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FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Passiamo all'esame della seguente proposta di deliberazione n. mecc. 201104148/104, presentata dalla Giunta Comunale in data 2 agosto 2011, avente per oggetto: "Alloggi costruiti per profughi ex Lege 137/1952 - Trasferimento a titolo gratuito alla Città da parte dell'Agenzia del Demanio di n. 76 alloggi siti in Torino nelle Vie dei Mughetti e delle Primule (Q.re 4404) per la successiva alienazione ai profughi aventi diritto - Presa d'atto - Approvazione" FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Comunico che in data 28/09/2011 la competente Commissione ha rimesso il provvedimento in Aula. È stato presentato un emendamento dal Gruppo PdL. La parola, per l'illustrazione della proposta di deliberazione, all'Assessore Tisi. TISI Elide (Assessore) Questa è una proposta di deliberazione che riveste una particolare importanza perché sancisce il trasferimento a titolo gratuito da parte del Demanio alla Città di Torino di 76 appartamenti, che saranno destinati alla vendita a profughi istriani, giuliani e dalmati, così come stabilito dalla norma nazionale, che ha previsto questa possibilità di cessione a condizioni particolarmente favorevoli, anche a titolo risarcitorio nei confronti di popolazioni che sicuramente hanno vissuto drammi e sofferenze rilevanti. Quindi, credo che abbia anche un profondo valore simbolico. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Consigliere Liardo. LIARDO Enzo Ringrazio l'Assessore per l'illustrazione, visto che non ero più abituato a queste concessioni. Vorrei approfondire solo due aspetti di questo atto. Questi 76 alloggi appartengono o, a questo punto, appartenevano al Demanio, ma non mi è chiaro se questi alloggi erano già occupati da istriani. Perché, conoscendo quella realtà, so che comunque sono appannaggio dello IACP e oserei dire che, negli ultimi trent'anni, sono sempre stati gestiti dallo IACP. Vorrei capire che cosa avevano questi 76 alloggi per differenziarsi ed essere proprietà del Demanio. Inoltre, vorrei sapere anche se quegli alloggi erano occupati stabilmente da famiglie istriane, perché non penso che in realtà questi alloggi, essendo proprietà del Demanio, fossero vuoti. Sono domande abbastanza banali, ma nella proposta di deliberazione non sono riuscito a ravvisare questi elementi per poter avere le idee più chiare. Per quanto riguarda il discorso di tutta la vicenda istriana, sono favorevole a questo atto - così come ritengo lo sia il mio Gruppo -, perché è doveroso nei confronti di una popolazione che, praticamente, ha dovuto subire in maniera duplice (sia in Istria, che, poi, in Italia); infatti la storia, anche se è stata nascosta per tantissimi anni, per fortuna è riuscita ad emergere e la realtà che hanno dovuto vivere mi sembra sia stata peggiore di altri aspetti del dopoguerra, proprio perché le sofferenze storiche che hanno dovuto subire non sono mai state riconosciute. Sotto l'aspetto politico, ben venga questo atto, perché era ora che ci fosse un'inversione di tendenza su questa pagina della storia. Non ho titolo per fare le dichiarazioni di voto, perché il mio Capogruppo è presente, ma prima di esprimere il mio voto, vorrei avere questi due chiarimenti. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Consigliere Centillo. CENTILLO Maria Lucia Esprimo il mio apprezzamento per un iter che va a concludersi, perché già nelle ultime settimane della passata tornata amministrativa avevamo portato a termine un impegno bipartisan, votando tutti a favore dopo aver audito l'Associazione e dopo aver verificato con l'Assessore competente le difficoltà oggettive che, in qualche modo, ostacolavano la soluzione del problema. Siccome non capita spesso di poter vedere un risultato positivo, ci tenevo a sottolinearlo, in particolare per chi - come me - nella passata Amministrazione ha lavorato per portare a casa questo atto. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola al Consigliere Marrone. Le ricordo che l'emendamento che ha proposto ha un parere condizionato da parte del Direttore Finanziario. MARRONE Maurizio Ritengo anch'io più opportuno che lo esponga prima della risposta dell'Assessore, così si potrà ragionare su tutto. Premetto che, come ho già dichiarato in Commissione, sono sinceramente entusiasta di questa proposta di deliberazione. Avevo già avanzato in sede di Commissione (ma il mio suggerimento si era arenato su questioni procedurali) la proposta di completare al 100% il senso di quest'idea, arrivando a regalare, a titolo gratuito, questi immobili, perché vorrei ricordare che, già da quanto previsto dalla Legge, di fatto li alieniamo al 50% del prezzo di costo, quindi come avevano avuto modo di far notare anche gli organi di informazione nei giorni scorsi, si tratterà di poche centinaia di Euro ad alloggio. Sinceramente, bisogna precisare che non si tratta di una spesa per il Comune, perché sono immobili che con questa proposta di deliberazione stiamo accettando nel patrimonio comunale (mentre, in realtà, sono del Demanio o, almeno, lo sono stati fino ad adesso), che l'importo è veramente limitato e che questa città ha accolto al suo interno, soprattutto nel cuore operaio della città, queste popolazioni che fuggivano da un contesto drammatico, visto che i parenti di queste persone che sono fuggite dal confine orientale sono rimasti infoibati e sono stati uccisi in modo indegno e disumano; sono stati gettati nei pozzi carsici, magari sono stati addirittura lasciati morire di fame e per le ferite riportate nella caduta e, in certi casi - come la Storia ha dimostrato -, venivano buttati a coppie e solo uno dei due veniva colpito dal colpo di pistola, mentre l'altro veniva trascinato, morendo così dopo giorni di terribile agonia. Quindi, considerando che le sofferenze che, commentando questa proposta di deliberazione, abbiamo solo citato meritano il massimo risarcimento da parte dello Stato nelle sue varie articolazioni (fino ad arrivare alla Città), in Commissione avevo già proposto un'alienazione a titolo gratuito e, giustamente, l'Assessore aveva rilevato che la procedura di alienazione era già fissata per legge. Per cui il Comune, in realtà, non poteva modificare questa procedura. Sinceramente, però, riflettendovi successivamente anche con l'aiuto di qualche tecnico, ho comunque pensato che, in realtà, con un emendamento si poteva prevedere un'altra forma tecnica, come un fondo di sostegno all'acquisto, che di fatto restituisca la somma - peraltro simbolica - che il profugo assegnatario dovrà versare al Comune di Torino. Sono contento del fatto che, comunque, siano stati riconosciuti la regolarità ed il parere favorevole anche dal punto di vista contabile, seppure sia condizionato al fatto che, comprensibilmente, l'Assessore al Bilancio poi dovrà prevedere una voce ad hoc; mi limito a ricordare che non si tratterebbe di un aggravio di spesa per il Comune, ma sarebbe un gesto simbolico, in particolare se consideriamo che siamo la prima capitale d'Italia, la capitale del Risorgimento. Questo è il centocinquantesimo anniversario dell'Unità d'Italia. Queste persone sono morte o sono state esiliate proprio per l'orgoglio di appartenere alla nazione italiana. Ricordo che Torino è una città che li ha sempre accolti con amore, ma l'anno scorso la lapide eretta in memoria della loro sofferenza è stata distrutta dalla mano di vandali vili ed ignoti. Quindi, come risarcimento anche di fronte a questo affronto, credo che la Città darebbe un bellissimo segnale approvando la proposta di deliberazione comprensiva di questo emendamento. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola all'Assessore Tisi. TISI Elide (Assessore) Vorrei rispondere alle questioni che sono state poste. Questi alloggi sono stati realizzati proprio per conto del Demanio. Questo è il motivo per cui sono in possesso del Demanio, in quanto era stato il Demanio stesso che li aveva fatti realizzare, proprio al fine di assegnarli ai cittadini italiani in possesso della qualifica di profugo. Di conseguenza, nascono già con questa destinazione e coloro che attualmente abitano in queste case sono perlopiù dei profughi. Ad oggi, sulla base della verifica fatta dagli Uffici, 50 di questi 76 alloggi risultano assegnati a profughi che hanno già versato l'acconto e, quindi, sono in attesa di perfezionare l'atto, 11 sono assegnati a profughi che non hanno presentato la richiesta di acquisto, 13 sono assegnati a non profughi e 2 risultano sfitti. Questa è la situazione. In realtà, con la proposta di deliberazione odierna acquisiamo questo patrimonio come Città e ciò, naturalmente, avvia il percorso di verifica dei requisiti e l'apertura, comunque, del bando, che, come ricordava il Consigliere Marrone, è stabilito per legge anche nelle modalità; per cui di fatto avviamo un iter che, oggi, non si conclude, ma, in qualche modo, si attiva per questi 76 appartamenti. Per quanto riguarda l'emendamento, sono assolutamente d'accordo sulla necessità di favorire ed agevolare la possibilità di acquisizione da parte di queste persone. Avendo, in questo momento, un emendamento che non ha un parere favorevole dal punto di vista finanziario, ma un parere subordinato, temo che introdurlo oggi all'interno della proposta di deliberazione rischierebbe di rallentare di molto i tempi e mi pare che siano passati già abbastanza anni. Poiché non ritengo che con oggi si esaurisca il percorso di attribuzione di questi appartamenti, visto che, come dicevo, oggi deliberiamo l'acquisizione da parte della Città di questo patrimonio (che era del Demanio), propongo di procedere intanto con la proposta di deliberazione e affrontare nuovamente, anche all'interno della Commissione, la questione dell'eventuale copertura attraverso un fondo, che, però, deve essere previsto e stanziato all'interno del nostro Bilancio e sul quale, quindi, ritengo un po' difficile poter avere un parere positivo oggi. Credo comunque che il lavoro svolto su questo percorso e su questa proposta di deliberazione, anche all'interno della Commissione, sia stato utile anche come approfondimento e di questo vorrei ringraziare tutti i Consiglieri Commissari. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Ha chiesto la parola il Consigliere Liardo, ma potrà intervenire dopo il dibattito. (INTERVENTO FUORI MICROFONO). In teoria può intervenire per dichiarazione di voto, così come il Consigliere Marrone. (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Consigliere, ci sono degli step ed una procedura da rispettare. Se chiede la parola prima è perché c'è un motivo, l'Assessore poi risponde e ci si può dichiarare non soddisfatto con il voto, perché di solito questi lavori vengono svolti in Commissione. In ogni caso, le concedo la parola, Consigliere Liardo. LIARDO Enzo Vorrei solo un breve chiarimento da parte dell'Assessore, che ha detto che l'attuale occupazione viene perlopiù effettuata da profughi. La mia preoccupazione riguarda le persone che li occupano da tantissimi anni e che non hanno i requisiti, perché magari provengono da altre regioni; vorrei sapere come si può, in qualche modo, risolvere questa situazione, perché non vorrei che, alla fine, non venissero assegnati ai profughi e, a questo punto, la ferita sarebbe triplice. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola all'Assessore Tisi. TISI Elide (Assessore) Credo che il Consigliere si riferisca in particolare agli 11 occupanti che non hanno presentato la richiesta di acquisto. Ovviamente, il fatto di provenire da altre regioni non pregiudica la situazione, perché questo requisito è su livello nazionale ed il profugo verrà valutato per i requisiti che possiede. In ogni caso, se non possedessero più i requisiti - quindi, se a tutti gli effetti non risultassero essere profughi -, gli verrebbe proposto un cambio di appartamento. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola, per dichiarazione di voto, al Consigliere Marrone. MARRONE Maurizio Vorrei annunciare il voto favorevole del mio Gruppo - credo di poterlo fare - su questa proposta di deliberazione, perché, sin dall'inizio, abbiamo detto che la condividevamo. Vorrei solo commentare l'emendamento, ricordando che i pareri sono comunque entrambi favorevoli, perché l'altro è: "(…) favorevole a condizione di (…)" e la condizione può essere tranquillamente trattata successivamente in Commissione. Qui si parla solo di un impegno politico, perché, infatti, recita testualmente l'emendamento: "(..) Predisporre un fondo (…)". Ritengo che con l'approvazione di questo emendamento non si blocchi l'iter, che infatti segue una procedura già prevista nella proposta di deliberazione, ma quanto meno si pongano le basi per una discussione successiva in sede di Commissione. Quindi, intendo mantenere l'emendamento e annuncio comunque il mio voto favorevole sulla proposta di deliberazione, qualunque sia l'esito della votazione sull'emendamento. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola, per la dichiarazione di voto, al Consigliere Carossa. CAROSSA Mario L'Assessore ha fatto un'apertura che ritengo importante, cioè di riprendere eventualmente l'argomento in Commissione, ma vorrei contestualizzare brevemente la questione. L'emendamento presentato dal Consigliere Marrone, a grandi linee, riguarda una cifra di circa 25.000 Euro. Infatti, come valore si parla del 50% del costo di costruzione per alloggio (quindi, 500-700 Euro) e se vendiamo 50 alloggi - come l'Assessore ha ipotizzato, ma poi si dovranno fare ulteriori controlli, che sono doverosi e giusti - parliamo di circa 25.000 o 30.000 Euro. Essendo anche Capogruppo della Lega Nord in Consiglio Regionale, ho ben presenti tutte le difficoltà della chiusura dei Bilanci, per cui capisco che anche il Comune di Torino abbia sicuramente dei problemi; però, in questo caso - mi rivolgo soprattutto ai Consiglieri di maggioranza -, non parliamo di cifre iperboliche, ma attorno ai 25.000 o 30.000 Euro. Ad ogni modo, ringrazio l'Assessore per l'apertura che ha fatto. Se, inoltre, venisse approvato anche questo emendamento, mi permetterei di dire che è ancora meglio; ribadisco che non è una cifra importante dal punto di vista finanziario. Dopodiché, comunico il voto favorevole alla proposta di deliberazione del mio Gruppo, indipendentemente dall'esito della votazione sull'emendamento. Infatti, riteniamo che questo, pur con enorme ritardo, sia il riconoscimento di un debito che avevamo verso queste popolazioni e verso questi cittadini italiani, sicuramente meno fortunati di noi. Pur non sapendo che cosa si possa fare, dal punto di vista amministrativo, quando c'è un parere favorevole condizionato, invito il Consiglio ad approvare anche l'emendamento. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola, per la dichiarazione di voto, al Consigliere Viale VIALE Silvio Intervengo per dichiarare il mio voto favorevole sulla proposta di deliberazione. Per quanto riguarda l'emendamento, il mio voto sarà contrario per una semplice ragione: se la cifra è bassa, è chiaro che qualunque Ente - e non solo il Comune di Torino - e qualunque Fondazione privata potranno intervenire, se lo riterranno necessario. La cifra è bassa e, sicuramente, la storia è analoga a quella che fra 15 o 30 anni ci troveremo di fronte per quanto riguarda popolazioni di altre parti del mondo che verranno qui in Italia. Il discorso è che bisogna dire, non ipocritamente, che comunque ci sono degli appartamenti che hanno un valore commerciale in una zona particolare e mi stupisce che 11 occupanti non abbiano avanzato la richiesta; probabilmente vi sono altri motivi che dovremmo approfondire. Credo che il non vincolarci - perché è facile che tutti dicano che sono d'accordo - e, invece, lasciare aperte altre possibilità fa sì che, se ci fosse bisogno di coprire delle cifre per situazioni particolari, questo possa avvenire con una molteplicità di strumenti che possono coinvolgere parecchi… (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Un mancato guadagno. Se bisogna inserire questo stanziamento a Bilancio, è necessario sottrarlo da qualche altra parte. L'italiano è italiano: o il Consigliere Marrone (o un'associazione a lui vicina) afferma di occuparsene lui e di mettere a disposizione questi 25.000 Euro per gli istriani, e ne saremmo tutti ben felici, oppure è chiaro che qualcuno deve tirare fuori questi soldi. Condivido l'affermazione del Consigliere Carossa quando dice che si tratta di una cifra bassa, ma se domani la Regione ci comunica che li stanzia con una deliberazione della Giunta Regionale, io sono d'accordo. Non sono contrario, ma, semplicemente, eviterei toni estremamente demagogici e tornerei con i piedi per terra. Si tratta comunque di immobili che hanno un loro valore commerciale, che è superiore alle cifre di cui stiamo parlando. Ci vuole un po' di buonsenso! FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) La parola, per dichiarazione di voto, al Consigliere Genisio. GENISIO Domenica Il mio intervento sarà breve. Apprezzo la buona intenzione del Consigliere Marrone, ma vorrei far presente che comunque sulle foibe è intervenuto anche l'Onorevole Violante, per cui adesso non prendiamoci tutti i meriti. Personalmente, non mi sento di votare l'emendamento, perché potrebbe creare un precedente e, poi, essere interpretato anche in modo molto strumentale. Concordo pienamente con quanto dichiarato dall'Assessore. Sono disponibile a lavorare, anche producendo una proposta di ordine del giorno attraverso la quale invitiamo la Regione a predisporre una legge di un articolato unico che preveda che, nei confronti dei profughi che sono attualmente assegnatari di alloggi che possono acquistare, vengano messe a disposizione le risorse necessarie. Infatti, se sono poche per il Comune… (INTERVENTO FUORI MICROFONO). No, sono minori entrate. Ma, al di là di questo, credo che proprio la procedura non sia così corretta. Noi non ci possiamo permettere oggi di inficiare in qualunque modo l'iter della deliberazione che, come già ricordava il Consigliere Centillo, è stata esaminata e approfondita moltissimo nella precedente tornata amministrativa; sono inoltre molto contenta che sia stata velocemente riportata all'attenzione della Commissione e del Consiglio. Quindi, siamo disponibili a ordini del giorno per richiamare l'argomento, anche a una mozione, per evitare che ci si dimentichi del problema. Però, io voto contro l'emendamento, non nel merito, ma perché lo ritengo inopportuno in questo momento. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Passiamo all'analisi dell'emendamento. Qual è il parere della Giunta? TISI Elide (Assessore) Io non sono favorevole. So che di solito non si argomenta, però questa è la seconda tranche di un'altra deliberazione per altri 75 alloggi; quindi, complessivamente gli alloggi destinati ai profughi sono 150. Per questo ritenevo opportuno un rimando alla Commissione, perché se si parla di fondi, evidentemente non possiamo fare discriminazioni tra profughi, e i 25.000 euro ipotizzati evidentemente non sono sufficienti. Per cui forse il ragionamento, se si ritiene di farlo, va fatto complessivamente. Questo è in motivo del diniego. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Il parere della Giunta è negativo. Non essendoci altre richieste di intervento, pongo in votazione l'emendamento: Presenti 36, Astenuti 1, Favorevoli 10, Contrari 25. L'emendamento è respinto. In seguito alla votazione di cui sopra, l'originale dell'emendamento è inserito nel presente verbale all'appendice degli emendamenti respinti, codificato con il n. . FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Non essendoci altre richieste di intervento per dichiarazioni di voto, pongo in votazione la proposta di deliberazione: Presenti 36, Favorevoli 36. La proposta di deliberazione è approvata. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) Pongo in votazione l'immediata eseguibilità del provvedimento: Presenti 36, Favorevoli 36. L'immediata eseguibilità è concessa. |