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FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Passiamo all'esame congiunto della proposta di deliberazione n. mecc. 201104839/024, presentata dalla Giunta Comunale in data 30 settembre 2011, avente per oggetto: \"Bilancio di Previsione 2011. Variazioni. II Provvedimento. (Minori spese Euro 19.172.482,00 - Assestamento Euro 2.846.398,00)\". e della proposta di mozione n. mecc. 201105563/002, presentata dai Consiglieri Appendino e Bertola in data 17 ottobre 2011, avente per oggetto: \"Mozione di accompagnamento alla delibera (mecc. 201104839/024) 'Bilancio di Previsione 2011: Variazioni. II Provvedimento'\". FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Comunico che in data 14/10/2011 la competente Commissione ha rimesso il provvedimento in Aula. Ricordo che questa proposta di deliberazione non è immediatamente eseguibile, come erroneamente indicato prima. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Sono pervenuti degli emendamenti tecnici di merito a firma del Gruppo Consiliare della Lega Nord. Sono arrivati in ritardo, ma io ho ritenuto di recepirli, anche in virtù del fatto che comunque oggi abbiamo iniziato la discussione delle interpellanze in ritardo e poi gli Uffici - tutti, anche i vostri - non sono ancora organizzati per iniziare alle ore 10.00 il Consiglio Comunale. Questi emendamenti vengono, quindi, recepiti. Anche la proposta di mozione di accompagnamento ha un emendamento a firma del Gruppo Lega Nord. (INTERVENTI FUORI MICROFONO). Riepilogo: vi è una proposta di deliberazione presentata dalla Giunta Comunale, a firma dell'Assessore Passoni, con due emendamenti a firma del Gruppo Lega Nord e vi è una proposta di mozione di accompagnamento a firma del Movimento 5 Stelle, con un emendamento a firma del Gruppo Lega Nord. La discussione è congiunta. La parola all'Assessore Passoni. PASSONI Gianguido (Assessore) Sull'illustrazione della proposta di deliberazione, naturalmente, eviterei di ripetere cose dette in Commissione, ribadendo naturalmente l'importanza dell'atto e la complessità derivante dal fatto che questa proposta di deliberazione coglie la necessità di raccogliere sul suo percorso due variazioni del Bilancio dello Stato, intervenute con le manovre di luglio e di agosto, convertite a settembre e, pertanto, incorpora ancora, dentro se stessa, una problematica legata alle minori entrate derivanti da contributi di terzi o trasferimenti erariali, cui naturalmente la variazione in qualche modo ha dovuto far fronte. L'altro segno della variazione è quello di ridurre la dipendenza del Bilancio 2011 da entrate di natura non ordinaria, come ad esempio alcune dismissioni di natura immobiliare. La decisione della Giunta è stata quella di intervenire, come richiesto peraltro dall'impostazione delle manovre a livello europeo di Patto di Stabilità e governativo sul tema del contenimento della spesa. Questa è la ragione per la quale la Variazione di Bilancio ha un saldo negativo di riduzione di spesa di 19.172.000 Euro e assesta risorse, cioè non varia in questo il risultato di pareggio, per 2.800.000 Euro. Quindi, minori entrate conseguenti a variabilità derivanti da questo ultimo trimestre di attività, fronteggiate in parte con avanzo di amministrazione e per la maggior parte da 20 milioni circa di riduzioni di spesa, che, come si è visto nel lavoro di Commissione, sono principalmente imputabili a economie gestionali, scelte di contenimento della spesa su comparti quali personale, macchina comunale e gestione in generale riferita ad alcune convenzioni per riscossione di entrate e per altre voci analoghe. Quindi una manovra non semplice, che però la Giunta ha ritenuto di affrontare e approntare in tempo utile per il 30 settembre, per permettere poi di affrontare l'ultimo trimestre di attività con relativa tranquillità. Resta, naturalmente, il fatto che il Consiglio verrà chiamato poi a pronunciarsi sulla terza variazione, che normalmente si chiama \"assestamento\" di novembre, che, più che una modifica generale del Bilancio, sarà invece il grande assestamento, cioè l'allocazione delle risorse del Bilancio sui capitoli di spesa definitivi, come richiesto dall'elaborazione della componente economica dell'attività amministrativa, cioè dal Settore Ragioneria. Portandomi avanti con il lavoro - naturalmente, la Giunta si potrà esprimere anche durante il dibattito, se vi sarà - sulle modalità metodologiche, ritengo ci sia tutta l'assoluta necessità e volontà, da parte della Giunta, di far comprendere qualunque tipo di intervento venga operato all'interno di una variazione di Bilancio. Questo si è dimostrato, sostanzialmente, dalla dedizione con la quale non solo il sottoscritto, ma anche gli Uffici della Città rispondono alle domande e hanno peraltro codificato una modalità di intervento in Commissione che permette di affrontare la risposta, direi in tempo reale, ad alcune domande, peraltro domande che possono essere rivolte all'Assessore anche prima della Commissione, e naturalmente la Commissione è la sede di discussione. Per quanto riguarda la Giunta, mi permetto di dire che trovo comprensibile - mi pare giusto per un rapporto di opposizione -, ma persino eccessiva la raccomandazione contenuta nella mozione di indirizzo, laddove è impegno della Giunta quello di fornire in tempo utile le informazioni e i dati, in primo luogo verso la propria maggioranza, ma ha dovere verso tutto il Consiglio nei tempi necessari e utili per fornire le informazioni. Quindi, io, sinceramente, posso ribadire che l'impegno a fornire il promemoria della variazione di Bilancio almeno tre giorni prima della seduta della Commissione - naturalmente, fatti salvi i requisiti di complessità e di emergenza in cui l'attività può anche essere svolta, occasionalmente - è impegno che la Giunta intende rispettare. Noi abbiamo questo impegno morale di trasparenza verso il Consiglio per dare alla Commissione il lavoro più sereno e trasparente possibile e anche il più tranquillo possibile, in quanto spesso non vi sono ragioni di urgenza. Naturalmente, percepiamo l'indicazione di questo pronunciamento in una proposta di mozione come un evidente segno di voler mettere la Giunta in condizione di dover adempiere a una qualche indicazione, ma io vorrei essere molto sincero: la Giunta è ben contenta di essere oggetto di mozione di indirizzo, magari non sulla parte - mi permetterete - anche un po' banale come quella dei giorni che intercorrono tra una comunicazione e l'altra. Quindi, per quanto riguarda la Giunta, la proposta di mozione è già all'interno del comportamento della Giunta e io la considero un atto assolutamente superfluo, nel senso che, per quanto ci riguarda, l'impegno a fornire la documentazione entro tre giorni dalla data della Commissione, anteriori alla Commissione, sia un elemento di ordinaria attività. Non mi sembra che la proposta di mozione aggiunga a queste mie parole un particolare requisito, mi sembra più che altro una questione di dovere, in qualche modo, farsi carico di aver affermato un principio, che capisco nel ruolo tra opposizione e maggioranza, però davvero non mi sembrava fosse il caso. Circa l'emendamento della Lega Nord, devo dire che l'emendamento pone una questione di auto-ostruzionismo, cioè, da una parte, si dice alla Giunta: \"Fateci il promemoria per semplificarci la lettura della variazione\", che peraltro, come detto, è spesso assolutamente chiara negli interventi e il lavoro di Commissione serve apposta a entrare intervento per intervento per valutare quali sono le voci contenute. Sull'idea di ricostruire dal promemoria di nuovo un prospetto di raccordo con la variazione, francamente, allora, pongo una domanda: \"A che cosa servirebbe la Commissione?\". Cioè, qual è l'elemento politico di discussione su una variazione che dovesse avere tutta questa documentazione cartacea aggiuntiva, oltre a quella già complessa che viene allegata? Quindi, francamente, credo che la procedura richiesta sia ridondante ed eccessivamente complessa, fermo restando che la Giunta è la prima interessata ad arrivare in Commissione, dare i chiarimenti, fornire il prospetto semplificativo per le variazioni in atto e, soprattutto, instaurare nella Commissione un percorso positivo di lavoro con la Commissione tutta, maggioranza e opposizione, come peraltro si è dimostrato nella seduta uscente di venerdì scorso. In questo senso, quindi, lascio all'Aula la valutazione, ma per quanto riguarda la Giunta direi che è pleonastico il richiamo al rispetto dei tre giorni, perché, per quanto riguarda la Giunta, vorrei dire - ed è una vecchia battuta - che dovrebbe \"bastare la parola\". FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Vi sono interventi sul dibattito generale? (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Sì, la discussione della deliberazione presentata dalla Giunta Comunale e della proposta di mozione di accompagnamento è congiunta. La parola al Consigliere Appendino. APPENDINO Chiara Mi spiace che l'Assessore abbia colto un tono provocatorio di questa proposta di mozione che assolutamente non c'era. Per poter comprendere quest'ultima variazione di Bilancio, noi, in realtà, abbiamo avuto due giorni; tra l'altro, questi due giorni erano totalmente presi da Commissioni, tant'è che io personalmente e il mio Gruppo l'abbiamo guardata di sera e di notte. In realtà, non è nulla di provocatorio, bensì l'intento è di essere assicurati. Noi riteniamo che tre giorni siano il minimo per poter non solo noi analizzare bene la variazione, ma anche fare le domande a voi e dare a voi il tempo di raccogliere le risposte. Come ho detto in Commissione, sono molto soddisfatta di come è stata discussa quest'ultima variazione di Bilancio, però l'obiettivo di questa proposta di mozione era, in realtà, avere un giorno in più rispetto all'altra volta. Quindi non c'è nessun intento di ostruzionismo, bensì di permettere a noi Consiglieri - e parlo per il mio Gruppo - di svolgere al meglio il proprio lavoro. Se l'Assessore ritiene che comunque i tre giorni verranno rispettati, a mio avviso la proposta di mozione può anche non essere votata, però l'impegno è formale e, ovviamente, nel momento in cui i tre giorni non saranno rispettati, io sarò la prima ad essere molto polemica in Commissione, perché ritengo che il minimo siano tre giorni. Le variazioni sono molto complesse, quindi permetteteci di fare il nostro lavoro al meglio e comprendere le variazioni, anche per gli interessi dei cittadini, perché poi sono informazioni che diffondiamo. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Consigliere Carbonero. CARBONERO Roberto A supporto di quanto ha detto il Consigliere Appendino, credo che l'emendamento sulla mozione abbia un suo perché abbastanza importante. Intanto, la richiesta di fare questa conciliazione è fondamentale - se è possibile -, senza andare a scrivere grandi cose, ma semplicemente per potersi poi ritrovare nei numeri. A conferma che la conciliazione è necessaria, nel promemoria presentato a corredo degli allegati di assestamento di Bilancio, segnalo che nel documento discusso in Commissione il dettaglio di incrementi paritari di entrata e spesa mancavano di 215.000,00 Euro. Infatti, a fronte di 2.846.000 Euro (questo è il motivo per cui sono stati presentati gli altri due emendamenti in entrata e spesa), ne erano evidenziati 2.631.000. Quindi, la somma di 1.691.000 più 940.000 risulta 2.631.000, e non 2.846.000, che, se ci fosse stata la conciliazione fra le due, avremmo subito notato. Una battuta piccolissima: concediamo gli 8 Euro di differenza sulle spese immobiliari, ma quella è veramente una stupidaggine, è solo la risposta all'autogol che mi ha detto prima l'Assessore Passoni. Quindi, credo che emendare con i due emendamenti di entrata e di spesa, che spaccano i 2 milioni e 8 dai 19 milioni e 7, per arrivare ai 16 milioni e 6, sia in entrata che in spesa, è semplicemente necessario per potere, al limite, leggere meglio se non si fa la conciliazione. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Consigliere Ricca. RICCA Fabrizio Io mi rivolgo all'Assessore in quanto vedo che c'è un piccolo miglioramento dalla scorsa variazione di Bilancio relativamente alla disponibilità nel poter affrontare i temi in Commissione. L'invito per la prossima variazione di Bilancio, perché, come ha detto, ce ne sarà un altra, è quello di mettere in allegato il promemoria, in quanto comunque il grosso degli emendamenti, che ci avete richiesto, ovvero quelli di merito, si possono fare solo su allegato e il promemoria, non essendo allegato, in questo momento, ci ha bloccato la possibilità di essere costruttivi. Quindi, quello che le chiedo, per la prossima volta, è di potere inserire il promemoria all'interno degli allegati, così da poter arricchire ancora di più la nostra discussione. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Consigliere Marrone. MARRONE Maurizio Intervengo solo per ricordare brevemente che, a differenza della scorsa variazione di Bilancio questa volta, effettivamente, in Commissione c'è stata, di gran lunga, maggiore chiarezza sullo spiegare le ragioni politiche che si celavano dietro ad ogni voce di Bilancio e di taglio, in particolare; tuttavia, è anche vero che, comprendendole, è facile anche non condividere molte di quelle voci. In particolare, risulta, a fronte addirittura della rivendicazione di consulenze e premi che vengono elargiti a manager per aggirare, invece, il limite massimo di gettone e di compenso che dovrebbe essere loro tributato per legge, a fronte di questi escamotage, di cui la maggioranza ha usufruito, sinceramente tagliare 300.000,00 Euro al vestiario e alla dotazione della Polizia Municipale, in un periodo come questo in cui la cronaca ci impone quotidianamente e continuamente un'emergenza sicurezza sul territorio cittadino, sinceramente non è sembrata né comprensibile né condivisibile. Non crediamo che il modo migliore per consentire ai nostri Poliziotti municipali di portare la sicurezza nelle strade di Torino sia mandarli a piedi scalzi o con una dotazione tagliata. Oltre a questa voce non condivisa, rileviamo anche la critica verso la decisione di tagliare ben 1 milione alle Circoscrizioni cittadine; continuando a rinviare la volontà di affrontare il tema del decentramento, le Circoscrizioni stanno continuando ad essere una voce sulla quale andare a sgravare fondi per deviarli poi su altro. Questo sta causando un grande malumore, anche nei confronti degli amministratori di maggioranza che amministrano le Circoscrizioni cittadine, ed è meglio che questa Giunta ne sia informata. Per questo ed altri motivi, sinceramente, posso annunciare, con l'accordo del Capogruppo e dei Colleghi del Gruppo del Popolo della Libertà il voto contrario a questa deliberazione di variazione di Bilancio. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Ritira la parola il Consigliere Tronzano. La parola, per una breve replica, all'Assessore Passoni. PASSONI Gianguido (Assessore) Vorrei soltanto precisare che, per quanto riguarda le mozioni (parlando di auto- ostruzionismo della Giunta provocata dalla mozione), in realtà non mi riferivo alla mozione, ma all'emendamento della Lega. Ribadisco: se il problema è la garanzia che a tre giorni dalla Commissione sia disponibile il promemoria, la Giunta è, ovviamente, impegnata a farlo, a prescindere dall'orientamento sulla mozione. Anche perché, come è stato detto, peraltro, negli interventi, la preparazione dell'informativa sulla variazione e sul contenuto fa bene alla discussione anche per la Giunta; cioè, se la Giunta arriva in Commissione avendo un lavoro preparatorio, che metta in discussione domande e risposte contenute nella variazione, questo, in realtà, dà alla Commissione un lavoro molto più operativo. Quindi, per quanto ci riguarda, a nome della Giunta posso dire che l'intenzione di mettere a disposizione della documentazione, anche attraverso questo meccanismo di domande e di possibili riscontri in Commissione, è cosa acquisita. In questo senso dicevo che, forse, era persino ridondante rivolgersi ad una mozione. Per cui questo posso dirlo in modo estremamente chiaro. Circa, invece, il merito, cioè le questioni contenute nella variazione, è chiaro che una variazione che ha un segno negativo di 19 milioni non possa dare particolari buone notizie o non condividere, su tante piccole voci, una politica di contenimento della spesa. Devo però anche rilevare che qui si sono prese - ad esempio, nell'intervento del Consigliere Marrone - due aree sicuramente sensibili: l'elemento di valutazione sulla spesa di funzionamento, vestiario, Polizia Municipale e l'elemento delle Circoscrizioni. Io, però, Consigliere Marrone, vorrei dire che in quest'Aula nessuno fece l'applauso alla Giunta Chiamparino quando stanziò sul Patto per la Sicurezza di questa Città quasi un milione e mezzo di fondi comunali per comprare le volanti di Polizia al posto del Ministero dell'Interno; nessuno ha fatto l'applauso a questa Amministrazione per avere finanziato in Prefettura accordi sulla sicurezza territoriale ben oltre gli obiettivi che sono istituzionalmente assegnati a questo Ente. Eppure lo abbiamo fatto. Allora, chiederei la stessa correttezza istituzionale nel dire che qui non stiamo pensando di mandare la Polizia Municipale con i calzini di cotone a gennaio, stiamo semplicemente valutando le economie su un capitolo di spesa che ha ben altre risorse, al di là di quelle economie disponibili. Quindi, con senso di responsabilità, non stiamo facendo nulla che in qualche modo metta in discussione il ruolo centrale, fondamentale e importante che la Polizia locale in questa Città ha sia nel supporto dell'attività di sicurezza del territorio sia nell'assolvimento di compiti istituzionali che riguardano i compiti di questo Ente (viabilità, notifiche, attività di supporto alla P.G. eccetera), senza citare le tantissime attività meritevoli del Corpo di Polizia Municipale. Pertanto, si tratta di economie. Così come, se voi leggeste la variazione, trovereste delle economie sulle utenze. Allora, mutatis mutandis, questo ragionamento vorrebbe dire che noi, risparmiando sull'acqua, stiamo dicendo che a dicembre non ci laviamo più le mani nei bagni della città? Se togliamo un po' di soldi sul gas e sul riscaldamento vorrebbe dire forse che lasceremo al freddo qualcuno a fine anno? No, si tratta di economie gestionali basate sui budget di spesa delle Divisioni, che, anziché essere portate al 31 dicembre come manifestazioni, sono già note adesso, quindi la Città in qualche modo ritiene di metterle in gioco per non ridurre altri servizi invece produttivi di effetto diretto (come ad esempio il welfare), che evidentemente avrebbero invece avuto effetti negativi sulla modalità di vita e di fruizione dei cittadini torinesi. Questa è la differenza. Detta questa spiegazione, credo che sia chiaro, e lo dico senza assolutamente polemica, ma bisogna non puntare sempre sulle solite voci, solo perché magari queste sono quelle che possono avere in qualche modo una rilevanza mediatica. Questa variazione contiene centinaia di migliaia di piccole voci, come quelle citate, ma che non hanno, per quanto possibile naturalmente, effetti negativi diretti sulla gestione. In alcuni casi, sì, si chiede un sacrificio ad una parte di dipendenti di questa Città, che non è sul salario sui comparti dei dipendenti, ma su quello dei dirigenti certamente, e credo che sia un segnale difficile e complicato, una scelta sofferta di cui la Città è ben consapevole che l'uguaglianza di trattamento delle premialità, dentro e fuori questo Ente, all'interno del sistema della Pubblica Amministrazione, è un elemento di coordinamento e di trasparenza necessario su cui noi ci stiamo assolutamente muovendo. In tal senso - e chiudo sulla parte emendamenti e variazioni -, purtroppo, i due emendamenti della Lega hanno il parere negativo del Settore Tecnico per squadratura dell'emendamento medesimo; quindi, per quanto sia comunque ammesso alla votazione, anticipo l'opinione di voto contrario d'indicazione da parte della Giunta. Sulla proposta di mozione, faccio un accorato appello al Movimento 5 Stelle che, riconoscendo il lavoro che questo Gruppo svolge sulla trasparenza e sui tempi di discussione degli atti amministrativi, recepisca come atto di fiducia verso la Giunta il fatto che la loro mozione, al di là della messa in votazione o meno, comunque fa parte della discussione metodologica che ci siamo dati. Quindi, chiedo cortesemente al Movimento 5 Stelle, se soddisfatto di questa risposta, di ritirare la proposta di mozione su indicata. |