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Estratto dal verbale della seduta di Lunedì 3 Ottobre 2011 ore 12,00
Paragrafo n. 4
INTERPELLANZA 2011-04258
"CHI OCCUPA IL PIAZZALE FRATELLI CEIRANO?" PRESENTATA DAI CONSIGLIERI CAROSSA, CARBONERO E RICCA IN DATA 26 LUGLIO 2011.
Interventi

RATTAZZI Giulio Cesare (Vicepresidente)
Passiamo alla discussione dell'interpellanza n. mecc. 201104258/002, presentata in
data 26 luglio 2011, avente per oggetto:
"Chi occupa il Piazzale Fratelli Ceirano?"

RATTAZZI Giulio Cesare (Vicepresidente)
La parola, per la risposta, all'Assessore Tedesco.

TEDESCO Giuliana (Assessore)
In relazione all'interpellanza presentata dai Consiglieri Carossa, Carbonero e Ricca,
per quel che riguarda il primo punto, volevo dire che non sono previsti oneri a carico
della Città per la realizzazione del suddetto chiosco nel Piazzale Fratelli Ceirano. La
costruzione, infatti, è posta ad intero carico del soggetto privato, che è titolare del
permesso di costruire in precario.
Tutti i manufatti realizzati in precario possono essere rimossi - questo solo per
precisare - in qualsiasi momento, così come è espresso nel provvedimento che li ha
autorizzati.
Per quel che riguarda, invece, il secondo punto, si comunica che sul Piazzale Fratelli
Ceirano la signora Cusimano Giovanna risulta titolare di questa concessione
decennale stagionale per l'occupazione di suolo pubblico, che è connessa ad una
autorizzazione commerciale per la vendita e la somministrazione stagionale di
cocomeri e frutti di stagione. Il periodo previsto annualmente per l'occupazione è dal
1° giugno al 31 agosto per 100 metri quadrati e dal 1° settembre al 14 ottobre (quindi
scadrà a breve) per 50 metri quadrati.
Quest'area, data in concessione decennale, rientra tra le aree che sono state
individuate in una deliberazione di settembre del 2007 proprio per la vendita e la
somministrazione di cocomeri e frutta di stagione.
Per quel che riguarda il terzo punto - quindi è una ripetizione -, l'occupazione di
suolo pubblico mediante chiosco in Piazzale Fratelli Ceirano è stata autorizzata con
permesso di costruire in precario. Questo permesso è intestato, come ricordavo
prima, alla signora Cusimano Giovanna ed è stato rilasciato il 6 febbraio 2006.
Il primo anno del canone dovuto alla Città, di solito - è così, non è una prassi -, viene
riscosso dalla Divisione Urbanistica, quindi Settore Permessi Convenzionati e Suolo
Pubblico, mentre quelli per le annualità successive sono iscritti nei ruoli di
competenza del Settore Tributi e quindi sono monitorati da quella Divisione.
Abbiamo chiesto conto alla Divisione Tributi e risulta che i pagamenti sono in regola
sino a tutto il 2010, mentre sono in corso di riscossione i canoni per il 2011.
Per quanto riguarda il quarto punto - ed è il motivo del mio ritardo - ho fatto fare un
supplemento di verifica, perché mi si chiedeva, in sostanza, di far fare alcuni
controlli alla Polizia Municipale. Allora, io ho fatto fare una verifica sulle
segnalazioni arrivate, ma non ancora lavorate (è per questo che ci ho messo un po'
più di tempo) e risultano, quindi, due segnalazioni per violazione di due articoli, uno
del Regolamento COSAP e un altro del Regolamento Codice della Strada (che sono
violazioni minori), ed è stato possibile rinvenire un verbale di accertamento di
violazione degli articoli 9 e 21 della Legge Regionale n. 38 del 2006 per esercizio
abusivo della somministrazione di alimenti e bevande. In sostanza, sono andati oltre
quella che è la loro autorizzazione.
Quindi, poiché questo esercizio abusivo è limitato alla somministrazione di bevande,
gelati e brioche, una volta che verrà regolarizzata questa comunicazione e previa
un'istruttoria, noi potremo disporre un ex articolo 17 del TULPS per far cessare la
somministrazione di questi prodotti. Ovviamente, loro hanno già un altro tipo di
somministrazione, solo, però, relativa a frutta e cocomeri, quindi stagionale.

RATTAZZI Giulio Cesare (Vicepresidente)
La parola al Consigliere Carossa.

CAROSSA Mario
Ringrazio l'Assessore per la risposta. I punti sono tre da parte nostra, uno più
generale: la Città autorizza la costruzione di questi chioschi, che, devo dire, fanno
anche bella figura, vanno bene e tutto quanto, dopodiché i chioschi sono chiusi, come
in questo caso, rimangono chiusi, serrati e viene data, invece, autorizzazione per
un'ulteriore occupazione, perché il discorso è quello, forse non siamo stati troppo
chiari, questo chiosco è chiuso da tempo. Cioè, la Città rilascia un permesso per
questi chioschi in muratura, vanno bene, perché almeno viene regolarizzato,
scompare - mi permetto un termine che non dovrebbe essere a verbale - questa
fotografia un po' troppo "zingaresca" di queste situazioni, quindi è tutto ordinato, va
tutto bene, nessuno ha nulla contro questi chioschi, ma quando io mi ritrovo la
costruzione di questi chioschi, questo chiosco rimane chiuso e voi date, invece, il
permesso (non avevo dubbi che ci fosse il permesso, perché siamo su Corso Unità
d'Italia, quindi che non si vedesse sarebbe stato molto difficile) per un'ulteriore
occupazione, che, invece, in questo caso sì, ha un po' una fotografia zingaresca, un
po' troppo, secondo me; questo da cittadino non mi va bene.
In più, non ho misurato, ma ho dei grossi dubbi che l'occupazione sia solo da
settembre ad ottobre di 50 metri quadrati, come, invece, di 100 metri quadrati negli
altri periodi estivi, perché ho delle foto e si potrebbe vedere bene e risalire alle
misure dalle foto: vi è l'occupazione, anche lì autorizzata - ed è il secondo punto - di
una parte di parcheggio e io lì non sono d'accordo, perché, nel momento in cui
apriamo un Museo dell'Auto e lì la carenza di parcheggi proprio per l'accesso a
questo Museo dell'Auto è notevole, quando poi queste "zingarate" mi portano via
almeno 30 posti auto, non sono d'accordo.
Sebbene lei mi abbia risposto puntualmente, come è sua abitudine e lo ammetto, però
per noi non è ancora sufficiente per cui chiedo al Presidente che questa interpellanza
venga rimandata in Commissione, perché io voglio chiarire veramente il perché
vengono fatte queste cose.
Per esempio, lei mi dice che il permesso del chiosco è stato rilasciato alla signora
Musumeci; il permesso, invece, della vendita di cocomeri a chi è stato rilasciato?
Sempre alla signora. Ma allora perché questa signora, che indubbiamente ha speso
dei soldi, ha costruito il chiosco su vostra indicazione (chioschi che, non
dimentichiamo, sono collegati, da quello che mi risulta, sia con
l'approvvigionamento idrico, sia, naturalmente, con eventuali scarichi), poi questo
chiosco continua da mesi ad essere chiuso e lì c'è una roulotte? (O c'è stata, ci sono
le foto, c'è stata). Sì, però, mi permetta, Assessore, se la vedo io, che passo da lì,
potrebbe vederla anche qualcun altro che è preposto a fare questi controlli. C'era una
roulotte e per almeno alcune settimane, fronte via, c'è stata una serie di bancali in
legno, quelli che vengono utilizzati per portare le merci, cioè, signori, la fotografia
della città, in quel piccolo, non appare molto bella.
Detto ciò, per non dilungarmi, perché ci sono diverse interpellanze, chiedo al
Presidente che questa interpellanza venga rimandata in Commissione per un
approfondimento e soprattutto - mi permetta, Assessore, glielo anticipo - per capire il
motivo per il quale questa signora, che ha un permesso regolare, continua a tenere
chiuso il chiosco in muratura, mentre, invece, viene adibito tutto il resto, molto più
precario.

RATTAZZI Giulio Cesare (Vicepresidente)
L'interpellanza è discussa per l'Aula e viene rinviata in
Commissione per un ulteriore approfondimento.
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