è accorta delle difficoltà e del fatto che il
promotore della nuova pista ciclabile è stato il primo a dire: "Non volevamo
esattamente questo.". Anche perché non sono scattati quei percorsi democratici: in
Circoscrizione non è stato visto il lavoro preventivamente in una Commissione
aperta; non c'è stata discussione con i pedoni e chi chiedeva di fare coesistere l'area
in brecciolino con la pista ciclabile non è stato coinvolto nella progettazione.
Spiego meglio il senso dell'interpellanza e dove sta la differenza dei nostri interventi.
Chiedere la coesistenza nell'area in brecciolino non significa utilizzare il brecciolino
come materiale. Ritorniamo un po' all'appalto (che è stato poi dato con più del 50%
del massimo ribasso): si poteva chiedere in quel capitolato del materiale diverso,
come è stato fatto in Spina 3? Ci sarà pure un'alternativa al cemento nelle aree verdi
della città. Il senso è esattamente questo: non è continuare a tenere il brecciolino,
quindi la classica ghiaietta, che poi fa fumo; la gente, chiaramente e giustamente, non
lo vuole, perché, in qualche modo, è nello stesso percorso pedonale degli anziani, e
anche gli stessi ciclisti non la vogliono perché magari - come giustamente indicava
l'Assessore Lavolta - vogliono utilizzare la pista ciclabile come strada alternativa per
andare al lavoro anche d'inverno.
Ci saranno materiali alternativi? Sì, ci sono, tanto è vero che in Spina 3 ci sono
terreni stabilizzati o ci sono nuove tecnologie che portano a non usare il cemento.
Pertanto, siamo tutti d'accordo sulla ricostruzione successiva dell'Assessore Lavolta
e vorremmo, se è possibile, Presidente, calendarizzare almeno la presentazione di
questa soluzione-ponte in Commissione con l'approfondimento delle interpellanze.
Tuttavia, vorrei semplicemente vedere che cosa? Vedere nel "Biciplan" un utilizzo di
materiali diverso. Quindi, io non vorrei più vedere il cemento dentro luoghi come
Lungo Po Antonelli. È normale che, se si tolgono le aiuole e resta il cemento, la
gente si chieda che cosa stia succedendo. Ci saranno tecnologie alternative affinché
questo non avvenga. Dall'altro lato, vorrei semplicemente capire, come diceva
giustamente l'Assessore Lavolta, se è possibile, almeno in quel tratto di strada che è
già stato asfaltato, vedere una revisione del progetto con queste nuove tecnologie,
affinché gli anziani, che adesso sono felici di avere l'attraversamento pedonale
libero, continuino ad essere felici, ma anche chi conosce Lungo Po Antonelli e lo
percorre abitualmente nelle sue aiuole, non veda deturpata una zona bellissima della
città con dell'asfalto.
Ci sono sempre delle mediazioni possibili. Spero che queste, in qualche modo,
vengano ancora riconsiderate, se è possibile discutere questa interpellanza,
ovviamente dopo l'audizione dei Comitati (che mi pare avvenga qui in Consiglio
Comunale). So benissimo che, quando ci sarà il "Biciplan", non si verificheranno più
questi errori e, soprattutto, io credo che le Circoscrizioni non debbano arrivare
all'ultima parte del lavoro dicendo sì o no, ma debbano coprogettare con i nostri
settori questo tipo di aree e possibilmente che i cittadini non debbano scoprire
all'ultimo questi interventi.
Io credo che questo nuovo metodo e questa nuova revisione avverrà nei prossimi
mesi, perché sono fiducioso che l'Assessore Lavolta e l'Assessore Lubatti, con
queste nuove linee di indirizzo, riusciranno anche a comprendere che, in qualche
modo, non c'è conflittualità tra pedoni e ciclisti e non ci deve essere conflittualità fra
ciclisti e mezzi privati. In questo senso, le tecnologie ci danno una mano, quindi
credo che questi errori non verranno più commessi.
Sono soddisfatto per la parte dell'interruzione. So che la Città ha dato il massimo,
infatti succede solo in città come la nostra che, nel giro di due settimane, si riesca a
rivedere un percorso, la Commissione, eccetera; però, chiederei, visto che i cittadini
ce l'hanno richiesto in audizione - tra l'altro, era in condivisione con la gran parte
della Commissione stessa, nel senso che le lettere sono arrivate -, che l'interpellanza
venga approfondita con questo progetto da vedere in Commissione, perché credo che
sia emblematico, soprattutto per il futuro. Non è tanto questo l'oggetto, ma credo che
dobbiamo dare il segnale ai cittadini che questi errori non verranno più commessi,
perché l'Amministrazione è una, anche se le competenze sono suddivise tra i vari
settori, ma l'Amministrazione è una sola. Per cui potremmo approfondire
l'interpellanza in Commissione.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Rimandiamo l'interpellanza in Commissione, per la parte di competenza. Credo che,
comunque, sia opportuno rimandarla quando ci sarà l'audizione della petizione e,
quindi, contestualmente a quel percorso, dopo il diritto di tribuna.
La parola, per una breve replica, all'Assessore Lavolta.

LAVOLTA Enzo (Assessore)
Intervengo semplicemente per ribadire, naturalmente, la disponibilità a seguire
questo percorso di approfondimento all'interno della Commissione; ribadisco anche
la necessità per questa Amministrazione di dotarsi di un "Biciplan", che sono
convinto anch'io garantirà il superamento di questi problemi.
Ringrazio il Consigliere Grimaldi per la fiducia accordatemi, ma lo invito per la
prossima volta a rivolgersi a chi è competente, soprattutto per quanto riguarda
procedimenti di questo genere.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
L'interpellanza è discussa per l'Aula, ma la discussione viene rimandata in
Commissione per un approfondimento.
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