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Estratto dal verbale della seduta di Lunedì 3 Ottobre 2011 ore 12,00
Paragrafo n. 28
DELIBERAZIONE (Giunta: proposta e urgenza) 2011-04950
CONCESSIONE CINQUANTENNALE A TERZI ATTRAVERSO PUBBLICO INCANTO DEL FABBRICATO SITO IN TORINO IN VIA SAN MARINO 30 (ISTITUTO "BUON RIPOSO") CON ONERE DI MANTENIMENTO DI DESTINAZIONE A RESIDENZA PER PERSONE ANZIANE AUTOSUFFICIENTI E NON AUTOSUFFICIENTI.
Interventi

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Riprendiamo l'esame della seguente proposta di deliberazione n. mecc.
201104950/019, presentata dalla Giunta Comunale in data 21 settembre 2011, avente
per oggetto:
"Concessione cinquantennale a terzi attraverso pubblico incanto del fabbricato sito
in Torino in Via San Marino 30 (Istituto 'Buon Riposo') con onere di mantenimento
di destinazione a residenza per persone anziane autosufficienti e non autosufficienti"

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
È stato presentato un emendamento.
La parola all'Assessore Tisi.

TISI Elide (Assessore)
Molto brevemente, perché credo che sia una deliberazione nota, nel senso che c'è
stato un approfondimento in una prima Commissione e in una Commissione
successiva, nella quale si è deciso l'invio in Consiglio.
Questa deliberazione, sostanzialmente, definisce la possibilità da parte della Città di
affidare in concessione una struttura per anziani. Questo, naturalmente, con
l'obiettivo di ampliare la risposta, in particolare, per anziani e non autosufficienti o
parzialmente non autosufficienti in città, all'interno di un piano che prevede, in un
biennio, l'attivazione di 1.210 nuovi posti letto, anche perché era stato appurato
come in città ci fosse un sottodimensionamento dell'offerta di posti letto per anziani.
Credo che sia importante anche sottolineare che è una concessione, quindi nulla ha a
che fare con privatizzazioni, ma è una concessione così come previsto dalla 328, che
rafforza, semmai, la funzione pubblica del soggetto che andrà a gestire la struttura.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La parola al Consigliere Furnari.

FURNARI Raffaella
Noi, in accordo con il Gruppo, voteremo positivamente questa proposta di
deliberazione, perché ci rendiamo conto della necessità e dell'urgenza per la Città di
avere queste strutture. Chiediamo però un monitoraggio forte da parte del Comune
sugli eventuali terzi che subentreranno in tali strutture.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La parola al Consigliere Liardo.

LIARDO Enzo
Solo una piccola puntualizzazione all'Assessore. Capisco che le deliberazioni
vengano illustrate in Commissione, però molte volte i Consiglieri non possono
partecipare, per ovvi motivi, a tutte le Commissioni. Perciò, se c'è comunque una
presentazione della deliberazione, anche in maniera semplificata, mi sembra anche
doveroso per i lavori del Consiglio.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La parola al Consigliere Centillo.

CENTILLO Maria Lucia
Noi abbiamo discusso la deliberazione con un iter molto rapido e accelerato, con una
tempistica dettata proprio dalle necessità di poter chiudere al più presto la possibilità
di partire con il bando. Abbiamo discusso in Commissione ben in due sedute, quindi
volevo ringraziare tutti coloro che hanno contribuito, in qualche modo, ad arrivare al
voto.
Per altro, apprendo anche di questa posizione del Gruppo PdL, perché le esigenze
che ci sono state rappresentate relativamente al bilancio sono esigenze significative.
In merito alla richiesta di monitoraggio espressa dal Consigliere Furnari, tra un
paio di mesi circa, noi pensiamo di riconvocarci in Commissione per verificare lo
stato di avanzamento del bando, anche perché la preoccupazione più grossa che ci è
stata rappresentata è quella che alla fine non ci siano soggetti interessati.
Questa preoccupazione del Consigliere non solo la raccogliamo, ma l'abbiamo già
esplicitata in Commissione.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La parola al Consigliere Bertola.

BERTOLA Vittorio
Io volevo soltanto ribadire, per l'Aula, le motivazioni della nostra analisi su questa
deliberazione, che non è positiva, perché alla fine, pur nella fretta che c'è stata nel
portare avanti questo provvedimento, abbiamo avuto comunque due occasioni per
discuterne. Quindi, abbiamo capito le ragioni che stanno dietro a questa scelta
politica da parte dell'Amministrazione, di dare in gestione ai privati questa casa di
cura, come è già stato fatto anche con altre.
Capisco anche le limitazioni che sono poste all'attività operativa del Comune nella
gestione diretta di questo tipo di struttura, quindi capisco anche i motivi di questa
scelta.
Tuttavia, noi continuiamo a non avere chiara la congruità della valutazione
economica che è stata fatta. E' vero che, come sostengono alcuni Consiglieri della
maggioranza, il rischio in realtà potrebbe essere opposto, cioè che il bando vada
deserto; però, facendo due conti, la valutazione che viene data a questa struttura
equivale a una retta di 300 Euro al mese per ciascuno degli ospiti. E' vero che la
struttura è deteriorata, che bisogna investire per sistemarla, eccetera; però, a noi
questa valutazione appare comunque bassa. Per questo motivo siamo rimasti con
delle perplessità su questa deliberazione.
Riguardo all'emendamento, credo si presenti da solo, nel senso che l'obiettivo è in
questo caso - ma potrebbe essere anche per tutti gli altri bandi che seguiranno -
stabilire dei criteri di conflitto di interesse. In un'ottica generale, troviamo che troppo
spesso in Italia non ci sia l'adeguata attenzione ai problemi del conflitto di interessi
tra chi prende determinate decisioni nell'amministrazione dei beni pubblici e chi
partecipa alle gare per ottenerne per esempio la gestione o, in altri casi, l'acquisto.
Quindi, crediamo che il Consiglio Comunale dovrebbe prevedere dei casi di
incompatibilità.
Dopodiché prendiamo anche atto del parere degli Uffici, però crediamo che questo
problema del conflitto di interessi vada comunque posto e analizzato con attenzione.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La parola al Consigliere Ricca.

RICCA Fabrizio
Io propongo al Movimento 5 Stelle un subemendamento al loro emendamento, con
cui eliminare la parola "dipendente", in quanto ovviamente un dipendente non ha
motivo di andare a interferire con le situazioni che si vanno a generare, e aggiungere
dopo "Assessori comunali, provinciali, regionali e loro parenti", anche
"Parlamentari", in quanto comunque deve essere un discorso politico. Devo
formularlo scritto?

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Sì, deve presentarlo scritto entro i termini della votazione, cioè adesso.

RICCA Fabrizio
Anche perché è importante che a queste gare non partecipino aziende o cooperative
che hanno degli interessi. Poi è tutto regolare, ma pensando alla GTT con la Rear,
non vorrei che ci fossero conflitti di interesse di questo tipo.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Chiedo al Consigliere Ricca se vuole presentare il subemendamento
all'emendamento in questo momento, così lo raccogliamo.
Vi sono altri interventi?
La parola al Consigliere Carossa.

CAROSSA Mario
Noi ci asterremo su questa deliberazione, non perché non siamo in linea di principio
d'accordo. Anche noi abbiamo dei dubbi sulla congruità di quello che è stato scritto.
Forse sarebbe stato il caso di approfondire ulteriormente, come è stato richiesto.
Capisco anche che l'Assessore Tisi si sia ritrovata questa situazione sulle sue spalle;
d'altronde quando si diventa Assessore, ci sono onori ma anche oneri, come in
questo caso.
Non vorrei che il Consigliere Viale faccia subito dei paragoni astrusi, ma noi
riteniamo che i grossi business di questi ultimi anni sono due, purtroppo: gli anziani e
i rifiuti. E lo sappiamo perfettamente. Prima di dire questa frase, ho voluto mettere le
mani avanti perché non vorrei che qualcuno dicesse erroneamente che paragono le
due cose. Assolutamente no. Però, è altrettanto vero che i due business grossi che ci
sono in questo momento sono quelli.
Quindi, quando vedo delle deliberazioni di cui non siamo certi della congruità,
soprattutto su alcuni argomenti, noi stiamo molto in campana. Come dicevo prima,
l'Assessore si è trovato con questa situazione; bisogna andare avanti, ci sono dei
motivi che capiamo perfettamente, contingenti, di fretta; quindi, bisogna approvare la
deliberazione. Però questo non fa sì che possa avere il nostro voto favorevole.
Noi ci asterremo su questa deliberazione, proprio per i motivi che ho testé detto. Ci
sono troppe indagini della Magistratura, casi similari in Italia; non voglio
assolutamente dire in questo caso, però su queste situazioni. Quindi, quando le cose
sono fatte troppo in fretta su questi argomenti, noi ci asteniamo, perché non siamo
assolutamente tranquilli e non vogliamo essere compartecipi di queste deliberazioni.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La parola al Consigliere Lo Russo.

LO RUSSO Stefano
Confesso che avevo colto il senso dell'emendamento presentato dai Consiglieri
Bertola e Appendino da un altro punto di vista, che era quello di garantire le migliori
condizioni affinché ci fosse la maggior partecipazione possibile e la procedura più
trasparente.
Credo che la lettura del parere tecnico espresso dagli Uffici sia esaustiva, per quello
che ci riguarda, nel senso che, come qualunque altra procedura ad evidenza pubblica,
la legge e la norma regolamentare devono prevalere e a queste bisogna attenersi.
Però il combinato disposto dei due interventi Ricca-Carossa vorrei che venissero un
po' chiariti politicamente, perché fanno entrambi cenno a un ambiente che io,
sinceramente, faccio fatica a vedere. Inviterei i Colleghi, qualora avessero elementi
concreti e tangibili, invece di esprimere generiche affermazioni di principio sul tema
legalità, di rivolgersi innanzitutto agli organi preposti, cioè alla Magistratura.
Inoltre, a nome di tutta la maggioranza, Collega Carossa, invito a evidenziare con
solerzia e con sollecitudine qualunque tipo di informazione, atto o fatto che potesse
mettere in discussione i principi di imparzialità e di buon governo di questa
Amministrazione. Perché non è vostra la preoccupazione che questa
Amministrazione faccia le cose in maniera lineare e pulita, ma le garantisco che è
nostra.
Per cui, se per ragioni connesse a vostre informazioni, a noi non disponibili, o
connesse a vostre relazioni, che magari noi non abbiamo (non voglio far passare
sotto silenzio il suo intervento, da questo punto di vista), la invito a far emergere
questo tipo di evenienza quanto prima, oltre che nelle sedi proprie, cioè le sedi
giudiziarie, anche in sede politica.
Per cui guardi che da parte della maggioranza, siamo tutti qui per amministrare al
meglio la cosa pubblica, per far sì che le cose avvengano nel rispetto della legge, con
pari dignità e pari diritti per tutti i soggetti e gli operatori economici presenti sul
mercato, qualunque mercato esso sia.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La parola al Consigliere Carossa, per fatto personale.

CAROSSA Mario
Per fatto personale, perché io non mi sono mai tirato indietro - e i fatti lo dimostrano
- dall'andare alla Magistratura. L'ultimo esempio è quello dell'Arena Rock.
Io continuo a ritenere, nonostante il mio esposto sia stato archiviato, che lì c'era in
atto un altro sistema "Penati" - lo dico a verbale -, perché quando si fanno degli
appalti che vengono vinti al 50% e nel giro di un anno, con tre Varianti, vengono
riportati al valore iniziale, quindi al doppio, secondo me c'è qualcosa che non
quadra.
Dopodiché la Magistratura ha deciso di archiviare, io accetto perché ho fiducia nella
Magistratura, ma non mi tiro indietro nell'andare a denunciare le cose.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La prego di concludere.

CAROSSA Mario
Mi permetta, su questi argomenti politicamente importanti, se c'è un minuto in più
non muore nessuno.
Dopodiché, se io o il mio Gruppo avremo in qualsiasi momento dei dubbi,
naturalmente motivati, su determinate cose, è chiaro che andremo alla Magistratura.
Però lei mi insegna che ci sono sempre due livelli quando uno è eletto: uno è il
livello della discussione politica nelle Commissioni e in Sala Rossa; l'altro, invece, è
il livello della Magistratura: quando uno pensa di avere delle prove o quant'altro,
naturalmente va alla Magistratura.
Quindi, i livelli sono sempre due: uno denuncia dei dubbi che fanno sì che il Gruppo
si astenga in una votazione o non partecipi al voto; poi c'è l'altro livello in cui,
ritenendo di avere delle prove, va a fare una denuncia alla Magistratura. Da parte
nostra, stia tranquillo, non abbiamo timore di andare a fare qualsiasi denuncia. È
chiaro che però nessuno di noi vuole, nel contempo, far perdere tempo e sprecare
soldi pubblici. Quindi, o uno ha delle prove e allora va a fare una denuncia, oppure
quando ha solo dei dubbi politici, li esterna in Consiglio Comunale, perché sennò
non farei appieno il ruolo per cui sono stato eletto.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La parola al Consigliere Genisio.

GENISIO Domenica
Non intervengo più perché è già intervenuto nel merito il Capogruppo; non mi ero
accorta che aveva chiesto la parola. Posso però permettermi di chiedere al
Consigliere Carossa, il cui lavoro ho sempre rispettato nei cinque anni in cui è stato
in quest'Aula, di fare anche un ragionamento, visto che è Consigliere regionale e
Capogruppo regionale. Perché le sue insinuazioni, come altre insinuazioni fatte nei
due momenti di confronto in Commissione, un po' di perplessità l'hanno destata
anche in me.
Per evitare che si dica che la risposta agli anziani da parte di soggetti privati o del
privato sociale venga considerato un business, che si facciano degli atti che lasciano
intendere che si favorisca qualcuno, come io ho inteso sia stato detto, forse varrebbe
la pena che la Regione - visto che norma gli standard, visto che deve normare tutto,
visto che sta avocando a sé anche gestioni che non dovrebbe avere, visto che
determina le rette - determini anche le tariffe e i minuti di intervento. Rivedete un po'
la normativa, tenendo conto che gli Enti Locali amministrano quanto la legge
regionale prevede.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Passiamo all'analisi del subemendamento all'emendamento.
Il parere sulla regolarità tecnica da parte degli Uffici è sfavorevole anche per il
subemendamento all'emendamento.
Non essendoci altre richieste di intervento, pongo in votazione il subemendamento
all'emendamento:
Presenti 35, Astenuti 1, Favorevoli 10, Contrari 24.
Il subemendamento è respinto.
In seguito alla votazione di cui sopra, l'originale del subemendamento all'emendamento
è inserito nel presente verbale all'appendice degli emendamenti respinti,
codificato con il n. .

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Non essendoci altre richieste di intervento, pongo in votazione l'emendamento:
Presenti 33, Astenuti 1, Favorevoli 7, Contrari 25.
L'emendamento è respinto.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
A seguito della votazione di cui sopra, l'originale dell'emendamento è inserito nel
presente verbale all'appendice degli emendamenti respinti, codificato con il n. .
Non essendoci altre richieste di intervento per dichiarazioni di voto, pongo in
votazione la proposta di deliberazione:
Presenti 35, Astenuti 2, Favorevoli 31, Contrari 2.
La proposta di deliberazione è approvata.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Pongo in votazione l'immediata eseguibilità del provvedimento:
Presenti 35, Astenuti 2, Favorevoli 31, Contrari 2.
L'immediata eseguibilità è concessa.
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