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Estratto dal verbale della seduta di Lunedì 17 Ottobre 2011 ore 10,00
Paragrafo n. 19
INTERPELLANZA 2011-05046
"SITUAZIONE DELLE LAVORATRICI E DEI LAVORATORI PRECARI DEGLI ASILI NIDO E DELLE SCUOLE MATERNE" PRESENTATA DAL CONSIGLIERE CURTO IN DATA 23 SETTEMBRE 2011.
Interventi

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Passiamo alla discussione dell'interpellanza n. mecc. 201105046/002, presentata in
data 23 settembre 2011, avente per oggetto:
"Situazione delle lavoratrici e dei lavoratori precari degli asili nido e delle scuole
materne"

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La parola, per la risposta, all'Assessore Pellerino.

PELLERINO Mariagrazia (Assessore)
In realtà, si tratta di una vicenda che abbiamo affrontato alla fine di luglio con le
Organizzazioni Sindacali e che, poi, ha prodotto i propri effetti all'inizio di settembre
e che è servita per la regolare apertura dei nidi e delle scuole dell'infanzia. Presenta
ancora una sua attualità in quanto è certamente diminuito, rispetto all'anno scorso, il
numero di lavoratori e lavoratrici a tempo determinato a cui il Comune aveva fatto
ricorso.
In generale, quindi, è una diminuzione del personale a tempo determinato nel corso
di questi ultimi due anni, soprattutto se confrontiamo il precedente anno scolastico
con quello in corso, ma è una vicenda che torna di attualità, come segnalato dal
Consigliere Curto nella sua interpellanza, perché i contratti di assunzione a tempo
determinato cesseranno il 22 dicembre 2011.
Vorrei dare qualche elemento di informazione, quelli richiesti dal Consigliere Curto
e qualcuno in più.
Innanzitutto, mi preme dire che questo intervento è stato - ahimè - necessitato da una
drastica riduzione dei fondi messi a disposizione dal Governo per quanto riguarda in
generale l'Ente Locale e, in particolare, su questa partita, quest'anno avevamo a
disposizione un budget pari al 50% rispetto a quello di cui disponevamo l'anno
scorso.
Come sapete nel Patto di Stabilità c'è una norma molto stringente, che prescrive che
la spesa per il personale non superi il 40% della spesa corrente e un'altra norma che,
come ha segnalato la Corte dei Conti in una recente sentenza a Sezione unite, porta
ad una riduzione dell'80% le spese per il turnover del personale. Quindi, non si tratta
di una riduzione del 20%, ma dell'80%, cioè, su ogni 5 lavoratori o lavoratrici che
andranno in pensione, il Comune ne potrà assumere soltanto uno.
La stessa Corte dei Conti - che mi pare sia un organo super partes e non appartenente
a fazioni politiche particolari, e non è certo sospettabile per avere delle liaison
pericolose con le Organizzazioni Sindacali - ad un certo punto, in questa sentenza
precisa: "(...) Pur non ignorando che la rigidità della norma e la presunzione assoluta
che in essa si annida circa la possibilità di fronteggiare adeguatamente la riduzione
dell'80% della spesa afferente al turnover complessivo negli Enti soggetti al Patto di
Stabilità, pongono in luce le esigenze e l'opportunità di una migliore graduazione,
tale da assicurare il mantenimento dei servizi minimi essenziali (...)". Cioè la stessa
Corte dei Conti si preoccupa di dire: "Attenzione, questa previsione del legislatore
rischia proprio di mettere in discussione la possibilità per l'Ente Locale di
fronteggiare adeguatamente i servizi minimi ed essenziali, però questa è comunque
un'opzione riservata al legislatore".
Quindi, questa sentenza contiene un richiamo molto esplicito alla volontà legislativa
e politica che non possiamo che - non solo condividere - accogliere e fare nostra.
Detto questo, a partire da questa situazione, ci siamo trovati nella necessità di
provvedere alle esigenze di personale, ricavandolo all'interno del personale della
nostra Divisione. Ovviamente, questa scelta è stata concordata con l'Assessore al
Personale e, poi, condivisa con le Organizzazioni Sindacali. Vorrei, però, sottolineare
che, pur in questa situazione così difficile, questo diminuito ricorso al tempo
determinato per fortuna non è così incidente.
I dati sono i seguenti: se nell'anno scolastico 2010/2011 avevamo 270 tra educatori
ed insegnanti a tempo determinato, quest'anno ne abbiamo 227. Quindi,
sostanzialmente, c'è stata una diminuzione di 43 unità su 270, il che vuol dire circa il
18%, cioè neanche il 20%. Invece, la diminuzione è stata più consistente per quanto
riguarda gli assistenti educativi, perché da 70, che avevamo assunto a tempo
determinato dalle graduatorie, oggi ne contiamo solo 28. Abbiamo esteso i contratti
già in essere con le cooperative (che versavano anche loro, come sapete, in una
situazione piuttosto difficile e complessa a seguito di un intervento del nostro
Ministro all'Istruzione per quanto riguarda la vicenda dei bidelli e delle cooperative
sociali) e, quindi, in qualche modo, abbiamo un po' sgravato quella criticità, anche se
abbiamo 42 assistenti educativi in meno rispetto a quelli assunti l'anno scorso a
tempo determinato.
Per quanto riguarda il totale del personale in servizio e a ruolo, i tempi determinati
rappresentano all'incirca il 15%. Preciso questo dato perché la giusta preoccupazione
del Consigliere Curto espressa nell'interpellanza è quella di garantire la continuità
educativa. Ebbene, questa continuità educativa è garantita proprio attraverso il
personale di ruolo, posto che il personale a tempo determinato in termini percentuali
ricopre soltanto il 15% del personale dei servizi educativi.
Per il prossimo anno, in ragione di un bando di mobilità interna disposto dalla
Direzione Generale, abbiamo ricevuto 70 manifestazioni di disponibilità per accedere
ai Servizi Educativi provenienti da dipendenti del Comune di altri settori, che,
naturalmente, hanno titolo per andare a ricoprire il ruolo di insegnante o educatore.
Sono in corso i colloqui, a cui seguirà il necessario tirocinio formativo, affinché
questi soggetti possano rientrare nelle funzioni di insegnanti ed educatori. Quindi, a
fine anno sapremo quanti di questi andranno a ricoprire i posti oggi affidati al
personale a tempo determinato, che, verosimilmente, andrà ancora a diminuire,
proprio perché, come ricordato da questa sentenza della Corte dei Conti, è necessario
fare ricorso a riorganizzazioni interne, cioè alla mobilità interna dell'Ente Locale. La
Direzione Generale del Comune aveva previsto questo bando ed è anche questa la
ragione per cui il contratto va a cessare il 22 dicembre 2011, in uno con il fatto che
quella è la data in cui si interrompono i servizi educativi in concomitanza delle
vacanze natalizie. Quindi, soltanto intorno a quella data sapremo quanti degli attuali
precari - educatori ed insegnanti - verranno riconfermati nel mese di gennaio.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Vorrei ricordare, giusto per organizzarci per le prossime risposte, che sono sempre 5
i minuti a disposizione sia per l'Assessore che per il Consigliere.
La parola al Consigliere Curto.

CURTO Michele
Mi dichiaro soddisfatto della risposta, in quanto chiarisce i termini della vicenda, ma
assolutamente insoddisfatto dell'attuale situazione. Credo che sia una situazione che
dovremmo avere la capacità di affrontare con attenzione, non lasciando solo
l'Assessore in una scelta che è chiaramente molto complicata.
Quello della prima infanzia e degli asili nido è uno dei diritti fondamentali che credo
segnino la qualità della nostra Città e che hanno anche segnato una progressione in
questi anni, ma che vede comunque il nostro Paese fanalino di coda in Europa
rispetto alla disponibilità di posti. Un articolo molto interessante de "Il Sole 24 Ore"
dice che, fra il 2000 e il 2009, i posti sono aumentati del 60%, da 110.000 a 180.000,
ma comunque la ricettività è soltanto del 25%, a livello nazionale 17 punti sotto
rispetto alla richiesta. Sono dati che sicuramente l'Assessore conosce benissimo e,
quindi, sono questi i termini della sfida: cioè, come si mettono insieme, da un lato,
una situazione di bisogno oggettivo che sostanzia la qualità di un'Amministrazione e,
dall'altro lato, un quadro nazionale che oggettivamente è depresso e deprimente, in
quanto quest'anno scompare anche il Piano straordinario per la prima infanzia e la
spesa per i nidi è lo 0,15% del PIL complessivo, a fronte di una spesa per il comparto
Difesa che è del 2%. Ciò la dice lunga su dove il Paese sceglie di investire.
Credo che questa cosa vada fatta a partire dal coinvolgimento delle componenti che,
in questi anni, hanno valorizzato quel sistema. Questo non è solo un invito
all'Assessore, ma a tutta la maggioranza, e le anticipo, Presidente, che ritengo
opportuno un approfondimento su questo tema non solo in V Commissione, ma in
una riunione congiunta con la I Commissione, perché è ovvio che non si può evitare
di coinvolgere la più ampia gestione del personale, in quanto, diversamente, non si
capisce come si possa uscire da questa situazione.
Inoltre, chiedo fin da subito all'Assessore di immaginare un momento di incontro,
ben prima di quando capiremo quali saranno i numeri anche per quanto riguarda
dicembre, sia con le Organizzazioni Sindacali (comprese quelle del sindacalismo
autonomo, che comunque su queste vicende hanno sempre dimostrato di avere
un'altissima attenzione), che soprattutto con le rappresentanze dei precari, che, a
quanto mi risulta, oggi pomeriggio svolgeranno un'azione di presenza davanti a
Palazzo Civico. Credo che non possiamo prescindere dal loro coinvolgimento. Sono
risorse fondamentali che in questi anni hanno garantito la qualità del sistema, tanto
che è difficile definirli lavoratori a tempo determinato; sono talmente a tempo
determinato che, in alcuni casi, sono 8 o 10 anni che garantiscono di stare in piedi al
sistema dell'istruzione torinese per la prima infanzia e degli asili nido.
La loro situazione è difficilissima: quest'anno non solo non garantiremo loro le
tredicesime, ma addirittura, terminando i loro contratti il 22 dicembre 2011, di fatto
non pagheremo un pezzo anche delle "dodicesime"; inoltre, purtroppo per molti di
loro il rischio è quello di arrivare a Natale senza sapere se lavoreranno l'anno
successivo.
Credo che, da questo punto di vista, la nostra Amministrazione si debba qualificare.
È arrivato il momento di fare delle scelte, che non saranno facili, ma che devono
essere condivise e che, secondo me, non possono lasciare indietro né la qualità di un
sistema che caratterizza la nostra Amministrazione, né l'impalcatura di quel sistema
che, in questi anni, ci ha permesso di garantire quella qualità. Questo è un invito
all'Assessore.
Ribadisco al Presidente la richiesta di approfondire l'argomento in una riunione
congiunta della I e della V Commissione.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Lei chiede un approfondimento, quindi alla fine non si ritiene soddisfatto? Ha
esordito manifestando la sua soddisfazione e, invece, chiudiamo con questa richiesta
di approfondimento.
La parola, per una breve replica, all'Assessore Pellerino.

PELLERINO Mariagrazia (Assessore)
Intanto, sottolineo che Torino è la città d'Italia che ha la maggiore spesa in materia di
servizi educativi, quindi, per fortuna, le preoccupazioni espresse in quell'articolo de
"Il Sole 24 Ore" non ci riguardano. Anche la copertura del servizio è di gran lunga
maggiore: oggi, rispetto non alla potenzialità della domanda, ma alla domanda vera,
copriamo oltre l'80% per le scuole dell'infanzia ed il 72% per gli asili nido.
Sono assolutamente disponibile ad incontrare gli esponenti dei lavoratori precari dei
nostri servizi educativi. Li avevo già incontrati all'inizio di luglio, prima che tutta
questa vicenda precipitasse, anzi quando ancora non sapevamo che avrebbe avuto
questo esito. Anch'io ritengo che la professionalità maturata in questi anni - magari
non sono otto, ma da almeno tre o quattro anni c'è una continuità di ricorso a questi
lavoratori e a queste lavoratrici - in qualche modo debba essere utilizzata.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Non si può più replicare, quindi… (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Lo
manderemo d'ufficio alle Commissioni competenti, che potrebbero essere la I più V,
dobbiamo verificarlo.
L'interpellanza è discussa.
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