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Estratto dal verbale della seduta di Lunedì 17 Ottobre 2011 ore 10,00
Paragrafo n. 29
DELIBERAZIONE (Giunta: proposta e urgenza) 2011-04839
BILANCIO DI PREVISIONE 2011. VARIAZIONI. II PROVVEDIMENTO. (MINORI SPESE EURO 19.172.482,00 - ASSESTAMENTO EURO 2.846.398,00 ).
Interventi

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Passiamo all'esame congiunto della proposta di deliberazione n. mecc.
201104839/024, presentata dalla Giunta Comunale in data 30 settembre 2011, avente
per oggetto:
\"Bilancio di Previsione 2011. Variazioni. II Provvedimento.
(Minori spese Euro 19.172.482,00 - Assestamento Euro 2.846.398,00)\".
e della proposta di mozione n. mecc. 201105563/002, presentata dai Consiglieri
Appendino e Bertola in data 17 ottobre 2011, avente per oggetto:
\"Mozione di accompagnamento alla delibera (mecc. 201104839/024) 'Bilancio di Previsione 2011: Variazioni. II Provvedimento'\".

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Comunico che in data 14/10/2011 la competente Commissione ha rimesso il
provvedimento in Aula.
Ricordo che questa proposta di deliberazione non è immediatamente eseguibile,
come erroneamente indicato prima.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Sono pervenuti degli emendamenti tecnici di merito a firma del Gruppo Consiliare
della Lega Nord. Sono arrivati in ritardo, ma io ho ritenuto di recepirli, anche in virtù
del fatto che comunque oggi abbiamo iniziato la discussione delle interpellanze in
ritardo e poi gli Uffici - tutti, anche i vostri - non sono ancora organizzati per iniziare
alle ore 10.00 il Consiglio Comunale.
Questi emendamenti vengono, quindi, recepiti.
Anche la proposta di mozione di accompagnamento ha un emendamento a firma del
Gruppo Lega Nord. (INTERVENTI FUORI MICROFONO). Riepilogo: vi è una
proposta di deliberazione presentata dalla Giunta Comunale, a firma dell'Assessore
Passoni, con due emendamenti a firma del Gruppo Lega Nord e vi è una proposta di
mozione di accompagnamento a firma del Movimento 5 Stelle, con un emendamento
a firma del Gruppo Lega Nord. La discussione è congiunta.
La parola all'Assessore Passoni.

PASSONI Gianguido (Assessore)
Sull'illustrazione della proposta di deliberazione, naturalmente, eviterei di ripetere
cose dette in Commissione, ribadendo naturalmente l'importanza dell'atto e la
complessità derivante dal fatto che questa proposta di deliberazione coglie la
necessità di raccogliere sul suo percorso due variazioni del Bilancio dello Stato,
intervenute con le manovre di luglio e di agosto, convertite a settembre e, pertanto,
incorpora ancora, dentro se stessa, una problematica legata alle minori entrate
derivanti da contributi di terzi o trasferimenti erariali, cui naturalmente la variazione
in qualche modo ha dovuto far fronte.
L'altro segno della variazione è quello di ridurre la dipendenza del Bilancio 2011 da
entrate di natura non ordinaria, come ad esempio alcune dismissioni di natura
immobiliare. La decisione della Giunta è stata quella di intervenire, come richiesto
peraltro dall'impostazione delle manovre a livello europeo di Patto di Stabilità e
governativo sul tema del contenimento della spesa.
Questa è la ragione per la quale la Variazione di Bilancio ha un saldo negativo di
riduzione di spesa di 19.172.000 Euro e assesta risorse, cioè non varia in questo il
risultato di pareggio, per 2.800.000 Euro. Quindi, minori entrate conseguenti a
variabilità derivanti da questo ultimo trimestre di attività, fronteggiate in parte con
avanzo di amministrazione e per la maggior parte da 20 milioni circa di riduzioni di
spesa, che, come si è visto nel lavoro di Commissione, sono principalmente
imputabili a economie gestionali, scelte di contenimento della spesa su comparti
quali personale, macchina comunale e gestione in generale riferita ad alcune
convenzioni per riscossione di entrate e per altre voci analoghe.
Quindi una manovra non semplice, che però la Giunta ha ritenuto di affrontare e
approntare in tempo utile per il 30 settembre, per permettere poi di affrontare
l'ultimo trimestre di attività con relativa tranquillità.
Resta, naturalmente, il fatto che il Consiglio verrà chiamato poi a pronunciarsi sulla
terza variazione, che normalmente si chiama \"assestamento\" di novembre, che, più
che una modifica generale del Bilancio, sarà invece il grande assestamento, cioè
l'allocazione delle risorse del Bilancio sui capitoli di spesa definitivi, come richiesto
dall'elaborazione della componente economica dell'attività amministrativa, cioè dal
Settore Ragioneria.
Portandomi avanti con il lavoro - naturalmente, la Giunta si potrà esprimere anche
durante il dibattito, se vi sarà - sulle modalità metodologiche, ritengo ci sia tutta
l'assoluta necessità e volontà, da parte della Giunta, di far comprendere qualunque
tipo di intervento venga operato all'interno di una variazione di Bilancio. Questo si è
dimostrato, sostanzialmente, dalla dedizione con la quale non solo il sottoscritto, ma
anche gli Uffici della Città rispondono alle domande e hanno peraltro codificato una
modalità di intervento in Commissione che permette di affrontare la risposta, direi in
tempo reale, ad alcune domande, peraltro domande che possono essere rivolte
all'Assessore anche prima della Commissione, e naturalmente la Commissione è la
sede di discussione.
Per quanto riguarda la Giunta, mi permetto di dire che trovo comprensibile - mi pare
giusto per un rapporto di opposizione -, ma persino eccessiva la raccomandazione
contenuta nella mozione di indirizzo, laddove è impegno della Giunta quello di
fornire in tempo utile le informazioni e i dati, in primo luogo verso la propria
maggioranza, ma ha dovere verso tutto il Consiglio nei tempi necessari e utili per
fornire le informazioni.
Quindi, io, sinceramente, posso ribadire che l'impegno a fornire il promemoria della
variazione di Bilancio almeno tre giorni prima della seduta della Commissione -
naturalmente, fatti salvi i requisiti di complessità e di emergenza in cui l'attività può
anche essere svolta, occasionalmente - è impegno che la Giunta intende rispettare.
Noi abbiamo questo impegno morale di trasparenza verso il Consiglio per dare alla
Commissione il lavoro più sereno e trasparente possibile e anche il più tranquillo
possibile, in quanto spesso non vi sono ragioni di urgenza.
Naturalmente, percepiamo l'indicazione di questo pronunciamento in una proposta di
mozione come un evidente segno di voler mettere la Giunta in condizione di dover
adempiere a una qualche indicazione, ma io vorrei essere molto sincero: la Giunta è
ben contenta di essere oggetto di mozione di indirizzo, magari non sulla parte - mi
permetterete - anche un po' banale come quella dei giorni che intercorrono tra una
comunicazione e l'altra.
Quindi, per quanto riguarda la Giunta, la proposta di mozione è già all'interno del
comportamento della Giunta e io la considero un atto assolutamente superfluo, nel
senso che, per quanto ci riguarda, l'impegno a fornire la documentazione entro tre
giorni dalla data della Commissione, anteriori alla Commissione, sia un elemento di
ordinaria attività.
Non mi sembra che la proposta di mozione aggiunga a queste mie parole un
particolare requisito, mi sembra più che altro una questione di dovere, in qualche
modo, farsi carico di aver affermato un principio, che capisco nel ruolo tra
opposizione e maggioranza, però davvero non mi sembrava fosse il caso.
Circa l'emendamento della Lega Nord, devo dire che l'emendamento pone una
questione di auto-ostruzionismo, cioè, da una parte, si dice alla Giunta: \"Fateci il
promemoria per semplificarci la lettura della variazione\", che peraltro, come detto, è
spesso assolutamente chiara negli interventi e il lavoro di Commissione serve
apposta a entrare intervento per intervento per valutare quali sono le voci contenute.
Sull'idea di ricostruire dal promemoria di nuovo un prospetto di raccordo con la
variazione, francamente, allora, pongo una domanda: \"A che cosa servirebbe la
Commissione?\". Cioè, qual è l'elemento politico di discussione su una variazione
che dovesse avere tutta questa documentazione cartacea aggiuntiva, oltre a quella già
complessa che viene allegata?
Quindi, francamente, credo che la procedura richiesta sia ridondante ed
eccessivamente complessa, fermo restando che la Giunta è la prima interessata ad
arrivare in Commissione, dare i chiarimenti, fornire il prospetto semplificativo per le
variazioni in atto e, soprattutto, instaurare nella Commissione un percorso positivo di
lavoro con la Commissione tutta, maggioranza e opposizione, come peraltro si è
dimostrato nella seduta uscente di venerdì scorso.
In questo senso, quindi, lascio all'Aula la valutazione, ma per quanto riguarda la
Giunta direi che è pleonastico il richiamo al rispetto dei tre giorni, perché, per quanto
riguarda la Giunta, vorrei dire - ed è una vecchia battuta - che dovrebbe \"bastare la
parola\".

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Vi sono interventi sul dibattito generale? (INTERVENTO FUORI MICROFONO).
Sì, la discussione della deliberazione presentata dalla Giunta Comunale e della
proposta di mozione di accompagnamento è congiunta.
La parola al Consigliere Appendino.

APPENDINO Chiara
Mi spiace che l'Assessore abbia colto un tono provocatorio di questa proposta di
mozione che assolutamente non c'era. Per poter comprendere quest'ultima
variazione di Bilancio, noi, in realtà, abbiamo avuto due giorni; tra l'altro, questi due
giorni erano totalmente presi da Commissioni, tant'è che io personalmente e il mio
Gruppo l'abbiamo guardata di sera e di notte.
In realtà, non è nulla di provocatorio, bensì l'intento è di essere assicurati. Noi
riteniamo che tre giorni siano il minimo per poter non solo noi analizzare bene la
variazione, ma anche fare le domande a voi e dare a voi il tempo di raccogliere le
risposte.
Come ho detto in Commissione, sono molto soddisfatta di come è stata discussa
quest'ultima variazione di Bilancio, però l'obiettivo di questa proposta di mozione
era, in realtà, avere un giorno in più rispetto all'altra volta. Quindi non c'è nessun
intento di ostruzionismo, bensì di permettere a noi Consiglieri - e parlo per il mio
Gruppo - di svolgere al meglio il proprio lavoro.
Se l'Assessore ritiene che comunque i tre giorni verranno rispettati, a mio avviso la
proposta di mozione può anche non essere votata, però l'impegno è formale e,
ovviamente, nel momento in cui i tre giorni non saranno rispettati, io sarò la prima ad
essere molto polemica in Commissione, perché ritengo che il minimo siano tre
giorni. Le variazioni sono molto complesse, quindi permetteteci di fare il nostro
lavoro al meglio e comprendere le variazioni, anche per gli interessi dei cittadini,
perché poi sono informazioni che diffondiamo.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La parola al Consigliere Carbonero.

CARBONERO Roberto
A supporto di quanto ha detto il Consigliere Appendino, credo che l'emendamento
sulla mozione abbia un suo perché abbastanza importante.
Intanto, la richiesta di fare questa conciliazione è fondamentale - se è possibile -,
senza andare a scrivere grandi cose, ma semplicemente per potersi poi ritrovare nei
numeri.
A conferma che la conciliazione è necessaria, nel promemoria presentato a corredo
degli allegati di assestamento di Bilancio, segnalo che nel documento discusso in
Commissione il dettaglio di incrementi paritari di entrata e spesa mancavano di
215.000,00 Euro.
Infatti, a fronte di 2.846.000 Euro (questo è il motivo per cui sono stati presentati gli
altri due emendamenti in entrata e spesa), ne erano evidenziati 2.631.000. Quindi, la
somma di 1.691.000 più 940.000 risulta 2.631.000, e non 2.846.000, che, se ci fosse
stata la conciliazione fra le due, avremmo subito notato.
Una battuta piccolissima: concediamo gli 8 Euro di differenza sulle spese
immobiliari, ma quella è veramente una stupidaggine, è solo la risposta all'autogol
che mi ha detto prima l'Assessore Passoni.
Quindi, credo che emendare con i due emendamenti di entrata e di spesa, che
spaccano i 2 milioni e 8 dai 19 milioni e 7, per arrivare ai 16 milioni e 6, sia in
entrata che in spesa, è semplicemente necessario per potere, al limite, leggere meglio
se non si fa la conciliazione.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La parola al Consigliere Ricca.

RICCA Fabrizio
Io mi rivolgo all'Assessore in quanto vedo che c'è un piccolo miglioramento dalla
scorsa variazione di Bilancio relativamente alla disponibilità nel poter affrontare i
temi in Commissione.
L'invito per la prossima variazione di Bilancio, perché, come ha detto, ce ne sarà un
altra, è quello di mettere in allegato il promemoria, in quanto comunque il grosso
degli emendamenti, che ci avete richiesto, ovvero quelli di merito, si possono fare
solo su allegato e il promemoria, non essendo allegato, in questo momento, ci ha
bloccato la possibilità di essere costruttivi.
Quindi, quello che le chiedo, per la prossima volta, è di potere inserire il promemoria
all'interno degli allegati, così da poter arricchire ancora di più la nostra discussione.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La parola al Consigliere Marrone.

MARRONE Maurizio
Intervengo solo per ricordare brevemente che, a differenza della scorsa variazione di
Bilancio questa volta, effettivamente, in Commissione c'è stata, di gran lunga,
maggiore chiarezza sullo spiegare le ragioni politiche che si celavano dietro ad ogni
voce di Bilancio e di taglio, in particolare; tuttavia, è anche vero che,
comprendendole, è facile anche non condividere molte di quelle voci.
In particolare, risulta, a fronte addirittura della rivendicazione di consulenze e premi
che vengono elargiti a manager per aggirare, invece, il limite massimo di gettone e di
compenso che dovrebbe essere loro tributato per legge, a fronte di questi escamotage,
di cui la maggioranza ha usufruito, sinceramente tagliare 300.000,00 Euro al
vestiario e alla dotazione della Polizia Municipale, in un periodo come questo in cui
la cronaca ci impone quotidianamente e continuamente un'emergenza sicurezza sul
territorio cittadino, sinceramente non è sembrata né comprensibile né condivisibile.
Non crediamo che il modo migliore per consentire ai nostri Poliziotti municipali di
portare la sicurezza nelle strade di Torino sia mandarli a piedi scalzi o con una
dotazione tagliata.
Oltre a questa voce non condivisa, rileviamo anche la critica verso la decisione di
tagliare ben 1 milione alle Circoscrizioni cittadine; continuando a rinviare la volontà
di affrontare il tema del decentramento, le Circoscrizioni stanno continuando ad
essere una voce sulla quale andare a sgravare fondi per deviarli poi su altro. Questo
sta causando un grande malumore, anche nei confronti degli amministratori di
maggioranza che amministrano le Circoscrizioni cittadine, ed è meglio che questa
Giunta ne sia informata.
Per questo ed altri motivi, sinceramente, posso annunciare, con l'accordo del
Capogruppo e dei Colleghi del Gruppo del Popolo della Libertà il voto contrario a
questa deliberazione di variazione di Bilancio.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Ritira la parola il Consigliere Tronzano.
La parola, per una breve replica, all'Assessore Passoni.

PASSONI Gianguido (Assessore)
Vorrei soltanto precisare che, per quanto riguarda le mozioni (parlando di auto-
ostruzionismo della Giunta provocata dalla mozione), in realtà non mi riferivo alla
mozione, ma all'emendamento della Lega. Ribadisco: se il problema è la garanzia
che a tre giorni dalla Commissione sia disponibile il promemoria, la Giunta è,
ovviamente, impegnata a farlo, a prescindere dall'orientamento sulla mozione.
Anche perché, come è stato detto, peraltro, negli interventi, la preparazione
dell'informativa sulla variazione e sul contenuto fa bene alla discussione anche per la
Giunta; cioè, se la Giunta arriva in Commissione avendo un lavoro preparatorio, che
metta in discussione domande e risposte contenute nella variazione, questo, in realtà,
dà alla Commissione un lavoro molto più operativo.
Quindi, per quanto ci riguarda, a nome della Giunta posso dire che l'intenzione di
mettere a disposizione della documentazione, anche attraverso questo meccanismo di
domande e di possibili riscontri in Commissione, è cosa acquisita. In questo senso
dicevo che, forse, era persino ridondante rivolgersi ad una mozione. Per cui questo
posso dirlo in modo estremamente chiaro.
Circa, invece, il merito, cioè le questioni contenute nella variazione, è chiaro che una
variazione che ha un segno negativo di 19 milioni non possa dare particolari buone
notizie o non condividere, su tante piccole voci, una politica di contenimento della
spesa. Devo però anche rilevare che qui si sono prese - ad esempio, nell'intervento
del Consigliere Marrone - due aree sicuramente sensibili: l'elemento di valutazione
sulla spesa di funzionamento, vestiario, Polizia Municipale e l'elemento delle
Circoscrizioni.
Io, però, Consigliere Marrone, vorrei dire che in quest'Aula nessuno fece l'applauso
alla Giunta Chiamparino quando stanziò sul Patto per la Sicurezza di questa Città
quasi un milione e mezzo di fondi comunali per comprare le volanti di Polizia al
posto del Ministero dell'Interno; nessuno ha fatto l'applauso a questa
Amministrazione per avere finanziato in Prefettura accordi sulla sicurezza territoriale
ben oltre gli obiettivi che sono istituzionalmente assegnati a questo Ente. Eppure lo
abbiamo fatto.
Allora, chiederei la stessa correttezza istituzionale nel dire che qui non stiamo
pensando di mandare la Polizia Municipale con i calzini di cotone a gennaio, stiamo
semplicemente valutando le economie su un capitolo di spesa che ha ben altre
risorse, al di là di quelle economie disponibili.
Quindi, con senso di responsabilità, non stiamo facendo nulla che in qualche modo
metta in discussione il ruolo centrale, fondamentale e importante che la Polizia locale
in questa Città ha sia nel supporto dell'attività di sicurezza del territorio sia
nell'assolvimento di compiti istituzionali che riguardano i compiti di questo Ente
(viabilità, notifiche, attività di supporto alla P.G. eccetera), senza citare le tantissime
attività meritevoli del Corpo di Polizia Municipale.
Pertanto, si tratta di economie. Così come, se voi leggeste la variazione, trovereste
delle economie sulle utenze. Allora, mutatis mutandis, questo ragionamento vorrebbe
dire che noi, risparmiando sull'acqua, stiamo dicendo che a dicembre non ci laviamo
più le mani nei bagni della città? Se togliamo un po' di soldi sul gas e sul
riscaldamento vorrebbe dire forse che lasceremo al freddo qualcuno a fine anno? No,
si tratta di economie gestionali basate sui budget di spesa delle Divisioni, che,
anziché essere portate al 31 dicembre come manifestazioni, sono già note adesso,
quindi la Città in qualche modo ritiene di metterle in gioco per non ridurre altri
servizi invece produttivi di effetto diretto (come ad esempio il welfare), che
evidentemente avrebbero invece avuto effetti negativi sulla modalità di vita e di
fruizione dei cittadini torinesi.
Questa è la differenza. Detta questa spiegazione, credo che sia chiaro, e lo dico senza
assolutamente polemica, ma bisogna non puntare sempre sulle solite voci, solo
perché magari queste sono quelle che possono avere in qualche modo una rilevanza
mediatica. Questa variazione contiene centinaia di migliaia di piccole voci, come
quelle citate, ma che non hanno, per quanto possibile naturalmente, effetti negativi
diretti sulla gestione.
In alcuni casi, sì, si chiede un sacrificio ad una parte di dipendenti di questa Città,
che non è sul salario sui comparti dei dipendenti, ma su quello dei dirigenti
certamente, e credo che sia un segnale difficile e complicato, una scelta sofferta di
cui la Città è ben consapevole che l'uguaglianza di trattamento delle premialità,
dentro e fuori questo Ente, all'interno del sistema della Pubblica Amministrazione, è
un elemento di coordinamento e di trasparenza necessario su cui noi ci stiamo
assolutamente muovendo.
In tal senso - e chiudo sulla parte emendamenti e variazioni -, purtroppo, i due
emendamenti della Lega hanno il parere negativo del Settore Tecnico per squadratura
dell'emendamento medesimo; quindi, per quanto sia comunque ammesso alla
votazione, anticipo l'opinione di voto contrario d'indicazione da parte della Giunta.
Sulla proposta di mozione, faccio un accorato appello al Movimento 5 Stelle che,
riconoscendo il lavoro che questo Gruppo svolge sulla trasparenza e sui tempi di
discussione degli atti amministrativi, recepisca come atto di fiducia verso la Giunta il
fatto che la loro mozione, al di là della messa in votazione o meno, comunque fa
parte della discussione metodologica che ci siamo dati. Quindi, chiedo cortesemente
al Movimento 5 Stelle, se soddisfatto di questa risposta, di ritirare la proposta di
mozione su indicata.
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