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Estratto dal verbale della seduta di Lunedì 3 Ottobre 2011 ore 12,00
Paragrafo n. 6
INTERPELLANZA 2011-04103
"RIFUGIATI A TORINO: QUANTI ANCORA NELLE OCCUPAZIONI ABUSIVE?" PRESENTATA DAL CONSIGLIERE MARRONE IN DATA 19 LUGLIO 2011.
Interventi

RATTAZZI Giulio Cesare (Vicepresidente)
Passiamo alla discussione dell'interpellanza n. mecc. 201104103/002, presentata in
data 19 luglio 2011, avente per oggetto:
"Rifugiati a Torino: quanti ancora nelle occupazioni abusive?"

RATTAZZI Giulio Cesare (Vicepresidente)
La parola, per la risposta, all'Assessore Tisi.

TISI Elide (Assessore)
Questa interpellanza tocca degli aspetti che hanno delle competenze un po' variegate,
che proverò a rappresentare. Intanto, nel merito del primo quesito, ho una nota del
Comandante Famigli - infatti, questo punto riguarda solo molto parzialmente le
Politiche Sociali -, il quale riferisce che: \"I rifugiati sono di competenza statale. I
controlli e gli interventi, anche se effettuati con la collaborazione della Polizia
Municipale, sono svolti con il coordinamento della Prefettura e delle Forze di Polizia
statali. Così è accaduto nel momento in cui i profughi che occupavano l'ex clinica
San Paolo e la foresteria della stessa sono stati sgomberati e trasferiti presso la
Caserma La Marmora di Via Asti. Allo stato attuale, lo stabile ubicato in Via Revello
angolo Corso Peschiera, la cosiddetta 'casa bianca', è oggetto di monitoraggio ed
attenzione da parte della Prefettura\".
A questa indicazione vorrei aggiungere quanto segue: intanto, questa interpellanza è
stata anche l'occasione per iniziare a fare una ricognizione rispetto a questi stabili.
Quello che risulterebbe agli operatori sociali è che in particolare in Corso Chieri
dovrebbero essere presenti circa 13 persone di quelle che, a suo tempo, sono state
sgomberate dalla caserma La Marmora di Via Asti, che in realtà non hanno aderito
alle proposte di percorso sociale. Ho usato il condizionale, perché questa è una
fotografia che è datata 2010.
Come Servizi Sociali abbiamo ritenuto utile ed opportuno trasmettere il testo di
questa interpellanza al Questore, perché tutto quanto attiene il tema sia dell'essere
indagati, sia l'eventuale condanna per reati, non è dato essere conosciuto all'Ente
Locale. Quindi, questa interpellanza è già stata trasmessa al Questore, il quale, tramite
i suoi Uffici, ci ha fatto sapere che effettuerà una verifica.
Confido quanto prima di avere questi ulteriori elementi da fornire all'interpellante.

RATTAZZI Giulio Cesare (Vicepresidente)
La parola al Consigliere Marrone.

MARRONE Maurizio
Innanzitutto, ringrazio l'Assessore Tisi per la sollecitudine e la precisione con cui ha
affrontato questo tema, che so essere spinoso e non facile. Non mi ritengo
soddisfatto, non perché non apprezzi il risultato, ma perché evidentemente non era
nei mezzi dell'Assessore - quantomeno, da solo - offrire una panoramica completa
della situazione che ancora permane nelle palazzine occupate dai rifugiati o, per
meglio dire, dai sedicenti rifugiati.
Ritengo - come penso di avere intuito dalla risposta dell'Assessore - che sia comunque
anche interesse dell'Amministrazione Comunale fare chiarezza sullo stato di queste
palazzine, perché a me sono pervenute segnalazioni da parte di cittadini residenti
nelle zone circostanti che (oltre a riportare un po' il disagio degli schiamazzi, del
degrado anche sanitario e della sporcizia) più che altro segnalano la preoccupazione
nell'aver visto cambiare anche le persone fisiche che occupano questi palazzi. Infatti,
dall'iniziale occupazione (per quanto discutibile, ma almeno giustificabile per la
natura umanitaria dei soggetti che la praticavano), si è passati ad una sostituzione e, al
posto dei rifugiati originari, vi sono semplici extracomunitari, che addirittura lucrano,
tipo affittacamere abusivi in questi immobili.
Chiedo, quindi, che l'oggetto dell'interpellanza venga rinviato nelle Commissioni
competenti per un approfondimento, magari invitando i soggetti che possono far
capo alla Polizia di Stato, alla Questura o alla Prefettura, in modo da chiarire in
quella sede quale sia l'attuale situazione, al di là dei dati che l'Assessore ha riportato.

RATTAZZI Giulio Cesare (Vicepresidente)
La parola all'Assessore Tisi.

TISI Elide (Assessore)
Chiedo solo di avere il tempo di verificare la risposta del Questore e, poi, di valutare
eventualmente come utilizzarla o procedere in Commissione.

RATTAZZI Giulio Cesare (Vicepresidente)
L'interpellanza è discussa.
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