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Estratto dal verbale della seduta di Lunedì 10 Ottobre 2011 ore 12,00
Paragrafo n. 4
INTERPELLANZA 2011-04841
"UN ASSESSORE ALLE POLITICHE GIOVANILI ULTRASESSANTENNE? BASTA GRAZIE" PRESENTATA DAL CONSIGLIERE MARRONE IN DATA 14 SETTEMBRE 2011.
Interventi

RATTAZZI Giulio Cesare (Vicepresidente)
Passiamo alla discussione dell'interpellanza n. mecc. 201104841/002, presentata in
data 14 settembre 2011, avente per oggetto:
"Un Assessore alle Politiche Giovanili ultrasessantenne? Basta grazie"

RATTAZZI Giulio Cesare (Vicepresidente)
La parola, per la risposta, al Sindaco.

SINDACO
La risposta è molto semplice e anche breve. Ho ritenuto di tenere in capo al Sindaco
la delega alle Politiche Giovanili per segnare un punto: che una politica verso i
giovani non è un capitolo di un programma e, quindi, non è un tema che va
considerato settoriale. La condizione delle giovani generazioni, il loro futuro, il loro
destino, è un tema che deve ispirare tutte le politiche, di ogni Assessorato, di ogni
Amministrazione, di ogni Settore della nostra attività politico-istituzionale, perché
compito di una generazione è quello di creare le condizioni perché le generazioni
successive abbiano maggiori certezze, maggiore tutela e maggiori diritti. Quindi,
contrariamente a quello che spesso si fa (cioè di delegare questa politica ad un
Assessore e poi - non per responsabilità dei singoli, ma proprio per l'impianto che gli
si dà - la tematica finisce per diventare settoriale, che non investe l'insieme delle
attività della Pubblica Amministrazione), il fatto di tenere in capo al Sindaco le
Politiche Giovanili ha il significato di dire: no, questo è un tema che deve
attraversare trasversalmente tutte le nostre politiche.
Tant'è vero che io, con i collaboratori che, sulla base di questa delega, lavorano con
me su questo tema, sto predisponendo un Piano per i giovani di Torino, che, appena
sarà redatto, porterò al Consiglio Comunale nelle prossime settimane, sarà una delle
priorità intorno a cui costruire il Bilancio del 2012.
Il fatto anagrafico mio personale non ha alcun rilievo, nessuna importanza; mi pare
sia il dato politico che conti. Questo è il senso dell'aver tenuto la delega in capo al
Sindaco.

RATTAZZI Giulio Cesare (Vicepresidente)
La parola al Consigliere Marrone.

MARRONE Maurizio
Io mi ritengo non solo non soddisfatto, ma anche abbastanza stupito della risposta del
Sindaco a questa interpellanza, perché sinceramente mi aspettavo delle
considerazioni in ordine alla necessità di prendere tempo e ricollocare la delega con
un'altra strategia, con altre valutazioni, che probabilmente mi sfuggivano, o ad un
altro Assessore (visto che si vantava del fatto che la sua Giunta, comunque, ha un'età
media molto bassa ed è composta soprattutto da giovani) oppure - e mi ricordo che
faceva parte del dibattito prima delle elezioni - ad un Consigliere delegato.
Oggi, invece, sento che c'è una rivendicazione del fatto che sia il Sindaco a detenere
questa delega, di fatto in realtà - mi permetta il giudizio politico - congelandola,
perché noi non ci siamo accorti del fatto che esistano delle Politiche Giovanili dal
suo insediamento ad oggi. Prima, quando erano detenute dall'ex Assessore Marta
Levi, potevano essere condivise o meno, però c'erano; invece, al momento, non sono
pervenute e in V Commissione (di cui faccio parte) non se ne è mai parlato.
Quindi, sinceramente, di fronte a questa che ritengo una novità politica, chiedo che la
discussione venga rinviata in V Commissione, per sentire a questo punto l'Assessore
alle Politiche Giovanili, Fassino, di cui non contesto l'età a livello anagrafico, ma
contesto l'adeguatezza ad un ruolo simile, proprio in virtù della sua storia politica,
perché diciamo che si è occupato di Politiche Giovanili in un'altra epoca politica, in
un'altra epoca storica in cui era diversa non solo la gioventù, ma erano diverse anche
le aspettative, gli orizzonti, le esigenze e le necessità.
Quindi, ritengo che sia necessario ridiscutere la questione o, quanto meno, sentire
quale sarà questo Piano in itinere in sede di V Commissione. Quindi, chiedo il rinvio
in Commissione.

RATTAZZI Giulio Cesare (Vicepresidente)
La parola, per una breve replica, al Sindaco.

SINDACO
Ripeto le motivazioni. Ho detto che stiamo predisponendo un Piano che porteremo
all'esame del Consiglio e dunque, attraverso le nostre procedure, all'esame delle
Commissioni. Continuo a non capire il senso dell'obiezione.
Riconfermo che queste deleghe sono in capo al Sindaco per una valutazione di ordine
politico e non anagrafico, esattamente perché penso che queste politiche debbano
avere tutta l'attenzione necessaria e debbano essere gestite con una strategia di natura
trasversale che investa tutti gli Assessorati; questo risulta più evidente se è il Sindaco
a tenere questa delega, piuttosto che un Assessorato che finisce, sostanzialmente, per
settorializzare quella politica. Poi, si può essere d'accordo o non d'accordo, è del
tutto legittimo, però il senso della scelta è questo e stiamo lavorando perché ci si
muova in questa direzione.

RATTAZZI Giulio Cesare (Vicepresidente)
Rimane inteso che, quando sarà pronto il Piano che il Sindaco ha annunciato,
potremo riprendere l'argomento in Commissione.
L'interpellanza è discussa.
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