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Estratto dal verbale della seduta di Lunedì 3 Ottobre 2011 ore 12,00
Paragrafo n. 2
INTERPELLANZA 2011-04963
"PARCHEGGIO SANTO STEFANO" PRESENTATA DAI CONSIGLIERI CAROSSA, CARBONERO E RICCA IN DATA 20 SETTEMBRE 2011.
Interventi

RATTAZZI Giulio Cesare (Vicepresidente)
Iniziamo l'adunanza del Consiglio Comunale discutendo l'interpellanza n. mecc.
201104963/002, presentata in data 20 settembre 2011, avente per oggetto:
"Parcheggio Santo Stefano"

RATTAZZI Giulio Cesare (Vicepresidente)
La parola, per la risposta, all'Assessore Lubatti.

LUBATTI Claudio (Assessore)
Per quanto riguarda il parcheggio Santo Stefano, il tema è tecnico, nel senso che le
auto a GPL per legge non possono essere parcheggiate in un posto sotterraneo più
profondo di un piano e nella costruzione del parcheggio Santo Stefano è stata
applicata la Legge Tognoli, che fa un po' da sunto di tutta la normativa che riguarda i
parcheggi pertinenziali (tra l'altro, ho una nota abbastanza precisa che poi posso
mettere a disposizione).
Il Piano Particolareggiato, che era proprio denominato \"Santo Stefano\", già
approvato nel 2002, prevedeva proprio la ricostruzione, all'interno di quell'isolato, di
un insieme di aree, compreso anche quell'edificio, che è stato completamente
ristrutturato ed è stato messo a disposizione, come area pertinenziale, dell'annesso
hotel, quindi con funzioni ricettive.
Per quanto riguarda il tema proposto dagli interpellanti, segnalo, quindi, che noi
siamo, ahimè, a valle di una situazione che si è un po' incastrata e che proveremo
insieme a svincolare, nel senso che oggi, in seguito agli accordi stipulati dopo la
deliberazione del 2002, quel primo piano sotterraneo è una proprietà privata, perché
di fatto è stato concesso totalmente, anche dal punto di vista patrimoniale, all'NH
Hotel e, come vi ho detto, la normativa del Codice della Strada prevede
l'impossibilità di utilizzare il secondo piano interrato per quelle auto.
Pertanto, noi dovremmo andare a ridiscutere insieme a NH Hotel di una proprietà
privata, quindi costruire un percorso che ci permetta di aprire una disponibilità,
all'interno di una proprietà privata, di un'area ad utilizzo della Città e, soltanto in
conseguenza, provare a dare la disponibilità a NH Hotel di qualche posto auto dove,
invece, oggi il Comune di Torino ha l'utilizzo delle aree.
È complicato, nel senso che possiamo provarci. La segnalazione fatta
nell'interpellanza è corretta, oggettivamente tale problema esiste, perché è
all'attenzione massima della nostra Amministrazione il poter agevolare l'utilizzo dei
mezzi ecologici, compresi i GPL e, ovviamente, dare loro l'opportunità di
parcheggiare nei parcheggi seminterrati. In questo caso, le tempistiche ci hanno un
po' spiazzato, perché la costruzione di quella convezione e di quell'accordo ci ha
portato di fatto a non avere più la possibilità di interrare le auto al secondo piano e,
oggi, di non parlare di un'area a disposizione della Città di Torino, ma di un'area
totalmente privata.
Pertanto il percorso per risolvere il problema è complicato, però, condividendo con
gli interpellanti la necessità e l'utilità dell'intervento, proveremo a studiare, insieme
ad un soggetto privato che gestisce una sua area privata, tutte le possibili soluzioni
per mettere a disposizione della città e degli eventuali utilizzatori di auto a GPL
anche qualche posto auto nel primo piano. Non posso garantire sulla buona riuscita
dell'esito, perché, evidentemente, se il soggetto privato dovesse non essere d'accordo
o non accettare le eventuali nostre proposte, noi non abbiamo nessuna leva per poter
spingere in quella direzione.
È evidente, invece, che, per quanto riguarda la nostra gestione, da qui in avanti sarà
posta la massima attenzione e la massima cura - tenendo in considerazione la norma
del Codice della Strada che ho citato - affinché il primo piano venga, in qualche
maniera, riservato anche agli utilizzatori di auto GPL, visto che, da una verifica che
gli Uffici hanno fatto, la Legge Tognoli non prevede che i pertinenziali siano per
forza al primo piano. Lì è stato fatto così e oggi ci troviamo in questa situazione; nei
futuri parcheggi proveremo a studiare, magari, al secondo e al terzo piano,
utilizzando così qualche posto auto riservato per il GPL.

RATTAZZI Giulio Cesare (Vicepresidente)
La parola al Consigliere Carbonero.

CARBONERO Roberto
La situazione è particolarmente grave, perché, ringrazio il fatto che vi preoccupiate,
ma sono passati 9 anni da quando quel primo piano è occupato dal Santo Stefano e
non capisco perché, al momento in cui il primo piano è stato concesso, appunto, al
Santo Stefano, nessuno abbia pensato che il cittadino che vuole essere diligente ed
osservare al massimo i problemi dell'area, quindi di vivibilità ecologica della propria
città, non possa parcheggiare la macchina in quel luogo, in quanto, appunto, tutto il
primo piano è riservato al Santo Stefano.
È più grave di quanto si voglia pensare, perché ho visto personalmente negli altri
piani inferiori parcheggiate delle macchine a GPL e queste hanno eluso il controllo, a
parte che non so bene che tipo di controllo possa fare chi è preposto a questi
controlli, a parte ritirare e sottoscrivere gli abbonamenti, perché è abbastanza
pericoloso; è vero che probabilmente è possibile che questo accada in quasi tutti i
parcheggi, perché chi ha la macchina a GPL non si preoccupa assolutamente.
Altro fatto grave è che fuori dal parcheggio ci sia segnalato il divieto di accesso a
tutte le vetture a GPL, se non al primo piano. Quindi, anche lì, uno che arriva da
fuori con l'auto GPL, si infila nel parcheggio, arriva al primo piano, lo trova
completamente sbarrato, è naturale che vada poi sotto o vada più in giù a
parcheggiare. Quindi, non vedo la malafede di chi parcheggia negli altri piani del
silos, ma la mancanza di attenzione è anche solo di segnalare fuori: \"È vietato
l'ingresso alle macchine a GPL, in quanto non c'è il parcheggio a loro riservato\",
cioè proprio partiamo dall'abbecedario di queste norme di sicurezza.
Chiederei, se fosse possibile, di rimandare l'interpellanza in Commissione per
metterla anche nella condizione di poter accelerare i tempi perché, ripeto - capisco
che la prenda in mano lei adesso e ha tutta la mia solidarietà nel farlo nel migliore dei
modi - sono passati 9 anni, quindi se potessimo partire già dalla Commissione,
potremmo, di conseguenza, velocizzare i tempi.

RATTAZZI Giulio Cesare (Vicepresidente)
L'interpellanza è discussa per l'Aula e l'argomento viene inviato in Commissione.
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