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RATTAZZI Giulio Cesare (Vicepresidente) Passiamo alla discussione dell'interpellanza n. mecc. 201104330/002, presentata in data 29 luglio 2011, avente per oggetto: "Costruzione grattacielo Sanpaolo" RATTAZZI Giulio Cesare (Vicepresidente) La parola, per la risposta, all'Assessore Curti. CURTI Ilda (Assessore) Cercherò di fornire ai Consiglieri una risposta un po' lunga ed articolata, cercando di andare per punti. Rispetto al "comitato di cantiere" di cui si parla nell'interpellanza, al momento le lavorazioni hanno riguardato le parti nell'interrato della struttura dell'edificio, come fondazioni e parcheggi, e all'interno dell'area di cantiere questo ha voluto dire l'impossibilità, per questioni che riguardano i rischi dell'ingresso nelle parti di cantiere, di realizzare un punto di osservazione esterno all'area di cantiere che consenta di seguire la realizzazione dei lavori, così come previsto dalla Convenzione Urbanistica attuativa. Peraltro, la Banca Intesa-Sanpaolo ha confermato l'impegno ad effettuare quanto convenzionalmente previsto, in merito agli obblighi, dalla convenzione e posso assicurare il Consiglio ed i Consiglieri che verrà non solo istituito a breve, ma vi è l'impegno dell'Amministrazione a fare in modo che quanto previsto dalla convenzione venga attuato. In merito all'emissione delle polveri, con una determina dirigenziale del Settore Ambiente e Territorio, la Città ha previsto il monitoraggio su vari aspetti ambientali, tra cui l'emissione di polveri. È stato approvato e concordato un piano di monitoraggio, che prevede la rilevazione periodica della concentrazione di polveri, con dati pubblicati su un apposito sito web, a cura di SisTer S.r.l. ed è disponibile per gli uffici della Città e dell'ARPA. Inoltre, l'impresa appaltatrice dei lavori è tenuta al controllo dei mezzi operativi e al fatto che le strade intorno al cantiere siano tenute sufficientemente pulite e, nel caso di polverosità anomala, la stessa ha l'obbligo della pulizia straordinaria. Durante le operazioni di scavo, il personale del Settore Ambiente ha effettuato diversi passaggi per verificare la situazione, richiedendo interventi specifici laddove, per problemi occasionali, i presidi adottati dal cantiere non si sono dimostrati pienamente efficaci. Quindi, vi è del personale del Settore Ambiente che segue costantemente l'andamento del cantiere. Per quanto riguarda l'inquinamento acustico, sempre nella stessa determinazione dirigenziale del Settore Ambiente, il cantiere è oggetto di continuo monitoraggio, come da prescrizioni in sede di Valutazione di Impatto Ambientale, ed opera ai sensi di una specifica autorizzazione in deroga, rilasciata dal Settore stesso, su parere dell'ARPA; posso consegnare al Gruppo tutte le autorizzazioni in deroga (ma se preferite ve le leggo). A partire dall'avvio dell'attività di cantiere, l'impresa appaltatrice ha nominato un tecnico competente in acustica ambientale, con l'incarico di seguire l'evoluzione delle attività di cantiere, verificare in ogni fase l'attuazione degli interventi di abbattimento del rumore e progettare eventuali misure aggiuntive di tutela ambientale. Questa figura svolge anche il ruolo di interlocutore con gli organi di controllo e con la cittadinanza in merito alle problematiche di carattere acustico. Al fine di ridurre il disagio legato al rumore generato dal cantiere e per instaurare un rapporto continuo con i residenti delle zone limitrofe, sono stati attivati dei canali di comunicazione direttamente dall'impresa e dalla banca; si tratta in particolare di un indirizzo di posta elettronica, di un numero di fax e di un box per comunicazioni scritte, che è ubicato presso l'ingresso dell'area di cantiere in Corso Vittorio Emanuele II. In merito, invece, alle problematiche relative ai flussi di traffico, la stessa determinazione dirigenziale del Settore Ambiente ha previsto un monitoraggio, con il controllo periodico di questi flussi e l'inserimento delle rilevazioni sul sito web del Comune. Ad oggi, il cantiere ha raggiunto la sua massima espansione e il suo massimo impatto sul traffico cittadino; cioè per il cantiere, così com'è organizzato oggi, non si prevedono in futuro ulteriori espansioni. Rispetto al tema dell'asilo nido: si tratta di un nido aziendale, quindi una struttura di tipo privatistico ad uso dei dipendenti della banca, con tariffe e modalità di iscrizione analoghe a quelle di altri servizi già presenti all'interno degli edifici utilizzati da Intesa-Sanpaolo. Eventualmente, si potrà valutare un eventuale convenzionamento, qualora si ritenesse necessario per dare una risposta alla carenza di asili nido presenti nel territorio. Sulla lamentata eccessiva capacità dell'edificio, questo può ospitare fino a 2.000 dipendenti, che sono in misura congrua con il numero degli addetti che al termine della realizzazione dell'immobile saranno presenti all'interno dei palazzi in locazione, da dismettere da parte di Banca Intesa-Sanpaolo. Le dimensioni del Giardino Grosa, che attualmente è occupato temporaneamente dal cantiere, non saranno ridotte rispetto alla realizzazione del nuovo edificio; entro il termine dei lavori, le aree, che attualmente sono occupate temporaneamente dal cantiere (per le quali, naturalmente, viene corrisposto il canone di occupazione di suolo pubblico), saranno restituite alla Città perfettamente reintegrate con gli spazi adiacenti, nel senso che fa parte della convenzione il fatto che la restituzione dei Giardini Grosa debba essere fatta con il reintegro sia degli spazi che della funzionalità e della qualità del Giardino. Tutti i possibili impatti derivanti dalla costruzione del nuovo edificio a torre sul microclima sono stati ampiamente affrontati nelle sedi opportune, sia durante la procedura di VAS, che in quella di Valutazione di Impatto Ambientale. I possibili effetti sul microclima delle aree adiacenti e gli eventuali interventi mitigativi sono stati approfonditamente analizzati e descritti, anche attraverso il confronto tra diverse soluzioni progettuali, all'interno di una relazione a cura dello Studio Arup, che sarà disponibile agli Uffici Comunali e all'ARPA entro breve. In particolare, riguardo al microclima mutato a causa delle superfici riflettenti, la determinazione dirigenziale del 4 novembre 2009 del Settore Ambiente al punto 19 prevede che: "La facciata del grattacielo sia poco riflettente, in maniera tale da non alterare il microclima nelle aree adiacenti a causa della riflessione dei raggi solari". Tali prescrizioni sono già state interamente recepite in sede di progettazione e verranno rispettate in fase esecutiva. Infine, rispetto a quanto previsto nel cronoprogramma iniziale, i lavori stanno procedendo in linea con lo stesso e il termine finale è confermato per la fine del 2013. RATTAZZI Giulio Cesare (Vicepresidente) La parola al Consigliere Appendino APPENDINO Chiara Ringrazio l'Assessore per le risposte puntuali. La mia preoccupazione è solo in merito al discorso della convenzione, nel senso che, come lei ha confermato, ad oggi questo "comitato di cantiere" non è stato ancora attivato. Ho compreso il vostro impegno di attivarlo, ma vorremmo avere delle tempistiche, anche per fornire delle risposte ai cittadini e, come probabilmente lei sa, i cittadini non stanno vivendo bene il cantiere; quasi ogni mattina passo da Corso Inghilterra e vi sono notevoli problemi di traffico. Capisco che vi sia un monitoraggio, ma questo traffico è veramente un problema. Adesso attenderò tutti i dettagli che ci fornirà attraverso la documentazione e, magari, avremo nuovamente la possibilità di confrontarci sul tema. L'unico aspetto che vorrei puntualizzare è proprio l'importanza di questo comitato, che coinvolga i cittadini che comunque subiscono quotidianamente dei danni e dei disagi. RATTAZZI Giulio Cesare (Vicepresidente) L'interpellanza è discussa. |