| Interventi |
RATTAZZI Giulio Cesare (Vicepresidente) Passiamo alla discussione dell'interpellanza n. mecc. 201104103/002, presentata in data 19 luglio 2011, avente per oggetto: "Rifugiati a Torino: quanti ancora nelle occupazioni abusive?" RATTAZZI Giulio Cesare (Vicepresidente) La parola, per la risposta, all'Assessore Tisi. TISI Elide (Assessore) Questa interpellanza tocca degli aspetti che hanno delle competenze un po' variegate, che proverò a rappresentare. Intanto, nel merito del primo quesito, ho una nota del Comandante Famigli - infatti, questo punto riguarda solo molto parzialmente le Politiche Sociali -, il quale riferisce che: \"I rifugiati sono di competenza statale. I controlli e gli interventi, anche se effettuati con la collaborazione della Polizia Municipale, sono svolti con il coordinamento della Prefettura e delle Forze di Polizia statali. Così è accaduto nel momento in cui i profughi che occupavano l'ex clinica San Paolo e la foresteria della stessa sono stati sgomberati e trasferiti presso la Caserma La Marmora di Via Asti. Allo stato attuale, lo stabile ubicato in Via Revello angolo Corso Peschiera, la cosiddetta 'casa bianca', è oggetto di monitoraggio ed attenzione da parte della Prefettura\". A questa indicazione vorrei aggiungere quanto segue: intanto, questa interpellanza è stata anche l'occasione per iniziare a fare una ricognizione rispetto a questi stabili. Quello che risulterebbe agli operatori sociali è che in particolare in Corso Chieri dovrebbero essere presenti circa 13 persone di quelle che, a suo tempo, sono state sgomberate dalla caserma La Marmora di Via Asti, che in realtà non hanno aderito alle proposte di percorso sociale. Ho usato il condizionale, perché questa è una fotografia che è datata 2010. Come Servizi Sociali abbiamo ritenuto utile ed opportuno trasmettere il testo di questa interpellanza al Questore, perché tutto quanto attiene il tema sia dell'essere indagati, sia l'eventuale condanna per reati, non è dato essere conosciuto all'Ente Locale. Quindi, questa interpellanza è già stata trasmessa al Questore, il quale, tramite i suoi Uffici, ci ha fatto sapere che effettuerà una verifica. Confido quanto prima di avere questi ulteriori elementi da fornire all'interpellante. RATTAZZI Giulio Cesare (Vicepresidente) La parola al Consigliere Marrone. MARRONE Maurizio Innanzitutto, ringrazio l'Assessore Tisi per la sollecitudine e la precisione con cui ha affrontato questo tema, che so essere spinoso e non facile. Non mi ritengo soddisfatto, non perché non apprezzi il risultato, ma perché evidentemente non era nei mezzi dell'Assessore - quantomeno, da solo - offrire una panoramica completa della situazione che ancora permane nelle palazzine occupate dai rifugiati o, per meglio dire, dai sedicenti rifugiati. Ritengo - come penso di avere intuito dalla risposta dell'Assessore - che sia comunque anche interesse dell'Amministrazione Comunale fare chiarezza sullo stato di queste palazzine, perché a me sono pervenute segnalazioni da parte di cittadini residenti nelle zone circostanti che (oltre a riportare un po' il disagio degli schiamazzi, del degrado anche sanitario e della sporcizia) più che altro segnalano la preoccupazione nell'aver visto cambiare anche le persone fisiche che occupano questi palazzi. Infatti, dall'iniziale occupazione (per quanto discutibile, ma almeno giustificabile per la natura umanitaria dei soggetti che la praticavano), si è passati ad una sostituzione e, al posto dei rifugiati originari, vi sono semplici extracomunitari, che addirittura lucrano, tipo affittacamere abusivi in questi immobili. Chiedo, quindi, che l'oggetto dell'interpellanza venga rinviato nelle Commissioni competenti per un approfondimento, magari invitando i soggetti che possono far capo alla Polizia di Stato, alla Questura o alla Prefettura, in modo da chiarire in quella sede quale sia l'attuale situazione, al di là dei dati che l'Assessore ha riportato. RATTAZZI Giulio Cesare (Vicepresidente) La parola all'Assessore Tisi. TISI Elide (Assessore) Chiedo solo di avere il tempo di verificare la risposta del Questore e, poi, di valutare eventualmente come utilizzarla o procedere in Commissione. RATTAZZI Giulio Cesare (Vicepresidente) L'interpellanza è discussa. |