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FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Riprendiamo l'esame congiunto della proposta di deliberazione n. mecc. 201100988/052, presentata dalla Giunta Comunale in data 1° marzo 2011, avente per oggetto: "Realizzazione di un parcheggio da destinare a pertinenza di immobili privati, ai sensi dell'articolo 9, comma 4, della Legge 24 marzo 1989 n. 122 e s.m.i., mediante la concessione del diritto di superficie di parte dell'area di Piazza Carlo Emanuele II. Approvazione". e della proposta di mozione n. mecc. 201105365/002, presentata dai Consiglieri Bertola e Appendino in data 10 ottobre 2011, avente per oggetto: "Accompagnamento alla deliberazione mecc. 201100988/052 - Pianificazione dell'urbanistica e della mobilità nel centro cittadino". FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Consigliere Bertola. BERTOLA Vittorio Grazie, ce ne sarebbe da dire, ma io continuerei la discussione sulla proposta di deliberazione, riprendendo semplicemente l'ultima parte del mio intervento sul fatto che, fino a che non rivedremo la politica di mobilità nel centro, non ha molto senso decidere di costruire un'opera come questa, perché, chiaramente, nel momento in cui noi dovessimo decidere di pedonalizzare, piuttosto che di riservare la sosta ai residenti, piuttosto che di rivedere il trasporto pubblico, eccetera, come da proposte già esposte anche agli organi di informazione dal Sindaco e da altri Assessori, cambierebbe drammaticamente la necessità eventuale di questa infrastruttura. Quindi, trattandosi di una piazza storica, prima di andare a scavare e renderla indisponibile per un anno e mezzo almeno, danneggiando potenzialmente gli alberi, l'ambiente e la bellezza architettonica in maniera irrimediabile, come è successo per Piazzale Valdo Fusi, e visto che abbiamo queste alternative, noi chiediamo che si rinvii l'approvazione di questa proposta di deliberazione, che si discuta anche a stretto giro di posta - nel giro di un paio di settimane, un mese - di un piano di mobilità per il centro, dato che so che anche gli Uffici ci stanno lavorando, che si prenda una decisione strategica, generale, strutturale su come si vuole organizzare la mobilità nel centro; in base a questo, si potrà capire dove sono opportuni dei parcheggi pertinenziali, dove magari servono parcheggi a rotazione, dove si può togliere la sosta, e poi procedere in maniera organica. Invece, continuando a procedere facendo un'opera un pezzettino alla volta, senza avere una visione complessiva, si finisce solo per fare errori che poi rischiano di ricadere irrimediabilmente sulla città, sulla qualità dell'architettura della città, sulla mobilità stessa e sulla qualità della vita dei cittadini. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Consigliere Levi-Montalcini. LEVI-MONTALCINI Piera Ho già avuto modo di esprimere la mia opinione la scorsa tornata amministrativa in Commissione e l'ho ripetuta in tutte le sedute di questa tornata in cui si è discusso di questo parcheggio. Continuo ad essere contraria all'idea di scavare nel centro cittadino, nelle parti storiche, senza un progetto globale, senza una visione d'insieme e senza prevedere dove vogliamo andare, ma procedendo di volta in volta a seconda delle proposte che vengono fatte, in questo caso più dagli Uffici che dalla cittadinanza. All'Assessore, il quale assicura che ci farà vedere in Commissione, prima di passare in Giunta, la messa a punto superficiale, in osservanza di una mozione del Consiglio Comunale, vorrei ricordare che vengono sempre rispettate le mozioni che non "costano". Questa mozione non "costa", perché ci verrà illustrato un progetto su cui non potremo dire nulla (come è accaduto per il parcheggio di Piazza Solferino, rispetto al quale le critiche sono state forti da parte di molti Consiglieri della scorsa tornata amministrativa, ma nulla è stato cambiato rispetto al progetto iniziale, oggi esposto invariato sui tabelloni), mentre non vengono tenute in considerazione mozioni di indirizzo più cogenti. Ricordo - l'ho già detto anche in Commissione - che, quando si trattava di realizzare il parcheggio di Piazza Vittorio (qui sono presenti alcuni Consiglieri che allora erano già con me in Consiglio Comunale), fu presentata e approvata una mozione di maggioranza del Consiglio Comunale che chiedeva di realizzare prima il parcheggio in Piazzale Aldo Moro e poi, eventualmente, qualora ce ne fosse stato bisogno, di costruire il parcheggio di Piazza Vittorio. Questa mozione è stata disattesa: ormai in Piazzale Aldo Moro non ci sarà più un parcheggio, come si immaginava allora, ma ci saranno altre case. Questo significa che quelle mozioni che "stravolgono" la visione che l'Esecutivo ha della città rimangono lettera morta. Mi piacerebbe che facessimo un elenco delle mozioni importanti riguardanti questi argomenti, perché rammentarle tutte le volte è abbastanza stucchevole. Ho già ricordato che, ad esempio, in riferimento ad altre due proposte di deliberazione, avevamo chiesto con una mozione approvata all'unanimità che gli indici di zona non vengano sempre considerati come indici da accordare nei permessi di costruzione, ma ogni volta ci viene risposto che si farà successivamente. Questo rimandare sempre ad altra data mi sembra sbagliato dato che, come in questo caso, una volta realizzato questo parcheggio, non lo si chiuderà più. Avevo chiesto in Commissione già nella precedente tornata amministrativa che ci venisse presentato uno studio globale di quello che potrebbe essere il parcheggio sotto questa Piazza, visto che è previsto - anche se non si sa quando - l'ampliamento del parcheggio stesso sotto l'altra metà della Piazza e il conseguente raddoppio delle rampe. Oggi ne sono previste due, in futuro saranno quattro. Per un parcheggio pertinenziale di 300-400 posti auto, quattro rampe d'accesso sono veramente eccessive, soprattutto in un'area aulica com'è quella di Piazza Carlina. Purtroppo, vedo che le richieste che facciamo in Commissione vengono accantonate e non ci resta che rammaricarcene. Vorrei poi chiedere all'Assessore una cosa che non ho capito dalla sua illustrazione. Ha parlato di progettazione interna. Non penso che la progettazione sia interna; internamente si sarà fatto un pre-studio, si sarà studiato dove collocare le rampe di discesa, si sarà magari anche previsto dove saranno i gabbiotti per gli ascensori e le griglie di aerazione, ma la progettazione sarà presumibilmente a carico di si aggiudicherà la concessione. Desidero sapere se noi "diamo", tra virgolette, con la concessione anche la progettazione o se la progettazione finale sarà a carico dell'aggiudicatario. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Consigliere Viale. VIALE Silvio Intervengo, perché avevo chiesto in I Commissione se era possibile avere una mappa, magari su un dischetto, di tutti i parcheggi previsti e di quelli già realizzarti, per avere una visione d'insieme dello stato dell'arte, senza portarci troppo in avanti, ma potrebbe essere utile proprio per avere una visione d'insieme. Ovviamente, ogni volta che si parla di un parcheggio pertinenziale - perché qui stiamo parlando di un parcheggio pertinenziale - c'è sempre la polemica sul fatto che manca un piano globale. Un piano globale non ci sarà mai, perché una città si sviluppa costantemente in base a tantissime dinamiche, comprese le costruzioni varie. Tanto è vero che, nonostante i grandi cambiamenti degli ultimi vent'anni, la struttura di Torino è sempre la stessa; tolta la Metropolitana e il Passante Ferroviario, per il resto abbiamo chiuso e aperto vie, introdotto tram, ma la struttura è sempre la stessa. Dopodiché, vorrei rispondere al Consigliere Bertola semplicemente che il centro non può essere considerato un bunker dei residenti, dove gli altri non possono accedere. Ed è chiaro che l'accesso deve poter avvenire con più possibilità: da chi arriva in bicicletta a chi arriva a piedi, a chi arriva in macchina o in altri modi. È così in tutti i centri europei. Non c'è un centro di una città europea di dimensioni come quella di Torino, da Strasburgo, a Bruxelles, a Londra stessa dove si paga un pedaggio di entrata, dove non si possa arrivare in macchina a poche centinaia di metri dai monumenti principali. Per cui, su questo non basta invocare l'ambientalismo astratto per essere sempre contro. Termino, dicendo che sono favorevole ed aggiungo due osservazioni. La prima è che io ricordo le tantissime polemiche, molto dure, contro il parcheggio Santo Stefano, ed è un parcheggio che, oggi, è utilizzato moltissimo dal Comune in tutte le sue forme, e all'epoca sembrava fosse il massimo della barbarie per il centro, per la zona storica, per la zona romana e via dicendo. Lo ricordo perfettamente, per cui volevo far capire come, a distanza di pochi anni, perché non sono secoli, tutti oggi abbiano un'opinione diversa di quel parcheggio, al di là della difficoltà per motivi logistici a parcheggiare al suo interno. L'altra questione è quella relativa al fatto che sia una piazza aulica. Piazza Carlina è una piazza aulica, peraltro ha una chiesa, credo sconsacrata, di proprietà del Comune e attualmente non utilizzata, dove volendo si potrebbero anche piazzare quelle quattro bancarelle (l'altro giorno erano quattro, il giorno prima erano tre, il giorno dopo erano cinque) che hanno resistito a tutti i piani che volevano spostarle in altri mercati del centro. Per cui, in assenza di altre soluzioni, si potrebbe anche utilizzare quel locale sia per mercato o in altri modi. La Piazza è aulica per tanti aspetti. Credo che le rampe d'accesso protette da una ringhiera non abbiano un impatto differente dall'attuale ringhiera che protegge la corsia del tram, perché oggi c'è una bella ringhiera, con un gradone alto, che è il primo impatto visivo di quando si arriva, in quanto non è in posizione laterale, ma centrale, quindi dovrebbe essere considerato un obbrobrio per chi, in punta di fioretto, discute delle piazze. Peraltro, auspico che un giorno ci sia il secondo parcheggio autonomo, tutto sommato anche perché quattro rampe d'accesso in una piazza tonda restituirebbero una certa simmetria anche al disegno della piazza. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Consigliere Ambrogio. AMBROGIO Paola Noi abbiamo parlato ampiamente in Commissione di questo progetto, come ha già anticipato il Consigliere Liardo. Noi siamo favorevoli alla realizzazione di questo parcheggio; certo che abbiamo chiesto in Commissione - e lo chiediamo ancora adesso - di porre un'attenzione particolare a quello che sarà il progetto di realizzazione dello stesso, perché va bene realizzare il parcheggio sotterraneo, ma è importante anche come verrà realizzato (come ha già detto il Consigliere Levi- Montalcini). Non spetta a me rispondere al Consigliere Bertola, però, nel momento in cui si chiede se sia necessario realizzare parcheggi pertinenziali, parcheggi sotterranei, all'interno del centro storico, la mia opinione è sì, laddove c'è necessità e c'è carenza comunque di posti auto, credo che sia necessario. Questo è richiesto già a gran voce dai cittadini, dai residenti, da chi lavora in quelle zone, quindi credo che sia meno impattante la realizzazione di un parcheggio rispetto al vedere le tante auto mal messe in superficie, certo ponendo tutte le attenzioni che abbiamo già rilevato sulle rampe d'accesso e di uscita. In questo caso, dovrebbero essere due; nell'ipotesi, invece, di un parcheggio più ampio, anche dalla parte del futuro albergo, se ne riparlerà. Per ora, il progetto mi sembra preveda solo una rampa di accesso e una di uscita. Quindi, le attenzioni sono senza dubbio necessarie. Io chiedo anche - è già stato anticipato dal Consigliere Viale - l'attenzione rispetto a quell'area mercatale; non so se possa essere ipotizzato uno spostamento all'interno della chiesa sconsacrata, non ne ho mai sentito parlare, però comunque so che, anche da parte dei residenti, c'è la richiesta di continuare a mantenere su quell'area questi piccoli banchi, che sono solo quattro. Oggi, l'Assessore Tedesco non è presente, però credo che in modo congiunto l'Assessore Tedesco e l'Assessore Lubatti possano prevedere di mantenere anche la loro presenza in futuro. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola all'Assessore Lubatti. LUBATTI Claudio (Assessore) Per quanto riguarda le osservazioni fatte, in effetti, alcune sollecitazioni che sono state descritte qui oggi verranno ovviamente tenute in considerazione, così come la massima attenzione è anche da parte dell'Amministrazione e da parte del sottoscritto, anche come indicazione alla Commissione che andrà a valutare i singoli progetti, affinché la salvaguardia della riqualificazione in termini di sostenibilità, di impatto, di inserimento all'interno di quello che comunque è già un "salotto" della città venga tenuta in considerazione. Per quanto riguarda gli altri parcheggi che sono stati citati (parcheggio Aldo Moro, Piazzale Valdo Fusi), non voglio entrare nel merito, segnalo però che il parcheggio di Piazzale Valdo Fusi è stato oggetto - se non ricordo male - di un concorso di idee: ci sono stati 57 progetti valutati e c'è stato un progetto particolarmente approfondito. Il percorso è stato di ampia condivisione. Quindi, rispetto a questo, raccolgo le sollecitazioni, sottolineando però quelle che sono le progettualità in essere e le realizzazioni che sono state fatte dalle amministrazioni precedenti. Parlando, invece, in maniera più ampia sul tema dei parcheggi, il ragionamento sul posizionamento dei parcheggi pertinenziali e a rotazione rientra all'interno di un piano parcheggi più ampio che ovviamente sarà al centro della nostra attenzione e sul quale abbiamo già cominciato a fare qualche riflessione, proprio per incominciare a capire quali possano essere le nuove aree, le nuove zone dove immaginare una costruzione di una struttura che ci permetta, in qualche maniera, di essere sul mercato (perché queste operazioni vanno fatte in situazioni commercialmente appetibili, altrimenti diventa impossibile immaginare che qualcuno partecipi alla gara) e, dall'altra, di essere dove esiste un problema. Per rispondere al Consigliere Bertola, che sottolineava come dobbiamo ragionare più spesso per un centro che sia fruibile dal punto di vista del pedone, della vivibilità anche a costo zero e a chilometro zero dal punto di vista dell'impatto ambientale, vorrei far presente che, però, le auto da qualche parte vanno messe, quindi, nel momento in cui ragioniamo su una riqualificazione di un'area, sulla riorganizzazione della mobilità complessiva della città, noi non possiamo non tener conto anche della mobilità privata. Dopodiché, se - come abbiamo detto più volte anche in Commissione - si deve chiedere un indirizzo da parte di questa Giunta tra la mobilità privata e la mobilità pubblica, è chiaro che c'è un'attenzione da parte nostra alla facilitazione del trasporto pubblico e verso un trasporto pulito. Però, nello stesso tempo, nel momento in cui si immagina un'infrastruttura, noi non possiamo non tenere conto dei flussi odierni, cioè i dati che quotidianamente rappresentano la mobilità anche del traffico privato sulla nostra città. Quindi, dal punto di vista delle osservazioni che sono state fatte, c'è l'impegno da parte di chi vi parla a mantenere l'attenzione più alta possibile sugli elementi che sono stati citati. Non entro nel merito di potenziali secondi progetti, perché oggi valutiamo quella possibilità. Non c'è stata una valutazione di opportunità rispetto alla costruzione di un parcheggio unico con il blocco completo del traffico sulla Piazza, perché sarebbe stato inimmaginabile interrompere Via Accademia Albertina dal punto di vista del flusso di traffico e di quello che avrebbe creato un cantiere su tutta la Piazza, bloccando completamente il traffico. Quindi, andiamo in questa direzione e per quanto ovvio chiedo al Consiglio Comunale l'approvazione dell'atto che è stato presentato. |