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Estratto dal verbale della seduta di Lunedì 17 Ottobre 2011 ore 10,00
Paragrafo n. 2
INTERPELLANZA 2011-05041
"SISTEMAZIONE DI CORSO FRANCIA DOPO I LAVORI DELLA METROPOLITANA" PRESENTATA DAI CONSIGLIERI BERTOLA ED APPENDINO IN DATA 23 SETTEMBRE 2011.
Interventi

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Iniziamo l'adunanza odierna discutendo l'interpellanza n. mecc. 201105041/002,
presentata in data 23 settembre 2011, avente per oggetto:
"Sistemazione di Corso Francia dopo i lavori della Metropolitana"

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La parola, per la risposta, all'Assessore Lubatti.

LUBATTI Claudio (Assessore)
Il progetto esecutivo del tratto di Corso Francia, compreso nel tratto tra Piazza
Bernini e Piazza Rivoli, è oggetto dell'attenzione da parte del Consiglio Comunale e
dell'Amministrazione Comunale. Questo progetto è stato approvato già dalla Giunta
Municipale nel dicembre del 2006, così come il totale e completo progetto di
riqualificazione di Piazza Rivoli è stato approvato dalla Giunta a metà del 2007.
Dopo l'approvazione del progetto, in effetti, potevano essere attivate, in via
ordinaria, tutte le procedure per l'attivazione dei contratti, quindi anche per l'appalto,
la gara e l'affidamento dei lavori. Tuttavia, nel riordino del Piano triennale delle
opere pubbliche - come è immaginabile da parte dei Consiglieri -, la somma
disponibile per gli investimenti di questa Amministrazione sul totale delle opere
pubbliche da mettere in cantiere è stata dolorosamente tagliata; quindi, su questo
intervento, come purtroppo anche su altri interventi, si è dovuta operare una scelta
che ha portato l'Amministrazione a confermare il progetto della riqualificazione di
quell'area, ma a posticiparne la partenza e la realizzazione. Ad oggi, nel Piano
triennale degli investimenti 2012/2014, la riqualificazione di Piazza Rivoli rientra
nell'anno 2013/2014, con un importo totale di 3.800.000,00 Euro. Ovviamente, nel
momento in cui saranno disponibili i fondi, l'Amministrazione è pronta a partire con
tutte le procedure per l'appalto, l'affidamento e l'inizio dei lavori. Questo per quanto
riguarda il discorso generale.
Gli interpellanti, però, hanno dato alcuni suggerimenti e fatto alcune segnalazioni
precise, alle quali intendo rispondere punto per punto, se i Consiglieri e il Presidente
sono d'accordo.
Le disconnessioni sul primo pezzo, tra Largo Francia fino a Piazza Bernini, saranno
oggetto di manutenzione straordinaria e manutenzione ordinaria. Quindi, intendiamo
risolvere almeno quel problema immediatamente, con la primissima cantierizzazione
dei lavori. Nel progetto complessivo di Corso Francia, i volumi emergenti al centro
della carreggiata sono stati riparati, ricompresi con una banchina verde. Io ho fatto
anche un veloce sopralluogo per vedere la situazione; in effetti, il Codice della Strada
prevede la possibilità di proteggere e, quindi, lasciare, eventualmente, quella parte. Il
Corpo della Polizia municipale sta effettuando regolarmente attività di controllo per
la velocità, ovviamente, per evitare che quello diventi, comunque, un pericolo. Nella
risistemazione complessiva si immagina di eliminare quella problematica.
Invece, la circolazione all'interno delle carreggiate, che sono tracciate, risulta
rettilinea. Abbiamo fatto alcune rilevazioni anche con i dati forniti dalla Polizia
Municipale e, per il momento, anche se risulta essere una soluzione temporanea, non
ci sono criticità superiori a quelle che possono esserci fisiologicamente in quel tratto
di Via. Quindi, nella sistemazione straordinaria dei lavori, prima dell'inizio dei lavori
complessivi e finali, non si intende intervenire direttamente su una modifica di
questo genere.
C'è ancora una segnalazione che riguarda la possibilità di effettuare la svolta a
sinistra dalla sezione centrale. Esiste la possibilità di realizzare questo e stiamo
provando a fare qualche valutazione su Via Principi d'Acaja, su Via Palmieri, su
Corso Brunelleschi, su Corso Racconigi e su Corso Marche; in corrispondenza di Via
Pozzo Strada, in considerazione della modesta sezione della carreggiata, tali
soluzioni risultano impraticabili, per evidenti ragioni di sicurezza. La svolta a
sinistra, però, non è impedita, e risulta possibile dalle carreggiate laterali del Corso,
quindi dal controviale, utilizzando la stessa soluzione che viene adottata nella
maggioranza di tutte le intersezioni perpendicolari che esistono all'interno della città.
L'ultima segnalazione puntuale è relativa alla vicenda dei vecchi binari tranviari, che
proveremo a risolvere sempre con la manutenzione straordinaria, nel momento in cui
interverremo sui marciapiedi.
Ho esaurito il tempo, se i Consiglieri sono d'accordo, comunque, consegno una nota,
che è ancora più puntuale di quanto poteva essere la mia descrizione.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La parola al Consigliere Bertola.

BERTOLA Vittorio
Ringrazio l'Assessore per la risposta molta precisa e puntuale.
Premetto che, chiaramente, questa è una di quelle questioni - se volete - meno vitali,
nel senso che tutto quello che la Città deve fare è soggetto alla carenza di fondi;
quindi, è chiaro che, rispetto a lasciare i disabili chiusi in casa o a tagliare gli asili,
questa, forse, è una questione meno prioritaria. D'altra parte, però, si tratta di un
progetto che era previsto ed era stato promesso alla cittadinanza originariamente,
subito dopo la conclusione dei lavori della Metropolitana nel 2006; poi, è diventato
2007, 2008, quindi è stato rimandato a data da destinarsi.
Mi fa piacere apprendere dall'Assessore che è stato calendarizzato il tratto tra Piazza
Bernini e Piazza Rivoli per il 2013. Non so se ci siano previsioni per il tratto tra
Piazza Rivoli e Piazza Massaua, che, invece, immagino sia lasciato a tempi futuri,
speriamo più dotati di risorse rispetto ad oggi. In ogni caso, il senso
dell'interpellanza è segnalare che, anche se magari non è un'urgenza, questo non è
un buon motivo per dire: \"Non la faremo mai più\". Per cui, prima o poi, anche quello
che non è un'urgenza va in qualche modo calendarizzato, se non altro in ordine di
arrivo, visto che, facendo altri lavori, si stanno creando nuovi tratti di ex lavori
della Metropolitana (come ad esempio Via Nizza, eccetera), quindi, ad un certo punto, si
arriva a competere tra i più recenti e i più vecchi.
Proprio per evitare queste dinamiche, la coda dei lavori rimasti di sistemazione a
seguito dei lavori della Metropolitana andrà prima o poi affrontata.
Sui problemi specifici - vedremo poi la relazione -, l'interpellanza voleva segnalare
che comunque esistono problemi significativi di sicurezza, più che altro derivanti da
questa sistemazione; tra quelli non citati ci sono i marciapiedi che sono rimasti da
allargare in alcuni punti e c'è questo problema della svolta a sinistra. A questo
proposito, se mi permette una parentesi, è vero che, ormai, siamo abituati a svoltare a
sinistra dai controviali, che è una soluzione che va benissimo, però va benissimo se,
magari, viene creato poco prima lo spazio per immettersi nel controviale; questo non
è un problema solo di Corso Francia, ma generalizzato. Quando - credo negli anni
Ottanta - si è cominciato a perseguire questa strada venivano creati gli spazi, le
immissioni, eccetera, dopodiché si è cominciato semplicemente a mettere il cartello
di divieto, trascurando il resto. Per cui, chiaramente, non si può neanche chiedere alle
persone di percorrere otto, dieci isolati sul controviale, in coda ai venti chilometri
all'ora, per poi girare a sinistra.
Quindi, il risultato di non prevedere la svolta dal centro strada è che, spesso, la svolta
viene fatta comunque, senza le condizioni di sicurezza. Forse, gli Uffici potrebbero
essere un po' meno rigidi e cercare di trovare una soluzione che possa venire adottata
dai cittadini, perché alla fine il cittadino segue le regole, se è possibile seguirle, se
non sono totalmente impossibili o perlomeno non richiedono un sacrificio troppo
grande. Insomma, bisogna arrivare ad un compromesso tra la regola e la comodità
della sistemazione effettiva.
Per il resto, a questo punto, ringrazio l'Assessore per la risposta. Attendo di avere la
copia della relazione e mi dichiaro soddisfatto della risposta.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
L'interpellanza è discussa.
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