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Estratto dal verbale della seduta di Lunedì 3 Ottobre 2011 ore 12,00
Paragrafo n. 29
DELIBERAZIONE (Giunta: proposta e urgenza) 2011-00921
VARIANTE PARZIALE N. 194 AL P.R.G., AI SENSI DELL'ARTICOLO 17, COMMA 7, DELLA L.U.R., CONCERNENTE GLI IMMMOBILI SITI TRA LE VIE "PACCHIOTTI, BASSE DI DORA, CARRERA E BELLARDI" - ADOZIONE.
Interventi

MAGLIANO Silvio (Vicepresidente)
Passiamo all'esame della seguente proposta di deliberazione n. mecc.
201100921/009, presentata dalla Giunta Comunale in data 22 febbraio 2011, avente
per oggetto:
"Variante parziale n. 194 al P.R.G., ai sensi dell'articolo 17, comma 7, della L.U.R.,
concernente gli immobili siti tra le Vie 'Pacchiotti, Basse Di Dora, Carrera e
Bellardi' - Adozione".

MAGLIANO Silvio (Vicepresidente)
Comunico che in data 29/09/2011 la competente Commissione ha rimesso il
provvedimento in Aula.
Sono stati presentati due emendamenti.
La parola all'Assessore Curti per l'illustrazione della deliberazione e degli
emendamenti.

CURTI Ilda (Assessore)
Si tratta di una deliberazione di Variante di destinazione urbanistica nell'isolato delle
Vie Carrera, Bellardi, Pacchiotti e Basse Di Dora, nella Circoscrizione 4. La Variante
prevede la modifica della destinazione urbanistica da area normativa M2 (isolati o
complessi di edifici a funzione mista con forte presenza di attività produttive) ad area
normativa M1 (isolati misti, prevalentemente residenziali, con prescrizioni
particolari).
La convenienza e il motivo di questa Variante è che all'interno di questo isolato,
prevalentemente di edilizia residenziale, di fronte a un complesso scolastico, c'era
un'attività produttiva dismessa, che allo stato attuale delle cose non è utilizzata e,
soprattutto, rischia di avere un progressivo degrado.
Quindi, nell'ambito di una riqualificazione dell'intera porzione della Circoscrizione
4, la Variante permette l'integrazione al compendio urbano circostante,
riqualificando l'immobile. Alla Città viene ceduta gratuitamente un'area di 3.300
metri quadrati da destinare a verde pubblico. Quindi, all'interno di questo isolato
vengono restituiti circa 3.000 metri quadrati di superficie a verde pubblico, in
un'area che in questo momento ha carenze di aree pubbliche.
I due emendamenti sono l'acquisizione del parere del Settore Ambiente e Territorio,
che dà ovviamente parere positivo, dicendo che è compatibile e congruo con il Piano
di Classificazione Acustica, e il parere positivo della Circoscrizione 4, anche perché
questo significa poter avere, nell'ambito della Circoscrizione, una nuova area a verde
attrezzata, che in questo momento manca.

MAGLIANO Silvio (Vicepresidente)
La parola al Consigliere Liardo.

LIARDO Enzo
Chiedo solo una precisazione da parte dell'Assessore, che diceva che quest'area sarà
destinata a verde pubblico, visto che negli anni passati ci sono state alcune
esperienze in cui aeree cedute a verde pubblico, sono state poi ulteriormente ridotte
con altre deliberazioni, perché vicino a queste aree verdi sorgevano delle strutture
abitative. Posso anche citare i casi: all'interno della Circoscrizione 5 c'erano aree
destinate addirittura a Parco, che hanno subito una successiva limitazione per
costruzione di pubblica abitazione.
Volevo capire se potremmo trovarci di fronte a una situazione analoga e come verrà
utilizzato il verde pubblico; se ci saranno delle strutture sportive o sarà gerbido,
oppure ci saranno dei giochi per ragazzi; cioè, come verranno utilizzate in concreto
queste aree?

MAGLIANO Silvio (Vicepresidente)
La parola al Consigliere Levi-Montalcini.

LEVI-MONTALCINI Piera
Avrei alcune domande. La prima è una nota: nella seconda riga c'è scritto: "in
prossimità di Piazza Massaia", che non esiste. Quindi, chiederei che venga presentato
un emendamento per correggere l'errore.
Al sesto capoverso di pagina 2, c'è scritto che a fronte di un indice di zona
corrispondente a 1 mq di SLP per ogni mq di Superficie Fondiaria, 0,7 mq di SLP
rimangono alla proprietà e 0,3 mq di SLP vengono ceduti al Comune. Dato che sono
diritti edificatori che la Città acquisisce, che cosa intendiamo farne?
Sui 3.000 mq di verde pubblico che la Città acquisisce, ci terrei a ricordare che
ultimamente abbiamo sempre usato la formula di lasciarlo al privato, in modo che ne
faccia la manutenzione, e assoggettarlo ad uso pubblico: dato che non abbiamo più i
soldi per la manutenzione del verde, non vorrei acquisire circa 4.000 mq di gerbido
che non riusciremo a manutenere.
Inoltre, nel penultimo capoverso sempre di pagina 2, non capisco perché ci sia la
necessità di questa chiarificazione degli usi a cui si potrà destinare il fabbricato. Tra
l'altro trovo anche molto buffa la dicitura "a tutti i piani sono consentiti gli usi
recettivi". Di fatto gli usi recettivi sono sempre consentiti negli edifici adibiti a uso
abitativo; quindi, se questo è abitativo, può anche essere recettivo e non mi sembra
che sia necessario specificarlo nella deliberazione.
Al rigo sopra si dice che nel fabbricato è consentito l'insediamento delle "aziende di
ricerca anche a carattere innovativo". Mi sembra che sia proprio esagerata questa
descrizione. Auspicherei che l'Assessore volesse un po' comprimerla e renderla
meno dettagliata, perché in quel fabbricato potrebbe starci di tutto: studi
professionali, attività ricettive, artigianali, eccetera. Quindi, è inutile specificarlo,
data la destinazione d'uso che vogliamo assegnare al fabbricato.
Inoltre, vorrei sapere se in fase di approvazione sarà quantificata la valorizzazione
della trasformazione.

MAGLIANO Silvio (Vicepresidente)
La parola al Consigliere Lo Russo.

LO RUSSO Stefano
Ringrazio la Collega Levi-Montalcini dei puntuali rilievi formulati alla
deliberazione, a cui credo l'Assessore risponderà nel merito, puntualmente. La
Collega Levi-Montalcini ha segnalato un problema vero, che è il tema dei costi di
manutenzione delle aree verdi cedute alla Città dagli operatori, nell'ambito della
trasformazione, in particolar modo proprio per i passaggi dai sedimi M2.
Ovviamente esprimo il voto favorevole alla deliberazione, fatte salve le precisazioni
che l'Assessore vorrà dare in Aula, però credo che occorra aprire una riflessione più
generale sul tema della regolamentazione delle concessioni e delle convenzioni che,
a valle dei nostri provvedimenti, vengono stipulate tra operatori privati e Città, in
particolar modo sulle polizze fideiussorie a garanzia della Città in ordine proprio a
questo tema.
Questo è un grande tema che credo rivesta importanza politica, perché, sebbene in un
momento di grande contrazione del mercato immobiliare, noi abbiamo ovviamente
l'esigenza di garantirci un flusso di cassa che permetta la manutenzione delle aree
verdi, proprio per evitare di avere aree verdi che vengono posizionate in capo alla
Città, magari sistemate, che poi diventano più un onere di manutenzione che una
ricchezza per la Città medesima. Grazie, Assessore.

MAGLIANO Silvio (Vicepresidente)
La parola all'Assessore Curti.

CURTI Ilda (Assessore)
Spero di riuscire a rispondere a tutte le osservazioni. In ogni caso quello che volevo
chiarire è che tra l'adozione e l'approvazione sarà definito il sistema convenzionale,
l'atto unilaterale d'obbligo con i proponenti. Quella sarà l'occasione anche per
definire nel dettaglio quali sono i reciproci impegni e, soprattutto, quali sono gli
impegni dei proponenti.
Sono perfettamente d'accordo - e siamo tutti consapevoli - che il tema della gestione
e della manutenzione delle aree di cui la Città entra in possesso sia un tema
estremamente rilevante. Già in alcuni casi sono state fatte delle convenzioni che
prevedono o una gestione fino a un tot di anni da parte dei proprietari, o una presa in
carico da parte dei proponenti. Quindi, sarà la convenzione e l'atto unilaterale
d'obbligo a definire esattamente quali saranno le reciproche convenienze.
Io ricordo, però, che quella non è un'area distante dal tessuto urbano vissuto, ma si
trova all'interno di un isolato a forma di ferro di cavallo, circondato ai tre lati da
edilizia residenziale, con al centro questo capannone industriale. Quindi, la parte
destinata a verde pubblico, diventa in realtà un completamento di un isolato esistente,
di fronte a un complesso scolastico di asilo nido, scuola materna ed elementare;
all'interno quindi di un tessuto consolidato della Città, sul quale è possibile lavorare
per fare in modo che non diventi un gerbido.
L'idea è quella di fare un'area verde attrezzata pubblica, ma prevalentemente per i
ragazzini del complesso scolastico di fronte, con la possibilità di fare degli
attraversamenti ciclo-pedonali che consentano anche all'interno una mobilità
migliore, senza la necessità di fare tutto l'isolato per riuscire a raggiungere i punti
della scuola.
In ogni caso, a partire da oggi, anche la morfologia dell'intervento è una delle cose
su cui si lavorerà, per arrivare poi alla fase di approvazione con una definizione
morfologica e progettuale più puntuale.
Consigliere Levi-Montalcini, è vero: rileggendo a pagina 2 che cosa prevede la
destinazione, credo ci sia un eccesso di zelo descrittivo, perché viene riportato ciò
che prevede il Piano Regolatore alla destinazione. Questo è nella descrizione
narrativa, per cui è un po' di inchiostro in più, cioè non impegna dal punto di vista
del dispositivo; sicuramente è un po' ridondante rispetto al fatto che basta richiamare
la norma del Piano Regolatore per definire quali sono le destinazioni.

MAGLIANO Silvio (Vicepresidente)
La parola al Consigliere Levi-Montalcini.

LEVI-MONTALCINI Piera
Avevo chiesto all'Assessore di spiegare a cosa verrà destinato quello 0,3 mq di SLP
che ci viene ceduto.

MAGLIANO Silvio (Vicepresidente)
La parola all'Assessore Curti.

CURTI Ilda (Assessore)
Mi era sfuggita l'osservazione. Anche questo non è definito nella deliberazione,
perché si dice che la Città potrebbe usarlo per costruire edilizia residenziale sociale
o, in accordo con l'edilizia residenziale pubblica, un compendio costruttivo che
permetta di fare residenza per target definiti. Sarà nel percorso tra l'adozione e
l'approvazione che si definirà, o successivamente.
Al momento c'è semplicemente la possibilità di usarla come diritti edificatori per
fare operazioni di edilizia residenziale pubblica o di housing sociale in futuro.

MAGLIANO Silvio (Vicepresidente)
Passiamo all'analisi degli emendamenti.
L'emendamento n. 1, presentato dall'Assessore Curti, recita:

MAGLIANO Silvio (Vicepresidente)
Non essendoci altre richieste di intervento, pongo in votazione l'emendamento n. 1:
Astenuti 1, Favorevoli, 23, nessun contrario.
L'emendamento n. 1 è approvato.

MAGLIANO Silvio (Vicepresidente)
L'emendamento n. 2, presentato dall'Assessore Curti, recita:

MAGLIANO Silvio (Vicepresidente)
Non essendoci altre richieste di intervento, pongo in votazione l'emendamento n. 2:
Astenuti 1, Favorevoli 23, nessun contrario.
L'emendamento n. 2 è approvato.

MAGLIANO Silvio (Vicepresidente)
Non essendoci altre richieste di intervento per dichiarazioni di voto, pongo in
votazione la proposta di deliberazione così emendata:
Astenuti 1, Favorevoli 24m nessun contrario.
La proposta di deliberazione è approvata.

MAGLIANO Silvio (Vicepresidente)
Pongo in votazione l'immediata eseguibilità del provvedimento:
Astenuti 1, Favorevoli 23, nessun contrario.
L'immediata eseguibilità è concessa.
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