| Interventi |
RATTAZZI Giulio Cesare (Vicepresidente) Passiamo alla discussione dell'interpellanza n. mecc. 201104258/002, presentata in data 26 luglio 2011, avente per oggetto: "Chi occupa il Piazzale Fratelli Ceirano?" RATTAZZI Giulio Cesare (Vicepresidente) La parola, per la risposta, all'Assessore Tedesco. TEDESCO Giuliana (Assessore) In relazione all'interpellanza presentata dai Consiglieri Carossa, Carbonero e Ricca, per quel che riguarda il primo punto, volevo dire che non sono previsti oneri a carico della Città per la realizzazione del suddetto chiosco nel Piazzale Fratelli Ceirano. La costruzione, infatti, è posta ad intero carico del soggetto privato, che è titolare del permesso di costruire in precario. Tutti i manufatti realizzati in precario possono essere rimossi - questo solo per precisare - in qualsiasi momento, così come è espresso nel provvedimento che li ha autorizzati. Per quel che riguarda, invece, il secondo punto, si comunica che sul Piazzale Fratelli Ceirano la signora Cusimano Giovanna risulta titolare di questa concessione decennale stagionale per l'occupazione di suolo pubblico, che è connessa ad una autorizzazione commerciale per la vendita e la somministrazione stagionale di cocomeri e frutti di stagione. Il periodo previsto annualmente per l'occupazione è dal 1° giugno al 31 agosto per 100 metri quadrati e dal 1° settembre al 14 ottobre (quindi scadrà a breve) per 50 metri quadrati. Quest'area, data in concessione decennale, rientra tra le aree che sono state individuate in una deliberazione di settembre del 2007 proprio per la vendita e la somministrazione di cocomeri e frutta di stagione. Per quel che riguarda il terzo punto - quindi è una ripetizione -, l'occupazione di suolo pubblico mediante chiosco in Piazzale Fratelli Ceirano è stata autorizzata con permesso di costruire in precario. Questo permesso è intestato, come ricordavo prima, alla signora Cusimano Giovanna ed è stato rilasciato il 6 febbraio 2006. Il primo anno del canone dovuto alla Città, di solito - è così, non è una prassi -, viene riscosso dalla Divisione Urbanistica, quindi Settore Permessi Convenzionati e Suolo Pubblico, mentre quelli per le annualità successive sono iscritti nei ruoli di competenza del Settore Tributi e quindi sono monitorati da quella Divisione. Abbiamo chiesto conto alla Divisione Tributi e risulta che i pagamenti sono in regola sino a tutto il 2010, mentre sono in corso di riscossione i canoni per il 2011. Per quanto riguarda il quarto punto - ed è il motivo del mio ritardo - ho fatto fare un supplemento di verifica, perché mi si chiedeva, in sostanza, di far fare alcuni controlli alla Polizia Municipale. Allora, io ho fatto fare una verifica sulle segnalazioni arrivate, ma non ancora lavorate (è per questo che ci ho messo un po' più di tempo) e risultano, quindi, due segnalazioni per violazione di due articoli, uno del Regolamento COSAP e un altro del Regolamento Codice della Strada (che sono violazioni minori), ed è stato possibile rinvenire un verbale di accertamento di violazione degli articoli 9 e 21 della Legge Regionale n. 38 del 2006 per esercizio abusivo della somministrazione di alimenti e bevande. In sostanza, sono andati oltre quella che è la loro autorizzazione. Quindi, poiché questo esercizio abusivo è limitato alla somministrazione di bevande, gelati e brioche, una volta che verrà regolarizzata questa comunicazione e previa un'istruttoria, noi potremo disporre un ex articolo 17 del TULPS per far cessare la somministrazione di questi prodotti. Ovviamente, loro hanno già un altro tipo di somministrazione, solo, però, relativa a frutta e cocomeri, quindi stagionale. RATTAZZI Giulio Cesare (Vicepresidente) La parola al Consigliere Carossa. CAROSSA Mario Ringrazio l'Assessore per la risposta. I punti sono tre da parte nostra, uno più generale: la Città autorizza la costruzione di questi chioschi, che, devo dire, fanno anche bella figura, vanno bene e tutto quanto, dopodiché i chioschi sono chiusi, come in questo caso, rimangono chiusi, serrati e viene data, invece, autorizzazione per un'ulteriore occupazione, perché il discorso è quello, forse non siamo stati troppo chiari, questo chiosco è chiuso da tempo. Cioè, la Città rilascia un permesso per questi chioschi in muratura, vanno bene, perché almeno viene regolarizzato, scompare - mi permetto un termine che non dovrebbe essere a verbale - questa fotografia un po' troppo "zingaresca" di queste situazioni, quindi è tutto ordinato, va tutto bene, nessuno ha nulla contro questi chioschi, ma quando io mi ritrovo la costruzione di questi chioschi, questo chiosco rimane chiuso e voi date, invece, il permesso (non avevo dubbi che ci fosse il permesso, perché siamo su Corso Unità d'Italia, quindi che non si vedesse sarebbe stato molto difficile) per un'ulteriore occupazione, che, invece, in questo caso sì, ha un po' una fotografia zingaresca, un po' troppo, secondo me; questo da cittadino non mi va bene. In più, non ho misurato, ma ho dei grossi dubbi che l'occupazione sia solo da settembre ad ottobre di 50 metri quadrati, come, invece, di 100 metri quadrati negli altri periodi estivi, perché ho delle foto e si potrebbe vedere bene e risalire alle misure dalle foto: vi è l'occupazione, anche lì autorizzata - ed è il secondo punto - di una parte di parcheggio e io lì non sono d'accordo, perché, nel momento in cui apriamo un Museo dell'Auto e lì la carenza di parcheggi proprio per l'accesso a questo Museo dell'Auto è notevole, quando poi queste "zingarate" mi portano via almeno 30 posti auto, non sono d'accordo. Sebbene lei mi abbia risposto puntualmente, come è sua abitudine e lo ammetto, però per noi non è ancora sufficiente per cui chiedo al Presidente che questa interpellanza venga rimandata in Commissione, perché io voglio chiarire veramente il perché vengono fatte queste cose. Per esempio, lei mi dice che il permesso del chiosco è stato rilasciato alla signora Musumeci; il permesso, invece, della vendita di cocomeri a chi è stato rilasciato? Sempre alla signora. Ma allora perché questa signora, che indubbiamente ha speso dei soldi, ha costruito il chiosco su vostra indicazione (chioschi che, non dimentichiamo, sono collegati, da quello che mi risulta, sia con l'approvvigionamento idrico, sia, naturalmente, con eventuali scarichi), poi questo chiosco continua da mesi ad essere chiuso e lì c'è una roulotte? (O c'è stata, ci sono le foto, c'è stata). Sì, però, mi permetta, Assessore, se la vedo io, che passo da lì, potrebbe vederla anche qualcun altro che è preposto a fare questi controlli. C'era una roulotte e per almeno alcune settimane, fronte via, c'è stata una serie di bancali in legno, quelli che vengono utilizzati per portare le merci, cioè, signori, la fotografia della città, in quel piccolo, non appare molto bella. Detto ciò, per non dilungarmi, perché ci sono diverse interpellanze, chiedo al Presidente che questa interpellanza venga rimandata in Commissione per un approfondimento e soprattutto - mi permetta, Assessore, glielo anticipo - per capire il motivo per il quale questa signora, che ha un permesso regolare, continua a tenere chiuso il chiosco in muratura, mentre, invece, viene adibito tutto il resto, molto più precario. RATTAZZI Giulio Cesare (Vicepresidente) L'interpellanza è discussa per l'Aula e viene rinviata in Commissione per un ulteriore approfondimento. |