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FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Passiamo all'esame congiunto della proposta di deliberazione n. mecc. 201100988/052, presentata dalla Giunta Comunale in data 1° marzo 2011, avente per oggetto: "Realizzazione di un parcheggio da destinare a pertinenza di immobili privati, ai sensi dell'articolo 9, comma 4, della Legge 24 marzo 1989 n. 122 e s.m.i., mediante la concessione del diritto di superficie di parte dell'area di Piazza Carlo Emanuele II. Approvazione". e della proposta di mozione n. mecc. 201105365/002, presentata dai Consiglieri Bertola e Appendino in data 10 ottobre 2011, avente per oggetto: "Accompagnamento alla deliberazione mecc. 201100988/052 - Pianificazione dell'urbanistica e della mobilità nel centro cittadino". FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Comunico che in data 05/10/2011 le competenti Commissioni hanno rimesso il provvedimento in Aula. Alla proposta di deliberazione sono stati presentati 5 emendamenti, di cui 4 proposti dalla Giunta e uno dalla Lega Nord. La parola, per l'illustrazione della deliberazione, all'Assessore Lubatti. LUBATTI Claudio (Assessore) Ritengo opportuno fare un'ulteriore illustrazione a beneficio del Consiglio, anche se in Commissione ne abbiamo parlato in maniera approfondita, perché ci sono state ben tre riunioni di VI più II Commissione convocate congiuntamente su questo atto. Ritengo però utile, prima di arrivare al voto, fare una discussione ed un confronto all'interno del Consiglio, per cui mi permetto magari di ripetere qualcosa che è già stato detto in Commissione, ma che considero comunque opportuno. La Commissione si è riunita il 24 marzo ed il 5 ottobre; nel corso della terza riunione invece si è potuto procedere soltanto all'illustrazione, con l'impossibilità di giungere alla votazione alla fine a causa della mancanza del numero legale. Riguardo al tema della realizzazione di pertinenza tramite la concessione del diritto di superficie, ci muoviamo all'interno della Legge n. 122 del 1989, Legge Tognoli, in base alla quale i Comuni hanno sostanzialmente la possibilità di cedere un diritto di superficie per la realizzazione dei parcheggi pertinenziali, quindi anche strutture per posti auto e box destinati all'uso privato, ovviamente da vincolare in maniera indissolubile agli immobili privati, che possono essere sia abitazioni, che negozi o uffici. Quindi, i posti auto diventano delle pertinenze dirette. Dal 1995, la Città di Torino ha già utilizzato questo strumento in più di un'occasione, abbiamo raggiunto circa 7.000 posti auto per un totale di 57 interventi sfruttando questa tipologia di legge ed è nostra volontà proporre al Consiglio Comunale questa proposta di deliberazione che va nuovamente ad inserirsi in questa norma; la nostra intenzione è, riutilizzando i commi di questa norma, dare delle nuove possibilità ed un nuovo potenziamento del parcheggio in quell'area, creando, da un lato, dei posti auto aggiuntivi a quelli presenti e, dall'altro lato, cogliendo l'occasione per riqualificare tutta quella parte di area. L'area di cui stiamo parlando è quella denominata Piazza Carlo Emanuele II, che immagino conosciate tutti. Per agevolare i lavori del Consiglio, se il Presidente lo permette, vorrei illustrare brevemente i 4 emendamenti che sono stati presentati dalla Giunta. Si tratta di emendamenti che, sostanzialmente, vanno a modificare quello che è stato il corso della proposta di deliberazione, nel senso che il documento che è nelle vostre mani riporta la richiesta di parere sia alla Sovrintendenza che alla Circoscrizione e, durante il percorso dell'atto, questi pareri sono arrivati e sono entrambi favorevoli; di conseguenza, riteniamo opportuno che nel corpo della proposta di deliberazione siano anche indicati i pareri favorevoli da parte della Sovrintendenza e della Circoscrizione. Stiamo parlando di un parcheggio che avrà minimo due piani, una costruzione geometrica a forma di trapezio, con un numero minimo di 150 posti. Per quanto riguarda l'impatto del progetto sulla Piazza- lo cito perché so che è un tema delicato, visto che è stato ripreso spesso in Commissione, per cui immagino che possa emergere anche nel corso della discussione in Consiglio -, il progetto è stato ovviamente immaginato per avere il minore impatto possibile; si parla di due rampe per l'accesso e l'uscita dal parcheggio e, nello stesso tempo, di due grate di areazione a beneficio del parcheggio. Il ripristino e la riqualificazione della Piazza avverranno con la costruzione delle due banchine pedonali triangolari, che attualmente sono oggetto dell'intervento del cantiere, e poi c'è tutto il tema della viabilità che verrà rimessa in servizio, esattamente come prevista oggi. Per la concessione del diritto di superficie proponiamo una durata di 90 anni, in quanto è onerosa e concede la possibilità di realizzare un numero minimo di 150 posti. Perché dico "minimo"? Perché questo è uno degli elementi che la Commissione, che sarà composta da tecnici e da funzionari della Città che verranno nominati in seguito, avrà il compito e l'onere di valutare quando arriveranno i progetti. In questo momento, siamo giunti alla fase dello studio di fattibilità, che è stato preparato dalla Divisione Mobilità, e anche su questo saranno valutati i progetti che verranno presentati in seguito alla pubblicazione del bando. Altro elemento di valutazione sarà la qualità del progetto nel suo insieme, quindi quella che verrà fatta non sarà soltanto una valutazione numerica, ma ci sarà anche una valutazione sulla qualità del progetto sfruttando quelle che sono le alte professionalità presenti all'interno della nostra struttura; oltre, come ho detto, al numero dei posti, verranno considerati anche i tempi di esecuzione. Sostanzialmente, valuteremo il complesso del punteggio ottenuto sui tre elementi, in modo tale da avere la possibilità di individuare il progetto migliore. Vi è stata la chiara volontà di mettere anche il tempo dell'esecuzione come elemento di valutazione, perché sappiamo perfettamente qual è - dal punto di vista dell'effetto sulla viabilità, ma anche sui residenti stessi - l'impatto che ha un cantiere pubblico di questa portata. Quindi, ci è sembrato opportuno inserire anche questo elemento. Ovviamente, sarà valutata - ma questo lo davo per scontato - l'offerta economica che verrà in qualche maniera proposta. Il soggetto che avrà avuto la meglio rispetto a questo percorso avrà l'onere del versamento della concessione di cui stiamo parlando, calcolato con una cubatura di 5.000 Euro a posto auto, la redazione del progetto preliminare, che sarà oggetto della valutazione, sia del manufatto interrato che della riqualificazione superficiale, la redazione del progetto definitivo, la realizzazione delle opere previste nei progetti, quindi il vero e proprio impatto con il cantiere e la realizzazione di un bypass sostitutivo del tracciato rettilineo e della fognatura bianca. A tale proposito, vorrei aprire una parentesi: nel sottosuolo dell'area di Piazza Carlina è previsto un collettore di SMAT che verrebbe interessato da una parte del cantiere e, quindi, all'interno degli oneri del concessionario abbiamo inserito anche la creazione di questo bypass, che permetterebbe la prosecuzione del servizio anche dal punto di vista dell'acquedotto. In qualche misura, questo elemento è già stato comunicato informalmente anche a SMAT, che ci ha dato ampia rassicurazione sulla fattibilità dell'intervento. Su questa proposta di deliberazione non proponiamo il meccanismo delle prenotazioni, perché, relativamente all'area in cui ci troviamo, ci sono tutte le condizioni per immaginare che ci sarà un alto interesse da parte del mercato rispetto a questo bando. Ho già parlato degli elementi. Tenendo conto di una mozione votata dal Consiglio Comunale nella scorsa tornata amministrativa (ma non riesco a trovare la data), il progetto definitivo, prima di tornare in Giunta - perché, poi, verrà approvato dalla Giunta Comunale -, sarà nuovamente presentato per eventuali osservazioni in II e VI Commissione. La concessione del diritto di superficie, come ho detto, è della durata di 90 anni e successivamente verrà stipulata un'apposita convenzione con la Città di Torino. Questi sono gli elementi che sottopongo alla vostra valutazione. Ribadisco che si tratta di un tema che è stato oggetto di approfondimento in Commissione e che ha visto più di una domanda tecnica da parte dei Consiglieri presenti ai funzionari e ai dirigenti della Divisione Mobilità presenti in Assessorato, che comunque quest'oggi hanno garantito la loro presenza anche in Aula. Eventualmente, se dalla discussione dovessero emergere riflessioni o approfondimenti ancora da fare in fase di discussione e che non siano già stati fatti in Commissione, rimaniamo a disposizione dell'Aula. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Consigliere Liardo. LIARDO Enzo Vorrei far presente all'Assessore che la minoranza l'ha ascoltata attentamente, visto che lei stava relazionando. Mi dispiace che, ogni volta che un Assessore illustra una proposta di deliberazione, si parta sempre dalla premessa che è stata illustrata in Commissione; vorrei ricordare agli Assessori che non tutti i Consiglieri partecipano a tutte le Commissioni. Ormai, sembra quasi che illustrare una proposta di deliberazione in Consiglio sia un lusso, mentre dovrebbe essere una cosa abbastanza normale. Vorrei fare una seconda annotazione: si parla della riqualificazione di una Piazza (che io chiamo affettuosamente "Piazza Carlina") così bella e a me sembra un po' strano, ma è solo un'annotazione di colore che volevo fare. Lo sottolineo per coloro che non erano presenti in Commissione: la preoccupazione, quando si realizzano delle autorimesse pertinenziali in piazze così importanti, è che riemerga la paura che si ripeta quanto è avvenuto in Piazzale Fusi e i cittadini torinesi gridano ancora vendetta per un'opera che ha stravolto un'area che era molto bella. Mi ricordo che, negli anni Ottanta - io ero un po' più giovane -, c'erano alcuni Consiglieri che si appendevano agli alberi per non farli sradicare, ma, purtroppo, in quell'occasione gli stessi Consiglieri che si appendevano agli alberi hanno deciso di fare altro. La conseguenza è stata la realizzazione di Piazzale Fusi, che preferisco ricordare come la vivevo da bambino; probabilmente, a chi piace il jazz, quella Piazza piacerà. Comunque, vorrei fare anche alcune annotazioni per quanto riguarda la realizzazione. Ho cercato di guardare il progetto e, come dicevo in precedenza, c'è stato un ampio dibattito sul fatto che quell'area non venga stravolta dagli interventi (anche perché qualcuno più malizioso di me affermava, attraverso i corridoi, che di quella rimessa, guarda caso - oggi come oggi, o, anzi, domani come domani -, non potranno fruire che soggetti privati) e possa in qualche modo venire in soccorso di quell'hotel, o magari quell'hotel diventerà alloggi e poi quegli alloggi diventeranno dei loft e quei parcheggi potranno essere utilizzati, appunto, da... Sono andato avanti nel pensiero, perché bisogna sempre andare avanti. Le preoccupazioni sono queste, anche perché chi vive la città in certi angoli vorrebbe continuare a vederla e a viverla come avviene oggi. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Consigliere Bertola. BERTOLA Vittorio In realtà, vorrei spiegare perché per noi è una scelta totalmente sbagliata mandare avanti questo progetto in questo momento. So che, normalmente, non siamo d'accordo con le scelte urbanistiche dell'Amministrazione (quindi, forse non sarà una novità), però, in questo caso, secondo me ci sono effettivamente delle motivazioni piuttosto valide ed oggettive per cui questo progetto ha dei problemi ad essere mandato avanti in questo momento e alcune di queste sono state anche riassunte nella mozione di accompagnamento che abbiamo presentato. Per questo motivo, non entrerò nei dettagli realizzativi, che abbiamo già discusso in Commissione, ma mi limiterò a discutere se ci sia veramente bisogno di realizzare un parcheggio in Piazza Carlina. Esistono vari ordini di motivo. Il primo, in generale, è il continuare a creare parcheggi interrati nel centro della città, quando peraltro in Piazzale Valdo Fusi ci sono ancora dei posti invenduti, anche se poi ci è stato detto che sono tenuti appositamente da parte per non inondare il mercato di box e non far scendere il prezzo (o, almeno, questo è quanto è stato detto dai tecnici dell'Amministrazione in Commissione). D'altra parte, continuare a creare posti auto nelle zone centrali, anche se questi sono pertinenziali, attira traffico verso il centro, intanto perché comunque alla fine questi box possono essere affittati da persone che lavorano in zona centrale, che magari li usano di giorno, e poi le auto che vengono messe lì sotto liberano dei posti sopra e, quindi, incentivano le persone ad arrivare in auto nel centro cittadino. La seconda ragione è che comunque non si è ancora capito che cosa verrà fatto dell'altra metà della Piazza e che cosa ne sarà dell'albergo, per cui adesso rischiamo di andare a realizzare una soluzione su metà della Piazza (scavi, creare disagi, un anno e mezzo di cantiere, eccetera) e, poi, scoprire che magari avremmo potuto fare meglio e fare un progetto unitario, piuttosto che gestire il cantiere in maniera coordinata rispetto all'eventuale altra metà Piazza. Poi sotto sotto si dice che tanto, quando arriverà l'albergo, avrà bisogno di un parcheggio ed è molto probabile che tanto si farà anche l'altra metà della Piazza; magari, addirittura, con un bando unico si potevano risparmiare dei soldi. Il motivo più importante, che è quello che abbiamo citato nella mozione di accompagnamento, riguarda la mancanza di pianificazione della viabilità nel centro cittadino, perché, in queste settimane e in questi mesi, tutti abbiamo sentito il Sindaco e gli Assessori parlare di progetti: di pedonalizzare il centro, di rivedere la rete di trasporto pubblico praticamente da zero, magari di riservare delle aree di sosta ai residenti. Insomma, si è parlato di cambiare drasticamente anche l'organizzazione della viabilità e della mobilità del centro. È chiaro che, se cambia l'accessibilità del centro al traffico privato o la regolamentazione della sosta, vengono meno i presupposti per cui è necessario questo parcheggio. Per cui, se domani annunciamo che la sosta nel centro cittadino è riservata ai residenti - come, peraltro, accade nella maggior parte delle città d'Europa -, probabilmente ci sarebbero abbastanza posti in superficie, per cui non sarebbe necessaria un'opera che comunque è impattante. Capisco che noi, oltretutto, incassiamo dei soldi - e di questi tempi male non fa -, ma significa aprire una delle più belle piazze di Torino per un anno e mezzo… FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Mi scusi se la interrompo, Consigliere Bertola. Vorrei capire chi sono quelle persone lì sopra. Abbiate pazienza, ma vi chiedo di allontanarvi dall'Aula. Se non vi allontanate, sarò costretto a sospendere il Consiglio. |