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Estratto dal verbale della seduta di Lunedì 17 Ottobre 2011 ore 10,00
Paragrafo n. 16
INTERPELLANZA 2011-05103
"AREA VIA ANDORNO/VARALLO/OROPA/MONGRANDO" PRESENTATA DALLA CONSIGLIERA SCANDEREBECH IN DATA 27 SETTEMBRE 2011.
Interventi

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Passiamo alla discussione dell'interpellanza n. mecc. 201105103/002, presentata in
data 27 settembre 2011, avente per oggetto:
"Area Via Andorno/Varallo/Oropa/Mongrando"

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La parola, per la risposta, all'Assessore Tisi.

TISI Elide (Assessore)
Occorre ricostruire un po' il percorso dell'intervento in quest'area. Intanto, con una
deliberazione del Consiglio Comunale del 20 aprile 2009, era stata approvata la
costituzione del diritto di superficie per 99 anni, al fine di realizzare delle residenze
sanitarie ed assistenziali destinate a persone non autosufficienti. Questo nell'ambito
del programma di ampliamento di strutture destinate proprio ad aumentare
numericamente i posti disponibili in città su due aree di proprietà comunali: una è
l'area Mongrando, oggetto di questa interpellanza, e l'area compresa tra le Vie Torre
Pellice e Andezeno. Successivamente, con determina dirigenziale, è stata indetta una
gara, mediante pubblico incanto, per la costituzione del diritto di superficie.
L'area oggetto dell'interpellanza è stata, in prima istanza, assegnata con una
determina dirigenziale all'Istituto Climatico di Robilante, in associazione con
Unocasa S.p.A. Successivamente, l'iter per la sottoscrizione dell'atto notarile, a
causa di una serie di inadempienze degli aggiudicatari, ha provocato una revoca
dell'aggiudicazione all'Istituto Climatico di Robilante, che era anche capofila di
questa associazione. Si è, dunque, passati all'assegnazione alla Cooperativa Sociale
Bios, insieme a Edilitalia Costruzioni S.r.l. e Il Giglio S.r.l., che subentrarono in
qualità di secondi classificati nella graduatoria del bando.
Ho ripercorso queste tappe per dire come l'iter, in realtà, sia stato più lungo di quello
che era stato previsto.
Il permesso di costruire per edificare questa RSA è stato rilasciato alla Cooperativa
Bios il 21 settembre 2011 e l'impresa costruttrice ha comunicato di voler iniziare i
lavori entro la metà del mese di ottobre. L'area in oggetto è, dunque, ormai nella
piena disponibilità della Cooperativa Bios, che, nei giorni scorsi e dopo una richiesta
esplicitamente formulata dall'Assessorato, ha provveduto a ripulire l'area e a
realizzare una nuova recinzione.
Ho anche una relazione del Settore Aree Verdi, che mi conferma, attraverso un
sopralluogo che è avvenuto, l'effettiva realizzazione della ripulitura dell'area.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La parola al Consigliere Scanderebech.

SCANDEREBECH Federica
È interessante questa ricostruzione per capire come mai quest'area sia stata
abbandonata dal 2009. So - perché sono andata personalmente a vedere - che cosa è
stato fatto addirittura il giorno dopo che è stata presentata la mia interpellanza, quindi
forse con un po' di vanto, anche grazie a questa interpellanza, si è riusciti a fare
qualcosa o, comunque, ringrazio l'Assessore che, magari dopo aver letto questa
interpellanza, ha mandato una segnalazione per far sì che questa cooperativa sociale
inizi, in minima parte, a rendere vivibile l'area.
Intanto, vorrei sapere quanto tempo è passato dall'assegnazione prima all'Istituto
Climatico e, poi, a questa cooperativa sociale, per capire quanto è durato questo
vuoto; immagino che, se inizialmente è stato concesso il 20 aprile 2009 il diritto di
superficie per 99 anni, ciò significa che questa operazione ha richiesto due anni. Di
conseguenza, l'Amministrazione, in questi due anni, non poteva occuparsi di
quest'area, anziché lasciarla decadere in un degrado pazzesco, anche a livello
sanitario? Infatti, in quell'area poteva esserci qualsiasi cosa, da animali a siringhe
abbandonate e quant'altro.
Mi chiedo (e le do questo input): quando avvengono queste situazioni, perché
l'Amministrazione non può farsi carico momentaneamente di ripulire quell'area
oppure non può fare delle ordinanze immediate nei confronti di questi aggiudicatari,
seppur provvisori, che poi non operano? Oppure potrebbe prevedere delle sanzioni
verso questi aggiudicatari, perché comunque la colpa è loro e non
dell'Amministrazione. Però lasciare un'area enorme in questo degrado, con la
cittadinanza che abita lì nei dintorni che vede - e non solo, perché la vive - questa
situazione, non è un fatto positivo.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La parola, per una breve replica, all'Assessore Tisi.

TISI Elide (Assessore)
Il Consigliere Scanderebech ha chiesto ulteriori approfondimenti e verifiche, che non
ho alcuna difficoltà a fare. Ci terrei, però, a precisare che questo iter è stato la
conseguenza di un contenzioso con la prima impresa aggiudicatrice, o, meglio, con
questa associazione, mentre la cooperativa Bios, come ho già ricordato
precedentemente, è entrata nella disponibilità dell'area il 21 settembre 2011.
Certamente, sul periodo precedente si possono fare ulteriori approfondimenti, ma
non si tratta di un'inadempienza da parte del secondo aggiudicatario, che, per
l'appunto, ha potuto entrare nel possesso dell'area solo poco più di 20 giorni fa.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
L'interpellanza è discussa.
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