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Estratto dal verbale della seduta di Lunedì 3 Ottobre 2011 ore 12,00
Paragrafo n. 27
DELIBERAZIONE (Giunta: proposta e urgenza) 2011-04148
ALLOGGI COSTRUITI PER PROFUGHI EX LEGE 137/1952 - TRASFERIMENTO A TITOLO GRATUITO ALLA CITTA' DA PARTE DELL'AGENZIA DEL DEMANIO DI N. 76 ALLOGGI SITI IN TORINO NELLE VIE DEI MUGHETTI E DELLE PRIMULE (Q.RE 4404) PER LA SUCCESSIVA ALIENAZIONE AI PROFUGHI AVENTI DIRITTO - PRESA D'ATTO - APPROVAZIONE.
Interventi

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Passiamo all'esame della seguente proposta di deliberazione n. mecc.
201104148/104, presentata dalla Giunta Comunale in data 2 agosto 2011, avente per
oggetto:
"Alloggi costruiti per profughi ex Lege 137/1952 - Trasferimento a titolo gratuito
alla Città da parte dell'Agenzia del Demanio di n. 76 alloggi siti in Torino nelle Vie
dei Mughetti e delle Primule (Q.re 4404) per la successiva alienazione ai profughi
aventi diritto - Presa d'atto - Approvazione"

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Comunico che in data 28/09/2011 la competente Commissione ha rimesso il
provvedimento in Aula.
È stato presentato un emendamento dal Gruppo PdL.
La parola, per l'illustrazione della proposta di deliberazione, all'Assessore Tisi.

TISI Elide (Assessore)
Questa è una proposta di deliberazione che riveste una particolare importanza perché
sancisce il trasferimento a titolo gratuito da parte del Demanio alla Città di Torino di
76 appartamenti, che saranno destinati alla vendita a profughi istriani, giuliani e
dalmati, così come stabilito dalla norma nazionale, che ha previsto questa possibilità
di cessione a condizioni particolarmente favorevoli, anche a titolo risarcitorio nei
confronti di popolazioni che sicuramente hanno vissuto drammi e sofferenze
rilevanti. Quindi, credo che abbia anche un profondo valore simbolico.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La parola al Consigliere Liardo.

LIARDO Enzo
Ringrazio l'Assessore per l'illustrazione, visto che non ero più abituato a queste
concessioni. Vorrei approfondire solo due aspetti di questo atto. Questi 76 alloggi
appartengono o, a questo punto, appartenevano al Demanio, ma non mi è chiaro se
questi alloggi erano già occupati da istriani. Perché, conoscendo quella realtà, so che
comunque sono appannaggio dello IACP e oserei dire che, negli ultimi trent'anni,
sono sempre stati gestiti dallo IACP. Vorrei capire che cosa avevano questi 76
alloggi per differenziarsi ed essere proprietà del Demanio.
Inoltre, vorrei sapere anche se quegli alloggi erano occupati stabilmente da famiglie
istriane, perché non penso che in realtà questi alloggi, essendo proprietà del
Demanio, fossero vuoti. Sono domande abbastanza banali, ma nella proposta di
deliberazione non sono riuscito a ravvisare questi elementi per poter avere le idee più
chiare.
Per quanto riguarda il discorso di tutta la vicenda istriana, sono favorevole a questo
atto - così come ritengo lo sia il mio Gruppo -, perché è doveroso nei confronti di una
popolazione che, praticamente, ha dovuto subire in maniera duplice (sia in Istria, che,
poi, in Italia); infatti la storia, anche se è stata nascosta per tantissimi anni, per
fortuna è riuscita ad emergere e la realtà che hanno dovuto vivere mi sembra sia stata
peggiore di altri aspetti del dopoguerra, proprio perché le sofferenze storiche che
hanno dovuto subire non sono mai state riconosciute. Sotto l'aspetto politico, ben
venga questo atto, perché era ora che ci fosse un'inversione di tendenza su questa
pagina della storia. Non ho titolo per fare le dichiarazioni di voto, perché il mio
Capogruppo è presente, ma prima di esprimere il mio voto, vorrei avere questi due
chiarimenti.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La parola al Consigliere Centillo.

CENTILLO Maria Lucia
Esprimo il mio apprezzamento per un iter che va a concludersi, perché già nelle
ultime settimane della passata tornata amministrativa avevamo portato a termine un
impegno bipartisan, votando tutti a favore dopo aver audito l'Associazione e dopo
aver verificato con l'Assessore competente le difficoltà oggettive che, in qualche
modo, ostacolavano la soluzione del problema.
Siccome non capita spesso di poter vedere un risultato positivo, ci tenevo a
sottolinearlo, in particolare per chi - come me - nella passata Amministrazione ha
lavorato per portare a casa questo atto.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La parola al Consigliere Marrone. Le ricordo che l'emendamento che ha proposto ha
un parere condizionato da parte del Direttore Finanziario.

MARRONE Maurizio
Ritengo anch'io più opportuno che lo esponga prima della risposta dell'Assessore,
così si potrà ragionare su tutto.
Premetto che, come ho già dichiarato in Commissione, sono sinceramente entusiasta
di questa proposta di deliberazione. Avevo già avanzato in sede di Commissione (ma
il mio suggerimento si era arenato su questioni procedurali) la proposta di completare
al 100% il senso di quest'idea, arrivando a regalare, a titolo gratuito, questi immobili,
perché vorrei ricordare che, già da quanto previsto dalla Legge, di fatto li alieniamo
al 50% del prezzo di costo, quindi come avevano avuto modo di far notare anche gli
organi di informazione nei giorni scorsi, si tratterà di poche centinaia di Euro ad
alloggio.
Sinceramente, bisogna precisare che non si tratta di una spesa per il Comune, perché
sono immobili che con questa proposta di deliberazione stiamo accettando nel
patrimonio comunale (mentre, in realtà, sono del Demanio o, almeno, lo sono stati
fino ad adesso), che l'importo è veramente limitato e che questa città ha accolto al
suo interno, soprattutto nel cuore operaio della città, queste popolazioni che
fuggivano da un contesto drammatico, visto che i parenti di queste persone che sono
fuggite dal confine orientale sono rimasti infoibati e sono stati uccisi in modo
indegno e disumano; sono stati gettati nei pozzi carsici, magari sono stati addirittura
lasciati morire di fame e per le ferite riportate nella caduta e, in certi casi - come la
Storia ha dimostrato -, venivano buttati a coppie e solo uno dei due veniva colpito dal
colpo di pistola, mentre l'altro veniva trascinato, morendo così dopo giorni di
terribile agonia.
Quindi, considerando che le sofferenze che, commentando questa proposta di
deliberazione, abbiamo solo citato meritano il massimo risarcimento da parte dello
Stato nelle sue varie articolazioni (fino ad arrivare alla Città), in Commissione avevo
già proposto un'alienazione a titolo gratuito e, giustamente, l'Assessore aveva
rilevato che la procedura di alienazione era già fissata per legge. Per cui il Comune,
in realtà, non poteva modificare questa procedura.
Sinceramente, però, riflettendovi successivamente anche con l'aiuto di qualche
tecnico, ho comunque pensato che, in realtà, con un emendamento si poteva
prevedere un'altra forma tecnica, come un fondo di sostegno all'acquisto, che di fatto
restituisca la somma - peraltro simbolica - che il profugo assegnatario dovrà versare
al Comune di Torino.
Sono contento del fatto che, comunque, siano stati riconosciuti la regolarità ed il
parere favorevole anche dal punto di vista contabile, seppure sia condizionato al fatto
che, comprensibilmente, l'Assessore al Bilancio poi dovrà prevedere una voce ad
hoc; mi limito a ricordare che non si tratterebbe di un aggravio di spesa per il
Comune, ma sarebbe un gesto simbolico, in particolare se consideriamo che siamo la
prima capitale d'Italia, la capitale del Risorgimento.
Questo è il centocinquantesimo anniversario dell'Unità d'Italia. Queste persone sono
morte o sono state esiliate proprio per l'orgoglio di appartenere alla nazione italiana.
Ricordo che Torino è una città che li ha sempre accolti con amore, ma l'anno scorso
la lapide eretta in memoria della loro sofferenza è stata distrutta dalla mano di
vandali vili ed ignoti. Quindi, come risarcimento anche di fronte a questo affronto,
credo che la Città darebbe un bellissimo segnale approvando la proposta di
deliberazione comprensiva di questo emendamento.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La parola all'Assessore Tisi.

TISI Elide (Assessore)
Vorrei rispondere alle questioni che sono state poste. Questi alloggi sono stati
realizzati proprio per conto del Demanio. Questo è il motivo per cui sono in possesso
del Demanio, in quanto era stato il Demanio stesso che li aveva fatti realizzare,
proprio al fine di assegnarli ai cittadini italiani in possesso della qualifica di profugo.
Di conseguenza, nascono già con questa destinazione e coloro che attualmente
abitano in queste case sono perlopiù dei profughi.
Ad oggi, sulla base della verifica fatta dagli Uffici, 50 di questi 76 alloggi risultano
assegnati a profughi che hanno già versato l'acconto e, quindi, sono in attesa di
perfezionare l'atto, 11 sono assegnati a profughi che non hanno presentato la
richiesta di acquisto, 13 sono assegnati a non profughi e 2 risultano sfitti. Questa è la
situazione.
In realtà, con la proposta di deliberazione odierna acquisiamo questo patrimonio
come Città e ciò, naturalmente, avvia il percorso di verifica dei requisiti e l'apertura,
comunque, del bando, che, come ricordava il Consigliere Marrone, è stabilito per
legge anche nelle modalità; per cui di fatto avviamo un iter che, oggi, non si
conclude, ma, in qualche modo, si attiva per questi 76 appartamenti.
Per quanto riguarda l'emendamento, sono assolutamente d'accordo sulla necessità di
favorire ed agevolare la possibilità di acquisizione da parte di queste persone.
Avendo, in questo momento, un emendamento che non ha un parere favorevole dal
punto di vista finanziario, ma un parere subordinato, temo che introdurlo oggi
all'interno della proposta di deliberazione rischierebbe di rallentare di molto i tempi
e mi pare che siano passati già abbastanza anni.
Poiché non ritengo che con oggi si esaurisca il percorso di attribuzione di questi
appartamenti, visto che, come dicevo, oggi deliberiamo l'acquisizione da parte della
Città di questo patrimonio (che era del Demanio), propongo di procedere intanto con
la proposta di deliberazione e affrontare nuovamente, anche all'interno della
Commissione, la questione dell'eventuale copertura attraverso un fondo, che, però,
deve essere previsto e stanziato all'interno del nostro Bilancio e sul quale, quindi,
ritengo un po' difficile poter avere un parere positivo oggi.
Credo comunque che il lavoro svolto su questo percorso e su questa proposta di
deliberazione, anche all'interno della Commissione, sia stato utile anche come
approfondimento e di questo vorrei ringraziare tutti i Consiglieri Commissari.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Ha chiesto la parola il Consigliere Liardo, ma potrà intervenire dopo il dibattito.
(INTERVENTO FUORI MICROFONO). In teoria può intervenire per dichiarazione
di voto, così come il Consigliere Marrone. (INTERVENTO FUORI MICROFONO).
Consigliere, ci sono degli step ed una procedura da rispettare. Se chiede la parola
prima è perché c'è un motivo, l'Assessore poi risponde e ci si può dichiarare non
soddisfatto con il voto, perché di solito questi lavori vengono svolti in
Commissione.
In ogni caso, le concedo la parola, Consigliere Liardo.

LIARDO Enzo
Vorrei solo un breve chiarimento da parte dell'Assessore, che ha detto che l'attuale
occupazione viene perlopiù effettuata da profughi. La mia preoccupazione riguarda
le persone che li occupano da tantissimi anni e che non hanno i requisiti, perché
magari provengono da altre regioni; vorrei sapere come si può, in qualche modo,
risolvere questa situazione, perché non vorrei che, alla fine, non venissero assegnati
ai profughi e, a questo punto, la ferita sarebbe triplice.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La parola all'Assessore Tisi.

TISI Elide (Assessore)
Credo che il Consigliere si riferisca in particolare agli 11 occupanti che non hanno
presentato la richiesta di acquisto. Ovviamente, il fatto di provenire da altre regioni
non pregiudica la situazione, perché questo requisito è su livello nazionale ed il
profugo verrà valutato per i requisiti che possiede.
In ogni caso, se non possedessero più i requisiti - quindi, se a tutti gli effetti non
risultassero essere profughi -, gli verrebbe proposto un cambio di appartamento.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La parola, per dichiarazione di voto, al Consigliere Marrone.

MARRONE Maurizio
Vorrei annunciare il voto favorevole del mio Gruppo - credo di poterlo fare - su
questa proposta di deliberazione, perché, sin dall'inizio, abbiamo detto che la
condividevamo. Vorrei solo commentare l'emendamento, ricordando che i pareri
sono comunque entrambi favorevoli, perché l'altro è: "(…) favorevole a condizione
di (…)" e la condizione può essere tranquillamente trattata successivamente in
Commissione. Qui si parla solo di un impegno politico, perché, infatti, recita
testualmente l'emendamento: "(..) Predisporre un fondo (…)". Ritengo che con
l'approvazione di questo emendamento non si blocchi l'iter, che infatti segue una
procedura già prevista nella proposta di deliberazione, ma quanto meno si pongano le
basi per una discussione successiva in sede di Commissione. Quindi, intendo
mantenere l'emendamento e annuncio comunque il mio voto favorevole sulla
proposta di deliberazione, qualunque sia l'esito della votazione sull'emendamento.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La parola, per la dichiarazione di voto, al Consigliere Carossa.

CAROSSA Mario
L'Assessore ha fatto un'apertura che ritengo importante, cioè di riprendere
eventualmente l'argomento in Commissione, ma vorrei contestualizzare brevemente
la questione.
L'emendamento presentato dal Consigliere Marrone, a grandi linee, riguarda una
cifra di circa 25.000 Euro. Infatti, come valore si parla del 50% del costo di
costruzione per alloggio (quindi, 500-700 Euro) e se vendiamo 50 alloggi - come
l'Assessore ha ipotizzato, ma poi si dovranno fare ulteriori controlli, che sono
doverosi e giusti - parliamo di circa 25.000 o 30.000 Euro. Essendo anche
Capogruppo della Lega Nord in Consiglio Regionale, ho ben presenti tutte le
difficoltà della chiusura dei Bilanci, per cui capisco che anche il Comune di Torino
abbia sicuramente dei problemi; però, in questo caso - mi rivolgo soprattutto ai
Consiglieri di maggioranza -, non parliamo di cifre iperboliche, ma attorno ai 25.000
o 30.000 Euro. Ad ogni modo, ringrazio l'Assessore per l'apertura che ha fatto. Se,
inoltre, venisse approvato anche questo emendamento, mi permetterei di dire che è
ancora meglio; ribadisco che non è una cifra importante dal punto di vista
finanziario.
Dopodiché, comunico il voto favorevole alla proposta di deliberazione del mio
Gruppo, indipendentemente dall'esito della votazione sull'emendamento. Infatti,
riteniamo che questo, pur con enorme ritardo, sia il riconoscimento di un debito che
avevamo verso queste popolazioni e verso questi cittadini italiani, sicuramente meno
fortunati di noi.
Pur non sapendo che cosa si possa fare, dal punto di vista amministrativo, quando c'è
un parere favorevole condizionato, invito il Consiglio ad approvare anche
l'emendamento.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La parola, per la dichiarazione di voto, al Consigliere Viale

VIALE Silvio
Intervengo per dichiarare il mio voto favorevole sulla proposta di deliberazione.
Per quanto riguarda l'emendamento, il mio voto sarà contrario per una semplice
ragione: se la cifra è bassa, è chiaro che qualunque Ente - e non solo il Comune di
Torino - e qualunque Fondazione privata potranno intervenire, se lo riterranno
necessario. La cifra è bassa e, sicuramente, la storia è analoga a quella che fra 15 o
30 anni ci troveremo di fronte per quanto riguarda popolazioni di altre parti del
mondo che verranno qui in Italia.
Il discorso è che bisogna dire, non ipocritamente, che comunque ci sono degli
appartamenti che hanno un valore commerciale in una zona particolare e mi stupisce
che 11 occupanti non abbiano avanzato la richiesta; probabilmente vi sono altri
motivi che dovremmo approfondire.
Credo che il non vincolarci - perché è facile che tutti dicano che sono d'accordo - e,
invece, lasciare aperte altre possibilità fa sì che, se ci fosse bisogno di coprire delle
cifre per situazioni particolari, questo possa avvenire con una molteplicità di
strumenti che possono coinvolgere parecchi… (INTERVENTO FUORI
MICROFONO). Un mancato guadagno. Se bisogna inserire questo stanziamento a
Bilancio, è necessario sottrarlo da qualche altra parte. L'italiano è italiano: o il
Consigliere Marrone (o un'associazione a lui vicina) afferma di occuparsene lui e di
mettere a disposizione questi 25.000 Euro per gli istriani, e ne saremmo tutti ben
felici, oppure è chiaro che qualcuno deve tirare fuori questi soldi. Condivido
l'affermazione del Consigliere Carossa quando dice che si tratta di una cifra bassa,
ma se domani la Regione ci comunica che li stanzia con una deliberazione della
Giunta Regionale, io sono d'accordo.
Non sono contrario, ma, semplicemente, eviterei toni estremamente demagogici e
tornerei con i piedi per terra. Si tratta comunque di immobili che hanno un loro
valore commerciale, che è superiore alle cifre di cui stiamo parlando. Ci vuole un po'
di buonsenso!

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
La parola, per dichiarazione di voto, al Consigliere Genisio.

GENISIO Domenica
Il mio intervento sarà breve. Apprezzo la buona intenzione del Consigliere Marrone,
ma vorrei far presente che comunque sulle foibe è intervenuto anche l'Onorevole
Violante, per cui adesso non prendiamoci tutti i meriti. Personalmente, non mi sento
di votare l'emendamento, perché potrebbe creare un precedente e, poi, essere
interpretato anche in modo molto strumentale.
Concordo pienamente con quanto dichiarato dall'Assessore. Sono disponibile a
lavorare, anche producendo una proposta di ordine del giorno attraverso la quale
invitiamo la Regione a predisporre una legge di un articolato unico che preveda che,
nei confronti dei profughi che sono attualmente assegnatari di alloggi che possono
acquistare, vengano messe a disposizione le risorse necessarie. Infatti, se sono poche
per il Comune… (INTERVENTO FUORI MICROFONO). No, sono minori entrate.
Ma, al di là di questo, credo che proprio la procedura non sia così corretta. Noi non ci
possiamo permettere oggi di inficiare in qualunque modo l'iter della deliberazione
che, come già ricordava il Consigliere Centillo, è stata esaminata e approfondita
moltissimo nella precedente tornata amministrativa; sono inoltre molto contenta che
sia stata velocemente riportata all'attenzione della Commissione e del Consiglio.
Quindi, siamo disponibili a ordini del giorno per richiamare l'argomento, anche a
una mozione, per evitare che ci si dimentichi del problema. Però, io voto contro
l'emendamento, non nel merito, ma perché lo ritengo inopportuno in questo
momento.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Passiamo all'analisi dell'emendamento.
Qual è il parere della Giunta?

TISI Elide (Assessore)
Io non sono favorevole. So che di solito non si argomenta, però questa è la seconda
tranche di un'altra deliberazione per altri 75 alloggi; quindi, complessivamente gli
alloggi destinati ai profughi sono 150. Per questo ritenevo opportuno un rimando alla
Commissione, perché se si parla di fondi, evidentemente non possiamo fare
discriminazioni tra profughi, e i 25.000 euro ipotizzati evidentemente non sono
sufficienti. Per cui forse il ragionamento, se si ritiene di farlo, va fatto
complessivamente.
Questo è in motivo del diniego.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Il parere della Giunta è negativo.
Non essendoci altre richieste di intervento, pongo in votazione l'emendamento:
Presenti 36, Astenuti 1, Favorevoli 10, Contrari 25.
L'emendamento è respinto.
In seguito alla votazione di cui sopra, l'originale dell'emendamento
è inserito nel presente verbale all'appendice degli emendamenti respinti,
codificato con il n. .

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Non essendoci altre richieste di intervento per dichiarazioni di voto, pongo in
votazione la proposta di deliberazione:
Presenti 36, Favorevoli 36.
La proposta di deliberazione è approvata.

FERRARIS Giovanni Maria (Presidente)
Pongo in votazione l'immediata eseguibilità del provvedimento:
Presenti 36, Favorevoli 36.
L'immediata eseguibilità è concessa.
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