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FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Passiamo alla discussione congiunta dell'interpellanza n. mecc. 201105044/002, presentata in data 23 settembre 2011, avente per oggetto: "Intitolazione Stadio Olimpico" e dell'interpellanza n. mecc. 201105129/002, presentata in data 28 settembre 2011, avente per oggetto: "Quale il futuro dello Stadio Olimpico?" FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola, per la risposta, all'Assessore Gallo. GALLO Stefano (Assessore) Per quanto riguarda l'interpellanza sulla intitolazione dello Stadio, sul primo punto, se corrisponde al vero che il Comune, attraverso il bando del 2010, ha affidato alla Reset Group la gestione in esclusiva dei "naming rights" e delle sponsorizzazioni dell'Olimpico e di tutti gli impianti sportivi, l'Amministrazione precisa che la Reset Group non ha ottenuto in esclusiva la gestione dei "naming rights" e delle sponsorizzazioni dello Stadio Olimpico di Torino, nonché di tutti gli impianti sportivi della Città, poiché la suddetta società è vincitrice di una gara per poter svolgere in esclusiva la ricerca di sponsor da sottoporre alla Città. In particolare, con una deliberazione del 2007, la n. mecc. 200704942/010, la Città aveva approvato la ricerca di sponsorizzazioni a sostegno di iniziative a favore di attività sportive e del tempo libero. Quel provvedimento aveva previsto la stipulazione di contratti di sponsorizzazione per supportare iniziative di titolazione di spazi di impianti sportivi, sale riunioni, beni patrimoniali e consimili, e l'utilizzo ai fini pubblicitari di spazi situati all'interno delle aree di pertinenza dell'Assessorato. Conseguentemente, è stato adottato idoneo bando, regolarmente pubblicato nelle forme dovute per legge. Il bando è scaduto a ottobre 2009 e non ha consentito il reperimento di soggetti privati interessati alla proposta. Per completezza, ovviamente, i bandi sono disponibili sul sito Internet. Con bando successivo, questa volta 86/2010, regolarmente pubblicato, è stata invece attivata la ricerca di un procacciatore di sponsor, fermo restando che la Città si è riservata una clausola di gradimento delle proposte che perverranno dal procacciatore. La gara è stata vinta dalla società Reset Group S.r.l. e, a tutela degli interessi di questa Amministrazione, era stata inserita all'articolo 7 del capitolato di gara una clausola che prevedeva che sulle sponsorizzazioni presentate dal procacciatore affidatario l'Amministrazione si riservava di valutare la convenienza economica, da intendersi come controvalore economico offerto dallo sponsor, espresso ovviamente in Euro; il grado di coerenza di integrazione tra attività pubblica dell'Ente; l'attività e la natura delle attività promosse dallo sponsor; la capacità di migliorare e/o sviluppare uno o più servizi erogati dall'Amministrazione ai propri cittadini. È ovvio che, valutata la coerenza della documentazione prodotta e preso atto della congruità e dell'equilibrio economico della proposta dello sponsor, con il connesso beneficio in termini di ritorno d'immagine a favore anche del medesimo, l'Amministrazione poteva accettare o meno la proposta del procacciatore, che doveva sottoporre al soggetto privato interessato un apposito accordo di sponsorizzazione da firmare con lo sponsor, secondo uno schema che era da concordare e che acquistava efficacia dalla sottoscrizione da parte del soggetto privato in avanti. Ovviamente, l'Amministrazione si è riservata di richiedere ai soggetti proponenti informazioni integrative e di non accettare insindacabilmente le proposte, qualora emergessero situazioni che configurassero conflitti di interesse tra le attività pubbliche e private dello sponsor, con possibili danni all'immagine sia propria che alle attività di istituto, eccetera. Quindi, già nel bando era specificato che non sarebbero state prese in considerazione le sponsorizzazioni che riguardavano propaganda di natura politica, sindacale, filosofica e religiosa; pubblicità diretta o collegata alla produzione di tabacco o prodotti alcolici; materiale pornografico o a sfondo sessuale; messaggi offensivi, incluse le espressioni di fanatismo o razzismo, odio o minaccia. A questo punto, il contratto, stipulato il 15 marzo 2001, scadrà il 15 marzo 2012, perché ha durata annuale. Ad oggi, all'Amministrazione non sono ancora pervenute comunicazioni da parte della società affidataria del procacciatore e di soggetti interessati alla sponsorizzazione. Comunque con una lettera è stata sospesa la ricerca relativa alla titolazione dello Stadio Olimpico; quindi, attualmente, per il procacciatore questo tema non è più disponibile. Per quanto riguarda la possibilità di invitare alla Commissione permanente i tifosi per verificare l'opportunità di coinvolgerli nella scelta del nome dello stadio, ovviamente i tifosi hanno non solo buon diritto, ma sono soggetti interessati a esprimere le loro opinioni, per quanto riguarda il nome dello stadio, alla Società Torino Calcio, la quale ovviamente li rappresenterà, com'è normale per tutte le società professionistiche nei confronti dei loro tifosi. Come diremo nella discussione dell'interpellanza successiva, a breve ci sarà un incontro tra la Società Torino Calcio, nella figura del suo Presidente Cairo, il sottoscritto e il Sindaco; all'interno di questo incontro si discuteranno tutte le tematiche connesse, compresa questa. Per quanto riguarda la seconda interpellanza, sul futuro dello Stadio Olimpico, saranno prese delle azioni di stimolo rivolte alla Società Torino Calcio, per valutare eventuali richieste della stessa in merito a forme diverse dell'attuale gestione in assegnazione d'uso annuale, quali per esempio la concessione, il diritto di superficie, ovviamente fatta salva la problematica delle ipoteche, da risolvere. l'Amministrazione, come punto di partenza, garantisce al Torino FC condizioni ovviamente sostenibili e non penalizzanti rispetto al tema Stadio. A tal proposito, ribadisco che nei prossimi giorni ci sarà un incontro con il sottoscritto Assessore allo Sport, il Sindaco e il Presidente del Torino Calcio, all'interno del quale ascolteremo anche quali sono le eventuali esigenze della squadra rispetto a questi scenari. Ovviamente, lo stesso metodo di ascolto delle esigenze lo applicheremo anche per quanto riguarda la questione Filadelfia, che è strettamente connessa al tema stadi, per la quale mi preme sottolineare che abbiamo incontrato il Presidente del Credito Sportivo, il dottor Cardinaletti, per verificare anche il suo coinvolgimento all'interno della Fondazione Filadelfia, in accordo istituzionale con l'Assessorato competente della Regione Piemonte. Attualmente, non si è ancora trovato alcuno sponsor, come ho ricordato prima, disposto a contribuire all'intitolazione dello Stadio, che, peraltro, come ricerca è stata sospesa dal mio Assessorato. Per quanto riguarda, invece, gli accordi della deliberazione di giugno, secondo l'interpellanza non reputati più vantaggiosi per il Comune, tali accordi sono stati ritenuti accettabili temporaneamente, in attesa di definire nuove modalità di gestione potenzialmente più vantaggiose per entrambe le parti. Infatti, il provvedimento 201102869, di assegnazione dell'uso dello Stadio Olimpico alla società FC, recita: "Si fa riserva di ridefinire, con accordo tra le parti, le condizioni contrattuali per le stagioni future". Per quanto riguarda la cifra di manutenzione dello stadio, a cui il Comune deve far fronte, la Città è dal 2006 che inserisce nel Programma delle opere pubbliche l'importo di circa 400.000,00 Euro, Iva compresa, per la manutenzione straordinaria dello Stadio Olimpico. Di fatto, la somma, in media, utilizzata da quell'anno è di circa 200.000,00 Euro. Inoltre, considerata l'importanza della struttura, il mio Ufficio, il Settore dell'Edilizia sportiva, effettua dei controlli previsti dal Piano di manutenzione delle strutture sportive e cittadine, che prevede controlli e interventi periodici, quest'ultimi eseguiti con i fondi della manutenzione straordinaria. Questi controlli sono variabili di anno in anno e, per dare un'idea di grandezza di spesa, sono intorno ai 40.000,00 Euro, Iva compresa. Per quanto riguarda la spese che il Torino FC deve sostenere per la gestione dello stadio, l'Amministrazione ovviamente non conosce le spese che il Torino FC sostiene per la gestione dello stadio, ma per dare un ordine di grandezza ai Consiglieri, per esperienza della gestione dello Stadio Delle Alpi, nel periodo 2000/2003, che è stato il periodo di gestione della Città, abbiamo recuperato i costi, che per analogia possono valere anche per la gestione dello Stadio Olimpico e ammontano a circa 1 milione di Euro all'anno. Per quanto riguarda, invece, il discorso di quali attività attrattive musicali e culturali intenda sviluppare il Comune all'interno dello stadio, è chiaro che la Città non ha tra i propri compiti l'organizzazione diretta di attività attrattive musicali o culturali, di dimensioni o caratteristiche tali da poter interessare lo stadio, trattandosi, ovviamente, di attività che sono proprie di operatori specializzati nel settore a organizzare questi eventi. È chiaro che l'impianto, compatibilmente con la tutela dell'attività sportiva della squadra Torino FC Calcio, viene messo a disposizione di soggetti che ne fanno richiesta, al fine di offrire a Torino eventi di rilievo che possano portare alla città sia risorse economiche, in termini di ricavi ulteriori rispetto all'affitto che il Toro oggi paga alla Città, sia anche in termini di ricadute di flussi turistici di persone che provengono da fuori Torino e che stanno sul nostro territorio. È per questo motivo che alla domanda se si sia valutato di concedere l'Olimpico per 99 anni a favore del Torino FC, così come è avvenuto per il Delle Alpi, liberando il Comune da qualsiasi problematica, l'Amministrazione verificherà, nell'incontro con il Presidente del Toro Calcio FC, quali sono le intenzioni della società e, ovviamente, questa è una delle ipotesi su cui si potrebbe lavorare, verificata la disponibilità della società, previa risoluzione della problematica rispetto alle ipoteche pendenti sullo Stadio Olimpico. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Consigliere Marrone. MARRONE Maurizio Ringrazio, innanzitutto, l'Assessore Gallo per aver fatto chiarezza su una questione molto delicata e importante per tanti tifosi torinesi, sulla quale po' di indiscrezioni varie avevano creato una grande confusione e seminato anche dei brutti dubbi. Quindi, mi ritengo soddisfatto della risposta. Chiedo solo, in conclusione, di mantenere il coinvolgimento, che c'è già stato, anche della Commissione, perché capisco che sia difficile coinvolgere direttamente gli organi del tifo organizzato, data l'estemporaneità di quelle realtà e che, quindi, l'interlocutore principe della Giunta sia la società FC Torino, però chiedo anche che, attraverso il coinvolgimento della Commissione, quindi dei vari componenti del Consiglio, sia garantita una partecipazione più allargata, al di là della Giunta. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Consigliere Scanderebech. SCANDEREBECH Federica Questa interpellanza è stata presentata in merito a delle affermazioni, fatte da lei, Assessore, verso fine settembre su un quotidiano torinese, in cui lei era perplesso su quanto il Torino FC paga di affitto verso la Città. Ciò che mi stupisce è il fatto che alla Società Juventus si sia dato in concessione lo Stadio delle Alpi per 99 anni, mentre ancora non si sia ancora ipotizzato di dare al Torino FC lo Stadio Olimpico, facendo quindi delle due squadre una di primo grado e l'altra di secondo. Mi piace sentire che vi è un'apertura verso questa possibilità, una possibilità che può essere discussa, che se il Torino FC deciderà di analizzare, potrà essere supportata, togliendo il problema delle ipoteche. Nell'interpellanza ho anche citato tutta la discussione del Filadelfia, che secondo me andrà analizzata sicuramente meglio in Commissione, ampliandola e approfondendola. Per quanto riguarda la manutenzione, chiedo all'Assessore se sia possibile, durante l'incontro, capire quanto il Torino FC paghi di manutenzione, perché fare un confronto tra il Delle Alpi e lo Stadio Olimpico non so quanto possa essere attendibile ai giorni nostri, perché sappiamo benissimo che sono due stadi totalmente diversi, per caratteristiche e quant'altro. Mi riferisco ovviamente anche io, come l'Assessore, al Delle Alpi precedente. C'è da dire che quando la Juventus giocava nello Stadio Olimpico, tutte le spese erano ridotte, essendo divise tra le due società. Attualmente, invece, tutte le spese del Torino FC sono in capo all'Amministrazione. Per questo motivo forse non reputo eccessivo l'affitto che la squadra del Torino paga nei confronti del Comune, perché adesso la Città deve anche mantenere tutto l'impianto in buone condizioni. Quanto alle attività che si possono fare all'interno dello stadio, ad esempio ricordo che si voleva far svolgere il concerto di Vasco Rossi all'interno dello Stadio Olimpico, ma poi è venuto meno tutto quanto, chiedo all'Assessore se sia normale che in uno stadio vengano organizzate quel tipo di attività, visto che possono determinare un degrado della struttura, perché se noi facciamo un concerto all'interno di uno stadio, mi viene difficile pensare come si possa non degradare quella struttura che, invece, ha un utilizzo prioritario diverso. A questo punto, le lancio un mio stimolo: quello di capire in quali altre strutture sia possibile tenere questi eventi, perché capisco che il Comune non li organizzi, ma le società che organizzano questi grandi eventi (come "Set Up", che non si capisce neanche più se esista o meno; chiamiamola ancora così, non sono più aggiornata sull'ultimo nome di "Set Up"), a parer mio potrebbero usare altre strutture e non quelle dello Stadio Olimpico. Quindi, Assessore, la ringrazio per queste risposte; farò delle mie riflessioni a riguardo, perché sicuramente il tema è tanto importante e non può essere esaurito in questa occasione. Le auguro di avere un buon confronto con il Presidente della società e che, appunto, si vada in una direzione di vantaggi, non solo nei confronti della Città, ma anche nei confronti della squadra, che ne ha tanto bisogno. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola, per una breve replica, all'Assessore Gallo. GALLO Stefano (Assessore) Vorrei rispondere a quanto chiesto dal Consigliere Marrone: senz'altro il mio impegno, a verbale, è di tenere informata la Commissione Consiliare per quanto riguarda tutte le evoluzioni e la giusta informativa da dare agli organi consiliari, per cui, ovviamente quando ci saranno fatti rilevanti tali da poter informare, da me avrà questo tipo di informazione. Vorrei precisare al Consigliere Scanderebech che come nuova Amministrazione siamo in carica da quattro mesi. Come Amministrazione abbiamo preso in esame il problema dello Stadio e di come poterlo affrontare in un tempo che ritengo molto rapido rispetto al resto delle cose che abbiamo in capo. Come diceva lei, non si è ancora pensato di darlo in diritto di superficie per 99 anni semplicemente perché abbiamo calendarizzato a breve un incontro per verificare, da quando si è insediata la nuova Amministrazione, se quella è una delle modalità che sta bene alla squadra. Ciò avviene in modo molto trasparente ed è dovuto anche al poco tempo trascorso dal momento in cui ci siamo insediati. Per quanto riguarda il discorso dei concerti: per quanto riguarda gli incassi della Città di Torino per il concerto di Vasco Rossi - le rispondo su questo, tanto è un fatto molto trasparente ed ufficiale -, per noi c'è stato; nel senso che per la Città di Torino, dal punto di vista amministrativo e contabile, c'è stato il concerto e non è stato annullato. Ovviamente, noi abbiamo incassato i giorni di utilizzo dello Stadio e, di conseguenza, dal nostro punto di vista è come se si fosse svolto il concerto, togliendo i giorni in cui non c'è stato il reale utilizzo dello Stadio. Per quanto riguarda il degrado della struttura, da quando sono arrivato mi sono dovuto occupare di due eventi (il Nabucco ed il concerto di Vasco Rossi) e in entrambi i casi, tramite le fideiussioni richieste agli organizzatori, abbiamo completamente - e senza il dispendio di un Euro pubblico da parte del Comune - ripristinato i danni che erano stati fatti dagli organizzatori. Per cui dal mio punto di vista degrado non c'è stato, perché c'è stato solo un ripristino delle condizioni che i miei Uffici hanno verificato dopo gli eventi. Quindi, volevo precisare questi due elementi da questo punto di vista e, poi, ovviamente vi terrò informati - come il Consigliere richiedeva - sugli sviluppi di queste situazioni (ho accennato anche al Filadelfia) nel corso delle sedute di Commissione che chiederò di calendarizzare al Presidente appena avremo degli elementi concreti per potervi dire quali sono gli sviluppi. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Le interpellanze sono discusse. |