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Estratto dal verbale della seduta di Lunedì 3 Ottobre 2011 ore 12,00
Paragrafo n. 5
INTERPELLANZA 2011-04330
"COSTRUZIONE GRATTACIELO SANPAOLO" PRESENTATA DAI CONSIGLIERI APPENDINO E BERTOLA IN DATA 29 LUGLIO 2011.
Interventi

RATTAZZI Giulio Cesare (Vicepresidente)
Passiamo alla discussione dell'interpellanza n. mecc. 201104330/002, presentata in
data 29 luglio 2011, avente per oggetto:
"Costruzione grattacielo Sanpaolo"

RATTAZZI Giulio Cesare (Vicepresidente)
La parola, per la risposta, all'Assessore Curti.

CURTI Ilda (Assessore)
Cercherò di fornire ai Consiglieri una risposta un po' lunga ed articolata, cercando di
andare per punti.
Rispetto al "comitato di cantiere" di cui si parla nell'interpellanza, al momento le
lavorazioni hanno riguardato le parti nell'interrato della struttura dell'edificio, come
fondazioni e parcheggi, e all'interno dell'area di cantiere questo ha voluto dire
l'impossibilità, per questioni che riguardano i rischi dell'ingresso nelle parti di
cantiere, di realizzare un punto di osservazione esterno all'area di cantiere che
consenta di seguire la realizzazione dei lavori, così come previsto dalla Convenzione
Urbanistica attuativa. Peraltro, la Banca Intesa-Sanpaolo ha confermato l'impegno ad
effettuare quanto convenzionalmente previsto, in merito agli obblighi, dalla
convenzione e posso assicurare il Consiglio ed i Consiglieri che verrà non solo
istituito a breve, ma vi è l'impegno dell'Amministrazione a fare in modo che quanto
previsto dalla convenzione venga attuato.
In merito all'emissione delle polveri, con una determina dirigenziale del Settore
Ambiente e Territorio, la Città ha previsto il monitoraggio su vari aspetti ambientali,
tra cui l'emissione di polveri. È stato approvato e concordato un piano di
monitoraggio, che prevede la rilevazione periodica della concentrazione di polveri,
con dati pubblicati su un apposito sito web, a cura di SisTer S.r.l. ed è disponibile per
gli uffici della Città e dell'ARPA.
Inoltre, l'impresa appaltatrice dei lavori è tenuta al controllo dei mezzi operativi e al
fatto che le strade intorno al cantiere siano tenute sufficientemente pulite e, nel caso
di polverosità anomala, la stessa ha l'obbligo della pulizia straordinaria. Durante le
operazioni di scavo, il personale del Settore Ambiente ha effettuato diversi passaggi
per verificare la situazione, richiedendo interventi specifici laddove, per problemi
occasionali, i presidi adottati dal cantiere non si sono dimostrati pienamente efficaci.
Quindi, vi è del personale del Settore Ambiente che segue costantemente
l'andamento del cantiere.
Per quanto riguarda l'inquinamento acustico, sempre nella stessa determinazione
dirigenziale del Settore Ambiente, il cantiere è oggetto di continuo monitoraggio,
come da prescrizioni in sede di Valutazione di Impatto Ambientale, ed opera ai sensi
di una specifica autorizzazione in deroga, rilasciata dal Settore stesso, su parere
dell'ARPA; posso consegnare al Gruppo tutte le autorizzazioni in deroga (ma se
preferite ve le leggo).
A partire dall'avvio dell'attività di cantiere, l'impresa appaltatrice ha nominato un
tecnico competente in acustica ambientale, con l'incarico di seguire l'evoluzione
delle attività di cantiere, verificare in ogni fase l'attuazione degli interventi di
abbattimento del rumore e progettare eventuali misure aggiuntive di tutela
ambientale. Questa figura svolge anche il ruolo di interlocutore con gli organi di
controllo e con la cittadinanza in merito alle problematiche di carattere acustico.
Al fine di ridurre il disagio legato al rumore generato dal cantiere e per instaurare un
rapporto continuo con i residenti delle zone limitrofe, sono stati attivati dei canali di
comunicazione direttamente dall'impresa e dalla banca; si tratta in particolare di un
indirizzo di posta elettronica, di un numero di fax e di un box per comunicazioni
scritte, che è ubicato presso l'ingresso dell'area di cantiere in Corso Vittorio
Emanuele II.
In merito, invece, alle problematiche relative ai flussi di traffico, la stessa
determinazione dirigenziale del Settore Ambiente ha previsto un monitoraggio, con il
controllo periodico di questi flussi e l'inserimento delle rilevazioni sul sito web del
Comune. Ad oggi, il cantiere ha raggiunto la sua massima espansione e il suo
massimo impatto sul traffico cittadino; cioè per il cantiere, così com'è organizzato
oggi, non si prevedono in futuro ulteriori espansioni.
Rispetto al tema dell'asilo nido: si tratta di un nido aziendale, quindi una struttura di
tipo privatistico ad uso dei dipendenti della banca, con tariffe e modalità di iscrizione
analoghe a quelle di altri servizi già presenti all'interno degli edifici utilizzati da
Intesa-Sanpaolo. Eventualmente, si potrà valutare un eventuale convenzionamento,
qualora si ritenesse necessario per dare una risposta alla carenza di asili nido presenti
nel territorio.
Sulla lamentata eccessiva capacità dell'edificio, questo può ospitare fino a 2.000
dipendenti, che sono in misura congrua con il numero degli addetti che al termine
della realizzazione dell'immobile saranno presenti all'interno dei palazzi in
locazione, da dismettere da parte di Banca Intesa-Sanpaolo.
Le dimensioni del Giardino Grosa, che attualmente è occupato temporaneamente dal
cantiere, non saranno ridotte rispetto alla realizzazione del nuovo edificio; entro il
termine dei lavori, le aree, che attualmente sono occupate temporaneamente dal
cantiere (per le quali, naturalmente, viene corrisposto il canone di occupazione di
suolo pubblico), saranno restituite alla Città perfettamente reintegrate con gli spazi
adiacenti, nel senso che fa parte della convenzione il fatto che la restituzione dei
Giardini Grosa debba essere fatta con il reintegro sia degli spazi che della
funzionalità e della qualità del Giardino.
Tutti i possibili impatti derivanti dalla costruzione del nuovo edificio a torre sul
microclima sono stati ampiamente affrontati nelle sedi opportune, sia durante la
procedura di VAS, che in quella di Valutazione di Impatto Ambientale. I possibili
effetti sul microclima delle aree adiacenti e gli eventuali interventi mitigativi sono
stati approfonditamente analizzati e descritti, anche attraverso il confronto tra diverse
soluzioni progettuali, all'interno di una relazione a cura dello Studio Arup, che sarà
disponibile agli Uffici Comunali e all'ARPA entro breve.
In particolare, riguardo al microclima mutato a causa delle superfici riflettenti, la
determinazione dirigenziale del 4 novembre 2009 del Settore Ambiente al punto 19
prevede che: "La facciata del grattacielo sia poco riflettente, in maniera tale da non
alterare il microclima nelle aree adiacenti a causa della riflessione dei raggi solari".
Tali prescrizioni sono già state interamente recepite in sede di progettazione e
verranno rispettate in fase esecutiva.
Infine, rispetto a quanto previsto nel cronoprogramma iniziale, i lavori stanno
procedendo in linea con lo stesso e il termine finale è confermato per la fine del
2013.

RATTAZZI Giulio Cesare (Vicepresidente)
La parola al Consigliere Appendino

APPENDINO Chiara
Ringrazio l'Assessore per le risposte puntuali. La mia preoccupazione è solo in
merito al discorso della convenzione, nel senso che, come lei ha confermato, ad oggi
questo "comitato di cantiere" non è stato ancora attivato. Ho compreso il vostro
impegno di attivarlo, ma vorremmo avere delle tempistiche, anche per fornire delle
risposte ai cittadini e, come probabilmente lei sa, i cittadini non stanno vivendo bene
il cantiere; quasi ogni mattina passo da Corso Inghilterra e vi sono notevoli problemi
di traffico. Capisco che vi sia un monitoraggio, ma questo traffico è veramente un
problema.
Adesso attenderò tutti i dettagli che ci fornirà attraverso la documentazione e,
magari, avremo nuovamente la possibilità di confrontarci sul tema. L'unico aspetto
che vorrei puntualizzare è proprio l'importanza di questo comitato, che coinvolga i
cittadini che comunque subiscono quotidianamente dei danni e dei disagi.

RATTAZZI Giulio Cesare (Vicepresidente)
L'interpellanza è discussa.
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