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RATTAZZI Giulio Cesare (Vicepresidente) Passiamo alla discussione dell'interpellanza n. mecc. 201104841/002, presentata in data 14 settembre 2011, avente per oggetto: "Un Assessore alle Politiche Giovanili ultrasessantenne? Basta grazie" RATTAZZI Giulio Cesare (Vicepresidente) La parola, per la risposta, al Sindaco. SINDACO La risposta è molto semplice e anche breve. Ho ritenuto di tenere in capo al Sindaco la delega alle Politiche Giovanili per segnare un punto: che una politica verso i giovani non è un capitolo di un programma e, quindi, non è un tema che va considerato settoriale. La condizione delle giovani generazioni, il loro futuro, il loro destino, è un tema che deve ispirare tutte le politiche, di ogni Assessorato, di ogni Amministrazione, di ogni Settore della nostra attività politico-istituzionale, perché compito di una generazione è quello di creare le condizioni perché le generazioni successive abbiano maggiori certezze, maggiore tutela e maggiori diritti. Quindi, contrariamente a quello che spesso si fa (cioè di delegare questa politica ad un Assessore e poi - non per responsabilità dei singoli, ma proprio per l'impianto che gli si dà - la tematica finisce per diventare settoriale, che non investe l'insieme delle attività della Pubblica Amministrazione), il fatto di tenere in capo al Sindaco le Politiche Giovanili ha il significato di dire: no, questo è un tema che deve attraversare trasversalmente tutte le nostre politiche. Tant'è vero che io, con i collaboratori che, sulla base di questa delega, lavorano con me su questo tema, sto predisponendo un Piano per i giovani di Torino, che, appena sarà redatto, porterò al Consiglio Comunale nelle prossime settimane, sarà una delle priorità intorno a cui costruire il Bilancio del 2012. Il fatto anagrafico mio personale non ha alcun rilievo, nessuna importanza; mi pare sia il dato politico che conti. Questo è il senso dell'aver tenuto la delega in capo al Sindaco. RATTAZZI Giulio Cesare (Vicepresidente) La parola al Consigliere Marrone. MARRONE Maurizio Io mi ritengo non solo non soddisfatto, ma anche abbastanza stupito della risposta del Sindaco a questa interpellanza, perché sinceramente mi aspettavo delle considerazioni in ordine alla necessità di prendere tempo e ricollocare la delega con un'altra strategia, con altre valutazioni, che probabilmente mi sfuggivano, o ad un altro Assessore (visto che si vantava del fatto che la sua Giunta, comunque, ha un'età media molto bassa ed è composta soprattutto da giovani) oppure - e mi ricordo che faceva parte del dibattito prima delle elezioni - ad un Consigliere delegato. Oggi, invece, sento che c'è una rivendicazione del fatto che sia il Sindaco a detenere questa delega, di fatto in realtà - mi permetta il giudizio politico - congelandola, perché noi non ci siamo accorti del fatto che esistano delle Politiche Giovanili dal suo insediamento ad oggi. Prima, quando erano detenute dall'ex Assessore Marta Levi, potevano essere condivise o meno, però c'erano; invece, al momento, non sono pervenute e in V Commissione (di cui faccio parte) non se ne è mai parlato. Quindi, sinceramente, di fronte a questa che ritengo una novità politica, chiedo che la discussione venga rinviata in V Commissione, per sentire a questo punto l'Assessore alle Politiche Giovanili, Fassino, di cui non contesto l'età a livello anagrafico, ma contesto l'adeguatezza ad un ruolo simile, proprio in virtù della sua storia politica, perché diciamo che si è occupato di Politiche Giovanili in un'altra epoca politica, in un'altra epoca storica in cui era diversa non solo la gioventù, ma erano diverse anche le aspettative, gli orizzonti, le esigenze e le necessità. Quindi, ritengo che sia necessario ridiscutere la questione o, quanto meno, sentire quale sarà questo Piano in itinere in sede di V Commissione. Quindi, chiedo il rinvio in Commissione. RATTAZZI Giulio Cesare (Vicepresidente) La parola, per una breve replica, al Sindaco. SINDACO Ripeto le motivazioni. Ho detto che stiamo predisponendo un Piano che porteremo all'esame del Consiglio e dunque, attraverso le nostre procedure, all'esame delle Commissioni. Continuo a non capire il senso dell'obiezione. Riconfermo che queste deleghe sono in capo al Sindaco per una valutazione di ordine politico e non anagrafico, esattamente perché penso che queste politiche debbano avere tutta l'attenzione necessaria e debbano essere gestite con una strategia di natura trasversale che investa tutti gli Assessorati; questo risulta più evidente se è il Sindaco a tenere questa delega, piuttosto che un Assessorato che finisce, sostanzialmente, per settorializzare quella politica. Poi, si può essere d'accordo o non d'accordo, è del tutto legittimo, però il senso della scelta è questo e stiamo lavorando perché ci si muova in questa direzione. RATTAZZI Giulio Cesare (Vicepresidente) Rimane inteso che, quando sarà pronto il Piano che il Sindaco ha annunciato, potremo riprendere l'argomento in Commissione. L'interpellanza è discussa. |