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Estratto dal verbale della seduta di Lunedì 3 Ottobre 2011 ore 12,00
Paragrafo n. 12
INTERPELLANZA 2011-04335
"FERMATE MEZZI PUBBLICI PIAZZA XVIII DICEMBRE" PRESENTATA DAL CONSIGLIERE BERTHIER IN DATA 29 LUGLIO 2011.
Interventi

RATTAZZI Giulio Cesare (Vicepresidente)
Passiamo alla discussione dell'interpellanza n. mecc. 201104335/002, presentata in
data 29 luglio 2011, avente per oggetto:
"Fermate mezzi pubblici Piazza XVIII Dicembre"

RATTAZZI Giulio Cesare (Vicepresidente)
La parola, per la risposta, all'Assessore Lubatti.

LUBATTI Claudio (Assessore)
L'interpellanza è molto puntuale rispetto alla situazione della viabilità dei mezzi
pubblici su Piazza XVIII Dicembre; in particolare, viene richiesto quali siano i
motivi per i quali una parte di queste linee viene dirottata fuori dalla corsia
preferenziale, quali siano stati i criteri nella scelta delle linee da penalizzare e quali
siano le modalità con le quali si intende risolvere il problema.
La questione è molto complessa. Cito l'elenco delle linee che passano da Piazza
XVIII Dicembre: linea 7, 10, 10 navetta, 13, 46, 49, 49/, 66, 72, 72/, 91,
l'extraurbana Torino-Ciriè e, per finire, la linea N10 Night Buster. Con una quantità
così importante di linee, ovviamente i tecnici del Settore hanno dovuto fare delle
scelte tra l'utilizzo delle due coppie di fermate GTT per ogni singola direzione di
marcia e la coppia di fermate previste al centro della Piazza.
Sulle fermate laterali passano altre undici linee, non sto a rifare un altro lungo
elenco. Quindi, sono state fatte scelte in base a criteri sostanzialmente di
distribuzione dei passaggi, a seconda delle cadenze e della quantità di frequenza
prevista. Cito testualmente: "Distribuire passaggi tra le due aree di fermata,
ovviamente nella maniera più equilibrata possibile, in relazione al numero elevato di
veicoli di TPL transitanti, al fine di evitare accodamenti e intasamenti alla viabilità
dell'intera Piazza".
Oltre a questo, segnalo che c'è la necessità di indirizzare sulle banchine centrali le
linee in arrivo o dirette sull'asse stradale di Corso Principe Eugenio, usufruendo della
corsia riservata. Inoltre, c'è anche la necessità di indirizzare sulle banchine laterali
quelle in arrivo e dirette agli assi stradali a ovest di Piazza Statuto. Quindi, oltre al
criterio di cadenzamento e di numero di vetture in possibile arrivo per evitare
eventuali code, è stato utilizzato anche il criterio della destinazione, cioè, a seconda
dell'asse, del percorso che poi avrebbero dovuto affrontare.
Ho fatto iniziare uno studio da parte della Mobilità sul tema delle due precedenze.
Per il momento, mi sembra di poter dire che i tecnici hanno dato un parere negativo
su questo tema. Se il Consigliere è d'accordo, possiamo concordare insieme un breve
sopralluogo (tanto avevo intenzione di farlo), anche senza organizzare una
Commissione, per andare direttamente sul posto a vedere cosa succede. Se per motivi
di viabilità non sarà tecnicamente fattibile il posizionamento delle due precedenze,
insieme possiamo capire quali possono essere le opzioni di modifica che migliorino
in qualche maniera il problema.

RATTAZZI Giulio Cesare (Vicepresidente)
La parola al Consigliere Berthier.

BERTHIER Ferdinando
Ringrazio l'Assessore per questa idea del sopralluogo, perché io avevo contato solo
14 linee, ma forse superiamo le 20 linee. Inoltre, proprio in quel tratto centrale, tra le
due Piazze, sono anche parcheggiate le macchine; quindi, è una situazione veramente
inverosimile, da Far West, specialmente nelle ore di punta, quando c'è anche
l'attraversamento pedonale.
Quindi, dobbiamo trovare delle soluzioni: o riducendo i mezzi pubblici o creando dei
passaggi diversi su altre linee, addirittura in Corso Inghilterra. Io non conosco la
percorrenza di tutte le linee, però certamente è impensabile che ci sia una situazione
di questo genere. Oppure eliminando almeno le fermate in quel tratto.
Sono consapevole che tutte le linee non possono percorrere l'asse centrale, perché se
no si intaserebbero; anzi, forse il tram va più piano dell'autobus, quindi ci sarebbero
delle code chilometriche. Però bisogna almeno prevedere una corsia preferenziale
esterna, togliendo ovviamente il parcheggio, anche perché non è che si tolgano chissà
quanti parcheggi o quale grande corsia di preferenza in ambo le percorrenze.

RATTAZZI Giulio Cesare (Vicepresidente)
L'interpellanza è discussa.
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