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RATTAZZI Giulio Cesare (Vicepresidente) Riprendiamo l'esame della seguente proposta di deliberazione n. mecc. 201103719/024, presentata dalla Giunta Comunale in data 2 agosto 2011, avente per oggetto: Bilancio di Previsione 2011. Variazioni. I Provvedimento. (Euro 13.304.339,00) RATTAZZI Giulio Cesare (Vicepresidente) La parola al Consigliere Liardo. LIARDO Enzo Sono stato chiamato in causa un paio di volte, ma non voglio assolutamente riaprire la polemica; preciso solo che, se la correttezza viene da entrambe le parti, non vi è assolutamente alcun problema. Volevo sottolineare, Sindaco, che mi dispiace richiamare sempre il Regolamento - sembra che ormai sia diventata una mia ossessione -, però anche in occasione dell'appello dovrebbero trascorrere due minuti, ma ne sono passati dieci nel primo appello, nonostante il Presidente ormai abbia fatto il suo periodo di rodaggio. Quando non si rispettano le regole del gioco, allora poi in campo tutti quanti iniziano a giocare in maniera scorretta. Vorrei ritornare su quelle che sono le motivazioni della discussione. Ho sentito una replica del Sindaco e ovviamente non dovrei rivolgermi a lui personalmente, ma alle passate Amministrazioni - questo glielo devo riconoscere, Sindaco -, però purtroppo proveniamo da una situazione sicuramente peggiore delle altre realtà che lei ha citato, nominando anche i Sindaci, perché penso che Verona possa anche far fronte ad una riduzione di Bilancio rispetto… (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Sono d'accordo che sia una lamentela fatta in maniera generale, però bisogna anche considerare che, in questi anni, il Comune di Torino ha avuto un determinato approccio per quanto riguarda le spese (molte volte anche evitabili) e, in base a tutta una serie di considerazioni, ci siamo trovati in un Bilancio che, effettivamente, adesso ci penalizza più degli altri. Noi avremmo dovuto ridurre le spese correnti, però, per tanti anni, si sono sprecate importanti risorse di spese correnti, trascurando gli investimenti produttivi e, oggi, questo lo stiamo pagando. Infatti, ci troviamo ad essere il fanalino di coda, questo lo sanno tutti, infatti le statistiche sono sotto gli occhi di tutti, e abbiamo maggiori difficoltà a fronteggiare una situazione di emergenza. Vorrei riprendere quanto detto dal Consigliere Curto, che nel suo intervento scaricava le responsabilità sul Governo. Lui parlava di televisori, di tubi catodici, però penso che anche lui (magari, a casa sua ha un LCD), che citava una situazione a livello internazionale, debba ammettere che non è solo un problema del governo italiano, ma è un problema a livello europeo e mondiale e Torino, essendo il fanalino di coda, si trova in una situazione ancora peggiore per fronteggiare questo momento. Durante gli anni in cui ho vissuto la mia esperienza in Circoscrizione, ho visto che, inevitabilmente, certi finanziamenti - che comunque non avevano alcuna ricaduta sul territorio - sono sempre stati effettuati negli anni, senza mai rinunciare a quegli investimenti che, inevitabilmente, poi sfociano in clientela. Questa è una considerazione che volevo sottolineare. Perciò, nonostante ci sia stata una continuità di Sindaci e di Assessori, oggi Torino si trova in questa situazione. Bisognerebbe che tutti quanti riflettessimo su questo. RATTAZZI Giulio Cesare (Vicepresidente) La parola al Consigliere Lo Russo. LO RUSSO Stefano Ha già detto molto il Sindaco nel suo intervento. Io mi limito - per sintesi e per brevità - a richiamare tre concetti che, credo, debbano un po' configurare il dibattito intorno a questa proposta di deliberazione. Oggi, noi abbiamo scatenato - lo dicevo prima alla Conferenza dei Capigruppo - una tempesta con gli 861 emendamenti della Lega Nord, di fatto, in un bicchiere d'acqua, perché l'adeguamento di cui discutiamo è sostanzialmente un fatto tecnico. Io inviterei i Colleghi ad esercitare le loro prerogative di suggerimento e di proposta emendativa sulle deliberazioni che oggettivamente meritano tale attenzione. Il Consigliere Tronzano ha fatto riferimento a quanto ho detto prima in Conferenza dei Capigruppo e che ripeto: io credo che questo sia un momento in cui, non solo il Comune di Torino, ma in generale il sistema economico e sociale del mondo sviluppato occidentale sono in una situazione di grande crisi, di crisi strutturale di modelli, di crisi strutturale di prospettiva. È chiaro che in queste fasi si apre il campo ad una necessità, che deve avere, innanzitutto, la politica, che si candida a guidare i processi, che gira intorno al termine \"responsabilità\"; l'appello alla responsabilità non è un appello generico, ma è un appello reale e forte. Ritengo che la cifra distintiva di questo avvio di Amministrazione sia stata quella di provare, per quanto ci riguarda, a stabilire un confronto costruttivo nel merito con le forze di opposizione di quest'Aula. L'ha fatto il Sindaco Fassino, accogliendo alcuni emendamenti proposti sulle linee programmatiche, l'ha fatto sicuramente il Partito Democratico e l'ha fatto, credo, tutta la maggioranza, quando dall'opposizione sono arrivate proposte atte a migliorare i provvedimenti, perché questo è il ruolo dell'opposizione. Poi sicuramente ci sono le eccezioni regolamentari, la postura in Aula, tutte cose straordinariamente importanti, però io credo che i cittadini che hanno votato la maggioranza che guida la Città si aspettino capacità di guida, capacità di scelta, capacità di decisione, e si aspettino dalle forze di opposizione un contributo costruttivo nel merito. Non credo che noi abbiamo fatto sconti a qualcuno, ma, in questi primi mesi di mandato, siamo stati aperti a qualunque tipo di proposta nel merito. Invece, oggi ci troviamo qui, in una sessione straordinaria di Consiglio Comunale, semplicemente per il fatto che una delle forze politiche che attualmente compone l'attuale minoranza consiliare ha deciso di presentare 860 emendamenti su questioni come le virgole, nomi di Assessori nella deliberazione e così via. Non credo che sia questo il senso di responsabilità. Consigliere Tronzano, quando noi facciamo appello al senso di responsabilità intendiamo in questo senso. Nonostante l'atteggiamento provocatorio, dal punto di vista politico, noi continuiamo a tenere aperta la porta alle proposte della minoranza, in condizioni però oggettive di correttezza istituzionale. Credo che anche questo sia un po' il nostro compito. Il momento che stiamo vivendo richiede un altro secondo importante denominatore, che è la trasparenza. Quando parlo di trasparenza mi riferisco alla trasparenza delle scelte, dei processi e delle decisioni. Trasparenza che significa capire chi fa che cosa, come lo fa e quali sono i processi decisionali. Quest'oggi, ed in questi giorni, si è molto dibattuto sulla procedura; tra l'altro, ringrazio il Consigliere Altamura, Presidente della Commissione Bilancio, che ha dovuto fare gli straordinari per riuscire a stare dietro agli adempimenti di legge intorno a questo assestamento. Ci sono delle regole di convivenza che ci siamo dati e credo che vadano rispettate; poi, se ritenete di doverle modificare, fate delle proposte e vedremo di modificarle. Quindi, in questo momento occorre trasparenza delle scelte e intorno a questo tema credo che andrà concentrato il dibattito quando entreremo nel merito della discussione politica, su alcune questioni che diceva il Consigliere Curto, come ad esempio il tema del più generale assestamento delle aziende partecipate. Almeno lì, mi aspetto, dal confronto, dal dibattito nelle Commissioni e in quest'Aula, proposte trasparenti nelle relazioni politiche. La terza ed ultima considerazione è che questo momento difficile dal punto di vista economico, politico e sociale richiede condivisione. Allora qui l'appello, ovviamente, è a tutti noi, che pochi mesi fa abbiamo chiesto fiducia ai cittadini torinesi per candidarci a guidare questa città. Do per lette le ragioni - senza scomodare il Muro di Berlino - per cui siamo arrivati a questo punto; credo che ci siano delle oggettive responsabilità del Governo Nazionale per i dati che citava il Sindaco. Credo che chi è dotato di onestà intellettuale non può fare altro che prendere atto che questo Governo Nazionale ha completamente smarrito la bussola della strategia politica, è incapace di disegnare un futuro al Paese ed è incapace di disegnare una risposta alla crisi economica. Per cui ha dei provvedimenti schizofrenici: da un lato sana, condona; dall'altro, iscrive a Bilancio, per chiudere i bilanci, i rientri dall'evasione fiscale che sono assolutamente inverosimili. Penalizza l'evasione fiscale, poi la depenalizza. Credo che raramente si sia trovato un Governo della Repubblica che sia riuscito a mettere tutti d'accordo contro di sé, dalla Confindustria al Sindacato, dagli Enti Locali alle Categorie produttive: non c'è categoria sociale, economica, produttiva, istituzionale in questo Paese che, in questo momento, sostenga la politica economica di questo Governo. Per non parlare della degenerazione morale in cui ormai siamo tutti avviluppati, abituati, come se fosse normale che Ministri della Repubblica godano nel non farsi sfiduciare in Aula su una mozione di sfiducia in ordine al fatto che sono inquisiti per associazione mafiosa. Cioè, qui abbiamo completamente ribaltato la scala valoriale, siamo ad una degenerazione complessiva del sistema, e noi, poveri tapini, negli Enti Locali siamo costretti a rispondere al signore che è qui sotto, che chiede assistenza e sta facendo lo sciopero della fame e che, giustamente, non va a bussare ad Arcore, ma viene a Palazzo Civico. Questo è lo scenario in cui ci muoviamo, per cui io devo ringraziare l'Assessore al Bilancio, Passoni, che sta facendo i miracoli per chiudere un Bilancio con il rigore e con la competenza che lo contraddistingue. Le scelte che noi saremo chiamati a fare nelle prossime settimane e nei prossimi mesi richiedono certamente una grande responsabilità e una grande trasparenza, ma richiedono - terza ed ultima considerazione - uno spirito di condivisione politico e sociale che credo debba caratterizzare la nostra azione amministrativa. Questo non è più il tempo dei distinguo. Mi aspetto, e per certi versi mi appello ovviamente agli alleati del Partito Democratico che sostengono questa maggioranza, che ci sia l'assunzione di responsabilità che passa attraverso la presenza nelle Commissioni, la presenza alle sedute di Consiglio Comunale e attraverso la compattezza di un disegno strategico, perché il momento non permette sbandamenti, e faccio appello anche alle forze di opposizione. Lo scorso mandato qui è invalsa una prassi - lo diceva prima il Consigliere Viale -, per cui, a prescindere, le forze di opposizione non danno neanche la presenza al Consiglio Comunale, proprio per dare la sensazione che in qualche modo la maggioranza deve essere autosufficiente. Guardate, io, per carattere personale, per mia tradizione, non ho l'esigenza di fare prove di forza, ma avrei piacere di avere proposte da parte dell'opposizione e siamo disponibili ad accoglierle ad una condizione: che ci sia veramente lo spirito di condivisione in questo senso. La maggioranza - così rispondo e chiudo - è autosufficiente, nonostante gli sgambetti, i trabocchetti, le eccezioni regolamentari. Sicuramente, potrà capitare che ci siano degli infortuni (la numerosità dell'Aula può anche facilitare questo tipo di infortuni). Vi invito, quindi, ad avere un atteggiamento costruttivo, cercando di capire il momento che stiamo vivendo, perché alla fine della fiera su questa cifra si misurerà la nostra capacità di guidare la città e la vostra capacità di candidarvi a guidarla, fra cinque anni, quando saremo di nuovo chiamati a votare. RATTAZZI Giulio Cesare (Vicepresidente) La parola al Consigliere Marrone. MARRONE Maurizio Intervengo con piacere dopo un intervento di alta politica, che tocca anche temi nazionali, del Consigliere Lo Russo, che finalmente ha potuto dedicarsi, in questa parentesi, alla politica, dopo un'intera giornata passata a fare il pifferaio magico. L'ho apprezzato, perché capisco anche la difficoltà di portare avanti - e su questo lo stimo sinceramente - una maggioranza simile. Sinceramente, lo dico con il cuore in mano, oggi pensavo di annoiarmi. L'ostruzionismo non mi appassiona (mi appassionano le ragioni dell'ostruzionismo, ma non mi diverte l'ostruzionismo di per sé), però oggi ho visto delle scene che, sinceramente, in quindici anni di militanza politica non avevo ancora visto. Non mi riferisco al \"Viale show\" - mi spiace, vedevo già un certo compiacimento -, ma mi riferisco ad altre scene a cui, invece, do una dignità politica, anche se in senso negativo. Mi riferisco, per esempio, ad un ex Ministro e ad un ex Segretario Nazionale di uno dei più grandi partiti italiani costretto a rincorrere i singoli Consiglieri al bar o in bagno, dovunque fossero, al di fuori di quella porta, per cercare di far passare una Variante di Bilancio. Scena storica che racconterò ai miei figli. (INTERVENTO FUORI MICROFONO). È successo, l'abbiamo visto con i nostri occhi. Per non parlare del fatto che ha dovuto votare da Consigliere per la medesima Variante, con l'unico voto determinante, per confermare la presenza del numero legale. Inoltre - lo dico perché sono sempre molto collaborativo con tutte le forze, anche di opposizione, che condividono queste battaglie con noi -, ho visto il Movimento 5 Stelle, che dice di rispettare la radicalità e la natura antisistema, reggere il numero legale in Aula a questa maggioranza, variando un orientamento che aveva portato avanti fino a poco fa. L'ho visto con i miei occhi e, visto che sono appassionato di filmati e testimonianze internet, annuncio che mi premunirò di condividere con tutto il popolo web questa notizia politicamente rilevante. Ho sentito citare troppe volte il termine responsabilità in un contesto paradossale come questo. Ho visto rimproverare all'opposizione l'assenza in Aula, quando c'è una desolazione, tendenzialmente, generale nei banchi della maggioranza e un fuggi- fuggi ogni volta che noi cerchiamo di riportare in Aula i Consiglieri, chiedendo il numero legale. Tornando, poi, al compagno Viale - così gli do un po' di dignità -, oggi l'ho sentito dire sette volte la parola \"morale\"; sinceramente, allora, oggi va bene tutto. Quindi, non mi soffermo sui dati strani e particolari, ma voglio solo soffermarmi sul dato politico. In I Commissione, dove si è discusso questa Variante di Bilancio, abbiamo tutti chiesto (chi più, chi meno, parte della maggioranza e dell'opposizione) maggiore chiarezza. Ci era stato dato un allegato riepilogativo che io, nella mia poca esperienza, non esito a definire offensivo, perché era un riassunto delle voci indicate singolarmente nel testo della Variante di Bilancio. Mi limito a dire che il supplemento di integrazione era una paginetta scarsa per voce; riguardo a quella voce che mi ha particolarmente colpito - scusate se sono ossessivo in questo, ma lo ripeterò fino alla morte -, cioè quel milione e mezzo di Euro per il Master Plan della fattibilità dei progetti collegati alla Variante n. 200, vorrei sapere se, dopo quella paginetta, i miei Consiglieri, io, il Consigliere Curto che aveva sollevato quei problemi e tutti i Consiglieri in Aula sappiano qualcosa in più di quella voce di spesa, le ragioni per cui bisogna spendere un milione e mezzo e, grossomodo, quali siano queste verifiche di fattibilità. Mi chiedo anche perché non sia qui presente l'Assessore Curti ad accennare una risposta in merito a questo dubbio. Perché la Giunta continua ad ignorare il dibattito consiliare? Se io fossi stato Assessore all'Urbanistica, di fronte ad una Variante di Bilancio con una cifra a sei zeri, sarei rimasto presente, sapendo che ben due Commissioni hanno approfondito quel tema. Tutto ciò continua a non avvenire. Allora sapete che cosa c'è? Nel dibattito di oggi, ho sentito definire troppe volte Torino come una sorta di isola di utopia, dove poi è arrivato il \"male berlusconiano\" a portare morte e devastazione; visto che io mi ricordo che questo Comune stava già arrancando e tirando le cuoia ben prima che l'attuale crisi economica colpisse in modo così forte il nostro Paese e venissero richiesti tagli trasversali, quello che mi permetto di dire, in conclusione, è che un corpo amministrativo sano riuscirebbe a sostenere sacrifici di questo tipo (protesta, ma magari ce la fa). Invece questo corpo, che è stato sorpreso dalla crisi e dai tagli (che non neghiamo ci siano, obbligatori ed inevitabili, da qualunque maggioranza o governo), viene colto da questa situazione in stato di affanno, in stato di record di debito e, soprattutto, in stato di incapacità di predisporre strategie per uscire da questo debito - lo dice non solo Standard & Poor's su cui, peraltro, aveva certificato Lehman Brothers una settimana prima che fallisse, quindi direi che possiamo anche evitare di approfondire il tema, ma anche altre agenzie più serie come Fitch, ben prima della manovra, come aveva ricordato, se non sbaglio, il Consigliere Ricca -. Ora, sinceramente, l'unica conclusione alla quale posso pervenire è che io, che sto intervenendo personalmente, credo di aver dimostrato che non c'è né da parte dell'opposizione, né da parte mia personalmente, né da parte di altri un atteggiamento pregiudizialmente ostruzionistico. Questo non riguarda solo l'opposizione, ma tutto il Consiglio, perché - ribadisco - qui ancora nessuno ha idea delle ragioni politiche che hanno determinato quegli storni milionari; nessuno in quest'Aula saprebbe dirmelo. Di fronte a un tale scandalo, per cui il Consiglio oggettivamente vota un atto fondamentale come una Variante di Bilancio al buio e continua a farlo dopo tutte le Commissioni convocate d'urgenza o meno - perché non è colpa né del Presidente, né di altri, ma della Giunta -, non solo un'opposizione, ma un Consiglio responsabile dovrebbe o richiedere un momento di seria riflessione o, come penso che noi continueremo a fare, opporre un serio, sacrosanto e maturo - anche se sembra un ossimoro - ostruzionismo. RATTAZZI Giulio Cesare (Vicepresidente) La parola al Consigliere Dell'Utri. DELL'UTRI Michele Vi voglio mettere al corrente di un sondaggio fatto alcuni mesi fa presso i cittadini, in relazione a quale tipologia di politici fosse maggiormente stimata e quale meno. Tenendo presente che, in generale, l'ambito è poco stimato, i Consiglieri Comunali, gli Assessori e i Sindaci vanno bene, sono considerati all'apice di questo sondaggio per una ragione: perché ci viene riconosciuta concretezza, nel bene e nel male, con scelte giuste o sbagliate. Io oggi ho sentito parlare di anni Settanta, KGB, Muro di Berlino, Sindaci degli anni Ottanta, mi ha stupito non sentire parlare del Sindaco Bellezia del 1600 o anche della guerra civile di Cesare e Crasso o di Silla e Mario. Oggi, qui stiamo parlando di uno storno, che è una questione assolutamente tecnica, non politica. Di questioni politiche ci sarà grande occasione di parlare. Quindi, consideriamo positiva la dimensione di ciascuno di noi di volere mettere del proprio in una discussione importante, che è il tema del Bilancio, ma quando si discuterà il Bilancio. In secondo luogo, ben venga che, in ogni caso, sia stata data un'indicazione di maggiore attenzione nei confronti del Consiglio da parte della Giunta quando vengono portati dei provvedimenti. Però, al di là di tutto, oggi qui stiamo soltanto dando il voto per una questione di storno: la modifica di importi, all'interno di Capitoli dove noi non possiamo mettere voce di merito. Quindi, d'ora in poi, come consiglio generale, valutiamo dove intervenire con determinazione e dove intervenire, quantomeno, in maniera comprensibile anche per il pubblico e per la gente che fuori ci ascolta, perché, se il termine "storno" è difficile per noi capirlo, all'esterno è veramente incomprensibile. RATTAZZI Giulio Cesare (Vicepresidente) La parola al Consigliere Bertola, che interviene per fatto personale. BERTOLA Vittorio Vorrei soltanto chiarire questo fenomeno per cui noi abbiamo deciso di contribuire al numero legale quando c'è stata la chiamata, perché francamente qui si sta parlando da due ore del nulla, come giustamente diceva anche il Consigliere Dell'Utri, stiamo parlando degli anni Settanta, di Berlusconi, ci si accusa l'uno con l'altro, chi ha creato il buco prima negli anni Cinquanta, Sessanta, Settanta, Ottanta e Novanta e non stiamo parlando dei problemi veri della città e di come potremmo spendere questi soldi a vantaggio veramente della città. Credo che, oggi, questo Consiglio Comunale abbia dato uno spettacolo veramente indegno e credo che trascinarlo ancora oltre, magari andando alle ore 21.00 e dovendo far venire tutte le persone che devono assistere al Consiglio Comunale, spendere i soldi per le luci, eccetera, sarebbe ancora più assurdo. Consiglierei alla maggioranza, intanto, di richiamare i Consiglieri, perché adesso, di nuovo, ne mancano alcuni. Quindi, questo non vuole dire che accettiamo il comportamento della maggioranza; in particolare, Consigliere Lo Russo, se siamo qui non è solo perché Lega Nord ha presentato 860 emendamenti, ma perché all'inizio la Giunta ha presentato questa deliberazione cercando di farla passare in un quarto d'ora. Per cui eviterei di riportare questa cosa all'interno del discorso, volevo soltanto chiarire questo; non abbiamo intenzione di sostenere, in generale, questa maggioranza (non siamo certo entrati nella maggioranza). Riteniamo, veramente, che sia ora di mettere un punto alla discussione di oggi e andare tutti a casa, magari a riflettere. RATTAZZI Giulio Cesare (Vicepresidente) Avendo concluso la discussione generale, passiamo all'analisi dell'accorpamento degli emendamenti dal n. 1 al n. 3. Non essendoci richieste di intervento, pongo in votazione l'accorpamento degli emendamenti dal n. 1 al n. 3: Presenti 23, astenuti 2, favorevoli 1, contrari 20. L'accorpamento degli emendamenti dal n. 1 al n. 3 è respinto. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) In seguito alla votazione di cui sopra, gli emendamenti originali, dal n. 1 al n. 3 sono inseriti nel presente verbale all'appendice degli emendamenti respinti, codificati sequenzialmente dal n. al n. . Passiamo all'analisi dell'accorpamento degli emendamenti dal n. 4 al n. 141. Non essendoci richieste di intervento, pongo in votazione l'accorpamento degli emendamenti dal n. 4 al n. 141: Presenti 23, astenuti 2, contrari 21. L'accorpamento degli emendamenti dal n. 4 al n. 141 è respinto. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) In seguito alla votazione di cui sopra, gli emendamenti dal n. 4 al n. 141 sono inseriti nel presente verbale all'appendice degli emendamenti respinti, registrati su supporto magnetico dal n. al n. . Passiamo all'analisi dell'accorpamento degli emendamenti dal n. 142 al n. 389. Non essendoci richieste di intervento, pongo in votazione l'accorpamento degli emendamenti dal n. 142 al n. 389: Presenti 23, astenuti 2, contrari 21. L'accorpamento degli emendamenti dal n. 142 al n. 389 è respinto. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) In seguito alla votazione di cui sopra, gli emendamenti dal n. 142 al n. 389 sono inseriti nel presente verbale all'appendice degli emendamenti respinti, registrati su supporto magnetico dal n. al n. . Passiamo all'analisi dell'accorpamento degli emendamenti dal n. 390 al n. 681. Non essendoci richieste di intervento, pongo in votazione l'accorpamento degli emendamenti dal n. 390 al n. 681: Presenti 23, astenuti 2, contrari 21. L'accorpamento degli emendamenti dal n. 390 al n. 681 è respinto. FERRARIS Giovanni Maria (Presidente) In seguito alla votazione di cui sopra, gli emendamenti originali, dal n. 390 al n. 681 sono inseriti nel presente verbale all'appendice degli emendamenti respinti, codificati sequenzialmente dal n. al n. . Non essendoci richieste di intervento, pongo in votazione la proposta di deliberazione: Presenti 31, favorevoli 21, contrari 10. La proposta di deliberazione è approvata. Non è immediatamente eseguibile. |