| Interventi |
FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Passiamo all'esame della proposta di mozione n. mecc. 201104083/002, presentata dai Consiglieri Appendino e Bertola in data 18 luglio 2011, avente per oggetto: "Introduzione di un parametro legato all'effettiva presenza durante la seduta per l'erogazione del gettone di presenza ai Consiglieri comunali". FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) E' stato presentato un emendamento fuori termine regolamentare, ma viene accettato dalla Presidenza ai sensi dell'articolo 35, comma 11, e dell'articolo 38, comma 6, del Regolamento. La parola al Consigliere Appendino. APPENDINO Chiara Sarò molto breve, perché la mozione penso che sia molto semplice e che tutti i Consiglieri l'abbiano compresa. Il gettone di presenza oggi è erogato sia in Commissione che in Consiglio, in seguito alla firma del Consigliere, senza alcun vincolo di presenza per una durata minima della seduta. Noi riteniamo che l'erogazione del gettone dovrebbe avvenire solo in caso di effettiva partecipazione del Consigliere all'intera seduta o comunque, quanto meno, a una parte preponderante di essa, e non solo in caso di apposizione della firma, senza una partecipazione significativa in termini di tempo da giustificarne il compenso. Con questa mozione, quindi, chiediamo l'introduzione di un meccanismo di proporzionalità tra il gettone erogato e la presenza del Consigliere, sia per le sedute di Commissione che di Consiglio, ricorrendo a un sistema di doppia firma o un meccanismo analogo. Vogliamo precisare, visto quanto accaduto nel suo iter, che non si tratta di inserire un meccanismo punitivo, ma di andare a regolamentare quanto previsto dalla legge 267, dato che il Consiglio Comunale ne ha facoltà, proprio perché la legge fa esplicito riferimento a un gettone di presenza, sottolineo "presenza", e non di firma. Riteniamo, inoltre, che un meccanismo di questo genere sarebbe uno strumento efficace per incentivare i Consiglieri a garantire una presenza più assidua e continuativa alle Commissioni, consentendo loro di svolgere al meglio il proprio lavoro. Perché, come sosterrà probabilmente qualche mio Collega, può anche essere vero che si possa dare un contributo anche partecipando a pochi minuti della Commissione, come è altrettanto vero che la mera presenza non garantisce un contributo utile alla discussione: ad esempio si può passare il tempo a leggere il giornale. Ma è sicuramente vero - sfido chiunque a dimostrarmi il contrario - che la presenza a tutta la durata della seduta non può che accrescere le probabilità che la qualità del lavoro delle Commissioni sia maggiore. Per concludere, quindi, non ci sembra di chiedere l'introduzione di niente di straordinario, visto che la stragrande maggioranza dei lavoratori è remunerata in base anche alle ore effettive di lavoro, timbrando in entrata e in uscita, e visto che si tratterebbe di un meccanismo che non farebbe altro che favorire il buon lavoro del Consiglio. |