| Interventi |
RATTAZZI Giulio Cesare (Vicepresidente) Passiamo alla discussione dell'interpellanza n. mecc. 201104336/002, presentata in data 29 luglio 2011, avente per oggetto: "Il manto asfalto di Via Cernaia e Corso San Martino" RATTAZZI Giulio Cesare (Vicepresidente) La parola, per la risposta, all'Assessore Lubatti. LUBATTI Claudio (Assessore) Per quanto riguarda l'interpellanza, qui c'è un problema tecnico generale e un problema puntuale. Inizio da quello generale. Tutte le volte che c'è un intervento da eseguire su asfalti che riguardano la corsia dei binari di un tram, nell'area interviene direttamente GTT, che non può, per conformazione dell'intervento, intervenire con un macchinario. Non è una soluzione automatizzata, ma l'asfalto deve essere per forza disteso con la portata sostanzialmente a mano, quindi con la livellatura a mano. Già di per sé questo titolo tecnico crea una qualche imperfezione naturale all'andamento dell'asfalto, perché è inevitabile che non si riesca a dare lo stesso livellamento che, invece, darebbe il rullo o addirittura il macchinario che stende l'asfalto, in caso di interventi su aree senza binari. Il caso nello specifico presenta in effetti alcuni avvallamenti, ma - dato che sono anche un utente di quel pezzo di strada - la situazione è migliore rispetto a quando c'erano i lastroni, che saltavano settimanalmente. Dal punto di vista della soluzione del problema, è evidente che l'usura e il carico su quelle determinate aree, per il passaggio dei mezzi pesanti, compromettono il livellamento ottimale dell'asfalto. Per quanto riguarda quest'area, mi permetterò di girare questa segnalazione direttamente a GTT, che ha la competenza diretta ed essendo un intervento che ha fatto direttamente GTT. Nello stesso tempo, però, valutiamo anche quanto tecnicamente è fattibile per altre tipologie di intervento, che non ci permettano l'utilizzo meccanizzato del sistema. RATTAZZI Giulio Cesare (Vicepresidente) La parola al Consigliere Berthier. BERTHIER Ferdinando Il discorso è molto più ampio, anche perché - non lo abbiamo citato nell'interpellanza - c'è anche un problema simile in Via Pietro Micca. La cosa eclatante è che mi sembra che l'intervento sia stato fatto solo un anno fa e dopo aver sistemato tutta la strada, che ha una pavimentazione mista di lastroni e di asfalto, credo che sia durata quindici, venti giorni, come è usuale a Torino. La soluzione è stata quella di rappezzare con del catrame, ma è chiaro che il rappezzo non funziona e sicuramente - non so con quale genialità - i lastroni non risolvono il problema, considerato il passaggio non tanto dei tram, ma dei mezzi abbastanza pesanti, come gli autobus, e visto il continuo transito dei taxi. Quindi, credo che GTT, o chi per esso, dovrebbe ristudiare completamente la soluzione della pavimentazione, che non è solo un problema per la percorrenza tranviaria. Ci stiamo preoccupando tantissimo di quello che dobbiamo fare sottoterra, con parcheggi e metropolitana, mentre in superficie c'è una situazione un po' da terremoto. Salvo che non ci sia anche una compromissione proprio dei lavori sotterranei: altro aspetto da valutare. RATTAZZI Giulio Cesare (Vicepresidente) L'interpellanza è discussa. |