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Estratto dal verbale della seduta di Lunedì 10 Ottobre 2011 ore 12,00
Paragrafo n. 28
DELIBERAZIONE (Giunta: proposta e urgenza) 2011-00988
REALIZZAZIONE DI UN PARCHEGGIO DA DESTINARE A PERTINENZA DI IMMOBILI PRIVATI, AI SENSI DELL'ARTICOLO 9, COMMA 4, DELLA LEGGE 24 MARZO 1989 N. 122 E S.M.I., MEDIANTE LA CONCESSIONE DEL DIRITTO DI SUPERFICIE DI PARTE DELL'AREA DI PIAZZA CARLO EMANUELE II. APPROVAZIONE.
Interventi

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Riprendiamo l'esame congiunto della proposta di deliberazione n. mecc.
201100988/052, presentata dalla Giunta Comunale in data 1° marzo 2011, avente per
oggetto:
"Realizzazione di un parcheggio da destinare a pertinenza di immobili privati, ai
sensi dell'articolo 9, comma 4, della Legge 24 marzo 1989 n. 122 e s.m.i., mediante
la concessione del diritto di superficie di parte dell'area di Piazza Carlo Emanuele
II. Approvazione".
e della proposta di mozione n. mecc. 201105365/002, presentata dai Consiglieri
Bertola e Appendino in data 10 ottobre 2011, avente per oggetto:
"Accompagnamento alla deliberazione mecc. 201100988/052 - Pianificazione
dell'urbanistica e della mobilità nel centro cittadino".

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La parola al Consigliere Bertola.

BERTOLA Vittorio
Grazie, ce ne sarebbe da dire, ma io continuerei la discussione sulla proposta di
deliberazione, riprendendo semplicemente l'ultima parte del mio intervento sul fatto
che, fino a che non rivedremo la politica di mobilità nel centro, non ha molto senso
decidere di costruire un'opera come questa, perché, chiaramente, nel momento in cui
noi dovessimo decidere di pedonalizzare, piuttosto che di riservare la sosta ai
residenti, piuttosto che di rivedere il trasporto pubblico, eccetera, come da proposte
già esposte anche agli organi di informazione dal Sindaco e da altri Assessori,
cambierebbe drammaticamente la necessità eventuale di questa infrastruttura.
Quindi, trattandosi di una piazza storica, prima di andare a scavare e renderla
indisponibile per un anno e mezzo almeno, danneggiando potenzialmente gli alberi,
l'ambiente e la bellezza architettonica in maniera irrimediabile, come è successo per
Piazzale Valdo Fusi, e visto che abbiamo queste alternative, noi chiediamo che si
rinvii l'approvazione di questa proposta di deliberazione, che si discuta anche a
stretto giro di posta - nel giro di un paio di settimane, un mese - di un piano di
mobilità per il centro, dato che so che anche gli Uffici ci stanno lavorando, che si
prenda una decisione strategica, generale, strutturale su come si vuole organizzare la
mobilità nel centro; in base a questo, si potrà capire dove sono opportuni dei
parcheggi pertinenziali, dove magari servono parcheggi a rotazione, dove si può
togliere la sosta, e poi procedere in maniera organica.
Invece, continuando a procedere facendo un'opera un pezzettino alla volta, senza
avere una visione complessiva, si finisce solo per fare errori che poi rischiano di
ricadere irrimediabilmente sulla città, sulla qualità dell'architettura della città, sulla
mobilità stessa e sulla qualità della vita dei cittadini.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La parola al Consigliere Levi-Montalcini.

LEVI-MONTALCINI Piera
Ho già avuto modo di esprimere la mia opinione la scorsa tornata amministrativa in
Commissione e l'ho ripetuta in tutte le sedute di questa tornata in cui si è discusso di
questo parcheggio.
Continuo ad essere contraria all'idea di scavare nel centro cittadino, nelle parti
storiche, senza un progetto globale, senza una visione d'insieme e senza prevedere
dove vogliamo andare, ma procedendo di volta in volta a seconda delle proposte che
vengono fatte, in questo caso più dagli Uffici che dalla cittadinanza.
All'Assessore, il quale assicura che ci farà vedere in Commissione, prima di passare
in Giunta, la messa a punto superficiale, in osservanza di una mozione del Consiglio
Comunale, vorrei ricordare che vengono sempre rispettate le mozioni che non
"costano". Questa mozione non "costa", perché ci verrà illustrato un progetto su cui
non potremo dire nulla (come è accaduto per il parcheggio di Piazza Solferino,
rispetto al quale le critiche sono state forti da parte di molti Consiglieri della scorsa
tornata amministrativa, ma nulla è stato cambiato rispetto al progetto iniziale, oggi
esposto invariato sui tabelloni), mentre non vengono tenute in considerazione
mozioni di indirizzo più cogenti.
Ricordo - l'ho già detto anche in Commissione - che, quando si trattava di realizzare
il parcheggio di Piazza Vittorio (qui sono presenti alcuni Consiglieri che allora erano
già con me in Consiglio Comunale), fu presentata e approvata una mozione di
maggioranza del Consiglio Comunale che chiedeva di realizzare prima il parcheggio
in Piazzale Aldo Moro e poi, eventualmente, qualora ce ne fosse stato bisogno, di
costruire il parcheggio di Piazza Vittorio. Questa mozione è stata disattesa: ormai in
Piazzale Aldo Moro non ci sarà più un parcheggio, come si immaginava allora, ma ci
saranno altre case. Questo significa che quelle mozioni che "stravolgono" la visione
che l'Esecutivo ha della città rimangono lettera morta.
Mi piacerebbe che facessimo un elenco delle mozioni importanti riguardanti questi
argomenti, perché rammentarle tutte le volte è abbastanza stucchevole. Ho già
ricordato che, ad esempio, in riferimento ad altre due proposte di deliberazione,
avevamo chiesto con una mozione approvata all'unanimità che gli indici di zona non
vengano sempre considerati come indici da accordare nei permessi di costruzione,
ma ogni volta ci viene risposto che si farà successivamente.
Questo rimandare sempre ad altra data mi sembra sbagliato dato che, come in questo
caso, una volta realizzato questo parcheggio, non lo si chiuderà più.
Avevo chiesto in Commissione già nella precedente tornata amministrativa che ci
venisse presentato uno studio globale di quello che potrebbe essere il parcheggio
sotto questa Piazza, visto che è previsto - anche se non si sa quando - l'ampliamento
del parcheggio stesso sotto l'altra metà della Piazza e il conseguente raddoppio delle
rampe. Oggi ne sono previste due, in futuro saranno quattro. Per un parcheggio
pertinenziale di 300-400 posti auto, quattro rampe d'accesso sono veramente
eccessive, soprattutto in un'area aulica com'è quella di Piazza Carlina. Purtroppo,
vedo che le richieste che facciamo in Commissione vengono accantonate e non ci
resta che rammaricarcene.
Vorrei poi chiedere all'Assessore una cosa che non ho capito dalla sua illustrazione.
Ha parlato di progettazione interna. Non penso che la progettazione sia interna;
internamente si sarà fatto un pre-studio, si sarà studiato dove collocare le rampe di
discesa, si sarà magari anche previsto dove saranno i gabbiotti per gli ascensori e le
griglie di aerazione, ma la progettazione sarà presumibilmente a carico di si
aggiudicherà la concessione. Desidero sapere se noi "diamo", tra virgolette, con la
concessione anche la progettazione o se la progettazione finale sarà a carico
dell'aggiudicatario.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La parola al Consigliere Viale.

VIALE Silvio
Intervengo, perché avevo chiesto in I Commissione se era possibile avere una mappa,
magari su un dischetto, di tutti i parcheggi previsti e di quelli già realizzarti, per
avere una visione d'insieme dello stato dell'arte, senza portarci troppo in avanti, ma
potrebbe essere utile proprio per avere una visione d'insieme. Ovviamente, ogni
volta che si parla di un parcheggio pertinenziale - perché qui stiamo parlando di un
parcheggio pertinenziale - c'è sempre la polemica sul fatto che manca un piano
globale. Un piano globale non ci sarà mai, perché una città si sviluppa costantemente
in base a tantissime dinamiche, comprese le costruzioni varie. Tanto è vero che,
nonostante i grandi cambiamenti degli ultimi vent'anni, la struttura di Torino è
sempre la stessa; tolta la Metropolitana e il Passante Ferroviario, per il resto abbiamo
chiuso e aperto vie, introdotto tram, ma la struttura è sempre la stessa.
Dopodiché, vorrei rispondere al Consigliere Bertola semplicemente che il centro non
può essere considerato un bunker dei residenti, dove gli altri non possono accedere.
Ed è chiaro che l'accesso deve poter avvenire con più possibilità: da chi arriva in
bicicletta a chi arriva a piedi, a chi arriva in macchina o in altri modi. È così in tutti i
centri europei. Non c'è un centro di una città europea di dimensioni come quella di
Torino, da Strasburgo, a Bruxelles, a Londra stessa dove si paga un pedaggio di
entrata, dove non si possa arrivare in macchina a poche centinaia di metri dai
monumenti principali. Per cui, su questo non basta invocare l'ambientalismo astratto
per essere sempre contro.
Termino, dicendo che sono favorevole ed aggiungo due osservazioni. La prima è che
io ricordo le tantissime polemiche, molto dure, contro il parcheggio Santo Stefano,
ed è un parcheggio che, oggi, è utilizzato moltissimo dal Comune in tutte le sue
forme, e all'epoca sembrava fosse il massimo della barbarie per il centro, per la zona
storica, per la zona romana e via dicendo.
Lo ricordo perfettamente, per cui volevo far capire come, a distanza di pochi anni,
perché non sono secoli, tutti oggi abbiano un'opinione diversa di quel parcheggio, al
di là della difficoltà per motivi logistici a parcheggiare al suo interno.
L'altra questione è quella relativa al fatto che sia una piazza aulica. Piazza Carlina è
una piazza aulica, peraltro ha una chiesa, credo sconsacrata, di proprietà del Comune
e attualmente non utilizzata, dove volendo si potrebbero anche piazzare quelle
quattro bancarelle (l'altro giorno erano quattro, il giorno prima erano tre, il giorno
dopo erano cinque) che hanno resistito a tutti i piani che volevano spostarle in altri
mercati del centro. Per cui, in assenza di altre soluzioni, si potrebbe anche utilizzare
quel locale sia per mercato o in altri modi. La Piazza è aulica per tanti aspetti. Credo
che le rampe d'accesso protette da una ringhiera non abbiano un impatto differente
dall'attuale ringhiera che protegge la corsia del tram, perché oggi c'è una bella
ringhiera, con un gradone alto, che è il primo impatto visivo di quando si arriva, in
quanto non è in posizione laterale, ma centrale, quindi dovrebbe essere considerato
un obbrobrio per chi, in punta di fioretto, discute delle piazze.
Peraltro, auspico che un giorno ci sia il secondo parcheggio autonomo, tutto
sommato anche perché quattro rampe d'accesso in una piazza tonda restituirebbero
una certa simmetria anche al disegno della piazza.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La parola al Consigliere Ambrogio.

AMBROGIO Paola
Noi abbiamo parlato ampiamente in Commissione di questo progetto, come ha già
anticipato il Consigliere Liardo. Noi siamo favorevoli alla realizzazione di questo
parcheggio; certo che abbiamo chiesto in Commissione - e lo chiediamo ancora
adesso - di porre un'attenzione particolare a quello che sarà il progetto di
realizzazione dello stesso, perché va bene realizzare il parcheggio sotterraneo, ma è
importante anche come verrà realizzato (come ha già detto il Consigliere Levi-
Montalcini).
Non spetta a me rispondere al Consigliere Bertola, però, nel momento in cui si
chiede se sia necessario realizzare parcheggi pertinenziali, parcheggi sotterranei,
all'interno del centro storico, la mia opinione è sì, laddove c'è necessità e c'è carenza
comunque di posti auto, credo che sia necessario. Questo è richiesto già a gran voce
dai cittadini, dai residenti, da chi lavora in quelle zone, quindi credo che sia meno
impattante la realizzazione di un parcheggio rispetto al vedere le tante auto mal
messe in superficie, certo ponendo tutte le attenzioni che abbiamo già rilevato sulle
rampe d'accesso e di uscita. In questo caso, dovrebbero essere due; nell'ipotesi,
invece, di un parcheggio più ampio, anche dalla parte del futuro albergo, se ne
riparlerà. Per ora, il progetto mi sembra preveda solo una rampa di accesso e una di
uscita. Quindi, le attenzioni sono senza dubbio necessarie.
Io chiedo anche - è già stato anticipato dal Consigliere Viale - l'attenzione rispetto a
quell'area mercatale; non so se possa essere ipotizzato uno spostamento all'interno
della chiesa sconsacrata, non ne ho mai sentito parlare, però comunque so che, anche
da parte dei residenti, c'è la richiesta di continuare a mantenere su quell'area questi
piccoli banchi, che sono solo quattro. Oggi, l'Assessore Tedesco non è presente, però
credo che in modo congiunto l'Assessore Tedesco e l'Assessore Lubatti possano
prevedere di mantenere anche la loro presenza in futuro.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La parola all'Assessore Lubatti.

LUBATTI Claudio (Assessore)
Per quanto riguarda le osservazioni fatte, in effetti, alcune sollecitazioni che sono
state descritte qui oggi verranno ovviamente tenute in considerazione, così come la
massima attenzione è anche da parte dell'Amministrazione e da parte del sottoscritto,
anche come indicazione alla Commissione che andrà a valutare i singoli progetti,
affinché la salvaguardia della riqualificazione in termini di sostenibilità, di impatto,
di inserimento all'interno di quello che comunque è già un "salotto" della città venga
tenuta in considerazione.
Per quanto riguarda gli altri parcheggi che sono stati citati (parcheggio Aldo Moro,
Piazzale Valdo Fusi), non voglio entrare nel merito, segnalo però che il parcheggio di
Piazzale Valdo Fusi è stato oggetto - se non ricordo male - di un concorso di idee: ci
sono stati 57 progetti valutati e c'è stato un progetto particolarmente approfondito. Il
percorso è stato di ampia condivisione. Quindi, rispetto a questo, raccolgo le
sollecitazioni, sottolineando però quelle che sono le progettualità in essere e le
realizzazioni che sono state fatte dalle amministrazioni precedenti.
Parlando, invece, in maniera più ampia sul tema dei parcheggi, il ragionamento sul
posizionamento dei parcheggi pertinenziali e a rotazione rientra all'interno di un
piano parcheggi più ampio che ovviamente sarà al centro della nostra attenzione e sul
quale abbiamo già cominciato a fare qualche riflessione, proprio per incominciare a
capire quali possano essere le nuove aree, le nuove zone dove immaginare una
costruzione di una struttura che ci permetta, in qualche maniera, di essere sul mercato
(perché queste operazioni vanno fatte in situazioni commercialmente appetibili,
altrimenti diventa impossibile immaginare che qualcuno partecipi alla gara) e,
dall'altra, di essere dove esiste un problema.
Per rispondere al Consigliere Bertola, che sottolineava come dobbiamo ragionare più
spesso per un centro che sia fruibile dal punto di vista del pedone, della vivibilità
anche a costo zero e a chilometro zero dal punto di vista dell'impatto ambientale,
vorrei far presente che, però, le auto da qualche parte vanno messe, quindi, nel
momento in cui ragioniamo su una riqualificazione di un'area, sulla riorganizzazione
della mobilità complessiva della città, noi non possiamo non tener conto anche della
mobilità privata.
Dopodiché, se - come abbiamo detto più volte anche in Commissione - si deve
chiedere un indirizzo da parte di questa Giunta tra la mobilità privata e la mobilità
pubblica, è chiaro che c'è un'attenzione da parte nostra alla facilitazione del trasporto
pubblico e verso un trasporto pulito. Però, nello stesso tempo, nel momento in cui si
immagina un'infrastruttura, noi non possiamo non tenere conto dei flussi odierni,
cioè i dati che quotidianamente rappresentano la mobilità anche del traffico privato
sulla nostra città.
Quindi, dal punto di vista delle osservazioni che sono state fatte, c'è l'impegno da
parte di chi vi parla a mantenere l'attenzione più alta possibile sugli elementi che
sono stati citati. Non entro nel merito di potenziali secondi progetti, perché oggi
valutiamo quella possibilità. Non c'è stata una valutazione di opportunità rispetto alla
costruzione di un parcheggio unico con il blocco completo del traffico sulla Piazza,
perché sarebbe stato inimmaginabile interrompere Via Accademia Albertina dal
punto di vista del flusso di traffico e di quello che avrebbe creato un cantiere su tutta
la Piazza, bloccando completamente il traffico.
Quindi, andiamo in questa direzione e per quanto ovvio chiedo al Consiglio
Comunale l'approvazione dell'atto che è stato presentato.
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