| Interventi |
FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Passiamo alla discussione dell'interpellanza n. mecc. 201105051/002, presentata in data 23 settembre 2011, avente per oggetto: "Comitato di gestione del Museo Nazionale del Cinema" FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola, per la risposta, all'Assessore Braccialarghe. BRACCIALARGHE Maurizio (Assessore) In merito all'interpellanza, ho chiesto al Direttore della Fondazione Museo del Cinema, Alberto Barbera, di avere le indicazioni dell'attività svolta in data 3 maggio 2011 da un operatore della Guardia di Finanza, incaricato dall'Autorità giudiziaria, che si è recato presso la Fondazione Museo del Cinema per acquisire tutti gli elementi relativi al meccanismo di nomina dei membri del comitato di gestione della Fondazione stessa. In particolare, vorrei ricordare che, in data 7 aprile 2011, in attuazione al disposto della Legge n. 122/2010, è stato nominato il comitato di gestione della Fondazione, formato da 5 membri; ovviamente, questi 5 membri sono stati indicati dai soci fondatori della Fondazione e, a norma di Statuto, in particolare uno anche su indicazione della Città di Torino. Questa indicazione è seguita ad un bando emesso, tra gli altri, anche dalla Città di Torino, così come dalla Regione e dalla Provincia, relativo alla raccolta delle candidature e l'indicazione fornita da parte della Città ha riguardato la figura dell'avvocato Alberto Mittone. L'operatore della Guardia di Finanza ha acquisito il materiale relativo tanto alla seduta del 7 aprile 2011, nella quale veniva costituito il comitato, quanto gli atti relativi alla gara e le connesse nomine pervenute dai diversi soci; al momento non si hanno altre informazioni e non si sa a che cosa sia dovuto il procedimento giudiziario da parte dell'Autorità giudiziaria relativo alla fattispecie indicata nell'interpellanza. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Consigliere Appendino. APPENDINO Chiara Ringrazio l'Assessore per la risposta. Mi sembra di capire che non vi siano informazioni in merito e non sappiamo come andrà a finire questa storia; soprattutto, mi pare di percepire dalle parole dell'Assessore che, in questo momento, non ci possiamo neanche rassicurare, nel senso che, di fatto, non si sa che cosa stia accadendo. A me preoccupa quanto è accaduto, soprattutto anche per l'immagine di Torino, perché, comunque, quando avvengono queste situazioni che definirei spiacevoli, è la stessa immagine di Torino che in qualche modo viene danneggiata. Sul terzo punto non ho avuto ricevuto alcuna risposta, nel senso che abbiamo chiesto specificatamente se, in merito alla nomina - vista l'attuale situazione -, vi fosse l'intenzione da parte del Comune di intervenire per evitare che la vicenda potesse diventare imbarazzante per la Città; mi sembra di capire - ne chiedo solo conferma, perché non ha risposto in modo specifico - che l'intenzione sia quella di attendere e, poi, stabilire come agire. Vorrei aggiungere una domanda, che sorge dalle affermazioni dell'Assessore (naturalmente, se è possibile avere risposta): si ha idea della tempistica? Perché servirebbe per capire per quanto tempo vi sarà questa incertezza FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola, per una breve replica, all'Assessore Braccialarghe. BRACCIALARGHE Maurizio (Assessore) Come il Consigliere ha potuto desumere da quanto ho detto prima, si tratta di una situazione nella quale non sappiamo né per quale motivo sia stata aperta questa indagine, né se questa indagine porterà a degli atti da parte della Magistratura. Ovviamente, per quanto mi è stato possibile verificare, riteniamo che l'iter che abbiamo seguito noi, come gli altri soci, sia perfetto dal punto di vista formale. È chiaro che ogni valutazione nel merito si potrà fare allorquando saranno noti - ovviamente, se ciò avverrà - eventuali tipi di osservazioni. Quindi, a nostro avviso, in questa fase non rimane altro che attendere, avendo fiducia nel ruolo e nel lavoro dei magistrati, e capire se, eventualmente, questa indagine porterà a qualche tipo di richiesta di rinvio a giudizio e fondata su quale presupposto. Per completezza di informazione, ricordo solo che stiamo parlando di una Fondazione, i cui membri del Consiglio ed il Presidente non hanno emolumenti; l'ho sottolineato perché questo sgombera il campo anche da una possibile natura dell'indagine di ordine retributivo. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) L'interpellanza è discussa. |